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Io e Papperina
Storia di un bonsai 
(prima di tutto bisogna dire che i bonsai non si coltivano ma si allevano).
E così cera una volta e lucida l'altra, tanto tanto tempo fa in una città fondata da Antenore un piccolo bonsai.
Era nato in una famiglia un po' strana dove la verità non esisteva, la certezza era poco sicura e la vita non era per niente facile. A leggerla così parrebbe proprio una famiglia nella norma ma il nostro bonsai non la pensava così:la mamma era un salice piangente, il papà era talmente alto che aveva la testa nella nuvole, il nonno era un cipresso e la nonna era una vecchia quercia di un palazzo decaduto. A volte l'origine non è tutto pensò il nostro bonsai e forse io posso farcela anche se provengo da una famiglia così devastante e devastata.
E così forte delle sue radici cominciò il suo cammino.
Era piccino piccino ma con una determinazione grande grande. I primi anni passarono veloci...
Guardò un po' il mondo e vide una margherita. Adottò il fiore come cugina e ci giocò tanto.
Si sa che le margherite non hanno un carattere facile, sono spigolose, sono arroganti insomma non sono fiori semplici come si vorrebbe far credere, ma le faceva compagnia.
Si sa anche che le storie sono sempre incasinate e quindi il percorso più breve non si trova mai. Così un giorno il bonsai e la margherita arrivarono ad un bivio e si dovettero lasciare. Un vero perchè non c'era. Diciamo solo per la cronaca che la pace apparente che regnava in famiglia d'improvviso con il morire della vecchia quercia trapiantata, scoppiò. E fu subito guerra. Spada alla mano cominciarono tutti a darsele di santa ragione e il nostro bonsai pensò bene di cercarsi un surrogato dell'amore e se ne andò lasciando Antenore nella tomba e la margherita nel prato.
Fece finta di essere felice e visse con un cartone animato per un po' di tempo.
Ma anche qui le storie si complicano e un bel giorno il nostro bonsai vide che il cartone animato con cui viveva non era di cartone e non era nemmeno molto animato e così lo lasciò. Antenore lo aspettava di nuovo e gli consegnò le chiavi della città. Tornò dal salice che piangeva sempre e tornò dal padre che non era sceso dalle nuvole.
Fece un po' di tutto tranne che guardarsi dentro. Poi una mattina guardandosi allo specchio entrò dentro se stesso e vide che era pieno di complessi che doveva togliersi. Ci pensò un po' e poi trovo che l'unica soluzione era quella di sposare un musicista che avrebbe scritto un sacco di musiche per tutti i complessi e li avrebbe spediti per il mondo a suonare ogni uno la propria musica.
Detto fatto il nostro bonsai fu finalmente libero di crescere come voleva. Ora vive in campagna con tantissimi libri, tanti cani, due gatti e un laghetto orientaleggiante con pesci colorati
Il musicista è diventato suo marito e continua a correrle dietro ma dato che a lei la corsa non piace, lo mette su un tapis roulant e gli sorride dolcemente quando lui corre più veloce.
Nei tempi morti(e credetemi in questa famiglia di morti se ne è sempre parlato tanto) ha inviato una mail a quella famosa margherita(perchè la nostra margherita intanto è diventata famosa) e adesso stanno ricucendo assieme l'ombra ai piedi di Peter Pan

