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Io e Papperina
colloqui... 

In uno di quei famosi sette giorni in cui Dio creò la terra e con lei tutto il nostro mondo ( animali e uomo compresi) creò anche una coscienza e un cuore. Noi umani che crediamo di essere i prediletti e che ci teniamo ad essere fatti ad immagine del nostro creatore, pensiamo di essere gli unici ad essere stati dotati di questi due ultimi doni: un cuore nel senso di sentimento, e una coscienza per distinguere il bene dal male. In realtà nessuno sa cosa ci sia nel cervello di un pesce o di un cane ma noi ci sentiamo gli esseri superiori. Nessun uomo con la sua intelligenza vuole essere inferiore per esempio ad un verme. E tutto ciò forse è anche vero:noi abbiamo il dono della parola, il dono di poterci spiegare e di parlare tra noi disquisendo di tutto il mistero del mondo e dell'universo che ancora non abbiamo esplorato ma che ,nella nostra mente, faremo in seguito. Nessun uomo pensa di potersi estinguere come è successo ai dinosauri. Noi siamo POTENTI ed ETERNi e quando moriamo non moriamo, ma riviviamo in un altro mondo fatto di luce eterna e di bellezza, oppure fatto della peggior sofferenza, oppure nell'incertezza del quando potremmo godere della vista del Creatore.
Noi ci siamo inventati un mezzo per sopravvivere a noi stessi. Ma dobbiamo comportarci bene. E allora qual'è il bene? Ogni essere vede le cose dal proprio punto di vista e la nostra coscienza non è certo quella dell'altro. Per cui chi di noi andrà in paradiso? Quale coscienza è giusta se ogni individuo ha la propria e sono tutte diverse e a volte diametralmente opposte?
“Segui il tuo cuore, comportati secondo quello che IO ti dico, ama il prossimo, fa quanto è in tuo potere e godrai della mia vista...”
Io vado a messa ogni settimana e faccio dei patti strani con Dio: ma questo già si sa. Il mio rapporto con Lui è un po' strano e a volte Lui mi prende anche in giro. Lo so: ogni persona ha dei rapporti peculiari con gli altri e io mi intrattengo con Lui su problemi abbastanza importanti. Ho molta paura di sbagliare, di giudicare e spesso mi metto nei panni degli altri anche se questo vuol dire mettersi in svantaggio. Lui, a modo suo, mi insegna. Nessuno è cattivo, tutti hanno una loro giustificazione, tutti a modo loro sono nel giusto e tutti prima o poi dovranno morire e credo che con lui le giustificazioni valgano poco... Ma anche qui sorge il problema perchè lui essendo infinitamente buono perdonerà tutti quindi alla fine i buoni se lo sono presi in quel posto e i cattivi no... ma anche per questo lui ha delle risposte:il buono non fa fatica ad esserlo perchè lo è.
A volte queste evoluzioni di pensieri mi fanno diventare un acrobata sul filo e non riesco ad andare più avanti. Rimango in equilibrio senza cadere ma senza neppure progredire. Allora mi addormento e lui torna nei miei sogni e mi insegna una nuova strada.
Così la mattina mi sveglio stanca di riflettere ma forse con una nuova strada da seguire. In questi giorni la mia attività mentale cresce e le domande che gli faccio mi fanno dormire sempre meno aumentando la mia cattiveria giornaliera. Più che cattiveria la chiamerei scontrosità... Ma poi in fondo le parole non hanno un senso ben preciso possono essere cambiate a seconda dell'uso voluto.
“Insomma caro Dio ultimamente non capisco le persone, mi sento solo usata, mi sento presa per il culo ( e io odio le colonscopie).
Perchè?”
“Molto probabilmente perchè ogni uomo vede le cose diverse... E tu le vedi solo dal tuo punto di vista...”
“Ma se manco ci vedo … Come pretendi che veda un punto? E di vista per di più?”
“Ascolta piccola oca la voce di chi è al di sopra di tutto... Ascolta e cerca di capire... ( mio Dio anzi mio me...le avrò messo il cervello dentro quando l'ho creata?...Mah speriamo... Oppure sarà l'ennesimo errore... Si in effetti ne ho fatti tanti ma per fortuna che nessuno se ne accorge perchè mi crede perfetto). L'importante èèèèèèèèè è finire come cantava Mina...L'importante nella vita è convincere gli altri che ciò che dici è giusto...”
