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Io e Papperina
Pc nuovo 


Ore 5 sveglia e il gallo non canta ( lui comincia la sua giornata alle 6) fuori è ancora buio ma io ho la piadina che ieri sera in un attimo di follia e di vuoto non mentale (che quello c’è sempre) ma di stomaco ho ingurgitato e che non ha ancora deciso se scendere o salire. (Mo quanto sssono indecise ssste piadine... mo sssu belle mo dai mo che volete anche voi ssendere e non contrastare la legge di gravità...) Questo specie di gioco fa sì che il mio tubo digerente si arrossi e io risento di una specie di bruciore tutt'altro che piacevole che mi tiene sveglia e il mio cervello (che non ho) di conseguenza se ne va per i fatti suoi e pensa.
Mi fa un sacco di domande. La prima è il perché abbia mangiato la piadina alle 24, la seconda è: “Ma se tu non hai un cervello io chi sono?”
“Lo vorrei sapere anche io” gli rispondo
In fondo se lui non c’è come fai a conoscere uno sconosciuto?
E poi è solo il mio cervello ad essere tale o noi non conosciamo nessuno?
Conosciamo veramente le persone che ci stanno vicino o crediamo di conoscerle? Sono veramente ciò che sembrano o di notte si trasformano in Diabolik oppure sono Diabolik di giorno e di notte diventano persone ancora più sconosciute?
E il mio PC nuovo diventerà anche lui un giorno conosciuto?
Già questo è il problema. Da una settimana ho cambiato questa macchinetta infernale.
Per il momento siamo veramente due estranei:lui non parla io non lo guardo…Anzi veramente io lo osservo senza che lui lo possa vedere.
Ho trovato una scusa venerdì per tirarlo fuori e farlo vedere ad una persona. In realtà lui è bellissimo …E'ancora più grande se è possibile di quello di prima … Ha dei colori stupendi e ha un suo ordine che non è il mio.
Per esempio ero abituata a spostare la levetta a sinistra … ad aprirlo... a fare un leggero clic con il dito sul pulsante di destra e lui, il vecchio, tutto contento cominciava a suonare.
Qui niente levette … si apre direttamente... e poi dov’è il pulsante per accenderlo?
Dopo circa trenta minuti persi a cercare dentro ad un libretto di istruzioni che di semplice non ha nulla se non il fatto di complicarti ancora di più la vita, ho scoperto che il pulsante è sulla cerniera come quello vecchio.... A quel punto il mio cervello era fuso. Come primo approccio è stato già sufficientemente traumatico … Esistono gli psicologi per gente traumatizzata da Pc portatile?
Lunedì ho adottato un altro stratagemma e gli ho cambiato la borsa.
Dal momento che è più grande del vecchio non ci stava nella borsa fatta a rana e così l’ ho messo nella Alviero Martini quella che fu-funerali tanto per capirci..
Così ho cominciato ad avere un altro contatto anche se ho scoperto che lui dentro all’Alviero Martini mi sloga la spalla dal peso.
Non ho detto nulla e con 37 chili in mano gli ho fatto fare il secondo giro della sua vita.
Durante il tragitto ho cantato tanto per non fargli capire che mi mette soggezione, ma penso che lui si ritenga troppo bello e colto per capire che deve stare alle mie dipendenze.
Temo che dovrò trovare una forma di collaborazione.
Martedì l'ho messo sulla scrivania e l’ho aperto fregandolo sul tasto giusto. Lui è partito ( non so ancora per dove) e io per un attimo ho creduto che mi ubbidisse.
Invece ecco lì lo schermo con tutte le icone che non riconosco.
Altri 30 minuti per cercare la E di explorer che non trovo nemmeno adesso. Ma io sono cocciuta come un mulo e sono riuscita comunque ad entrare nel mio blog (adesso faccio anche i miracoli!dio non è più arrabbiato con me? ovvio ch eno ero io arrabbiata con lui...) e pure a leggere la posta. E’ stato solo un attimo perché ho provato a stampare ma lui mi ha detto NO.
Ho cercato di fargli capire che se l’uomo del monte dice sì e noi abbiamo la frutta se invece lui dice no io non ho la stampante... Non c’è stato verso. Per prima cosa ho capito che devo attaccare la stampante alla corrente … Poi ho capito che devo attaccarla pure a lui e qui è caduto il famosissimo asino … (fatti più in là che non ti becca … anzi raglia non becca …) perché, come ho fatto questa operazione i due hanno cominciato a parlare tra loro escludendomi completamente.
Non sono riuscita nemmeno a dire A e nemmeno a capire cosa si comunicassero. Ho solo preso nota che sono stata esclusa e che mentre uno mi diceva “Dai su fammi dialogare” l’altra mi diceva “Dal momento che mi fai dialogare con lui lo devo conoscere”
Ho detto OK ad una finestra e si è aperta automaticamente la porta del salone. Lulù è uscita , io sono scesa, mi sono fatta un caffè e questa sera li ho ritrovati che parlavano ancora.
Dal momento che ho trovato una madre che mette in riga tutti, ho pensato di fare lo steso io prendendola come esempio. "Adesso basta. Voglio essere io a comandare avete capito?"
La stampante mi ha guardato male e ha fatto lampeggiare la luce della mancanza di inchiostro e lui si è spento di botto.
Ma io sono furbissima e ho la cartuccia di riserva. Così ho cominciato l’operazione “tolgo questa e metto questa” ( ovvio che a me ci vogliono almeno trenta minuti) poi dato che sono solo le sei e trenta ho cercato nell’Alviero Martini il cavo di alimentazione e dopo averlo trovato e dopo aver trovato il buco giusto (sempre consultando l’apposito libretto indecifrabile delle istruzioni) gli ho dato la corrente. E adesso a noi tre.
Tu stampi, tu ti accendi, e tu Word apriti sesamo che mi sono arrabbiata e voglio usarti.
E quando mi arrabbio io, guarda che ti combino … ti attacco pure un disco esterno con tutte le foto…
Nooo non so come si chiami ma so che ha un nome che mi ricorda qualche cosa… "Come sarebbe sono foto porno? Ma che stai dicendo? Ma che razza di Pc sei?" “Sono Sony …” "E' inutile che fai i cambi di vocali con me questi trucchi non servono...E perché vorresti le foto porno? Io non faccio foto di quel tipo…"
“Va bene nella vita bisogna accontentarsi …”
“ Come sarebbe?”
“Tu non giochi… tu non hai foto porno …”
“Già io sono io e tu …”
“Tu mi piaci … tu mi dici … e Biagio Antonacci canta”



