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Io e Papperina
E il dito? 


Come sempre io perdo il tempo, perdo tutto e perdo pure l'equilibrio...
Nell'ultima settimana sono volata giù dalle scale due volte e non perchè avessi fretta...
Oggi invece sono scivolata sul gradino e ho sbattuto l'alluce (quello che è praticamente senza unghia e che stava quasi meglio dopo 13 anni..)in scivolata sul gradino di sopra... Morale ho un male pazzesco, il dito è nero non nell'unghia ma sulla falange e io penso che non camminerò mai più. Mi viene da piangere … Ho tante cose da fare, tante mostre da vedere e tante passeggiate con Lulù e devo dico DEVO poter camminare. Comunque se domani mi il dito sarà peggiorato andrò in pronto soccorso.
In compenso ho fatto tante cose che sono segnata nella mia famigerata agenda nera...
Ogni settimana quasi sempre di lunedì ho il mio appuntamento con il cinema... Ho visto IL potere dei soldi, film molto scorrevole, senza tanto da pensare ma solo per passare due ore in semplicità.
Ho visto Rush grande film sulla formula uno. La storia di Niki Lauda e  James Hunt. Bel film, guardato con piacere anche perchè dei miei tempi quando ancora la Formula uno mi faceva battere forte il cuore...
Ho visto Love Marilyn un po' noioso documentario sulla vita della bellissima attrice morta al momento giusto per rimanere per sempre bella.
Ho visto Sotto assedio rapimento del presidente e scene apocalittiche ed effetti speciali che mi hanno fatto dimenticare tutti i problemi...
Ho visto Vermer e la musica e sono rimasta abbagliata da tanto splendore.
Vemrer per me è un fotografo ante litteram. Lui non dipinge copiando un soggetto... Lui fotografa un'immagine e poi, con tutta la sua calma, la mette su tela. Infatti i suoi soggetti sono sempre distratti da qualche cosa, non guardano mai chi li dipinge ma sono sempre con l'occhio altrove. In realtà è che Vermer li immortala in un attimo in cui loro sono assenti. I suoi soggetti stanno lavorando, stanno pensando , sono in un momento privato e lui li immortala così. I particolari curati in maniera veramente maniacale. I quadri nei quadri dipinti con una mano diversa perchè quel quadro che lui dipinge nel suo quadro, non è suo ma di un altro artista e lui copia ciò che vede. Come sempre io mi perdo nella bellezza delle tele e nel “Rumore” della musica che le accompagna. Sono uscita frastornata, piena di bellezza, e soprattutto mi sono sentita piccola piccola davanti a tanta arte.
Adesso anche se a distanza di tempo rivivo le stesse emozioni, vivo nei suoi quadri, nelle mani che suonano perchè in ogni suoi quadro c'è uno strumento musicale.. Unico neo è morto troppo presto e ha fatto pochissimi quadri ma l'anno venturo ci sarà una sua mostra e di certo io non me la perderò sempre che tutto vada bene come sta andando adesso. Un bel periodo, pieno di belle cose viste, piena anche finalmente di tranquillità, di vita normalmente vissuta. Dormo bene, mi sveglio bella fresca, cammino e soprattutto guardo e vedo tanto. Lavoro anche un po', non molto, pulisco casa che luccica come mai è luccicata, programmo, compro biglietti e poi mi godo gli spettacoli. Non mi manca proprio niente. Ormai credo che la mia strada sia in qualche modo segnata e vedo che ho un potere di adattamento che mi sarà molto utile nei periodi difficili. Non penso più in là del domani, o per lo meno cerco di non farlo. Cerco di imparare a vivere alla giornata e a risolvere i problemi quando si presentano e non pensandoci prima. Scrivo poco e leggo poco. É finita anche la raccolta di Diabolik e così non leggo più Panaroma ma adesso leggo l'espresso che mi da i cd del jazz. Ho visto anche in uscita Milo Manara ma io ho le edizioni originali per cui... Risparmio! Continuo la Repubblica l'iserto del venerdì e del sabato!

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Rovereto.... 


Finalmente sono riuscita ad andare a vedere De Pero. Venerdì sono partita alla volta di Rovereto...
