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Io e Papperina
Io non voglio giudicare( ma lo faccio) 
E' normale astrarsi dal mondo mentre, immersa in una vasca da bagno, ti godi il tuo momento. La tua mente vola e ti vedi nella tua essenza:è un attimo tuo che assapori al di fuori della realtà. Strano, invece quando mi succede tra la gente e mi accorgo di essere affacciata ad una finestra in attesa di un qualcosa che mi attragga ma la conversazione è stagnante, difficile, vuota, priva di ogni attrattiva.
Mi ritiro lassù e guardo la gente dal di fuori ed è qui, che purtroppo arrivano i primi giudizi. E' questo che mi succede: giudico. E' una cosa che per me è estremamente sgradevole perché non rientra nella mia mentalità eppure in quei momenti mi accade. Mi rendo conto della pochezza altrui, della mancata conoscenza e non solo ma anche purtroppo della mancanza di voglia di apprendimento. In fondo non sono nessuno per giudicare eppure perchè di fronte a tali persone mi ergo a giudice? Perchè in un attimo la finestra si apre e mi affaccio su questo mistero che sono gli uomini? Non vorrei provare questo, mi impongo un metro più lungo ma la mente non lo accetta e la realtà sommerge l'irrazionale che è dentro di me per lasciare solo posto ad un misero e poco ortodosso giudizio.
Mi rendo conto che il mio metro di giudizio è solo una linea e che è estremamente difficile mantenersi al di qua di questa linea. Certe persone riescono a percorrerla stando perfettamente in bilico tra l'essere corretto e non esserlo. Forse penso che anche io potrei essere giudicata così? Mi sono sempre e veramente comportata seguendo il metro che oggi uso? Dove è la differenza tra essere completamente onesti o pararsi il culo dagli altri? E se è in gioco una parte grossa di te vale la stessa regola? Sono veramente così perfetta io?
Ultimamente non capisco le persone o forse non le ho mai capite proprio perchè ogni persona ha un suo metro di giudizio e si comporta di conseguenza. Dove sta il metro giusto? Dove comincia il male e finisce il bene? L'altra sera a cena con un'amica si disquisiva un po' di questo senza poi fare degli approfondimenti troppo impegnativi perchè la cena era molto piacevole e tra un vecchio testamento, un carosello, una canzoncine di jngle anni 60, il tempo di Dio, Ernesto Calindri con i suoi carciofi e là in alto il padre che diventa umano per imparare a capire il nostro tempo ho intuito che basta solo vedere ciò che si vuole e le cose cambiano.
Non è proprio vero ma noi uomini abbiamo una grande abilità nello scusarci, nel distorcere, nel non farci capire, nel far capire che gli altri hanno capito male.
Insomma nessuno è in buona fede ma io ultimamente giudico e questo non mi piace per nulla anche perchè mi porta a delle conclusioni a cui non voglio arrivare. Noi uomini abbiamo anche paura e io in questo periodo sono terrorizzata. Mi sveglio con le ansie più stupide che mi fanno andare da un sudore all'altro. Non ho voglia di uscire e tremo anche quando si illumina il cellulare. Non so di cosa ho paura... Sarò forse veggente? Rispunterà il cubo di vetro? Sarò come il generale che sente arrivare le disgrazie? Sibilla? Cassandra? Depressa?
Molto più probabile. Dopo una settimana di un mal di denti atroce e di una infiammazione per cui mi faceva male anche il mignolo del piede destro oggi mi sento un po' meno male...il che non vuole dire che mi senta bene.
