Warning: strpos(): needle is not a string or an integer in D:\inetpub\webs\ioepapperinait\blog\index.php on line 31

Warning: strpos(): needle is not a string or an integer in D:\inetpub\webs\ioepapperinait\blog\index.php on line 37
Io e Papperina
Amore e Amicizia 


L'amicizia è come un elefante di cristallo...
Ne ho visto giusto uno ieri di Swaroski che mi piacerebbe comperare per mia madre. In pratica è solo Dumbo ma lei fa la collezione di elefanti che un giorno spero diventerà mia. Si, non voglio affatto la morte della genitrice ma gli elefanti non possono essere venduti a 0,50. Ne ha un'infinità... di tutti i tipi in tutti i materiali per tutti gli usi...dallo spazzolino per il cesso all'imbuto alla presina, alla maglietta...
Ecco... così le mie associazioni. L'elefante è un animale estremamente duro e longevo ma se è di cristallo diventa delicatissimo fragile e sicuramente anche con poca vita a meno che non sia tenuto con estrema cautela e amore. Così è l'amicizia.
A volte l'amicizia nasce come la menta, spontaneam e in un attimo come l'edera infesta tutto. A volte diventa non solo invasiva ma purtroppo anche esclusiva. A volte è bellissima, a volte fa tanto male. Le amicizie sbagliate rovinano la tua vita e ti danno falsi idoli da venerare. Ti fanno vedere una realtà diversa da quella che normalmente vedresti da sola e ti fanno fare delle cose sbagliate o per troppo amore o per spirito di emulazione. L'amicizia a volte nasce anche un po' per volta dandoti l'illusione che essendo una cosa che si prolunga nel tempo possa essere eterna.
Non è molto diversa dall'amore anzi... Mentre l'amore in genere purtroppo nel 99% dei casi finisce, l'amicizia anche. Mio dio mi sto impapinando da sola. Riprendiamo il concetto: Amore e amicizia erano due soggetti con tante belle idee, sani principi e tanta voglia di far bene. Si incontrarono un giorno per caso sulla collina dei conigli che era lì solo perchè qualcuno stava scrivendoci sopra un libro. Si incontrarono si riconobber e .. Leopardi ci scrisse i cipressi che a Bolgheri ma la collina non era lì era in cima al mondo e da lassù amore e amicizia potevano vedere tutta l'umanità . Era un regalo degli Dei fatto perchè potessero allargare i loro orizzonti e loro adesso stavano girando in tondo a 360 gradi abbracciando l'aria tiepida che li avvolgeva. Amicizia era una ragazzina dai capelli rossi, simpatica, piena di efelidi sul naso e si faceva chiamare Carlotta perchè per lei era un nome bellissimo. Aveva un paio di lunghe trecce grosse e estremamente indipendenti. La mamma di amicizia la mattina non riusciva a mettere negli elastici tutti quei capelli che sembravano cavalli bai impazziti. Amicizia era dolce, aveva pensieri sereni e vedeva tutta l'umanità con bontà e anche con molta tolleranza. Sapeva che gli umani erano deboli e soprattutto aveva capito che quando gli uomini incontravano o Amore o il dio Denaro diventavano gli spettri di loro stessi. Amore invece era un bambino bellissimo biondo con i capelli che gli cadevano un po' su due occhi talmente blu e talmente belli che non si potevano guardare perchè erano talmente splendidi da poter ferire lo sguardo ardito di chi voleva acchiappare quell'occhiata che sicuramente non era dedicata a lui. Amore aveva tutti i nomi che il mondo gli voleva dare e guardava l'umanità solo per vedere i vizi che provocava senza volere su di loro. Amore, come tutti i maschi, non capiva granchè e non si rendeva conto che se anche lui dispensava un dono molto bello, puro e grande, l'uomo con il suo cervello trasformava il tutto. A volte amore si domandava perchè l'uomo non imparava ad amare solo così senza tante domande, senza crearsi tanti problemi senza tante gelosie... e poi pensava ad Otello, pensava a quanti usavano il suo nome per poi invece ferire e uccidere e allora lasciava perdere e, appunto in quanto maschio, lasciava i perchè agli dei, felice di ciò che loro gli avevano donato. Quel giorno gli dei che erano sempre burloni, avevano pensato di fomentare una rissa per divertirsi un po' e avevano fatto arrivare sulla collina i nostri due eroi. Ma come sempre le cose non vanno mai come si prevede e infatti tra amicizia e amore sbocciò un qualche cosa che invece di farli infuriare li fece in qualche modo amare. Non era nè l'amore passionale di amore, né l'amicizia di Carlotta era un sentimento nuovo che inglobava i due vecchi sentimenti facendo imparare agli dei che oltre a quello che era stato creato da loro si poteva creare anche qualche cosa di nuovo.
Amore e amicizia unirono le forze e fecero capire agli dei che l'amore poteva sconfinare nell'amicizia e l'amicizia poteva sconfinare nell'amore. Gli dei si resero conto che se tra due persone poteva nascere amicizia questa poteva anche trasformarsi in amore e diventare un sentimento ancora più forte e capirono pure che quando finisce un amore ( e questo lo sa pure Cocciante) può benissimo se si è intelligenti trasformarsi in amicizia che senza dubbio è un sentimento forse meno passionale ma sicuramente più duraturo.
(La foto è sempre fregata da facebook...)



