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Io e Papperina
E' già inverno... 



Questa mattina mi sono svegliata e ho scoperto di aver perso non solo la fine dell'estate ma anche l'autunno... E' vero che non esistono più le mezze stagioni e quindi non mi ha preoccupato molto aver perso l'autunno ma l'aver completamente cancellato l'estate è stato un vero e proprio colpo alla bocca dello stomaco.
Mi sono detta che ormai devo rendermi conto che devo vivere l'ADESSO, ma se dopo tanti anni non l'ho ancora imparato temo che sarà difficile cambiare il mio modo di vedere la vita. Eppure ho sempre saputo di non avere nessuna certezza e quindi ho sempre vissuto facendo affidamento solo sulle mie forze e infatti sono riuscita a sopravvivere abbastanza bene. Non mi sento particolarmente provata dalle sofferenze, non soffro di manie di persecuzione e mi sento abbastanza stabile emotivamente. Sono una brava persona che in qualche modo aiuta gli altri quando può e soprattutto si fa i fatti propri. Non ho sete di vendetta e credo che se la mia vita è come è, è solo per colpa mia che ho preso determinate decisioni, ora per colpa del cuore, ora per colpa della mente.
Però l'aver perso la fine dell'estate mi ha reso rabbiosa. Avevo la schiuma alla bocca, poca voglia di uscire e mi sembrava che il mondo mi cadesse addosso. Perchè? Ecco questa è stata la mia domanda anzi la prima domanda di questa mattina piena di freddo e di pioggia che mi rovina il basilico e mi riempie di acqua i fichi d'india che cercano di proteggersi urlando il loro dolore mentre la terra si fa fango e loro, poverini, che amano solo il sole, cercano di guardare quello nella cartolina che ho messo loro vicino tentando di ingannarli. Ora, dopo essere uscita per le solite faccende domestiche (vedi pane latte pinoli trenette dato che il basilico si sta per suicidare meglio dargli una morte dolce facendolo diventare pesto), ho comperato a tutto un euro degli ombrellini da cocktail che ho già messo nei loro vasi e adesso almeno li vedo più coperti da questo gelo che sembra la vigilia di Natale. Poverini … Non sono più verdi ma stanno diventando gialli... Non è che sono fichi d'india cinesi? I fichi d'india si chiamano così perchè sono indiani? E se sono indiani sono extracomunitari? Allora io ho diritto alla sovvenzione del governo per ospitare stranieri? Mah vedrò su Wikipedia cosa mi dice... !
”Originario del Messico e allora perchè d'india? Mah... Il fico d'India (assieme all'Agave, altra specie messicana) compare sempre negli esterni dei film sulla vita di Gesù, come elemento caratteristico della flora della Palestina di quei tempi. Questo incredibile anacronismo è costante. Per tutti si veda il "Gesù di Nazareth" di Zeffirelli.”
Wow quante cose nuove... Intanto i miei due ( gli altri ho dovuto regalarli alla Curia l'anno scorso quando ho traslocato con immenso dolore!!!) stanno belli belli con gli ombrellini cinesi a prendersi la pioggia che oggi non ci vuole dare tregua. Piove e io divento triste con la pioggia, mi incupisco, perdo ogni voglia e mi piango addosso. Avevo pensato di piangere sui fichi d'india ma due cose mi hanno trattenuta:in primis pungono e secondo che cosa ci ho messo a fare gli ombrellini se poi io contribuisco ad aumentare il livello dell'acqua?
Ma perchè mi sono persa di nuovo tra mille pensieri? Fili invisibili che collegano il mio mancato cervello... Fili fili fili che si arrotolano e si intrecciano diventando una matassa inestricabile dove è impossibile dividere un colore dall'altro anche perchè oggi è tutto grigio. Ah ecco l'estate sta finendo (i Righeira e il loro tormentone) anzi è già finita … Possibile? Solo una settimana fa tutti invocavano la pioggia facendo danze strane, invocando Marte o Chaac o Tlalo, pregando per un filo non di pensiero ma di aria... Ora tutti piangono la passata estate dicendo che è finita troppo presto, che ormai davanti c'è solo un freddo e rigido inverno fatto da gelo, neve, nebbia e tante feste che mettono malinconia. L'inverno sarà lungo e io non vedrò i colori del mio giardino che non ho più... In compenso in questa casa c'è un caldo bellissimo d'inverno e poi ci sarà il cinema, il teatro e perchè no un altro viaggetto a Roma. Cosa è successo in questa estate? Nulla di nuovo e nulla di straordinario tranne che per la notte con Vasco e il suo concerto che mi ha regalato un momento magico dove la malinconia sconfinava nell'emozione e nella felicità di avere occhi e orecchie per vedere e ascoltare e ancora un cuore capace di ascoltare tutte queste emozioni. Vasco è sempre lui e stare lì ad ascoltare è un po' come ripercorrere tutta la tua vita in due ore. Bellissimo ovviamente tornare a casa tutti in fila, tutti con un po' di magone,tutti con la stessa maglietta, tutti ordinati perchè nonostante tutto qui siamo ancora della vecchia generazione dove lo spettacolo va rispettato e non ci devono essere casini perchè quelli li lasciamo al calcio. La musica è sacra e va rispettata. E poi? Ho visto la Carmen a Taormina ma non so se mi è piaciuta... No. Non sono andata a Taormina ma solo al cinema dove in diretta mi hanno portata lì in Sicilia in un posto che conosco molto bene e che ovviamente mi ha fatto ricordare tempi passati. E' vero che da vecchi si ricorda molto anche perchè da giovani non si hanno molti ricordi avendo vissuto poco... E' molto più facile perdersi nei ricordi di un lungo passato che in quelli di ieri... Caspita che filosofia!! Sono andata a vedere anche l'Ultimo lupo... Non male , bellissimi i paesaggi, la fotografia e poi io mi innamoro di tutto e mi piace tutto. E qui mi fermo perchè le ferie hanno contagiato anche me e io non ho voglia di fare nulla. In realtà continuo le mie lezioni di pc e adesso ho cominciato a studiare inglese. Ora so anche programmare il cellulare, ho un programma per sapere quanta strada faccio e quante calorie spendo e soprattutto il tragitto che faccio e quindo so anche dove compero le meravigliose tavolette di cioccolato e la bresaola di toro, il pane al carbone che ben si sposa con il prosciutto dei Nebrodi e la squisita salsa di pistacchio da abbinare ad una pasta particolare che si vende solo in quel negozietto che adesso è chiuso per ferie.
Insomma oltre a camminare sono anche monitorata e mentre cammino un signore molto gentile mi parla inglese che ancora non capisco ma che comunque tento di imparare . Adesso dopo un mese di lezioni ho finalmente imparato a pronunciare a e i nella giusta maniera ma ci riuscirò Lo giuro. CI RIUSCIRO'






