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Io e Papperina
La rubrica di Donna Pappera 31 ottobre 2012 


Carissima Donna Pappera sono ancora sotto choc per quanto mi è successo ieri. Ma andiamo con ordine. Per prima cosa devo dirti di aver avuto una relazione con un signore che almeno si dimostrava tale. Sembrava essere educato anche se molto egoista. La nostra relazione è durata un tot e poi come in tutte le storie che non sono invenzione di pura fantasia, la magia si è rotta. L'ingranaggio si è inceppato e io improvvisamente ho visto la realtà con occhi da non innamorata. Ho preso le distanze anche se ho cercato di farlo ragionare,ma quando si parte da poli opposti è molto difficile trovarsi all'equatore. Così ho troncato qualsiasi contatto con lui anche se ovviamente ho dovuto fare molta fatica. A volte l'amore non sopravvive e il mio era ormai morto e sotterrato. Ma non avevamo ancora raggiunto il fondo. Devo anche dirti che il signore in questione ovviamente come tutti gli uomini mi ha fatto grandi promesse che poi ,ovviamente, non ha mai mantenuto.
Così mi sono ritrovata sola e senza un soldo ma con una gran forza di volontà nel voler vedere fino in fondo quale essere spregevole si nascondesse sotto i bei vestiti firmati.
A poco a poco mi sono rimboccata le maniche , ho fatto dei gran conti, ho fatto un piano per i mesi futuri e ho capito che sto molto meglio da sola che in compagnia.
Mi sono sentita un po' perseguitata ultimamente, non potevo uscire di casa se non con la paura di incontrarlo, non rispondevo al cellulare né al numero di casa e tanto meno a quei lamentevoli messaggi che il ranocchio mi mandava. A volte mi prendeva lo sconforto ma poi pensavo a quanto è bello avere un letto e starci da sola, mangiare quello che volevo e andare a letto quando volevo. Insomma la felicità di essere libera a poco a poco ha preso il sopravvento alla mancanza di amore. In fondo ho un cane e una madre e degli amici che suppliscono molto meglio e chiedendomi molto meno. Ieri appunto mi è arrivato l'ennesimo messaggio dove mi informava di aver lasciato una “sportina” davanti casa mia. Sono così uscita per vedere e mi sono trovata tre volumi di favole. All'inizio ho pensato ad un pensiero carino anche se del tutto inutile. Non ho bisogno di libri ma di qualcuno che mi aiuti a risolvere i miei problemi. Ma poi improvvisamente da uno dei libri ho visto spuntare dei soldi.
Mi sono sentita male. Ho aperto e ho trovato ben 50 euro. A quel punto ho anche capito cosa intendeva per “ Non posso al momento fare di più” scritto nel messaggio.
Mi chiedo:” Ma è mai possibile fare figure più di merda?” e scusa il termine che uso ma a quando cevò cevò...
Giulia

Carissima Giulia che devo dirti? Vuoi sapere cosa penso?
1)Ti ha pagato le prestazioni... Certo che vali poco oppure il signore non è abituato alle nuove tariffe!
2)E' un modo per dirti che se lo vuoi lo devi pure mantenere...
In tutti i casi un piccolo consiglio SCAPPA SCAPPA SCAPPA.

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La rubrica del Sabato 27 ottobre 2012 


