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Io e Papperina
Natale che fu... natale che verrà... 



Ieri ho messo le tende di Natale ma la tosse e il raffreddore continuano a squassarmi il petto. Ahimè dovrei stare a letto ma anche oggi non ci sono riuscita e sono andata a mangiare da Ivonne, la nonna di Theva. E così, all’incirca intorno alle 14, ci siamo infilate i piumini e siamo andate a farci un giretto per un paio di centri commerciali. Uscire con Theva è sempre bellissimo ed emozionante… Il mondo magico dei bambini mi affascina sempre,e far parte ancora di quel mondo, entrandoci con lei, è veramente una cosa unica. Comunque dopo aver fatto le nostre risate e le nostre spesuccie, abbiamo deciso di trovarci domani mattina alle nove e trenta a casa mia per incominciare i grandi preparativi per un Natale che non sappiamo ancora come sarà. Così, tornata a casa, ho aperto uno degli armadi che ho in garage e ho cominciato a tirare fuori le scatole di Natale. Ogni anno, fino a due Natali fa, era di rigore fare l’albero, addobbare la casa, e comperare qualche cosa di nuovo che avrebbe arricchito il tesoro precedente. Ci ho messo 47 minuti ma adesso la mia sala è piena di scatole che racchiudono magici bagliori di palle in tutte le tinte. Ogni Natale aprire quelle scatole è un’emozione e ogni Natale guardando una palla ricostruisco un pezzo di vita. Per due anni non ho voluto fare più nulla. Mi sono chiesta il perché ma, a tutt’oggi non ho ancora trovato una risposta adeguata. Per il momento accetto solo il fatto pensando che invece quest’anno ho voglia di inventarmi questo Natale. Non chiedetemi cosa voglio sotto l’albero, sempre se un albero ci sarà, perché , in questo momento della mia vita, non riesco a desiderare qualche cosa di più di quello che ho. Sotto l’albero mi basterebbe trovare un buono per un anno uguale a questo, un anno che mi ha dato veramente tanto, che mi ha fatto tornare viva e che mi fa desiderare solo che tutto continui così. Anche se tirare fuori le palle fa sempre un effetto un po’ malinconico, io questa sera sono serena e aspetto con ansia le nove e trenta di domani.

Oggi invece 29 novembre non ho voluto aspettare il fatico 17 per cominciare questo Natale che spero sia l'ultimo in questa casa. Mi sono alzata e sono andata di là, nell'altra ala. Ho aperto la cassapanca contenente tende ,tovaglie, asciugami , copricuscini e varie e senza voler pensare al passato, ho cominciato il Natale in anticipo. Quest'anno sarà un natale all'insegna del risparmio ma soprattutto all'insegna del più stretto. Niente palle... Quest'anno non si aggiunge nulla, dovrò traslocare anche loro e ne ho già un armadio pieno! Così mi sono messa le tende nel mini, nella mia camera, in bagno ho messo asciugami e accappatoio rossi, ho appeso un babbo natale, ho messo le tende in sala da pranzo, ho fatto spazio ai piatti natalizi, alle tazze e ai sottopiatti, alle tovaglie e insomma il natale è entrato in casa. Poi improvvisamente mentre appendevo l'ultima decorazione ho alzato gli occhi. Lui era lì che mi fissava e non era di sicuro nè un angelo nè tanto meno la befana o Babbo Natale... Era di un colore indefinito tra il beige e il nero, grande quasi quanto la lunghezza del mio dito medio... Sono rimasta ipnotizzata per un paio di minuti sperando che non si muovesse mentre pensavo come agire. Un bazooka? Un lanciafiamme? Una bomba atomica? Ho pensato subito a spruzzarlo con l'insetticida ma ero sicura che lui l'isetticida se lo sarebbe bevuto con una ciliegina come aperitivo. Così aiutata da Lucia con l' aspirapolvere siamo riuscite a catturarlo. Ma l'avventura non era finita e lui non era affatto morto. Aperto l'aspirapolvere abbiamo appurato che lui era uscito da sacchetto e correva, sì proprio correva dentro al vano vuoto del sacchetto stesso. Armate di coraggio abbiamo preso un martelletto e schiacciato quella specie di uovo che non voleva morire. Riuscite finalmente dopo tanta difficoltà ad uccidere il mostro mi sono resa conto che:
1 Lo potevo trovare dentro il mio letto.
2 Mi poteva piombare addosso e morsicare mentre guardavo la tv
3 Poteva beccare Lulù
4 Potevo catturalo e farci un po' di soldi portandolo al circo questa sera...
A volte le decisioni affrettate dovute alla paura sono le migliori!
Lo abbiamo buttato nella spazzatura giusta fine per un ragno cretino che non rispetta le case altrui e si intrufola come un ladro nelle abitazioni della gente per bene. Chissà quanti ragni cretini ci sono in giro... E forse non solo ragni ma ladri... Ladri di case, ladri di sentimenti, ladri di cuori, ladri di tutto... “ Sì hai ragione è Natale e bisogna perdonare... Ascolterò i tuoi consigli e anche a te buona giornata” “ E a te buona serata...” “ A Dio … scusa A te piacendo...”