Non avevo mai visto il Mart anche se Rovereto lo conosco bene. Conosco le panetterie e le pasticcerie e il comune ma non si era mai riuscito a trovare il tempo per andare a vedere ciò che a me piaceva. Il lavoro era la scusa... Comunque venerdì sono partita... E per l'occasione c'era il sole: era tornata l'estate e faceva caldo. Non mi sono dimenticata nulla neppure la mia macchina fotografica. La strada devo dire che è stupenda e mi emoziona sempre. Le montagne che ti vengono incontro, anche se a me danno un po' di senso d' oppressione, erano incantevoli. C'era la raccolta delle mele e questo mi faceva tornare indietro nel tempo quando con Theva in questo periodo si andava a Coredo.. Tutto passa e il mio compagno di viaggio mi ha fatto dimenticare il passato e vivere il presente... Anche troppo perchè ad un certo punto la mia macchina ha cominciato a fare i capricci e una lucina gialla malefica ha cominciato ad accendersi e a spegnersi. Insomma una spia che mi faceva perdere la bellezza del viaggio. Ovviamente ho alzato gli occhi al cielo, anzi al tettuccio della macchina, e ho scambiato una messa per un ritorno a casa senza rotture. Così con il pedale a 110 abbiamo fatto andata e ritorno e, come da promessa, oggi dato che c'era un'ora in più, sono stata ad adempiere alla mia promessa. Era molto che non entravo nella chiesa del mia parrocchia perchè avevo paura di fare incontri non graditi... Invece tutto era a posto. Perchè uno deve venire a messa da me quando ci sono milioni di chiese tra casa sua e la mia? La risposta mi viene spontanea ma Dio mi guarda e mi fa segno che le parolacce in casa sua non sono gradite.
Ma torniamo a Rovereto... Arrivata ho parcheggiato. A volte si pensa che sia normale ma venite un po' a Padova e cercate un parcheggio, e quando lo trovate fate un mutuo per lasciare la macchina per tre ore... Qui tutto organizzato. Il mio cellulare ci ha portato a destinazione anche se noi, non fidandoci, abbiamo chiesto a tutti informazioni trovando vigili disponibili e molto gentili cosa anche questa che ci ha stupiti alquanto. Parcheggiata la macchina sotto al Mart siamo usciti. Ed eccoci nel mezzo di una piazza con una grande ragnatela come tetto dalla quale il sole che continua ad accompagnarci, filtra facendo disegni da museo sui sanpietrini e sui muri. Entriamo... Altra sorpresa ho lo sconto di 4 euro... Che bello posso comprarmi gli attacchini gratis!
Le mostre sono tre.
La prima Antonello da Messina. Entriamo nel pieno del '400. Mi soffermo sui particolari. Le mani lunghe affusolate, le espressioni impertinenti, il sorrisino da “te lo faccio vedere io...”,le luci che illuminano questi visi molto reali. Sono persone che non stanno per niente in posa, che pensano hai fatti loro, che guardano in altri punti e che si vede benissimo non stanno affatto pensando che qualcuno li stia ritraendo. Mi dimentico ovviamente di prendermi le cuffiette. Devo fare tutto da sola senza l'aiuto di una guida. Sono impressionata da questo artista e quando vedo i dipinti del figlio mi rendo conto che è molto difficile per un figlio avere un grande padre e riuscire a superarlo... Lui poveretto non ce l'ha fatta. Finita questa mostra andiamo a vedere la seconda ma usciamo subito. Non ci piace . E' una serie di ritratti fotografici che forse, anzi senz'altro, non riusciamo a capire e che a me mette angoscia. Ci ritroviamo nella terza.
“Magnifica ossessione” La mostra è fatta da circa 1500 opere messe tutte alla rinfusa. Alla rinfusa nel senso che se io le avessi a casa mia le metterei così con un senso che ho solo io, quelle che mi piacciono di più più in basso e poi le altre più in alto... Insomma una mostra che ha questo concetto. Una mostra che in realtà potrebbe essere benissimo una casa di un gran collezionista che ama tanti autori e che ama mescolarli anche per non annoiarsi vedendo sempre la stessa mano.
