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Io e Papperina
50.000... 


Questa mattina ho aperto il pc … sono andata nel mio blog e ho guardato le visite. Ebbene ho sorpassato quota 50.000. Forse sono poche ma per me sono tantissime. Non so chi mi legge ,oppure ne so una piccola parte, ma devo comunque ringraziare.
Sono più di tre anni di vita scritta, di pensieri forse anche soffocati, di idee non portate a termine, di sogni, di incontri, di esperienze, di amori nati, finiti, persi, di amicizie che hanno fatto altrettanto, gente che va gente che viene... Questo mio blog nato per caso assieme a Papperina, forse soltanto per un'esigenza di far uscire l'oca che c'è in me (non il diavolo Zucchero!...l'oca! L'oca...Loca? Pazza si ma per caso come i Neri...vivere la vita pazza...) mi sembra una stazione ferroviaria, quelle piccoline, intermedie dove tutti i treni passano ma pochi si fermano. La stazione di Terme Euganee carina, allegra o triste a seconda del tempo, trafficata dai turisti che fanno cure termali nei periodi di alta stagione e insolitamente deserta nei periodi di bassa quando il tempo è grigio e le terme fumano solo per se stesse...
Questo è per me il mio blog. Una stazioncina ridente che lascia anche un po' di amaro quando qualcuno se ne va senza salutare o quando, come in certi periodi, è trascurata perchè il custode (sempre la pappera che c'è in me) non cura bene le aiuole (quanto mi piaccion le vocali!). Bilancio? Papperina dice che senza di lui è come essere una pentola a pressione senza la valvola oppure con la valvola che funziona male. In effetti scrivere fa bene come lo sport... Non si muovono infatti le dita? E' un esercizio fantastico! Quante calorie si perderanno scrivendo un'oretta? Tempo fa avevo letto qualche cosa in merito ma ahimè la mia memoria ha le gambe corte (come me del resto dice la papperina...hai mai visto una pappera con le gambe lunghe?) e di certo in questo lasso di tempo io non son certa dimagrita. Su per giù sono ancora la stessa: la testa persa nelle fantasticherie, la voglia di vivere e non vivere, la solita incertezza su tutto. Nulla cambia come faccio a cambiare “loca” che c'è in me?. E cosi continuo per la stessa via,sempre ubriaca di malinconia (Mimì e non Papperina) cantando le mie meravigliose canzoni italiane perchè io amo le canzoni italiane(forse perchè capisci i testi? Perchè sei ignorante e non sai le lingue? Taci papperina che tu di lingue ne hai troppe!). Insomma questo mese è stato un mese importante quota 50.000 di qua e invece sul fronte defuntioggi ho sorpassato il miliardo di visite. Due cose molto diverse ma che danno ugualmente soddisfazione. Riuscirà la nostra Papperoca a diventare ricca e famosa? Il tempo è tanto... la vita forse un po' meno ma le speranze non muoiono mai come dice il generale che continua a sperare anche alla sua tenera età (ha compiuto in silenzio i suoi ottanta anni). Quest'anno è passato davvero inosservato il suo compleanno. Con la scusa che stava per morire...che non respirava...che ormai era finita... che sentiva un peso costante allo stomaco... che non aveva fame... che era sempre stanca...il suo compleanno lo abbiamo passato facendo esami di ogni tipo, stressandomi, mandandomi la pressione (sempre quella della pentola con valvola che non funziona) alle stelle, palpitazioni, pulsazioni, vomito... Conclusione? Siamo state dal cardiologo la settimana scorsa che ha decretato che io ormai ho i giorni contati mentre lei gode di ottima salute. Vedi? Che cosa ti aveva detto la tua mamma? Sto bene...sto BENE...STO BENE.
Evito di farle ricordare che ormai si era data per morta...
Io le cose me le sento! Hai capito? ME LE SENTO.
Evito di dirle che per me lei il dono della veggenza non l'ha per niente.
Io indovino SEMPRE
Evito di dirle che è logico indovinare quando si prevede tutto e l'incontrario di tutto.
