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Io e Papperina
Roma dopo tanto tempo... 
E così giovedì dopo aver ovviamente fissato albergo e programmato tutte le giornate ho infilato il mio coccodrillo in macchina e sono partita alla volta della capitale. Qui già faceva freddo e l'inverno aveva già allungato le mani bianche e annebbiato il panorama delle finestre della mia nuova casa. Le foglie tendevano già al rosso e io cominciavo un autunno nuovo fatto di novità, con mio grande orrore, di nuove abitudini che all'inizio mi scombinano sempre. Io devo essere organizzata. Devo avere sempre tutto sotto controllo. La lavatrice programmata ,l'agenda con la settimana sotto controllo, niente lasciato ala caso figuriamoci poi un cambiamento così grande cosa vuol dire per me. Anche un banale viaggio come Padova Roma per me vuol dire programma di orario e tutto quello che ci va dietro. Arrivo previsto ore 13 circa minuto più, minuto meno. Valigie in camera circa 30 minuti.
10 minuti per un caffè, spiegazioni per arrivare in centro circa 7 minuti. Partenza dall'albergo, calcolo mentale dei minuti per arrivare alla fermata dell'autobus, Memorizzazione del cambio autobus, discesa e arrivo. Tutto è filato liscio e io alle 13.30 come da programma telefonavo ad un vecchio amico di Rovigo che ore vive a Roma e ha un negozio a trastevere o giù di lì. Fatto questo dopo una vita ho ripreso un autobus con un' ansia tremenda perchè ovviamente non avevo il controllo del mezzo e il conducente si è rifiutato di farmi guidare. Naturalmente l'ansia è cresciuta perchè non sapevo dove ero e soprattutto non sapevo dove dove scendere. Ho scoperto che i giovani sono gentili con le vecchiette e così mi sono incollata ad un ragazzo che mi ha fatto scendere nel giusto posto. Dopo una breve ispezione al negozio del mio amico avevo il pomeriggio per girare tra i vari negozietti dove ho trovato di tutto compreso una pinzetta per peli mento con luce incorporata, un rotolino di gomma per sbucciare l'aglio, un sottopentola-tagliere fatto a borsetta Hermes, due presine in silicone a forma di rana, e poi via in Piazza Navona scattando foto e con una temperatura meravigliosa seduta davanti alla fontana mangiando spaghetti alla carbonare con un buon bicchiere di vino. Dimenticavo ho comperato anche un caffè meraviglioso che mi ha profumato la camera per tutto il soggiorno. La serata calda, estiva, piena di allegria si è conclusa con la ripresa dell'autobus che grazie al bicchiere di vino è stato meno traumatica. Il venerdì invece avevo in programma diverse mostre. Per prima cosa con molta calma mi sono svegliata e ho fatto un'ottima colazione e poi di nuovo autobus, ormai sono più che pratica e salgo e scendo senza rovesciarmi anche perchè ho imparato a contattare tutti e a chieder continuamente conferme circa il tragitto. Roma da questo punto di vista è gentilissima anzi attacchi bottone in un attimo e ti ritrovi a mangiare con qualche sconosciuto diventato improvvisamente un amico di vecchia data a cui confidare tutte le tue pene.



Sironi mi attendeva al Vittoriale dove cinque anni fa entravo con un amica per vedere qualche altra cosa che ora non ricordo. Comunque ho fatto le stesse foto tanto per vedere se in cinque anni qualche cosa è cambiata. Molto probabilmente sono cambiata solo io e forse sono anche diventata meno socievole. Comunque Sironi mi colpisce sempre , mi piace la sua pittura. Novanta dipinti che mi hanno riempito gli occhi e che soprattutto non mi hanno lasciato il tempo di riflettere. Sono talmente vicini al mio modo di pensare e di vedere che non ho avuto bisogno di soffermarmi sui dettagli. Va da sè il fatto di aver comperato gli attacchini per il mio frigo e soprattutto il catalogo che ho appena finito di sfogliare per la quarantesima volta.



Dopo Sironi sono corsa al Campidoglio dove mi aspettava una mostra del Tiepolo. Vedere tutti quei disegni mi ha un po' sconvolta . Ero abituata ad un altro Tiepolo e vedere la meraviglia dell' inchiostro spalmato mi ha fatto venire …. Fame... La bellezza ha su di me degli strani poteri. Tutti questi disegni fatti con una mano talmente precisa e nello stesso tempo imperfetta mi ha messo sotto sopra lo stomaco che reclamava qualche cosa di dolce... E' veramente una mostra da non perdere almeno per me. Direi veramente che non mi aspettavo tanta bellezza anzi, mi aspettavo quasi di vedere i “soliti” quadri. E' stata una delle tante sorprese che mi ha riservato Roma. Subito dopo calmata la fame con una massiccia dose di zucchero sotto forma di una fetta di dolce, mi sono avviata verso palazzo Barberini:Da Guercino a Caravaggio.