Fontana, Vedova,Giò Pomodoro e le sue spettacolari ceramiche, Marotta, Sironi, Campigli, De Pisis, Martini (che devo andare a vedere a Bologna), Casorati, Guttuso, e Zandomeneghi, Marussic...
E' bello passeggiare guardando queste meraviglie accorgersi di conoscerle... Non ci sono targhette che ti indicano il nome del pittore.. C'è però un libretto, che a me non hanno dato ma che torno a chiedere, dove in effetti puoi verificare. Ma il bello è riconoscere la mano, vedere che in effetti in tutti questi anni ho cominciato a riconoscere almeno i pittori che mi piacciono.
Bellissima e ho gli occhi pieni di tutto e mi manca ancora la casa futurista di De Pero.
La mostra è faticosissima per me. Io guardo tutto catalogo metto nel file del cervello ma mi impegno molto e ad un tratto non ce la faccio più: ho bisogno di un cappuccino e di uscire a vedere le montagne e la vita normale. Devo togliermi dal mondo dei quadri...Mi porterei a casa il Mart se potessi lasciando pure Antonello da Messina..
Almeno ci fosse un catalogo... Mi spiegano che era in programma ma poi non c'erano i fondi e quindi ancora di più devo ricordarmi tutto!
Usciamo e ci avviamo a piedi verso la casa futurista De Pero che come Ceroli sono artisti che amo, amo il loro mondo fantastico, i loro colori, le loro tavole, le sedie, i galli, i manifesti del Campari. Ne vedo uno in una botteghina passando... Entro “Scusi quanto costa?” “450 euro è una litografia ovviamente”. Ringrazio e esco. Non è nel mio badget... Continuerò a guardare la borsa fatta da De Pero che ho sopra una sedia e che non ho nessuna intenzione di usare per non rovinarla. E' in tiratura limitata fatta con una sua opera tagliata a pezzi. Un giorno racconterò anche questa storia a chi verrà a veder casa mia ( penso presto) e mi chiederà perchè la tengo lì.
Comunque la casa è splendida. Mi siedo a guardare un filmato fatto da lui con animali e personaggi animati. Una volta non c'era il computer e tutto veniva fatto a mano con tavole che poi si fotografano e, messe in sequenza, facevano il film. So queste cose perchè un mio grande amore era un pubblicista e mi ha insegnato a creare i cartoni animati. E' stato un grande amore e nulla più anche perchè era solo da parte mia ma con lui avrei fatto veramente il giro del mondo a piedi... Poi le cose sono andate diversamente e la vita mi ha fatto fare un altro percorso. Ma lui lo ricordo. E ti ricordo ancora ...direbbe Concato...
Comunque ormai sono le 16 passate e abbiamo il problema macchina che non so ancora se una messa sarà abbastanza per portarci a casa..Sono stanca ho gli occhi pieni di bello e le scarpe piene di piedi...
Rovereto ci saluta con un sole che illumina le montagne creando ulteriori quadri. Faccio un po' di foto e poi la sorpresa di spendere solo 3.50 euro di parcheggio! Rimetto il piede fisso a 110 e miracolo siamo davanti a casa. Stanchi ma felici. Lulù aspetta per fare caccapì. E' felice di vederci. Abbiamo fame. Apriamo il frigo :Arrosto e insalata, pomodoro, radicchio e una buona birra.
Cosa chiedere di più dalla vita?

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Quest'anno è diverso dagli altri. 


Non mi è dispiaciuto trasferirmi nella casa invernale. anzi sono stata contenta. Ho ridipinto tutto e ho portato il mio vecchio letto che era andato a fare un giro a casa di mia madre. Ho rivoltato la mia cameretta e adesso ho l'impressione di dormire a Parigi o in Francia. Molto bohemienne. Quest'anno io non l'ho capito ma è normale dato che io non capisco mai niente.
L'inverno è finito tardissimo, ha nevicato tantissimo,ha piovuto ancora di più. I miei ciliegi si sono appena fatti vedere e poi, tutti bagnati, si sono nascosti e hanno lasciato subito il posto alle foglioline verdi chiaro, tenere e piccole.