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favole da vendere: La principessa della torre 


Cera una volta e lucida l'altra le mie storie cominciano sempre così una principessa bellissima dai lunghi capelli biondi e dagli occhi ovviamente grandi e di un blu intenso. Era una principessa dolcissima e sembrava essere fatta di miele. La pelle le luccicava al sole ed era sempre della giusta doratura, Se fosse stata una brioche Maria Antonietta non l'avrebbe offerta al popolo ma se la sarebbe mangiata lei, e forse non avrebbe perso la testa. La nostra principessa invece la testa non la perdeva mai. Ogni tanto perdeva un po' di Pazienza ma la Pazienza era una sua intima amica e come lei la perdeva in giro subito la rincorreva e tornava dentro di lei. La nostra principessa era quindi una giovane bella, ricca come tutte le principesse, saggia, intelligente, istruita e soprattutto conoscitrice dei punti deboli delle persone. Infatti alla nostra principessa piaceva molto cercare di capire le persone che la circondavano ascoltandole, cercando di capire il loro comportamento, il loro modo di essere, spiando le cose che interessavano queste persone e annotando tutte queste informazioni in un file che teneva nel suo cervello vicino alla Pazienza. La nostra principessa viveva tranquilla nel suo castello con tutte le sue guardie. Leggeva, scriveva, appuntava, ricamava, dipingeva, imparava l'arte di governare il suo popolo e tutti l'amavano. Tutti tranne un omino piccolo piccolo che invece di amarla voleva possederla. La principessa non gli faceva molto caso. Pensava che prima poi l'omino piccolo piccolo anche se non era molto intelligente, avrebbe capito che lei, la principessa, non era minimamente interessata ai perditempo e alle persone che dicevano tanto ma facevano ben poco. Ma l'omino piccolo piccolo non voleva sentirci e cominciò quello che poi nel tempo venne chiamato Stalking. Era questa una cosa nuova per quell'epoca e anche per la nostra principessa che non capiva il motivo per cui questo omino piccolo piccolo non avesse altro da fare se non continuare a importunarla. Sulle prime la nostra principessa non ci fece tanto caso e lasciò perdere la faccenda. Ma quell'omino piccolo piccolo era veramente insistente. Fu allora che la principessa convocò le guardie e si rintanò nella torre più alta. Si chiuse dentro e per un periodo visse asserragliata come in prigione. “Ma era giusto tutto questo?” si chiese una notte la principessa. “Io non ho fatto niente. Non sono io quella che deve essere rinchiusa”. No non era assolutamente giusto che per un omino piccolo piccolo che non valeva niente lei fosse costretta a vivere segregata. Fu così che un bel giorno si stancò della situazione e scese dalla torre. Cominciò a riaprire il palazzo e cominciò di nuovo a dare un sacco di feste. Le sue guardie comunque avevano sempre un occhio vigile e non appena l'omino piccolo piccolo cercava di avvicinarla lo allontanavano con le buone maniere. Fu in una delle sue famose feste che, come in ogni storia, arrivò il principe azzurro. I due come si videro si innamorarono. Era una sera d'estate, c'era una temperatura meravigliosa, le stelle luccicavano riflettendosi sulla fontana del palazzo e i due trovandosi davanti si persero nell'acqua e nelle stelle. Le mani si sfiorarono e Cupido che era nascosto scoccò la freccia. Occhi negli occhi i due si scambiarono promesse che nessuno sentì