Mi sono sentita piccola piccola davanti a tanto splendore. La madonna del passero mi ha stregata e se non fosse stato per via dell'autobus l'avrei caricata in macchina e me la sarei portata a dispetto di tutti gli allarmi... Almeno un attimo tra le mie mani. Il possesso ecco cosa ho scoperto di avere. Voglio possedere … E la Madonna del passero sono sicura che sarebbe stata benissimo a casa mia ...Sarebbe stata contenta, le avrei raccontato tutto quello che è successo finchè lei è stata chiusa nei musei dove nessuno poteva raccontarle nulla perchè è difficile parlare coi quadri quando si vedono così da vicino per la prima volta. Ti lasciano ammutolita e poi passi oltre non ti soffermi a raccontare quello che il quadro ti ispira, non gli parli, lo faresti solo se tu potessi vederlo ogni giorno ed entrando in contatto con lui, accarezzando la sua cornice, cambiandolo di posizione per vederlo con un'altra luce.. Insomma quando una cosa è così bella si desidera e io infatti mi scuso ma ho peccato... Anche il suonatore di liuto mi è piaciuto, anche il Bacchino malato però quel filo che tiene il passero non lo dimenticherò mai più ne dimenticherò mai quella sensazione di infinita bellezza che mi donato.
Ed è finito anche il venerdì … Stanca morta senza piedi, persi forse davanti a qualche quadro, mi ritrovo a cena a trastevere con una deliziosa signora che ha un negozio di libri per bambini e che ha appena chiuso una casa editrice. Cena molto simpatica con regali di libri che leggo appena arrivo in albergo nonostante abbia perso anche gli occhi oltre i piedi. Ho intanto salutato il mio amico rodigino ci vedremo presto a Padova nella mia nuova casa...



Ed è già sabato e sabato vuol dire andare alle scuderie del Quirinale dove si apre la mostra di Memling. Per l'occasione non si sa da dove sono riapparsi i miei occhi mentre i piedi ancora latitano... Memling e siamo nel quattrocento a Bruges... Ma perchè io non devo saper far nulla? Eppure cosa manca a me per non essere come loro? “Ti manca la testa...” “Ma chi parla?” “Sono io l'oca che c'è in te...” “ Eppure adesso che avevo ritrovato gli occhi mi pareva di avere anche la testa...” “ Ma chi ti crede... Che testa vuoi avere tu... Non lo sai che proverbialmente le oche sono solo servite o in tavola o al campidoglio per svegliare i poveri romani attaccati dai galli... Galli e oche mai andati d'accordo fin dai tempi della lupa... e tu adesso hai perso anche il portafoglio o meglio hai perso tutti i soldi anzi meglio dire che li hai spesi tra biglietti d'ingresso, attacchini, cataloghi, matite e pure gomme...”
E' vero la pappera ha ragione ma Memling non mi fa certo rimpiangere i soldi spesi per guardarlo e anzi starei lì una vita a farlo... Non c'è un posto libero come custode? Sevizio pulizie completo? Potrei anche fare la bigliettaia...Potrei obliterare con i canini... potrei fare di tutto pur di stare in mezzo a tanta bellezza. Ma le scuderie hanno una fine, la mostra anche, e io comincio a sentire la stanchezza. Domani appuntamento a San Pietro e poi su al Gianicolo con altri amici da vedere... Il letto mi aspetta e io mi ritrovo improvvisamente i piedi... Sono al loro posto e fanno tanto male... Li caccio dentro al bidet e mi addormento così in bagno piedi a mollo e testa chissà dove... ancora da trovare... ma gli occhi quelli hanno registrato tante cose belle anche oggi. Come sono volato questi giorni. Non sento la mancanza di casa e lunedì e quasi arrivato e con lui anche il rientro a Padova dove mi aspetta la nebbia e il freddo mentre qui a Roma ancora sembra l'estate che da noi quest'anno non si è fatta vedere. La prossima settimana ancora tante cose da vedere e da fare la mia agenda è sempre piena eppure io mi sento tanto stanca... “ Non sarebbe meglio se tu ci asciugassi e andassi a letto?” Hanno ragione i miei piedi hanno sempre ragione e io alla fine mi rendo conto che molto probabilmente io non ho la testa perchè ragiono con i piedi.




