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Io e Papperina
Corre corre corre…ma come corre!!! 
E ormai è ora di tende natalizie!!!
Così, piena di buoni propositi e piena di false energie, ho tirato fuori tutte le tende e le tovaglie e i piatti con l’agrifoglio, i bicchieri, gli asciugamani e i copriletto e ho messo tutto in lavatrice o lavastoviglie facendo una specie di raccolta differenziata.
Poi, a fine manutenzione, hanno preso i rispettivi posti o alle finestre o negli stipetti della cucina. Ora ammiro una casa che comincia ad avere un aspetto da … FESTA.
E’ cambiato il tempo lallalalla e sta piovendo ma resto ad aspettare…
Anche io aspetto… Cosa???? Ovviamente la neve perché non è Natale senza di lei… Intanto continuo ad andare al cinema e ho visto: L’età dell’oro. Balletto bellissimo con musica di Dmitri Shostakovich originale e delizioso con jazz, cabaret, parodie musicali… Cosa volere di più aspettando l’inverno?
Mi sono persa invece Inferno di Botticelli… Peccato! Segniamo come cosa da fare prossimamente.
Poi la settimana è stata pigra. Mia madre con tanta tosse e io con poca. I racconti di Hoffmann mi aspettano e io mi lascio andare ad un pomeriggio magico. Mi piace quasi tutto di questa nuova vita da semipensionata o anzi da pensionata di reversibilità.
Però anche la mia giornata ha dei buchi. E’ vero che io non mi annoio mai e che trovo sempre qualche cosa da fare ma ogni tanto mi sento un po’ anche sola. Mi rendo conto che forse non sono ancora pronta per entrare nuovamente in società.
Da domani ho segnato sulla mia agenda che devo e dico DEVO uscire di più, non essere pigra e camminare in giro per la mia città senza avere un perché. Questo va contro la mia mentalità perché io devo sempre avere un perché e se non lo ho, devo assolutamente crearmelo. Allora dovrò per forza inventarmi qualche cosa.. Questa notte ci penso! Farmacia? Panetteria? Giornali? Boh difficile trovare una cosa al giorno per essere motivata ad uscire anche quando, come oggi, piove e il grigio è l’unico colore che esiste… e io odio il grigio perché amo i colori.



A spasso con Bob. Mi sono divertita a guardare un gatto simile al mio anche se Mi all’aspetto è molto più simpatico. Il gatto è veramente bravo. Mi chiedo come hanno fatto a insegnargli ad andare in giro sulla spalla dell’attore. Mi si rifiuta e mi guarda schifato. Lui è un gatto che non si lascia comperare ma fa tutto quello che vuole. Unica cosa da notare è il fatto che ti saluta quando entri in casa. I suoi miiii-mmuuu…moooo sono unici. Per il resto io credo che lui capisca perfettamente tutto ma che non voglia assolutamente darti la soddisfazione di fare qualche cosa quando vuoi tu. I gatti! Comunque film divertente.
Mi madre intano continua da avere tanta tosse e io comincio ad avere un po’ di raffreddore. Tutto è pronto per andare al Geox a sentire Gualazzi.