[ commenta ]   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 719 )
La vita è fatta scale...  


Jules Verne ha scritto viaggio al centro della terra fregandomi il titolo per la mia vita.
Ormai ho le ginocchia gonfie e i piedi doloranti,la schiena non mi regge e io continuo a scendere... Quando si ha raggiunto il centro della terra si tocca il fondo? E' da lì che ricomincia la salita come dice Venditti? Oppure da lì ricomincia la discesa... Sono molto stanca e soprattutto non riesco più a ridere di me stessa. Papperina è sparita e non trovo più nessuno con cui parlare. A volte lo stare da soli aiuta... Ma sinceramente io faccio dei grandi bilanci che sembrano i conti di mia madre: non tornano mai.
Con Lancillotto il rapporto si è sciolto come la neve al sole. Come sempre mi dico che lo avevo messo in conto:l'amore comunque finisce e se non hai costruito bene non ne rimane nulla.
A mala pena rimangono dei flebili ricordi. Forse il dolore della fine non lascia ancora spazio ad una sintesi positiva. Quando qualche cosa finisce o si comincia a rompere, rimangono solo le cose negative poi, con il tempo,la nostra mente tende a vedere le cose positive e a cancellare quelle brutte. Sarà così? Al momento mi sento sola, senza nessuna certezza, senza nessuna voglia di vedere un futuro. Non ci voglio pensare. Quando un amore finisce ci si sente sfiniti. Hai tentato in tutti i modi di aggiustare qualche cosa, ci hai messo la colla ma la colla tiene solo per un po'... Poi tutto si stacca e di nuovo pulisci e riattacchi... Un giorno lasci lì e pensi.:”Basta, lo butto, ne compro uno nuovo e se non ne trovo uno nuovo, faccio senza. Tutti utili nessuno indispensabile." Io sono a questo punto. Vorrei avere la forza di dire a tutti me ne vado e ricomincio. In realtà voi avete fatto i vostri comodi fino ad adesso e ora tocca a me. Ma non è nel mio carattere.
E invece questa volta modifico questa specie di cervello... E infatti, fatte le valigie, si fa per dire, ho montato tutto in macchina e sono partita. Mi sono messa una maschera per non farmi riconoscere e sono andata da mia madre a ritirarmi la verdura. E' vero che non vado più al mercato coperto e non dispenso più le cassette, ma tanto mia madre da sempre tutto a tutti tanto vale che almeno io risparmi sul mangiare. Caricata la macchina che sembrava il furgone del “ www. Fruttidafavola.it” sono partita con Lulù a bordo alla volta di Chioggia.
Colui che è lassù mi aiuta sempre e anche questa volta non mi ha voluto lasciare da sola ma mi ha inviato una specie di angelo custode che mi ha fatto sopravvivere a questa vita infernale. Così in tre siamo sbarcate sul pontile della darsena, ci siamo armate di scopa e abbiamo scopato talmente tanto che io mi ricorderò sabato scorso come “Il giorno della mia più grande scopata”. Ad un certo punto ci siamo rese conto che stava arrivando la notte con le sue dita lunghe e affusolate rigorosamente con smalto nero per non mandare alcun tipo di luce e siamo scappate in casa. Solo allora ho notato che scopare fa male e tenere in mano un manico per tanto tempo fa solo venire le vesciche. Non vado oltre con la mia fantasia anche se mi domando: ma le signorine che sostano lungo le vie, hanno i