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Io e Papperina
Tallone di Achille... 
i miei poveri piedi che di nuovo oggi ho perso in una passeggiata sul lungomare, portati via dalla corrente impetuosa di un'onda biricchina che, sogghignando, me li ha tolti per portarli con se... ed eccoli laggiù che nuotano alla ricerca di una zattera dove riposarsi o di una balena dove entrare e trovare Geppetto che li rifocilla e, magari li cura levigandoli un poco con la pialla...
La mia fantasia che non mi fa restare con i piedi per terra, perchè vedi l'onda di prima, e che mi coinvolge in terribili voli pindarici dai quali riaffioro esausta e inebriata, per ritrovarmi calata in un mondo ostile che, non ti lascia spazio per pensare e per sognare.
Questo mondo dove i sogni li puoi vivere solo dormendo, mentre la realtà è di una qualità pessima, solo piena di cattiverie del tutto gratuite, di incompetenza, di manie di grandezza esasperate, d'ignoranza, d'ipocrisia... dove tu non sei niente, nel nulla assoluto che ci circonda.
Morirò di fantasia, perché il reale non mi da spazio sufficiente per poter volare, anche se solo con il pensiero, perché oggi questa è la vita, e noi dovremmo viverla così, senza pensare, ma eternamente in fila uno dietro l' altro, uno uguale all'altro, cercando un difficile sorpasso che ti dia la possibilità di raccontarlo.
"Sono arrivato". Il dove non ha importanza, ma basta essere davanti, avere quel qualche cosa in più che dovrebbe fare la differenza ma, ahimè, quello in più che si dovrebbe avere è un'anima: difficile comperarla; per quanti soldi tu abbia questa non è in vedita, oppure se ne trovi una, la trovi usata, e usata male, ed è un genere che solo il diavolo vuole poi comperare.

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Alcuni aggiornamenti del prodotto potrebbero causare una lieve instabilità ... 
perchè, il " prodotto " è mai stato stabile???
Prodotto di che? O prodotto da chi? Questo è il dubbio... e meno male che è leggero... se fosse anche pesante il mio pc non lo reggerebbe...
Ci sono comunque prodotti stabili, soprattutto in questo periodo, nel campo della borsa dove è confortante vedere che la stabilità conferita dall'economia, ci è amica... E non solo, ma sono stabili anche tutti i prodotti nei loro aumenti.
Seguendo il famoso principio di Heisenberg, il prodotto è stabile fino a che la sua stabilità si fonda sul fatto che se inverti e rinverti i prodotti, molto probabilmente ottieni solo un aumento costante del prodotto, che però viene poi reinserito da Nash, che sconvolgendo ogni antecedente teoria, ipotizza che il prodotto prodotto, non è altro che un prodotto, e come tale è un prodotto che può ritenersi stabile nella misura in cui lo è, e non stabile quando, per ipotesi, viene cambiato.
Questa nuova teoria invita tutti noi a riflettere e a mettere sulla bilancia gli interessi che maturiamo o paghiamo, a seconda se abbiamo contrato più o meno debiti, oppure abbiamo risparmiato, e quindi la nostra società ci impone di reinvistire il debito, soprattutto per non perdere ulteriormente, ma, anzi, far guadagnare l'intera comunità che vien così a spartirsi una quota di mercato che per il momento ci è ancora preclusa, in quanto non ancora pronti a investire i nostri fondi in nuove stazioni disseminate nell'intero sistema solare.

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La verità mi fa male ( lo sa i) . 
Io ritengo che la gente sia un po' simile agli struzzi: non si affrontano i problemi, si spostano. Si crea una nuova cartella e ci scrive sopra "da affrontare in seguito", perchè una verità ti mette in obbligo, almeno, di scoprire se è vera.
Mi spiego meglio: se una persona ti dice la sua verità, io comincio a ragionarci. Ma questo comporta un lavoro che, in realtà, non ti viene retribuito materialmente, ma solo moralmente.
Per me l'arricchimento morale non ha paragoni e quindi cerco di capire se effettivamente quella sia una verità, perchè io sono convinta che siano tante le verità su un'unica cosa.
Io credo che la verità abbia tante sfacettature, e ogni persona ne vede una... ma se quella persona te la dice, tu puoi ampliare la tua parte di verità e incastare un altra faccia del diamante di cui fa parte.
Noto che la maggior parte delle persone preferisce non pensare, e quindi ricevere un finto complimento o appunto una finta verità, con la quale convive benissimo, perchè, secondo lei, in questo modo ha risolto un problema e si è creato una cerchia di amici che non le darà mai torto.
Per me, invece, la critica è una costante ricerca nel migliorarmi, oppure è un'affermazione che le mie idee sono giuste.
Non potrei fermarmi e vivere una vita senza pormi problemi magari assurdi perchè, per me, quello è il pane della mia fantasia e la base per crearmi un minimo di conoscenza, che poi sfocia in intelligenza.
Ma io sono io. E di persone come me, spero, ce ne siano poche, perchè alla fine non si vive bene... l'ignoranza e la mancanza di sensibilità ti fanno passare una giornata serena senza stress, mentre pensare ai problemi del nulla crea gravi lesioni psicologiche e invita chi se li pone ad essere sempre insoddisfatto e soprattutto insicuro, senza risposte, inutile, ed ecco la medicina del 2000 e forse anche della seconda metà del 1900: il PROZAC.