Così tutta in ghingheri ma munita di berretto calato sulla fronte e di sciroppo per il Generale che continua a tossire, ci piazziamo al nostro posto. Lui lo abbiamo visto due anni fa e lo troviamo improvvisamente lievitato ma sempre bravissimo. Fa tutto il suo ultimo CD, che io ovviamente ho e quindi conosco, e in più ci delizia suonando. Le sue mani volano e io anche dato che la signora seduta vicino a me continua a muoversi e io con lei. Le sedie sono unite e a me comincia a venire un certo voltastomaco. Anzi mi sembra di essere in mezzo al mare in balia delle onde. È l’unica cosa negativa della serata perchè tutto il resto è meraviglioso. Ma poi attacca la tarantella e io mi perdo nel mare non più in burrasca ma solo azzurro e piatto. Mi perdo a tal punto che non mi accorgo del tempo. Stiamo già uscendo. E’ tutto finito. Ho aspettato tanto, poi volevo che non finisse e adesso devo aspettare un nuovo CD. Non siamo mai contenti. L’attesa è snervante e poi la fine è atroce. Quando si è felici? Mai! O forse sono io sbagliata? Sono mai stata felice e quando? Non mi ricordo e anche se mi ricordassi sono certa di aver poi pagato tantissimo quell' attimo di assenza di dolore. Per me la felicità è mancanza d dolore.
Mar del palta
Gli angeli del rugby sfidano il regime argentino.
Piano piano sempre con lo sciroppo per la tosse in borsa ci avviamo verso il nostro teatro. Domenica pomeriggio e io sono stanchissima. Non ho dormito perché il raffreddore è diventato un noioso mal di gola che sembra solo peggiorare. Domani devo andare a tirare fuori le scatole piene di luci, palle e festoni. Mi stanco già solo al pensiero. Mi fa ancora male il naso e non riesco a stare con gli occhiali quindi: lentine.
Bella recitazione, bravi e belli i ragazzi, non fa freddo e io mi sento un po’ meglio. Effetto aulin?
Critiche? Beh per me troppe parolacce. Capisco che quando ci vuole... ma qui pare che voglia troppo spesso. La storia è la solita storia dei miei tempi di gioventù quindi per me conosciuta e la trovo un po’ noiosa. Non c’è nulla di nuovo. Comunque non da buttare. E…
finisce qui’
finisce qui’
non ci rimane che concludere
finisce qui’
finisce qui’
il mio discorso insieme a te.
decidi tu
se val la pena
di continuare a vivere
vicino a te
per tutto quello
che mi riguarda
direi di si
direi di si
Appunto… E adesso in garage e fuori le palle!!!