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Una primavera fa... 
"Pronto?"
Ciaooo tutto bene?
Si perchè?
Cosa hai fatto questa mattina?
Ho portato mia madre a Chioggia, ho spalancato le finestre di una casa chiusa, ho visto l'erba alta e ho portato via un pacco di fotografie d'altri tempi, ho goduto dell'odore del mare e...ma perchè mia hai chiamato?
Per sentirti...
Ma fai così con tutte le tue donne?
Ovvio...
Chiudo...Sbatto sarebbe il termine esatto ma sono una signora e come tale faccio solo clic con il pollice.
Pronto?
Dimmi...
Mariaaa?
No non sono Maria
Ohh scusa oggi il telefono deve essere impazzito: Faccio sempre lo stesso numero ma Maria non risponde...
Ok ciaoo
E risbatto
Cinque minuti dopo..
Pronto?
Sìììì sono Maria...
No. Non può essere. Non sei Maria. Maria ha un'altra voce..
Dieci minuti dopo
Pronto?
Sono Ginevra..
Segue un minuto di silenzio.
Non è possibile. Ho fatto lo stesso numero di prima.E poi Ginevra è di la nella sala della tavola rotonda che gioca con le amiche a burraco.
Rido, rido tanto e penso che sono a casa da due ore e che ho freddo.
Perchè? Ovvio mia madre ha decretato che è caldo e ha spalancato le finestre,dopo aver chiuso e sigillato i termosifoni , ad una primavera che è arrivata con sei gradi...
Lo sai che avevi ragione? Fa freddo. Riapri tutto,richiudi tutto, rimetti la coperta pesante e non respirare con la bocca aperta che ti prendi la malora.Lo so io che sono questi i giorni che fanno venire la polmonite.
Eseguo...Che devo fare? L'importante è avere caldo!
Mi riaccompagni?
Certo. Mi metto la giacca.
Perchè? Non vedi che è primavera?
E batte i denti..
Mi avvio contenta tra il traffico e parlo con lei perchè accendendo il riscaldamento della macchina mi si è sciolta anche la lingua.
La lascio con l'impegno di vederci questa mattina per mangiare quello che c'è..
Mi domano: e se io volessi mangiare quello che non c'è?
Non essere sciocca... e ride
Riparto. L'aria è frizzante e sono un po' stanca. Guardo distrattamente il Pc, tolgo il superfluo e cerco di fare qualche cosa ma non ci riesco...non ne ho voglia.
Mi faccio una doccia..
Drinnn Drinnn..
Pronto?
Maria Antonietta come sta?
Abbastanza bene...ho solo perso la testa..
E dove l'ha messa?
Mi è caduta nella cesta quando la ghigliottina è scesa..
E adesso cosa fa?
Adesso mi sento molto medusa...posso chiederle un favore messer Lancillotto?
Certo anche due se posso..
Può far finta che la testa l'ho persa per lei e lei che è così ordinato me la ritrova e me la rimette al posto giusto?
E' sicura di averla persa per me?
Bhe si l'ho persa proprio per te Lancillotto o almeno penso, anche perchè senza testa, il pensare mi è difficile.
Ride Lancillotto...ride..
Sono stanco..
Quanti guerrieri hai ucciso oggi?
Non molti oggi ma ho tagliato la testa ad una pappera che crede di averla persa e adesso me la tengo qui stretta e la testa mi guarda con due occhi(ovvio la pappera ne ha solo due) che mi fanno pensare a te.La metto qui sul comodino e domani te la porto e poi la monto.
Ride ancora..
La testa ovvio monto la testa...
Morale:ogni uomo ha le proprie fantasie erotiche e sogna di montare ciò che vuole.


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A volte manca ...l'inizio! 
Quante cose che non sai di me… Quante cose che non puoi sapere…
Entrando in un bar e sentendo questa canzone mi accorgo che è vero.
Tu non sai di me tantissime cose ma io, invece, di te non so nulla.
Se tu le donne le metti su un piedestallo io, gli uomini li metto su un altare…Si forse anche in croce, è vero, hai ragione, ma solo per adorarli e poi, a differenza di quel povero cristo che sulla croce ci rimane sempre e da sempre, gli uomini, i miei, se ne scendono, si sgranchiscono i piedi e se ne lavano le mani. Ma in fondo questo è il gioco della vita. Una volta si giocava a fazzoletto o a bandiera che era lo stesso e si facevano due squadre come è (o quasi) sempre nel mondo.
Uomini e donne ben divisi, ben distinti. E io mi domando: ma perché se poi lo scopo ( e il termine è esatto qualunque accento si voglia dare a questa parola) è di unirsi e di non fare assolutamente i distinti e nemmeno i distanti e, come sempre, anche con il cambio di una vocale, il mondo funziona sempre nella stessa maniera?
Questa sera è di nuovo venerdì e io, come tutte le amanti, passo inesorabilmente i sabati e le domeniche da sola e mi appresto a farlo nel migliore dei modi organizzando tutte quelle cose che non posso fare con te.
Ti ho riempito un sacchetto di Diabolik e di vecchi Topolino per renderti un fine settimana divertente in famiglia, per farti sentire allegro con quella famiglia che tu dici che tanto ti annoia e con cui non parli.
Allora ti faccio leggere cose leggere come sono io…
Io me ne andrò a far foto di persone che si credono felici e non lo sono, foto di tramonti belli a metà perché tu non ci sei, di vicoli in bianco e nero perché i colori te li sei portati via tutti tu perché li ho messi tutti nei fumetti che dovresti leggere.
Triste la vita di un’ amante.
Ci ho pensato spesso ultimamente e credo che io l’amante non la farò mai perché:
1)non ho più l’età per farlo
2) non ho la mentalità per farlo
Ma soprattutto non ho un’amante per farlo.