Ho passato una settimana davanti alla televisione. Ho scoperto che ci sono ottantenni che hanno ancora voglia non solo di farsi vedere, ma di cercare un'anima gemella. L'uomo è proprio adatto a soffrire. Non ho ben capito che trasmissione sia ma mi sono molto vergognata per loro. Forse invece la televisione è semplicemente questo. Io non amo ballare, non voglio vivere con nessuno (tranne con Lulù) e non vorrei abbruttirmi a cercare un uomo che poi alla fine a 70 anni che ti serve? Ricominciare tutto da capo pensando che di tempo ormai non ne resta poi tanto e perchè? Perchè l'uomo non vuole essere solo. Così ci si presenta lì e si corteggia qualcuno. “Sono venuta per te perchè mi sembri interessante. Soi che ti piace ballare, so che vuoi accompagnarti”. E quello eccolo lì già bello che pronto “Quando ci vediamo? Possiamo vederci in esterna?”. “Certo possiamo fare una vacanza assieme...”. “Ma sai io al momento voglio solo conoscerti”. “Va bene certo a tua disposizione”. Cambio canale e c'è Forum. Tema: “Mi sono sposato due anni fa ho 75 anni e mia moglie non ha ancora voluto consumare”. Dibattito: “Io non mi sento ancora pronta devi avere pazienza che dimentichi il vecchio marito...”. “Ma che razza di pazienza...Posso morire domani...” (Forse è la sua ultima cartuccia). Per sette giorni ho cercato di cambiare canale. Avetrana imperversa. Mi domando cosa ci può mai interessare chi sia stato a commettere un delitto. L'importante è che il delitto sia stato commesso per il resto sono solo supposizioni e parole buttate al vento per riempire una trasmissione. Insomma abbrutimento davanti alla tv. Unica nota positiva Sex and the city a cui avevano fatto dei tagli (oppure io al cinema ho sognato?...) e poi un po' di musica con x factor.
La mia settimana si è dissolta come i cartoon di Cartunia dentro il liquido verde.

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Ho perso di nuovo la testa... 
Da questa mattina diluvia e io ho tanto freddo. Sono a Lodi e piove piove e io ovviamente sono senza ombrello. Perchè? Che domande me lo sono dimenticato! Non posso correre perchè come sempre già cado camminando e poi figuriamoci correndo...Ma ho un dubbio che mi assale: Ci si bagna di più camminando o correndo? Sicuramente se continuo a stare ferma sotto l'acqua mi bagno di più. Allungo (si fa per dire) il passo e cerco di tenere una rotta che mi faccia fare meno strada possibile. Arrivo completamente bagnata e comincio ad avere dei brividi strani. Già da due giorni ho un vago raffreddore e ritengo che adesso non sia più tanto vago. Mi piazzo aspettando sopra un termoventilatore nella speranza di asciugarmi un po. Tentativo fallito.
Comunque, non si sa come,Anzi si sa BAGNATA, arrivo di nuovo a casa. La genitrice non si sente bene e io devo andare a vedere la situazione attraverso i miei occhi. Cerco di fare una doccia ma la giornata è cominciata male perchè dovrebbe migliorare? Infatti la caldaia si è spenta e l'acqua è fredda. Mi rivesto con tutto asciutto e scopro che di bagnato avevo anche le mutande. Il raffreddore al momento si è nascosto o è sparito. Intanto per dieci minuti la pioggia smette. Corro per salire in macchina ma mentre metto l'allarme si aprono le cataratte e arriva un temporale che in genere è estivo ma per farmi rabbia questo è invernale.Le gocce sono le stesse, grosse, tante, fredde ma soprattutto bagnate. "Per forza scema vuoi che siano asciutte?" "Taci Papperina non è il momento...Lascia perdere non ho voglia di scherzare ho freddo e sto male..." Arrivo alla macchina. Ovviamente non ho le chiavi. Ritorno sui miei passi, becco l'ennesima piscina allagandomi un calzettone, stacco l'allarme, entro prendo le chiavi, riattacco l'allarme, ribecco la piscina ma con l'altro piede così adesso farò i funghi in entrambe le scarpe e finalmente monto in macchina. Diluvia tanto che penso di trovare Noè in giro con l'arca... magari lo trovo dal benzinaio. Ed è qui che mi accorgo che la testa non c'è ma nemmeno l'orecchio perchè non sento nulla deve essere il raffreddore che mi rende sorda o ormai l'età che avanza lascia i suoi sensi lungo la via oppure l'arca di Noè fa talmente casino da confondermi.