“ Ma questo non vuol dire che ciò che dico sia vero...”
“(Allora non ho sbagliato... Il cervello l'ho messo lì dentro)”
Dio sorride...
“Perchè sorridi...oppure ridi di me?”
“No piccola oca sorridevo perchè guardavo i tuoi occhi verdi e pensavo:Và che bravo sono stato ad inventare i colori...”
“Hai inventato anche il rosso...guardati...e anche Pinocchio...”
“Io ho inventato tutto mia cara piccola oca e io posso essere tutto... Ecco la risposta alle tue domande. Non esistono confini. Tutto ciò che è amore è anche odio... Ciò che è bellezza è anche orrore... Il freddo è relativo, la verità ancora di più, il male e il bene non esistono se non nella mente degli esseri che si pongono domande.”
“ Ma allora come faccio io a sapere se ho ragione ?”
“Papperina la ragione è solo degli stolti e di chi vuole fare della filosofia perchè non ha altri problemi... Vivi la tua vita come credi, prendi ciò che vuoi, cerca di non far del male, cerca di comportarti bene, cerca di essere imparziale ma alla fine, cara dolce pappera, pensa a te stessa che tanto io questo consiglio lo do a tutti e infatti ogni persona che mi contatta (e credi ultimamente ho i call center pieni) lo sente sul nastro che ho registrato.
Problemi di salute? Premi 1
Problemi sentimentali? Premi 2
Problemi esistenziali? Premi 3
Problemi di fede? Premi Emilio
Problemi di soldi? Non premere nessun tasto ma spremi le meningi e arrangiati
Ti ricordo che non hai fatto l'offerta la settimana scorsa... E che senza offerta i nostri patti vanno a farsi friggere... Niente caldaia ricorda... e raccomandate a iosa... Passa in chiesa e lascia ciò che hai promesso perchè io le promesse le ricordo bene e chiudi il telefono che stai spendendo un sacco di soldi quando invece io e te abbiamo un numero diretto... Tanto lo so che alla fine pago io perchè tu mi chiedi di farlo in cambio di una messa...”
“ Scusa non mi ricordo mai che ho il numero gratis con te e comunque sabato farò il mio dovere”




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Le domande di Papperina... 
Ma perchè le tende sono da sole?
Papperina devi imparare a rispettare le opinioni e le esigenze degli altri.
Tu non puoi pretendere che tutti si comportino come te e che vivano in mezzo ad un bazar, come piace a te parlando con tutti!
Se le tende vogliono essere da sole, avranno deciso che a loro non piace la compagnia e vogliono semplicemente essere lasciate in pace nella loro tranquillità dove il silenzio regna sovrano e una dolce musica si diffonde a colorare...
Papperina perchè interrompi il corso dei miei pensieri? No non è vero, io non sono una tenda da sole, nooo non mi piace stare sempre sola, nooo non mi tolgo la tuta perchè mi fa sembrare una tenda...
Papperina noi non abbiamo tende da sole, noi abbiamo tende sempre accompagnate perchè io amo avere tutto in sintonia e tutto ovviamente quasi perfetto per cui le tende (almeno due) devono essere in tinta con tutto il resto. Come quale resto? Il resto dei soldi dei saldi dell'altro post! Cos'è un post? Ma insomma che domande... un post.... è un post. Lo chiamano così ecco! BASTA PAPPERINA! No, se lo chiamano con un altro nome non risponde, comunque non risponde nemmeno se lo chiami post! Altre domande?? Perchè vendono le tende da sole?? Ovvio Papperina perchè a nessuno piace la solitudine e quindi se hai le tende da sole un po' di solitudine ce l'hai anche in casa quindi meglio vendere quelle e tenersi le tende da compagnia. Contenta? E finalmente le tende furono da sole!

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vademecum del ferragosto...che fu 
La solitudine a volte fa tanto bene ma a volte è estremamente pericolosa.
Ormai vivo Padova da due settimane e, come sempre, ho scelto il momento migliore per rompere un rapporto che durava da circa otto anni.
Non sono molto esperta in rotture (che non siano quelle di palle perché quelle le conosco tutte) di rapporti, o relazioni, o pseudo fidanzamenti, o cosa del genere… Comunque dalla separazione con mio marito dopo 19 anni diciamo 20 di convivenza per fare i conti tondi, sto compilando un vademecum.
