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Io e Papperina
Indovina indovinello che giorno è oggi? 




Di nuovo domenica sempre domenica domenica volli volli fortissimamente volli domenica... Io non vollo anzi rotolo spicco il vollo ( sempre esagerata questa papperina che c'è in me perchè due elle? Ed ella i rispose “Mia cara non solo due elle per far alzare te ci vuole un argano, un paranco... solo con quel briciolo di fantasia che tieni forse puoi alzarti di qualche centimetro... consiglio piccolo panchetto magari quello verde che conservi di tua bisnonna... e che hai lasciato solo e disperato in casa vecchia Tra parentesi tonda, quadra, graffa e chi più ne ha ne metta, nota RICORDARE PANCHETTO )
Ho una pila di Repubblica, di Espresso non caffè ma giornale e di Venerdì (che leggo ovviamente di domenica), di Donna ( che io non sono, sono un palla e me ne vanto, niente palestra niente sport ma solo sporte alias borse grandi per fare la spesa in piazza quasi tutte le mattine... quasi una volta alla settimana, quasi... farina, lievito, verdure, frutta, riso di tutte le qualità, olive nere, verdi piccanti dolci, pomodorini insomma non è che ho fame?). Perchè? Perchè non trovo mai il tempo per leggere e perchè i giornali a letto sono troppo grandi, mi si piegano, mi danno fastidio, non riesco a trovare la giusta distanza per gli occhiali, troppo lontano per quelli da lettura, troppo vicini per gli altri... Perchè non fanno i giornali più piccoli? Per esempio leggo bene il Venerdì. Perchè non li leggi sul tablet? Perchè a me piace la carta, piace l'odore della carta, piace il rumore della carta, e poi non sono tecnologi(o)ca. L'altro giorno mi hanno chiesto se ho whatsapp. Nooo certo che no però in fondo basta dirmi cosa è e provvedo: da domani lo avrò. Cii metterò trent'anni per imparare ad usarlo ma almeno saprò di averlo. L'importante è avere le cose o usarle? Io sono piena di tutto però lo uso pure ( il tutto si può usare o è solo un concetto?) tranne le mie penne nuove che sono tenute in scatola e spolverate un giorno sì e un giorno sì tanto per guardarle..
Ieri sera mi sono rotta i muscoli delle braccia ma ho letto due Repubbliche...
Il 730 si compila da solo... bene se si compila da solo perchè me lo inviano? Non si potrebbe risparmiare la spedizione e dargli magari una saletta a Roma dove in tutta solitudine ( o forse potremmo dargli la compagnia dei numeri primi cambiando un po' il titolo di un libro) si auto compila si auto invia e noi ci limitiamo a pagare. Magari si potrebbe anche inventare un modo per unificare il modello( sfilata a Roma ovviamente e non Milano o Parigi, nuovi colori, nuove linee magari puntini... con numeri ovviamente personalizzati) potrebbe farsi da solo ( qualche bella piantina alla finestra, una cartina, due o tre siringhe)e poi via il tutto riunito nella cartella esattoriale dei rifiuti così abbiamo una cartella in meno che sarebbe utile per chi ha tanti bambini e poco spazio... Non si usano più le cartelle? Cavolo come sono vecchia adesso si usano gli zaini e allora che lo stato cambi nome alle cartelle... Stato vecchio anche lui!Il papà di Renzi non è un truffatore e suo figlio fa l'asse Camusso-Landini: il trattore con un unico asse nuovo fatto da mani esperte. Flop per M5S primarie per pochi intimi andranno anche loro a Venezia come George per fare elezioni blindate? Spiraglio per Berlusconi alla corte europea ... ci passerà lo zerbino che ha in testa? I fratelli Rossetti fanno delle francesine che mi fanno perdere la testa e se me le comprassi perderei anche i piedi... L'amore è una questione di sonno... Dormire in sincronia senza darsi calci e senza soprattutto senza soffrire di insonnia pare faccia bene alla coppia... Che scoperta! Se uno dorme e l'altro no è probabile che uno dei due il giorno dopo sia nervoso e quindi... Conclusione personale: meglio felicemente vedove! Un tetto agli stipendi di camera e governo. Non è meglio dare un tetto ai terremotati o ai barboni o chi ha veramente bisogno di casa? Corcos palazzo Zabarella da vedere magari la settimana prossima annotato e prenotato. Muore Daniza lascia due cuccioli. Muore? La uccidono. Ogni tanto diciamo anche le notizie vere. Ma non l'avevamo fatta portare da noi per ripopolare le zone montane? Beh da oggi gli orsi per entrare in Italia solo con passaporto regolare (vale anche per chi viene dal mare magari su un barcone?) e soprattutto solo con custode. Gli orsi potranno entrare solo se una persona garantisce per loro e poi se ne prende cura altrimenti la persona viene immediatamente consegnata ad uno scafista e spedita nello stesso paese dal quale è partito senza permesso di ritorno. E se torna senza permesso? Spararle subito una massiccia dose di tranquillante: la stessa sparata a Daniza.
La bellezza dell'imperfezione articolo molto interessante salvo il punto di partenza: perchè dovrei far vedere le mie foto della cellulite o di una cicatrice? Love your lines su in nuovo non so che: orgoglio dell'imperfezione. Insomma se metto una foto su Instagram mi riapproprio del mio corpo... ma io ce l'ho, non l'ho mai perso ed è un fatto eccezionale per me che perdo tutto. Questo voler a tutti i costi mettere in pubblico tutta la propria vita privata mi da molto fastidio. Non lo capisco. La vita è mia e va gestita tra me e forse qualche amico ma non di certo un amico che amico non è. Il concetto dell'amicizia è una cosa molto personale e per me gli amici sono pochi ma buoni non certo quello che ti chiedono l'amicizia su facebook e che manco hai mai visto o sentito. Ma torniamo alla bellezza. Ogni cosa che piace è bellezza. Non esiste una definizione perchè il bello è soggettivo non per questo bisogna rendere tutto pubblico tranne Botero.
“Giusto vietare il saluto romano”... Sarà ma la libertà che fine a fatto? Togliamo di nuovo i crocifissi dalle scuole? Mah! Non sarebbe meglio eliminare tante altre cose e magari spiegare a chi saluta in modo romano che Mussolini ha solo copiato?
La casa di Augusto svela i suoi segreti e io subito ho prenotato un viaggetto a Roma per non perderli. Partenza? Presto molto presto ma tanto per non dare troppe informazioni e per essere al pari di George il giorno è segreto.
“Il nuovo credo compro meno spendo meglio”.
Il mio nuovo credo: Non compro spendo zero.
Paolo Veronese ovviamente a Verona. Devo correre perchè la mostra sta finendo. Ho scoperto che se si viaggia in treno il sabato vai via in due e paghi un unico biglietto. La prima domenica del mese certi musei sono gratuiti motivo in più per andare a comperare gli attacchini per il mio frigo.
“Potete uccidere i lupi”. Toso autorizza a sparare ( Roma città aperta e comuni di tutte le città aperti solo sabato e domenica...).
Harrison Ford dopo aver fatto “ I Mercenari 3” film con grande trama vola per sfida e senso di libertà. Interessante … Lui si farà fotografare al naturale oppure ricorre al ritocchino?
E a Roma ecco anche Sironi da andare a vedere e poi finiamo con Picasso a palazzo Strozzi. Ho appena visto Surviving Picasso e quindi sono anche parzialmente documentata.