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la pioggia canta. 


La pioggia canta una sua melodia. E’ lenta, diventa più veloce, si abbatte sulla batteria, e si sfrena in un assolo in crescendo, un bolero con uno sfondo in movimento, un’orchestra fatta di vento, rami smossi, foglie che restano attaccate e poi cadono scivolando, scrosci di acqua che fan rumore di acqua nell’acqua che poi acquista rabbia ed esplode, scontro di grigi che creano elettricità come una volta facevano i tram.
E’ un accavallarsi di tutto, un voler finalmente cacciare un sole inesistente ed essere padrona della terra.
Un mostrarsi per quello che è: arrabbiata, cattiva, violenta, spazzina di un mondo sporco che noi vorremmo pulito.
Ma oggi questo tempo non vuole lavare via nulla, oggi vuole solo passare la sua ramazza con rabbia rompendo le cose che trova sulla sua strada; una domestica arrabbiata per niente, che sfoga la sua frustrazione su cose che non possono reagire.
E piove. Ma non solo fuori, oggi piove dentro di me perché la malinconia è contagiosa, perché un tempo grigio non fa splendere nessun colore se non quello delle lacrime che essendo incolori ne affittano uno.
La malinconia fa male è come la pioggia: se è poca ben dosata fa crescere le piantine appena piantate e ingentilisce il cuore..
Ma quando è tanta e si scatena allora fa male. Sono torrenti in piena di ricordi, di sogni passati, di sogni non realizzati, di sogni che ormai non sono nemmeno più sogni. E’ un alluvione che spazza tutto e porta con lei la vita che hai scritto lasciando solo il fango del suo passaggio.
Fango su fango che copre tutto, che sporca, che bisogna lasciare seccare sperando poi di poterlo scavare.
Hai voglia di arginare un fiume in piena con sacchi di sabbia che pesano sulle spalle e che cerchi di passare al tuo vicino.
Una catena che non serve a nulla.
I sacchi si imbevono e gocciolano. La piena è finita ma i sacchi piangono e lasciano andare ancora l'acqua che coninua a far danni. Ma quest'acqua non ha la stessa forza della piena, non provoca quel dolore che travolge ma provoca un dolore sordo che rimane a lungo cupo, che si allarga piano piano, e che solo il sole, con il tempo, potrà asciugare.
Oggi piove e una casa se ne va, un pezzo di casa, un pezzo alla volta perché così può far più male e se hai male sai di essere vivo.

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mah..sarà vero? 