1 Prima di tutto bisognerebbe lasciare il compagno quando non ne sei più innamorato
2 Se non sei più innamorata, hai già risolti i problemi sentimentali e mancano solo quelli materiali (che non sono pochi anzi).
3 Se non te ne sei ancora accorta quello che dice basta è sempre quello che ha rovinato la vita all'altro e dovrà fare tanta terapia…
4 Se non te ne sei ancora accorto, se tu hai detto basta, sei anche quell’ essere losco che ha mangiato tutto, soldi compresi, e ovvio ha rovinato la vita dell’altro.
5 Se non te ne sei resa conto ancora, tu non avresti dovuto lasciare nessuno perché se mai era Nessuno che aveva il diritto di farlo perché tu comunque sei un essere a dir poco senza qualità, senza moralità, attaccato ai soldi, e pure anche zoccola e un po' troppo disonesta.
6 Se ancora non te ne sei resa conto prendi nota di tutto ciò fatti un esame di coscienza e poi cerca disperatamente di risolvere il problema psicologico andando da un medico e anche di risolvere il tuo piccolo problema che si chiama shopping compulsivo che ti ha messo sull'orlo del fallimento o meglio sul ciglio della strada dato che sei anche un po' zoccola.
Carissime donne, ma in fondo anche carissimi uomini, voi mio pubblico devoto che volete o dovete (ma in fondo è solo una piccola del tutto trascurabile sfumatura, un dettaglio inutile) lasciare una metà per raggiungere una meta che con la metà non avreste mai raggiunto sappiate che:
1 Chi viene lasciato a volte soffre molto meno di chi invece decide di lasciare ma, mai e poi mai, vorrà ammetterlo, anzi farà, come sa ben fare, il martire, il capro espiatorio della situazione attuale.
2 Chi viene lasciato in genere si tiene la casa almeno per un po' e ti fa sentire in colpa per avergli causato una simile ferita lacero contusa che lo passa da parte a parte.
Insomma, a questo punto, mi domando: ma perché non l’ho infilzato, cotto e rimangiato e risolto così i due problemi principali…?
Quali problemi?
1 Lui avrebbe finito di soffrire.
2 Io mi sarei divertita a cucinare.
3 Avrei dato una festa dove tutti avrebbero mangiato e bevuto e trovato la cosa molto simpatica.
Invece no… Chi lascia ha bisogno dello psicologo perché si sente in colpa in quanto lo ha deciso.
Ma facciamo un passo indietro… Costoro (mi riferisco ai due innamorati) hanno chissà perché intrecciato le loro strade molto probabilmente per caso che fu un caso molto caro... Non sapendo chi erano (non dico che non si conoscevano fra di loro), non conoscevano neppure loro stessi. Comunque, forse dalla disperazione, forse perché invece facevano finta di crederci, hanno piantato un chiodo e sul chiodo un quadro e sul quadro è nata una casa a due.
A volte improvvisamente pensi che l'altro ti sia mandato dal cielo… Invece è solo caduto da lì, ma tu pensi che è tutto ciò che avresti voluto, anche se ha solo un piccolo difetto che, al momento, è del tutto trascurabile. All'inizio tutto è bello, tutto è nuovo, si fanno grandi progetti, si vola con la fantasia e si finisce a condividerla in un letto.
E per un tot tutto scorre.
Lei lavora, ha i suoi problemi, lui ha i suoi, lavora forse un po' meno ma comunque c'è ancora la voglia di scoprirsi, di conoscersi e anche a volte di ingaggiare qualche battaglia solo a livello di pensiero e si continua a pensare ad un domani come ad un nuovo capitolo di un libro dal quale imparare. Tutto fila liscio come il tram di Padova sui binari creati per lui. Ma poi un giorno leggi sul Mattino che il tram è uscito dalla sua sede, si è ribaltato,ha travolto qualcuno, oppure quel qualcuno si è impiantato nelle sue rotaie, oppure avviene tutto assieme… E così (quando finisce un amore così com'è finito il mio dice Cocciante che di Margherita doveva averne conosciuta almeno una) una mattina ti svegli, la nebbia si è dileguata e il sole splende sul tuo amore finito…. In realtà non è finito, anzi, tu continui a voler bene a quella persona è solo che improvvisamente ti sei resa conto che o vivi tu o muori con lui. E Piero Angela, o forse anche qualcuno di più vecchio (sarà possibile??) insegna che la legge della sopravvivenza fa in modo di farti vivere. E così anche, se non lo vorresti perché in fondo sarebbe più facile morire che vivere da soli, tronchi la tua relazione.