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San Pietro 



Domenica scorsa ero a Roma e in questo momento ero dentro a San Pietro ad ascoltare la messa. No, non ho fatto pace con te, ma assistere alla messa del papa non è cosa di tutti i giorni per chi ovviamente non vive a Roma o al Vaticano. Comunque andiamo con calma che ho perso i piedi a Roma... tanto per cambiare... non solo ho perso i piedi ma ho lasciato anche tre paia di occhiali … che però grazie forse alle preghiere (non mie perchè sai che con te continuo ad essere arrabbiata e finchè non vedo un segno come san Tommaso io non torno sui miei passi anche perchè ho perso i piedi e quindi come farei?) ho recuperato.
Sono venuta nella tua casa dove tu hai la residenza e dove appunto c'è il tuo servo più fidato... Ho visto solo lui e tanti altri. Mi è passato vicino vicino e io sono stata accolta nel suo sorriso e ho avuto un paio di minuti di caldo che è sceso dentro il cuore. Tu ovviamente dovevi essere in vacanza perchè non ti ho visto. Ero entrata altre volte in San Pietro ma era stato diverso. Questa volta casa tua mi sembrava molto più piccola e molto meno imponente. Tra tutta quella gente mi sono sentita fortunata. Ovunque guardassi vedevo persone sofferenti mentre io in apparenza stavo benissimo. Ho fatto un appunto per ringraziarti di questo e appena avrò ture notizie lo farò di cuore. É ovvio che la messa è stata una messa speciale anche perchè in parte era in francese e i canti erano in latino. Tutto questo conferiva una solennità ancora più solenne ( è possibile dire così? Mah però rende l'idea) e l'emozione ha preso il sopravvento e una paio di lacrime mi hanno rigato il volto. Chissà cosa succede al cuore e alle mente delle persone quando si entra in una casa così bella e così accogliente e nello stesso tempo così imponente e anche un po' paurosa... Tutti quei cassettoni del soffitto, quei dipinti, quel fasto ti fanno sentire un niente che può essere spazzato via anche in quello stesso momento con un semplice soffio di vento. Una zanzara, un moscerino, un essere talmente piccolo e insignificante che non ha senso di esistere. Eppure io ero lì e ascoltavo... Non so nemmeno cosa ascoltavo perchè sembrava che tutto avesse un senso ben preciso anche se in realtà le sensazioni venivano da ogni parte. Era come avere in mano l'ultima tessera di puzzle che non riesci a identificare e che come la inserisci improvvisamente ne esce un dipinto meraviglioso e tu comprendi tutto. La messa è finita siamo scesi in Piazza e abbiamo aspettato l'Angelus. Anche la piazza sembrava più piccola e il tuo vice era piccolissimo lì sulla finestrina... Era vulnerabile, era un uomo che chiedeva ancora una volta di pregare per lui... Questo tuo vice chissà perchè a me sembra finalmente un uomo umano. A poco a poco la piazza si è svuotata per seguire il suo consiglio e andare tutti a mangiare. Io invece sono tornata dentro e lì ho percepito di nuovo tutta la grandezza di San Pietro. Improvvisamente mi è apparsa un'altra chiesa molto più imponente, molto più lussuosa, molto più grande, molto più opprimente nonostante la sua enormità. I pavimenti lucidi, le statue enormi che mi minacciavano, gli ori degli altari, le ringhiere finemente cesellate, lo sfarzo che prima era coperto da noi poveri esseri umani. San Pietro era tornata ad essere quella che ricordavo... La casa voluta da uomini che t avevi eletto come custodi. Una casa che doveva significare solo potenza e potenza a livello umano. Una casa per far capire chi comanda, una casa per far vedere che tu sei l'assoluto padrone, un acasa che non tiene conto della povertà del mondo ma fa solo sfoggio della sua potenza. Chissà volevi veramente questo o i tuoi vice hanno fatto di testa loro e tu eri girato da un'altra parte?
Messa finita. Dopo tanti mesi ero rientrata in una chiesa ad ascoltar la tua parola. E non in una chiesa qualsiasi.
Riuscita alla luce del sole mi sono ritrovata a guardare una piazza enorme e i miei piedi si sono rifiutati di camminare. Ho guardato il fondo della piazza e li ho pregati: “Ancora un po', ancora un po'... Non abbandonatemi proprio ora, non mi lasciate, state con me, dopo ve lo prometto vi faccio riposare, adesso avanti uno dopo l'altro vi prego...”
Poveretti... Traballando hanno sceso gli scalini e si sono avviati verso un punto lontano dove finiva il colonnato...
Ma la domenica non era ancora finita e i miei poveri piedi dovevano arrivare fino al Gianicolo appuntamento con due miei amici alle 16 sopra la statua di Garibaldi. Per l'occasione mi ero portata un rampino per scalare la statua.
Mi sono anche abituata a prendere i mezzi pubblici... Io normalmente a Padova non prendo autobus e nemmeno la metropolitano dato che non c'è. L'ultimo autobus che ho preso credo fosse ai tempi dell'università quando ancora erano trainati da cavalli e il biglietto non doveva essere obliterato...Comunque ho imparato e con due autobus sono arrivata. Trovati gli amici quattro chiacchiere belle persone simpatiche chissà perchè questo incontro, chissà perchè a volte si incastrano strane coincidenze... Lo saprò sicuramente in seguito... Continuerò a leggere il libro della mia vita e capirò perchè questo incontro che sembrava impossibile dato gli impegni di tutti e tre è stato non solo possibile ma anche estremamente simpatico. Se qualcuno è passato di lì' poteva vedere tre individui che credendosi ragazzini stavano a gambe incrociate seduti sul prato. Il difficile è stato alzarsi... però la sensazione di tornare per un attimo giovani ne è valsa la pena. Li ringrazio ancora per il tempo che mi hanno dedicato.