calli? Messo un enorme cerotto per nascondere la bolla abbiamo cominciato le pulizie interne. La luce per fortuna c'era ma ahimè non funzionava lo scarico del lavandino. Poco male uno si lava i denti nel bidet e tutto è risolto. “NO... Cosa credi? Ti ho mandato un angelo... Non posso esaudire tutti i tuoi desideri... Adesso dovrai lavarti nel bidet, non farti la doccia perchè ho otturato lo scarico e così espierai i tuoi peccati”. “ Ma porco cane...” A queste imprecazioni Lulù si agita sempre dicendomi che lei non è affatto una porca, non ha mai conosciuto maschio e l'unica cosa di veramente schifoso che fa è tirare fuori le immondizie... ”Insomma sono più che sporca, sono zozza, ho ragnatele dappertutto, puzzo come un caprone e una doccia sarebbe veramente quello che ci vuole...Ti preeeeego!!!” “ Mia cara non si può avere tutto...”
“Ok ho capito ma se credi che mi arrenda e torni a Padova dopo aver pulito tutta la giornata ti sbagli...” E così ho aperto l'acqua fregandome altamente di allagare il bagno. Finita la doccia, con l'acqua all'altezza del ginocchio ho cominciato a passare lo straccio. E' allora che mi è venuta l'idea e si è accesa la lampadina che ha fatto contatto con i miei piedi nell'acqua, ho preso la scossa mi si sono arricciati i capelli, ho visto la madonna che mi chiedeva dove fosse suo figlio, lulù ha ululato credendomi morta, io mi sono comportata come Lucy quando la bacia Snoopy, la madonna è ripassata dicendomi che le avevo fornito false indicazioni e che mi avrebbe denunciato, i carabinieri sono arrivati con l'ottovolante, i palloncini del Luna park sono sfuggiti di mano al venditore che per la disperazione si è tuffato nel contenitore dello zucchero filato che gli ricordava il circo di Buffalo Bill e Udine, città bellissima in cui si era innamorato per la prima volta, ed è diventato diabetico, anzi lo era già e quindi non ha avuto grosse conseguenze ma i carabinieri lo avevano preso a bordo lo stesso prima di prelevare me, per tentato suicidio e messo nell'ultimo carrellino dove lui poverino, che non ama le montagne russe era bianco da far paura tanto che io mi sono illuminata e ho visto Beccaria, Parini,Alfieri e poi Goldoni che mi ha riportato al bagno alla bolla e all'acqua per terra.
Ma l'illuminismo era fatto proprio per illuminare e così messo un mastello dentro al piatto doccia e per una settimana siamo sopravvissute alla sporcizia. Giovedì, un po' meno lucide in tutti i sensi, siamo tornate a casa e io mi sono infilata sotto la doccia per circa mezza giornata. Oggi infatti ho ricevuta una lettera dell'ETRA che mi faceva notare che c'era un consumo anormale di acqua. Domani mi rimetto la maschera e torno a prendermi la verdura. Nel frattempo ho messo gli adesivi sulla macchina per mimetizzarla e passare ancor meno inosservata e poi via di nuovo a Chioggia con la bacinella e forse anche l'idraulico... Sicuramente prenderò contatti per mettere una stufa. E' troppo bello passare il Natale tra i fiumi e cominciare l'anno nuovo con i fuochi artificiali tutto attorno e se tutto va bene forse festeggerò anche i morti... “E tu non pensare male... Io non auguro la morte a nessuno tanto ci sei tu che ci pensi...”
La vignetta l'ho fregata su faceebok...