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Aspettando non so cosa… 


Franz von Stuck Salomè

Oggi ho il naso gonfio…anzi sono ormai tre giorni che non riesco a portare gli occhiali e viaggio munita di lenti a contatto con cui vedo benissimo da lontano ma nulla da vicino. Questo fatto comporta un continuo leva e metti di un paio di occhiali che ho appiccicato al collo e che mi danno la possibilità di leggere e di mangiare nonché pelare le patate e non affettarmi un dito. La mancanza di vista da vicino rende le mie mani molli di natura ancora più scivolose. Mi cade tutto però almeno gli occhiali non mi battono sul naso dove ho male tranne quando li rinfilo per non combinare ulteriori guai. Mi sento cieca, anzi lo sono e questo mi provoca la sensazione di vivere nella nebbia e quando invece guardo attraverso le lentine mi gira la testa come se avessi inalato gas esilarante. Adesso, mentre aspetto il mio insegnante (ecco cosa aspettavo… miracolo… la mia testa forse ha ripreso a funzionare… dopo il reset notturno? Nooo anche questa notte quasi in bianco) non vedo la tastiera e digito a memoria sbagliando dieci lettere su una! Ma cosa mi sarà successo? Non lo so. So solo che l’altro giorno avevo un male cane al naso e dopo tanti giorni che lo vedevo gonfio ne ho dedotto che mi ero presa una botta. Sembro appena scesa dal ring dopo un combattimento con Rocky ma sono sicura che passerà anche se incomincio a temere per la mia incolumità dato che sono cieca. Ma torniamo indietro nel tempo… Ho preso una botta? Non so non ricordo ovviamente ma non credo ci siano altri motivi per avere una patata dalla parte destra del naso. E ne ho anche una in testa! Ma da quanto tempo? Mi sembra di stare in una telenovela dove può accadere di tutto senza che il protagonista ne sappia nulla! Posso essere diventata sonnambula? Dato che non dormo mi sembra impossibile! Sono posseduta come nell’esorcista? Questo è già più probabile! La mia testa, la mia testa, le mia testa… Dove è la mia testa? Il mio regno in cambio di una testa e non di cavallo vi prego abbiate pietà per una povera cieca e per di più palla che rotola senza sapere dove si trova e dove vuole andare. Pietas! Latino francese inglese… Le mie lezioni di inglese continuano dando ben pochi frutti perché non studio e non tiriamo fuori la scusa che è perché non ci vedo… Non regge! Poca voglia di studiare e di fare bene aggiungerebbe mio nonno e aveva sacrosanta ragione. Comunque le mie giornate sono sempre piene di nulla magari ma piene. Tanti finti impegni che mi mantengono viva e soprattutto mi danno la spinta per uscire. Sono pigra tanto pigra anzi pigrissima!
Settimana o più settimane che non vengo qui a buttare giù un paio di pensieri sperando di finirli? Non lo so dovrei guardare la data del post precedente ma è troppa fatica! Comincio da domenica scorsa quando con tanta fatica mi sono lavata vestita truccata e sono andata a teatro. Chissà perché poi mi rendo conto che ho fatto bene a impormi su me stessa e uscire! Comunque “Giulio Cesare”
Bella recitazione e pezzo molto compresso e complesso. Mi ha lasciato molto elettrica tanto che avrei fatto la strada del ritorno di corsa per scaricarmi dalla tensione. Mi è piaciuto tutto e ho trovato tutti molto bravi e potenti nella recitazione. Insomma da non perdere. Venerdì scorso “Pettegolezzi delle donne”. Un Goldoni scorrevole. A differenza del Giulio Cesare molto più semplice, meno efficace, di immediata comprensione, di divertimento assicurato per tutti. Anche qui ben recitato, bel dialetto e piacevole serata. Cinema: La ragazza del treno. Avevo letto con molta fatica il libro, quasi non arrivavo a finirlo. E’ rimasto sul comodino molto più tempo del dovuto. Lento, poco intrigante, poco thriller, poco tutto.
Non mi era ovviamente piaciuto ma io mi metto sempre in discussione e quindi ho pensato di essere cretina io, dato che ha avuto un enorme numero di vendite, oppure di averlo letto nel momento sbagliato. Così ho deciso, per farmi ulteriormente male, di andare a veder il film. Non mi è piaciuto nemmeno il film. Ne ho dedotto che forse non è proprio il mio genere. Non solo il libro è lento ma anche il film. Non solo il libro è noioso, ma anche il film. Non solo: Per me non è nemmeno un thriller. NON SOLO : Non è niente!!!!
Il giorno prima ero andata a vedere Anastasia balletto in tre atti che mi ha fatto vomitare! A parte la musica non idonea ad un balletto che mi ha agitato quasi quanto Giulio Cesare ma in maniera del tutto negativa, la danza se è possibile mi ha agitato ancora di più. Raramente ho visto due cose così brutte una dopo l’altra. Questione di gusti ma il balletto mi ha fatto venire alla mente il “Parsifal” da cui ero scappata. Colpa della mia ignoranza? Sicuramente sì.
Ancora prima avevo visto Accountant film che mi è piaciuto moltissimo e che di nuovo ha messo in moto la mia mente cercando il confine tra bene e male. Esiste? Dove è la linea di demarcazione? Può essere la vita solo bianca o nera o come penso io è invece piena di sfumature difficili da collocare?
Il male confluisce direttamente nel bene e viceversa? Tutto il male non può diventare in arte bene? E il bene non può fare a volte male? Dovrò tornare su questo tema nelle mie notti insonni e adesso mi interrompo perché devo uscire..
Solo due parole ancora due e poi via di corsa ma lenta molto lenta come la cottura del ragù.
Doctor Strange tanto per passare due ore…
American Pastoral: Di nuovo lo stesso tema giusto o sbagliato? Bene o male? La differente maniera di prendere gli eventi della vita. Una madre che vuole dimenticare, un padre che invece si aggrappa al ricordo cercando di ritrovare la figlia e la figlia fragile che però diventa il perno della vita di quella famiglia devastata. La certezza che non ci sono certezze. Nulla è perfetto anche la bellezza passa e soprattutto anche la bellezza diventa un ostacolo. Anni 60 in America, rivoluzione dei figli dei fiori mentre ancora esiste il razzismo. Temi difficili che fanno ricordare quanto poco tempo fa eravamo ancora immersi in un mondo dove tutto ci sembrava possibile e dove eravamo agli albori di una civiltà che oggi ci appare in continua evoluzione. Non più differenze tra uomini, o almeno in apparenza, ma solo tanta tanta libertà anche di poter avere figli da madri surrogate che hanno come unico scopo quello di poter dare una discendenza a chi non ne ha la possibilità. Progresso o no?