Foto rubata. provo a riaprire i messaggi sperando che i rompicoglioni abbiano capito che non devono scrivermi. per rompicoglioni intendo quelli che mandano pubblicità o che sanno benissimo di non essere graditi. Grazie

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La vita di I&P Ieri martedì... 




Strano ieri non era domenica... Questa settimana si è presa due giorni in più e io per quanto abbia corso( io non corro, arranco, rotolo, cerco un punto di gravità permanente assieme a Battiato, ma non trovo mai nulla anzi perdo, perdo tutto . E perdo me stessa rincorrendo un punto che solo immagino...)
Non ho più nemmeno esclamazioni... Mio Dio non va bene con lui sono arrabbiata, mamma mia è solo un utopia, Mein General forse potrebbe andare, anzi è perfetto!
Mein General( si dirà poi così? C'è un anglofono parentesi tonda nella tonda si dirà così, che me lo può dire?)
Ecco mi sono persa... Ieri era martedì e sono stata nella mia vecchia casa. Non finirà mai quel trasloco? Ho la casa, la vecchia, ancora piena mentre la nuova trabocca. Ieri grande impresa: spostare il reparto musica. Ho lasciato ancora lì impianto voce, spie ( chissà che spiano le spie della mia ex sala musica?), microfoni, casse non da morto quelle le ho vendute ancora tanto tempo fa tutte proprio tutte, non ho nemmeno pensato di tenermene una che sicuramente mi sarebbe stata utile in un prossimo futuro, schermo e proiettore...e cavi tanti cavi ( cavi e metti, metti i cavi e poi vedrai che tutto suona).
Morale adesso ho nelle casa nuova due impiantini funzionanti di tutto punto. Un giorno di lavoro ma poi tutto ha trovato il proprio posto.
Che tristezza tornare in quella casa. Eppure era ancora bella. Le palme erano stupende, i ciliegi verdi come i piselli, e in fondo non sembrava abbandonata. Mi manca ancora tanto...mancano i miei fumetti, due o tre tonnellate di libri e tutti i miei vini che per il momento stanno facendo compagnia alle palle di natale. Comunque tutto bene ho perso un altro po' di cuore ma ne ho talmente tanto che non me ne sono neppure accorta. Arrivata nella C N (casa nuova) speravo almeno di poter mangiare con mia madre ma a volte io pretendo cose impossibili infatti non si è vista ma si è sentita dicendomi”Non faccio in tempo a venire a casa, mangio un panino “
Io non capisco e non la capisco. Sta esattamente a cinque minuti a piedi (e lei ha la macchina) da casa... Non è meglio mangiare con i piedi sotto un tavola e con una figlia ritrovata dopo trent'anni?
Mah le persone sono strane e poi mi chiede perchè non parlo... Cosa le devo dire? Non abbiamo nulla da dirci perchè non ci vediamo... Forse se passassimo più tempo assieme qualche misero tentativo di comunicazione ci sarebbe. Comunque di sicuro io proprio non la capisco. Non capisco nemmeno se lei si capisce o se fa le cose così tanto perchè in quel momento le va bene così... Comunque tutto scorre e io ho imparato a stare zitta e se possibile a diventare invisibile. Non lotto più contro i mulini a vento e lascio che ognuno faccia quello che vuole. A volte vorrei un po' di collaborazione ma mi viene risposto “ La casa è tua te la devi vivere tu. Io morirò presto...” E' molto rincuorante sapere di avere una presenza passeggera in casa e mi da linfa nuova per andare avanti. Ecco a cosa servono le mamme a darti coraggio nei momenti peggiori lo sto scoprendo adesso e forse rimpiango di averlo voluto sapere. Ma io non mi perdo d'animo e un po' alla volta ( forse tra cent'anni insieme a Ron) finirò anche il trasloco giusto in tempo per cominciarne un altro. Ma veniamo alla settimana passata...
Film
Si alza il vento Hayao Miyazak sicuramente ama il volo forse anche perchè suo padre era socio di una fabbrica di parti di aerei...e forse ama il volo della fantasia, della sua fantasia soprattutto. Già facendo volare Kiki con la scopa mi aveva appassionato ma con questo..
E' il caso di dire che il film ha la leggerezza di un ultraleggero dipinto con i colori dell'arcobaleno. Tra sogno e realtà si vola per tutto il film . Caproni idolo del nostro eroe si incontra con lui nei sogni. E' li che Jiro trova la forza per andare avanti. Le lische dei pesci gli daranno lo spunto per creare nuove ali e in effetti in un certo senso anche i pesci volano... Volano nell'acqua ma in fondo è solo questione di elementi diversi ma il concetto rimane. La bellezza dei disegni si perde nella dolcezza di un amore destinato a finire come tutti i grandi amori. Ma quello che più mi ha colpito è il fatto di progettare e inventare qualche cosa che di sicuro come prenderà il volo è già morto. Gli aerei sono fatti per la guerra e quindi come saliranno in cielo saranno anche abbattuti. Nonostante ciò lui continua tenacemente a inventare sistemi nuovi. E' un po' come fare un quadro e poi bruciarlo. Sono uscita molto colpita da questo cartone che secondo me è solo ed esclusivamente per adulti
Secondo film: Le due vite del destino
Stessa guerra stesso Giappone ma visto da Colin Firth sopravvissuto ad una lunga prigionia.
Film molto duro ma che mi è piaciuto molto. Tralasciando il fatto che sono perdutamente innamorata di Colin( notare già l'intimità tra lui e me) che trovo bello, affascinante e spero anche intelligente... Lo avevo seguito in Il diario di Bridget Jones, il paziente inglese,L'importanza di chiamarsi Ernest, La ragazza con l'orecchino di perla, A single man,Il discorso del re. Peccato che sia sposato ma c'è sempre una speranza, magari mi piazzo a Siena... e non avrei nemmeno il problema di non parlare inglese perchè lui parla perfettamente italiano... Chissà magari a lui che è appassionato di calcio piacciono le palle e io sono la migliore palla nel raggio di migliaia di chilometri).
Il film tratto da una storia vera oscilla tra odio amore e perdono. Filo conduttore i treni dove il protagonista troverà l'amore e dove invece passerà la sua giovinezza costruendo una ferrovia da prigioniero:la ferrovia della morte. E' vero alla fine bisogna perdonare e perdonarsi per poter vivere. Chi non lo fa o non sa accettarsi per quello che è dicendosi la verità vive una vita non sua con incubi e con la voglia che tutto finisca presto. Il protagonista vive male, vive nella speranza di aver dimenticato, sopravvive cercando di non ricordare , dorme sperando di svegliarsi dall'incubo che è stata la sua vita e che continua ad essere … La guerra produce mostri e produce eroi, e come sempre nei momenti di difficoltà la vita toglie, prende e da, ti fa diventare ciò che non sei, libera il male e il bene che abbiamo in eguale misura dentro di noi.
Alla fine il perdono sarà l'unica soluzione per sopravvivere. E' una tesi che io ho sposato tanto tempo fa e che in fondo mi fa vivere tranquilla e in pace con il mondo. Il rancore non serve a nulla se non a farti cieca davanti alla bellezza della vita.
Questi i due film della settimana scorsa. In quanto a lettura scarseggio molto. Non riesco a tenere ferma la mente che perdo ovviamente chissà dove...
Anzi io so dove perdo la mente...
La perdo cercando di dimenticarti ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Non ti penso, non sento la tua mancanza, non sento il tuo tip tap sul pavimento, non sento il tuo odore,non mi manchi quando apro la porta, non soffro vedendo la cesta dei tuoi giocattoli nella vecchia casa, non mi manca la tua compagnia e soprattutto non mi sento sola e abbandonata e nonostante io riesca a perdonare i vivi non riesco ancora a perdonare chi come te mi ha lasciato da sola per andarsene sicuramente in un posto migliore perchè nonostante tutto questo io ti auguro.

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Celiberti cuoricini adesso infranti.. e favole da vendere 



