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Io e Papperina
E vai con il cinema…I magnifici sette interrompono oggi la musica!!! 



Bellissimo film remake del film omonimo del 1960 che avevo visto. Non ho rimpianto nemmeno James Coburn!! Bellissimi scenari e poi Denzel Washington mi piace!!! Film da non perdere. Finalmente un western che non stomaca.Ma ecco di nuovo MUSICA
Arrivano i Rolling Stones con il concerto a Cuba. Havana Moon. Se il film sui Beatles non mi aveva entusiasmato molto, questo è a dir poco pazzesco. Il palco trabocca di vitalità che questi quattro cattivi ragazzi non hanno mai perso. Jagger “Sappiamo che anni fa era difficile sentire la nostra musica a Cuba, ma ora siamo qui a suonare per voi. I tempi stanno cambiando”. Parla in spagnolo e non smette mai di correre, saltare, muoversi, fare le sue mossette. Se non lo guardi in faccia sembra che per lui il tempo si sia fermato. Poi la faccia rivela l’età. Arrivare alla sua così, ma pare che per tutti e 4 il tempo sia stato clemente almeno per quanto riguarda la preparazione fisica.
“Il rock e la revolucion, quasi coetanei, si sono dati per la prima volta la mano. E la musica – non è la prima volta – si è mostrata più avanti della politica.”
La musica viene sempre prima di tutto e io mi godo questo concerto dimenticando che fuori c’è un altro mondo. Per adesso sono qui e voglio godere la musica che ha fatto il mio tempo, la mia giovinezza, che mi ha visto diventare ciò che sono, che mi ha regalato ricordi, che mi ha insegnato che tutta la musica è bella ma soprattutto mi ha insegnato a conoscere tutta la musica.
Lui è veramente eccezionale. Ma come fa? Devo smetterla di stare sdrariata sul divano e cominciare anche io a muovermi… Voglio saltare, correre e ballare… E ovviamente cercare di evitare le cadute, anche quelle di stile! Sembra impossibile? Certo effettivamente non ci credo nemmeno io, ma chissà, i miracoli possono esistere? Dio esiste? Magari era in prima fila al concerto per sentire della buona musica? In paradiso che musica si ascolta? E Dio ascolta veramente musica? C’è la filodiffusione o si va in giro con le cuffiette?. Jagger continua a cantare e io mi perdo sempre nei fili dei miei pensieri guardando la folla che lo ascolta. Evento eccezionale a Cuba e poi ci fanno vedere Cuba come è con le sue vecchissime macchine e i suoi palazzi, le case, i vicoli… Sembra uscita da una vecchia rivista… Eppure nonostante l’impressione sia di una ripresa datata, vedo che tutti in mano hanno dei cellulari. Il mondo si è fermato ma solo in parte. Andrò mai a Cuba? E la musica continua e lui continua a ballare e a suonare l’armonica. E’ proprio un animale da palcoscenico. E’ nato per questo. Lo fa senza sapere di farlo oppure no? E’ bruttissimo ma ha un fascino straordinario e poi deve veramente essere un genio. Come hanno fatto a sopravvivere per 50 anni insieme? Quante baruffe hanno superato? Quanti compromessi avranno accettato? Quanti matrimoni durano così tanto? E chi riesce dopo tanti anni ad essere sempre nuovo, a non ripetersi, a non rendere monotono il lavorare assieme e continuare ad essere sempre creativi? E lui continua a saltare e gli altri a suonare e soprattutto il batterista come fa? Il mio cervello non vuole ammettere che loro sono molto più in gamba di me anche se io ho circa 10 anni di meno. Io sono morta dopo aver fatto la mia solita passeggiata! Ma la musica mi fa battere i piedi e il cuore e mi accorgo solo in quel momento che sono due ore che mi agito sulla sedia e che batto con forza a terra un piede e che il mio piede ormai è completamente anestetizzato e le formiche lo hanno completamente invaso. Lo sapevo io che non avrei retto ad un concerto! Ma loro non hanno ancora finito… Blocco il piede e mi parte l’altro, blocco anche quello e mi parte il dito… Domani avrò sicuramente male a tutti i muscoli! Però questo concerto non me lo sarei mai perso… Finito. Peccato! Ma tanto a casa ho tutti i loro successi e la musica riempirà le mie stanze e io danzerò alla luce di un falò e la strega che è in me verrà alla luce e si crogiolerà davanti al fuoco delle note!