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Ma come passa… 


In questo periodo mi sto adeguando alla mancanza di sole. Freddo e nebbia mi accompagneranno per tanti mesi e io ne soffro. Non mi va di passeggiare perché l’umido mi dà molto fastidio e poi la mattina è buio e la sera anche. In casa fa freddo e caldo contemporaneamente e io non riesco mai ad avere i giusti tempi. Patisco il caldo della notte e mi trovo tutta sudata per poi passare al gelo assoluto ma sempre immersa nel mio sudore. Insomma l’inverno come temevo è arrivato e io non mi ricordo neppure lontanamente il caldo estivo.
Quest’estate è volata via insieme ai miei propositi di prendere un po’ di sole e andare in piscina. Non ho fatto nulla se non dare da bere alle mie piante che invece sono bellissime e contente di essere dentro. Fuori avevano freddo.
Dopo un periodo in cui pensavo che i miei Spathiphyllum ormai passassero a miglior vita dopo tanti anni, ( ne avranno ormai quasi 15 o forse anche più) improvvisamente cambiando loro la dieta ( ovvero cambiando concime) si sono ripresi e hanno ripreso anche parte del mio salotto.
Io continuo la mia vita di sempre che continua ad avere le sue abitudini. Cinema teatro passeggiata mamma e poi mamma passeggiata teatro cinema.
Ogni tanto rifaccio gli esami, vado dal medico, cambio medicine…
Bilancio di fine estate: Rimesso a nuovo auto, portato mamma a mettere a posto denti, smesso del tutto sonnifero e ansiolitici, smesso statine, smesso di mangiare unghie.
Bel bilancio!! Meno soldi ma in compenso tante soddisfazioni. L ‘ aver smesso del tutto le pastiglie per dormire, dopo trent’anni, è stato un successo. Dormo meglio adesso e mi sveglio con la mente sgombra e il cervello lucido.
Dovrò mettermi a dieta e per il prossimo anno l’obiettivo è : perdere chili camminare di più, essere più comprensiva e lasciare che tutti facciamo quello che vogliono ( anche se sbagliato per me) nei limiti della decenza.
Ma torniamo alla mia vita della settimana scorsa.
Ho portato il gatto dal veterinario per il controllo annuale e vaccino. Porca miseria è già quasi un anno che Mi convive con noi.
E’ veramente buono. La mattina del vaccino ho portato in casa il suo trasportino e poi dopo aver fatto la doccia ed essermi vestita ho cercato il gatto per un quarto d’ora per poi trovarlo già dentro alla sua casetta. Aveva capito di dover andare via?
Non lo so ancora non lo capisco molto anche se lui tenta di parlare. Si esibisce in vari miagolii che vanno dall’assenza totale di voce ad uno stridulo e acuto miagolio quando di notte lo pesto andando al buio in bagno. Ha svariate modulazioni di frequenza!!
Comunque messo in macchina e smontato fatto vaccino e lui? Buonissimo, gatto buonissimo anche a detta del veterinario. Sono io fortunata con gli animali o gli animali che io ho sono speciali?
Non lo so ma forse sono solo i punti di vista di ogni mamma per cui ogni scarafone…

‘O scarrafone 'o scarrafone
ogni scarrafone è bello a mamma soja

Ho scoperto che Pasquale
forse è nato a Cefalù
si è sposato a Novedrate
è un bravo elettricista
fuma poco e ascolta i Pooh