Comunque tanti auguri anche a lei in ritardo. Oggi non 29 ma 30 settembre sono a casa ad aspettare che il tempo si decida. Ho freddo. Questa mattina il termometro esterno segnava 10 gradi. Gelo. Mi sembra ridicolo accendere il riscaldamento ma questo tempo fa proprio impazzire. A letto ho freddo. Mi sono messa 2 coperte e una trapunta, ho messo via le magliette di cotone che mi facevano tanto freddo solo al vederle e ho dedotto che ormai devo pensare al Natale.
E così ci risiamo... Un altro Natale...un altro anno nuovo. Scrivo ma cosa? In realtà lascio libera la mente ( che ho perso con la testa e quindi non scrivo niente) e cammino sulle nuvole dei miei pensieri che scappano come cavalli imbizzarriti... Che poesia (poesia sembra che non ci sia...poi ritorni per caso a quando eri bambina...) CHE POESIA QUESTA è PURA FOLLIA Passo e chiudo stop rec play rewind... (oh visto che so le lingue...alla faccia della papperina )

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Oggi...ieri...domenica 
Questa notte, in un impeto di follia che solo la mancanza di sonno può farti venire, ho deciso che le mie agende non devono solo riportare i dati essenziali della mia giornata ma anche qualche piccola frase e qualche nota per ricordare i tempi passati. Tutto ciò è dovuto al fatto che rimettendo ordine nelle mie librerie ho trovato le agende vecchie che ho rigorosamente messe in ordine giungendo alla conclusione (ma quando mai io giungo a aqualche cosa?)che io non sono affatto ordinata. Io non possiedo un'agenda per anno ma almeno due o tre con dentro il vuoto( vuoi vedere che ci è passata mia madre e ha venduto tutto?). Allora spieghiamoci meglio: le mie agende comprendevano estratti conti giornalieri del tutto inutili perchè del tutto senza fondamento... appuntamenti del tutto inutili dato che non ricordo che tipo di appuntamenti fossero (almeno la maggior parte di essi), sigle di cose che dovrei capire solo io e che ho ovviamente dimenticato... numeri di telefono di persone ormai perse (o vendute dal generale?), menù di cene con infiniti invitati che non hanno mai ovviamente ricambiato un solo invito, e poi tante altre cose di cui non ho assolutamente memoria. Così oggi 29 settembre, anzi 17 settembre, comincio la mia giornata con la nota della domenica.
In realtà io amo scrivere per vedere i fogli occupati... Cosa dirà di ciò mia madre che invece ama gli spazi vuoti? Mi toccherà andare dallo psicologo e dirgli che sono in conflitto con una madre ritrovata in quel bidone di cose vecchie che avevo chiuso nel cassetto centrale di un armadio ormai lasciato lì nel dimenticatoio e adesso rispolverato in un impeto di pulizie pasquali che di pasqua non hanno nulla... ma tanto è solo un modo di dire no?
Certo mia madre invece non è nulla per un modo di dire ma di sicuro lei ha il suo modo di vivere così come prima nota prendo appunto che giovedì devo portarla dal cardiologo...
Ritrovata i primi di gennaio dell'anno scorso sono pronta (?) per fare una specie di bilancio dopo un anno e mezzo. Il ciclone mamma ha avuto effetti devastanti dentro alla mia casa. Non ho più il mio casco da moto e nemmeno la mia tuta,non ho più nemmeno circa 40 servizi di piatti e altrettanti di bicchieri, non più i miei pigiamini con le papere, non ho più nemmeno nulla nella casa di Chioggia che quest'anno non mi ha visto per niente anche perchè la sento molto estranea. Forse è solo la mia mente ma io a Chioggia non mi sento più a a casa ma veramente mi sento poco a casa anche qui. Insomma sono leggermente scossa e dopo un'estate in cui il generale non ha fatto altro che sentirsi morire per mancanza di respiro e nei momenti (pochi) in cui stava bene pensare a come sarebbe stata la sua nuova casa ha finalmente partorito la decisione ( finale?). Adesso non molla la sua casa ma vuole poter avere accesso anche alla mia. Non è un problema per me che tanto sapevo già in anticipo tutte queste cose conoscendola e pensando che al peggio non c'è mai un limite...Quello che non riesco a farle capire è che io vorrei sapere almeno con chi dormo la notte.. Ma lei mi rifà il verso e chiede “Che fastidio ti do? Tanto ho le chiavi ..