Parlavo di cuoricini di chi erano e che cosa mi ricordavano. Ad un anno di distanza dal momento in cui nella mia ottica era entrato quel quadro,continuavo a domandarmi dove lo avevo già visto. Io sono leggermente cocciuta. Ma anche un anno è cocciuto e i cuoricini avevano lasciato ormai solo la loro immagine e la ricerca si era andata far benedire in qualche chiesetta sconsacrata perché religione e scienza non vanno mai d'accordo anche se qui ci sarebbe da disquisire finché Dio vuole (ma non essendo consacrata la chiesetta Dio entra lo stesso?). Se mi perdo in queste anse della mente anche oggi i cuori vanno proprio farsi benedire di nuovo nella medesima chiesa sconsacrata e con Dio presente o no. Mamma santa ( davvero le mamme son sante? Ho dei terribili dubbi). Ci sono ricaduta. I fili si sono nuovamente arrotolati. Ma torniamo a terra. Passando casualmente a Castelfranco e non per andare a vedere il Giorgione (che ho già visto tra parentesi, appunto le parentesi già le ho messe) entro in una galleria d'arte perché attratta come le lucciole da questo mondo alquanto strano. Una stele. Eccola lì. Immediatamente tutto ritorna. I cuori di Schifano assomigliavano a quelli di Celiberti... Ritorno indietro nel tempo quando ancora compravo ciò che considero arte e capolavori d’arte e volevo una sua stele. Allora avevo visto le sue prime finestre a Verona e poi a Bologna e ne ero rimasta affascinata. Le cose poi erano andate così e Celiberti era entrato nel mio oblio. Ma i ricordi riaffiorano e ora a Castelfranco eccolo lì. Chiedo se è ancora in attività.
“Si certo continua la sua produzione.”
“Posso avere un contatto con lui?”
“No il maestro è un po' schivo.”
Il discorso rimane in sospeso di nuovo ma mi innamoro di quella stele. Il tempo passa e la mia libreria, che è caduta in agosto il giorno prima della colonscopia, deve finalmente ritornare intatta.
E' così che trovo un suo libro e pure il suo indirizzo e su Internet pagine bianche, gialle, verdi rosse e blu, concludo il tutto. “Pronto c'è il maestro?” “Sono io...” “Sono innamorata delle sue opere e se fosse possibile ne vorrei acquistare una.”
“Ma mi venga a trovare che facciamo due chiacchiere.” “Io sarei a Udine domani le andrebbe?”. “Certamente ci vediamo.” Così semplicemente il giorno dopo mi appresto a conoscerlo. Arrivo nel suo studio che è posto in un capannone. Fuori le sue stele cercano il cielo, i suoi cavalli urlano, le civette osservano, le pecore sembrano guardare tranquille ciò che succede. La sua porta è proprio sua. Lui è un'artista eclettico che usa tutti i materiali possibili per tutte le situazioni possibili. Apro la sua porta su un mondo nuovo che vorrei tanto conoscere e imparare a conoscere. Un gatto fa da ferma porta,una donna sdraiata aspetta il nostro passaggio. Dentro è un mare di fantasia, di bellezza, di genialità. Lui ottantenne con degli occhi che sembrano scavare l'anima mi accoglie con tutta la semplicità che hanno i grandi. Guardo e ammiro. Un uomo squisito, un signore di quelli di altri tempi, attivo, veloce, attento,un cervello in piena funzione ma non vulcanico nella vera essenza della parola. Il suo cervello non crea ansia ma anzi ti trascina piano verso un mare di conoscenza. Non ti senti ma invece vedi e ascolti una vita in modo tranquillo, in pace. Giorgio ti dà serenità. Vediamo un po' tutto e ci diamo del tu. È affascinante anche come aspetto e ti cattura. Dopo aver mangiato assieme spiego dove mi piacerebbe mettere una cosa sua. “Vorrei volentieri vedere la tua casa.” “Sarebbe un onore... quando?” Poi ecco un'influenza cattiva mi prende e devo rimandare l'appuntamento. Mi devo rimetter perché voglio godermi questa occasione. Così domenica scorsa lo vado a prendere ad Udine e poi, solo per il gusto della compagnia, andiamo a mangiare ad Asolo. Intanto si chiacchiera e io scopro che le persone grandi sono sempre le più semplice. “A Parigi mi sono divertito... ho conosciuto i più grandi del '900 con De Pisis eravamo amici... Schifano mi piace molto e poi sono stato a Londra, in America, in Giappone. Mi diverto a giocare a biliardo, ho vinto diverse coppe posso sentire la partita?” Così, facendo la strada, scopro quest'uomo ancora meglio. Come sono entrata mi ha messo in mano un suo cuore e adesso in viaggio continua a farlo aprendomelo il suo di cuore quello vero. L'altro lo porto appeso al collo. Il cuore è una meraviglia e mi ha imbarazzato questo regalo inaspettato, ma poi, la gioia di guardarlo ha lasciato solo felicità. Non lo tolgo e intanto continuo a parlare con lui. Ad Asolo mangiamo e beviamo e gustiamo un panorama straordinario di una giornata che in effetti è magica perché tutto sembra calcolato senza nessun intoppo e persino il sole viene farci visita ma non splendendo al massimo perché l'attenzione deve essere tutto per lui. Un'artista eccezionale una persona speciale che faccio entrare in casa mia. Una casa piena di tutto mi dice... sì è vero forse troppo piena. “No tu sei una donna speciale e la casa è la casa di una donna speciale.” Quest'uomo è anche una attento conoscitore dell'universo femminile e sa come fare breccia. Arrossisco e colgo il Casanova che c'è in lui. “E lì sarebbe meravigliosa una tua stele.” “È vero hai ragione pochi possono permettersi una scultura così grande in una casa.” Guarda, gira, pensa e poi riprendiamo la macchina e.. “Si potrebbe andare a Venezia a vedere una nuova galleria con le mie opere?” “ Come no, certo!” E così per la prima volta in vita mia prendo un taxi a Venezia e solco le acque del Canale Grande con un grande e con una luce che sta fuggendo via e che a Venezia da quel tocco magico che Walt Disney mette nei suoi film. La galleria è bellissima e nel bianco risaltano di più le sue opere. Una scrivania troneggia. “Il gatto è buono?” Chiede alla proprietaria indicando la scultura “Si. Non dà nessun fastidio. Sembra quasi di bronzo.” Ma è di bronzo penso... E poi di nuovo in taxi sull'acqua nera io e lui a braccetto che conversiamo di tutto. Un guardiano della scala ecco cosa vorrei da lui. Mi guarda,un paio di occhi azzurri che non riesco a descrivere. Che bella immagine mi dice.. un guardiano della scala .. Questo sarà ciò che tu avrai. Lo riaccompagno ad Udine. È stata una giornata piena eppure lui non è stanco. “Ci risentiamo vero?” “Certo .. appena butto giù uno schizzo ti chiamo.” Io intanto mi tengo il tuo cuore: grazie Giorgio.