1 Soffri da morire perché hai paura di dover fare tutto da sola.
2 Soffri perché lo devi comunicare e sarà un'impresa improba..sarà una Waterloo o una Caporetto e comunque sarà una disfatta.
3 Soffri più tu di lui che in fondo deve solo accettare la tua decisione (che di sicuro non è stata improvvisa) ma sembra presa così su due piedi e in mezzo alla tua nebbia mentale.
4 Soffri anche perché tu che lasci cerchi di capire il perché e ti metti in discussione.
5 Soffri perchè parlandone ti rendi conto che tutto quello che tu davi per scontato, non era scontato per niente.
6 Soffri perché ti verrà fatto credere che sei e sei stato egoista, non hai mai dato nulla, non hai mai fatto nulla anzi hai sempre remato contro (io purtroppo non ne sono capace altrimenti sarei una conoista meravigliosa).
7 Soffri perché devi andartene lasciando all'affranto l'uso della tua casa.
8 Soffri particolarmente se lo fai, come lo sto facendo io, a cavallo di Ferragosto quando tutti sono via e tu ti trovi completamente sola, niente psicologo, niente shopping perché è quasi tutto chiuso o tutto in saldi e a me i saldi in questo periodo, non mi sembrano saldi per niente.

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Mi la do, la do sol, la do si, si la do… 

Tre note volano felici li tra le nuvole o era qualche cosa di diverso…Non lo so ma sento ancora la voce di Mina che la strillava…
A volte quando la vita si fa amara basta un po’ di zucchero e andiamo direttamente da Mina a Mary Poppins e tutto diventa più dolce!
In fondo, a pensarci bene, basta ridere o meglio imparare a ridere di noi stessi, giocare un po’, prenderci in giro..
A questo punto con tre note si può fare un bel gioco che può durare tanto o poco oppure può essere solo l’inizio di un gioco molto più grande , l’inizio di un gioco molto più lungo, può essere un gioco delizioso, divertente, appagante, stuzzicante, amorevole, sentimentale, romantico, dolcemente salato, pepato al punto giusto, piccante, invitante, colorato, lusingante, soddisfacente, pieno di brividi di impazienza, pieno di brividi di sudore voluto e cercato, di parole dette e di quelle non dette, tra lenzuola rotonde che potrebbero essere quadri, oppure tra lenzuola che potrebbero essere dei quadri veri al naturale, oppure dentro un campo di grano che fa da lenzuolo, tra sabbia fine che entra e che striscia come dita sapienti, dita che da sapienti diventano serpenti e che corrono dove la mente non mente e il cuore mente ancora meno o la mente del cuore vuole mandarti, serpenti insinuanti che ottenebrano quel poco che le mente ancora sente prima di scoprire i sentimenti che alterano la mente stessa creando dei giochi già fatti e facendoli sembrare sempre nuovi, giochi alla fine di potere, giochi aspirati, giochi sognati in sogni insistenti, giochi per sempre, o solo belli perché piacevolmente invitanti ad una bella tavola ben preparata traboccante di leccornie esposte, da guardare, da toccare, da gustare, e infine da mangiare.
In fondo il resto , tutto il resto che rimane fuori al momento dalla mente perché la partita non è ancora iniziata e i giochi non sono ancora aperti, cosa conta?
In fondo poi cosa importa quello che sarà? Siamo timidi, ci vediamo delle specie di Richard Ginori modello vecchio? Alla fine l’importante è farlo il gioco…farlo in due volendolo entrambi…E quindi? Si la do il momento viene da solo e se verrà non ci sarà il bisogno di dirlo con tre note ma con quelle tre note verrà fuori una sinfonia.

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Sempre più incerta.. 
E' passata un'altra settimana e io sono sempre allo stesso punto...
Ci sarà mai una certezza nella mia vita?
La principessa è stanca, molto stanca. Di cosa? In verità nessuno lo sa...Ma presto arriverà il medico di corte che decreterà la sua malattia e le darà una bella cura. La principessa attende ciondolando per il palazzo e aspettando un segno. Ma da lassù non arriva nemmeno una bavetta di vento e lei con i piedi ormai logori dal tanto camminare si trascina sulle unghie che non ha perchè se le mangia...
