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Io e Papperina
E ci siamo… 


-3,-2,-1... E voilà il 2008 tutto tondo è qua... sembro la Carrà!
Ma cosa ci darà? E’ appena nato e già noi gli chiediamo di tutto: soldi, fortuna, amore, salute. Gli oroscopi vanno a ruba, nessuno ci crede ma tutti li leggono. E così già sappiamo che sarà un anno favoloso (ma non lo era anche il 2007?), sarà pieno di salute (ma non lo doveva essere anche il 2007?), sarà esageratamente fortunato (e il 2007 non era lo stesso?), sarà il coronamento del sogno d’amore (lo doveva essere il 20007 no?).
Bilancio: la favola del 2007 è stata una non favola, i soldi sono stati pochi, la salute? bhè stendiamo un velo pietoso. E il sogno d’amore non aveva l’amore.
Ma allora il 2008 sarà uguale a tutti i precedenti? Assolutamente no perché "anno nuovo, vita nuova"... ma non lo abbiamo detto anche nel 2007? SIII, ma non contava quello che si diceva l’anno scorso ormai è obsoleto... quindi tantissimi auguri di un meraviglioso, sereno, fortunato, indimenticabile, unico, irripetibile, splendido, abbondante, sorprendente, caldo, pieno, ricco, gioioso, esuberante, vigoroso, atletico, fantastico, favoloso, fiabesco, cinematografico, entusiasmante, diverso, colorato, eccessivo, folgorante, limpido, immenso, luccicante, e ancora di più






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Saxware... una bella favola! 

Dopo tanto tempo la sua voce è ritornata dentro a quella scatoletta che ogni tanto mi chiama(ndr il mio cellulare ha la segreteria particolare...per chi non lo sapesse vada ai post precedenti) e con lei è ritornato il ricordo bruciante di un periodo della mia vita.
Erano gli albori delle chat, diciamo circa otto nove anni fa e io mi avvicinavo a quel mondo tanto diverso da quello in cui ero abituata a vivere.
Chiamimolo Sergio tanto per dargli un nome qualsiasi.
Diventammo amici un poco alla volta per merito di una granita che non mi ha ancora offerto. Un uomo, forse eravamo ancora ragazzi magari ragazzi di un tempo, speciale come lo sono tutti i veri amici.
La distanza era tanta, divisi da un'Italia intera, ma il Pc e il cell ci venivano in soccorso.
Tempi tristi quelli, quanto dolore che sopportavo e che lui poveretto sopportava con me. Ogni cosa che mi succedeva si doveva sorbire i miei pianti, le mie crisi istriche, le mie false allegrie e tutto quello che in quel periodo sembrava scoppiarmi dentro lo facevo scorrere lungo quel filo immaginario dentro alle sue orecchie e lui ascoltava, capiva e soffriva con me e per me.
Poi decidemmo di incontrarci e la nostra amicizia superò anche quell'ostacolo e continuò... e oggi lo ritrovo sul mio blog.
Grazie Sergio per esserci e per essere venuto qui, lo so che sono stata una spina per te, anche se le margherite spine non ne dovrebbero avere, ma tu sei il mio più grande amico. I tuoi regali sono sempre preziosi per me e li porto sempre, uno in particolare attaccato al collo (per non perdere la testa) e anche se quest' anno non ti sei ricordato del mio compleanno mi hai fatto un regalo ancora più bello quando ho potuto sentirti.
Ho fatto tante volte il tuo numero in questi ultimi mesi ma una segreteria alquanto sgradevole non mi voleva ascoltare.
So che ci sono tanti problemi nella vita di tutti ma son felice di averti conosciuto e di poter dire che a questo mondo ci sono ancora persone come te, sincere, educate, buone, amiche. Sergio passa un fine d'anno sereno e poi a giugno, quella granita a Gardaland io non me la voglio perdere.

