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Io e Papperina
OCHELEGGEREZZE: i libri di I&P Markus Zusak Storia di una ladra di libri. 


Ho rincorso il film per circa un...tanto tanto tempo forse tre-quattro mesi che per me vogliono dire secola secolurum in questo periodo perchè è cambiata completamente la mia vita... Volevo a tutti costi vedere quel film ma per un motivo o per un altro o perchè non ci volevo andare da sola, non ci ero riuscita.
Però in effetti anche se non ho visto quel preciso film sono stata a Milano a vedere Vasco e questo già l'ho detto, sono stata al cinema a vedere altri film, sono andare a sentire il concerto dei Metallica e la storia dei Duran Duran e tante tante altre cose che mi hanno reso abbastanza vivibile questa vita un po' assurda, un po' noiosa, un po' troppo nuova, senza le mie abitudini. In uno di miei pellegrinaggi al cinema ho trovato il libro e mi sono detta “Se non vedo il film almeno che lo legga...” E così insieme ad altri libri anche questo ha trovato il suo posto sul comodino attendendo la notte giusta per farsi aprire, farsi annusare, farmi entrare nel suo mondo e farmici perdere cercando così di trovare un po' di felicità in un mondo che esiste solo nella fantasia di un'altra persona che forse come me cercava di dimenticare la sua , scrivendo di un'altra vita
In realtà non ho nulla di cui preoccuparmi e la vita scorre tranne che per il mio continuo mal di pancia, la mia ansia e la convivenza con qualcuno che non è Lulù. Mio marito è morto da dieci anni e io in realtà da allora sono sempre stata molto indipendente nella mia vita. Ma a tutto c'è un limite e io mi sono trovata a dover fare delle scelte e le scelte purtroppo anche se sono giuste, comportano sempre un sacrificio.
E' strano pensare che non ho più un marito, che sono felicemente vedova e che non ho nessuna intenzione di intraprendere per nessuna ragione una nuova relazione. Ma si sa che noi miseri mortali facciamo tanti progetti e poi il destino (perchè tu per me caro Dio ancora non esisti e non dai nemmeno alcun segno di vita per farmi cambiare idea molto probabilmente non ti interessa poi tanto la mia anima oppure non ti interessa quella di nessuno), con un colpo di vento te li fa cambiare. Come corre questo maledetto tempo... Dieci anni dal giorno in cui ho perso un nemico da combattere e la mia vita improvvisamente ha avuto prima una battuta di arresto e poi semplicemente ha svoltato una curva e ha trovato un'altra direzione, ha incrociato altre persone, ha condiviso alche momenti felici, ma soprattutto ho vissuto da sola quelli più tristi. Non si è mai in compagnia quando si soffre e non ti aiuta mai nessuno quando hai bisogno. Tutti sono piccoli topolini che lasciano correndo la nave che affonda. Nemmeno il capitano affonda con lei e la nave prima si guarda intorno, cerca un sostegno, cerca un appiglio, cerca una ragione per tornare a galla e poi inevitabilmente tuffa la prua nell'acqua e si lascia scivolare verso il fondo per non riemergere mai più Eppure anche da lì sotto continua a guardare il mondo che le sta attorno e che inevitabilmente è cambiato ma che rimane sempre e comunque affascinante e ricco di elementi da osservare. Ci sono sempre sorprese e io per esempio è da un po' che ho dovuto chiudere i commenti del mio blog perchè delle persone mi lasciano in continuazione dei messaggi di pubblicità. Non riesco a metterli nella spam oppure a rendere indesiderabile il loro indirizzo. Così ho chiuso i commenti. Per chi mi vuole contattare mandi una mail al CONTATTAMI e forse se ci riesco e se ho imparato, dovrebbero arrivarmi nella casella di posta elettronica. “Marò” direbbero a Napoli quando è complicato questo mondo e quanti rompicoglioni esistono! Ma ritorniamo al libro. Dopo aver terminato una serie di thriller uno peggio dell'altro che spaziano dall'oggi al trecento avanti sempre di te (e mi riferisco a Cristo o a Dio che evidentemente era in quel periodo in ozio forse a Capua perchè non c'era, oppure noi non l'avevamo ancora inventato? E poi siamo sicuri che, perchè noi diciamo A.C., lui non ci fosse? Ma se c'era il mondo allora chi lo aveva inventato? Porca miseria mi sono persa in un circolo e se comincio a pensare non riesco più a trovare il filo del libro che dovrei aver letto semprechè non me ne sia già dimenticata o non l'abbia perso nei meandri del cervello che proverbialmente non ho) comunque dei romanzetti di cui mi vergogno solo di aver avuto il coraggio di finire... E non parliamo poi di averli comperati spendendo un mezzo patrimonio per avere semplicemente carta da culo che all'Ikea compro con molto meno, che rende molto di più, che dura sicuramente di più ed è pure colorata. Insomma dopo un periodo tot che era sul comodino in una notte buia e tempestosa ( in realtà anche se siamo in estate siamo in inverno e fa un freddo cane tanto che io vado a letto con i calzini di lana e il mio berrettino sempre di lana, la copertina e ancora quasi quasi ho freddo...ma arriverà l'estate farà finalmente caldo? Mi andrà via il raffreddore? Mi si aprirà il naso? Le mie povere ossa avranno un po' di tepore da conservare come ricordo per i tempi di gelo e non scricchioleranno più?) si è acceso e io ho cominciato ad aprirlo. L'ho richiuso solo dopo averlo finito. E' stata inutile anche la legge che mi sono fatta di leggere solo cento pagine ogni sera e poi di fare la brava e dormire ad un'ora decente. Le leggi vanno fatte per essere infrante e io le infrango sempre e non riesco mai a spegnere quella maledetta luce prima delle tre. Per non far preoccupare mia madre invece che leggere a letto leggo nel mio studio, lei non vede la luce e crede che io dorma. Così siamo tutti felici e contenti. Comunque l'ho aperto, l'ho annusato, ho girato un po' le pagine, mi sono fatta inebriare dall'odore della stampa quasi fosse droga, con un bicchiere di ouzo mezzo pieno mi sono tuffata dentro di lui. Il libro ha trovato subito la sua voce e la voce è quella della morte che racconterà la sua storia ovviamente dal suo punto di vista e ovviamente facendoci credere che la morte può anche essere bella come diceva un film.. Ma la morte non solo racconta la storia un po' Anna Frank di una bambina che in periodo di guerra cresce e vive tutte le esperienze di una bimba che diventa adolescente sotto le maceria di una guerra e con tutti i pregiudizi del tempo... É ovviamente una trovatella ma trova una famiglia deliziosa che nonostante l'apparenza rude le mostrerà la bontà, la serenità dell'anima, le farà conoscere gli orrori della guerra trovando anche le cose positive, le insegnerà la bellezza della musica tramite una fisarmonica, la bellezza del disegno tramite un uomo nascosto perchè ebreo, la bellezza della trasgressione nel rubare dei libri che poi alla fine non sono veramente rubati. Il patrigno le farà passare gli incubi che di notte la fanno svegliare di soprassalto ricordando la morte del fratello che coincide con il primo furto di un libro e le insegnerà in quelle notti a leggere e questo creerà un legame indissolubile tra i due.
Vita, amore, amicizia si intrecciano creando un quadro magico in cui luci fantastiche aprono pagine di colori e di suoni. Ma quello che più mi è piaciuto è chi racconta: la morte. Questa vecchia signora che tutti prende e che a volte piange per non poter prendere. E' una morte che ha un'anima, che soffre, che corre, che si dispera, che è stanca di portare sempre con lei qualcuno, di arrivare sempre prima di qualcuno che doveva sentire quell'ultima parola che lo avrebbe fatto vivere meglio togliendo magari un peso, assolvendo magari un peccato, portando con se il desiderio di un bacio non dato che avrebbe forse cambiato la vita di colui che inevitabilmente invece lei porta con se. Un morte che alla fine è umana, anzi una morte che è sempre con noi, che ci vive vicino, nella casa accanto, che ci accarezza e passa soltanto per darci un'occhiata sapendo che comunque un giorno sarai suo. Una morte alla fine bella che toglie l'imbarazzo di morire male, con dolore, soffrendo perchè alla fine cerca anche di non farti fare la figura brutta che ogni malato fa quando non gli resta che piangere o imprecare nel tentativo di farla arrivare prima. Insomma finalmente un bel libro