Poi improvvisamente l'inverno se ne è andato e la primavera gli è corsa dietro e di rincorsa come al palio è arrivata dentro ai canapi l'estate.
Era già in pantaloncini corti, t-shirt, scarpe da joggng. “ Perchè ti sei vestita così? Non sei somigliante nè al Botticelli nè ad un altro pittore. Sembri solo uno spot pubblicitario e anche di poca fantasia..
“Cretina sono vestita così perchè devo correre via in fretta. L'inverno mi inseegueeeee …
Infatti ha ragione … Quando mai è stato caldo questo agosto o questo luglio? MAI! Quest'anno io che ho sempre freddo sono ancora gelata. Non ho mai acceso il condizionatore (anche se non potevo perchè era rotto...) e ho sempre dormito con la trapuntina.
E improvvisamente ecco l'estate è già scappata e inverno è arrivato. Non avevo previsto un anticipo così in anticipo! E non avevo ancora sistemato bene tutte le mie cose nelle casa estiva che già sono di nuovo di qua. Ho portato con me i miei quadri preferiti, i miei libri da leggere durante il lungo e freddo inverno...
E' già passato un mese da quando mi sono trasferita e sto benissimo.
Giovedì scorso ultimo sforzo e ultime piante ritirate all'interno. Ora l'unica cosa che mi rimane da fare è uccidere una zanzara che continua a girarmi attorno non pensando di avere i minuti contati.
Strana la vita: basta passare davanti a qualcuno e non esisti più. Ban morta!
Basta attraversare una strada nell'attimo sbagliato e via sei già nell'aldilà se c'è... Sicuramente se tu sei nell'aldilà non ci sei più qui...
Alta filosofia..
Comunque il mio mal di schiena oggi è molto migliorato. Ho trovato una cura meravigliosa.
Ci vuole coraggio per farla ma poi il mal di schiena improvvisamente viene attutito.
Nonostante gli antidolorifici infatti fino ad ieri avevo anche la febbre. Sembravo un manichino. Non potevo muovermi. Non potevo stare a letto, non potevo stare seduta, l'unica posizione in cui puoi stare era in pedi, ottima posizione per sistemare la contabilità famosa...
Così sabato, dopo aver ritirato la verdura ed essermi accorta che dai meloni siamo passati alle pesche, che dai pomodori adesso trovo i cavoli sono andata a comperarmi un Dvd per vedere e ascoltare la mia musica.
Fatto ciò mi sono portata di sopra uno scatolone di carte e mi sono messa a lavorare fino alle 20. Molto soddisfatta del mio lavoro e con gli occhi pieni di ENEL, Gas , Tarsu, Tia, acqua contratti, ho cominciato a delineare dei bilancini mensili. Il mal di schiena mi deve avere aperto una via fino al cervello perchè improvvisamente riesco a mettere in numeri ciò che voglio. E non solo su carta riesco anche ad usare il pc.
Mi sono fatta un bel te guardando la posta, la tv e leggendo repubblica e sono riuscita a fare l'una.
Domenica invece sveglia presto , dormo comunque sempre poco, Alle sette ero già alle prese con il mio scatolone e aspettavo mia madre che doveva venire a mangiare da me.
Io ovviamente ho perso il tempo e mia madre il cellulare. Queste due cose in contemporanea hanno fatto sì che io mi sia accorta che eran0 le 13,20 e che mia madre non era ancora arrivata, Così ho aperto la porta per Lulù e ho trovato mia madre in macchina (da un'ora e quaranta) che leggeva il giornale. Infatti io non ho campanello e urlare non serve perchè io non sento. Ho le finestre che danno sulla parte esterna chiusa e la musica sempre altissima. Unico modo per entrare in casa mia è telefonarmi. A quel punto una volta schiacciavo il pulsante del cancello mentre adesso devo uscire ad aprire i lucchetti dei cancelli.
