Warning: strpos(): needle is not a string or an integer in D:\inetpub\webs\ioepapperinait\blog\index.php on line 31

Warning: strpos(): needle is not a string or an integer in D:\inetpub\webs\ioepapperinait\blog\index.php on line 37
Io e Papperina
Filastrocca di capodanno di Gianni Rodari 


Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente



[ commenta ]   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3.1 / 727 )
ieri... 


E' sera... tra un po' come da copione mi metterò davanti alla tv ad ubriacarmi di immagini vedendo il Signore degli anelli per l'ennesima volta. Tolkien un grande:
Vide delle linee finissime, più fini di quella della più esile penna d'oca, tutto intorno all'anello, sia all'interno che all'esterno: linee di fuoco che parevano formare le lettere di un flusso di parole. Brillavano estremamente luminose ed incandescenti, eppur remote, come se scolpite in abissali profondità”
Una fantasia che supera tutte le fantasie e il film, anche se bello, non rende ciò che le parole sulle pagine del libro riescono ad evocare ad una mente che lo legge con la stessa ingordigia con cui l'ho fatto io. Era un periodo in cui mi nutrivo di libri fantasy ...Per me uno stile nuovo ma poi con un po' di ragionamento ero arrivata alla conclusione che è vero che Tolkien è un gran maestro ma che prima di lui la letteratura Fantasy già esisteva solo che io non mi rendevo conto che era Fantasy!Comunque oggi alla radio Fiorella Mannoia con :Io non ho paura.

Ci penso da lontano da un altro mare un'altra casa che non sai
La chiamano speranza ma a volte è un modo per dire illusione
Ci penso da lontano e ogni volta è come avvicinarti un po'
Per chi ha l' anima tagliata l'amore è sangue, futuro e coraggio
A volte sogni di navigare su campi di grano
E nei ritorni quella bellezza resta in una mano
E adesso che non rispondi fa più rumore nel silenzio il tuo pensiero
E tu da li mi sentirai se grido
Io non ho paura


Ma torniamo al Fantasy. Le creature che popolano questi libri sono nate tantissimo tempo fa quando inizia la mitologia... E Omero comincia a scrivere l'Odissea e poi anche Ariosto gli va dietro e il Tasso lo accompagna. Arrivano le fiabe norvegesi, il mago di Oz,le avventure di Pinocchio e poi eccolo lì Tolkien che diventa il padre, il faro da seguire e Terry Brooks lo segue e io leggo, leggo e mi affaccio a nuovi mondi ricchi di fantasie, di immaginazione, di storie di altri tempi che si intrecciano con tempi odierni. Arriva anche il cinema fantasy e i miei libri si trasformano in film, film anche in 3 d... e pensare che quando ero piccola io, a mala pena esisteva la tv dei ragazzi. I bambini allora leggevano e si comperavano dei bei libri illustrati... Gianni Rodari scriveva le sue filastrocche e i libri finivano nelle nostre piccole mani sporche di marmellata.

Il tempo non ti aspetta
Ferisce questa terra dolce e diffidente
Ed ho imparato a comprendere l'indifferenza che ti cammina accanto
Ma le ho riconosciute in tanti occhi le mie stesse paure
Ed aspettare è quel segreto che vorrei insegnarti
Matura il frutto e il tuo dolore non farà più male e adesso alza lo sguardo
Difendi con l'amore il tuo passato
Ed io da qui ti sentirò vicino
Io non ho paura

Cominciano a diventare immagini le parole e diventano le cronache di Narnia, Excalibur, La storia fantastica, Ladyhawke, e finalmente Harry Potter e adesso scappo a vedere Il signore degli anelli:Le due torri


E poi lasciarti da lontano rinunciare anche ad amare come se l'amore fosse clandestino
Fermare gli occhi un istante e poi sparare in mezzo al cielo il tuo destino
Per ogni sogno calpestato ogni volta che hai creduto in quel sudore che ora bagna la tua schiena
Abbraccia questo vento e sentirai che il mio respiro è più sereno
Io non ho paura
Di quello che non so capire
Io non ho paura
Di quello che non puoi vedere
Io non ho paura
Di quello che non so spiegare
Di quello che ci cambierà



[ 2 commenti ] ( 19 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 765 )
Ciao Rita 