Voglio una mamma, mi basta che non legga Freud,
dammi una mamma così¬ che l'assicuro ai "Lloyd"
preghierina preghierina fammela trovare,
Madonnina Madonnina non mi abbandonare
Vecchioni rivisitato Agenda scritta... e riporto il tutto nel blog

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5 settembre 
Ed eccoci in settembre... Scrivo sempre meno ( e quando scrivo così ecco Anna Frank che spunta dietro il pertugio...). Non mi so spiegare il motivo ma credo sia mancanza di parole e di idee. So solo fare dei brevi resoconti sulla mie giornate che ormai non sono più tanto calde. L'estate sta finendo e con i Righeira metto via sandali che non ho mai messo. Mi deciderò a buttarli? Questa estate in un impeto di femminilità mi sono messa una volta i tacchi rinunciando alle mie adorate scarpe da ginnastica con i fumetti. Risultato? Un passo che di oca non aveva nulla. Sembravo sulle uova e dondolavo a destra e sinistra tanto che non solo mi è venuto il mal di piedi, ma anche il mar di mare. I miei compagni se la ridevano alla grande e io soffrivo dentro a tutta la mia papperaggine. Una volta e mai più Orietta cantava e io prendevo atto che la mia vita era ulteriormente cambiata. I tacchi non fanno per me, il trucco nemmeno e l'esser pappera ... beh quella è natura. Tra una canzone e l'altra comunque il freddo si fa sentire e comincia a punzecchiarmi le guance. Di notte la mia solita copertina non sortisce l'effetto desiderato e devo avvolgermi in una copertina di lana per sopravvivere ai ventitré gradi che ci sono nei miei appartamenti. Nooo non ho cambiato casa ma il mio inquilino e ancora presente. Mia madre soffre di non so che cosa. Il dottore dice che tutto va bene ma io bene non la vedo affatto. E così tra un rimango e un me ne vado non so mai chi ci sia in casa mia. Mia madre non capisce perchè mi debba tenere informata circa i suoi spostamenti ...io non capisco perchè non lo debba fare. Ho una testa da oca lo so, ma a me il non poter programmare la giornata disturba psicologicamente. Ma in fondo cosa ti cambia? Nulla... solo che mi organizzo. A me piace preparare la cena bevendo un aperitivo parlucchiando del più e del meno, poi mettermi a tavola e, piano piano, mangiare sempre conversando e bevendo un bicchiere di vino. Sono, per me, i momenti più belli della giornata in cui la famiglia ( ma io ho una famiglia o l'ho persa come faccio con tutto?) si riunisce davanti al desco e finalmente si crea quella intimità e quel dolce cicaleccio che invece viene interrotto o dal cellulare o dalla televisione. Mia madre invece vive da sola anche quando siamo insieme. Arriva affamata a casa,accende la televisione, si butta nel frigorifero,mangia tutto ciò che trova e poi svanisce. Ho cercato un rimedio:Preparo la tavola dove non c'è televisione, metto in tavola tutto all'ultimo momento ma mia madre si piazza al suo posto e mi odia perchè vede il piatto vuoto. Non serve spiegarle che non muore se aspetta cinque minuti. Lei ha fame e si richiude nel mutismo. Lei a tavola io in cucina... tanto vale accedere la televisione. Poi messo a tavola ciò che per lei è solo apporto al suo stomaco mentre per me è una cena, divora tutto e comincia a sparecchiare. Morale io ho mal di stomaco e non mangio volentieri. Non ci sono compromessi quindi dovrò accettare questo fatto che anche mia madre è tailandese. Già è quello che sostiene Ivonne:Theva ha una madre tailandese e quindi essendo loro abituati a mangiare in continuazione anche Theva fa così. Io credo sia solo questione di abitudini... Ma a veder mia madre la teoria tailandese sta in piedi. Che mia nonna abbia amato un orientale e mia madre sia nata da lì? Beautiful numerò 5?