A volte non si dovrebbe scrivere ciò che si pensa, a volte non bisognerebbe nemmeno dire ciò che si pensa, a volte sarebbe meglio non pensare neppure a ciò che si sta pensando...Io ho scelto un tipo di vita in cui VOGLIO continuare a essere ciò che sono con tutti i miei limiti, le mie manie, i miei difetti... Ma VOGLIO soprattutto avere la libertà di stampa. Io sono una persona libera e VOGLIO rimanere tale. Non mi interessa se qualcuno mi dice che non devo comunicare ciò che faccio, non devo dire ciò che provo e ciò che sento. Io VOGLIO continuare a scrivere per me stessa, perchè mi piace, perchè mi fa bene, perchè mi diverto a farlo. Scrivere, per me, è una cosa molto semplice e le mie storie, come del resto i miei post, contengono ovviamente qualche cosa di me. Certo io li esagero ma questa è Papperina. Lei esaspera tutto e io a volte mi lasci trasportare dalla sua penna e dalla sua fantasia. Ma la base, la base è sempre comunque mia ed ha sempre un fondo ( come i carciofi che tra un po' faranno capolino sulla mia tavola) di verità. Non riesco a pensare che si possa scrivere senza metterci dentro un po' di noi stessi. Anche i libri fantastici hanno in qualche modo una parte del nostro vissuto. Se mia madre mi prega di non scrivere tutto quello che mi passa per la testa a me dispiace molto dover disobbedire, ma non posso nascondere e non VOGLIO nascondere ciò che provo o ciò che invento. E' altrettanto vero che certi miei scritti vengono travisati e interpretati a seconda di chi li legge. Anche questo fa parte dello scrivere come del dipingere. Chi guarda o chi legge vede sempre ciò che vuole e l'artista non ci può fare nulla. Così io continuerò a raccontare della mia vita e dei miei sogni sperando che chi legge capisca che io scrivo per me, non voglio mandare nessun messaggio a nessuno in particolare, i miei personaggi sono completamente frutto della mia fantasia tranne mia madre... Ma anche lei ovviamente viene ingigantita e ironizzata. Insomma ogni persona è libera di leggere ciò che vuole ma ogni persona è anche libera di scrivere ciò che vuole. Se qualcuno si sente offeso perchè vede se stesso in uno scritto di un altro, sappia che lo scrittore al 99,9 per cento non si riferiva a lui ma è solo chi legge che ha la coscienza sporca e si sente tirato in ballo. A volte mi arrivano pure sms che fanno la recensione dei miei post. Se queste persone volessero fare a meno di disturbarmi telefonicamente ricordo loro che esistono i commenti sotto il post. Basta scrivere lì, e così la cosa diventerà pubblica e io, come sempre ho fatto, risponderò. Basta scorrere più in basso e si troverà la scritta commenta. Si compila lo spazio e si invia. E' una cosa molto semplice e trovo che sia anche molto più civile. Ieri è stata la giornata contro la violenza alle donne. E' vero che uno schiaffo di oggi potrebbe essere un pugno di domani ma è anche vero che un'offesa oggi, sarà lo schiaffo di domani e poi da uno schiaffo si passa al resto e non esiste solo la violenza fisica ma anche quella psicologica che forse è ancora peggio. Dalla violenza fisica si guarisce, quella psicologica è più subdola. Lo stalking è una cosa che ti rende insicura. Si ha paura persino della propria ombra. Uscire e pensare di trovare la persona che non vuoi vedere, che ti aspetta, fa sì che tu ti rinchiuda in casa. Non ti senti più libera, non sei più te stessa, ti guardi sempre attorno, sei diffidente, il telefono diventa un suono di orrore, il cuore ti batte a mille, sei sempre attenta, mai rilassata. Insomma hai paura. Questo è male e questo non va fatto. A volte le persone che ci tormentano lo fanno in nome dell'amore. NO. L'amore vuol dire amare non terrorizzare. L'amore è libertà non coercizione, l'amore è solo e sempre amore e fa male solo quando finisce e non quando c'è.

La metà di una bugia non fa la verità
Quindi nonostante tutto non potrò più amarti
E mi prendevo in giro
Avevi tutta la vita davanti e lo capivo
La metà di ciò che penso non l’ho scelto solo io
Perché credere di amarti non sa bastarmi
E anche stringendoci
O parlandone
E negandolo

L'amore si dimostra coi fatti e non perseguitando la persona. L'amore è rispetto, l'amore è prendersi cura dell'altro, l'amore è togliersi per dare all'altro, l'amore è comunque dare e non ricevere, l'amore deve per forza essere bello oppure terribile, l'amore se è corrisposto è una meraviglia, altrimenti è il buio...Ma anche questo va rispettato. Non sempre l'amore è corrisposto e non sempre ha gli stessi tempi...