Comunque ecco i fatti:
Piove anzi diluvia. Noè sta facendo gas e io mi domando come mai l'arca non vada a diesel o a benzina. Noè legge il pensiero perchè risponde"Sto riempiendo le bombole per far da mangiare finchè non arrivo a destinazione."
“Va sull'Ararat?”
“Ma guardi veramente lo sa solo Dio dove vado...”
“Ma non ha il navigatore?”
“No guardi non accetto che nessuno mi dica dove devo andare...”
“Ma come se è Dio che le ha dato questo incarico?”
“Già appunto e non le pare che avere un padrone sia già sufficiente? Si immagina tra donne e animali che casino ho a bordo mancherebbe solo uno che mi continui a dire : tra cento metri prendere la seconda uscita...adesso prendere l'uscita adesso continuare per 500 metri...”
“Quindi lei non ama le nuove invenzioni.”
“No stavo tanto bene quando non c'era nessuno e le strade erano deserte.”
“Bene allora le auguro buon viaggio.”
“Anche a lei... “E detto ciò tra un rumore di ferraglie toglie l'ancora.
“Buongiorno mi fa venti euro?”
Ovviamente ho tirato giù il finestrino e ho aperto lo sportellino del serbatoio da dentro. Non ho avuto il coraggio di farmi benzina da sola perchè ho troppo freddo e piove troppo. Dall'altra parte della pompa una signora sta facendo altrettanto. Lei però sta parlando con il benzinaio. Stanno chiacchierando amabilmente. Il benzinaio ritira i venti e infila la pompa nel mio serbatoio. Guardo il display del distributore. Tutti i numeri che corrono mi affascinano sempre. Li vedo sempre in gara per arrivare primi ad un traguardo che nemmeno loro conoscono perchè ogni uno ha il proprio... Riusciranno mai ad averne uno in comune? Arrivano a venti euro. Il benzinaio mi saluta e io rispondo. Metto in moto e parto.
Sento un rumore strano e guardo lo specchietto di destra. Lo vedo un po' spostato e penso : un sasso proprio nella piazzola del benzinaio? Ma sto ascoltando la radio e i miei pensieri stanno inseguendo Noè e non realizzo anzi non ci penso proprio. Faccio un paio di chilometri e poi improvvisamente mi rendo conto che qualche cosa non va. Quel rumore non era normale. Lo so ho i riflessi lenti. Premo il tasto riavvolgimento della mente e lo faccio ripartire. No c'è qualche cosa che non va. Ecco... trovato! Il benzinaio non ha chiuso bene lo sportellino. Aveva smesso per un attimo di piovere ma nel momento stesso in cui decido di scendere a vedere si scatena di nuovo il nubifragio. Inutile prendere l'ombrello che ovviamente è nel portabagagli. Scendo e dietro di me si ferma immediatamente un'altra auto. É il benzinaio. “Signora è partita con la pompa attaccata!”
In effetti è vero. Solo la pompa, per fortuna senza tubo, ed è ancora nel serbatoio. “Ma scusi se mi ha anche salutata?”
“No signora io non l'ho salutata... comunque non si preoccupi nessun danno”
Ringhio. “ Signora non si agiti non è successo nulla per fortuna si è staccato il tubo...” Ringhio di nuovo. “Signora mi scuso ancora tanto mi riprendo la pistola e arrivederci”
Toglie la pistola mi chiude il tappo e rimonta con la velocità di Flash Gordon impaurito da tanto ringhio. Mi ritrovo di nuovo completamente bagnata e anche un po' ristretta. Risalgo in macchina e all'improvviso scoppio a ridere da sola. In fondo basta poco per trasformare una giornata brutta in una bella...
Forse poteva costarmi anche solo dieci euro invece che venti! Averci pensato prima potevo divertirmi due volte!

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50.000... 


Questa mattina ho aperto il pc … sono andata nel mio blog e ho guardato le visite. Ebbene ho sorpassato quota 50.000. Forse sono poche ma per me sono tantissime. Non so chi mi legge ,oppure ne so una piccola parte, ma devo comunque ringraziare.