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Aspettando Lulù 
Un cane speciale per una pappera qualunque:questa è Lulù la mia compagna da otto anni e adesso è sedata su un tavolo e io sono a casa ad aspettare di andarla a prendere. E' stato un agosto di esami in tutti i sensi e avevo ripreso un po' di fiato un po' più sollevata dopo una colonscopia che mi ha rotto un po' l'anima. Il tutto era cominciato circa tre mesi fa quando mi era stato detto di farmi un esame rettale e io avevo subito pensato ad un serpente...poi ho fissato, per la gioia del mio intestino, il 4 di agosto un ulteriore esame. Ho vissuto un po' in apnea ma era arrivato anche il fatico giorno ed era passato...
Subito dopo ha cominciato Lulù...
La zampa destra anteriore si è gonfiata all'altezza della spalla. Veterinario, antibiotici e martedì ago aspirato. Oggi esami del sangue e biopsia. Ore 16 circa me la restituiscono. Poi ancora un po' di attesa e sapremo. Lulù è una parte della mia famiglia o meglio è la mia famiglia anche se dall'anno scorso la famiglia si è allargata con Lancillotto e poi con il ritrovamento di una mamma Lulù rimane sempre colei con la quale io ho vissuto gli ultimi otto anni. Direi che è quella che conosce tutto di me dal riso (che a lei piace molto soprattutto condito) al pianto (che non le piace per niente).
Sono passati ulteriori giorni in cui non ho nemmeno aperto il pc e non ho nemmeno preso una penna in mano. Ho solo lasciato che il tempo passasse sperando lo facesse in fretta.
Lulù me l'hanno ritornata completamente rincretinita, con punti e pelata come una scimmia, venerdì sera. Le ho preparato il suo telino sul mio letto e ho visto un fantasma al suo posto. La sua proverbiale gioia di vivere era sparita con il pelo della coda... Domenica ancora la vedevo male ed aspettavo con ansia martedì l'esito della biopsia. Poi c'è stata una lenta ripresa e il verdetto di lipoma. Io al momento non la vedo ancora bene anche se un po' più allegra. In compenso ho ritirato anche i miei esami e ho stappato una bottiglia di champagne virtuale. Tra un anno rifremo il tutto e poi rifesteggeremo? Sempre ai posteri (o ai posteriori data la colonscopia) l'ardua sentenza.



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Ad un anno di distanza da questa foto... 

Sono molto stanca e quindi chiudo per un po', vado in ferie e aspetto che il mio cervello si adegui al cuore e che finalmente trovino l'accordo che , secondo me, non hanno più.
Lascio per un po' per vedere se riesco a ritrovare in mezzo a questo caos me stessa.
Divisa tra un Generale e un Lancillotto mi sono persa in mezzo ad una strada che di sicuro non è la mia perchè non la riconosco.
Non trovo pace in nessun posto e mi sento garabildina: straniera in casa!!
Le mie abitudini sono state violate e gli scatoloni non so neppure dove sono e se ci sono. Questo fa parte del Generale e del suo modo di vita totalmente diverso dal mio. Lei vola e io invece butto ancore ovunque e vivo dal suo punto di vista nel passato. Per Lancillotto sono il sogno ma poi ogni persona ha solo un sogno? E la verità e quella che ci diciamo o in fondo tutti a modo nostro mentiamo?
Il generale e Lancillotto alla fine dicono la loro verità o solo io penso di vedere la verità? E poi un'oca troverà mai uno scopo e un perchè a tutte le domande inutile che si fa? Riuscirà la nostra oca a capire veramente cosa vuole?
Ai posteri l'ardua sentenza...e intanto mi perdo nelle sabbie mobili...

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