Tutto quello che ho sbagliato lo so bene anche io
Ma non sono mai arrivato a sentirmi così tanto inutile
E in tempi avversi
Ti salvai la vita tante volte
Non ti accorgesti
 
L'amore non ha regole se non quelle di non toccare mai la libertà dell'altro. Ma questo vale per tutti i rapporti, di lavoro, di amicizia, perchè l'uomo è nato libero e ogni uomo ha un suo cuore e un suo cervello e purtroppo non ragioniamo tutti nella stessa maniera. Sta di fatto che nessuno ha il diritto di invadere gli spazi dell'altro. É come un grande parcheggio: ci sono delle righe per terra che delimitano il tuo spazio e tu, lì, devi mettere la tua macchina e se non lo fai ti becchi la multa. Ogni persona ha il suo parcheggio e tu non puoi parcheggiare in quello riservato. E se tu lo fai infrangi la legge. La legge dell'amore è la tua coscienza e anche qui ci sarebbe da discutere sulle linee di parcheggio della nostra coscienza. Ma io ho il mio posto e cerco in tutte le maniere di restarci dentro. Ci provo, cerco di non invadere.

 
È vero è complicato odiarti
Nessuno al mondo può negarlo
Tantomeno oggi io
È vero è complicato amarmi
Nè io nè te ci riusciamo
Io da sempre, tu per niente
 
Ripenserai ancora a tutto il bene che ti ho dato
Solo e solamente io
Ripenserai ancora a quanto il niente tuo per me fu tutto
E per sempre hai perso un pezzo di me e lo sai
Che son stato troppo buono ma che,
Stanco ormai, non posso più

Ovviamente le vignette non sono mie...Le trovo e poi il post viene da sé o meglio ho tante vignette che si adattano a tutto ciò che scrivo... le canzoni , come questa di Ferro, sono anche loro prese qui e là e fanno parte di tutte quelle spese che dovrò fare... Tanti cd per la felicità delle mie orecchie



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maia ma.... 


Non mi ricordavo più che la fine del mondo è prossima e quindi tanto vale vivere alla grande...
Programmi della settimana: Se devo morire tanto vale che muoia grassa..
Mangerò di tutto e di più... Cioccolato, ostriche, tartufo e berrò tutte le bottiglie della mia cantina...Impossibile? Sì forse è vero non riuscirei mai a finire tutto il mio vino... Mio Dio ma se non ci sarà la fine del mondo e io nella mia immensa fortuna morissi lo stesso perchè nel terrore di morire per la fine, morirò per infarto, a chi andrà tutta la mia collezione di vini? Già vedo il generale con in mano un tastevin e un cavatappi... Già la sento urlare:”Venghino venghino sssiore e sssiorri...Venghino e assaggino le specialità della nostra cantina...La cantina dei talenti vi offre tutto ciò che il vostro palato può desiderare... Volete uno chablis, un teroldego, un dolcetto, un barolo, un sassicaia... Venite e comperate oggi tutto in offerta...” E io lassù, su una nuvoletta punita da Dio, a guardare tutta la mia cantina prendere il volo... “I miei vini, il mio morello,il brachetto che comprai... A me miei prodi ammazzate la vecchia e riprendete ciò che è mio...” Ma la voce di sottofondo che viene da dietro le quinte scandisce: “Donna hai peccato di gola per averli comperati e di avarizia per non averli divisi con qualcuno...” “Ma scusa io non avevo nessuno...Con chi potevo condividerli?” “Se non avevi nessuno la colpa è comunque sempre tua...Cosa hai fatto per essere sola?” “Scusa tanto ma tu avevi forse tanti amici? Mi pare che ti abbiano tradito tutti prima dell'alba e non solo, ma sei morto attaccato ad un palo con due ladri vicini...Non dirmi che erano tuoi amici e che con loro ci dividevi il vino... E comunque perchè mi devi far vedere queste cose che annientano la mia anima?”
“Così ti rendi conto che non devi essere attaccata alla cose materiali”
Ok Ok passiamo ad un'altra visione.. La cantina se ne va e una parte del mio cuore con lei.
Bene la fine del mondo adesso è ancora più vicina... Che succederà? La terra sprofonderà... Ma dove può sprofondare ? Sarà una involuzione della terra stessa? La terra mangerà se stessa e rinascerà nuova nuova con le gommine dei piedi rosa? La terra piccina con un biberon in bocca allattata dall'orsa maggiore che con una mano spinge il carro dell'orsa minore perchè non pianga e non crei una scia di stelle cadenti: Si sa, tutti sanno che dagli occhi dell'Orsa minore è uscita un lacrima che è diventata una cometa e la cometa è stata seguita da tre re, e i tre re hanno portato i regali, e un bambino nella culla è diventato un grande classico conosciuto da tutti.
Insomma la mente vola e il tempo passa ancora.. Meno tempo da vivere. I maia scalpitano e la nostra fine è più vicina. Moriremo tutti? E se non moriremo avremmo un incontro con altri alieni? E chi sono questi alieni? Siamo forse noi stessi solo messi su un altro mondo o su un'altra stella? Saremmo gli specchi di noi stessi oppure la parte migliore di noi stessi sopravvissuta chissà a quali cattiverie oppure l'uomo vedrà il peggio di se stesso?
Chissà.. Intanto tutti si preparano alla fine oppure no? Quante fini ci sono già state. Il mille non più mille aveva già spaventato tutti e poi è svanito con l'inizio del 2000 senza che nulla succedesse.
Ma l'uomo vuole solo vedere la fine, sapere come tutto va a finire, vuole sapere cosa c'è dopo la morte, la vita continua? E noi perchè viviamo se siamo solo esseri di passaggio? A cosa serviamo? Cosa è lo scopo della nostra esistenza? Quale quadro riempiamo?
Domande domande domande e intanto il bollito bolle la lingua pure, e le patate sono pronte per il purè... Scappo via.... Non si può non si può