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La principessa ritrova la vita 


Cera una volta e lucida l'altra le mie storie cominciano sempre così una principessa che viveva in un bellissimo castello. Molti la invidiavano ma lei, come sempre succede nella vita, non era contenta. Il castello era grande, richiedeva manutenzione, non era mai pulito come voleva lei , era umido, e lei , nonostante tutta la sua corte lì dentro si sentiva in prigione e soprattutto si sentiva sola.
Una mattina, dopo non aver dormito per tutta la notte ed essersi rigirata nel letto e rigirata ancora cercando di scacciare gli incubi che erano solo la realtà del suo quotidiano e che le impedivano di abbracciare Morfeo, prese la grande decisione. Aveva appena finito di leggere un libro e ne era rimasta disgustata "Il cardellino”... Chissà perchè lei sperava che il libro la facesse viaggiare lungo la strada percorsa dal quadro mentre invece non era nulla di tutto ciò. Ancora una volta nella sua anima era scesa la delusione ma poi nell'ultima pagina di questo libro assurdo che per novecento pagine aveva accompagnato le sue notti prive di sonno tenendole almeno lontani i cattivi pensieri, c'era il sunto del suo pensiero: “La vita qualunque sia è breve. Il destino è crudele ma forse non causale. La natura intesa come morte vince sempre ma questo non significa prostrarci al suo cospetto.
Forse anche se non siamo sempre contenti di essere qui è nostro compito immergerci comunque:entrarci,attraversare questa fogna con gli occhi e il cuore aperto.”
Così chiamò tutto il personale a raccolta e impartì dei nuovi ordini. Incoronò il suo più fido dandogli tutti i poteri per mantenere l'equilibrio del castello e poi se ne andò. Passò prima dal suo parrucchiere e si fece tagliare le lunghe chiome, passò dalla sarta e si fece togliere pizzi e crinoline, passo dal tesoriere consegnò i gioielli e si fece fare una nuova identità con documenti e una certa somma per poter sopravvive nel mondo degli umani. Non che lei non fosse umana ma si sa che le principesse vivono in una realtà parallela a quella delle persone “normali”.
Pantaloni lunghi, scarpe da ginnastica, berrettino capovolto davanti dietro, capelli che appena ne uscivano, zaino in spalla con poche cose prive di valore tranne per un paio di libri, la principessa decise di entrare nel nuovo mondo. Si sa che l'erba dei vicini è sempre più verde e la principessa credette che tutte quelle belle casette con il praticello tagliato alla perfezione , pulite e linde fossero molto meglio del suo castello.
I proverbi non sempre son veri ma di certo l'erba del vicino non è assolutamente più verde ma la nostra principessa, abbagliata dal mondo nuovo, vedeva tutto verde e si domandava perchè era rimasta per così tanto tempo chiusa in un luogo dove non era felice e soprattutto sola. Fu allora che vide una panchina in mezzo ad un prato. Sembrava un quadro e mancava solo lei per creare la macchia di colore che avrebbe dato significato al dipinto facendone un quadro importante. Un giorno lo avrebbe comperato. Fu a quel punto che si domandò se mai avrebbe potuto permetterselo. Adesso non era più una principessa e doveva sbarcare il lunario e non pensare ai quadri. Ma tutto questo passò veloce e mentre la principessa si toglieva le scarpe per correre a piedi nudi sull'erba e arrivare senza fiato alla panchina, era felice. Si sa che la felicità, se esiste, dura poco e se non l'acchiappi per la coda lei dispettosa fugge via lasciandoti solo il suo ricordo e così fu per la principessa. Come si sedette sulla panchina la felicità era già corsa via e lei sentì tutta la stanchezza nelle gambe e nei piedi, dolori muscolari le prendevano la schiena e aveva sete. Per fortuna che una delle sue ancelle nello zaino aveva messo anche una bottiglia di acqua e così per un altro attimo la felicità si riposò anche lei sulla panchina. La principessa bevve e anche mangiò. Il mondo all'esterno ti metteva appetito di tutto. Lei in fondo era rimasta in una campana di vetro dove la vita scorreva senza problemi ma anche senza emozioni. A volte i problemi ti avvicinano alle persone, vengono condivisi e questo forse crea delle amicizie. La principessa però aveva avuto un maestro di vita che le aveva insegnato quanto fosse difficile avere degli amici. Questi non sono mai sinceri e come in tutti i rapporti c'è sempre chi da di più e chi invece tenta di fregarti. La principessa comunque non voleva essere schiava delle lezioni di vita e così aveva preso tante fregature: aveva incontrato amici che l'avevano derubata non solo materialmente ma anche negli affetti, altri figli di puttana che le avevano portato via quasi tutto, delinquenti che non mantenevano la parole e gente che la sfruttava. Nonostante questo il suo cuore era ancora aperto a tutto e tutti. Su quella panchina la principessa seduta con le gambe incrociate cominciò a fare un bilancio della vita ma soprattutto cominciò a progettare un nuovo futuro. La vita in questa nuova terra era sicuramente diversa e lei sarebbe stata felice. Quanta