Anche oggi sono venuta a trovarti...Sì lo so lo so che devo farlo tutte le domeniche o anticipando il sabato...Lo so che non serve ripetersi ma è giusto per farti capire che io le promesse le mantengo anche quando in realtà la caldaia va da sola. Allora oggi non c'era il problema della colla perchè il nostro parroco non c'era … Mi pare di ricordare sia in pellegrinaggio non ricordo dove ma tanto si sa che io la testa non la ho più. Deve essere stata confiscata da qualcuno che diceva di avanzare soldi. Comunque oggi il Vangelo secondo Marco ci racconta di Bartimèo che è figlio di Timèo che credo fosse a sua volta figlio di qualcuno... Come dici? Sì certo siamo tutti tuoi figli lo so... Ma è anche vero che ci son figli e figli...Certi vengon trattati bene altri meno... Guarda un po' il figliol prodigo … Si hai ragione la tua volontà non deve essere messa in discussione e tu hai sempre ragione per definizione, e io devo accettare perchè credo in te e quindi credo nel tuo giudizio, credo nella tua bontà e nella tua giustizia anche se a volte è estremamente difficile farlo... No. Non è vero che sono un'ingrata ti dico solamente ciò che penso e a volte credo che tu potresti anche essere meno severo e punirmi in maniera più blanda! Ma torniamo a Marco... Bartimèo era cieco e mendicava e urlava di avere pietà di lui. Molti volevano che non gridasse per non far sentire a te queste pretese ma tu che possiedi l'orecchio di Dioniso che Caravaggio coniò come termine in una sua visita a Siracusa quando vide la grotta, lo sentisti e lo facesti portare al tuo cospetto. Quando domandasti al poveretto cosa volesse (vorrei sapere perchè dal momento che per prima cosa tu sai sempre tutto e per seconda se uno non vede vuoi che ti chieda di sentire?) e data la sua sincerità gli dicesti :va la tua fede ti ha salvato. Ecco a volte io mi chiedo perchè non ascolti anche me? Perchè dal momento che ho aggiustato e pagato la caldaia che adesso va non mi fai trovare magari un rimborso di qualche cosa invece che farmi trovare cartelle delle tasse, acqua da pagare con consumi stratosferici, camino che spande acqua il cucina? Perchè con me fai il sordo?So che non sono Bartimèo anche se sono cecata pure io e so che tu non stai andando a Gerico... Ma allora dove stai correndo? A messa? Ma come, lo sai che sei in ritardo e che è già iniziata? Come sarebbe che tu puoi arrivare in ritardo basta che arrivi per la comunione che se no i tuoi fedeli non possono mangiarti? Vuoi forse dirci che siamo tutti cannibali? Coraggio...alzati...chiamami. Si certo questo è il tuo insegnamento di oggi dobbiamo avere fede, parlare con te e darci una mossa. Ok capo consideralo fatto e grazie di tutto e... se non chiedo troppo potresti far smettere di piovere che così ottieni due piccioni con una fava e cioè:Non mi entra acqua in cucina, mi possono mettere il catrame sul tetto e mezza Italia non va sotto acqua. In fondo ci hai appena mandato un terremoto! Come?Però hai fatto condannare Berlusconi? Ma se tu predichi sempre il perdono? Ah questa è l'eccezione per far capire che non sei farina da far ostie.. E proprio tu mi vieni a parlare di ostie?Sì ho capito è stato un lapsus anzi una battuta venuta male...Allora che anche a te qualche cosa non riesce bene... Questo mi consola. Buonanotte anche a te e che Dio ti benedica! ”MI BENEDICO DA SOLO!” Certo scusa hai ragione.


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Ancora conti... 