Tornata a casa il mio piede continuava a battere e il letto diventava una pista da ballo…il sonno era sparito e io avrei fatto mattina senza Morfeo… Ormai sono abituata a non dormire…Meglio con i Rolling Stones che da sola…
Per questa settimana è tutto. Nella mia agenda fino a lunedì non ci sono altri film ma la settimana prossima si ricomincia.




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Agenda alla mano… 




8 giorni passati e non so ovviamente dove siano finiti…
Ero ferma a Tourandot e ora ho già visto la Norma e non solo…
Andiamo per ordine: settimana musicale!!
Film sui Beatles, parte della loro storia: la prima. Io ero ancora un po’ piccola e non mi ricordavo molte canzoni. Conoscevo di più quelle dopo il ’65. In effetti i bambini non ascoltavano allora molta musica se non lo zecchino d’oro con il famoso mago Zurlì che non è ancora morto.. Ovvio essendo un mago fa magie… Dovrebbe avere 2000 anni!!! I bambini di oggi ascoltano musica o sono immersi sempre in un mondo di cartoni?
Ma torniamo a quei bravi ragazzi di Liverpool. Nel film con la regia di Ron Howard e qui apriamo una parentesi ( fatto!!!
Dicevo , scusate ogni tanto mi prendo in giro da sola!, Ron io lo conoscevo come Richie in Happy Days e poi lo ho ammirato anche come regista in quasi tutti i suoi film ultimo mi pare Rush e aspetto Inferno… Adesso l’ho visto anche come regista dei favolosi e indimenticabili Beatles. Bel film, musica piacevole da buoni ragazzi che hanno aperto la strada ad un filone nuovo : la nostra musica. Noi siamo cresciuti con loro, imparando a conoscere nuovi orizzonti che non erano la nostra musica melodica e nemmeno il jazz o il blues che io comunque amo moltissimo. Loro quattro insieme, giovanissimi in giro per il mondo in tournée massacranti che non li lascia quasi il tempo di respirare ma quando si è giovani tutto è facile.. Ora penso con orrore a quanto io facessi quando ero piccola e mi stanco al solo pensiero. Ero in continuo movimento perpetuo facendo mille cose e correndo da una parte all’altra come una scheggia impazzita, mai stanca di imparare, di vedere, di guardare , di correre, camminare, saltare.
Quando si è giovani il tempo è come un elastico… Questo concetto l’ho imparato ieri sera guardando il film che racconta Nick Cave. Lui sostiene che il tempo si dilata e si restringe ed è assolutamente vero. Quando si è giovani il tempo è lunghissimo o cortissimo… Cioè sembra che non passi mai perché non si diventa mai grandi e invece scorre via come la sabbia tra le dita. Il tempo fugit e poi capisci che grandi non si diventa mai abbastanza e che il bambino che è dentro di noi deve comunque rimanere per darci quella freschezza che invece gli anni tendono a rendere opaca.
Mi sono persa… Ho mescolato Beatles con Cave… ma tanto fa lo stesso! Cave una vita interrotta dalla morte del figlio, un film altamente funereo che mi ha messo solo ansia… Unica mancanza? L’intervallo che mi avrebbe dato modo di scappare via da quel film!
Musica bella se la ascolti dieci minuti poi noia noia noia (e Califano insegna). Ultimamente non ho voglia di ascoltare lagne e piagnistei.. Ho voglia di cose allegre che per piangere c’è sempre tempo!!! Questa settimana in edicola Guccini a proposito di lagne… Non lo reggo più non lo reggo più datemi Sigarette la mattina di Neffa e Vorrei ma non posso J-Ax & Fedez!!!