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La rubrica di Donna Pappera :Cara Ramona 


Commento:

In data sabato, ottobre 18, 2014, 01:46 AM, ramona ha scritto:

ciao, ero su internet....in preda alla tristezza, in quanto il ragazzo sulla a14 che e' morto era mio cognato,,,sono inciampata nel tuo pseudo articolo.....mi ha fatto molto schifo il tuo commento e le battute sulla morte multata perche' in ritardo....abbi un po di sensibilita' per certi fatti....animale





Gentilissima Ramona trovo molto difficile inciampare nel mio blog dato che è purtroppo letto da 2-3 persone...
E' logico che una notizia o un commento possa piacere o no... Non trovo possa fare schifo e comunque non è educato dirlo.
Mi dispiace molto per tuo cognato,( questa è una delle tipiche frasi fatte perchè in realtà muoiono talmente tante persone al giorno che io dovrei essere continuamente in lacrime per gente che non conosco. Si soffre per persone che ti sono vicine) anzi mi dispiace per te perchè sei tu che soffri e forse questo è il motivo della tua mancanza di educazione(Mi riferisco ovviamente all'educazione della lettera non della tua in quanto non ti conosco).
Per quanto riguarda ciò che ho scritto sulla morte forse io sono cinica o forse semplicemente convivendo con lei da quanto son nata non mi fa nessuna paura.
La mia forse è una delle imprese di onoranze funebri più vecchie di Italia. Io con la morte ci lavoro e ho imparato anche, a volte ad apprezzarla.
Ecco perchè mi permetto di dire che a volte la morte viene multata. Il concetto era un po' più ampio di quello che hai trovato tu. Non era un battuta di spirito anche se poteva sembrarlo. Vedi a volte la morte ci sorride  e si prende gioco di noi. Io non trovo giusto che tuo cognato sia  sopravvissuto ad un incidente, che leggendo l'articolo ha del miracoloso, per poi aprire lo sportello, scendere,  magari ringraziare anche Dio per essersi salvato e venire investito. Ecco perchè la morte era in ritardo, ecco perchè a volte anche la morte dovrebbe essere multata.
Forse anche lei avrà la sua coscienza e forse anche lei avrà capito che il suo ritardo, non ha solo prolungato la vita di pochi secondi o minuti a tuo cognato, ma ha rovinato anche un'altra persona che si trovava lì, in quel momento, e non solo lei ma quanti sono vicini a quella persona che sicuramente non potrà facilmente dimenticare. 
Forse io non avrò la tua sensibilità o forse io vedo le cose in modo molto più semplice  e so che quando nasci devi inevitabilmente morire. Non c'è un'altra via purtroppo.
Per il tuo ANIMALE finale mi sembra volesse essere un'offesa. Io ritengo che gli animali a volte siano molto meglio degli esseri umani.