[ commenta ]   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 696 )
La rubrica del sabato:San Giacomo 


Carissimo oggi sono venuta in un'altra tua casa. Qui non serve la pasta per i denti e non dirmi che è proprio vero che chi ha pane non ha denti perchè, qui, il problema non è il pane ma la pasta e non mi riferisco a fusilli, tortiglioni, penne, farfalle ma pasta per incollare dentiere traballanti. Ma dai non ripetiamoci anche se repetita iuvant e, quindi, mi raccomando, sotto l'altare della chiesa che sai tu come se fosse sotto l'albero di Natale mettici un tubetto alla settimana sperando che faccia l'effetto della mela al giorno con il medico che scodinzola attorno...
Bene, oggi non sabato ma domenica, sono a Chioggia.Questa chiesa mi ricorda tempi passati. E' proprio vero, quando si invecchia arrivano i ricordi... Era un Natale, anzi la mezzanotte della Vigilia che forse è già Natale ma per me era ancora la vigilia. Il giorno comincia sempre e comunque quando ti alzi dal letto. Anche questo è strano però è così. La giornata non finisce finchè non si riposa nel proprio lettino. La chiesa era calda, mi si appannavano gli occhiali ma tutti erano felici, tutti cantavano e si tenevano per mano. Fuori Chioggia era gelata e scintillava sotto le stelle facendo a gara con le candele accese. Usciti non si sapeva se sorpendersi per un freddo così pungente o per tanto splendore.
Tutto brillava e tu stavi ancora una volta nascendo. Non riesco a capire ancora bene perchè si festeggi sempre la tua nascita e non semplicemente il tuo compleanno ma temo questo sia un argomento da trattare un'altra volta. A quanto sembra oggi tu non hai avuto tanto tempo e infatti non hai dato nemmeno uno sguardo al mio scarico lavello-doccia e io mi devo lavare i denti nel bidet che non è il massimo... “MA NEMMENO IL MINIMO!”. Hai ragione come sempre" E' PER QUESTO CHE OGGI SEI QUI A PREGARE?” Sì in effetti sì...E infatti mi chiedevo nonostante ti abbia aiutato buttandoci dentro due litri di acido muriatico fumandomi i polmoni, ( ma tu mi insegni che bisogna comunque morire di qualche cosa e dato che tanti muoiono con l'acido io provo con questo da 1 euro) perchè non hai dato la spinta finale?
Bastava delegare qualcuno se proprio eri così impegnato. Hai talmente tanti angeli e santi che tra loro uno con esperienza di SGORGATUTTO ci deve pur essere. Forse hai voluto solo punirmi ma io non mi preoccupo. So che tu mi ami lo stesso. Dal libro deòlla sapienza
“Se infatti il giusto è figlio di Dio, egli verrà in suo aiuto e lo liberà dalle mani dei suoi avversari.”
Molto probabilmente io non sono figlia tua e infatti nel mio intimo mi sono sempre sentita orfana o forse me lo sono solo sempre augurato. “NON DIRE QUESTO...” Dai non prendermi sul serio sto scherzando...
Dalla lettera di San Giacomo apostolo:” Fratelli miei dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni”
Ecco perchè io sono sola! Ho voluto preservarmi dal dolore che l'uomo ti fa provare con i suoi falsi sentimenti.
“Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia”
Io forse di opere non ne faccio ma di sicuro tra i miei fiumi trovo la mia pace.
“Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere, uccidete, siete invidiosi e non riuscite ad ottenere... Non avete perchè non chiedete, chiedete e non ottenete perchè chiedete male...”
Caro dio hai ragione, a volte si chiede male semplicemente perchè noi siamo confusi e non capiamo nemmeno noi cosa vogliamo e quindi non sappiamo che chiedere. A volte però...Oggi io te lo chiedo bene: Sgorgami il lavandino e... Andate in pace che per me vorrebbe dire traducendo il tuo verbo “Lavatevi meglio una doccia non va mai negata come il perdono...