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sms:Letto libro? 


Essere in agosto o essere in ottobre?

E' tanto che non mi metto a scrivere di me o forse no? Chissà ...Io perdo tutto: memoria, cose scritte, cose dette, cose comperate e cose regalate, cose lette, cose guardate cose fotografate, immagini impresse su fogli inesistenti o su fogli che stingono con il tempo come i ricordi, persone che mi lasciano per sempre o persone che semplicemente se ne vanno per altre strade perchè hanno succhiato tutto il mio sangue e si accorgono che io non ho più nulla da dare... Persone che come tali sono egoiste, cercano di prendere senza dare nulla , persone appunto da perdere. Tu non eri da perdere e tu mi manchi sempre... Adesso devo scopare sotto la tavola mentre tu mi facevi da scopa elettrica. Dove sei?
Ma andiamo avanti e cerchiamo di dimenticare almeno per un po'. Perchè si dimenticano sempre le cose che alla fine non ti interessano mentre i veri dolori sono impressi come tatuaggi in tutto il corpo? Che orrore i tatuaggi... Io li odio ma io odio molte cose e soprattutto quelle che non si possono cancellare. Comunque la vita continua. In questa casa nuova cerco vantaggi che spesso non trovo. Uno però c'è: vado in piazza ogni mattina e adesso con l'inizio della primavera( no, non sono matta, ma non essendoci stata l'estate suppongo siamo ancora in inverno, magari un inverno mite ma sempre inverno). Dicevo adesso che sta per sopraggiungere la primavera ( io in realtà quest'anno non l'ho incontrata forse perchè troppo presa dal trasloco, da Lulù e da tutto quello che è successo di cambiamento nella mia piccola esistenza) ho deciso che tutte le mattine, macchina fotografica al collo, giro per Padova cercando di conoscere una città che non conosco. In effetti la propria città si usa per fare tutto tranne che per conoscerla. Ma tutto questo avrà uno spazio futuro quando da domani comincerò il mio pellegrinaggio. Ho scoperto che per uscire devo avere una motivazione e la motivazione è :MANGIARE.
Così mi limito a comperare un litro di latte, due zucchine, un pomodoro al giorno. L'indomani devo uscire per forza. Ecco risolto il problema palestra. Un'ora di camminata giornaliera e un risparmio e una rottura in meno e pappa sempre fresca. Ovviamente un cambiamento di casa comporta un cambiamento di abitudini e questo per me è veramente una cosa quasi da psicologo. In effetti qui le mie abitudini sono cambiate dall'ora della sveglia mattutina, al dividere casa con mia madre, al far da mangiare ( cosa di cui sono molto contenta perchè io, abituata a mangiare si è e no schifezze, adesso sono costretta a mangiare due volte al giorno in modo regolare e soprattutto in modo normale). Altre abitudini sono solo un po' variate. Non ho più un giardino e quindi il beveraggio pomeridiano estivo ( tanto non c'è estate!) è stato sostituito con il beveraggio delle terrazze. Ho infatti portato una parte di piante qui e quindi è solo cambiato il panorama e sono cambiate un po' le piante. Non ho rose, non ho ciliegi giapponesi ma ho gerbere e piante grasse. Quest'anno nemmeno una foto di cactus che sono stati adottati e che hanno premiato tale adozione moltiplicando la fioritura .. sono stati adottati anche i miei limoni e le bouganvilles ( avranno l'esse come plurale ? Chissà comunque loro sapranno lo stesso di essere loro e saranno felici di essere state ricordate...) La sera dopo la cena guardo un po' di tv con il generale e poi mi ritiro nel mio studio. Non ho cambiato alcune abitudini come quella di leggere la Repubblica il venerdì e il sabato e quindi ciò impone dover uscire per andare a comperare i giornali e passare davanti a casa vecchia. Ogni settimana è un po' un colpo al cuore ma poi tutto passa e si dimentica no?
Il mio trasloco forse sta volgendo al termine anche se io non vedo la fine ma solo perchè sono proverbialmente cecata.
Comunque in questi lunghi mesi invernali-estivi o estivi- invernali che dir si voglia , non ho perso l'abitudine di leggere anche se non mi ricordo cosa ho letto. Continuo ad andare al cinema, faccio abbonamenti in piscina che non uso perchè piove, sono finalmente riuscita ad avere le unghie un po' più lunghe, mi spalmo di olio ogni santo giorno dopo la solita doccia serale e mi infilo nel mio vecchio letto, con il materasso nuovo, in una camera che assomiglia alla mia ma che ancora non lo è, e soprattutto sentendo rumori che mi sono estranei.
Ieri sera ho letto: “Immorale partorire un bambino Down”. Polemica contro il biologo Richard Dawkins che ha risposto ad una madre che chiedeva se doveva partorire un bambino down oppure no. La madre aveva un dilemma... Il biologo diceva “Abortisci e prova di nuovo”