pochezza c'è nella testa delle principesse e non solo... Quanta pochezza c'è nel genere umano che crede di essere come Dio e di poter vivere senza dolore. La vita è dolore, la vita è affanno, la vita è di rincorsa come l'ultimo dei cavalli del palio , la vita è sempre in salita e la salita sembra la torre di Babele che non finisce mai perchè il cielo più ti avvicini e più si allontana da te, superbo nel credere di poterlo toccare. Non si tocca l'immenso e tu sei solo un puntino che però nella sua piccolezza crea anche lui l'universo. Senza di te, senza il puntino che sei, sarebbe come avere un bellissimo orologio che però non tiene il tempo. Anche i puntini servono e tanti puntini danno origine a dei quadri meravigliosi... Tutto serve in questo mondo basta solo capire a cosa e non credere troppo nelle favole perchè le principesse non esistono e nemmeno la felicità se non solo nel nostro cuore per un attimo quando si ferma e rimane sospeso per poi si spera ricordarsi di ripartire e farti sbattere gli occhi riaprendoli sul mondo con le sue bellezze e anche le sue brutture. Ma le favole son favole e nelle favole le principesse esistono. La nostra stava ancora massaggiandosi i piedi sulla panchina quando passarono vicino a lei due ragazzi che stavano tenendosi per mano. L'invidia prese il sopravvento ma poi li guardò: erano entrambi con le cuffiette nelle orecchie e nella mano libera il cellulare persi in due mondi diversi dove forse solo il contatto delle mani creava un ponte. Non si guardavano, non si parlavano, non comunicavano con nulla, solo attraverso il contatto della mano che forse non era nemmeno un contatto ma un'abitudine o forse il modo per mantenere un equilibrio che in realtà non esisteva più. Invidia lasciò il posto alla tristezza. Ciondolò per un paio di mesi in questo nostro mondo. Vide di tutto, incontrò di tutto, sentì di tutto e vide che l'erba del vicino era verde come la sua. Incontrò tanta gente, cercò di capire il loro modo di vivere , di pensare ma poi scoprì che ogni persona ha il suo modo, ogni persona ha la sua verità che finisce nell'esatto momento in cui comincia quella dell'altro, capì che la gente sogna, e crede nel sogno a volte talmente tanto da trasformarlo in realtà che non è , vide la bontà in pochi , la cattiveria in tanti, vide animali abbandonati, vide bambini che maltrattavano prima gli animali e poi i genitori, incontrò assassini, delinquenti, ladri e soprattutto gente senza scrupoli. Vide insomma tutto il genere umano ma non riuscì a capire come aiutarlo. Poi sempre sulla solita panchina capì che non c'era possibilità di aiutare tutti perchè il mondo è troppo grande e allora pensò di aiutare solo pochi ma di aiutarli veramente. Si comperò un cellulare ultima generazione e si mise in contatto con il castello. Cominciò così a vendere tutto ciò che aveva a chi aveva soldi e con quelli aiutava poche ma buone famiglie. Il commercio andò benissimo e adesso la nostra principessa ha deciso di aprire un canile per aiutare anche quelle povere bestie che i cattivi abbandonano. Le famiglie che lei aiuta vivono più tranquille e aiutano la principessa quando possono. Non ha trovato amici ma solo conoscenti perchè chi trova un amico trova un tesoro e la principessa il tesoro lo aveva già e anche se piove sempre sul bagnato lei un amico purtroppo non lo ha. Ma in fondo non è una cosa importante perchè a volte basta un semplice cane. La nostra principessa adesso non sarà forse felice ma almeno vive in un mondo reale dove la sofferenza ti fa sentire viva. Ha imparato a non credere nei sogni ma a capire che forse la realtà è addirittura meglio. Ha imparato che le persone non cambiano e che difficilmente proveranno gli stessi suoi sentimenti. Ha imparato che le persone non hanno pazienza, che sono pettegole, che sono invidiose, che gioiscono del male altrui e che per niente al mondo qualcuno si sacrificherà per un altro , nessuno porgerà l'altra guancia a meno che non sia masochista, che tutti siamo uguali ma nello stesso tempo diversi, che tutti abbiamo le nostre debolezze e poche virtù, che nessuno è onesto perchè l'uomo è sempre ricattabile se non altro nei sentimenti, che per poter essere liberi non bisogna amare, non bisogna avere legami che poi sono quelli che ti rendono vulnerabile, che l'uomo in fondo è cattivo perchè Dio lo ha creato così e che nemmeno Dio è perfetto perchè, ammesso che ci sia, se lo fosse, avrebbe insegnato ai suoi figli ad esserlo. Ma che mondo sarebbe poi se fosse tutto bello? L'uomo ci si abituerebbe e non vedrebbe più le meraviglie che derivano dalla bruttura per contrapposizione... Se non ci fosse il brutto come potrebbe esserci il bello? E se tutto fosse buono come faremmo a saperlo? Forse Dio lo sapeva e proprio per questo ci ha dato una vita di merda che per gli stitici è comunque un gran regalo. La principessa continua la sua vita e il suo commercio ma non crede più in nulla se non nella bellezza della natura e in ciò che l'uomo crea senza forse nemmeno rendersene conto e cioè l'arte, la poesia e la musica.