ma che solo loro, con il linguaggio degli innamorati, si dissero. Eh già il linguaggio in amore è molto peculiare e solo i diretti interessati capiscono il significato. Ci si parla con gli occhi e con il cuore e si sentono cose che nessun altro potrà mai ascoltare. E fu amore. Amore quello che veramente si legge nelle favole. Lì davanti alla fontana, sotto la palma, in mezzo ai fiori dei cactus, si scambiarono la promessa. E' vero che il linguaggio degli innamorati non lo capisce nessuno ma chi guarda vede comunque l'amore sbocciare. E tutti quella sera si accorsero che presto ci sarebbe stata un'altra grande festa per annunciare un prossimo matrimonio. Tutti esultarono. Tutti tranne l'omino piccolo piccolo che vedeva allontanarsi così il traguardo prefissato. L'omino piccolo piccolo in realtà non era altro che un orco cattivo che non voleva l'amore della principessa ma solo i suoi soldi, il suo castello e il potere del suo cervello.
La principessa non sapeva neppure chi fosse quel principe azzurro ma capì che era l'uomo di cui si poteva fidare. Non perse la scarpetta come Cenerentola perchè lei aveva i sandali dato che era agosto e faceva caldo e il principe non la dovette cercare per tutto il suo regno. Fu una storia semplice anche se in effetti l'amore non è mai semplice. Fu a quel punto che l'omino piccolo piccolo cominciò veramente ad essere troppo invadente e la principessa dovette di nuovo chiudersi nella torre. Ma così non poteva vedere il bel principe e neppure vivere una vita decente. Ma la nostra principessa era una dura e per di più innamorata così dopo un paio di giorni assoldò una spia per contattare l'omino piccolo piccolo. La spia gli riferì tutto ciò che la principessa voleva far sapere e l'omino che credeva di aver vinto ridacchiò e pensò “Adesso ti ho fregato”
Stolto colui che pensa di fregare il prossimo. Potrà forse fregare una volta tutti ma mai riuscirà a fregare tutti la seconda...
E infatti l'omino piccolo piccolo si trovò una brutta sorpresa. Una sera che come al solito spiava la principessa, quest'ultima si mise a pettinare i lunghi capelli piangendo alla finestra della torre e lamentandosi della mancata libertà. L'omino piccolo piccolo si fregò le mani e pensò “Ecco ormai è tutto mio” E si guardava intorno come faceva il gatto con gli stivali indicando ciò che era del marchese di Carabàs... Fu allora che da dietro un cespuglio uscì il principe azzurro. Nessuno tranne la principessa sapeva chi realmente il principe fosse. Ovviamente come tutti avranno capito la principessa ormai si teneva tutte le informazioni per lei e diceva solo quello che a lei faceva comodo...
Il principe azzurro altri non era che il campione mondiale di arti marziali del tempo. Non è dato di sapere cosa successe quella notte. Solo la nostra immaginazione può fare delle supposizioni. I dati certi furono che dal giorno dopo l'omino piccolo piccolo era sparito. Non fu più visto in quel regno. Non riuscì più a trovare un lavoro e fu costretto ad espatriare. L'omino piccolo piccolo non solo non riuscì ad avere ciò che si era prefissato ma tutti coloro che gli erano vicini perdettero tutto e dovettero nascondersi per tanto tanto tempo.
La nostra principessa visse per sempre felice accanto al principe e da allora insegna a tutte le donne a non avere paura e con la collaborazione dell'amato tiene dei corsi di arti marziali per difendersi dagli omini piccoli piccoli.