Un'altra domenica se ne è fuggita via e domani fuggirà anche un altro anno... Chissà se è stato un anno pieno di fallimenti oppure pieno di trionfi? Non è solo un semplice bilancio è che per ogni sconfitta che abbiamo ottenuto possiamo sempre trovare una vittoria guardando le cose nel verso opposto. La filosofia fa solo venire il mal di testa e io non posso permettermelo perchè scoprirei per l'ennesima volta che la testa io l'ho persa.
Questa mattina mi sono svegliata male, anzi malissimo. Non avrei nemmeno messo giù i piedi dal letto. Ma per fortuna c'è Lulù che mi impone di alzarmi e poi quando sei in piedi bhè vedi la vita in un altro modo: la vedi in VERTICALE.


Noi due non ci parliamo noi due non ci vediamo
noi due due foglie cadute dallo stesso ramo
noi due che dell'errore abbiamo fatto l'amore
noi due due arterie diverse dello stesso cuore

Tu ora dove sei
se vivi un'altra storia con chi stai
chi ti prenderà
chi ti stringerà
chi ti griderà sei unica
mio danno ed amore

Mi ha svegliato come sempre la radio, fida amica, con Antonello Venditti e la sua UNICA. Una telefonata mi ha fatto accelerare il ritmo. Dovevo uscire e andare a Messa. Era molto che non entravo in chiesa per motivi del tutto futili che non hanno niente a che vedere con i miei rapporti con te. Lo sai benissimo che non ti ho abbandonato, che non sono arrabbiata e che tu in fondo non c'entri proprio nulla. Lo so che lo sai e che non approvi ma per una volta tanto fa uno strappo e stammi vicino lo stesso. Vedrai riprenderò le mie abitudini...Dammi solo un po' di tempo e dammi anche tanta pazienza e buon senso che penso di averlo perso assieme alla testa. Insomma fa che il 2013 mi faccia ritrovare tutto quello che ho perso, fa che mi passi il mal di testa e che la schiena, nonostante l'età non mi faccia più male, che i piedi non si gonfino e che tutto vada per il meglio.

E passa il tempo lento
mi giro e mi tormento
e se ti chiamo lo so
che trovo sempre spento
perché non ci parliamo
perché non perdoniamo
noi due due foglie cadute dallo stesso ramo

Niente cinema in questa domenica pre-fine anno. Poi , dopo aver mangiato una pasta con il ragout e rimesso tutto nel mio meticoloso ordine mi sono detta che non posso continuare a pensare a cosa succederà tra dieci minuti e a programmare una vita che non si sa quando finirà...Tutti questi pensieri solo perchè era arrivata la notizia che la signora Rita Levi Montalcini era arrivata da te...”C'è una difficoltà nel rendersi conto che il nostro comportamento è molto complesso, che il cervello è fatto di tante componenti. E c'è una difficoltà nel vedere in ogni catastrofe la possibilità di un rovesciamento. Forse io sono una innata ottimista ma penso che ci sia sempre qualcosa che ci salva.” Spero per lei che questa sua frase sia ancora vera e che se veramente ci sei tu e c'è qualche cosa dopo la morte anche lei l'abbia trovata. Muore una
donna ultracentenearia che ha fatto vedere cosa possono fare le donne. Nent'altro che non sia già stato detto. Ma mi ha fatto pensare lo stesso anche se a 103 anni è logico mettere un punto. Ma io vivrò tanto? Farò qualche cosa nella mia vita? Qualcuno mi ricorderà?

Tu dimmi dove sei
se vivi un'altra storia con chi stai
lui ti prenderà
lui ti stringerà
lui ti griderà sei unica

mio danno ed amore
mio danno ed amore
mio danno ed amore

“Tutti dicono che il cervello sia l'organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c'è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.” Così lei diceva...