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Il Fip dice che questo si chiama "riferimento circolare" 

Normalmente si dice è il cane che si morde la coda. Per me è il gatto, ma tanto un animale vale l'altro a questo punto.
Io sono il gatto e mi mordo la coda.
Per fare una cosa A, oggi devi ottenere l'autorizzazione da B, per avere l'autorizzazione da B devi avere quella di C, ma se non fai A, C non ti dà l'autorizzazione in questione.
Insomma sei ad un punto fermo, o continui a correre in circolo e ti sembra che non ci sia una via di uscita.
Poi, all'improvviso si accende una lampadina e trovi una soluzione per fare A che non richiede nulla a B e C.
In Italia, e forse anche altrove, le cose che sembrano semplici, se segui la burocrazia, non le ottieni e quindi devi scervellarti per trovare soluzioni alternative per aggirare l'ostacolo.
Questo per assurdo non comporta nulla perchè, che B o C o entrambi diano le autorizzazioni necessarie, alla fine saranno comunque tutti più che soddisfatti.
E allora perché tutto ciò?
Perché tutti e comunque ci provano, perchè se hai bisogno di qualche cosa tutti tendono a guadagnare molto di più di quello che é giusto.
Gran parte della nostra vita sottostà a questa regola generale.
Poi ovviamnete ci sono le eccezioni che possono di nuovo essere classificate in sottogruppi di A,B,C: a)= amici, b)chi ha il pelo lungo il doppio di A,B,C.
E bisogna sempre ricordarsi che tutto questo funziona benissimo anche sotto le feste di Natale e che il sottogruppo a) per essere tale dovrebbe avere l'autorizzazione di A, di B, di C...


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Ragazzi è ufficiale 

anche quest'anno ci siamo tolti il Natale di torno... adesso cominciano le vacanze.
questo mesaggio (l'ho pulito, messo in candeggiana e depurato) mi è arrivato poco fa.
Mai fu scritta più grande verità.
Io sono ormai stremata ed esausta, senza fiato e completamente satolla.
Oltre alla vigila che ovviamente prevede pesce e chi più ne ha più ne metta in tavola(e io ne avevo tanto!!) c'è anche il 25.
Di nuovo quindi tutti riuniti attorno al desco.
Il mio stato di questa sera è dovuto al famoso stress da prestazione culinaria che non colpisce solo coloro che si cimentano tra pentole e fornelli, ma riesce a far soccombere anzi tempo coloro che si mettono rigorosamente, secondo le tradizioni, a tavola.
Tra vini, prosecco, aperitivo, correzione del caffè trovano posto pandori, torroni, formaggi, bollito, mostrada, salsa verde e un accenno di tortellini (che non si possono rifiutare) in brodo. Se la vigilia è di magro e quindi via col salmone e tutto il pesce, oggi invece è la volta della carne e non si può lasciare nulla nel piatto (pensa a quanti bambini muoiono di fame mentre io muoio perchè mangio anche per loro).
Ma sarà vero che abbiamo superato il Natale? Vedo già con paura profilarsi all'orizzonte Santo Stefano, un sabato e una domenica, e poi, dulcis in fundo, il veglione di fine anno.
Insomma Natale è superato e si dice che chi ben comincia è a metà dell'opera... Auguriamoci di sopravvivere anche quest'anno e, per divertirci, ci penseremo a pancia più serena!


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Ma quanto possiamo spendere? 

Non parlo di soldi spesi in regali, non parlo di cene o di vestiti comperati per l'occasione, non parlo di scambi di strette di mano sudate, non parlo di baci al vento per non intaccare il fondotinta, non parlo dell'obbligo dello scambio di auguri inutili inviati per posta e che verranno ancor prima cestinati, non parlo di quanto costa rispondere ad auguri non sentiti o peggio fatti per convenienza, non parlo nemmeno del dispendio di energie sui campi da sci dove l'importante è solo far notare la nuova tuta o lo scarpone appena uscito dalla scatola, oppure il paio di sci ultimo modello che ti accompagna e che altro non chiede di scivolare sulla neve, cosa che gli verrà negata, non parlo nemmeno del tempo speso in inutili cene di auguri che vari club propinano e che tutto hanno fuorchè lo scopo di regalare un sincero augurio.
Insomma di che parlo allora?
Parlo di quanto tempo siamo disposti a spendere per fare un vero sorriso sincero, per fare un brindisi in allegria, per esprimere un pensiero d'amore che non esce dal nostro cuore non più abituato.
Non parlo di falsa elemosina, parlo solo di tempo, perchè a nessuno viene in mente che il nostro tempo sarebbe un meraviglioso regalo che, in fondo, anche se costa più del caviale e dello zafferano, a noi costa solo impacchettarlo e regalarlo a chi, secondo noi, lo merita.
In realtà, anche se faccio gli auguri a tutti, questo tempo che ho speso adesso, l'ho speso per me, perchè mi è piaciuto fare questo pacchetto pieno di fiocchi rossi e aprirlo con chi, per un attimo, è passato di qua.
Un Buon Natale a tutti da una pappera piena di sogni.

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