Quando pensi di essere a buon punto e di avere davanti solo un paio di mesi in cui tirare la famosa carretta, improvvisamente tu da lassù mi mandi ancora un sacrificio.
E già ma tu pensi che io ne riesca a sopportare ancora tanti? Questa mattina mi è arrivata una telefonata dalla signorina dell'acqua:”Signora lei ha un abnorme consumo di acqua.” “Quanto abnorme signorina?” “Le sto inviando una fattura di 2000 euro.” Prima avevo freddo e adesso sono in bagno (perchè qui il cellulare prende meglio) e sono in un bagno appunto di sudore. 2000 euro e dove li trovo io? ”Mi scusi signora ma ha controllato il contatore?” “Si signorina..” “E gira?” “No signorina non gira...gira a me tutto” “Ah benissimo allora vuol dire che non ha perdite!” “Si signorina..” “E allora come mai consuma così tanto?” Mi lavo tanto! Mi verrebbe da rispondere ma poi: “ Ho un impianto di irrigazione...” “Certo lo avevo intuito e appena le arriva la fattura chiami che facciamo un rateizzazione...” “Si certo senza dubbio grazie signorina.” Tu da lassù in effetti hai ascoltato tutto e molto bene perchè mi hai fatto notare che oggi viene l'idraulico a riparare un termosifone e quindi può anche controllare il contatore. Ecco fatto... Come pensavo io:L'acqua se la sono bevuta tutte le mie piante. Perchè mi ostino ancora con questa casa... Perchè non posso trovare qualcuno che se ne innamori e così mi libero...Certo soffrirò tantissimo, già adesso soffro. ”E dillo che soffri perchè ti hanno rotto il cuore... Sei anche stata fortunata che non ti hanno messo in croce come me.” “Hai ragione ma sai fa tanto male...”
Ti chiedo:”Ma mi ha mai amato?” “No, amore vuol dire che tu vieni prima di me, che tu sei il mio primo pensiero e amore vuol dire rispettare e limitare la propria libertà per l'altro. No quello non era amore. Amare è pensare prima all'altro che a se stesso. Amore e dare una mano quando si vede che l'altro è in difficoltà e non ce la fa più. Amore è esserci sempre per qualsiasi cosa.” “Allora non mi ha mai amato?” “Mai dire mai.Forse credeva di amarti ma questa non è comunque una scusante.”
Questa notte piove a dirotto e io sono sempre più triste. Non mi sento bene e vorrei veramente sapere che domani non mi sveglierò. Vorrei veramente morire perchè sono stanca di sperare in un domani migliore sapendo che non arriverà mai.
Domani è di nuovo sabato verrò di nuovo a messa perchè ho scoperto che tu forse non sai che oggi è inutile far piovere perchè non mi fanno lo sconto per questo sull'acqua. Dovrò rinunciare ancora a qualche cosa e anzi adesso che hai fatto piovere tutto il pomeriggio per darmi da bere al giardino ti prego fa venire il sole. Tutta quest'acqua, che forse avrei dovuto raccogliere e restituire all'ETRA in cambio di uno sconto, mi sta entrando dal camino della cucina.
Così adesso, oltre all'acqua da pagare, dovrò mandare due uomini sul tetto muniti di bombole e fogli di catrame e silicone per un prezzo abbastanza modico che mi permetterà di non dover fare un mutuo che a me, ovviamente, non concederebbero mai .
Patty canta e io di notte con gli occhi spalancati ascolto vecchie canzoni e penso che tutti gli uomini sono uguali: Ti prendono, ti mollano, nessuna certezza, nessuna sicurezza a meno che tu non ne sposi uno ottenendo solo di fargli da donna delle pulizie e di essere ovviamente tradita. Perchè ci innamoriamo? Pensieri notturni nella solitudine di un letto troppo piccolo in una casa dimezzata. Ma forse con il tempo i ricordi si faranno meno vivi e comincerò veramente a pensare che il mondo possa tornare rosa un'altra volta.
Ma quanto male fa decidere di chiudere una storia quando l'unica ragione è che non vedi un futuro?
Una volta ancora il cervello ha preso il sopravvento e a dispetto del cuore ha preso la giusta decisione.
IL cuore intanto fa male perchè la rabbia se ne è andata e adesso rimane solo il dolore sordo ma sicuramente passerà o io ne morirò ma come diceva Battisti: Che non si muore per amore è una gran bella verità...

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Brutta giornata.. 


Ci sono giorni che nascono male. Oggi è uno di quelli. Questa mattina mi sono alzata con un mal di testa tremendo... Come sarebbe non è possibile? Anche se non ho la testa mi fa male lo stesso VA BENE? Soffro della sindrome dell'arto fantasma... A parte questo malessere la cosa più grave era la sensazione di depressione. Non avevo voglia di fare nulla, nemmeno alzarmi, nemmeno farmi un caffè, nemmeno un biscotto e nemmeno il pensiero che magari con una macina mi venisse a trovare Banderas. Nulla, non avevo voglia di nulla se non di morire in quel preciso istante. Poi con la spes ultima dea, a fatica e molto lentamente ho cominciato questa giornata del tutto stupida. Mi sono fatta il caffè senza Antonio, ho dato la pappa a Lulù, ho dato acqua alla foresta e poi giusto per tirarmi su di morale ho cominciato a dividere tutta la varia contabilità. E' un lavoro che odio perchè non solo mi da l'idea di quanto spendo ma mi da soprattutto l'idea di cosa dovrò pagare. Nel frattempo ho pulito la verdura, ho cotto il cavoletto, ho fatto la peperonata, mi sono dato lo smalto alle unghie e ho continuato a piangermi addosso.
Non so più sognare...