Mia madre era ormai mummificata con il gazzettino che ormai cadeva a pezzi, gli occhi iniettati di sangue, la schiuma alla bocca... le ho aperto il cancello mandandole in avanscoperta Lulù che si è presa un sacco di parolacce perchè non l'aveva sentita. Ma la colpa in fondo era a metà...lei aveva lasciato il cell a casa.. Recuperato il generale, rifocillatala con un bel bicchiere di rosso anzi di nero d'avola, varietà di formaggi, pane con farina di grano nero e semi vari,cioccolata le ho proposto di andare a veder l'opera.. “Ma dai non mi sono vestita... sono impresentabile...” Via non fare la povera donna... L'opera è di sopra . Ieri ho comperato il dvd nuovo e oggi ci guardiamo il don Carlo. L'ho fatta sedere in poltrona in prima fila … le ho chiesto se voleva un te,un caffè qualche cosa e poi ho schiacciato il play.
Ma facciamo un passo indietro.
Sabato ritirando la roba asciutta ho trovato su un asciugamano rosso un ragno che sembrava grande come un aragosta. Era anche un colore marroncino che hanno le aragoste prima di venire bollite ma tanto sono pesci non sentono male...L'ho visto con la coda dell'occhio e lui ovviamente ha visto me e ci siamo entrambi immobilizzati pensando al da farsi.
Ora io non so i pensieri di un ragno aragostato ma so benissimo quali sono stati i miei.
1)Se non lo ammazzo io mi ammazza lui
2)Se cerco di spiaccicarlo con le ciabatte di lana cotta senza suola rigida non lo uccido e quello scappa e io non lo trovo più ma so che c'è.
3) Se mi scappa è finita
4)Con cosa l'uccido?
5)Non ho una scopa efficiente e anche se l'avessi scapperebbe tra le setole e non sarei sicura di averlo ucciso
Non posso trovare una scarpa adatta perchè sono nell'armadio dove è appoggiato lo stendino e quindi anche il ragno.
Così, sempre fissandoci negli occhi( o almeno io penso di averlo fissato dal momento che sono cieca) sono andata in garage, ho preso 3 repubbliche le ho piegate in tre e ho realizzato una specie di mattone di notizie( non che la repubblica non sia un mattone già a pagina normale...). Ritornando di là , lui era sempre sopra il mio asciugamano rosso amaranto. Ho tolto con uno strappo secco l'asciugamano e lui è rimasto appeso al filo come un funambolo. Gli ho dato una mattonata ma non è morto. La corazza delle aragoste è dura!
E' caduto per terra e con una velocità maggiore di quella del Tav incredibilmente si è nascosto. Non sapevo se piangere o PIANGERE!
Non l'avrei più trovato e invece, dopo un accurata ispezione eccolo lì nascosto sotto lo zoccolo dell'armadio. Il mattone repubblicano ha colpito, ha colpito ancora , ancora e ancora. Capisco solo adesso chi continua a colpire un altro senza riuscire a fermarsi... Io ero così accecata dalla paura, piena di veleno, arrabbiata e non mi sono fermata fino a quando il ragno-aragosta non ha preso le sembianze di una stella alpina che è stata messa nell'ultima pagina di un libro di 1543 pagine, sotto altri otto volumi della stessa stazza.
6)Dicevamo Si a meta del Don Carlo la genitrice ha gridato” MIO DIO....!”Io sempre sul chi vive con una repubblica in mano in assetto di guerra ho subito cercato di veder il ragno. Invece semplicemente la povera vecchiarella (Verrò pugnalata per questa parola) ha tirato fuori dalla tasca dei pantaloni il cellulare. E' seguita circa una mezza ora di improperi rivolti verso la sua testa ..”Non ho più la testa di una volta...”(io nemmeno ma non mi lamento..E' vero non si rimpiangono le cose che non si sono mai possedute..)”Ormai sono finita... ( come fanno a finire le roccie?) E da queste piccole cose che si vede che il tempo passa (Se è per questo si vedono anche dalle grandi) Mi resta poco tempo ( Non riesco mai a capire come le persone possano pensare che gli rimanga poco tempo... Se non si sa quando si muore, come fai a sapere il tempo che rimane?
Comunque bella domenica e soprattutto caso strano non sono stata mai rimproverata nemmeno una
volta.