illustrazione rubata da facebook

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IO A (D) DIO 


Sono molto arrabbiata con te.
Non ti capisco. Perchè mi tratti così? Perchè mi punisci? Quanto pensi che io possa ancora sopportare?
Pensi forse che io non possa scoppiare?
Mi consideri così forte? Perchè sei così cattivo?
Sì, sei tanto cattivo e ti nascondi dietro ad una croce per non farlo vedere. E non mi dire che tu sei infinitamente buono... Questo sta solo scritto nei libri. Tu non puoi trattare così le persone. Sembra quasi che tu le voglia testare. Sei forse un antesignano Hitler che faceva esperimenti sul genere umano per trovare la razza pura?
Perchè pensi che io riesca a sopportare ancora una vita che per me è stata difficile fin dall'inizio?
Non credi che anche io abbia diritto, non dico alla felicità ma solo ad un po' di tranquillità.
Oggi è capitato un po' di tutto.
Comincio dalla cosa più semplice: Si è rotto il ferro da stiro.
A parte doverne comperare uno di nuovo che è solo una seccatura e una piccola spesa che però se aggiunta all'aspirapolvere che avevi fatto rompere due giorni fa non è poi così irrilevante... Poi è partita la ADSL e ho dovuto per tutto il giorno stare al telefono con la Telecom. Tra una telefonata e un'altra (perchè gli operatori ti danno le loro generalità se poi quando richiami non puoi parlare con lo stesso?) ha telefonato la sorveglianza che non funzionava più l'allarme. Panico. Ho chiamato il tecnico e venerdì (scusa se ti ho disturbato pregandoti che non fosse in ferie) sarà a qui a verificare e a farmi pagare un bel conto.
Questo sì che è un fuori programma. Ma i miei sono tutti fuori programmi. Anche l'avvocato che ho dovuto pagare per avere la guardia del corpo sempre fuori dalla porta. Posso dire che nella tua bontà pensi anche che io abbia bisogno di essere guardata a vista. Allora lo vedi che mi stai esasperando. E' perchè pensi che io possa commettere qualche atto di follia che mi mandi la guardia che mi controlli? A volte perdo di vista la tua bontà. Perdo di vista che tu mi metti solo alla prova per poi dirmi che sono brava e che supero benissimo tutte le difficoltà che tu metti ad arte sul mio cammino. Ecco la tua bontà. Farmi fare salti mortali per farmi imparare un mestiere. Metterai sulla mia strada un circo?
Dovevo capirlo dalla parabola del figliol prodigo... Eppure per farmi capire quella parabola hai messo sulla mia strada, e me lo hai fatto invitare a cena, una persona stupenda con la quale ho passato una serata piacevolissima mangiando, bevendo, al lume di candela, senza zanzare non per merito tuo ma in fondo anche perchè tu nella tua infinità bontà mi avevi fatto accendere gli zampironi e tramite il meteo locale non hai fatto venire la pioggia. Insomma alla fine il buono sei comunque tu. Qualsiasi cosa tu faccia sei sempre in grado di dare una spiegazione valida e poi se mai non ci riuscissi tappi la bocca a tutti con un “DEVI CREDERE”.
E poi alla fine tu perdoni tutto.
E allora vale la pena essere buoni se poi siamo comunque perdonati?
Si fa fatica ad essere buoni o a cercare di esserlo sai?
Si fa fatica a comportarsi bene quando la reazione è quella di sparare sul pianista...
Insomma cosa vuoi da me?
Io sono stanca e ho deciso che non ti voglio più vedere ne tanto meno sentire. Quindi ti prego (termine proprio giusto nel tuo caso) non cercarmi più e se lo fai mettiti in fila:non sei il primo!
Puoi pedinarmi, telefonarmi... Ho imparato a non guardarmi attorno e a staccare la cornetta (Mondial casa ti aspetta... )
Quello che non capisco è il tuo accanimento nei miei confronti Oppure mi farai santa? Io non ho il cerchio alla testa come Mafalda ma tu questo già lo sai e il tuo disegno è ben più grande ed infinito in modo che io non possa capirlo ma solo accettarlo E' per questo che mi mandi tutte queste difficoltà? Ma tu lo sai che noi umani abbiamo dei limiti... E se tu pensi che il mio sia molto lontano ti sbagli. E se mi vuoi ancora con te, adesso devi tu farmi capire che mi ami. Ti prego caro Dio basta inviarmi cose brutte. Dammi qualche cosa per cui io ti possa ringraziare veramente.
In fin dei conti in un certo senso sei tu mio padre e allora perchè mi hai messo al mondo solo per farmi soffrire? Io non sono affatto cattiva e aiuto chi posso e come posso nel modo che ritengo migliore.
Ogni tanto ti vengo anche a trovare. Ogni sera penso a te e come ringrazio il mio vero padre ringrazio anche te. Ma penso che in questo periodo tu sia in vacanza o che tu mi abbia perso di vista o proprio ti sia dimenticato di me oppure hai venduto la mia anima al diavolo o a qualcuno che mi sta maledicendo? Sì ho capito che sono tutte cose da poco ma tu sai la mia situazione e tu sai anche che quando stai già portando dei grossi pesi anche un ferro da stiro che si rompe può essere la fine del mondo. E allora io ti chiedo un po' di bontà. Mettiti una mano sul cuore e abbi un po' d'amore anche per me.
Non voglio soldi. Vorrei solo un po' di problemi di meno. Non voglio che tu mi dia. Vorrei che tu mi togliessi! Lasciami almeno per un paio di anni vivere tranquilla. Toglimi l'ansia e dammi il ferro da stiro che funziona, dammi l'allarme e internet, togli la guardia del corpo e ritornala alla sua famiglia come è giusto che sia e fa in modo che noi possiamo di nuovo parlarci come prima.
Grazie e buona notte...
Tu dormi? Il tuo tempo è diverso dal mio ma spero comunque che tu abbia un buon materasso e un meraviglioso cuscino.
Sempre tua