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D ( io ) e il Diavolo 
Un giorno il Diavolo si recò da Dio e disse: "Non è giusto che sia tu a capo degli uomini. Io posso dare loro tutto quello che chiedono: ricchezza, fama, potere, sesso. Tu invece dai loro solo tristezza e miseria". Allora Dio disse: "Dimostrami che è vero quello che dici e ti lascerò il mio posto".
Il Diavolo rispose: "Vedi quel cieco che cammina in mezzo alla strada aiutandosi col suo bastone? Sono anni che ti prega per risollevarlo dalla sua miseria. Oggi io lo renderò ricco", e finito di parlare pose davanti al cieco il diamante più grosso e puro che sia mai esistito.
Ma l'uomo, essendo cieco, non vide il diamante e ci inciampò contro e perse l'equilibrio rompendo nella caduta il suo bastone. "Maledetta sorte", urlò, "possibile che debba accanirsi contro me che non ho nulla? Adesso l'unico mio sostegno è a pezzi e non posso più continuare il mio cammino". E preso il diamante, scambiandolo per un sasso, lo gettò via.
Allora Dio prese un altro bastone, più bello di quello che si era rotto, e lo pose affianco al cieco. Il cieco trovò il bastone e disse "Grazie Dio, nella tua infinità bontà, mi hai restituito la cosa più preziosa per me che il destino mi aveva tolto"

Nolite proicere margaritas ante porcos. Anche Dio la usa spesso evidentemente. Povero Diavolo! Ogni tanto anche le buone azioni vengono punite! Viene proprio da chiedersi: "ma Dio non dovrebbe essere felice se qualcuno fa una buona azione?" Oppure , come in questo caso, "si mette in competizione?". Perchè poi il diavolo deve per forza essere cattivo? Chi di noi sa qual'è il punto preciso in cui una cosa buona diventa cattiva? E se Dio nella sua grandezza è infinitamente buono come può giudicare il Diavolo cattivo e non perdonarlo? Come può esistere un inferno eterno se in realtà siamo tutti figli di Dio e quindi tutti uguali e tutti egualmente perdonabili?
Capisco un purgatorio perchè è giusto pagare per i propri sbagli ma non la condanna per l'eternità, anche se in effetti il malanno magari è grande. E poi, perchè se questo poveretto non ha tempo di redimersi, deve per forza far conpagnia a quel povero Diavolo?
Morale: Dio ne sa sempre una più del Diavolo! Anche perchè il Diavolo fa solo le pentole e non i coperchi, mentre Dio fa tutto.

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La luce dell'anima... 
Un'anima bella illumina tutta la stanza dove si trova. E' come una stella nel cielo, brilla di luce propria... ti affascina, ti incanta, ti attrae perché chi ama la bellezza è inevitabilmente attratto da lei...
E chi ama la bellezza dello spirito è inevitabilmente attratto dalle persone che possiedono questo dono. Il sapersi esprimere, poi, è una dote che purtroppo non hanno in tanti, e, quando la trovi in una persona, vedi e senti solo quello: tutto il resto, l'involucro che contiene tanto splendore, passa non in secondo piano, ma, addirittura, va nello scantinato... Un essere bello che sputa non è certo il massimo della bellezza, ma, Quasimodo, il gobbo di Notre Dame, riesce a conquistare Esmeralda, così la Bestia alla fine ama la sua Bella, e le persone che hanno questo dono di splendore interno, ti accalappiano nelle loro spire e tu, come una mosca, rimani invischiata nella loro ragnatela, tanto impalpabile quanto salda, ad ascoltare e a guardare quella luce che proviene dal loro interno, e che, uscendo, ti scalda, ti abbraccia, ti racconta nuove sensazioni che hanno il profumo delle lenzuola appena lavate, distese al sole.

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