Insomma Dio per punirmi di una così bella domenica oggi lunedì mi ha fatto volare già dalle scale dicendomi:”Vedrai se lo fai non sentirai più il mal alla schiena”
E io l'ho ascoltato sono scivolata e mi sono fermata abbracciandomi agli stendini. Sono rimasta immobile 5 minuti, poi visto che respiravo, visto che muovevo le dita dei piedi e delle mani, ho cercato di mettermi in ginocchio. Ho potuto farlo solo sul destro il sinistro era escoriato e faceva male, La coscia destra invece faceva un male boia. Avevo preso di striscio uno scalino e sarebbe venuta fuori la botta nei giorni seguenti La schiena effettivamente in quel momento era il male minore. Dio ha sempre ragione. Con estrema lentezza ho preso la borsa, ho salutato Lulù e me ne sono andata a Chioggia. Ritornata, sempre per non sentire il male, sono andata la cinema “Aspirante vedovo” Il primo tempo è stato passabile quasi mi ha strappato un paio di risate... il secondo è terrificante. Tirato per i capelli...Una noia mortale. Adesso sono a casa non mi muovo più del tutto e quindi ho deciso di buttarmi nel vero senso della parola sul letto.

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Cambia-menti... non solo di Vasco 



Cambia-menti
Cambiare macchina è molto facile
Cambiare donna un po’ più difficile
Cambiare vita è quasi impossibile
Cambiare tutte le abitudini
Eliminare le meno utili
E cambiare direzione
Cambiare marca di sigarette
O cercare perfino di smettere
Non è poi così difficile
È tenere a freno le “passioni”
Non “farci prendere” dalle emozioni
E “non indurci in tentazioni”
Cambiare logica è molto facile
Cambiare idea già un po’ più difficile
Cambiare fede è quasi impossibile
Cambiare tutte le ragioni
Che ci hanno fatto fare gli errori
Non sarebbe neanche naturale
Cambiare opinione non è difficile
Cambiare partito è molto facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione
Vivere bene o cercare di vivere
Fare il meno male possibile
E non essere il migliore
Non avere paura di perdere
E pensare che sarà difficile
Cavarsela da questa situazioni

Oggi inizio con questo bellissimo testo. E' la nuova canzone di Vasco Rossi. Ed ecco un altro sogno:Andarlo ad ascoltare a San Siro. Un sogno difficile perchè non si trovano i biglietti. Per noi poveri non fans del sito ufficiale, che costa 30 euro all'anno, i biglietti sono in vendita da domani. Vedrò cosa si può fare. E poi ieri invece mi sono arrivati i miei biglietti per andare a Dralion il nuovo spettacolo del “Cirque du Soleil”. Insomma non vedo l'ora...Ma se non vedo l'ora spero di vedere lo spettacolo. L'autunno o meglio il cambio di stagione mi procura il solito mal di pancia e oggi sono stata dal dottore... Non per il mal di pancia ovviamente, ma per accompagnare una persona che mi sta dando delle grosse soddisfazioni.
E dal momento che Vasco canta Cambia-menti, ho deciso di cambiare anche io. Circa un anno fa avevo comperato una nuova scheda con un nuovo numero di cellulare da dare solo a poche persone di mia fiducia. A distanza di un anno, dato che il mio numero si è allargato a macchia d'olio ( non nel senso che il 4 sia diventato un 8), ho deciso di darlo a tutta la mia rubrica. Così, non trovando sul nuovo cellulare l'opzione invia a tutti, ho cambiato sim e ho inviato a tutti lo stesso messaggio:questo è il mio nuovo numero Margherita Zannini. Finalmente non dovrò più girare con due telefoni! Già io perdo tutto e stare dietro a due cellulari mi faceva venire il mal di testa (che non ho...la testa è il soggetto). Fatto questo mi sono di nuovo sentita partecipe del mondo. Non esce più numero privato ma uscirà il mio nome.. Bello di nuovo cavalco l'onda ( spero di non cadere, di non farmi male ma soprattutto di non prendermi l'influenza cadendo in acqua).
Torniamo seri.
I giorni, le settimane, i mesi inesorabilmente se ne vanno. Avranno una casa di riposo? La casa dei tempi andati?