'O scarrafone 'o scarrafone
ogni scarrafone è bello a mamma soja

Accidenti a questa nebbia
te set adre a laurà
questa Lega è una vergogna
noi crediamo alla cicogna
e corriamo da mammà

Oggi è sabato
domani non si va a scuola
oggi è sabato
se non chiami ho un nodo in gola
oggi è sabato
e forse è un giorno speciale
oggi è sabato, meno male

'O scarrafone 'o scarrafone
ogni scarrafone è bello a mamma soja

E se hai la pelle nera
amico guardati la schiena
io son stato marocchino
me l'han detto da bambino
viva viva 'o Senegal

Oggi è sabato
domani non si va a scuola
oggi è sabato
se non chiami ho un nodo in gola
oggi è sabato
e forse è un giorno speciale
oggi è sabato, meno male

'O scarrafone 'o scarrafone
ogni scarrafone è bello a mamma soja


Da venerdì ha un gioco nuovo. Lui riceve anche regali e così adesso ha un topolino (e venne il gatto…alla fiera dell’est…)verde che nasconde. Lo recupera solo alla sera, anzi di notte, quando improvvisamente si sveglia dal torpore di una giornata “divanata” e comincia a sfrecciare per tutto il corridoio pattinando sui tappeti che diventano come quello di Aladino con somma gioia di quelli di sotto che si svegliano al ritmo della cavalcata delle valchirie ed eccoci in APOCALYPSE NOW !!!
Film della settimana: Inferno
Letto libro ancora in casa vecchia mentre assistevo Lulù dopo l’operazione. Ricordi di momenti felici in compagnia di un cane felice!
Ricordi anche di un orologio che ho sempre desiderato e che avevo trovato a Vicenza… Libro che mi ha fatto passare due giorni accoccolata sul divano in salone perché Lulù non poteva fare le scale. Comunque anche il film non è male.
Lettre da Berlino. Film affascinante con una Emma Thompson strepitosa .
Curato nei minimi particolari nonostante la storia drammatica mi ha fatto passare un pomeriggio ricco di emozioni e anche di riflessioni. Non sempre i cattivi lo sono fino in fondo e in fondo anche i cattivi servono.
Venerdì teatro veneto “La partieta” altra commedia carina e divertente. Bel dialetto e bravi gli attori. Serata ridanciana e soprattutto niente televisione!
E adeso ormai è ora di pranzo… Cosa ci riserva la cucina? Oggi crema di verze con riso, petti di pollo, carote bollite, melone… Giusto pranzo per cominciare una pseudo dieta





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Una domenica così… Un libro così!! 