Jacek Yerkaa

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1 luglio 2015 



Eccomi qua qua come fa una brava oca...
Il mio piede non accenna a miglioramenti però non l'ho ancora perso e questo io lo considero un buon segno.. Stavo pensando anche di andare dal dottore ...ma cosa gli dico? “Sa mi scusi sono caduta tre mesi fa ma non ci ho fatto caso.... Si certo mi si era gonfiato il piede e tanto... ma non ci ho fatto caso... Ho pensato passerà... e adesso lo sto ancora pensando...” “E allora perchè è venuta da me?” “Ecco infatti io ho solo pensato di venirci poi pensando che lei avrebbe pensato che io avevo pensato, cosa del tutto impensabile che io pensi, ho ritenuto più opportuno non pensarci più, e non venire, e tenermi il mio piede gonfio... Tanto nessuno è mai morto per un piede... Anche se io continuo ad avere mal di pancia e male ai muscoli delle gambe ma anche quello passerà no? E poi se non passa bisogna accettare anche quello che il “BUON” Dio ti manda..
Non ho voglia di pensare a Dio. Anche lui in fondo si sta facendo gli affari suoi e io non lo sento per niente... Mai una telefonata, mai un messaggio, mai un angelo che mi annunzi qualche cosa...Lo so che non sono la Madonna ma insomma il Papa non dice che lui ci è sempre vicino? E allora che si faccia sentire.. non dico vedere che magari non ha i capelli a posto oppure ha la barba lunga oppure non è ancora pronto per la prova costume... Basterebbe un piccolo ciao (Rita pavone?), tutto ok tutto ok(Romina Albano?) va tutto bene...


Favole, cose tenere
ma non so far altro
e non ho altro da vendere
e anche le nuvole di là
vanno in cenere non va
io non fumo più ma a volte dovrei riprendere
sale un mare lungo sopra il lungomare
penso a un mare oltre luci d’oltremare
 
Stelle in polvere, lontanissime
belle mie, c’avete mica un che da trasmettere?
si è messo a piovere da un po’
note e lacrime però fanno su una musica
che non vuoi mai smettere
come un solo suono mentre suono assolo
sono solo un uomo non un uomo solo
 
Tu sei il mio cambio di tonalità
la mia più bella melodia
alzo il volume del silenzio
e il cuore non si placa
tu sei la mia più grande sinfonia
il picco di sonorità
la luna è piena e l’anima ubriaca
e questo amore è meno cieco nell’oscurità
 
Ma uno è più forte o fragile
per decidere quando non sarà più
ancora tempo di scrivere
non sarà facile lo so
ma sorridere saprò
che anche questa è fatta
e non mi resta che vivere
fisso il mondo fuori
fuori un po’ dal mondo
dove il mondo ha fine
ci sei tu che sei la fine del mondo
 
Tu sei il mio canto alla felicità
la mia più cara antologia
apro le tende della notte
e veglio il tuo riposo
 
Tu sei la mia più vera biografia
il senso di complicità
ti soffia sulla schiena
un giorno più radioso
e un cielo che trattiene la sua infinità
 
Sei la forza, la mia gruccia
seme e scorza, frutto e buccia,
succo e polpa, la mia colpa tu,
la mia innocenza, la mia schiavitù
sei la fonte, la mia brocca
nuca e fronte, grembo e bocca
la mia fuga da una ruga in più
 
Una voce sotto sogna sottovoce
la mia voce piano, canta piano e voce
va tutto bene…