Io non cerco risposte
che non avrò da un amore così
non mi fermo a sperare
ma partirò per un'altra città
non so stare a guardare la crudeltà
di una vita che passa in fretta
sento il sole che batte sopra di me
scioglie il ghiaccio che c'è
spazio tempo volami nell'anima


Dicono che il primo amore si ricorda per sempre o meglio non si dimentica mai. Io ho notato che gli uomini o dimenticano o fanno finta di dimenticarsene. Io il mio primo amore lo ricordo ancora con un sorriso perchè, a pensarci bene ora, di amore non aveva nulla se non la voglia che fosse tale.
A 15 anni tutto è bello, tutto è per sempre ma l'unica cosa vera è che quando finisce fa comunque male. E' vero anche che a 15 anni il tempo è molto relativo e si soffre solo per poco. In età adulta il dolore forse è lo stesso ma con una durata maggiore. O almeno per me è così. A 15 anni lasciavi scorrere le lacrime e dopo un po' con loro scivolava via anche la tristezza e il male. Oggi invece io mi richiudo in me stessa e piango dentro.

Non so più capire
per quanto io ti possa amare
non ho più parole
per stare fermo ad aspettare
non so più sognare
da quando mi hai spezzato
il cuore
non ho più pensieri
oggi sono come ieri


Cosa dire? La mia giornata sta passando tra un gioco con le palle, sparare bolle e non balle, leggere un po' e farmi di tv. Barbara d'Urso continua a ripetere CARINO e io mi chiedo se non ha altri vocaboli che quello e intanto imparo la ricetta del gateau napoletano, imparo che da domenica si gelerà, che farà buio prima perchè c'è l'ora legale...
In realtà ripensandoci cinque anni fa alla stessa ora io ero a Chioggia. Cosa c'entra? UN ATTIMO e dammi il tempo di scrivere no? Papperina è qui di fronte a me e mi guarda male. Lei non mi vuole depressa, non mi vuole in disordine ne fisico ne mentale, non mi vuole proprio nemmeno lei... ma cosa avrò fatto di male perchè nessuno si prenda cura di me?
Dicevamo anche allora io ero davanti ad un pc che leggevo e imparavo cose nuove sicura che la vita sarebbe cambiata, sicura che dopo il temporale torna sempre il sereno, sicura di essere sempre la stessa e di continuare ad essere fiera di quello che sono.

Io non cerco risposte
che non avrò da una storia così
voglio solo rispetto
per ciò che noi siamo stati fin qui
e non porto rancore perchè lo so
a sbagliare si è sempre in due
io ti lascio il mio mondo
ma porto via il ricordo di te
con il diavolo nel cuore saprò capire
quanto si può amare e quanto soffrire

Questa canzone che ho trovato girellando in qua e in la è di Paolo Meneguzzi.



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Buonanotte a tutti con una favola... 


Tutte le storie finiscono sempre bene...ma la vita no.