[ commenta ]   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 678 )
la rubrica di Donna pappera:FdP 


Donna Pappera, sono una donna come tutte quelle che ti scrivono e credo anche di essere una delle tante perchè noi che ci diamo con tutte noi stesse finiamo con l'essere prese in giro, amate poco e ovviamente usate. La mia storia inizia verso il 2008 quando conobbi FdP. Lo chiameremo così perchè era un vezzeggiativo che gli rivolgevo nei momenti in cui o ero troppo arrabbiata, oppure troppo felice. Fu un amore nato subito all'improvviso, una botta sui denti che per fortuna non si son rotti perchè io, i soldi per il dentista non li avrei avuti. Come me lo presentarono avevo già deciso che se avessi cominciato alla mia età ( io sono verso i 60) una relazione poteva essere solo lui il mio principe. E così andò. Per un periodo fu solo un vortice di emozioni, di esperienze, di corse in tutti i più bei paesini d'Italia, si mangiavano cose particolari, si vedevano cose che io non avevo mai visto, dai mari ai monti percorrendo tutta la nostra penisola. Bellissima!. C'erano due posti in cui io sarei voluta andare: Sardegna e Sicilia. Lì non mi ha mai portato anche se lo prometteva spesso, troppo spesso. La nostra storia per me era meravigliosa . Mi ero finalmente innamorata di un uomo che pareva leggermi nel pensiero e che anche pareva avere i miei interessi. Cominciai così ad accompagnarlo anche nei suoi giri di lavoro appassionandomi a tal punto da cercare soluzioni ai suoi problemi. I primi tempi si andava a mangiare anche al mezzogiorno poi magari si anticipava qualche appuntamento per vedere una mostra o per fare un giro per i negozi di quella città. Io non ho molte possibilità economiche ma lavoro volentieri e non mi lagno. Un po' alla volta questo FdP ha cominciato a prendere sempre più appuntamenti in modo che, dal momento che per lui mangiare è un optional, al mezzogiorno era meglio un cappuccino e una fetta di torta presa in fretta per sbrigare più lavoro. Le mostre erano ormai un miraggio lontano...Adesso c'era la gioielleria anzi gli orologi per la precisione ( ovvio un orologio se non è preciso che lo comperi a fare?) e c'erano sempre le così dette opere d'arte. Io cercavo di far capire che avevo bisogno di un paio di scarpe, di un piumino per il letto, di un materasso nuovo che il mio mi faceva rompere la schiena in due ma , forse era semplicemente sordo anche se mi diceva “ questo mese non possiamo abbiamo dell'altro”. Intanto le mie spese di casa venivano pagate solo da me ( cosa che ritengo anche giusta a meno che non ci siano degli accordi ben precisi e FdP aveva dichiarato di accollarsi lui le spese della mia casa. Non era vero, alla fine del mese della mia pensione non rimaneva nulla e lui diceva : hai in casa molto di più. Abbiamo acquistato quadri, statue, orologi, giocattoli, libri,giornalini... Sì certo, volevo dirgli, ma non ho quello che realmente mi manca. Ma sai Donna Pappera l'amore è