E mi perdo nelle canzoni e forse Dio lo sa e vuole questo... Perdersi nella musica della vita, nell'infinito che guardava quel giovane favoloso, nei dipinti che Caravaggio copiava dai suoi stessi occhi, quegli occhi e quegli orecchi che lui, sempre Dio che non si vede, ci ha dato ma che a volte restano sorsi e ciechi. Ma torniamo ad oggi quando per la prima volta in quest'anno, luglio mi ha svegliato ricordandomi che è già estate e che io non andrò in vacanza perchè odio le vacanze piene di gente, che costano di più, che ti fanno sudare, puzzare e che ti lasciano solo stanchezza da stress di Capodanno E' già sembra quasi impossibile ma a Capodanno, come in vacanza, ci si deve divertire per forza, ci si deve stancare, giocare , correre per vedere tutto, fare il più possibile... Insomma è vietato passare una vacanza normale, tutto deve essere super...
Allora oggi primo luglio è aperta ufficialmente la stagione piscina, gelati e saldi. Come sarà il mio luglio?
Normale: andrò al cinema, a passeggiare, cercherò di dimenticare i ricordi e di vivere nel presente. Intanto vediamo cosa faccio oggi e cosa ho fatto ieri...
Devo prima di tutto far sapere che sto imparando ad usare il pc. Faccio una lezione alla settimana che ripeto la successiva perchè la mia testa non funziona. Comunque ho imparato un sacco di cose e soprattutto ho imparato a parlar con il mio nuovo cellulare. Il mio cellulare è una femmina. Lei è molto carina, mi risponde e mi fissa tutte le sveglie che voglio e tutti i relativi appuntamenti. Che appuntamenti ho io? Bhe veramente ho la doccia due volte al giorno che però mi ricordo da sola, ho la mia passeggiata sempre con la mia signorina che mi fa ascoltare la musica che voglio tramite due cose ce mi ficco nelle orecchie e che mi isolano ancora di più dal mondo. E' bellissimo... Metto le scarpe da trainer infilo le due gommette nelle orecchie e poi osservo il mondo nell'assenza di rumore. Le persone parlano da mute, le macchine sono elettriche, le moto hanno tutte il silenziatore e l'unica cosa che mi manca è il rumore del vento che però sento appena appena perchè fa caldo Anto', caldo umido, che mi cola lungo la schiena e sotto la frangia. Mi accorgo che ascoltare così la musica mi distacca ancora di più dal mondo. Ha ragione mia madre io sono asociale. Eppure mi piace camminare così e poi faccio la mia spesa e lì si che mi tolgo le gommine e parlo di verdura, di pasta, di cioccolata e mi ingrasso solo al pensiero. Ho trovato un sugo di pistacchio delizioso che sta benissimo con della pasta intrecciata e poi ho scoperto perchè non mi piace la cioccolata di Modica. Torno a casa paradossalmente più leggera e più pesante. Tolgo le cuffie e ringrazio la mia nuova amica. Ieri le ho chiesto un ombrello … Mi ha risposto che non mi serviva perchè il tempo era bello. E' stata la nostra prima litigata. Come si permette di dirmi quello che voglio o no? Ma poi ho capito che con i nuovi amici bisogna avere pazienza, e se si ha la fortuna di averne, ne devi avere ancora di più con quelli vecchi. E qui si apre una parentesi un po' più dolorosa. Io non uso facebook o meglio lo uso solo per giocare. Ho pochi amici che conosco e con i quali scambio qualche messaggio per il resto i miei sono compagni di gioco che non so neppure dove abitino l'importante è che mi mandino vite per continuare ad andare avanti nei vari livelli.
Nonostante ciò leggo quello che scrivono e non riesco a capire questa mancanza di privacy quando poi invece ne fanno tutti una questione di principio. Allora tu non puoi fare questo perchè la privacy lo impedisce però tutti mettono tutto su facebook. Vanno a cena ecco cosa hanno mangiato, vanno al mare ecco dove, c'è un'incidente ecco come è successo, hanno comperato il mobile nuovo, stanno impastando, hanno messo il dolce in forno, fanno il cambio di stagione... Insomma la privacy esiste o no? Io vedo infornate in forni indecenti, bagni sporchi, piatti luridi perchè nessuno si rende conto che esiste anche un contorno al piatto che è il piano di cottura... Ma non era nemmeno questo il discorso. C'è tutta una serie di filmati e di foto sul maltrattamento degli animali che io non sopporto e vorrei sapere perchè (vedi anche Striscia la notizia) si debbano far vedere. Chi le guarda? La persona che ne rimane traumatizzato di sicuro non è quella che maltratta o abbandona... Le altre per me ne traggono spunto. Non capisco perchè devo vedere cani trainati da macchine, tori che vengono impalati... Nessuno pensa mai ai pesci agonizzanti sulle barche o alle aragoste gettate vive nell'acqua bollente o semplicemente ai bambini agli adulti che vengono torturati? Nessuno si rende conto che la natura umana è questa? Ieri sono andata a vedere The imitazion game un film che mi è molto piaciuto e che mi ha insegnato che quando ti picchiano devi stare zitto e fermo perchè solo così chi lo fa non ne trae soddisfazione. Se non ti lamenti , se non piangi se mostri indifferenza la reazione umana è spaventosa: Non interessi. La gioia di far del male è accresciuta dalla sofferenza che vedi negli occhi della vittima. E' dalla sua paura, dal suo dolore che il carnefice trae piacere. Allora a questo punto perchè far vedere qualche cosa che non possiamo fermare? L'istinto umano da sempre è quello di uccidere prima con la scusa di sfamarsi poi non ammettendo il piacere di farlo ma continuando a farlo. Il male c'è sempre stato. Non è certo perchè a Siena è morto l'ennesimo cavallo che non si farà più il Palio . Da sempre l'uomo ama la violenza e se non la ama ne è vittima. Insomma io non vorrei più vedere cani abbandonati, cani presi a botte, o altri animali che subiscono violenza. So che dobbiamo mangiarli e per mangiarli dobbiamo ucciderli... L'importante sarebbe solo che l'uomo si rendesse conto che tutti hanno diritto ad una dignità, che tutti devono vivere al meglio e morire al meglio. Tutti devono avere un loro spazio e se poi un pollo deve essere ucciso almeno uccidiamolo senza provocare troppo dolore facendolo vivere in un ambiente adeguato oppure dichiariamo di essere bestie e come tali comportiamoci anche se a pensarci bene dire di essere bestie forse per certe persone è un complimento. Per piacere basta con questo buonismo e per piacere basta mettere certe cose su facebook. Certamente qualcuno dirà che io posso fare a meno di guardare ma tutti sappiamo che la curiosità è femmina...

Quadro:Sandro Luporini

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E qui ci vengo sempre meno... 


