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Io e Papperina
La rubrica del sabato: Dio c'è 


Caro Dio,
So benissimo che tu sei sempre mio amico mentre io lo sono a corrente alternata, ma tu devi anche cercare di capirmi. Non è così facile trovare un po' di tempo per scriverti ogni giorno. Lo so che non occorre che io ti scriva, NON OCCORRE CHE URLI PER RICORDARMELO, ma anche qui renditi conto che io preferisco scriverti piuttosto che parlare con te oppure pensare di parlarti, perchè scripta manent e verba volant e io purtroppo non ho la memoria di un elefante perchè quando tu mi hai fatto, hai deciso di dotarmi di una chiavetta con memoria non estensibile. Per questo preferisco scrivere così, se per caso non mi rimanesse in mente quello che ho detto o pensato, basta solo cercare il file Dio ed io ed ecco come per magia che compaiono tutte le nostre letterine...
Stavamo dicendo? Ecco vedi... si adesso ho riletto e ricostruito quello che volevo dirti ma ti prego non interrompermi o perdo il filo... Come quale filo? Quello diretto che ho con te no? Non hai detto che tu sei mio amico e che per me ci sei sempre? Bene allora quello è il nostro filo...ma stavamo dicendo... da quando mi ha fatto andare al pronto soccorso perchè mi faceva male il piede sinistro ( quello del diavolo per intenderci) ho molto più tempo per fare tutto quello che prima non potevo o meglio non avevo voglia di fare trovandomi così delle scuse per non restare a casa. Da venerdì passo la vita tra un letto e un divano, una poltrona e una sedia a sdraio ma soprattutto passo la mia vita in una caldaia. No, non ho nessuna voglia di scaldarmi e anzi ti ringrazio di avermi mandato un'estate così estate che più calda non si può nemmeno nel Lut dato che io soffro tanto il freddo...
Comunque sono in caldaia perchè il condizionatore non funziona... Non dirmi che non lo sai perchè SO BENISSIMO CHE LO SAI. Allora tanto perchè fra amici ci si deve sempre dire la verità tu e (D) io avevamo fatto un patto che valeva sia per la caldaia che per il condizionatore...( So anche che a questo punto alcune persone non saranno contente del modo poco formale con cui mi rivolgo a te ma io credo che nessuno possa sapere che tipo di rapporto abbiamo noi due, per cui non mi farò tanti scrupoli ma ti parlerò, anzi scriverò, come faccio sempre. Diciamo che per un momento x tralasciamo il galateo e ci parliamo come abbiamo sempre fatto alla faccia di chi dice che le cose devono o non devono stare nel modo che vogliono loro...saremo o non saremo liberi di avere il nostro modo di parlare no?)
Allora torniamo al nostro patto:io dovevo venire a messa tutte le domeniche (o i sabati, e il plurale ci va perchè lo dice l'Accademia della Crusca) e tu in cambio mi davi aria calda di inverno e fresca d'estate. Fino a domenica il nostro patto ha funzionato perfettamente, poi io non sono venuta a messa e tu mi hai punito...
Ma ti sembra giusto? Ragiona un po': lo sai benissimo che non posso camminare e quindi come ci venivo in chiesa strisciando come il serpente di Eva? Il mio prete ( e qui apriamo un'altra parentesi subito) mi avrebbe immediatamente cacciato fuori. La parentesi consiste nel fatto che il prete che ci hai mandato perchè ci insegni la tua parola, non si fa capire. Mi spiego meglio come Maria non ha capito la parola del signore quando l'angelo le ha detto che nel suo grembo c'era il di lui figlio, io non capisco la sua parola (quella del prete) ma penso per altri motivi. Ritengo infatti che la Madonna non riuscisse a capire il grande piano di Dio ( non nel senso di attico o pianterreno) perchè in effetti Tu sei superiore alla media come intelligenza mentre io non riesco a capire la tua parola detta attraverso lui, perchè la sua dentiera deve creargli dei problemi. Insomma quando parla farfuglia e, se stai attento a quello che dice, perdi il famoso filo di prima. A questo punto, tu che puoi tutto, non potresti consigliargli un buon dentista o una pasta per incollare meglio la dentiera in modo che noi, poveri figli tuoi, possiamo sentire una predica senza tanti sforzi? Se proprio devo essere sincera il fatto che sia incomprensibile mi rende assente dalla messa perchè il mio pensiero va altrove e quindi, alla fine, mi sento vuota e in colpa per non aver apprezzato il tuo verbo. Bene parentesi chiusa e adesso vedi di provvedere illuminandolo...(Predicadent la pasta adesiva per una predica coi fiocchi)
Allora sai bene che non posso camminare e sai bene che mia madre mi accompagna al cinema , al ristorante indiano (davvero piace anche a te il lassi? Ho imparato a farlo e quando vuoi scendi che ne beviamo un bicchiere assieme...dolce o salato?) ma non a messa e quindi perchè punirmi? Lo so hai tutte le ragioni del mondo potevo cercare un'altra via per raggiungerti … sì hai ragione avevo promesso... sì certo, sì va bene, sì ho capito... bhe adesso non infieriere troppo...Non è da te non perdonare... Non fare l'offeso nemmeno questo è da te. E ora tanto per finire in gloria ( cosa a cui tu sei senza dubbio abituato) ti chiedo scusa e ti chiedo di perdonarmi e ti chiedo pure di far ripartire il condizionatore...
Ehi ci sei? Guarda che sto scendendo le scale... Sì sono molto lenta...Hai tutto il tempo per convincere il condizionatore a partire.
Però mi domando: Se io ti prometto la messa settimanale tu cosa prometti ai condizionatori?
SCUSA SCUSA SCUSA hai ragione non sono domande da farti!