L’ho comperato senza pensarci perché chi non ha uno stronzo nella rubrica del cellulare?
Io ne ho due!!! E hanno lo stesso nome!!! Per non vedere QUEL NOME ho deciso di chiamarli solo “STRONZO” così quando per caso mi arriva un sms non so quale sia dei due e nell’imbarazzo non apro neppure il messaggio.
Per questo ho comperato il libro!!! Vedere che non sono solo io ad incontrare persone così, è stato veramente un toccasana. Ma chi sono questi stronzi?
In genere sono gli uomini ad essere stronzi o sono stronze anche le donne?
Molto probabilmente chi di stronzo perisce stronzo sarà nel prossimo futuro!
Del libro mi è piaciuto solo il titolo. Per il resto è solo un ammasso di parole già dette, già lette, già digerite. In pratica non ho imparato nulla e non c’è nulla di nuovo. Ho capito però che di stronzi il mondo è pieno, che nascono come i funghi e soprattutto che il ” tuo stronzo “ sarà poi preda di una stronza se non ne ha già una che doveva lasciare per te e che ovviamente non ha mai lasciato perché non ne aveva mai avuto l’intenzione.
Gli stronzi non hanno una morale e nemmeno una parola. Sono solo ammassi di parole che non rispondono alle tue domande. Se per caso chiedi loro qualche cosa non rispondono mai in modo chiaro ma sembra si siano mangiati il libro della Sibilla Cumana o quello di Nostradamus. Interpreta tu quello che dicevano e poi a posteriori vedrai che troverai sempre una verità. Perché sei tu che vuoi trovare la verità in quello che ti dicono, sei tu che vuoi credere agli stronzi evitando di ascoltare il tuo buonsenso. Come sempre (ecco il denominatore comune con la scrittrice del libro) sono io sola a sbagliare. Alla fine non sono loro gli stronzi ma io cretina che ci credo. Devo dire che il libro prende in considerazione solo la parte sentimentale mentre invece esiste anche una parte economica
Già lo stronzo non solo ti spacca il cuore ma ti rende vulnerabile anche economicamente. Facciamo un esempio: Se per caso lavori con lui quando capisci che è stronzo cosa fai?
Ecco appunto perdi il lavoro e ovviamente non vai in crisi solo emotivamente, ma anche nel portafoglio. Lo stronzo non solo ti spacca il cuore ma ti svuota il conto corrente e ti prende tutto quello che hai.
Ti trovi alla fine della storia, perché tutto ha un fine figurarsi la tua storia cono stronzo, privata di tutto. Non hai più una dignità, non hai più amici perché per stare con lui li hai sacrificati, non hai più un soldo, non hai più un briciolo di autostima, e insomma sei senza tutto: anche la casa ti ha mangiato.
Certo io sono una persona che dà tutto e per questo non sono brava ma solo deficiente. Comunque poi tutto passa. Sei diventata povera, sei stata depressa, hai avuto crisi di panico, sei stata ammalata perché le tue difese immunitarie erano al minimo storico, e un giorno finalmente quando hai toccato il fondo, sei risalita. Hai giurato di non ripetere gli stessi errori e hai imparato a volerti più bene.
Ma quanta fatica! Anche nel libro si fa fatica, la stessa che ho fatto io senza averlo letto. Anche io ho relegato le foto in una chiavetta e le ho cancellate dal telefono, ho eliminato quel nome e soprattutto non ho mai più cercato un contatto. In entrambi i casi non ho mai risposto ad un sms né ad una telefonata. Nonostante la sofferenza non ho più voluto vederli né sentirli perché non c’è alcuna ragione per tornare sui propri passi. Dal momento in cui ho deciso di chiudere ho anche deciso che dovevo dimenticare tutto. Non c’è ragione per farsi più male di quello che mi ero fatta io. Ed è stato così. Adesso ritrovo pacchi di lettere deliranti, messaggi altrettanto deliranti, e foto dove io ero apparente felice. Eppure dovevo capirlo… Ecco sono ricascata nello stesso errore. Non è colpa mia… Non è colpa mia non è colpa mia… eppure forse sì!!!
Ma torniamo a noi Allora lo stronzo è comunque sempre uguale. I comportamenti non cambiano a nessuna latitudine e chi nasce stronzo o figlio di puttana, come meglio io catalogo gli stronzi, lo fa vedere da piccolo. Stronzi secondo me si nasce e non si diventa. O hai il cromosoma S oppure non lo puoi iniettare.
Certo che il 70% degli uomini LO HA!!!
Non sono in contraddizione con prima. E’ solo che la S a volte è latente e non esce allo scoperto… Ma poi trova casi disperati come me ed ecco che improvvisamente si manifesta e comincia ad infettare il cervello e a renderlo STRONZO.
E adesso è tutto tuo!!! Improvvisamente lo Stronzo si palesa e tu come tutte le oche che ci sono al mondo te ne innamori. Sai già nel fondo del tuo cuore che soffrirai ma tu hai il cromosoma F ( facciamocimale ) che è sbucato da dietro un polmone e che non sta zitto. Dai dai dai che lo pigli in quel posto, dai che poi fai la vittima, dai che soffri… e tu povera ingenua donnina che vuoi semplicemente un po’ di sana attenzione, ti butti a capofitto in questa nuova avventura che sarà peggio del peggior horror che hai visto. Altro che Annabelle, Suspiria, La Madre ( già averne una a volte è un incubo), La casa ( a volte averne una sarebbe meglio), Esp altro che questi film.. Il tuo sarà ovviamente il tuo incubo peggiore (Rambo forse?). Dopo due giorni di lettura l’ho finalmente finto. Non consiglio questa lettura anche se la mia autostima è leggermente salita leggendolo. Capire che ero arrivata da sola a fare tutto quello che lei scrive è stata una bella soddisfazione. E adesso con l’ennesimo sms di uno dei due stronzi( che ovviamente non leggerò) comincio un altro libro…