Torniamo ai Beatles… Film piacevole pieno di ricordi e di ritorno sui miei passi… A volte i ricordi fanno male e anche questi in questo periodo sono bannati! Non voglio dimenticare ma ricordare fa male e allora anche se senza quello che è stato, non sarei quella che sono, non sono tanto masochista da rivivere periodi difficili della mia vita. Tanto a che serve ricordare? Ho l’agenda per questo no?
Beatles ferma lì per un momento concentrati lo puoi fare… Veramente? Riuscirò a stare concentrata anche se in questo periodo è difficilissimo? Perché? Perché non dormo!!!
Perché non dormo? Questo è un mistero che mi accompagna negli ultimi venti/trenta anni.. E’ per questo che prendevo le mie belle pilloline magiche! Ma adesso dal momento che non dormo nemmeno con quelle ho smesso! Fatica fatica fatica… Perché? Perché ho l’ansia, di notte sudo e anche di giorno come Neruda che lo diceva! Sono con i nervi a fior di pelle e sono cattiva, irritabile, e noiosa al massimo… Ma tanto sono sola, mamma esclusa che mi sopporta e supporta… Comunque torniamo a loro… Il film si conclude a Candlestick Park di San Francisco nel 1966.
“Un Dolby Stereo che travolge, singole piste ripulite digitalmente dove le chitarre di George e John finalmente vivono di vita completamente propria, e dove Ringo esalta tamburi e soprattutto piatti dal suo storico trespolo batteria.”
Finisce la storia e ne comincia un’altra. Le storie non finiscono mai e nemmeno la musica per fortuna! Basta solo cercarla dentro di noi e la fantasia, che non riusciamo a trattenere, fa il resto inventando nuove sinfonie anche se le note rimangono inesorabilmente sette.. O no?


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Ok lo so io perdo tempo ma come faccio? 


Non solo perdo tempo ma anche la testa, i ricordi, e tutto… Ovvio da sempre io perdo tutto e poi cerco, cerco, cerco e non guardo mai nel posto giusto perché non mi ricordo che sono super ordinata e quindi metto tutto al proprio posto…
Insomma sono una frana a forma di palla e per questo tengo un agenda dove metto i biglietti del cinema del teatro, segno le spese e tutto quello che ritengo di dimenticare tipo passeggiate e appuntamenti, cosa devo comperare, chi devo pagare, quando ho lezione e quando sto male. L‘agenda è un vero miracolo per me perché così so che non mi posso dimenticare o perdere qualche cosa.
Allora la settimana scorsa stando alla mia agenda non ho registrato gli Abba, Pino Daniele e i Queen. Perché? Perchè non ho guardato l’agenda!!!
Ma sono andata a vedere la Tourandot a Sydney… Magari fossi andata lì. Invece mi sono limitata ad andare al cinema. Il palco sull'acqua con sfondo le famose vele e i grattacieli illuminati: Scenario stupendo da rimanere incantati tanto da dimenticare che lei, Tourandot, sembra una gallina strappata dal pollaio, che i costumi sembrano fatti in economia, che lui si risolleva solo con “Nessun dorma”, che l’unica che vale la pena di ascoltare è Liù che però, essendo sola, risulta stonata pure lei… Stonata nel senso di fuori posto perché effettivamente ha una voce bellissima.
Il drago che sputa fuoco non è una trovata che mi va a genio e io per tutta l’opera continuo ad ammirare le luci dei grattacieli che si accendono e si spengono e immaginare la vita di chi ci abita dimenticando l’opera. Chi vivrà dietro a quei vetri? Che si fa in Australia? Come si vive? Cosa si mangia? Quado si mangia? Come si mangia?
Quante domande …
E intanto Tourandot sale sulla torre. Prego che caschi in modo da non sentirla più strillare ma la mia è una speranza vana.