Tutto passa. L'estate , quest'anno corta da morire quasi subito, mi ha lasciato solo l'illusione di essermi scaldata. L'inverno è già qui. Questo penso sia veramente l'ultimo Natale, l'ultimo ultimo dell'anno, ultimo primo, ultima neve in questa casa. Penso che a gennaio dovrò cominciare a cercarmi una soluzione diversa da quella sotto il classico ponte.
La mia casa è grande piena di tutto e l'idea di un trasloco mi impietrisce. Sono state fissate ieri le date 18 dicembre 15 gennaio. Se potesi fermare questo attimo per sempre! Se invece mi addormentassi e non mi svegliassi più sarebbe più semplice.
Invece io non scappo mai. Affronto sempre tutto e adesso che sto per chiudere un altro cerchio della mia vita, devo decidere come aprirne uno nuovo.
Penso che non vorrò più nulla di tutto quello che ho. Voglio un cerchio nuovo. Casa piccola. Lulù, tanti libri, pochi amici, tanta musica, tante mostre, tanti (se è possibile) viaggi, tanti interessi.
Ho bisogno di scarpe comode e non di scarpe con tacchi. Ho bisogno di pantaloni comodi non di gonne aderenti e avrei bisogno di poter contare su qualcuno. Ma questo è il punto più difficile. Nella vita sei comunque solo soprattutto nel momento del bisogno. Anche negli uomini che ho avuto non ho mai trovato una spalla su cui appoggiarmi. Ho capito che io non conosco gli uomini, non li capisco e mi cerco sempre i peggiori.
Non so cosa succederà nella mia vita e penso che nessuno lo possa sapere, forse lo possiamo sognare, rincorrere e poi essere semplicemente fortunati.
Adesso comincio a guardarmi attorno. Il massimo sarebbe trovare un appartamento con una grande terrazza e due stanze da letto grandissime una bella cucina e una camera da pranzo dove farei il mio studio. Se poi ci fosse un corridoio abbastanza largo da mettere tutta una serie di armadi beh allora sarebbe proprio... Culo!
Mi piacerebbe anche una mansarda. Se da una parte quando mi ha telefonato l'avvocato per darmi le date mi sono sentita un po' morire, dall'altra sono stata contenta. La mia casa d'estate ancora la sopporto. Ci sono le mie piante che mi fanno compagnia, c'è il sole che mi viene a trovare, le stelle da guardare, il mio principe ranocchio sullo zerbino , le cicale che cantano la mia canzone preferita. L'inverno invece mi mette tristezza. Mi sento troppo sola. Voglio un amministratore di condominio. Non voglio più problemi di irrigazione, non voglio litigare con la caldaia, non voglio l'acqua dal camino, non voglio condizionatori che vanno in blocco...
Insomma voglio una casa per una donna...
Voglio poter girare. Chiudere la porta di casa e andare in giro per il mondo che ha tanto da farmi vedere.
Vorrei vivere sei mesi a Roma, sei mesi a Milano, sei mesi in Sicilia... Una valigia e via si affitta una stanza a Pantelleria per mangiare i capperi.
Insomma sono in cerca di casa e intanto Lucia non viene più e io mi faccio le pulizie, porto mia madre dal dentista, vado a Chioggia. Sono diventata più tecnologica ho la banca online, pago tramite cellulare. Continuo a leggere repubblica il venerdì e il sabato e sto finendo De Gregori e Jannacci. Da questa settimana mi pare ci sia anche un ciclo di jazz. Sabato vedrò. E adesso tolgo le mutande a Lulù e la mando in giardino. Da ieri vivo in una serra... Ho portato dentro limoni, bouganville, kumquat, fichi d'India, piante grasse, Spathiphyllum, mangia fumo, e orchidee...
Tutte sono cresciurte in modo spaventose... Se cambio cada dove le metterò?
E con questo ultimo grande interrogativo spero che il Papa regali una penna anche a me.

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e la vita la vita... 