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AGENDA: INDIETROOOO!!!!! 
E lei obbediente si lasciò girare le pagine con uno slancio che mi fece venire un principio di lacrima…
Le agende hanno un’anima? E se si, hanno un universo parallelo dove mettono in luce le proprie capacità? Seguono la moda e si fanno belle con i soldi che spendiamo per loro? Si pavoneggiano come le moleskine? Hanno un costo esorbitante come le piquadro o le Mont blanc? Si sentono amate e soprattutto ci amano? Hanno uno psicologo per quando ci scriviamo sopra male oppure addirittura cancelliamo con un segno di pennarello? Lo psicologo ovviamente sarà da prodotto da Legami? Emerito professor Legami che con la sua magna dottrina ha curato molte agende e legate ancor di più. Legami per non essere più libera!
Cuor di agenda è la mia… Buona tenera che si spezza con un grissino… Mio dio la fame fa brutti scherzi…
Ma veniamo a noi. Oggi giornata tipicamente autunno-inverno come la moda. Piove e il gatto non si muove… Il mio sta acciambellato sul cuscino ed è pieno di freddo. Si, ebbene si, comincio a parlare del gatto…



Lo ho solo annunciato o almeno mi sembra, eppure lui comincia a far parte della mia vita. Mi è stato regalato e adesso occupa il mio letto solo quando vuole lui, vale a dire quando è freddo! È molto carino,forse bello, con due occhi enormi e verdi, e una vocina simpaticissima. Adesso si è innamorato di una pianta e se io cerco di spostarla lui mi segue agitando la coda e facendo un sacco di voci flebili e di miii contenuti per farmi capire che la pianta è sua e che nessuno, dico nessuno la deve toccare. A quel punto io capitolo e rimetto la pianta nella vasca e lui subito si precipita da lei e si mette a fare della fusa che sembra una bialetti!
Ormai è con me da 10 mesi ma il nostro rapporto non è ancora consolidato. Lui è molto per i fatti suoi come tutti i gatti (forse?).
Non ama venire n braccio, anzi non ci pensa proprio e se io lo prendo dopo trenta secondi di finta sottomissione comincia ad innervosirsi e vuole scendere. Di certo non è Lulù ma chi mai potrà uguagliare tanta dolcezza? Mi manca tantissima e mi accorgo che un gatto è molto meno impegnativo ma anche molto più indipendente. A volte mi dimentico di lui cosa impossibile da fare con Lulù che invece ti riempiva la vita. Mi (così si chiama il gatto) ha una sua vita che raramente si interseca con la mia se non appunto quando è freddo… Allora dorme sul mio letto sulla sua copertina in mezzo alle mie gambe tanto per togliermi un po’ di calore… ma per fortuna o oggi o al massimo domani, mi accendono i termosifoni e finalmente non avrò più i piedi gelati e potrò lamentarmi del caldo…
In questa casa sto bene per quanto riguarda le temperature…
In estate è un po’ calda ma io amo il caldo e in inverno è bellissimo poter stare in maglietta di cotone… Non rimpiango la mia vecchia casa e il fatto di avere la sbarra per entrare mi dà più sicurezza e anche avere chi accudisce alla caldaia, al giardino e a tutte quelle cose che per ventanni ho dovuto sorbirmi io.