Ecco questo era tanto tanto tempo fa come nelle storie. C'era una volta tanto tempo fa...
Cera una volta e lucida l'altra le mie storie cominciano tutte così una principessa che visse tante volte e da ogni vita trasse il meglio perchè la principessa aveva avuto in dono da tre fate tre grandi regali:
1 Non ricordava le cose cattive quindi per lei la cattiveria non esisteva
2 Ricordava solo il buono e quindi per lei esisteva solo la bontà di tutto
3 Viveva la vita più che poteva.
Era una principessa felice e aveva un cane che era felice. Era una principessa che amava ma che non era amata, eppure lei era felice lo stesso. E adesso vi racconto il perchè...
La principessa nelle sue vite incontrò molta gente, trovò marito, trovò poi un fidanzato e poi alla fine credette di trovare l'amore. Non si ricordava certo che la quarta fata non le aveva dato il regalo di trovare un amore corrisposto. Fu così che conobbe un omino piccino, meschino, che non aveva parola, che prometteva e non manteneva, che pensava sempre a se stesso e alla sua famiglia ma non si curava mai di lei, di cosa lei volesse, di cosa desiderasse, di cosa anche avesse veramente bisogno. La principessa aveva una sua dignità e non chiedeva mai niente fiduciosa che l'altro capisse. Non aveva invece capito che con il secondo dono lei dimenticava la cattiveria e ricordava solo la bontà. Ma un bel giorno, perchè anche i bei giorni prima o poi arrivano, la principessa rimase senza castello e con tante promesse scritte sulla sabbia come la canzone

Ho scritto t'amo
sulla sabbia
e il vento
a poco a poco
se l'e' portato via
con se'

Così senza castello e senza amore la nostra principessa si ritrovò per una selva oscura che la diritta via era smarrita... Venne allora una lonza accompagnata da un leone e da una lupa e, con fare gentile come il gatto e la volpe, chiese alla principessa se avesse bisogno di aiuto. La principessa che sconsolata stava sotto un albero di zoccoli pensando che prima o poi un paio sarebbe stato maturo e sarebbe caduto e lei avrebbe potuto avere finalmente un paio di...

Zoccoletti zoccoletti
che soltanto dal rumore
facevate allegro il cuore.

Non rallegrate più la mia casetta
e solamente un passero cinguetta.
Perchè.

Chi mi voleva bene m'ha lasciato
perchè l'amore mio non l'ha capito
e son rimasto solo e innamorato.

Conto e riconto,
pianto su pianto,
il mondo canta e non l'ascolto più.

Ho consumato mille fazzoletti
e del mio pianto l'ho bagnati tutti
sognando un viso e voi miei zoccoletti.

“Cara Lonza vorrei tanto vedere un mondo felice, le persone guardarsi con amore, non vedere guerre, vedere gli animali liberi e non uccisi, vorrei vedere gli orsi correre nei prati e se per caso un orso mangiasse una pecora vorrei che gli uomini capissero che lo fa solo perchè ha fame e che l'uomo fa altrettanto quando anche non ha fame. Perchè gli uomini sono ottusi? Perchè non si rendono conto che la natura va rispettata, che le bugie hanno le gambe corte e chi nasce con un grande naso non è perchè le dice veramente, ma solo perchè è un po' diverso? L'uomo che tanto dice di essere superiore agli animali perchè possiede il verbo dovrebbe anche capire che tutti siamo diversi e che ogni persona ha gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri, che la legge va rispettata che le promesse mantenute e che Renzi deve far partire l'economia e non su una nave comandata da Schettino... e vorrei un paio di zoccoletti.
Poi guardandola nel fondo degli occhi che erano lo specchio dell'anima continuò sorridendole e facendole un grattino dietro le lunghe orecchie morbide e calde:”Grazie amica mia...”
“ Che numero porti ?”chiese la lonza?
“Il 36 e mezzo” rispose tutta contenta la principessa...
“Ghe pensi mi ...” disse la lonza e poi con un ululato spiegò alla lupa di salire sull'albero e di scegliere il più bel paio di zoccoletti di quel numero. La lupa partì e si perse fra le frasche. A quel punto la lonza ruggì e mandò il leone lassù a cercare … Ma anche il leone si perse e non tornò più giù. La lonza allora si accorse che gli amici non erano poi tanto amici e che in fondo la principessa poteva essere una buona compagna di vita. Salì sull'albero trovò un paio di zoccoletti fucsia pieni di brillanti e pietre preziose e mentre già la principessa la dava per dispersa, scese dall'albero con il regalo più bello che la principessa avesse mai ricevuto. E' vero che erano solo un paio di zoccoletti ma erano zoccoletti regalati con tanto amore, cercati e trovati proprio per lei e non perchè piacessero alla lonza che tanto gli zoccoletti non li metteva e di certo non le interessavano, ma solo ed esclusivamente per la principessa. La lonza aveva cominciato a diventare un'altra cosa: era diventata una lonza mutante … Fu così che la principessa abbandonata e priva di tutto ma con un bellissimo paio di zoccoletti fucsia si trovò anche con una lonza che era diventata per magia il cane più bello e più dolce del mondo.
La principessa vagò un po' senza meta ma poi trovò una nuova casa. E visse felice e contenta.



Anche io ho cambiato casa e non ringrazio nessun Giorgio perchè deve essere un nome che a me porta male. Comunque posso dire che mentre io avanzo almeno i ringraziamenti nessun Giorgio da me avanza nulla... Potrei anche dire che nessuno da me avanza nulla (intendendo nessuno come persona fisica)mentre io di sicuro ho tanti crediti da riscuotere cosa che purtroppo non farò mai perchè quelle persone non sono persone per bene...
Ma la principessa insegna che bisogna vedere solo il bello della vita e anche se mi sveglio alla mattina con gli attacchi di panico e l'estate non si degna ad arrivare anzi mi ha mandato un messaggio dicendo” Passata la festa gabbato lo santo... Me ne sono stata in ferie ci vediamo l'anno che verrà insieme a Lucio...” io per credere sempre a tutti, ho messo la trapuntina e devo dire che al caldo sto moooolto meglio e adesso mi preparo ad un nuovo inverno tutto da scoprire anche se veramente io mi coprirò moooolto bene


Foto rubata, canzoni di un tempo che fu, cuore perso, ma oggi"Si alza il vento"

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Mamma mia che velocità... 