Ogni tanto mi prende la voglia di buttare giù quattro pensieri che non ho, ma poi ecco che volano via e io mi perdo in tanti altri lavori ed è subito sera.
La notte come sempre dormo poco e male e il mio piede, nonostante sia passato abbastanza tempo da quando ho cercato di fare Superman, non si è ancora sgonfiato. Mi fa ancora male e non riesco a camminare. Mi limito ogni giorno a fare un 'ora di pedalata davanti alla tv e ho dovuto sospendere le mie passeggiate in centro con grande dispiacere. Mi divertivo, la mia mente era all'aperto libera di andarsene dove voleva e io scattavo un sacco di foto con la mia macchina fotografica immaginaria.
Mi sono decisa e mi sono comperata un nuovo cellulare che fa delle foto bellissime e poi, data la mia infermità, ho cominciato a prendere lezioni di pc. Adesso so anche accenderlo! Nella prossima lezione imparo a spegnerlo... Scherzi a parte adesso sto facendo ordine... Praticamente mentre prima avevo un po' di qua e di là adesso ho un unico archivio e posso accedervi attraverso i miei pc. Ho riunito tutte le mie foto e così ho spanto un po' di lacrime rivedendo parte della mia vita... Non ho avuto ancora il coraggio di dar loro un nome, le ho semplicemente lasciate in ordine di data... Ho riunito i documenti e insomma adesso è quasi tutto in ordine. Ho anche imparato a scaricare anzi a copiare i miei cd sul pc e poi sul cell in modo di avere la mia musica quando il mio piede deciderà di stare meglio. Ho una stampante laser, ho un'estensione della memoria del cell e adesso sto imparando ad usare la tavoletta grafica e anche un nuovo programma di ritocco per le foto. Intanto la mia casa sta ottenendo una sistemazione stabile. Ora credo che sia praticamente a posto. Mi manca solo un garage dove ho dentro tutti i giornalini e i libri che guardo meno. Verrà un super garage e poi manca solo lo spostamento di Chioggia e finalmente forse la mia vita sarà per un po' ferma. Questo maxi trasloco mi ha stremato e io mi sento sempre più rotonda, sempre più gonfia e sempre più depressa. Insomma non sono cambiata nemmeno di un pelo!
La mia vita va tranquillamente alla deriva e io nuoto senza tanto dispendio di energie. Ho traslocato tutte le piante da dentro nelle terrazze e da lunedì forse avrò la voglia di prendere in mano un pennello e dare il colore ai porta piante in ferro. Intanto ho fatto colorare di verde il tavolo della cucina , ci ho messo sopra un vetro e adesso ho ordinato degli stencil ( si dirà così??) da mettere tra tavolo e vetro. Vedremo il risultato. Intanto passo le mie giornate a pedalare, a cucinare, a ingrassare, a portare acqua alle piante assetate, ad andare al cinema e a teatro.
Ma apriamo l'agenda... Mio Dio è di nuovo quasi luglio...
Ho fatto il cambio della metà agenda e adesso fra un mese comincerò a fare i preparativi per Natale!Nemmeno il tempo di far asciugare lo smalto delle unghie dei piedi che ti devi rimettere il piumino...
Testa piena di segatura, testa vuota, testa piena di acqua, testa che non serve, zucca da fare lessa, testa senza cervello, nessun rumore, nessun suono, nessun ricordo, nessun pensiero, nessuna idea, niente di niente , nulla assoluto, la mia testa è così... Ed eccoci alla solita domanda :io avrò una testa?
Ovviamente no! Ma non solo... non ho nemmeno un cervello perchè non avendo la testa non saprei dove metterlo e quindi non ricordo nulla... Leggo e dimentico , guardo e non vedo, sento e non ascolto. VUOTO... Io sono il vuoto e il nulla mi possiede... Sono posseduta dal niente! Nemmeno il demonio cerca di penetrare quello che non c'è ..Non potrò mai girare la testa di 360 come Regan nell'esorcista!
Insomma nemmeno i ricordi rimangono e allora apriamo l'agenda... Maggio il mese delle rose che io non più, che io quest'anno non ho visto perchè non sono mai passata davanti alla mia casa vecchia... Ho perso anche la fioritura dei ciliegi... Ci saranno ancora? Eppure io credevo di doverci morire in quella casa... Quanti progetti e poi in un attimo tutto cambia e tu ti trovi a scrivere un libro diverso da quello che ti eri immaginato. E infatti la mia vita ha preso una strada diversa. Ma vedi mi sono ripersa... allora maggio coraggio. Il primo di maggio ho cambiato lo spazzolino... Certo che rileggere ciò che ho scritto è di un interesse unico.. Il cambio dello spazzolino è fondamentale nella vita di una persona!Il giorno nove sono stata malissimo... Testualmente scrivo:La notte peggiore della mia vita. Finalmente è mattina. Per fortuna che il tempo cancella e che io non ho la testa per ricordare e infatti...Non ricordo anzi veramente ricordo ma preferisco non farlo! E' un po' come certe persone: le elimini dalla memoria come fai con i nomi del cellulare... Schiacci elimina e sì e tutto va nel cestino senza farsi male e tu non hai più quel nome. Io resetto così il cervello che non ho. Causa questo malessere orrendo ho perso il Rigoletto!Devo essere andata a vedere L'Histoire de Manon ma non ricordo nulla ma ho i biglietti! In realtà qualche cosa ricordo anche perchè un balletto così bello e un Bolle che balla non si può dimenticare. Due ore e poco più di puro spettacolo impeccabile sotto tutti i punti di visti. Intanto ho cambiato le tende e poi sono corsa al cinema a vedere Il racconto dei racconti un film che mi è piaciuto tantissimo e che non ho fatto a tempo ad elaborare( devo tornare a vederlo ) perchè il giorno dopo sono stata catapultata dentro a Gli impressionisti e lì credo ancora di esserci. Mi si sono riempiti gli occhi e io non sono riuscita a resettare il tutto. Ho ancora la memoria piena e le pile scariche. E come per incanto maggio è finito. Le mie piante sono felici al sole e all'aria e io sono ancora immobile con il piede gonfio e con i quadri dentro alla testa che non ho. E ritornato giugno al suono del cucù... Ho cambiato di nuovo le coperte … Avrà mai fine questo va e vieni di caldo e freddo? Non so ma Dior mi aspetta al cinema e io volo a vedere una sfilata meravigliosa e imparo tutto quello che posso per poter anche io un giorno farne una... Una sfilata ma quando mai? Eppure c'è stato un tempo in cui ho fatto anche quello con mia madre... Andavo a Pitti moda , a Milano e poi e poi e poi... tempi passato RESETTA SUBITO! Fatto grazie! E dopo Dior... Vincent Van Gogh altra memoria piena!!!E' possibile vedere tante cose belle e soprattutto come facevamo a farle così belle? Perchè io non sono capace? Perchè io non ho nessun talento? Perchè io mi limito ad essere un palla?
E di nuovo ecco il dramma perchè io non capisco nulla? Sorrentino. Youth La Giovinezza. Non ho capito nulla! Devo essere proprio scema... Già La grande bellezza per me era stata astrusa … Non avevo capito nulla e mi ero concentrata sulla bellezza della fotografia.. Qui la stessa cosa. Ho visto dei bellissimi paesaggi, dei bellissimi particolari, mi sono piaciuti i personaggi, ho ammirato gli attori ma mi è sfuggito il senso del film. Devo essere sempre più cretina … Può forse essere che in fondo non si deve cercare per forza un significato nascosto ma la bellezza del film sta proprio nella sua semplicità di raccontare una cosa normale? Mah! Nonostante la mia pochezza il film mi è piaciuto molto ma si sa a me piace quasi sempre tutto! E siamo quasi ad ieri quando sono andata a vedere Le regole del caos... Devo dire che un titolo così per me senza testa è un rebus... Comunque se tutto ha una regola perchè il caos non dovrebbe averne una? Ma se il caos ha una regola allora non dovrebbe più essere caotico e allora che caos sarebbe?
Il caos è l'origine di tutte le cose e allora perchè non ha originato il mio cervello? Dal caos si è generato tutto … ma allora caos vuol dire vuoto e dal vuoto attraverso lo scorrere del tempo e attraverso Piero Angela si è creato questo caos che noi oggi chiamiamo mondo e Cremonini ci ha fatto una canzone con Jovanotti o quasi...