Forse certe cose non vanno dette ma solo pensate ma io trovo che intanto se una persona si fa degli accertamenti per sapere se il feto è ammalato deve anche essere coerente. Se non ti interessa come sta il futuro nascituro, o meglio se accetti tutto e ti fai venire i dilemmi, è inutile che tu usi i soldi della sanità pubblica, che poi sono i nostri. Secondo me ci dovrebbe essere una legge che vieta di mettere al mondo bambini che già in pancia hanno malattie riscontrabili. Altrimenti a cosa serve la scienza per prevenire? E chi ti da il diritto di mettere al mondo un bambino non sano quando puoi farne a meno? Forse è più giusto questo dilemma che l'inverso. Se non sai allora tutto diventa accettabile ma se sai... Chi aiuterà un figlio già nato ammalato quanto tu non ci sarai più? E se hai già degli altri figli perchè dovresti trascurarli per quello che è nato malato quando tu potevi benissimo fare una scelta diversa? Nel momento stesso in cui decidi di fare un esame devi anche sapere che se l'esame è positivo devi accettare le conseguenze. Forse io ragiono male ma non capisco perchè dobbiamo accertarsi se sta bene il feto se poi nel momento in cui sappiamo che c'è una sofferenza non prendiamo i provvedimenti che la scienza ci ha messo a disposizione. Aborto sì aborto no... Dilemma? Io credo che sia semplicemente essere coerenti con se stessi. Se accetto un esame accetto le conseguenze. Piuttosto che mettere al mondo un figlio con un problema di cui sarà il portatore per tutta la vita io preferisco l'aborto. Che vita posso offrire ad un bambino già nato handicappato? Ho più diritto ad abortire oppure a fargli vivere una vita che è già difficile per chi è sano figuriamoci per un diverso..
Comunque per me è immorale partorire un bambino Down accertato. Come non capisco i perchè si debba prestare l'utero perchè invece non venga fatta una legge più facile per adottare un bambino. Ci sono tanti bambini nel mondo che hanno bisogno perchè andare a fare cure di fertilità o inseminazione artificiale? Non potremmo invece cercare di abolire gli orfanatrofi? Chissà perchè questa mattina faccio discorsi così complicati e che in effetti non hanno nemmeno una risposta. Insomma sono pienamente d'accordo con Richard Dawkins e la foto che accompagna l'articolo su cui spicca la scritta “Tutti abbiamo diritto ad essere felici” è giustissima. Ma non è giusto nascere ammalati quando si può non nascere e un bambino “diverso” non potrà mai essere felice se riesce a capirlo.
Cambiamo argomento e ritorniamo ad essere un po' oca... Esisterà una app ( già qui io mi perdo perchè io di app non capisco nulla e non uso app se non quella della torcia, veramente non uso nulla nemmeno le mail sul cell perchè non vanno più, forse è il momento di cambiarlo ma il mio cc mi dice di no) che farà sentire anche gli odori... Quali odori? Io già sono terrorizzata quando vado in bagno perchè se mai mi parte una telefonata con video tutti mi vedono sulla tazza e non quella del cappuccino... figuriamoci se poi sentono anche gli odori... Non capisco tutto questo correre con la tecnologia per portare tutto a casa d tutti... Chi se ne frega di vedere tutto quello che fai in ogni minuto della giornata? Ma non esiste la privacy? Perchè devo documentare la mia giornata su face book o su altro? Siamo veramente così soli da dover comunicare al mondo quello che facciamo credendo così di essere meno soli? Io non capisco tutta questa comunicazione inutile e adesso mi vengono anche a far sentire le puzze di tutto! Mah sarà anche il progresso ma io sono ancora vecchio stile.. Voglio andare al cinema e non vedere il film al pc o al cell , voglio ascoltare la musica dal vivo e non vederla o sentirla nelle cuffiette , voglio ancora il mio impianto stereo, non voglio più leggere sigle, voglio parole, parole intere che abbiano un significato, vorrei che la gente parlasse ma vedendosi e non con una telecamera, ma dal vivo, vorrei che i ragazzi cominciassero a capire che il contatto non è una cosa cattiva ma anzi, e che contatto non vuol dire solo sesso, contatto è amore per tutto, contatto e accarezzare un tronco di una pianta, mettere le mani dentro l'acqua, sentire nuove sensazioni che per quanto le app possano darti non saranno mai e poi mai del tutto reali.
Il profumo del mare con una persona vicino, la vista della neve e il suo profumo quando un cane ci corre sopra, il colore del cielo e il profumo del sole sulla pelle, la felicità che anche quella ha il suo profumo come la paura come la morte … queste sono le cose che nessuna app potrà mai farti arrivare al cuore sempre se noi continueremo ad avere un cuore e non avremo nuove faccine per scrivere le emozioni che proviamo e non ci istalleranno un nuovo macchinario per provare emozioni perchè quelle che abbiamo sono troppo UMANE.