Nemmeno fosse un TAV o Italo in persona, anzi in vagone, con tanto di locomotiva... Cavolo è di nuovo domenica eppure sono sicura che ieri era domenica!
Vediamo un po' :ieri era domenica, era il compleanno del generale che è stato, almeno a me così sembra, celebrato con degno rispetto..
Mi sono alzata abbastanza presto giusto per fare un po' di fotocopie di auguri che avevo trovato in giro e poi ho preparato i vari regaletti... Ho fatto la solita lavatrice del sabato( perchè se è del sabato l'ho fatta di domenica? Poteri paraocali di una pappera) e poi sono andata a prendere i dolci e il pane.
Per la prima volta ho preparato la tavola non in cucina e ho cominciato a cucinare gamberetti, aragosta e a fare maionese e salsa rosa, patate bollite rape rosse, tegoline, zucchine, carotine, peperoni insalatina mista che solo a pensarci mi fa venire voglia di estate anche se in estate dovremmo esserci... Ma chi si ritrova in questa estate che ormai dovrebbe volgere al termine che termine non ha in quanto non è mai arrivata? Gli altri anni avevo avuto almeno una parvenza di caldo; quest'anno ho sempre dormito con il piuminetto quello della bassetti immersa negli iris di Van Gogh All'una tutto era pronto avevo già consegnato quasi tutti i regali... Mancava solo il dolce che era stato fatto a posta per lei . Ho trovato infatti un nuovo posto dove fanno non solo dolci ma anche cupcake squisiti. É aperto da poco e io ci vado spesso anche perchè fa parte delle mie passeggiate. Devo avere uno scopo per uscire e allora per non dover fare la pigra ecco che ogni giorno trovo una scusa per la mia passeggiata. La vita non è affatto facile e allora bisogna crearsi delle alternative per non morire(forse è un po' troppo ma almeno per galleggiare in questo mondo così difficile). In questo periodo che ormai sta veramente diventando abbastanza lungo non cerco la compagnia. Preferisco restare sola a piangere su me stessa ma so che prima o poi troverò anche la porta di casa e uscirò per sempre da questo momento così brutto. La mia nuova casa sta facendo di tutto per piacermi ma poverina non si rende conto che io ho dei tempi molto lunghi e che ogni volta che rientro inevitabilmente mi aspetto di sentire le unghiette di Lulù e i suoi saluti... Ma non piangiamo e andiamo avanti petto in fuori, schiena dritta e guarda sempre l'orizzonte e se puoi un bel sorriso a chi ti sta attorno tanto perchè pensi che tu sia sempre felice. Ho scoperto che un sorriso intanto toglie all'altra persona il piacere di vedere che soffri, e in caso invece ti volesse veramente bene gli regali un attimo di gioia.
Comunque compleanno completato pomeriggio di tutto riposo. Regali dati compreso abbonamento stagione di lirica al Verdi. Poi è arrivato lunedì con il cinema. Questa settimana il pianeta delle scimmie. Boh l'unica cosa che mi è rimasta di tutto il film è che ormai la violenza è ovunque, la gentilezza non esiste nemmeno in un tramonto o in un alba e comunque l'uomo discende dalle scimmie e se le scimmie sono dei poveri animali da laboratorio chi ci dice che in qualche remoto angolo del nostro pianeta anche qualche uomo non lo sia? Mah il bello della vita è che non esistono certezze e che il bene e il male vivono comunque assieme magari nello stesso individuo e come sempre il fine giustifica i mezzi. Comunque se io uccido una persona anche per legittima difesa sono sempre un assassino. Ho ucciso comunque. Sempre in cerca del pelo nell'uovo... Ma dove comincia il bene e finisce il male? Dove l'orrore sconfina nella bellezza? I soliti interrogativi che non portano mai ad una risposta perchè comunque non c'è una regola, e se c'è, è solo quella fatta da noi stessi. Discorsi difficili per una domenica sempre all' insegna del brutto tempo o forse mezzo sole...