Sono più di tre anni di vita scritta, di pensieri forse anche soffocati, di idee non portate a termine, di sogni, di incontri, di esperienze, di amori nati, finiti, persi, di amicizie che hanno fatto altrettanto, gente che va gente che viene... Questo mio blog nato per caso assieme a Papperina, forse soltanto per un'esigenza di far uscire l'oca che c'è in me (non il diavolo Zucchero!...l'oca! L'oca...Loca? Pazza si ma per caso come i Neri...vivere la vita pazza...) mi sembra una stazione ferroviaria, quelle piccoline, intermedie dove tutti i treni passano ma pochi si fermano. La stazione di Terme Euganee carina, allegra o triste a seconda del tempo, trafficata dai turisti che fanno cure termali nei periodi di alta stagione e insolitamente deserta nei periodi di bassa quando il tempo è grigio e le terme fumano solo per se stesse...
Questo è per me il mio blog. Una stazioncina ridente che lascia anche un po' di amaro quando qualcuno se ne va senza salutare o quando, come in certi periodi, è trascurata perchè il custode (sempre la pappera che c'è in me) non cura bene le aiuole (quanto mi piaccion le vocali!). Bilancio? Papperina dice che senza di lui è come essere una pentola a pressione senza la valvola oppure con la valvola che funziona male. In effetti scrivere fa bene come lo sport... Non si muovono infatti le dita? E' un esercizio fantastico! Quante calorie si perderanno scrivendo un'oretta? Tempo fa avevo letto qualche cosa in merito ma ahimè la mia memoria ha le gambe corte (come me del resto dice la papperina...hai mai visto una pappera con le gambe lunghe?) e di certo in questo lasso di tempo io non son certa dimagrita. Su per giù sono ancora la stessa: la testa persa nelle fantasticherie, la voglia di vivere e non vivere, la solita incertezza su tutto. Nulla cambia come faccio a cambiare “loca” che c'è in me?. E cosi continuo per la stessa via,sempre ubriaca di malinconia (Mimì e non Papperina) cantando le mie meravigliose canzoni italiane perchè io amo le canzoni italiane(forse perchè capisci i testi? Perchè sei ignorante e non sai le lingue? Taci papperina che tu di lingue ne hai troppe!). Insomma questo mese è stato un mese importante quota 50.000 di qua e invece sul fronte defuntioggi ho sorpassato il miliardo di visite. Due cose molto diverse ma che danno ugualmente soddisfazione. Riuscirà la nostra Papperoca a diventare ricca e famosa? Il tempo è tanto... la vita forse un po' meno ma le speranze non muoiono mai come dice il generale che continua a sperare anche alla sua tenera età (ha compiuto in silenzio i suoi ottanta anni). Quest'anno è passato davvero inosservato il suo compleanno. Con la scusa che stava per morire...che non respirava...che ormai era finita... che sentiva un peso costante allo stomaco... che non aveva fame... che era sempre stanca...il suo compleanno lo abbiamo passato facendo esami di ogni tipo, stressandomi, mandandomi la pressione (sempre quella della pentola con valvola che non funziona) alle stelle, palpitazioni, pulsazioni, vomito... Conclusione? Siamo state dal cardiologo la settimana scorsa che ha decretato che io ormai ho i giorni contati mentre lei gode di ottima salute. Vedi? Che cosa ti aveva detto la tua mamma? Sto bene...sto BENE...STO BENE.
Evito di farle ricordare che ormai si era data per morta...
Io le cose me le sento! Hai capito? ME LE SENTO.
Evito di dirle che per me lei il dono della veggenza non l'ha per niente.
Io indovino SEMPRE
Evito di dirle che è logico indovinare quando si prevede tutto e l'incontrario di tutto.
Comunque tanti auguri anche a lei in ritardo. Oggi non 29 ma 30 settembre sono a casa ad aspettare che il tempo si decida. Ho freddo. Questa mattina il termometro esterno segnava 10 gradi. Gelo. Mi sembra ridicolo accendere il riscaldamento ma questo tempo fa proprio impazzire. A letto ho freddo. Mi sono messa 2 coperte e una trapunta, ho messo via le magliette di cotone che mi facevano tanto freddo solo al vederle e ho dedotto che ormai devo pensare al Natale.