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Agosto 2, 0,1,0 ....dando numeri! 
Ed eccomi di nuovo qui davanti ad un foglio bianco. Ci sono stata diverse volte in questo mese ma non sono mai riuscita a sporcarlo con un po' di parole. Agosto sta finendo e come ogni agosto che si rispetta anche questo sta portando dei cambiamenti nella mia vita. Non so spiegarmi perchè le mie ferie debbano coincidere con grandi cambiamenti. Due anni fa ritraslocavo qui a Padova con un caldo torrido (che comunque c'è anche oggi) e senza internet maledicendo tutto e tutti. Oggi invece internet funziona mentre i miei cordless no. Ho ripristinato dei vecchi telefoni e poi ci penserò. Ma torniamo ad agosto. L'anno scorso la colonscopia e poi Lulù ammalata. Quest'anno, cercando di fregare il destino, mi sono anticipata la colon... Rien à faire... Il generale alias mamma si è ammalata. Non so di cosa, ma so che ho passato tre settimane a fare il tour degli ospedali. Non ho ancora capito cosa abbia avuto ma adesso dopo 727 prelievi le hanno prescritto una cura e da venerdì il generale è tornato in attività. Da morta che era (mi manca il respiro...oddio quanto sono stufa...nooo non mangio niente... sono stata in bagno 1318 volte... non ho voglia di nulla...) è stata “miracolata”.
Così ha ripreso la sua vita (si fa per dire perchè più che prendere la sua, toglie la mia...ma sono solo punti di vista) ha ricominciato a guidare e a fare vari spostamenti in casa (mia ovviamente).
Il non avere una mamma per 30 anni mi ha fatto capire quanto sono stata fortunata e quanto Dio mi abbia amato.
Adesso sono praticamente sempre verde (mia madre definisce così la mia cera), sono sempre demotivata (mia madre se non sposti mobili pensa tu sia depressa) sono villana, cattiva, ribelle e soprattutto non mangio cose semplici (metto il basilico nel pomodoro).
E, miracolo, avrò anche un inquilino. Ha deciso (e spero legga quanto scrivo) di sua spontanea volontà di trasferirsi da me. Non so quanto possa durare questa decisione dato che la mia mamma è leggermente volubile ma so che oggi ho dovuto trasferire il letto da una piazza e mezza nel mini togliendo quello matrimoniale che dal suo punto di vista era decisamente ingombrante. Lasciamola fare: l'importante è che non mini la mia già labile stabilità mentale (lo ha già fatto). Così ricomincio un altro anno perchè, per me, l'inizio dell'anno è settembre. Nel frattempo (esattamente in 7 minuti) il generale mi ha telefonate sette volte dicendo che mi sente giù... Adesso scappo in farmacia perchè domenica sera mi sono presa una puntura da una vespa ripagandola con un pestone e da allora ho un braccio rosso e gonfio ma sono sicura di non morire (il generale ha dei denti e una lingua molto peggiore e io sono sempre sopravvisuta). Chissà cosa riserverà questa nuova esperienza? Forse la nostra papperoca trarrà nuova linfa vitale da tutto ciò ...e vissero tutti felici e contenti

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Presa per il culo! 
14 luglio oltre alla famosissima presa della Bastiglia la nostra pappera è stata presa per il culo per la seconda volta.
Dopo aver bevuto il solito beverone schifoso che ti fa vedere il mondo completamente nero ma soprattutto ti fa notare lo sporco che si insinua tra le fughe delle mattonelle del bagno perchè lì devi stare per gran parte del tempo...ho passato una notte insonne.
Ma teniamoci ai fatti. Infiliamo il berrettino da Sherlock Holmes e la famosa lente stretta sotto l'ala e appoggiata sull'occhio per guardare (ma se io son cieca?) i famigerati indizi.
La pappera ha una paura porca di avere qualche cosa quindi si agita inutilmente nel suo stagno starnazzando all'impazzata. Nessuno la capisce e lei con uno sguardo che perfora tipo laser di Star Treck trapassa i malcapitati che tentano di entrare nel suo piccolo cervello. Si richiude in se stessa e piange dentro mentre esternamente è completamente abulica.