[ 1 commento ] ( 252 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 750 )
Il girasole 


C'era una volta e lucida l'altra le mie storie cominciano tutte così una principessa piccolina piccolina che viveva in un castello grande grande. La principessa era bellissima come ogni principessa che si rispetti, e come ogni principessa era arrogante e piangeva per tutto. Era ancora piccola ma già non voleva studiare, non voleva imparare a ricamare, il canto l'annoiava, il cibo era sempre “CHIFOSO” come diceva lei che non era ancora in grado di dire bene le consonanti.
Il re avvilito da tanta bimba le fece costruire una stanza enorme e la chiamò la stanza dei giocattoli.
Tutto il regno incominciò a fabbricare un giocattolo per la principessa e la stanza cominciò a riempirsi di bambole, casette per loro, vestiti, giardini, piscine, palloncini, campi fa golf, cavallini, pecorelle, stalle... stelle, soli, lune...
La principessa passava gran parte della giornata in quella stanza piena di novità e piena di sole. Giocava tutto il giorno e quando era stanca di qualche cosa la buttava in un angolo e lì restava per sempre. Un giorno al palazzo arrivò un enorme girasole. Era una meraviglia, aveva dei colori che non potevi far a meno di ammirare e quando lo avevi fatto il tuo occhio non poteva andare da nessuna altra parte . Eri prigioniera del girasole. La principessa quando lo vide battè forte le mani poi ci perse lo sguardo. Il cuore del girasole era veramente un cuore ed era pieno di semini. La principessa si avvicinò di più e cominciò a tirare forte un seme. Il seme le disse” Vostra grazie fate piano, non tirate ma appoggiate solo le dita sopra di me e io verrò da voi da solo. Questa è la regola del girasole:La principessa può chiedere tutti i semi che vorrà a patto che li mangi e li può mangiare solo lei perchè così i semi potranno rinascere all'istante. Se per caso un seme dovesse sparire allora ahimè il posto non verrebbe mai più rimpiazzato e il seme scappato sarebbe perduto per sempre.” La principessa dondolò la testa in su e in giù per dire che aveva capito. Non voleva infatti abbassarsi a rispondere ad uno stupido seme.
Il seme le volò in bocca e la principessa avvertì subito una dolcezza inaudita. Le pareva di aver mangiato gelato, pop corn, gamberetti, sushi, lassi, mango, papaia, tartufi, ostriche e bevuto anche il caffè.
Stupita mise da parte l'arroganza e chiese:” Ma di che cosa sei fatto tu?” E naturalmente la principessa non sapeva che esistesse marijuana, cannabis, hashish, cobret, crack , eroina e via dicendo...
Il seme rispose: “ Noi siamo i semi dei sentimenti, dei sapori, degli odori. Tu hai preso il seme del gusto che sono io...”
La principessa spalancò i suoi bellissimi occhioni azzurri e finalmente sorrise. Cominciò così a staccare più semi al giorno e a imparare tanti gusti, e tanti odori e forse anche un po' di umiltà. Ogni seme parlava con lei e spiegava a cosa lui servisse. Passarono diversi giorni e tutto andava alla perfezione. Il re era felice vedeva la principessa imparare e battere contemporaneamente le mani. Non piangeva più anzi rideva molto.
Lei toglieva i semi e lo spazio veniva subito rimpiazzato da un seme uguale e il girasole era sempre bello , perfetto e integro. Una mattina la principessa entrò nella stanza e, preso in mano il girasole si accorse che c'erano due buchi. Si agitò. Diventò paonazza e poi esplosero urla di rabbia e lacrime a fiumi. In un paio di minuti la poverina stava nell'acqua delle lacrime fino al ginocchio e diventava sempre più blu. Il re chiamato d'urgenza alzò la piccola dal lago procurando solo una cascata che gli bagnò i regali stivali. Lui allontanò la piccola stendendo le braccia le diede due schiaffi per calmarla e improvvisamente l'acqua cessò di uscire. La principessa guardò il padre con odio ma quello le rispose” Era l'unico modo per farti smettere e per capire cosa hai e come risolvere il problema”
La principessa indicò il girasole e fece vedere i due buchini.
Il re chiamo subito il seme capo del girasole e chiese una spiegazione.
“Haime sire sono scappati...” “ E chi erano costoro?”
“Erano fiducia e amore” “Bene mandate tutti a cercarli”
“Sire è inutile i sentimenti quando scappano non si trovano più”
“Suvvia caro seme tacete... Non dite queste cose davanti alla principessa e troviamo una soluzione. Vengano chiamate le sarte più brave e si adoperino a chiudere quei due buchi” E così fu fatto. La principessa che dopo tanto pianto si era addormentata non vide tutto ciò ne pensò mai cosa potesse essere realmente successo. Al suo risveglio ritrovò il girasole di nuovo integro e battè le mani felice. Fu solo però questione di poco perchè improvvisamente la principessa divenne antipatica e sospettosa nei confronti di tutti.
Intanto fiducia che era scappata via per prima, fu raggiunta da amore che era il suo seme complementare. Tenendosi per mano i due semi arrivarono all'angolo dei giocattoli dimenticati e scavarono una buchina dove si misero a dormire.
Il tempo passava e la principessa continuava a crescere e a chiedere sempre di più. Il re ormai era vecchio e stanco e non ne poteva più di una figlia così ribelle ma non aveva alternative. I nostri semi intanto cominciavano a fare le prime radichette.
Cosa sarebbe spuntato? Passavano ancora gli anni ma la situazione non cambiava per nulla. La piantina crebbe e uscì con un cartellino: Erba Voglio. Ecco cosa danno fiducia e amore insieme... Danno tutto ciò che vuoi. Ma nessuno sapeva di quella pianta e la principessa morì cattiva e ribelle pensando che il mondo tramasse contro di lei. L'erba voglio è ancora lì in quell'angolo ma se cerchi di strapparne una foglia non ci riuscirai mai perchè le foglie ti diranno che quella pianta è solo frutto del tuo lavoro, non la puoi rubare ma solo coltivare, devi avere pazienza, amore, rispetto e fiducia e solo allora potrai assaggiare la foglia che la pianta ti regalerà spontaneamente.