Cera una volta e lucida l'altra, tutte le mie storie cominciano così, una ragazzina piccola piccola ma con un cuore e una testa grandi grandi. La ragazzina si era abituata a vivere da sola. Aveva anche imparato che nulla è per sempre, tranne il dolore, e che non si può contare su nessuno tranne che su noi stessi, che nella vita l'unica certezza che hai è che sai che devi morire e che tutti prima o poi ti tradiranno ( questo lo aveva detto un signore tanti anni prima...)
Così la nostra ragazzina viveva felice di ciò che poteva considerare se non positivo, almeno non negativo. Era in fondo una bella filosofia di vita. Lei amava tutto e tutti e spendeva una buona parola e un sorriso per l'umanità che la circondava. Si incantava davanti ai colori, si perdeva tra i fiori, e annusava il mondo. Era quasi una vita perfetta. Ma si sa che nelle storie deve sempre arrivare la strega cattiva a sconvolgere la poca felicità che il cielo ti regala. Fu così che improvvisamente si trovò senza padre, senza madre e pure senza un cane. La sua vita venne stravolta e si trovò a vivere sotto un ponte. Ma la nostra ragazzina non si perse d'animo e si inventò un modo per sbarcare il lunario e poco alla volta, soldo dopo soldo, si rifece una casa e trovò marito. Si sposò visse la vita che lui le lasciò vivere e poi di nuovo un giorno ripassò la strega cattiva che ricambiò le cose. La ragazzina ormai era abituata e quando vide la strega le disse “Prenditi pure tutto ma lasciami solo il mio carattere perchè con quello sono sicura di poter affrontare tutti i pericoli, tutte le difficoltà e, nello stesso tempo, non perdere la fiducia negli uomini”. La strega la guardò e dentro al suo misero cervello (perchè le streghe alla fine sono sempre codarde, si nascondono dietro a dei sortilegi e sono anche poco intelligenti perchè non inventano magie ma le imparano dal libro delle streghe che è conosciuto da tutte, mancano di fantasia per inventare nuove pozioni che le farebbero diventare regine delle streghe...ma questa sarà un'altra storia...) pensò che la ragazzina non aveva capito nulla e che gli uomini l'avrebbero sempre fatta soffrire.
Passarano gli anni e la nostra fanciulla divenne una donna. Era intelligente, era anche carina, era simpatica, ricca di fantasia e amava ancora il mondo. Fu proprio allora che la strega tornò e le disse: “Ma come mai non sei ancora stanca di tutta questa cattiveria, di tutte queste delusioni, di tutti gli schiaffi che ti prendi ogni giorno dalla vita?” La nostra lei la guardò e vide che la strega aveva gli occhi tristi ma fece finta di nulla e rispose:” Vedi ho costruito di nuovo tutto quello che mi avevi portato via e adesso vivo di nuovo tranquilla. Mi tolgo qualche sfizio, mangio bene (e infatti questo mi ha portato il colesterolo alle stelle e anche il fatto di essere una palla) e la mia fantasia mi porta in altri mondi dove vivo felice. La strega diventò rossa dalla rabbia e la luce di tristezza nei suoi occhi si tramutò in odio. Ancora una volta le prese tutto e la lasciò sola, ma con il suo carattere. In questi anni infatti la strega aveva cercato una magia per togliere a quella creatura il carattere ma forse, anche per pigrizia o forse proprio per mancanza di intelligenza, non aveva ottenuto nulla. Aveva più volte riletto il libro dei sortilegi e delle magie ma senza risultato. Non riusciva nemmeno a trovare una pozione per accrescere o far venire la fantasia. Qualcuno le aveva detto che la fantasia non è una cosa da streghe ma solo da fate e lei cercava in tutte le biblioteche quel libro che invece che essere negativo, era positivo. Niente.Il libro delle fate sembrava non esistere, ma anche questo non era vero. Infatti viaggiava tra la congregazione nera la voce che il libro delle fate fosse occultato solo alla loro vista. E la strega girava, girava, per tutte le biblioteche e chiedeva ma poi, come Savonarola, faceva bruciare tutto solo per avere un attimo di falsa felicità che le provocava l'infelicità altrui. Quel giorno decise di lasciare un uomo accanto alla donna. Non le avrebbe tolto tutto. Troppo facile ricominciare da zero. Le lasciò così sulla porta quel regalo e se ne andò. La nostra lei sentì bussare e aprì vide l'uomo e pensò di dividere con lui il poco che aveva. L'uomo si mostrò soddisfatto dell'accordo e cominciarono una strada assieme