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Ah Mio Dio... 


Mio Dio? Ma da quando sei tornato ad esistere e da quando sei mio? Devo solo aver fatto un brutto sogno durato troppo tempo, quai una vita intera e tu eri lì al mio fianco e io pensavo che tu mi amassi e tu mi hai amassato davvero come dice Jacchetti. A volte quando penso che io credevo in te come in tanti altri che mi hai messo vicino in questi anni, mi rendo cono di quanto fragili siamo noi esseri umani e quanto poco ci vuole per credere in qualcuno e costruire un mito che si allarga a macchia d'olio. Un mito che tale non è perchè il racconto come dice De Andrè a proposito della notizia, vola di bocca in bocca e si ingigantisce come una nuvoletta carina soffice e bianca poi si arrabbia è cresce l'ira dentro di lei, diventa grande e grandine ne scende poi si trasfigura e diventa raffica , temporale, ciclone, tromba e poi via con tutti gli atri strumenti dell'orchestra fino al finale quando tutto diventa silenzio e la terra rimane scossa dal turbamento. E' il preludio di tutta l'opera, non la fine, perchè solo allora l'uomo si accorge che lo spettacolo che lui credeva bello e che sentiva angelico, non è altro che distruzione e fango. La musica lascia posto al silenzio e l'orchestra smettendo di suonare lascia lo spettatore attonito per qualche secondo ancora preso nella ragnatele delle note, affascinato dal movimento delle mani che vanno e vengono creando suono, onda e poi distruzione perchè anche la musica che noi definiamo celestiale e che dovremmo sentire per sempre in quel che noi definiamo paradiso, altro non è che distruzione per chi la crea e fatica e sangue per chi la dirige e la interpreta. La musica è sempre e comunque fatica e sgorga come la poesia da cuori feriti non da cuori felici. La felicità non fa scrivere, la felicità fa vivere ma è talmente rara che non si trova e tu che tanto dovresti esserci al fianco e aiutarci nel momento del bisogno, te ne guardi bene, forse geloso, la tieni tutta per te, forse da sadico ti piace farci soffrire...
 “E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra»
Ma quel giorno non avevi altro da fare?
Me lo potevi anche dire ti avrei prestato mia madre e avresti messo a posto il magazzino.. Lei trova sempre da fare per poi disfare … Come? Mia madre non ci sarebbe stata? Giusto e allora sai che ti dico che quel giorno potevi veramente fare qualche altra cosa magari andare su face book o fare i giochi idioti che faccio io perchè inventando questo nuovo giocattolo che hai chiamato uomo io sono nata di conseguenza e ti giuro che io se dovessi crescere dei figli cercherei di farli star bene e non dar loro guerre o carestie... dato che tu puoi tutto no? O almeno così dici ma sai da un po' di tempo io metto in discussione tutto soprattutto chi si crede molto superiore e non ha il coraggio di mostrare la faccia ma parla attraverso altri oppure fa trovare genesi o tavole... E poi perchè “Disse” Parlavi da solo? “Facciamo” Con chi eri? Anche allora si usava il plurale maiestatis? “A nostra” A tua immagine e allora se noi siamo i tuoi specchi allora anche tu sei un assassino, un ladro, un bugiardo... E non dire poi che la scienza ci ha messo lo zampino e ha creato dei cloni che hanno qualche cellula diversa per cui l'uomo si è trasformato da uomo a vampiro da lupo a licantropo... Dì invece la verità” Mi sono sbagliato , ho fatto un errore, peccare umanum est, mea culpa mea grandissima culpa...Scusatemi abbiate pietà di me, non riesco a vivere senza di voi ,senza vedervi soffrire, senza vedervi credere in me che altro non sono che uno scherzo perverso del Destino perchè in realtà io sono stato creato da lui, è lui che è il padre, prendetevela con lui, io non sono trino non sono nessuno e da qui che Omero ha preso lo spunto per ingannare il ciclope ...”
“Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”
“ L'uomo” E perchè non anche la donna e non femmina? Eri anche tu un maschilista? Non conoscevi nessuno e già le donne ti rompevano gli attributi? E allora perchè se li avevi non hai creato prima la donna e usando il sistema che ci hai insegnato non l'hai fecondata e fatto nascere l'uomo ? Perchè ti sei voluto sporcare le mani con la polvere? E era veramente polvere oppure era creta o semplice fango o con il fango hai fatto solo gli uomini di colore che ancora oggi si sentono dei diversi e cercano in tutti i modi di diventare bianchi lavandosi con AVA come Calimero?
“Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra.”
Perchè ci hai voluto insegnare ad essere i più bravi a voler soggiogare tutto e tutti, ad essere i più grandi? Ah perchè noi siamo in qualche modo una specie di tua fotografia, una sindone venuta male, un popolo che segue un leader e che fa tutto in nome suo.. Certo forse un leone non era il massimo, forse il leone si sarebbe rivoltato e ti avrebbe mangiato mentre un uomo non lo farebbe ma, seguendo il tuo esempio, avrebbe sfogato la sua noia sui più deboli, sugli animali facendoli morire male e non per sola sopravvivenza ma solo per vedere il dolore e la sofferenza e poi per dire “quanto sò bravo sò quasi Dio anzi so mejo!
“Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo”
Non ti è passato per la testa che certa erba fa male? Che ne sarebbero usciti dei drogati che avrebbero ammazzato John Lennon, che avrebbero fatto morire di crepacuore i genitori vedendoli smorti con la siringa nel braccio, che avrebbero rubato e ucciso in nome dalla maria che non è tua madre povera donna.. Ma come fai tu ad avere una madre? Ti contraddici hai inventato l'uomo e allora è nato prima l'uovo o la gallina... Tu come sei nato? E perchè hai dato il nome di una droga a tua madre o viceversa?
E poi ecco il discriminatore ce c'è in te esce allo scoperto: Sei vegetariano...
Allora i cattivi sono quelli che mangiano carne? E sei vegetariano o vegano e poi allora se sei facciamo vegetariano che c'est plus facile come il SanBitter perchè poi moltiplichi i pesci? Come la mettiamo? Allora anche tu li hai mangiati o tu hai solo indotto l'uomo a commettere lo sbaglio? Oppure ti sei sbagliato tu quando hai detto di mangiare solo frutta e verdura?Ecco adesso mi sono persa … Da dove arrivo? Come ci sono finita in mezzo a questo discorso di cui non ricordo l'inizio ma sicuramente so la fine? La fine è questa:
Mio Dio dove hai nascosto l'estate? Lo sai che ormai dovrebbe quasi essere finita mentre invece ancora non è iniziata? Come sarebbe è un circolo chiuso? Se mai un cerchio... I circoli sono sempre aperti e pieni di soci che non fanno altro che sputarsi dietro le spalle cattiverie e farsi vedere sempre più belli e sempre più felici, sempre più ricchi, pieni di salute, senza alcun apparente problema, solo chiesa e famiglia e circolo...
Allora il cerchio è chiuso per definizione e quindi se adesso non è estate l'estate sarà quest'inverno quando ci lamenteremo del caldo e vorremo la neve e gli impianti sciistici piangeranno la mancanza di neve e ci sarà un ulteriore calo delle entrate perchè nessuno andrà a spendere soldi per andare in montagna.. Ma se siamo in piena crisi con che soldi andremo in montagna? Se l'italiano medio non ha nemmeno i soldi per mangiare come fanno ad esserci i ristoranti pieni? Sono andata a mangiare il pollo fritto l'altra sera... Era pieno e non solo di uomini e donne ma anche di bambini che urlavano e correvano... I bambini non potrebbero stare a casa? I genitori non risparmierebbero? Magari con gli stessi soldi potrebbero portarli al mare e farli correre sulla spiaggia così non romperebbero a chi, anziano come me, vuole mangiare una coscietta fritta in santa pace... Comunque faceva schifo ma secondo me è mia madre che porta rogna perchè la volta precedente era squisito. E' per questo che ero andata in ispezione per vedere se poteva piacerle il locale, se il pollo era all'altezza se il vino andava bene.. Avevo ritenuto il tutto più che accettabile ma credo che mia madre abbia telefonato prima dicendo:Mi raccomando vengo con mia figlia non le fate fare bella figura. Il pollo deve essere poco impanato, mezzo crudo, a pezzi grandi e grondante olio, il prosecco deve essere poco secco e poco pro, senza bollicine con retrogusto da tappo e il servizio ovviamente deve essere scarso e se potete datemi anche del tu tanto per far vedere la caduta di stile”
E fu così.