[ 1 commento ] ( 22 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 683 )
Noia 


Già da ieri non mi sentivo bene, anzi se ben ricordo mercoledì al cinema erano cominciati i brividi. Non ci avevo fatto caso e al pomeriggio era arrivato un sonno strano. Io non faccio mai caso a nulla. Ieri sono uscita. Dovevo parlare di lavoro e poi sono stata a mangiare da mia mamma ( devo scrivere così perchè il generale non tollera che io scriva madre anche se per me è molto più rispettoso!). I brividi non erano passati anzi il freddo allungava i suoi artigli alle ginocchia e poi via via più su. Avevo la pelle d'oca pur essendo una pappera. Ho accompagnato la mamma al lavoro e sono andata a casa a farmi una doccia bollente. Mi sono scaldata un po' anche se ho cominciato a sternutire e tossire. Mi sono provata la febbre e il termometro mi ha risposto con un 37,8. Non avevo fame ma solo sete e mi sentivo terribilmente malata! Mi sono infilata nel mio lettino rosso da capodanno e ho finito l'ennesimo libro. Non riesco a leggere nulla che non sia frivolo. La mia mente parte per la tangente e mi trovo a sognare cose non di sicuro scritte sulle pagine. La febbre è salita ancora un po' ma poi è arrivato il sonno e questa mattina mi sono impigrita nel caldo delle lenzuola. Non avevo nessuna voglia di alzarmi. La pelle mi pungeva quasi fossi un fachiro e mi sentivo aghi ovunque. Stavo effettivamente male. Mi sono lasciata cullare dal tepore e dalla radio e ho ripreso sonno. Lulù chiamava e così mi sono dovuta alzare con uno sforzo tremendo. La febbre adesso sembra scesa anche se ho una voce da baritono e il naso è ancora tanto chiuso. Ovviamente niente parrucchiere e così passerò la fine dell'anno senza un taglio degno di tale nome. Avevo previsto di farmi diecimila colori dal blu al verde, al giallo... Ah i sogni! Mi troverò a passare un fine anno con i capelli lunghi e un colore grigio topo. Ma poi con l'inizio dell'anno verrà subito caldo, spegneremo i termosifoni e i fiori cominceranno a sbocciare. E intanto penso...

Noia
Chiudersi in un angolo e guardare il tempo che scorre senza prenderne atto. Guardare le mattonelle del bagno che di solito ti ispirano immagini incantate e non vederne una, guardare un albero senza vedere le facce che contiene e che di solito ti sorridono dai rami, guardare un fiume e non riuscire ad andarci dentro con la mente,... Noia, anche il suono della parola è fastidioso, mancanza di tutto, mancanza di voler essere, di voler diventare…Apatia, noia, chiusura mentale, senso di malessere, buio... Nell'angolo non senti, non vedi, non hai stimoli, la faccia al muro, ti chiudi dentro a questa sensazione che ti culla e ti porta in un limbo grigio, perduta nei pensieri che non hai più, vinti da questo orco che tutto ingoia.

[ 1 commento ] ( 4 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3.1 / 694 )

Indietro Altre notizie