Vignetta rubata

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SORRIDI SEMPRE! 


Sorridi
Sorridi e leggendo la vignetta pensa a quanto è vero...
Un giorno non lo potrai più fare.
Non avrai più i denti.

Sorridi
Sorridi e amati.
Non sarai per sempre giovane.
Un giorno i tuoi occhi non ti permetteranno più di guardarti.
Non avrai più i tuoi occhi.
Saranno spenti.

Sorridi
Sorridi e ascoltati.
Non potrai sentire per sempre il tuo cuore.
Lui batte regolarmente ma un giorno non lo farà più.
Saranno battiti senza tempo e senza suono.

Sorridi
In fondo la vita è solo una vita.
Bella o brutta, facile o difficile.
Ma comunque sempre una vita.
Che può darti tanto.
Che può toglierti tutto.
Ma se solo saprai ricordare una millesima parte di quello che ti ha dato allora sarai GRANDE.
E vivrai una gran bella vita.
In fondo basta solo accontentarsi.
Non amare troppo.
Non attaccarsi alle cose o alle persone.
E poi aprire bene gli occhi e raccogliere la bellezza che il mondo ti mette a disposizione


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Falaccordo:Hitpapperade Robbie Williams 


Martedì tutto di corsa...
Per la prima volta penso che domani è sabato con gioia..
Per me ultimamente il sabato e la domenica e adesso anche il mese di agosto, sono delle giornate da bollino nero. Ho sempre il postino che continua a tormentarmi e adesso ho dovuto di nuovo chiudere i commenti sul mio blog. Ecco questa mancanza di libertà mi fa star male...
Di nuovo ho i lucchetti sulla porta, di nuovo mi viene l'ansia quando apro la cassetta delle lettere o quando guardo fuori e vedo macchine sospette. Benedette le raccomandate. Ormai preferisco che mi arrivino quelle.
Comunque non ci pensiamo e facciamo finta di nulla.
Il silenzio credo sia l'arma migliore. Nessuno sa quello che faccio e quindi anche i miei amici in questa maniera sono tutelati anche se ricevono pure loro telefonate antipatiche e del tutto indesiderate. Alla faccia tosta non c'è un limite. Questa settimana è stata una settimana davvero pesante. Lunedì ultimi ritocchi e taglio erba a casa. Tutto pronto per ricevere visite. Lunedì anche avvocato cosa molto antipatica ma necessaria. Martedì dovevo fare una visita non per me al dottore. Esito molto positivo. Poi di nuovo avvocato, un po' di spesa e quindi a casa. Ritrovata la zecca ho chiamato ancora una volta i carabinieri e ci siamo bevuti un caffè conversando del più e del meno e poi eccolo lì il grande evento...
Robbie Williams in concerto a Tallinn. In diretta via satellite una contemporanea mondiale.Gli space cinema mi stupiscono ancora una volta.
Arriviamo e subito comincia lo spettacolo. Una marea di gente tanto da sembrare una colonia di pinguini...Gli stessi pinguini che ho visto sabato scorso in Quark. Solo vedere quanti sono mi ha tolto l'aria per un momento. Ho dovuto fare un bel respiro e pensare che io ero comodamente in poltrona e non in mezzo alla colonia.
Finalmente mi rilasso e gusto questo componente dei Take That che era uno dei gruppi musicali più seguiti negli anni novanta.
Poi lui diventa solista per forza . Lo sbattono fuori!. Un personaggio non molto amato, anzi un po' antipatico ma che ha venduto e vende come pochi.