Conosco una ragazza di Torino
che ha un occhio mezzo vuoto e un occhio pieno
e parla sempre di partire
senza posti in cui andare
prendere soltanto il primo volo
siamo chi siamo
siamo arrivati qui come eravamo
abbiamo parcheggiato fuori mano
si sente una canzone da lontano
nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai a non aver capito
ma poi ci fu una distrazione
o forse fu un’insolazione
a dirmi non c’è niente da capire
di tutte quelle strade
averne presa una
per tutti quegli incroci
nessuna indicazione
di tutte quelle strade
trovarsi a farne una
qualcuno ci avrà messi lì
siamo chi siamo
un giorno c’era un doppio arcobaleno
un giorno c’hanno attaccati al seno
un giorno c’hanno rovesciato il vino
siamo chi siamo
siamo arrivati qui come eravamo
abbiamo parcheggiato fuori mano
tu non chiamare più che ti richiamo
conosco una ragazza di Salerno
che non ha mai tirato giù lo sguardo
non sa che cosa sia la pace
non dorme senza un po’ di luce
ancora un altro segno della croce
di tutte quelle strade
saperne solo una
nessuno l’ha già fatta
non la farà nessuno
per tutti quegli incroci
tirare a testa o croce
qualcuno ci avrà messi lì
siamo chi siamo
il prezzo di una mela per Adamo
il tempo dell’ennesimo respiro
e gli anticorpi fatti col veleno
siamo chi siamo
la nebbia agli irti colli forse sale
non ci si bagna nello stesso fiume
non si finisce mai di avere fame
conosco le certezze dello specchio
e il fatto che da quelle non si scappa
e ogni giorno mi è più chiaro
che quelle rughe sono solo
i tentativi che non ho mai fatto
siamo chi siamo
siamo arrivati qui come eravamo
si sente una canzone da lontano
potresti fare solo un po’ più piano?


Siamo chi siamo.
Ascoltando Ligabue...
foto rubata



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Ma che belle notizie 



Ogni mattina mi alzo con un mal di schiena e uno di pancia che mi fanno sembrare la nonna di Titti piegata in due... Più che alzarmi mi giro sul letto e cerco, senza mettermi dritta, di arrivare al bagno...
Lì in posizione a novanta gradi mi lavo i denti e (tralascio il fatto della pipì che non è poi un bel vedere una piegata sulla tazza con i capelli dritti in testa nemmeno avessi il gel e l'urlo di Munch sul viso)arranco verso la cucina per il mio caffè... E' già verso il corridoio che la mia schiena e la mia pancia si rendono conto che non possono farmi male tutto il giorno e io comincio ad essere più sciolta nei movimenti, non assomiglio più alla nonna di Titti ma a Goldrake. Il caffè fa l'effetto( di uno choc, e perciò canto così: 
"Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh ) di un lubrificante e dopo alcuni sorsi arrivo in studio camminando quasi normamente ( ammesso che le pappere camminino in modo normale). Comincia da qui il secondo tempo della vita mia
e tutto quello che sara' e' ancora da scrivere... Posseduta dai Pooh!Accendo la radio su Radio Italia e via a leggere le 5000 mail di pubblicità( a me non scrive mai nessuno forse perchè io non intrattengo amicizie via mail... sia questo il busillis?)... Le pubblicità che mi arrivano mi affascinano. Ci sono quelle che mi vogliono far dimagrire con un te verde che pare beva Belen, ci sono quelle che vogliono risolvere i miei problemi( che ne sanno di che problemi ho io? E poi mi manderebbero un killer per risolverli?), quelle che mi vogliono dare soldi in prestito ( con tassi piccolissimi ma io non voglio animali in casa, non più) e poi ci sono quelle che per forza mi vogliono far ringiovanire e mi propongono interventi di tutti i tipi oppure al contrario mi vogliono mettere la dentiera a costo zero ( è l'unica cosa di decente che ho i denti!), poi ci cono quelle che mi vogliono incontrare e amare per tutta la vita, quelle che mi vogliono vendere di tutto dal tappeto al tappo del lavandino, dalle scarpe ( ma come fanno a comperarle senza provarle?)al balsamo per i capelli. Finiscono tutte miseramente nel cestino e devo dire che mi fanno anche pena. Poi invece ci sono le mail interessanti... quelle che io guardo... Sono quelle dei viaggi e dei programmi di mostre o di eventi che ovviamente tramite carta di credito prepagata io prenoto. Ho quindi un calendario a lungo termine e la mia schiena quando vede( lei vede, io sono cecata) che prenoto qualche cosa tra un anno si limita ad un sospiro, un piccolo dolore e poi ritorna funzionante. A volte fingo la prenotazione per non sentirla più lamentare a volte fingo anche con le persone di non sentirle e con l'abilità che mi deriva da un matrimonio con un otorino sono bravissima a fare la sorda...
La mia vita è intensissima e soprattutto ricca di imprevisti... So già che se parto( dovessi mai farlo!) non troverò più la casa e mi preparo a questa evenienza minacciando per iscritto il generale che spero legga:NON TOCCARE NIENTE DI MIO. NON SPOSTARE NIENTE DI MIO E SE LO DOVESSI FARE(COSA CHE SICURAMENTE FARAI) SEI PREGATA DI PORTARE IL TUTTO IN GARAGE E NON BUTTARE NULLA.
Per il resto faccio la casalinga, la governante, la cuoca, la vivandiera, leggo gli ordini che mi vengono impartiti( sono senza Kiwi, non abbiamo nemmeno una caramella, non ci sono gelati, non c'è nulla da sgranocchiare mentre prepari la cena, ma non è ancora pronto?in questa casa non posso fare niente perchè ho paura di te... ) ed eseguo quasi alla lettera. Ogni tanto mi vengono i due giorni( certo io sono lenta e oca non posso avere i due minuti!) e allora taccio taccio taccio e non mangio ( così dimagrisco senza il te verde di Belen ma con il mio te). Ovviamente faccio anche molto altro... Mi metto lo smalto sulle unghie che non ho perchè me le mangio, vado al cinema, leggo, faccio lunghe passeggiate per poi poter mangiare i mie cupcake e penso, penso penso... ma a cosa penso? Questo è uno dei miei tanti misteri che forse svelerà Giacoppo nelle prossime puntate di Voyager oppure ci farà addirittura un libro: il ragionamento di una pappera: ai limiti del confine dell'intelligenza... Quando una pappera diventa un genio... Ecco l'intelligenza di un'oca che è molto superiore a tanti esseri umani... La pappera e le sue reazioni davanti al pericolo... La vita di una pappera agli inizi del mondo... Non è nato l'uovo prima della gallina ma è stato plasmato dalla (Lucio l'anno che verrà) pappera.. La pappera questa sconosciuta. La pappera leggeva quando ancora il mondo doveva essere creato... La pappera forse era a fianco di dio quando questo fece l'universo... La pappera è dio ( e scusami tanto ma sai sono sempre più arrabbiata con te, passa da un supermercato o segnamelo nella lista che la compro io,redbull ti mette le ali che aspetti? Pecorella smarrita cerca retta via smarrita … Forse basta anche una squadra e la retta viene bene lo stesso... !”Che squadra vuoi?” Mio dio (ops l'ho nominato!) sento le voci... Non voglio nessuna squadra e non voglio la retta e non voglio nemmeno la via... “Insomma si può sapere che vuoi?” torna domani che ci penso... Mio Dio (ops l'ho rifatto) adesso parlo anche da sola anzi scrivo...