non solo cieco ma anche cretino e quindi lasciavo correre tutte queste cose stringendolo forte e amandolo al massimo. Anche se stavo male ,se mi veniva da vomitare e non riuscivo a stare in piedi dalla stanchezza lo accompagnavo ovunque e lo intrattenevo raccontandogli la storia della mia vita. Poi cominciai a vedere dei cambiamenti. Lui pretendeva che io lo accompagnassi dicendo che se stavo male mi sarei sicuramente sentita meglio fuori. “Ma ho la febbre” “Tu pensi troppo vieni a fare una passeggiata e vedrai... “ e io andavo . Mi sentivo morire, mi mancava l'aria,il cuore aveva circa 120 battiti al minuto quasi tutta la giornata . Ero sempre stanchissima. Avevo oltre ad uno stress fisico anche uno stress mentale. Ho dei problemi economici che non ti elenco e dei problemi con una madre che non pensa di avere l'età che ha oltre ad avere un carattere molto autoritario.
Nonostante tutto andavo e poi pur di non andare anche a cena fuori. cucinavo io stancandomi ancora di più. E' stato forse in quel periodo che mi sono resa conto che non avevamo nulla in comune o quasi. Le nostre conversazioni si erano ridotte solo al lavoro e a poche altre cose che a me non interessavano per niente. Io amo la musica lui no. Io vado volentieri al cinema, lui no, io vado a teatro , lui no, vado in piscina, leggo,guardo una mostra, guardo la televisione. Bene tutte queste cose a lui non interessano. Dopo averci ragionato su per un bel po' di tempo mi sono ridotta a pensare che quest'uomo vive per correre ( non a piedi) , o forse meglio vive per non fermarsi mai. Il lavoro è l'unica cosa che gli può dare questa possibilità. Quindi lui lavora sempre. Non pensare che questo sia vantaggioso perchè non è un organizzatore perchè il suo scopo è andare. Non riesce a stare fermo in casa, non riesce a trovarsi un angolino tranquillo, non riesce a capire le persone o forse non ne ha la minima voglia. Insomma è un disadattato. A questo punto ho cercato di fargli capire le mie ragioni ma senza sortire alcun effetto se non “ Dammi indietro tutte le mie cose...Le ho pagate con i miei soldi”. Carissima mi sono cadute le braccia. Come si fa a quantificare il tempo che una persona ti ha dedicato? Bene lui ha fatto anche questo:ha tolto i giorni in cui eravamo arrabbiati, i giorni in cui non ero disponibile e via dicendo. Morale io non avanzo nulla e quasi quasi è stato Lui a lavorare per me. Tutte le sue cose dice di essersele pagate e quindi io devo restituire tutto. Questa è la conclusione di un amore? Una persona non potrebbe dire “cerchiamo di venire ad un accordo...io ti avevo promesso ma non ho mantenuto quindi magari adesso rispetto ciò che ho detto e mettiamoci una pietra sopra? Ma dove era l'amore e dove è adesso il suo amore ? Da circa un mese non lo sento. Per quanto ne sa lui potrei essere morta, essere malata trascurando il fatto che mi ha lasciata senza un soldo e mi devo pagare gas arretrato, assicurazioni, e via dicendo.
Sempre tua FdP