Martedì non ho fatto altro che pagare tasse e giuro che alla fine della serata ero ormai stordita e completamente in bolletta. Mercoledì è cominciato il mal di denti sempre al dente che non ho, sempre problemi di una pappera che comunque perde tutto anche i denti... No non ho ancora la dentiera ma mi ritrovo con un germe di dente del giudizio che non vuole saperne di morire. Ho fatto un lungo discorso con lui in questi giorni... Gli ho spiegato che ormai alla mia età i denti non nascono più, che lui è del tutto inutile , io giudizio non ne avrò mai, e poi ho cercato di fargli capire che essendo sotto ad un altro farebbe una fatica enorme come quelle di Hercules ( film bellissimo che sono andata a vedere venerdì e che consiglio ai miei nemici. Non ho mai visto una cosa più brutta , più volgare, più violenta, senza scopo ). Lui, il mio dente, ha reagito spingendo sempre di più. Per la mia bellezza si è gonfiata la guancia ma per la mia salute mentale si è gonfiato il cervello che è stato invaso dal dolore. Giovedì casa vecchia un po' di cose portate via, un taglio di erba e tutto sembrava quasi a posto tranne la mia testa e il mio dente e alla fine perchè no? anche il mio cuore. Venerdì cinema Hercules appunto... Sorvolo... sabato quindi ieri... ma allora domenica non era ieri è oggi... ma io veramente intendevo la domenica prima... Prima? Prima di che? Prima e basta. Sabato al solito lavatrice e poi via a fare un po' di spesa e a comperare i giornali. Questa settimana Gino paoli nell'espresso. No, non l'ho messo nel caffè anche se lo sto ascoltando con la mia tazza di Paperino piena di latte e caffè ma senza Gino che però ho infilato( devo dire con un po' di fatica nel pc)e che adesso mi sta deliziando... Tre uscite.. e siccome sono sicura che domani è di nuovo domenica avrò già il secondo cd. Notizie un po' così come quelle della Litizzetto...In Giappone esiste un treno che quando arriva al capolinea automaticamente fa girare i sedili . Farà girare anche le scatole ?Io devo avere già questo optional dentro di me perchè non solo gira la sedia del mio scrittoio, ma a me girano le palle che ovviamente non ho e giuro che non le ho perse... Notizia veramente importante e trovata geniale...A Londra hanno finalmente catturato il”fatberg” un serpente lungo circa ottanta metri e che si allungava nelle fogne della Londra sconosciuta alla gente per bene che però ha creato il serpente. E' già direbbe Vasco il serpente è una cosa gelatinosa che cresce assemblando grasso e salviette … Insomma una cosa aliena creata non in laboratorio, ma semplicemente nel fogne. E chi dice che ciò che noi buttiamo non voglia morire dentro ad uno smaltitore di rifiuti? Il grasso che ovviamente ha una sua mente si è organizzato e ha pensato bene di diventare un lungo essere per creare le idee per un nuovo film magari saranno le dodici fatiche di Fatberg il serpente che uccide con il suo grasso e creato come l'uomo nero per spaventare i bambini. Buoni se no arriva Fatberg il serpente del futuro. E poi bambini assenti e presenti attenti arriva una nuova app fatta da mamma. Se non ti fai trovare non puoi usare il cellulare. Solo rispondendo alla mamma avrai la possibilità di avere la pass che il genitore cambia quando tu non rispondi. Quindi o cominciate ad essere meno dipendenti dal cellulare oppure sarete sempre attaccati, magari solo via etere, al genitore che poi potrà, se vorrà, ma questo mi è venuto in mente solo ora, inserire una piccola telecamere e controllare tutto ciò che fanno i figli. Tra un po' anche le mosche e le zanzare saranno munite di un microchip con cui, non so chi, potrà scoprire come viviamo cosa facciamo e via dicendo... ma dove è andata a finire la privacy? Boh... Insomma chi ci spia potrà un domani che forse è già oggi (che è domenica vero? ) sapere anche le nostre intenzioni. Ci leggeranno nel cervello e sapranno se pensiamo di fare un furto, un attentato, se ci metteremo la maglietta gialla oppure quella verde, se andiamo bene in bagno oppure no. Insomma gli unici uomini liberi che resteranno saranno quelli che sono indipendenti da tutto. Saranno coloro che sapranno sopravvivere senza cellulari, senza luce e soprattutto saranno dei nomadi per non farsi trovare dai droni, saranno una tribù che vivrà forse nelle fogne di Londra con il Fatberg che ci aiuterà a trovare cibo e forse anche una via di uscita.
E adesso aspettando la F1 e il campionato mondiale di equitazione vado a fare il risotto.