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quando si dice sfiga..

Illeso dopo lo schianto, chiama la moglie per i soccorsi: lei arriva, sbanda e lo
Un dramma nel dramma, un incidente assurdo che ha gettato nello sconforto e nel dolore una famiglia e un'intera comunità.
Siamo a Vire nella Francia settentrionale.
Un uomo di 54 anni, padre di una ragazza di 16 anni, era con lei in auto
Il loro furgoncino viaggiava a velocità contenuta a causa della fitta nebbia, ma in una curva a gomito il veicolo ha perso aderenza sull'asfalto ed è scivolato in una scarpata.
Padre e figlia, sotto shock, sono usciti illesi dall'abitacolo e hanno chiamato i soccorsi. La prima telefonata è stata per la moglie che si è precipitata in pochi minuti sul luogo dell'incidente, non lontano da casa della famiglia.
La tragedia si consuma in pochi attimi. La donna giunta proprio all'altezza della curva in cui il marito e la figlia erano usciti di strada ha travolto inavvertitamente l'uomo, che era sul ciglio della strada. Uno schianto tremendo, davanti alla figlia che nulla ha potuto fare.
L'uomo è morto sul colpo, madre e figlia sono in ospedale, sotto shock.

So che sono blasfema ma se ti succede qualche cosa Non chiamare mai i parenti non si sa mai...


 Un ragazzo di 24 anni  ha perso la vita sull'autostrada A14 dopo essere stato travolto da un mezzo in transito il ragazzo alla guida della sua Ford Focus,  per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo su cui viaggiava da solo dopo aver oltrepassato la galleria. L'auto ha poi urtato contro il guard rail ribaltandosi sulla carreggiata. Uscito illeso dall'abitacolo, il ragazzo, al centro della carreggiata, è stato però investito da una BMW Sul posto la Polizia stradale non hanno potuto che costatare il decesso del giovane.   