Signore Mio, 
Dacci un Santo o un artista 
Padreterno che vinca la morte 
oltre la fatica e la sorte 
allungare la vista 
oltre le porte 
per vedere la Luna 
e pure Marte... 

Signore Mio, 
Dacci un parere per quando ci vogliono interrogare 
in tempo di pace e di sonno 
che ci faccia star bene 
per continuare, 
in tempo di guerra, 
magari a campare... 

Se veramente Dio esisti, 
se Sei Quello 
dei giorni tristi, 
oppure Quello 
degli Inni alla Gioia, 
fa che sia vita la nostra, 
una vita senza la noia... 
Senza la pena 
di queste giostre, 
le mie, le loro, le vostre, 
per quando ci mettono nelle liste e ci vogliono sparare 
VOI, la mira 
gli dovete sbagliare... 
E una femmina che sappia inciarmare per noi. 
Se ci vengono a cercare Diteci a chi dobbiamo votare 
e sta' roba dove si deve buttare 
fateci fare un poco di mare! 

Se veramente Dio esisti, 
se Sei Quello 
dei giorni tristi 
oppure Quello 
degli Inni alla Gioia, 
che sia vita la nostra, 
una vita senza la noia... 

Se veramente Dio esisti, 
se Sei Quello 
dei giorni tristi 
oppure Quello 
degli Inni alla Gioia, 
che sia vita la nostra, 
una vita senza la noia... 

Signore Mio, 
Dacci un Santo o un artista 
Padreterno che vinca la morte 
oltre la fatica e la sorte 
che ci faccia allungare la vista oltre le porte 
per vedere la Luna 
e pure Marte... 

Signore Mio, 
Dacci un parere per quando ci vogliono interrogare 
in tempo di pace e di sonno 
che ci faccia star bene 
per continuare, 
in tempo di guerra, 
magari a campare... 

Se veramente Dio esisti, 
se Sei Quello 
dei giorni tristi 
oppure Quello 
degli Inni alla Gioia, 
che sia vita la nostra, 
una vita senza la noia... 

Se veramente Dio esisti, 
se Sei Quello 
dei giorni tristi 
oppure Quello 
degli Inni alla Gioia, 
che sia vita la nostra, 
una vita senza la noia... 
una vita senza la noia... 
una vita senza la noia... 
una vita piena di GIOIA!!!