Per fortuna dura poco. E’ una di quelle opere che si esaurisce in due atti e io finalmente esco con le orecchie piene di rumori…
Questa settimana si conclude con Alla ricerca di Dory.
Sono i film che mi fanno impazzire. La traboccante fantasia di chi li inventa mi provoca una serie di mal di pancia da invidia. Non so come facciano a trovare certe idee a farle incastrare tra di loro perché non è una singola storia ma ogni personaggi ha una sua storia che poi magicamente ha un suo perché nel film. Nulla è lasciato al caso e io mi perdo come Dory in quei colori, in quegli scenari, dentro ad un acquario. Insieme ad un’ostrica o nuotando con una tartaruga… Insomma spazio alla fantasia in un film che io amo più di ogni cosa. Impazzisco per i colori, per i movimenti, per i fiori, per tutto. Come vorrei avere un po’ di quella fantasia da mettere nelle mie storie…
A volte penso che la creatività dell’uomo non ha confini e allora mi viene in mente Verne quando inventava libri che sembravano impossibili mentre oggi ci sembrano ormai quasi sorpassati. La mente umana questa sconosciuta.
Nella mia agenda non c’è altro di importante salvo passeggiate, Renato Zero all’arena di Verona una noia tremenda… Non mi ero mai accorta che fosse così sempre uguale e monotono. Gran Premio di Singapore altra noia se non fosse per il panorama meraviglioso. Un po’ come la Tourandot noioso ma bellissimo il contorno con i suoi grattacieli e la piscina al 56 piano da cui vedi tutto il circuito.
Ed è di nuovo lunedì e la mia settimana ricomincia con le lezioni e con gli appuntamenti al cinema.



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RICORDI… RICORDI… RICORDI? 


30 agosto Santa Margherita…Ho circa 150 onomastici in un anno… evidentemente le Margherite sono tutte buone come me, comprensive, dolci, educate, di poche parole ma su quelle sicuramente puoi fare molto affidamento, intelligenti, veloci, tendono a soddisfare i desideri di tutti gli altri, accettano tutto o quasi, ma poi improvvisamente si ribellano e chiudono le porte ai ricordi che le rendono infelici o tristi. Come sempre il mio amico Flavio mi ha fatto gli auguri… Persona dolcissima, gentilissima e educatissima tutte le mattine ricorda compleanni e onomastici a tutti gli amici e io mi sono sentita per un po’ speciale ed unica. Grazie ancora. Per il resto se non fosse stato per lui, non avrei neppure saputo che era il mio onomastico.
31 agosto compleanno della mia mamma… Ed anche per quest’anno lo abbiamo festeggiato. Sono 86 ma a guardarla sicuramente 15 di meno. Mia madre sta meglio di me. Ha tutti gli esami a posto, la testa di sempre, insomma sta alla grande. Si piega bene, raccatta le cose da terra, ha la mente vigile e le sono rimasti tutti i suoi difetti come erano. Non sono peggiorati come i miei che, stando abbastanza staccata dal mondo, sto diventando sempre più zitella. Attenta che sporchi, attenta che ti tagli, chiudi la finestra che sei in corrente, non mangiare questo, non fare l’altro… Sono una palla in tutti i sensi e purtroppo la prima ad accorgersene sono proprio io.
Così dopo una settimana di :Non voglio fare nulla per il mio compleanno , o forse sì , meglio di no, io non voglio festeggiare, ma questo potrebbe essere l’ultimo e poi sono sicura che tu vuoi andare a mangiare fuori, vorrei mangiare pollo fritto, anzi pesce fritto, anzi gnocchi, meglio un gelato, no stiamo a casa, andiamo al cinema, non si potrebbe andare in montagna? O al mare? Ho deciso di decidere io. Ho prenotato un ristorantino con pollo fritto e poi cinema. Il 31 alle 12,10, così non ha potuto cambiare idea, l’ho ficcata in macchina e sono partita. Meta: i colli. Mia madre si è scolata trequarti di bottiglia di Serprino che io odio, si è mangiata un piatto di affettati con pane e poi il famoso pollo fritto con patate rigorosamente fritte e per finire un gelato grande come una casa. Io ho mangiato la metà e alla fine avevo lo stomaco che mi faceva male, il vino che borbottava e un sonno che cascavo sul volante. Ho deciso di tornare a casa per aspettare l’orario del film L’Era glaciale in rotta di collisione. Mi sono buttata sul letto mentre mia madre cantando dava acqua a fiori portando innaffiatoi da 10 litri…
Film perfetto e giornata conclusa. Io sono sopravvissuta … Per mia madre è stata una giornata splendida e indimenticabile… Chissà fino a quando?