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la rubrica di Donna Pappera 


Tra noi è finita così...
Il cielo già portava l'autunno l'estate se ne andava con te...
A volte non si sa perchè un amore debba finire ma inevitabilmente finisce e io mi ritrovo a scrivere a te Donna Pappera. Perchè ci si rivolge a qualcuno solamente quando le cose vanno male? Ricevi anche lettere felici?
Perchè si cerca Dio solo nei momenti di sconforto?
Carissima come vedi anche io sono affetta da un male incurabile che chiamasi inappropriatamente amore. A volte ciò che noi pensiamo sia amore è solo abitudine. E se ci pensiamo più attentamente ci rendiamo conto che amore vuol dire soffrire nel non vedere la persona che ami ma invece abitudine che vuol dire? A volte è la stessa cosa. Ti abitui ad un appuntamento con una trasmissione televisiva e poi improvvisamente ti cambiano il palinsesto e tu soffri. Questo è amore? No forse l'amore è solo questione di pochi attimi che ti fanno battere il cuore mentre le abitudini sono cose più profonde che in fondo ti fanno soffrire di più. Comunque sto chiudendo una relazione con una persona che credevo fosse veramente l'amore della mia vita quello con la A maiuscola, quello che si cerca ma non si trova mai, quello che ti fa volare e poi ti butta giù nella pozzanghera... Ma nache nella pozzanghera si vedono le stelle!
E sì era proprio amore... e poi mi chiederai che è successo?
Bhe sai come tutte le cose un po' alla volta tutto si ridimensiona e tu inevitabilmente ti rendi conto che le persone hanno dei difetti che per te diventano insormontabili. Ma ormai ho deciso. Non voglio più soffrire e voglio rifarmi una vita, cambiare casa, vendere i ricordi , non passare più per le stesse strade e finalmente non dover più accontentare nessuno se non me stessa.