Se io fossi in me non ti chiederei di lasciarmi stare,
che ogni volte che ti vedrò con lui mi farò del male;
non ti perderò se ti incontrerò in un'altra vita,
ma stavolta no, anche se lo so che non è finita.
Scappa via, scappa via, scappa via.
Non si può, non si può, non si può
scivolarci tra le braccia e guardarci ancora in faccia
non si può.
E con i Pooh vado a preparare il pranzo:OGGI OSPITI

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Un venerdì bello 


Oggi ho vinto 200 euro. E' stato un venerdì veramente santo senza la morte di nessuno e senza digiuno. Un venerdì da ricordare come giornata felice, serena, piena di sorprese belle...
Intanto questa mattina mi sono svegliata di umore pessimo. Non ho dormito granchè questa notte e mi sono svegliata stanca della giornata appena iniziata. Dovevo trovarmi con la mia cuginetta ma la voglia era veramente poca. La passeggiata del venerdì nonostante il sole mi attirava ben poco. Ma l'indolenza e il cattivo umore mi dovevano passare. Avevo un sacco di commissioni da fare ma non avevo voglia di vedere il mio estratto conto...
Poi, non so perchè, ho deciso che dovevo smetterla di piangermi addosso e fare un po' di movimento. E così imbragata Lulù mi sono avviata verso il cancello. Ho aperto la cassetta della posta e ho trovato 4 biglietti vincenti. Totale euro 200 e non era finita lì. Sono rimasta perplessa ho richiuso la cassetta e sono andata a fare la mia passeggiata. Dopo un'ora di buon passo Lulù era morta, io pure, la cuginetta anche. Rientrata ho riguardato nella cassetta e il premio era ancora lì. Ho ritirato il tutto e ho deciso di divertirmi tutta la giornata. Dopo aver mangiato non mi ricordo cosa data la testa nella vincita (ma di sicuro mi sono preparata i crauti con i wurstel per la sera) ho chiuso casa e sono andata in primis (e se c'è qualcuno che dice che sbaglio il latino vada a controllare...a volte il verbo essere rimane come dire sottinteso e quindi viene omesso... ma forse anzi certamente io sbaglio e sbaglio anche quando penso che gli svizzeri parlino perfettamente francese e non franco svizzero che rimane solo la loro moneta...) a comperarmi 3 pandori Bauli che erano in offerta (la mia cassetta postale contiene, oltre le vincite, migliaia di foglietti di offerte che io diligentemente consulto e sottolineo), 4 bottiglie di montepulciano, 4 di nero d'avola e i biscotti per Lulù. Fatto ciò, data la vincita sono passata in libreria. Ho comperato ben 4 libri per un totale di circa 39 euro. Ho pagato e mi hanno dato un gratta e vinci di libri... La fortuna oggi era dalla mia e ho vinto 16 euro così la settimana prossima posso andare in libreria GRATIS. Felice come una pasqua ( ecco perchè era venerdì santo) sono andata a comperarmi l'agenda nuova anche se la metterò in quella vecchia... Sì so che cambio idea facilmente ma non vedo perchè debba girare con un brutto quaderno e una bella agenda della Piquadro chiusa in una scatola... Sarò anche senza testa, perderò tutto, sarò scema … Ma SEMPRE con una bella agenda. Fatto anche questo mi sono andata a comperare i biglietti per L'ottimista di Manera e fatto pure questo mi sono concessa il concerto di Kom 011.
Vasco è comunque grande, è pura poesia, adrenalina al massimo, musica alle stelle.
Anche se solo visto al cinema e non dal vivo il concerto fatto a San Siro l'anno scorso mi ha fatto passare più di due ore in paradiso.