Se veramente Dio esisti
Fiorella Mannoia

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Favole da vendere: La donnina dagli occhi verdi 



Cera una volta e lucida l'altra le mie storie cominciano sempre così una donnina piccina piccina ma con due grandi occhi, anzi grandissimi. Aveva gli occhi verdi ma di un verde quasi cangiante con il contorno grigio che racchiudeva questo colore improbabile che era simile a tutte le foglie che il mondo botanico può conoscere. Erano due occhi che parevano quasi non esistere se non appunto nelle favole. Erano due occhi sempre spalancati sul mondo. Erano due occhi sempre pronti a rubare tutte le immagini quasi fossero una macchina fotografica e il rullino stesse lì sopra di loro dentro al cervello della donnina. Erano due occhi limpidi come l'acqua di un fiume con gli stessi riflessi e se si guardava bene si poteva vedere la limpidezza del fondo e si potevano anche vedere scorrere tutte le immagini. Erano un po' come i file di adesso. Cliccavi su immagini e ti si apriva tutto l'album delle foto. Erano due occhi in cui guardando bene e avendo l'animo pulito, potevi vedere scorrere non solo la sua vita ma anche la tua. Potevi vedere la bellezza dei colori, potevi vedere la bellezza della terra, potevi vedere la bellezza dell'arte, la bellezza dei dipinti, la bellezza dell'architettura di palazzi che avevano l'ardire di toccare il cielo, potevi vedere l'insieme di tanti arcobaleni e perderti nei sentieri di colori che i fiori tracciavano, potevi vedere il colore delle note che non sono solo suoni ma che hanno dei colori meravigliosi e potevi capire quanto grandi erano quegli occhi e quanto amore ci poteva essere nel cuore di chi li possedeva. Ma solo se eri buono o se anelavi ad esserlo. Se invece il tuo cuore era pieno di odio e di vanità e di invidia le immagini erano tutte in bianco e nero e assomigliavano ai quadri di Munch quando Munch dipingeva volti con un buco nero al posto della bocca. Erano immagini talmente forti che dovevi metterti non solo il golfino ma addirittura il piumino e avvolgerti in una coperta di cachemire. Erano immagini che ti lasciavano il vuoto dentro e il vuoto faceva un freddo tale che si gelavano i sentimenti e anche la paura stessa scappava via di corsa lasciando solo il terrore. Se il tuo cuore guardava senza amore quegli occhi rimandavano solo immagini di disastri, di terra bruciata, di mari inquinati, di terra ormai non più terra da dove i morti uscivano per cercare un po' di respiro e rivivere ancora per un po' perchè nessuno si rassegna mai ad essere morto e crede sempre che poi ci sarà qualche altra cosa, magari un'altra vita per avere un'altra possibilità. Erano occhi che tanto davano quanto toglievano e quando tu ti perdevi in loro sapevi, perchè gli occhi ti parlavano, che saresti stato spogliato di tutto ciò che tu avevi. Non erano interessati al denaro ma solo ai sentimenti che le persone provavano e ai colori che gli altri occhi avevano a loro volta sorpreso in qualche nuova sfumatura che lei non aveva ancora fotografato. I suoi occhi ti penetravano nell'anima e ti tiravano fuori il meglio e il peggio di quello che tutti abbiamo nell'anima e nel cervello e nel cuore. Si limitava a fotografarti l'anima e se tu volevi ti faceva vedere le foto che aveva fatto. Non giudicava mai perchè non era nei suoi intenti. Tutti sono capaci di farlo, pochi i saggi che non lo fanno sapendo che poi qualche peccato lo fanno anche loro. Lei sapeva anche che tutti o quasi l'avrebbero lo stesso giudicata magari senza conoscerla e sicuramente l'avrebbero condannata perchè gli uomini sono cattivi mentre le bestie no. Anche se sembra che un leone possa essere tale perchè mangia la stessa gazzella delle solite storie, non è così: quella si chiama sopravvivenza mentre nell'uomo la sopravvivenza è data dall'odio verso i suoi simili e dall'invidia che lo fa ingrassare costringendolo ad andare in palestra a far jogging per rimanere bello e in linea e per apparire per quello che non è. I suoi occhi studiavano il mondo e lei era felice guardava e poi guardava ancora e poi ricominciava e vedeva la bellezza passarle davanti e lei con un battito di ciglia fermava l'immagine, la portava con lei per sempre se sempre può essere considerata un'unità di misura per l'uomo. Era innamorata sempre di ogni cosa, di ogni colore, di ogni sfumatura, di ogni sentimento che poteva provocare gioia o dolore perchè per lei esistevano solo i colori. Era cieca ma vedeva e non solo, sentiva, e quando sentiva tutto si trasformava in colore e la tavolozza dava vita a tutto quello che altri occhi, anche se vedenti, non avrebbero mai visto. Chissà chi, forse un angelo un giorno passandole vicino le aveva fatto scoprire che il mondo si può vedere al di là dei sogni e si può anche disegnare e si può anche toccare, cancellare e rifare e così lei, nei suoi occhi, teneva tutto ciò che il mondo era e teneva lì tutto alla portata di chi magari per un poco voleva stare con lei guardandoci dentro. Era come andare al luna park: uno non sapeva cosa avrebbe trovato dentro e ci si perdeva per poi ritrovare immancabilmente l'uscita nel suo mondo reale e non trovando più l'entrata per quel mondo dove tutto era vero e anche la crudeltà aveva una spiegazione come la cattiveria. I suoi occhi erano grandi come un lago e chi ci cadeva dentro era veramente perso a meno che non guardasse tutto con occhi diversi da quelli che aveva in dotazione e capisse che ogni tanto sbagliava e nel suo cuore arrivasse lo stimolo al cambiamento futuro. Allora chi compiva quel viaggio era in uno stato di estasi. La vita gli scorreva sotto i piedi come in un film e lui poteva modificare non solo se stesso ma anche il mondo stesso. Poteva avere per quel poco la possibilità di cambiare ciò che lui riteneva sbagliato. Ma non tutti erano