Carissima la tua lettera mi sembra molto chiara e non capisco che consiglio tu possa volere...
Anche io vivo sola con Lulù. A volte penso che la solitudine non sia così confacente all'essere umano ma poi penso a ciò che racconta una mia amica... La mamma di questa diceva: Se hai avuto un buon marito non pensare a prendertene un secondo sei già stata fortunata...Se con il primo marito non è andata bene perchè ripetere l'errore?
Come vedi la saggezza degli anziani non ha mai fine. E' logico voler cambiare vita...una svolta , una mossa e tutto riparte. La vita ha anche bisogno di essere rinnovata e un po' di chirurgia plastica non farebbe male nemmeno alla mia.
Penso spesso a lasciare tutto e a partire per luoghi lontani dimenticati da Dio per potercelo riportare. Già forse sarei una brava suorina e sicuramente la vita monacale fatta di poche parole sarebbe una giusta terapia anche per me.
Non ricevo lettere felici ma sono sicura che le persone che sono contente abbiano di meglio da fare che non scrivere ad un'oca qualsiasi. Carissima ti consiglio quindi di lasciarti trasportare dalle emozioni e se, come me, non hai legami di nessun tipo va come direbbe Susanna dove ti porta il cuore.

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ahi.. ah...i ahi... 


“E' un'altalena il nostro amor...”
Tutti gli amori lo sono e l'Orietta lo sapeva bene mentre cantava 150.000 anni fa quando ancora si usavano i capelli cotonati che ti facevano più alta di 25 centimetri e che erano induriti da un flacone di lacca che ti facevano dormire sollevata dal cuscino di altrettanti centimetri. I favolosi anni 60... i mitici anni 60. Le donne che cominciano ad essere persone, la rai raddoppia i canali e arriviamo a due, Kennedy viene assassinato, cantano i Beatles e i Rolling Stone, arriva la minigonna, comincia la contestazione, noi studenti in piazza seguiamo i più grandi, esce il dottor Zivago e il Gattopardo e noi facciamo i grandi impegnati, Dastin Hoffman ci regala Il laureato e Jimi Endrix ci insegna il rock, Martin Luther king segue la fine di Kennedy, e poi eccolo lì dietro l'angolo il '68...noi studenti occupiamo le scuole , le università, è la rivoluzione culturale ma noi ancora non lo sappiamo, andiamo sulla luna e aspettiamo il '70...
Ricordi di anni passati, anni che hanno cambiato il mondo, che hanno cambiato l'uomo ma l'amore?
L'amore è sempre lo stesso. Fa sempre male, fa le farfalle nello stomaco, ti fa piangere, ti fa ridere, ti fa scrivere, e poi inevitabilmente finisce perchè l'amore finisce sempre.
“Considerare che sei la ragione per cui io vivo...”
Quando sei innamorato, e poi di conseguenza ami, ti rendi conto che il tuo ranocchio è perfetto, tenero come un grissino e buono come il pane del mulino bianco. Poi improvvisamente diventa duro come un baccalà, pieno di difetti e cattivo come la fiele. Cosa è accaduto? Come nella formula uno hai semplicemente tolto il tears off ed era l'ultimo e improvvisamente hai visto che il ranocchio era un brutto rospo che non riuscivi a mandare giù.
“Cercare un equilibrio che svanisce ogni volta che parliamo...”
A questo punto quando le parole non rimangono che parole incomprese che non verranno mai comprese per mancanza di voglia, ti rendi conto che l'amore si è nascosto.
Le persone non vogliono mai ammettere che un amore finisce e
“Quando finisce un'amore così come è finito il mio senza una ragione ne un motivo”
Cocciante si sbagliava ...il motivo c'è sempre è che noi umani non amiamo ammettere i nostri errori..
E così passa il tempo ma l'amore no. Resta attaccato al cuore dell'uomo come l'edera della Nilla e continua ad ingarbugliarsi come un rammendo venuto male. Gugliata dopo gugliata come la filaria ti riempie il cuore e te lo fa scoppiare.
“Averti addosso, come le mie mani, come un colore, come la mia voce...”
Come una sanguetta che non solo ti ruba il sangue e si nutre di quello ma anche fa la schizzinosa e ti dice che proprio buono non è, che non è il gruppo giusto e che alla fine sei un po' anche anemica...
A questo punto ti domandi perchè la sanguetta non si stacchi, non vada da un'altra parte ma ovviamente la sanguetta ha la risposta:Io ti amo.
E' inutile spiegare che non si può amare e continuare a criticare la persona amata. E' inutile dire che partite da due punti di vista diversi perchè la sanguetta comunque ha ragione.
Per definizione una sanguetta non si metterà mai in discussione ma farà solo discussioni per confonderti le idee e girare , come diceva mio padre , intorno allo stronzo. Alla fine della discussione che poi fine non è perchè hai solo girato in tondo tu, per lo sfinimento pesti lo stronzo e lasci perdere tutto dicendo che vai a pulirti le scarpe.
La fine potrebbe essere vicina ma l'uomo purtroppo non demorde mai e finchè non si è fatto male da morire continuerà a tenere alimentata la fiammella pilota di quell'amor quell'amor che è palpito... e come sempre, alla fine, la Traviata morirà.