Riflessione papperale: A volte la morte sbaglia e perde qualche minuto ma arriva inesorabilmente sempre a compiere il suo dovere.. La morte è stata multata per ritardo.

I quadri parlano... Articolo che mi ha fatto cercare il sito e che mi ha anche fatto morire dal ridere( a volte...)
Marco Filoni nel Venerdì di Repubblica consiglia di andare a vedere questo sito. L'autore è Stefano Guerrera. Lo si trova su facebook tanto per fare due risate dopo la sfiga...


Il fotovoltaico si mimetizza... In effetti erano orrendi i tetti con quei pannelli soprattutto visti dall'alto e comunque dal momento che pare funzionino, allora la Dyaqua Art Studio si è inventata un modo per renderlo bello... Come fare per vederlo? Andare a Capri la sera a vedere il famoso pino di Punta Tragara che è illuminato da un finto muretto che in realtà è un pannello solare... Nessuno si è posto il problema se il pannello soffre di crisi di identità... Io invece cerco persone interessate al problema con le quali non solo fare amicizia, ma fondare un partito pro identità pannelli.

Concetto spaziale Lucio Fontana fatto parlare da Stefano Guerrera ma che ho visto in ritardo perchè era perfetto per il post precedente( prepost, antepost?)

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La vita di I&P: Visite antipatiche 