così onesti... Tante persone infatti continuavano a vivere in un mondo fatto di bugie, continuavano a erigere grandi palazzi su fondamenta di sabbia che continuavano a crollare per poi essere di nuovo eretti per poi nuovamente sprofondare. Lei o meglio i suoi occhi, ritenevano che quelle fossero persone felici in un certo senso. Avevano trovato il modo per beffare il destino, per vivere alla meno peggio dandosi delle false giustificazioni, fingendosi buoni e finendo con il crederci. Ma a lei non interessavano, non era questo ciò che lei voleva, lei voleva vedere i colori e per vedere i colori non si doveva essere buoni per forza o solo perchè ci si voleva crederci. Bisognava semplicemente cercare di esserlo , sforzarsi perchè il bene richiede impegno mentre il male non ha bisogno di nulla viene da solo perchè nonostante ciò che ci vogliono far credere non esiste nessuno lì fuori di più grande e di più buono di noi. C'è chi lo chiama Dio ma poi basta in fondo cambiargli nome e il risultato non cambia . Il nome non segue le regole della matematica. Dio c'è solo quando lo vuoi tu, quando la tua ultima speranza è morta e tu ti rifiuti d volerlo ammettere. Dio... Ma quale Dio? Quello che ti dice “chiedi e ti sarà dato” ma che poi in realtà non ti da niente? Quello che in fondo ti dice “io ti ho dato il libero arbitrio adesso fai tu”? Questo dovrebbe essere colui che ti aiuta nel momento del bisogno? Aiutati che il ciel ti aiuta! Questa è l'unica verità . Non esiste Dio, esisti tu che ti aiuti nei momenti più bui, tu che da solo riesci a sopravvivere in questa giungla che è la vita e che poi alla fine vita non è. La vita dovrebbe essere bella, piena di colori, piena di speranze realizzate, di sogni che diventano realtà, di palazzi pieni di bontà come nel paese dei balocchi, di persone che ti salutano augurandoti buona giornata con la testa e con il cuore, di anime pulite appena uscite dalla lavatrice fatta a novanta gradi con la varechina, di persone che in fondo l'unica cosa che vogliono è creare un mondo migliore magari sbagliando e poi vedendo i propri sbagli, ammettendo che l'uomo è debole e la donna di più, che il diavolo è tentatore e che nessuno può scagliare la prima pietra e questa è una delle poche cose vere che è stata fatta dire a Gesù. Povero, morto anche lui, male, in nome di un padre che lo ha lasciato morire... Saranno questi i veri genitori?
Intanto i suoi occhi che tramutavano tutto in colori facevano delle foto meravigliose.. E lei nonostante fosse cieca viveva in un mondo fatto di rumori che si trasformavano in immagini. Aveva sempre con lei tanta gente che le chiedeva di vedere con i suoi occhi e lei apriva la sua anima e li faceva entrare e mentre loro entravano in lei, lei entrava in loro. Incontrò pittori che avevano perso i colori e lei diede loro dei colori nuovi, incontrò architetti che avevano perso le idee e lei gliene regalò di nuove , incontrò poeti che avevano perso le parole e lei fece in modo che ne inventassero di nuove, incontrò bimbi che avevano rotto i giocattoli e lei insegnò loro ad aggiustarli e un giorno questi bambini sarebbero diventati degli ottimi dottori per curare non più giocattoli ma gente che stava male perchè a volte il peggior nemico dell'uomo è l'uomo stesso, incontrò donne che non credevano più nell'amore e per loro fece in modo che amore tornasse a far palpitare il loro cuore mettendole accanto ai poeti a cui aveva regalato le parole. Insomma capì che anche se le mancavano gli occhi lei ce li aveva ben aperti e i suoi occhi funzionavano molto meglio di tutti gli altri. O era solo l'illusione? Fu così che una mattina la nostra donnina si svegliò come tutte le mattine e cercò immediatamente i colori. Non li trovò. Trovò solo buio nero e silenzio assoluto. La nostra donnina per un momento credette di sognare ma poi si rese conto che ciò che le era stato regalato le era stato tolto. Imprecò sempre contro quel Dio che buono non era per niente ma nemmeno lui le rispose. “E quando mai tu rispondi” urlò la donnina “Quando mai sei presente quando servi? Tu caro Dio sei presente solo quando costruiamo palazzi e chiese in tuo nome, quando ti veneriamo e ti portiamo in giro gridando e cantando il tuo nome, anche tu caro Dio in fondo non sei altro che un povero uomo pieno di vanità e amante del lusso. Tu non vivi in povertà e se lo fai è solo perchè in quel momento ti piace e poi te ne compiaci facendone un esempio per i tuoi seguaci” Poi si rese conto che nessuno l'ascoltava e quindi cominciò a cercare i file delle immagini. Ma non trovò nulla: il suo computer era stato completamente ripulito e in lei non c'era più nulla. Non più colori, non più musica. Non più cercare di essere buona … NIENTE solo il NULLA e fu così che la nostra donnina prese una cintura e si impiccò al lampadario. Morì ovviamente lentamente sapendo di dover morire ma sapendo anche che la morte era l'unica certezza che le rimaneva. Aveva perso i colori e adesso voleva conoscere solo il nero... Fu allora che si rese conto che anche il nero era un colore e che la morte forse non era cattiva come tutti le volevano far credere. La morte è solo il contrario della vita e se nella vita qualche volta sei felice lo sei anche nella morte. La trovarono appesa con un sorriso pieno di beatitudine. Tutti pensarono che fosse perchè aveva visto Dio invece lei aveva trovato alla fine della sua vita la risposta a tutte le sue domande. Non c' è il bene e non c'è il male, non c'è vita senza la morte e non possono esserci i colori se non c'è il nero. Fu nella morte che trovò il colore più bello e trovò la base per costruirne di nuovi, per inventare nuove sfumature e il sorriso, in un attimo di gentilezza, glielo regalò la morte perchè tutti siamo buoni e cattivi nello stesso tempo e anche la morte a volte può essere dolce e umana.