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Rubrica di Donna Pappera 


Carissima Donna Pappera,
Leggendo il tuo blog e soffermandomi sulla tua rubrica dove parli dei rapporti con madri, figli e mariti, mi sembra quasi di farne parte. Mi identifico a tal punto che ormai credo di vivere la tua vita e non la mia. Mi rendo conto di sapere già la risposta che mi darai anche se so già che non mi piacerà.
Ma l'inizio quall'era? Ohhhh l'inizio era qualche cosa di meraviglioso che mi faceva vivere a tre metri da terra o a tre metri sopra il cielo? Mio Dio mi si confondono le idee tanto rivivo quei momenti pieni di adrenalina e di aspettativa. Appena lo vidi ne fui colpita e lui fece il resto. Mi lasciò di stucco e non seppi dire che un arrivederci. Ma poi, come tutti i maschi che ci sanno fare mi chiamò e io caddi come pero cotto cadde. Mi innamorai. Erano giorni belli quelli. Lui arrivava alle tre alle quattro di mattina si tornava a letto e poi alle sette via per il mondo a vedere tutto ciò che io ancora non avevo visto. Poi un po' alla volta mi resi conto che tutto questo lavoro secondo me nascondeva la paura di stare in casa. Incominciai a cercare di preparare qualche cena ma la cosa finiva sempre attorno alle 21 (perchè lui vuole andare a letto alle 22 per svegliarsi alle 5.30) e mi accorgevo che anche a tavola si parlava di lavoro. Incominciai a parlare dei miei problemi ma inevitabilmente la conclusione era sempre la stessa:lavoro. Così mi alzavo e lo rispedivo a casa e mi sedevo davanti alla tv almeno quella mi distraeva. Se all'inizio i viaggi erano divertenti, ogni tanto c'era una sosta,si facevano due foto, si gustava una mostra ora il tutto si svolgeva in macchina in silenzio,lui non ama la musica o l'ama poco, ma sempre con il pensiero al lavoro.
Insomma ormai sono al limite della sopportazione. Se poi a questo aggiungi che lui è permaloso, diffidente, geloso, che comunque anche se ha torto finisce con la sua parlantina a farsi dare ragione, che per lui le cose importanti non sono quelle importanti per me. Io ho un mio badget mensile dal quale non voglio sforare per non dover poi trovarmi in difficoltà e dovergli chiedere aiuto. Ma anche qui lui cerca di fare in modo che debba domandargli per piacere. Io ho una mia dignità e soprattutto non voglio assolutamente dipendere da nessuno.
Oltretutto quest'uomo ultimamente si permette anche di dirmi che sbaglio, che non mantengo le promesse, che non leggo tutto un articolo ma guardo solo la conclusione, che faccio danni sporcando e pure che faccio poco sesso. Insomma di me non gli va bene niente o meglio io sono stanca di sentire le sue continue lamentele.
Cosa devo fare? Ho fatto una litigata molto pacata...io non amo urlare e lui se ne è andato. Penso lui si aspetti una mia telefonata ma ti giuro che questo non accadrà perchè mi sento non solo offesa ma anche non sono sicura di voler riallacciare qualche cosa.