anche se l'amore non c'era. C'era amicizia, forse anche rispetto e tanta sopportazione da parte di entrambi. La strada fu lunga e faticosa la nostra lei era sempre davanti e portava i pesi più grossi oltre a tirarsi dietro anche lui. Lui non aveva molta voglia di lavorare o sarebbe meglio dire aveva tante idee ma non ne portava mai una alla fine. Le cose si erano di nuovo sistemate quando ritornò la strega. “Ridammi tutto anche l'uomo!” La donna chinò il capo e disse “ Non sai che favore mi fai... Mi stai togliendo un peso enorme. Non ce la facevo veramente più a tirarmi dietro tutto. Mi facevano male le braccia e ho i piedi talmente gonfi che se tu non fossi arrivata mi sarei fermata qui”
La strega ovviamente pensò che la donna la stesse prendendo in giro e fece la sua magia.
La donna si ritrovò di nuovo sola ma libera. La strega non sapeva che regalo le aveva fatto! Ma anche la strega non era poi così stupida e infatti mandò alla porta della nostra eroina un bel ranocchio. La donna, quando sentì bussare, aprì la porta della sua casa vuota. Il ranocchio la guardò dal basso verso l'alto e le chiese:Hai ancora fiducia nel mondo e negli uomini?”
la donna rispose affermativamente e il ranocchio continuò” Allora baciami e sarò il tuo principe”
La donna fece come le era stato detto ed ecco lì che il rospo si tramutò immediatamente nell'uomo più bello che lei avesse visto.
Si innamorò non sapendo che lui era solo uno specchietto per le allodole messo apposta dalla strega.
Si sa che l'amore finisce, fa male, ti stravolge la vita ma la nostra donna cadde in pieno nel tranello. Lui le promise mari, monti e tutto ciò che una donna poteva solo sperare di sognare. Ma la pozione della strega che non era ancora diventata né intelligente né fantasiosa un bel giorno finì e la donna si trovò nel letto un bel rospo che gracidava facendo le bolle con la gola. Sulla faccia le si dipinse il ribrezzo e presa una pinza da barbecue sbattè il rospo nell'orto del vicino. Questa non era carità cristiana ma lei sapeva che il vicino altro non era che la strega che la spiava.
Ricominciò da capo ma di nuovo un giorno sentì bussare tre volte alla sua porta (come nella canzone di Marinella) e si ritrovò davanti la strega in pianto. La donna la fece entrare, le fece un caffè e si apprestò ad ascoltare il perchè di tante lacrime.
La strega che ormai era avanti negli anni, le disse di aver fatto un bilancio della sua vita e di averlo trovato in rosso come il suo conto in banca. Non le restava nulla se non il fatto di essersi pentita per tutte le cattiverie commesse durante i suoi anni. Era stata una pessima strega, non aveva costruito nulla, aveva denigrato tutti, e aveva fatto del male soprattutto a lei. La nostra eroina a quel punto si commosse anche perchè lei non aveva mai perso la fiducia nel mondo. La prese tra le braccia e la cullò dolcemente. La strega dopo tanto piangere si addormentò felice di aver trovato un' oasi tranquilla. Al suo risveglio si trovò adagiata in un letto verde tra lenzuola che profumavano di pulito e trovò una tisana relax sul comodino. Ai piedi del letto c'erano un paio di babbucce tenere tenere che non avrebbero di sicuro fatto male ai suoi calli. La strega
si alzò infilò le ciabattine, andò in cucina dove una tavola imbandita la attendeva. La nostra eroina si alzò chiuse il libro che stava leggendo e si unì alla colazione della vecchia. Vecchia? Si la strega era diventata una semplice vecchia e i suoi occhi ora erano asciutti, meno stanchi ma soprattutto buoni.
Fu solo dopo aver mangiato quella meravigliosa torta margherita che la vecchia guardò di nuovo la donna. Come era bella, calma, tranquilla, serena. Negli occhi della vecchia strega passò una domanda e immediatamente la donna le rispose:” Certo vivrai con me e io ti amerò come se fossi mia madre”. La strega si domandò come mai la donna avesse potuto leggerle nel pensiero ma poi vide che cosa stesse leggendo la donna...Il titolo era “Il libro delle fate”
la vecchia si domandò come mai non avesse capito prima che la donna era una fata ma la fata non le rispose e la strega alla fine non indagò oltre e visse felicemente con la sua nuova compagna. Morì tranquilla e la nostra eroina pianse molto per la sua perdita ma poi ancora una volta ricominciò di nuovo.

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