Ho visto un posto che mi piace si chiama Mondo 
Ci cammino, lo respiro la mia vita è sempre intorno 
Più la guardo, più la canto più la incontro 
Più lei mi spinge a camminare come un gatto vagabondo… 
Ma questo è il posto che mi piace si chiama mondo…. 

Uomini persi per le strade, donne vendute a basso costo 
Figli cresciuti in una notte come le fragole in un bosco 
Più li guardo, più li canto più li ascolto 
Più mi convincono che il tarlo della vita è il nostro orgoglio 
Ma questo è il posto che mi piace si chiama mondo…. 
sì questo è il posto che mi piace… 

Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia) 
prendiamo pillole per la felicità (misericordia) 
Non siamo virgole (amiamo l'Inghilterra) 
Crediamo nell''eternità… 

Ho visto un posto che mi piace si chiama Mondo 
Dove vivo non c'è pace ma la vita è sempre intorno 
Più mi guardo, più mi sbaglio, più mi accorgo che 
Dove finiscono le strade e proprio li che nasce il giorno 
Ma questo è il posto che mi piace si chiama mondo…. 
sì questo è il posto che mi piace… 

Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia) 
prendiamo pillole per la felicità(misericordia) 
Non siamo virgole (amiamo l'Inghilterra) 
Viviamo dell'eternità… 

Gira e gira e non si ferma mai ad aspettare 
Sorge e poi tramonta come un delfino dal mare 
Muove la sua orbita leggero e irregolare 
Distribuisce sogni e ritmo buono da danzare 
Mondo cade, Mondo pane, Mondo d'abitare 
Mondo che ci salva, Mondo casa da ristrutturare 
Tutto è falso, tutto è vero, tutto è chiaro, tutto scuro 
Questo è il posto che mi piace aldiquà aldilà del muro 

Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia) 
prendiamo pillole per la felicità (misericordia) 
Non siamo virgole (amiamo l'Inghilterra) 
Viviamo dell'eternità… 
Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia) 
prendiamo pillole per la felicità(misericordia) 
Noi siamo virgole (amiamo l'Inghilterra) 
Viviamo dell'eternità… 
Viviamo nell'eternità… 
Viviamo nell'eternità… 

Ho visto un posto che mi piace 
Ho visto un posto che mi piace 
Ho visto un posto che mi piace 
si chiama Mondo 
si chiama Mondo 
si chiama Mondo 

Gira e gira e non si ferma mai ad aspettare 
Sorge e poi tramonta come un delfino dal mare 
Gira e gira e non si ferma mai ad aspettare 
Sorge e poi tramonta come un delfino dal mare

Anche questo film di una bellezza straordinaria... I giardini di Versailles … i fiori, l'incanto dei colori e la tarma in fondo è solo una cosa secondaria … Non esiste e se esiste è la storia di tutti i giorni di una persona normale. Insomma ecco la mia testa comincia di nuovo a fare i capricci e io non ci capisco più nulla … Meglio chiudere qui piuttosto che qualcuno trovi scandaloso che io dica che le trame belle devono essere semplici e che in fondo un film può anche non raccontare storie straordinarie ma solo la vita di tutti i giorni l'importante è che piaccia e che tu all'uscita possa dire di aver goduto di due ore di bellezza