Carissima innanzi tutto mi scuso se ho ridotto la tua lettera. Risulta già troppo lunga ora. Di casi come il tuo ne ho sentiti molti e se mi dai ascolto non devi restituire nulla. Tra i pezzi che ho tolto della Tua lettera dici di avere fatture e assegni che comprovano i tuoi acquisti e allora di cosa ti spaventi? Lascia perdere tutto e lascia soprattutto che faccia lui la prima mossa. Dici di aver lavorato per lui ma non in regola? Dici di aver imparato bene il mestiere, che conosci i fornitori, che conosci i compratori...Quale è il problema? Se continua con i suoi discorsi patetici (perchè tutto a questo mondo si paga, perchè dovresti rimettercene tu?) mi sembra tu abbia dei buoni argomenti e comunque sai la solitudine sarà difficile ma per lo meno non hai uno stronzo che ti gira attorno...


[ commenta ]   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 714 )
L'incredibile Hulk 


Notte tranquilla, popolata da sogni che volavano come uccellini colorati sullo sfondo del cielo di un blu talmente intenso che mi ricordavano gli occhi del mio primo vero fidanzato. Aveva gli occhi del blu del mare della Spagna profondo e caldo, brillante come uno zaffiro. Ecco il cielo era proprio come quegli occhi e io ci ho rivisto tutte le speranze di allora quando a 18 anni il mondo, anche se ti appare cattivo e imperfetto, è ancora tutto pulito, una lavagna appena passata dal cancellino, bella, nera, pronta per essere usata da un gesso bianco che la segnerà per sempre. Chissà perchè a 18 anni non si capisce che la vita è lunga e difficile, che le delusioni ti stroncheranno l'anima e il cuore, che ti segnerà come una cicatrice che nemmeno il chirurgo plastico più bravo riuscirà mai a togliere. A 18 anni la vita ti riserva solo grandi sogni e grandi sorprese e tu hai solo delle grandi aspettative, dei grandi progetti da realizzare e passi così il tuo tempo... Poi il tempo passa proprio e arrivi ad un giorno in cui c'è un cartello con su scritto Tempo di Bilanci e tu, da brava ti ci applichi e ti accorgi che nella tua vita non hai fatto nulla, i tuoi progetti si sono sciolti come la famosa neve al sole, i tuoi sogni sono quelli che ti procura il sonnifero ammesso che con quello tu riesca a sognare. Ti ritrovi da sola perchè nella vita si è sempre soli anche se si fa l'errore di pensare, a volte, di essere in compagnia. Le compagnie sono solo occasionarie e anche se “tu sei qui straordinariamente qui e sto convincendomi che è vero” Non è assolutamente vero o forse in un certo senso sì.
Celentano forse diceva il vero: era lì ma solo per poco perchè nella vita tutto ha una fine e “Gli amici se ne vanno...nemmeno una parola l'accenno di un saluto” ed eccoti di nuovo da solo a percorrere la tua strada già segnata dal prossimo bivio dove la tua vita fa ancora una sosta per far salire qualcuno che dividerà con te il panino della sera e il tuo piumino vi coprirà le spalle “ancora una notte assieme...”cantano i Pooh e ancora una volta” ora sei rimasta sola, piangi e non ricordi nulla” ma non è vero perchè tu ricordi tutto,” ricordi sbocciavan le viole” ma erano viole senza profumo perchè i sentimenti non hanno un loro profumo, anzi i sentimenti hanno solo un odore che sa da rancido, da stantio, che fa male, che ti provoca allergia, che ti fa sternutire. Sono profumi da quattro soldi comperati sul banchetto in piazza, profumi che sanno puzza, puzza di cose passate e passate male che hanno fatto male. La lavagna di prima... Un'altra ferita bianca sottile come il solco che aveva “lungo il viso come una specie di sorriso” ma tanto, di ferite ne hai tante quasi quanti i tatuaggi dell'uomo Guinness World Records e allora perchè “Quando il vento dell'est mi porterà...” Ma dove andrò? Per il momento “ Si, io mi fermo qui... come un sasso che ...” e come tale caddi sopra a Lulù che si mette sempre nei posti più strani e si mimetizza con il pavimento. Certo si sa che io cado al rallentatore e cado anche in modo scomposto lottando per non cedere alla forza di gravità... Bene! Sono planata sul piede già lesionato e sul ginocchio quello più malandato.
La testa ha sbattuto sul parapetto e io da tutto ciò spero solo che il piede non si gonfi, che il ginocchio rimanga come prima ma spero tanto che la mia testa si sia resettata. A distanza di circa un'ora posso solo dire che il piede sta ancora dentro lo zoccolo ( non quello del diavolo!), il ginocchio non ha rotto i pantaloni e la testa? Quale testa? Chi sono? Che cosa faccio? E comeee vivoooo...? Che gelida manina... ma quale manina non vedi che è verde? Oh mio Dio c'è mia madre nei paraggi? Io sono verde solo quando c'è lei... “Tua madre non c'è e non ci sarà...” E perchè? “Perchè tu credi di avere una madre mentre lei pensa di non avere una figlia”... Papperina taci lo sai che così mi fai diventare Hulk... e se divento verde vuol dire che sono arrabbiata e quando sono arrabbiata non rispondo né delle mie parole ne delle mie azioni... Non ti fermar ma guarda e passa... è come con i semafori: con il verde si passa... Via Corri via... “ Corri cavallo, corri ti prego fino a Samarcanda io ti guiderò non ti fermare, vola ti prego corri come il vento che mi salverò...”

[ 1 commento ] ( 4 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 710 )

Indietro Altre notizie