Sai cosa c'è
quelle come te
io non le sopporto soprattutto perchè
prima dici qui
poi volete lì
poi che non dovevo neanche fare così
io non so davvero cosa fare di più
tanto poi è sbagliato sempre tutto

Ascoltavo, cantavo, battevo il tempo e pensavo che noi, noi della mia generazione abbiamo fatto la musica, abbiamo cambiato la nostra vita e quella delle donne, abbiamo inventato un mondo nuovo...Insomma siamo stati bravi.
Pensavo che noi ascoltavamo le partite con la radiolina all'orecchio, la televisione aveva un solo canale, i dischi si ascoltavano sul vecchio giradischi dei genitori, le discoteche non esistevano, i cellulari nemmeno, forse esistevano a mala pena i telefoni normali. E allora Vasco muoveva i primi passi, assieme a tanti altri, Gaber cominciava ad avere un nome De Andrè lo accompagnava, Dalla faceva la coda, Paoli con la Vanoni erano già famosi, Patty imperversava con la Pavone, la Caselli aveva il caschetto,l'Orietta era in barca e questa andava...

La cosa più semplice
Ancora più facile
sarebbe quella di non essere mai nato
Invece la vita
Arriva impetuosa
Ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
ti faccio presente che
E' stato difficile
Abituarsi ad un avita sola e senza di te

Vasco continua e da un suo primo piano vedo che ormai è diventato anche lui un po' vecchio. Sono passati glia anni e lui è ingrassato un po', pelato un po', ma gli occhi rimangono i suoi. Improvvisamente mi rendo conto che tutti gli occhi delle persone che conosco sono rimasti tali. Gli occhi sono lo specchio dell'anima? E L'anima rimane sempre giovane? Sì forse questa è la verità e forse per questo noi non ci rendiamo conto che le persone che ci stanno attorno per noi rimangono sempre uguali ma, viste a distanza, invece rimangono uguali solo gli occhi. Gli occhi di Vasco sono ancora vivi, azzurri come allora e pieni di vita, stupiti dalla vita, sempre e comunque aperti su un mondo in continua evoluzione e lui è veramente vivo in tutto. Mi stupisco di come le cose siano mutate nel corso della kia vita e come io le abbia accettate in modo completamente normale. Mi sono adeguata, forse sottomessa... Ecco forse noi eravamo più liberi anche se di fatto avevamo poca libertà...
concetti vaghi, difficili da stabilire, la vita è comunque difficile, la vita comunque deve essere vissuta e noi siamo sempre VIVI

Mi sveglio spesso sai
pieno di pensieri
Non sono più sereno
Più sereno com'ero ieri
La vita semplice
Che mi garantivi
Adesso è mia però
E' lastricata di problemi

Vasco sta finendo. Esco dal cinema e ritorno a casa. Mi aspettano Lulù e i crauti..
La mia giornata è quasi finita. Un po' di Tv e poi via a nanna a leggere il mio ultimo libro. E' stato un bel venerdì. Annoto nel carrello delle mie spese il cd di Vasco assieme a quello di Antonacci e a tanti altri, Malika Ayane, Cesare Cremonini, Jovanotti, e poi dato che è Natale anche l'ultimo cd di Baglioni, i Negramaro e poi e poi ancora Vasco...

In fondo la vita
E' solo una scusa
E' lei da sola che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami Ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più fede in te
Ti faccio presente che
Ho quasi finito
ho quasi finito anche la pazienza che ho con te.

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