E così ci risiamo... Un altro Natale...un altro anno nuovo. Scrivo ma cosa? In realtà lascio libera la mente ( che ho perso con la testa e quindi non scrivo niente) e cammino sulle nuvole dei miei pensieri che scappano come cavalli imbizzarriti... Che poesia (poesia sembra che non ci sia...poi ritorni per caso a quando eri bambina...) CHE POESIA QUESTA è PURA FOLLIA Passo e chiudo stop rec play rewind... (oh visto che so le lingue...alla faccia della papperina )

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Oggi...ieri...domenica 
Questa notte, in un impeto di follia che solo la mancanza di sonno può farti venire, ho deciso che le mie agende non devono solo riportare i dati essenziali della mia giornata ma anche qualche piccola frase e qualche nota per ricordare i tempi passati. Tutto ciò è dovuto al fatto che rimettendo ordine nelle mie librerie ho trovato le agende vecchie che ho rigorosamente messe in ordine giungendo alla conclusione (ma quando mai io giungo a aqualche cosa?)che io non sono affatto ordinata. Io non possiedo un'agenda per anno ma almeno due o tre con dentro il vuoto( vuoi vedere che ci è passata mia madre e ha venduto tutto?). Allora spieghiamoci meglio: le mie agende comprendevano estratti conti giornalieri del tutto inutili perchè del tutto senza fondamento... appuntamenti del tutto inutili dato che non ricordo che tipo di appuntamenti fossero (almeno la maggior parte di essi), sigle di cose che dovrei capire solo io e che ho ovviamente dimenticato... numeri di telefono di persone ormai perse (o vendute dal generale?), menù di cene con infiniti invitati che non hanno mai ovviamente ricambiato un solo invito, e poi tante altre cose di cui non ho assolutamente memoria. Così oggi 29 settembre, anzi 17 settembre, comincio la mia giornata con la nota della domenica.
In realtà io amo scrivere per vedere i fogli occupati... Cosa dirà di ciò mia madre che invece ama gli spazi vuoti? Mi toccherà andare dallo psicologo e dirgli che sono in conflitto con una madre ritrovata in quel bidone di cose vecchie che avevo chiuso nel cassetto centrale di un armadio ormai lasciato lì nel dimenticatoio e adesso rispolverato in un impeto di pulizie pasquali che di pasqua non hanno nulla... ma tanto è solo un modo di dire no?
Certo mia madre invece non è nulla per un modo di dire ma di sicuro lei ha il suo modo di vivere così come prima nota prendo appunto che giovedì devo portarla dal cardiologo...
Ritrovata i primi di gennaio dell'anno scorso sono pronta (?) per fare una specie di bilancio dopo un anno e mezzo. Il ciclone mamma ha avuto effetti devastanti dentro alla mia casa. Non ho più il mio casco da moto e nemmeno la mia tuta,non ho più nemmeno circa 40 servizi di piatti e altrettanti di bicchieri, non più i miei pigiamini con le papere, non ho più nemmeno nulla nella casa di Chioggia che quest'anno non mi ha visto per niente anche perchè la sento molto estranea. Forse è solo la mia mente ma io a Chioggia non mi sento più a a casa ma veramente mi sento poco a casa anche qui. Insomma sono leggermente scossa e dopo un'estate in cui il generale non ha fatto altro che sentirsi morire per mancanza di respiro e nei momenti (pochi) in cui stava bene pensare a come sarebbe stata la sua nuova casa ha finalmente partorito la decisione ( finale?). Adesso non molla la sua casa ma vuole poter avere accesso anche alla mia. Non è un problema per me che tanto sapevo già in anticipo tutte queste cose conoscendola e pensando che al peggio non c'è mai un limite...Quello che non riesco a farle capire è che io vorrei sapere almeno con chi dormo la notte.. Ma lei mi rifà il verso e chiede “Che fastidio ti do? Tanto ho le chiavi ..