6 settembre: tanti tanti anni fa una ragazza che sembrava una palla, anzi lo era, decise di andare a vivere con il suo uomo. Fu quello l’inizio di un matrimonio, con i suoi alti e bassi, ricordi belli o archiviati, durato più di venti anni in cui successe di tutto e di più. Ci furono giorni felici, giorni da ridere, da piangere e soprattutto momenti da dimenticare. Le cose funzionano sempre così e mai nulla è perfetto. Anche se non era il giorno delle nozze festeggiarono per sempre questo giorno come tale.
In questi giorni di fine estate, vedi ieri, quando un vento dispettoso e cattivo ha fatto sbattere una porta mandando il vetro in mille pezzi con un gran boato uso terremoto molto attuale in questi giorni quando, con le sue scosse, si è preso parte dell’Italia centrale e ha monopolizzato la nostra tv, o anche oggi quando il sole cerca di bucare i nuvoloni grigi che fanno molto inverno, la notte le temperature sono improvvisamente calate e la malinconia di una mancanza di luce che comincia ormai alle 19,45 lascia spazio solo all’idea di un lungo, buio, freddo, piovoso e umido inverno che ci accompagnerà per troppo tempo, ripenso ai miei ricordi.
Ne ho tantissimi. Anche se in parte archiviati, purtroppo non sono stati eliminati.
Io tendo a dimenticare quando qualche cosa fa male. Rendo la cosa divertente anzi la ironizzo lasciando così posto ad una risata piuttosto che ad una lacrima.
Ma talvolta anche io sono sopraffatta da brutti ricordi, quelli che hanno minato un rapporto, quelli che purtroppo hanno fatto troppo male per essere cancellati perché hanno lasciato delle cicatrici che si vedono.
Anche se li vorrei archiviare perché dolorosi loro stanno lì a guardarmi ridendo di me che soffro. I ricordi possono essere cattivi. Così in queste lunghe notti in cui non dormo perché ho deciso di eliminare le mie belle pastigliette magiche che non lo erano più, ritornano tutti alla mente e io comincio a mangiarmi le unghie di nuovo. Allora sono ricorsa allo smalto e ad una soluzione che è amarissima che va applicata sule unghie. Mangio amaro ma non riesco a smettere. Loro. I ricordi, arrivano sotto forma di istantanea e vengono a torturarmi. Mi strappano il cuore e mi rendono rabbiosa. Ma io sono più forte alzo il volume della radio accendo la luce e leggo. Non so cosa ma so che prendo una pagina e lasciando scorrere le letterine anche se non capisco il significato, riesco a mandare via quelle istantanee cattive.
A volte quando qualcuno mi chiede se ricordo preferisco passare per malata di Alzaimer piuttosto che dovere dire; si ricordo anche troppo bene. Ricordo chi sei, come ti sei comportato, cosa mi hai fatto e quanto ho dovuto lavorare per archiviare determinati periodi per riuscire di nuovo ad essere normale…
Ma ho capito che non tutti vedono il male che fanno oppure sono talmente bravi da convincersi che era bene. Con delle persone così è inutile continuare a parlare e se non ne puoi fare a meno cerchi semplicemente di non esserne coinvolto e di ricordare chi hai davanti.