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Come è triste... 



Venezia direbbe Charles Aznavour... Come è triste la vita direi io... La mattina passa anche abbastanza bene ma poi il pomeriggio come manca chi non c'è...
Così ho imparato che quando la lacrima è facile la pappera si veste e va in centro a fare una passeggiata.
A quanto pare da due giorni è arrivata l'estate e invece di mettermi allegria sono ancora più depressa. Il sole mi fa venire voglia di non vedere, di non pensare, di non guardare. La mia vita si sta riducendo ad una specie di sopravvivenza aspettando un' altra vita che molto probabilmente non c'è. Sono in aspettativa di non so che perchè in realtà ho smesso di sognare e soprattutto ho smesso di fare progetti. In questa casa nuova tento di dimenticare quella vecchia e quando mi viene in mente mi si chiude lo stomaco e mi fa male la pancia, sudo freddo e mi viene l'ansia con relativo attacco di panico. In realtà qui non si sta male e io esco spesso, esco per non pensare, per non guardare e per non vedere. La macchina fotografica chiusa nel coccodrillo ogni tanto mi chiama ma ci sono ancora le foto di Lulù e lei invece non mi chiama più, non mi viene a trovare nemmeno nei sogni. Che non mi abbia mai amato? E se veramente fosse stata tutta una finta come tutte le persone che hanno in qualche modo incrociato la mia vita? Chi in realtà mi ha voluto un po' di bene e ha sacrificato qualche cosa per amor mio? E' meglio lasciar perdere il discorso, ancora troppo dolore. Ma quanto dolore ci sta in un cuore? Tanto dolore e tanto amore? Non credo. Credo che in questo mondo ci siano persone che amano e persone che si lasciano semplicemente amare senza dare nulla in cambio prendendo solo. E poi ci sono anche le persone che vivono di odio e si alimentano di lui mettendo gli uni contro gli altri e assaporando il sangue che inevitabilmente ne sgorga. I cattivi saranno puniti e chi è veramente cattivo? Chi è cattivo sa di esserlo o pensa comunque di essere buono? E chi è buono è veramente tale e lo è semplicemente per bontà o per tornaconto personale? Chissà... Ogni cosa ha un lato positivo ed uno negativo e io non so darmi spiegazioni e credo nessuno sappia darmene o sappia darsene se ci crede veramente. Dio? Dio è morto come nella canzone e io non ne voglio più sapere di lui. Per me è un capitolo chiuso. In cosa credere? Non c'è bisogno di credere per vivere … E' solo l'ennesima bugia che ci diciamo per poter arrivare a domani. In effetti perchè bisogna credere e inventarsi un Dio per poi invocarlo solo nel momento del bisogno? In realtà nel momento in cui non hai nessun altro appiglio la cosa migliore e rimboccarsi le maniche e credere in noi stessi. E' l'unico modo per arrivare a domani e per poi domani arrivare al giorno successivo. Intanto cammino. Cammino con piedi nuovi dalle unghie color corallo, lo stesso colore di una collana che ho sognato una vita e che adesso trovo del tutto inutile. Forse nemmeno regalata la apprezzerei. Con il tempo anche l'età fa scomparire non solo i sogni ma anche i desideri. Gli anziani non hanno tante voglie o almeno io non ne ho più. Preferisco un bel concerto e infatti dopo aver prenotato con un anno di anticipo finalmente sono tornata a San Siro. C'ero stata quarant'anni fa a vedere tutta un'altra cosa, a guardare persone che ormai sono morte . Allora era un concorso ippico e i D'Inzeo con Mancinelli combattevano con un giovane Pessoa che adesso ha lasciato il posto al figlio. San Siro fa sempre e comunque paura . E' imponente e io sono stata a sentire, e perchè no, anche a vedere Vasco.
Un' esperienza unica. Lo stadio pieno di persone che cantavano e lui che ascoltava il suo pubblico. Nessuno schiamazzo, nessun disordine solo tante persone di tutte le età e di tutti i generi, biondi o rossi, neri o gialli, grassi o magri, belli o brutti, intonati o stonati come campane eppure tutti cantavano e la musica ha unito per quelle ore mani che mai si sarebbero incontrate . Lui Vasco come sempre, la solita faccia, la solita voce, la solita grinta. Gli anni forse almeno in apparenza sul palco per lui non sono passati e nemmeno per noi. Mamme che accompagnavano figli e figli che accompagnavano vecchie madri. Un pubblico da guardare , da osservare, da valutare , da cercare di capire, un pubblico che ti poteva raccontare la storia della nostra Italia, la nostra storia musicale, i nostri anni di piombo e di amore, di gioventù bruciata, di canne fatte e non fatte, di minigonne, di libertà e di speranza … Esiste ancora tutto ciò? I giovani di oggi che si parlano solo tramite sms o chat e che hanno sempre in mano il cellulare che si tatuano di tutto, che non si capiscono, che in fondo sono dei poveri disperati hanno ancora la nostra speranza? Noi eravamo dei disperati ma noi volevano un futuro e ci credevamo nel futuro e volevamo costruirlo. Loro? Non so... Comunque erano tutti lì a cantare con Vasco e mentre la serata se ne andava arrivava il magone perchè il bello è aspettare, magari un anno, ma quando poi capisci che tutto per forza deve finire e che tutto quello che è bello finisce sempre troppo in fretta ecco il magone che aspetta e che Ti dice “ Te lo avevo detto io... Non vale la pena aspettare tanto per poi avere solo un pugno di mosche” . Hai voglia di spiegargli che a te rimangono i ricordi, che hai le foto, che hai ancora le orecchie tappate dalla musica, che un'esperienza così è unica, che vedere Vasco così da vicino e sentire cantare uno stadio fa bene al tuo cuore e che tu in fondo, ma molto in fondo, sei felice. Il magone ti fa marameo e non ti crede e in effetti è così perchè il bello comunque fa male e anche le canzoni che se ne vanno come il tempo non fanno che riportare ricordi che fanno salire le lacrime e se le lacrime cominciano ad uscire non solo riempiono gli occhi ma anche il cuore e anche tutto la stadio e Vasco allagato non si può vedere … E in effetti pensandoci bene mentre io cercavo di trattenere le lacrime che avrebbero inondato tutto lassù il cielo ci risparmiava da una lavata quasi sicura . Di sicuro non c'è Dio ma forse un vecchio vigile morto tanto tempo fa indirizzava i nuvoloni neri da un latra parte lascinado San Siro asciutto e con dei colori plumbei e lucidi che sembravano essere quelli di una macchina appena messa su strada

Foto mia! dimenticata ovviamente sigletta ma dove ho la testa? porca miseria l'ho appoggiata sulla cassapanca d'ingresso!!!

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