Voglio una mamma, mi basta che non legga Freud,
dammi una mamma così¬ che l'assicuro ai "Lloyd"
preghierina preghierina fammela trovare,
Madonnina Madonnina non mi abbandonare
Vecchioni rivisitato Agenda scritta... e riporto il tutto nel blog

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5 settembre 
Ed eccoci in settembre... Scrivo sempre meno ( e quando scrivo così ecco Anna Frank che spunta dietro il pertugio...). Non mi so spiegare il motivo ma credo sia mancanza di parole e di idee. So solo fare dei brevi resoconti sulla mie giornate che ormai non sono più tanto calde. L'estate sta finendo e con i Righeira metto via sandali che non ho mai messo. Mi deciderò a buttarli? Questa estate in un impeto di femminilità mi sono messa una volta i tacchi rinunciando alle mie adorate scarpe da ginnastica con i fumetti. Risultato? Un passo che di oca non aveva nulla. Sembravo sulle uova e dondolavo a destra e sinistra tanto che non solo mi è venuto il mal di piedi, ma anche il mar di mare. I miei compagni se la ridevano alla grande e io soffrivo dentro a tutta la mia papperaggine. Una volta e mai più Orietta cantava e io prendevo atto che la mia vita era ulteriormente cambiata. I tacchi non fanno per me, il trucco nemmeno e l'esser pappera ... beh quella è natura. Tra una canzone e l'altra comunque il freddo si fa sentire e comincia a punzecchiarmi le guance. Di notte la mia solita copertina non sortisce l'effetto desiderato e devo avvolgermi in una copertina di lana per sopravvivere ai ventitré gradi che ci sono nei miei appartamenti. Nooo non ho cambiato casa ma il mio inquilino e ancora presente. Mia madre soffre di non so che cosa. Il dottore dice che tutto va bene ma io bene non la vedo affatto. E così tra un rimango e un me ne vado non so mai chi ci sia in casa mia. Mia madre non capisce perchè mi debba tenere informata circa i suoi spostamenti ...io non capisco perchè non lo debba fare. Ho una testa da oca lo so, ma a me il non poter programmare la giornata disturba psicologicamente. Ma in fondo cosa ti cambia? Nulla... solo che mi organizzo. A me piace preparare la cena bevendo un aperitivo parlucchiando del più e del meno, poi mettermi a tavola e, piano piano, mangiare sempre conversando e bevendo un bicchiere di vino. Sono, per me, i momenti più belli della giornata in cui la famiglia ( ma io ho una famiglia o l'ho persa come faccio con tutto?) si riunisce davanti al desco e finalmente si crea quella intimità e quel dolce cicaleccio che invece viene interrotto o dal cellulare o dalla televisione. Mia madre invece vive da sola anche quando siamo insieme. Arriva affamata a casa,accende la televisione, si butta nel frigorifero,mangia tutto ciò che trova e poi svanisce. Ho cercato un rimedio:Preparo la tavola dove non c'è televisione, metto in tavola tutto all'ultimo momento ma mia madre si piazza al suo posto e mi odia perchè vede il piatto vuoto. Non serve spiegarle che non muore se aspetta cinque minuti. Lei ha fame e si richiude nel mutismo. Lei a tavola io in cucina... tanto vale accedere la televisione. Poi messo a tavola ciò che per lei è solo apporto al suo stomaco mentre per me è una cena, divora tutto e comincia a sparecchiare. Morale io ho mal di stomaco e non mangio volentieri. Non ci sono compromessi quindi dovrò accettare questo fatto che anche mia madre è tailandese. Già è quello che sostiene Ivonne:Theva ha una madre tailandese e quindi essendo loro abituati a mangiare in continuazione anche Theva fa così. Io credo sia solo questione di abitudini... Ma a veder mia madre la teoria tailandese sta in piedi. Che mia nonna abbia amato un orientale e mia madre sia nata da lì? Beautiful numerò 5?

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