E' passata un' altra settimana, un'altra domenica all'insegna del silenzio... Il mio coinquilino non parla e se parla è solo per ribadire che io provo nei suoi confronti odio e rancore.
Ormai non ho nemmeno la voglia di replicare. Taccio e mi chiudo nel silenzio della musica che ascolto in continuazione.Raccolta di Vecchioni,Ligabue, e Progressiverockitaliano( va tutto unito... senza dubbio va tutto ascoltato)
Ho letto un sacco di arretrati e ho sottolineato un sacco di notizie ma adesso non ho nessuna voglia di scriverle. Non ho il mio solito buon umore anzi. Oggi ho dovuto subire la visita del ginecologo. A me personalmente è tanto, tanto antipatica, quasi quasi preferisco una colonscopia. Mi ritornano in mente tanti ricordi e i ricordi, anche se belli, fanno sempre male. Ricordi di chi non c'è più, di chi per un po' ti ha accompagnato facendo la tua stessa strada, a volte tenendoti per mano e rincuorandoti a volte anche facendosi rincuorare oppure non riuscendo a guardarti negli occhi perchè in cuor suo sapeva di essere un Giuda. A volte, anzi sempre, io penso che le persone siano buone ma non è così le persone cercano sempre il loro tornaconto e gioiscono delle tue disgrazie. Così nella sala di aspetto ricordavo un vecchio amico che non c'è più e che allora mi visitava ridendo e togliendomi quell'ansia che invece adesso mi è arrivata e mi fa mancare la saliva e battere forte il cuore. Mi sono tornati in mente gli odori del mare, le passeggiate con il naso ghiacciato lungo la riva, la laguna a volte gelata con i gabbiani che scivolavano cercando di pattinare, profumi dimenticati di pelle scaldata dal sole, di erba tagliata di fresco, di gasolio e di benzina, di arrosto di pesce, di termosifoni rotti, di muffa, e poi di menta, di calicantus, odori ormai che ritengo persi per sempre e che se torneranno non avranno mai più lo spesso odore. So che andrà tutto bene, che non ci sono problemi perchè grazie a te Dio( sono ancora arrabbiata e non vengo manco morta in chiesa anzi ho fatto testamento che mi cremino e che mi mettano in sosta nella cappella del cimitero, niente chiese ne padri che mi diano la benedizione , non ci credo e adesso vedi tu se vuoi rincorrere la tua pecorella smarrita consiglio un bel paio di scarpe da ginnastica comode, oppure tu hai le ali? Magari anche voli a velocità supersonica e sei un supereroe uno dei fantastici cinque... sei il sei?).Me ne sono uscita con un po' di soldi in meno ma abbastanza contenta. Tornando mi guardavo in giro e pensavo a quanto è bello il mondo e a quante cose ci perdiamo per non aver tempo di guardare. Basta alzare solo un occhio, non occorre fermarsi e si vede la bellezza che ci sta di sopra, il sole che si specchia sul tetto del nostro Salone. La ringhiera che luccica, i piccioni che volano e si fermano per un attimo vedendo magari un chicco di mais e poi si tuffano e lo afferrano al volo e poi camminano con passetti veloci dimenando la testa a destra e a sinistra. A me i piccioni sembrano scemi però è solo un mio parere. In realtà non mi piacciono, li trovo sporchi e poi chissà forse sono troppo grigi e beige e io amo i colori violenti. Ma che sto scrivendo? La settimana scorsa Il barbiere di Siviglia.. Mi sono divertita ma quando mai io non mi diverto? Fortunatamente trovo sempre i lati positivi. Bella scenografia, nuova, (ultimamente non capisco perchè vedo ovunque scenografie con soldati e divise, tante divise, tanti soldati... insomma una divisa per ogni soldato...mi son persa in trincea e non mi ci raccapezzo più... Forse è sempre lo stesso scenografo? Che differenza c'è con il regista? “Non è raro, specie nell'ambito della messa in scena di opere liriche, che le due figure di regista e di scenografo siano rappresentate da un unico” Wikipedia. No non è sempre lo stesso regista scenografo, deve essere la moda del momento...) bei bassi, buon baritono, pessimo tenore e pessima Rosina … buona la Berta che non filava ma Rino Gaetano era nell'aria.. Mia madre trova solo quelli negativi. Non le è piaciuto The Giver film per lei troppo banale che invece a me non è affatto dispiaciuto, anzi. Questi film di fantascienza mi affascinano. La vita senza sentimenti è forse la soluzione per vivere bene? Questo mi è parso il tema del film ma forse io leggo cose strane tra una scena e l'altra … Comunque il film racconta di un mondo dove mancano i colori(io non ci potrei proprio vivere) manca il dolore, la temperatura è sempre la stessa( questo mi piacerebbe circa 30 gradi costanti... solo una piccola copertina...) e il tempo non cambia mai, non piove, non nevica sempre sole sempre abbronzati...anzi no impossibile perchè non ci sono i colori quindi è un mondo in bianco nero e grigio... Non esiste il concetto della morte e nessuno si pone il problema di dove vadano i vecchi e gli ammalati... insomma un bel vivere senza pensieri... ma vivere senza pensieri è un bel vivere? A quanto pare no perchè il protagonista farà di tutto per poter far tornare il mondo come era e cioè fare in modo che le persone amino e si facciano anche del male amando, provino dolore e gioia... beh forse tutto sommato bisognerebbe riuscire a vivere in un mondo intermedio dove tu ( mi rivolgo sempre a te che adesso spero abbia le scarpe per rincorrermi altrimenti mi perdi) non ci mettessi tante disgrazie ma solo quel tanto che basta per farci capire cosa è il dolore e non per torturarci con il pil e l'enel e la tari che forse non è tari ma tarsi, che forse, anzi senza dubbio, è solo un modo per far piangere il nostro portafoglio.. Lucy splendida Scarlett Johansson e Morgan Freeman che mantiene comunque il suo fascino. Come mi piacerebbe riuscire ad imparare tutto così in fretta e soprattutto riuscire a capire tutto... Io non capisco nulla... Oggi per rincuorarmi della visita sono passata alla Nokia: volevo cambiare telefono. Mi sono fatta vedere un paio di modelli e poi dopo aver ascoltato la signorina che mi spiegava le varie funzioni, ho capito che io non faccio foto con il cell... non invio immagini... non archivio nulla... non ascolto e non scarico musica... Insomma io telefono e guardo l'ora però so impostare la sveglia. A questo punto che senso ha spendere dei soldi per un nuovo cell? Ho usato la signorina per farmi scaricare zapp qualche cosa e poi me ne sono uscita con una nuova applicazione sul display. Sempre di palo in frasca... Mi terrà su la frasca visto il mio dolce peso? Sono anche andata a teatro a vedere una commedia in dialetto veneto. Anche quella ovviamente non apprezzata dal generale che aveva una signora davanti che non stava mai ferma... “Vieni al posto mio”... “ No” ( altrimenti non mi posso lamentare ho pensato io) e mi sono chiusa nela mia bolla di silenzio. So benissimo che noi qui a Padova non abbiamo teatri come la Scala ma siamo a Padova! E lei alla sua veneranda età dovrebbe anche averlo ormai imparato. Poi le solite lamentele per il condominio...fa schifo, c'è gente che chissà da dove viene, fanno rumore... a volte penso che non me la devo prendere perchè se vado indietro con la mente diceva le stesse cose anche dell'altra casa e poi in fondo a me che me frega? Questa settimana ho un sacco di impegni: parrucchiere, massaggi, unghie, ceretta... Come farò a sopravvivere a tutti questi impegni così “impegnativi”?
In realtà non è proprio così ma non vi svelo i miei progetti in anticipo ma sarà senza dubbio una settimana tutta da vivere che mi darà molta soddisfazione.

vignetta rubata

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