Insomma sono contenta di questa nuova sistemazione. Stare da sola non faceva più al caso mio… Avevo paura ad entrare e a uscire perché trovavo sempre visite inopportune… ma adesso la paura è passata e io mi diverto ad andare a fare la spesa nelle piazze, ad andare al cinema e a teatro come già ho scritto. La settimana scorsa ho visto Cafè Society. Woody Allen è sempre divertente ed elegante. Ambientato negli anni trenta con bellissimi vestiti, gioielli meravigliosi e tavole imbandite il film mi ha dato un paio di ore di serenità. Tornerò a vederlo se avrò tempo e se il tempo vorrà. Sempre alla rincorsa del tempo perduto mi sento un po’ Proust con il suo romanzo più lungo del mondo… 9.609.000 caratteri…Sono anche io logorroica? Nooo io sono solo e sempre UNA PALLA e un’ OCA travestita da PAPPERA. Io veramente il tempo lo rincorro… Non riesco a stargli al passo. Lo perdo come tutto. Lo detesto perché è sempre troppo breve e quando finalmente ti sembra di averlo raggiunto e ti soffermi ad apprezzarlo ecco che scappa di nuovo e io di tempo ne ho sempre meno, sempre meno, sempre meno…
Vai dallo psicologo. Vai dallo psicologo. Vai dallo psicologo …
No che non ci vado no che non ci vado… Ho già smesso le pastigliette magiche e adesso comincio a non avere più effetti collaterali…e comincio pure a dormire e a risparmiare soldi… Che bellezza. La mattina finalmente mi sveglio senza avere la testa annebbiata e con la voglia di alzarmi. Insomma sono stata bravissima e ne sono fiera. Ho passato momenti terribili quando il sonno non veniva e venivano solo brutti ricordi e il mio cervello non riusciva a scacciarli perché la notte è bruttissima quando tutto diventa ovattato e i rumori sembrano dormire anche loro e solo tu ti giri nel letto umido di sonno bagnato… Già la notte il dolore esce allo scoperto e fa tutto il male possibile… Il dolore questo conosciuto che si fa largo in tutti noi e ti colpisce sapendo di far male… eppure anche lui fa parte della nostra vita… E bisogna accettarlo come le cose buone e poi saperlo combattere e non lasciarsi sopraffare. Comunque capitolo chiuso: sonniferi soppressi e xanax archiviato. Oggi esami del sangue! E vai… Ditemi che sto bene. Ditemi che sto bene OOOMMMM OMMM OM…
Ancora un giorno e poi saprò di che morte devo morire… Se il mio colesterolo è sceso, se i trigliceridi hanno una parvenza d valore umano e non sono più persi lassù tra le stelle ormai in vista di nuove galassie… E i trigliceridi ormai stanno per scendere su Marte e ci inviamo le prime analisi della atmosfera.. Potremo viverci? E i trigliceridi inviano ancora nuove foto. La vita su Marte sarà possibile solo se noi trigliceridi saremo inviati ancora più in là, lassù verso nuove frontiere dello spazio e l’Enterprise li raccoglie e insieme al signor Spock partono e viaggiano nel tempo che ho perso e che loro magicamente hanno ritrovato insieme a Proust appunto che li accompagna facendo da sottofondo… Vulcano li attende e i miei trigliceridi fanno un’altra capriola e il mio cuore improvvisamente si stringe e rilascia endorfine che sostituiscono la mia mancanza di sonnifero. E via per lo spazio alla ricerca di nuovi mondi su cui portare il mio cervello ormai quasi perso nello spazio…



E poi via di corsa a vedere Copa le vecia… graziosa commedia nel nostro dialetto che mi ha fatto molto rilassare lasciando le endorfine su Vulcano e stando con i piedi per terra… la nostra terra ed è qui che si sviluppa la nostra commedia. Bravissimi gli attori e carina anche la trama. Quando si gioca sugli scambi di persona ci si diverte sempre. E poi di nuovo di corsa a vedere Pets carinissimo con tutti i nostri animali domestici e le loro abitudini. I loro divertimenti e il loro modo di amare noi: Gli alieni e ripartiamo per Vulcano con il signor Spock.







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