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OCHELEGGEREZZE: i libri di I&P Markus Zusak Storia di una ladra di libri. 


Ho rincorso il film per circa un...tanto tanto tempo forse tre-quattro mesi che per me vogliono dire secola secolurum in questo periodo perchè è cambiata completamente la mia vita... Volevo a tutti costi vedere quel film ma per un motivo o per un altro o perchè non ci volevo andare da sola, non ci ero riuscita.
Però in effetti anche se non ho visto quel preciso film sono stata a Milano a vedere Vasco e questo già l'ho detto, sono stata al cinema a vedere altri film, sono andare a sentire il concerto dei Metallica e la storia dei Duran Duran e tante tante altre cose che mi hanno reso abbastanza vivibile questa vita un po' assurda, un po' noiosa, un po' troppo nuova, senza le mie abitudini. In uno di miei pellegrinaggi al cinema ho trovato il libro e mi sono detta “Se non vedo il film almeno che lo legga...” E così insieme ad altri libri anche questo ha trovato il suo posto sul comodino attendendo la notte giusta per farsi aprire, farsi annusare, farmi entrare nel suo mondo e farmici perdere cercando così di trovare un po' di felicità in un mondo che esiste solo nella fantasia di un'altra persona che forse come me cercava di dimenticare la sua , scrivendo di un'altra vita
In realtà non ho nulla di cui preoccuparmi e la vita scorre tranne che per il mio continuo mal di pancia, la mia ansia e la convivenza con qualcuno che non è Lulù. Mio marito è morto da dieci anni e io in realtà da allora sono sempre stata molto indipendente nella mia vita. Ma a tutto c'è un limite e io mi sono trovata a dover fare delle scelte e le scelte purtroppo anche se sono giuste, comportano sempre un sacrificio.
E' strano pensare che non ho più un marito, che sono felicemente vedova e che non ho nessuna intenzione di intraprendere per nessuna ragione una nuova relazione. Ma si sa che noi miseri mortali facciamo tanti progetti e poi il destino (perchè tu per me caro Dio ancora non esisti e non dai nemmeno alcun segno di vita per farmi cambiare idea molto probabilmente non ti interessa poi tanto la mia anima oppure non ti interessa quella di nessuno), con un colpo di vento te li fa cambiare. Come corre questo maledetto tempo... Dieci anni dal giorno in cui ho perso un nemico da combattere e la mia vita improvvisamente ha avuto prima una battuta di arresto e poi semplicemente ha svoltato una curva e ha trovato un'altra direzione, ha incrociato altre persone, ha condiviso alche momenti felici, ma soprattutto ho vissuto da sola quelli più tristi. Non si è mai in compagnia quando si soffre e non ti aiuta mai nessuno quando hai bisogno. Tutti sono piccoli topolini che lasciano correndo la nave che affonda. Nemmeno il capitano affonda con lei e la nave prima si guarda intorno, cerca un sostegno, cerca un appiglio, cerca una ragione per tornare a galla e poi inevitabilmente tuffa la prua nell'acqua e si lascia scivolare verso il fondo per non riemergere mai più Eppure anche da lì sotto continua a guardare il mondo che le sta attorno e che inevitabilmente è cambiato ma che rimane sempre e comunque affascinante e ricco di elementi da osservare. Ci sono sempre sorprese e io per esempio è da un po' che ho dovuto chiudere i commenti del mio blog perchè delle persone mi lasciano in continuazione dei messaggi di pubblicità. Non riesco a metterli nella spam oppure a rendere indesiderabile il loro indirizzo. Così ho chiuso i commenti. Per chi mi vuole contattare mandi una mail al CONTATTAMI e forse se ci riesco e se ho imparato, dovrebbero arrivarmi nella casella di posta elettronica. “Marò” direbbero a Napoli quando è complicato questo mondo e quanti rompicoglioni esistono! Ma ritorniamo al libro. Dopo aver terminato una serie di thriller uno peggio dell'altro che spaziano dall'oggi al trecento avanti sempre di te (e mi riferisco a Cristo o a Dio che evidentemente era in quel periodo in ozio forse a Capua perchè non c'era, oppure noi non l'avevamo ancora inventato? E poi siamo sicuri che, perchè noi diciamo A.C., lui non ci fosse? Ma se c'era il mondo allora chi lo aveva inventato? Porca