Il palco potrebbe benissimo essere un inno a Mussolini. C'è solo una enorme testa che sovrasta tutto. La sua testa. Saranno 115 minuti di puro divertimento e stupore dove il re del po inglese sarà sempre solo mattatore e primadonna. La scenografia è meravigliosa. Ci sono teste giganti che girano per il palco e che si alzano e si abbassano con sistemi meccanici. Ci sono addirittura i fuochi artificiali che gli escono dalla testa. Le coriste con almeno trenta centimetri di tacchi sono pronte per l'ortopedia... Invece non succede nulla di tutto ciò. Lui canta porta la solita ragazza sul palco, la bacia alla francese come fa in tutti i concerti e assomiglia un po' troppo a Elton John. Vestito di paillettes e con qualche chilo di troppo canta e balla in maniera meravigliosa. Lo spettacolo per me è bellissimo. Lo rivedrei anche adesso. Finalmente la sua musica mi scarica i nervi.Devo trovare qualche cd. adesso ho anche visto che uscirà in edicola De Gregori. Usciamo e poi ecco una cena leggera è quello che ci vuole per onorare della bella musica e una giornata finita in bellezza. Oggi sono contenta di me stessa soprattutto per aver visto "il ballerino obeso dei Take That" come lo definisce Liam gallagher

"

The Road To Mandalay

Robbie Williams


Save me from drowning in the sea
Beat me up on the beach

What a lovely holiday
There's nothing funny left to say

This sombre song would drain the sun
But it won't shine until it's sung

No water running in the stream
The saddest place we've ever been

Everything I touched was golden
Everything I loved got broken
On the road to Mandalay
Every mistake I've ever made
Has been rehashed and then replayed
As I got lost along the way 

There's nothing left for you to give
The truth is all that you're left with
Twenty paces then at dawn
We will die and be reborn

I like to sleep beneath the trees
Have the universe at one with me
Look down the barrel of a gun
And feel the Moon replace the Sun

Everything we've ever stolen
Has been lost returned or broken
No more dragons left to slay
Every mistake I've ever made
Has been rehashed and then replayed
As I got lost along the way

Save me from drowning in the sea
Beat me up on the beach
What a lovely holiday
There's nothing funny left to say 


La Strada Per Mandalay

Salvami, non farmi annegare nel mare
sbattimi sulla spiaggia

Che bella vacanza
non c'è più nulla di divertente da dire

Questa canzone triste prosciugherebbe il sole
ma non brillerà finché non sarà cantata

Non c'è acqua che scorre nella corrente
il luogo pi? triste in cui siamo mai stati

Ogni cosa che ho toccato si è trasformata in oro
ogni cosa che ho amato si é spezzata
sulla strada per Mandalay
ogni sbaglio che ho fatto
è stato rifatto e ripetuto
mentre mi perdevo lungo la via

Non c'è più nulla che tu possa dare
la verità è l'unica cosa che ti è rimasta
venti passi all'alba
moriremo e rinasceremo

Mi piace dormire sotto gli alberi
essere in armonia con l'universo
guardare la canna della pistola 
e sentire la luna che prende il posto del sole

Tutto ciò che abbiamo mai rubato
è stato perduto, restituito o rotto
non c'è più alcun drago da uccidere
ogni sbaglio che ho fatto
è stato rifatto e ripetuto
mentre mi perdevo lungo la via

Salvami, non farmi annegare nel mare
sbattimi sulla spiaggia
che bella vacanza
non c'è più nulla di divertente da dire


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