14 ottobre
Oggi giornata iniziata in modo alquanto strano. Era un periodo che non avevo ansia e invece... Lulù è in calore e mi fa una tenerezza unica vederla con il culo tra le gambe e le mutande che la infastidiscono molto più della mia ansia. Questa è l'ultima settimana di Lucia e io in effetti non so se essere contenta per lei o infelice per me. In fondo poi non l'ho presa male. Fare un po' di pulizie al giorno mi aiuterà a passare il tempo ulteriormente. Ieri ho portato a spasso il generale. Dopo aver cercato di farla passeggiare con Lulù, sono andata al centro commerciale. Le ho fatto comperare ciabatte e calzini e io sono tornata a casa con una nuova magliette e le pantofole di paperina... farò una foto. E' stata una bella domenica. Questa mattina dopo aver fatto le solite faccende cioè caccapipì Lulù( con aggiunta di toglimetti mutande) papa Lulù, caffè, doccia e accensione pc mi sono imbattuta in un video dove una mamma picchiava per quattro minuti un bimbo che forse avrà avuto quattro mesi. La cosa che più mi ha colpito non è stata la madre isterica ma che qualcuno avesse filmato il tutto senza intervenire. Chi filmava pensava a mettere il filmato in internet senza vedere che un bambino veniva picchiato in maniera inverosimile senza peraltro riuscire a difendersi perchè nemmeno camminava? Poi mentre uscivo per andare al cinema mi sono imbattuta in un setter che cercava disperatamente da mangiare dentro ai bidoni della spazzatura che popolano il mio quartiere da quando ci hanno tolto i cassonetti e fanno la raccolta porta a porta. Ho bloccato la macchina, ho cercato di avvicinarlo ma lui è scappato via. Fatti nemmeno 50 metri ho incontrato una coppia e ho chiesto informazioni. Nemmeno loro sapevano nulla e intanato il cane si avvicinava pericolosamente alla strada dei colli che è molto trafficata. Non ho potuto fare nulla. Mi sono avviata mestamente verso la posta e poi sono andata al cinema. Film: Cacciatore di donne. Tratto da una storia vera di uno psicopatico che imprigionava violentava e poi uccideva le sue vittime. Tornata a casa per striscia la notizia mandano un filmato di un cane picchiato dalla padrona e dall'allenatore e poi informano che ci sono collari elettrici per gli animali che così ogni volta che non fanno ciò che vuole il padrone subiscono una scarica elettrica. A quel punto ho cambiato canale e l'ansia si è fatta più acuta. Io capisco che bisogna far vedere cosa succede nel mondo ma è inutile che mi mostrino delle cose alle quali io non posso oppormi. Il maltrattamento agli animali è una cosa che non sopporto, come quello ai bambini ma se non sono nelle vicinanze per essere a mia volta violenta contro il violento cosa posso fare? Io di certa informazione farei a meno. Per quanto riguarda il film io credo che le persone non si rendano conto del male che fanno. Io sono ancora con i lucchetti eppure credo che il mio “postino” non si sia reso conto di fare del male. E' difficile capire dove finisce la mia libertà e comincia la tua. E' difficile capire quanto l'amore a volte possa fare male. Chissà ogni persona ha il proprio metro di giudizio. Io forse sono anche troppo riservata . Non chiederei mai niente mentre mia madre, alias il generale, parla con tutti e forse ottiene molto di più anzi, non forse, senza dubbio. Oggi pensavo che la vita non è fatta di capitoli ma di cerchi. Il capitolo rimane comunque in sospeso finchè non c'è la scritta fine. Il cerchio invece si conclude. Io la mia vita la vedo fatta di tanti cerchi. Ogni cerchio ha il suo raggio e la sua area. Ogni cerchio mi ha dato e anche in un certo senso mi ha tolto ma comunque posso dire che sto ripartendo. Oggi il mio cerchio è ancora alle due. Non sono ancora nel primo quarto. Chissà quando anche questo cerchio sarà chiuso cosa avrò imparato di nuovo. Intanto ormai è sera, sono stanca. In questo periodo scrivo poco vado molto al cinema e mi affaccendo in faccende. Mercoledì ho la ritirata delle piante... e di nuovo sarò piena di spine per i miei cactus...
E poi verrà lo so la fine di agosto cantava Little Tony invece adesso verrà la fine di ottobre... Castagne, vin brulè, panettoni e pandori ed ecco di nuovo Natale.


Modesto Urgell Inglada

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