miseria mi sono persa in un circolo e se comincio a pensare non riesco più a trovare il filo del libro che dovrei aver letto semprechè non me ne sia già dimenticata o non l'abbia perso nei meandri del cervello che proverbialmente non ho) comunque dei romanzetti di cui mi vergogno solo di aver avuto il coraggio di finire... E non parliamo poi di averli comperati spendendo un mezzo patrimonio per avere semplicemente carta da culo che all'Ikea compro con molto meno, che rende molto di più, che dura sicuramente di più ed è pure colorata. Insomma dopo un periodo tot che era sul comodino in una notte buia e tempestosa ( in realtà anche se siamo in estate siamo in inverno e fa un freddo cane tanto che io vado a letto con i calzini di lana e il mio berrettino sempre di lana, la copertina e ancora quasi quasi ho freddo...ma arriverà l'estate farà finalmente caldo? Mi andrà via il raffreddore? Mi si aprirà il naso? Le mie povere ossa avranno un po' di tepore da conservare come ricordo per i tempi di gelo e non scricchioleranno più?) si è acceso e io ho cominciato ad aprirlo. L'ho richiuso solo dopo averlo finito. E' stata inutile anche la legge che mi sono fatta di leggere solo cento pagine ogni sera e poi di fare la brava e dormire ad un'ora decente. Le leggi vanno fatte per essere infrante e io le infrango sempre e non riesco mai a spegnere quella maledetta luce prima delle tre. Per non far preoccupare mia madre invece che leggere a letto leggo nel mio studio, lei non vede la luce e crede che io dorma. Così siamo tutti felici e contenti. Comunque l'ho aperto, l'ho annusato, ho girato un po' le pagine, mi sono fatta inebriare dall'odore della stampa quasi fosse droga, con un bicchiere di ouzo mezzo pieno mi sono tuffata dentro di lui. Il libro ha trovato subito la sua voce e la voce è quella della morte che racconterà la sua storia ovviamente dal suo punto di vista e ovviamente facendoci credere che la morte può anche essere bella come diceva un film.. Ma la morte non solo racconta la storia un po' Anna Frank di una bambina che in periodo di guerra cresce e vive tutte le esperienze di una bimba che diventa adolescente sotto le maceria di una guerra e con tutti i pregiudizi del tempo... É ovviamente una trovatella ma trova una famiglia deliziosa che nonostante l'apparenza rude le mostrerà la bontà, la serenità dell'anima, le farà conoscere gli orrori della guerra trovando anche le cose positive, le insegnerà la bellezza della musica tramite una fisarmonica, la bellezza del disegno tramite un uomo nascosto perchè ebreo, la bellezza della trasgressione nel rubare dei libri che poi alla fine non sono veramente rubati. Il patrigno le farà passare gli incubi che di notte la fanno svegliare di soprassalto ricordando la morte del fratello che coincide con il primo furto di un libro e le insegnerà in quelle notti a leggere e questo creerà un legame indissolubile tra i due.
Vita, amore, amicizia si intrecciano creando un quadro magico in cui luci fantastiche aprono pagine di colori e di suoni. Ma quello che più mi è piaciuto è chi racconta: la morte. Questa vecchia signora che tutti prende e che a volte piange per non poter prendere. E' una morte che ha un'anima, che soffre, che corre, che si dispera, che è stanca di portare sempre con lei qualcuno, di arrivare sempre prima di qualcuno che doveva sentire quell'ultima parola che lo avrebbe fatto vivere meglio togliendo magari un peso, assolvendo magari un peccato, portando con se il desiderio di un bacio non dato che avrebbe forse cambiato la vita di colui che inevitabilmente invece lei porta con se. Un morte che alla fine è umana, anzi una morte che è sempre con noi, che ci vive vicino, nella casa accanto, che ci accarezza e passa soltanto per darci un'occhiata sapendo che comunque un giorno sarai suo. Una morte alla fine bella che toglie l'imbarazzo di morire male, con dolore, soffrendo perchè alla fine cerca anche di non farti fare la figura brutta che ogni malato fa quando non gli resta che piangere o imprecare nel tentativo di farla arrivare prima. Insomma finalmente un bel libro


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