Vincent van Gogh

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Il portone del silenzio 


Tanto tempo fa io avevo un lavoro poi per mancanza di qualcuno che mi aiutasse ho dovuto svendere tutto. A volte pensi di poter decidere della tua vita mentre invece è la vita che decide per te e tu puoi solo addattarti a quello che lei vuole. La vita non è mai facile anzi, ma io ritengo che anche se la vita è difficile sia comunque bella e se in un momento del tuo passaggio su questa terra non trovi nulla di bello è solo perchè non sai gurdare bene oppure abbiamo gli occhi un po' affuscati da una strana forma di allegia. Adesso a distanza di tanto tempo mi ricordo di quando di notte con il freddo mi trovavo in qualche ospedale o in qualche casa dove il dolore era entrato e stava profanando tutto. Gli ospedali di notte fanno paura, sono immobili, i sospiri si sentono a distanza sono sopiri di sofferenza di chi cerca di trovare nel sonno un po' di pace oppure sono quelli di chi veglia e si domanda perchè si debba fare tanta fatica per morire. Odio e odiavo soprattutto arrivare in ospedale la notte. Tutto sembrava fermo trattenuto dalla luce che negli ospedali è sempre fredda. Era come entrare nella casa degli orrori e ogni volta pensavo che anche io un giorno ci sarei stata o avrei dovutro starci. Non sono una persona fortunata io, anzi e quindi in effetti a distanza di tempo ci sono stata per me e per altri, per persone che ho amato e che amo perchè l'amore rimane per sempre. Un mattino ho capito che il mio lavoro era diventato troppo pesante da un punto di vista emotivo, che non riuscivo più a restare distaccata ma che ormai vivevo con il dolore della perdita di qualcuno e che ne avevo paura e nello stesso tempo l'aspettavo perchè era il mio lavoro. Era veramente un circolo vizioso e così non avendo il supporto di nessuno ho deciso di andare in pensione di reversibilità. Dopo trent'anni ho chiuso con la morte e ho cercato di vivere la vita. Come sempre non ho trovato nessuno lungo la mia strada e ancora oggi sono sola. Anzi direi che ho perso tante persone ma non per malattia solo perchè io non sono fortunata nelle amicizie. Comunque oggi sono ancora sola e anche se veramente non mi pesa e riesco lo stesso a vedere il bello della vita, ci sono giorni invece in cui rimpiango anche le false amiche che mi davano modo di credere nell'amore. Oggi è uno di cui giorni. Il tempo è grigio la notte ho avuto freddo e Morfeo mi ha portato solo incubi. Non c'è la voglia di uscire enemmeno la voglia di fare qualche altra cosa. Mi attende come sempre un buon libro ma fa freddo e il freddo è un nemico della lettura. Chissà forse più tardi la cucina mi darà qualche spunto per passare la giornata e la cena sarà servita su un piatto d'argento. Intanto bisogna andare avanti e non sapendo cosa fare oggi fine di maggio ho messo l'altra metà di un anno che verrà nella mia agenda archiviandone cinque che sono volati. ma dove vanno i giorni così di fretta, dove corrono? mettendo a posto l'agenda ho trovato il mio pezzettino di passato e così mi sono persa come faccio sempre io nel mondo che non tornerà ma che farà sempre parte della mia vita perchè il passato è quello che sei tu oggi. Filosofia di una Pappera scema in una giornata di grigia primavera che si è nascosta e che non vuole uscire e che ti raffredda il cuore mentre invece il sole dorme tranquillo nascosto dalle nuvole che proteggono il suo sonno nascondendolo a noi poveri mortali che odiamo l'inverno, il freddo e il buio perchè forse ci ricorda che dobbiamo morire.




E così, dopo un bel po' di tempo, domani varcherò di nuovo quella porta. Ricordo tanti anni fa, avevo appena iniziato questo lavoro che oggi tanto mi pesa, quando ricevetti una telefonata:" Signorina mi spiace disturbare, ma avremmo bisogno di lei, dovrebbe venire qui nel convento delle suore di clausura".
Ero giovane allora, ma la sensazione che provai nel varcare quel portone, non la potrò mai dimenticare.
Come non dimenticherò mai lei , dietro a quella grata, lontana dai contatti con il mondo esterno, ma così vicina con la sua parola.
C'era un senso di pace lì dentro, non di distacco dal mondo, anzi un'accettazione della vita, un essere sole con se stesse che in quel momento invidiai.
Parlammo un po' di tutto, confessai la mia vita ad una persona mai vista che mi stava dando in cambio la fine della vita di un'altra. Semplicemente, con amore, mi sentii confortare con una dolcezza enorme.
"Lo so il suo lavoro è difficile, è una missione come la mia, bisogna farlo con amore, con il cuore, con gli occhi, bisogna sempre saper cosa dire, cosa consigliare, bisogna a volte anche imporsi."
La ascoltavo rapita e cercavo di capire..
"Lei lo saprà far bene questo lavoro, io lo so, lo vedo, vedo quello che lei ancora non riesce a vedere. Sono contenta che segua le orme del nonno"
Tante domande avevo quel giorno da fare, ma non le ho fatte e poi con il tempo non c'è stato il bisogno di farle.
Dentro a quel portone c'è un mondo per noi sconosciuto ma loro, invece, fanno parte del nostro perchè loro, il nostro mondo lo vivono lo stesso anche se non parlano , ascoltano coltivando giardini pieni di fiori meravigliosi. E così domani tornerò lì per trovare sempre quel dolce sorriso che ormai conosco e per sentire quella voce poco abituata alle parole e di nuovo sarò in pace per il tempo che rimarrò lì e la pace entrerà in me per quei minuti. Pochi ma sufficienti per sentirmi ancora bene e ringraziare chi tanti anni fa mi ha dato il coraggio per affrontare un lavoro così particolare



Gustave Klimt Park of schloss kammer

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