Attende la sentenza di morte mettendo il famoso collo di cigno (mmm che sicuramente farà venire la pelle d'oca solo a guardarlo data l'età della papperoca) sul famoso ceppo che accolse quello di Maria Antonietta.
Mai perdere la testa era la morale della regina...ma se lei se l'è potuto permettere perchè la nostra eroina Papperoca non potrebbe?
Ed eccola nel suo costumino. Arancio e verde come i colori della contrada della Selva... coloriamo tutti i muri, case, vicoli e palazzi perchè lei ama i colori...e mettiamole un mantello...sarà verde arancio e bello...ma soprattutto coprirà quel suo corpo sconvolgente alla Jessica Rabbit avvolto in uno splendido vestito fatto di pelle di serpente e quelle lunghe gambe che tanto sono da ammirare e sognare e toccare (ma solo per il suo Lancillotto)... pronta per salvare il mondo anche se il mondo non ha nessuna voglia di essere salvato. I lunghi e fluenti capelli di tutti i colori grazie a Cocciante e ai suoi secchi di vernice le cadono in morbidi riccioli naturali lungo quella schiena che rapisce gli occhi tranne i suoi: verdi dalle lunghe ciglia che ombreggiano le guance dall'incarnata perfetto.. salviamo il mondo pensa mentre sulla tazza del suo bagno guarda la fuga delle mattonelle. Ma dove scapperanno le mattonelle? Ecco cosa dobbiamo salvare oggi dice Papperoca sigillando con il silicone la tazza al suo dolce culetto...”
Alt ferme tutte dove andate?”
“Scappiamo siamo in fuga come le galline del film...”
“Ma quelle deambulano voi no...”
“Chi se ne frega noi intanto siamo momentaneamente in fuga. Vogliamo un bagno libero...vogliamo un bagno nostro... Vogliamo costruire il partito delle mattonelle senza fuga per stare un po' ferme anche noi...”
“Ma voi siete ferme...”
“Già questo è il nostro dramma siamo ferme ma tu vedi la nostra fuga. E questo ci destabilizza non capiamo più chi siamo e poi insomma che ci fai tu qui da quattro ore?”
“Mie care mattonelle lasciatem'ire... or non ho tempo ma devo bere e bere quell'intruglio micidiale... Ma non siate tristi continueremo il nostro dialogo tra esattamente 7 minuti e 53 secondi...”
E infatti rieccola la nostra superoina che rinvade il territorio delle mattonelle usando la famosa tazza per cui aveva riscritto un nuovo testo l'anno precedente sull'aria di Scende la pioggia...(amo la tazza più che mai appartiene solo a me per la colon sto..morendo...)
“Già che sono immobilizzata qui raccontatemi che c'è che non va...a me sembra che voi siate belle tranquille con i piedi(?) ben piantati sul pavimento...ognuna col suo viaggio, ognuna diversa,e ognuna in fondo persa dentro ai cazzi suoi...”
“Quali cazzi queste son fughe...fughe... fughe...soltanto fughe tra noi...ma non capisci come si fa ad avere la testa a posto quando la vita stessa è un controsenso...Ferme ma con la fuga li...tra noi. E tu? Sarai mica normale seduta qui a vedere dentro di noi i disegni che ti passano per la tua testa?”
“Mattonelle mie perchè voi siete ancora mie vero?”
“Finchè non entra un nuovo padrone...”
“Allora mattonelle mie, io vedo dentro la vostra superficie e scavo nella vernice che vi fa brillare; guardo dentro di voi e vedo la vostra anima ecco guarda lui...la mattonella lì a destra...”
“Chi io?”
“Si tu sei un mattonello un po' stanco con la barba lunga e l'occhio corrucciato e le tue rughe profonde solcano la fronte stanca che cosa hai?”
“Ma come fai a saperlo?”
“Basta guardare un po' e lasciarvi parlare e ascoltare e poi non è così difficile vi guardo e osservo dal 1992... Ne abbiamo fatta di strada e soprattutto ne avete fatto voi con le vostre fughe...”