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Burkini si Burkini no… 



Che dire… Continuo a guardare le olimpiadi divanata. Niente cinema, teatro ormai dimenticato e passeggiate? Nessuna voglia di camminare dopo una nottata di sport a livelli altissimi… Tutte medaglie quando non faccio le qualifiche! Così tra una gara e l’altra ascolto il telegiornale e le notizie sceme che ci vengono date.
In Corsica si multa il burkini. In Francia si multava il bikini e poi il topless. In altri tempi le donne non potevano fare il bagno se non vestite e non solo in mare, non si poteva prendere il sole perché era indecoroso abbronzarsi e quindi si stava al mare completamente vestite sotto a deliziosi ombrellini e nessuno aveva nulla di dire.
Poi si è passati all’emancipazione femminile. La donna poteva votare e poteva esporre le proprie grazie al mare coperte da sempre più striminziti costumi. Poi i costumi sono diventati inutili e hanno cominciato ad esserci le spiagge per i nudisti. Adesso il gossip ritrae topless truccati e tette visibilmente rifatte oltre a tutto il resto.
Ed ecco che perché certe donne decidono di andare al mare vestite scatta la multa.
Sarà solo per un fatto di religione? Mi viene quasi il dubbio…
E se anche io andassi in spiaggia e non mi spogliassi?
Dove finisce la mia libertà e comincia quella degli altri?
Che fastidio possono dare delle donne vestite?
No, io non sono favorevole al burca perché non mi dà modo di riconoscere una persona … Eppure tutte le mamme dicono ai bambini quando fa freddo di mettersi la sciarpa sulla bocca e di tirarsi il berretto sulle orecchie… E’ vero è inverno…
Comunque poniamo il caso che dia fastidio il fatto che sono vestite per un fattore igienico. Fare il bagno magari con dei vestiti sporchi… Può dare fastidio? Forse il bambino vicino a noi non ha mai fatto la pipì in mare? Forse il mare non è inquinato? Tralascio Lampedusa e i barconi che rovesciano cadaveri vestiti e non… Tralascio l’inquinamento che c’è, tralascio tutto ciò che noi svestiti portiamo in acqua…Tralascio le persone che magari hanno fatto appena la cacca e non si sono lavate… Tralascio chi non lava i costumi per una settimana, chi non risciacqua le cuffie, chi sputa e si soffia il naso nelle nostre bellissime e pulitissime acque dove una donna si immerge vestita.
E chi si immerge con la muta?
Niente più sub?
Insomma io non capisco più nulla. In un mondo che diciamo sia civile non siamo civili in nulla.
La mia libertà finisce, e questo dovrebbe essere insegnato, dove comincia la tua mancanza di libertà. Io sono libero di fare tutto ciò che non dia fastidio ad altri. Voglio ascoltare la musica altissima perché voglio spaccarmi i timpani o sono semplicemente sordo? Mi metto le cuffie!!! Voglio sputare? Sputo nel lavandino di casa mia o per terra a casa mia se vivo da solo o con qualcuno a cui non dia fastidio! Voglio andare in giro nudo? Sempre a casa mia se chi vive con me non vomita!!! Insomma io continuo ad essere dell’idea che non si è colpevoli fino a prova contraria… Ma nessuno rispetta questo e infatti i tg sono pieni di colpevoli, di persone indiziate che tutti ritengono colpevoli e che saranno bollate a vita mentre non c’è una prova se non indiziaria. Non trovo giusto tutto ciò e con questo non è che io sia favorevole o ammiri i mussulmani o la loro religione. Ritengo solo che tutti siamo liberi di vestirci e comportarci come riteniamo opportuno fino a che non facciamo nulla di male. Chi dice che la nostra religione sia quella giusta? Chi detta le regole su cosa dobbiamo o meno mangiare? L’importante è non far male, non offendere e soprattutto rendersi conto che non tutti ragioniamo nelle stessa maniera e non per questo se mille dicono che una cosa è giusta e uno no, hanno ragione i mille. In questo momento sono in canoa vestita mi multeranno? Per fortuna che siamo In Brasile!


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