La nostra principessa è annoiata di tutto? “No.. Non cvedo sia questa la causa...” decreta il medico di corte che l'ha appena guardata e ha già capito tutto! Ma come avrà fatto? ” Semplice se sono il medico delle fiabe savò anche un po' mago no?” E detto ciò disse “Mia cava...” L'occhio della principessa improvvisamente diede un guizzo di vita... Cava? Che voleva dire costui? “Non si pveoccupi maestà ma ultimamente va così di moda la evve froooonsese...Sa io sono il medico di tutte le covti delle fiabe più belle e viaggio da un castello all'altvo vivendo appunto in un mondo da fiaba e quindi mi sono detto: pevchè non esseve non solo il medico ma anche l'amante di tutte le pvincipesse che si sentono sole e annoiate della vita? E così mi sembvava di esseve più affascinante con la evve...” La principessa lo guardò stupita da tanta cretinaggine e pensò: Gli uomini sono sempre scemi comunque li prendi e qualunque tipo di studi facciano. Ma perchè si credono sempre di più di quello che sono? Non potrebbero limitarsi a fare solo il loro dovere? Ma quello era il solo rimedio che aveva a disposizione e il suo sguardo tornò di nuovo nel vuoto di prima. Il medico che in effetti era solo un po' presuntuoso ma era molto bravo nello diagnosticare le malattie, vide l'improvviso cambiamento e capì che il male che affliggeva la principessa era la scoperta di quanto il mondo fosse egoista. Avrà anche avuto la evve ma era un medico con tanto di cuore...
“Cava la mia principessa lei deve cominciave a uscive... Lavovi un po' impavi a cucinare, faccia opeve di bene, dia l'acqua al giavdino, legga, scviva,lavi e guavdi un po' di tv...”
La principessa lo guardava ma in realtà, secondo lui, non lo vedeva proprio...
E pensare che era una creatura bellissima, delicata, bionda, eterea, dalle lunghe ciglia e aveva tutto... Il suo male era che lei non lo sapeva. Ma un rimedio c'era e il nostro medico di corte l'avrebbe applicato subito.
“Cava la mia pvincipessa lei deve fave tutte le analisi pevchè il suo potvebbe esseve un caso gvavissimo..” La principessa ebbe un sussultò piccolo piccolo..
Ma poi tornò ad essere in catalessi. Le misero a disposizione un intero ospedale creato solo per lei e cominciarono a togliere tutto il sangue necessario. La principessa era tutto il giorno sotto esami e non ne poteva più. Un bel giorno tornò da lei il medico e le disse: ”Mia cava come temevo lei è molto malata e non le vesta molto da viveve.” La principessa sbiancò e gli cadde tra le braccia. Quanto era bella questa creatura... Perchè le avevano fatto così male... E perchè non le avevano dato l'amore che le spettava o, anche un po' di meno, ma almeno un po'... Chi era il cattivo che le aveva distrutto il cuore? E sarebbe riuscito a ricostruirle un po' di fiducia in quel mondo così deserto...
Anche lui aveva perso il cuore ma poi lo aveva improvvisamente trovato quando l'aveva vista.
La tenne stretta per un po' riscaldando quel corpo che non aveva più la voglia di provare dei sentimenti. A poco a poco la principessa cominciò a scaldarsi e a rinvenire. Sbattè le lunghe ciglia e disse:”Che fa ci prova? Mi metta giù all'istante e non si permetta di farlo mai più”
Il medico la depose teneramente tra le coltri profumate.
“Quando morirò?”
“Presto purtroppo... Io non ho una cura al suo male”
“Mi scusi ma lei non aveva la evve?”
“Sì l'avevo ma l'ho persa nel preciso momento che ti ho vista come ho perso il mio cuore...”
Ecco il medico aveva trovato la cura che andava bene per la principessa. Immediatamente ordinò di preparare la sala operatoria e fece impiantare il suo cuore al posto del cuore della principessa.
Quando fu tutto finito la principessa si svegliò con un magnifico sorriso si stiracchiò e disse “Come mi sento bene...Portatemi subito il medico di corte”
Ma il medico di corte purtroppo non poteva vivere senza un cuore ed era stato già seppellito con tutti gli onori che competevano a chi salvava le principesse. Era morto per amore ma la sua opera era servita. La principessa aveva riacquistato fiducia nel mondo e adesso era pronta per trovare il suo principe blu.

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