“Eccola di nuovo quando penso di non rivederla più le viene e se ne va...ma non mi lascia mai...”
“Ohh conosci la musica vecchio mio... adesso però vi lascio vado di nuovo a bere la mia pozione magica e magari dopo mi vedrete tornare più bella di prima( il beverone ti fa bella!). E la nostra super eroina beve come un'ocarana (“ocarina scema...”Scema tu: Ocarana wikipedia: dicesi ocarana l'incrocio tra una pappera, un fiore e una rana...animale stravagante,molto colorato, ama trasformarsi ,travestirsi, imitare, far filosofia spicciola. Anche nel modo di accoppiarsi è estremamente eccentrica. Lo fa in un comodo contenitore preferibilmente a temperatura costante intorno ai 25 gradi.. preferibilmente sempre con lo stesso patner che amerebbe tenersi per tutta la vita).
Dopo quattro litri di spumeggiante e deliziosa bevande la nostra ocarana non ce la fa più ed ecco che arriva la supermamma...
E' il massimo. La dolce genitrice comincia subito ad informarsi sul discorso tazza e dice di aver fame. La nostra papperoca sviene davanti al formaggio della genitrice e maledice in cuor suo tutto l'universo che le è contro.
Ma da domani tutto cambierà... e le nostre due si fiondano davanti alla televisione a vedere il circo. Dopo diverse puntatine per continuare la conversazione con le mattonelle finalmente si spenge la luce (e quei poveri funamboli del circo che fine faranno al buio?)
Arriverà la mattina e con la mattina il sole e la dolce colonscopia...
Dormirò finalmente fino alle sette di mattina e il tempo passerà velocemente... Certo vedrai...e infatti all'una Lulù che non si alza nemmeno con i calci vuole fare la sua caccapipì... e poi sono le tre e Lulù si agita e poi sono le cinque e la dolce cara mammina non dorme e si alza con Lulù che non pensa altro che alla pappa e a mangiare prima...Insomma io tento di dormire ma non è possibile. Bene dai forza: oggi 14 luglio mi son svegliata e... e sto pensando a te cara colonscopia che tra un po' invaderai l'anima( chiamiamola così) mia..
Ore sette e 35 siamo in patio che facciamo parole crociate.
“Senti come si sta bene con il freschetto”
Io sono coperta da becconi immensi fatti da zanzare inesistenti...
“La solita esagerata...quanta paura hai? Ma che cosa hai sulla gamba? Come hanno fatto a beccarti così? Anche da piccola ti mangiavano”
Vorrei rispondere ma mia madre sta tentando di parlare con un misterioso uccello e il suo cervello è già da un'altra parte. “Vai a lavarti che è tardi...” Ma se due minuti fa era presto?
Non replico tanto comunque lei resta con le sue idee. Mi lavo e partiamo per la clinica. I nostri compagni di viaggio sono già pronti a raccontarci tutti le loro disgrazie. Io non avevo nulla ma poi mi hanno trovato questo e poi questo insomma tutto e adesso chi se ne frega vivo così. Io invece ho avuto tanto male ho dovuto chiamare la guardia medica..e poi ho fame e sete e poi BASTA non ne posso più perchè sono in ritardo di un'ora e io pensavo già di aver finito e invece ho ancora da cominciare. Mia madre racconta storie per distrarmi e io faccio domande che non mi accorgo di fare. Sono gelata e ho paura. Poi finalmente il mio nome . Mi preparo.Fai così fai colì e adesso guarda. Guardo la tv e vedo tutto chiaro e poi vedo tutto buio e poi mi sveglio. Ho male ma tutto bene... non ha nulla colonscopia rinviata a data molto da destinarsi. Mi siedono su una sedia a rotelle e fanno entrare la genitrice. La lasci seduta per un po e poi magari se vuole faccia una gastroscopia. Ma manco morta! Mi si riscaldano gli arti che avevo parzialmente congelato. La pancia mi fa male ma il cuore è felice. Torno saltellando alla macchina e adesso PAPPA e in culo alla colon almeno una volta che se lo prenda lei in quel posto.


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