Carissima purtroppo la maggior parte degli uomini è così. Non ti lasciano comperare la maglietta da venti euro che ti piace ma si comprano il tablet che non sanno usare...non ti comprano le scarpe ma si comperano l'iphone di ultima generazione del quale usano forse a mala pena la parte per telefonare. E non si limitano a questo perchè ti dicono pure che sei vestita male. Grazie.. Comperami qualche cosa e io risplenderò come una stella. Ma io non voglio una stella , voglio te e con questo tu vedi volar via la bella borsa, il vestito, il cachemire...
Carissima ritorniamo a te...Come si dice :Di novello tutto è bello però ricordiamoci anche che costa molta fatica continuare a mettere fantasia in un rapporto e deve essere da entrambe le parti. Certo parlare solo di lavoro mi sembra un po' riduttivo. Devo anche dire che noto tra le righe che sembri non fidarti affatto di questo uomo. Come mai? Cosa è successo per essere così restia a lasciarti andare? Lo sai che gli uomini hanno tutti le manine corte e poi via, se uno promette perchè dovrebbe non mantenere? Perchè invece non cominci anche tu a dirgli dove sbaglia? Guida male? Faglielo notare! Si comporta da buzzurro e non si ferma agli stop? Munisciti di bacchetta e bacchettagli le dita! Vuol fare quello che vuole lui facendo credere che è il meglio per te? Non farti abbindolare e digli che sarebbe meglio che ogni volta che vi vedete arrivi con una sorpresina... all'inizio non esigere tanto, basta un gelato, un libro poi con il tempo e con il tuo interesse sicuramente troverai la maniera giusta per poi ricompensare entrambi con una notte di fuoco ( magari aspetta l'autunno se non hai l'aria condizionata). Però devo dire che l'ultima frase che mi scrivi è piuttosto pesante. Non lo vuoi cercare? E allora aspetti che sia lui? Bhe io te lo auguro almeno per vedere se è effettivamente un rapporto da buttare, oppure da salvare a livello di amicizia, oppure far ripartire tutto. Certo è che anche tu un minimo di impegno lo dovresti mettere o sei talmente demoralizzata da non fare nemmeno questo? Carissima allora aspetta e spera che lui ti chiami e che lui faccia qualche cosa per stupirti ma soprattutto spera che continui ad amarti ...Sai se il mondo è pieno di uomini ..e anche pieno di donne. Certo noi donne a volte stiamo molto meglio da sole che male accompagnate. Io per esempio ho risolto tutto dodici anni fa quando nella mia vita è entrata la mia compagna “Lulù cane felice”. E' vero non parla ma non parla nemmeno solo di lavoro.

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Sòto so pare, sòta so mare... 
Tutto cominciò tantissimi anni fa...
La nostra storia inizia agli inizi dei favolosi anni ottanta quando mi ordinarono la mia prima macchina nuova.
Avevo avuto certamente la mia mini cooper ma di seconda mano.
Volevo a tutti i costi una R5 alpine turchese metallizzato.
Come l'ebbi ordinata mio padre mi chiese perchè continuassi a vomitare... Non lo so forse ho lo stomaco sottosopra? No. Mio padre era un bravo medico. Passarono due giorni e...Perchè cammini male? Non lo so forse ho preso una storta dissi dall'alto delle zeppe di 15 centimetri che erano di moda anche a quei tempi... No. Mio padre era bravo anche a fare le diagnosi il che non vuol dire essere un bravo medico ma vuol dire avere quel qualcosa in più. Così, preso appuntamento con il pediatra più bravo di tutti i regni, la nostra principessa accompagnata dalla regina madre fece la famosa visita.
La regina madre era alquanto seccata e continuava a dire alla principessa “Tanto siamo venute per niente perchè TU NON HAI NIENTE... E' solo frutto della tua fervida immaginazione e di quel cretino di Molière che ha scritto il malato immaginario... Anzi adesso quando torniamo lo butto nel fuoco...”
“No ti prego... no non farlo... sarò buona non mi ammalerò più ma non bruciare i libri...”diceva la principessa con il petto sconvolto dai singulti.
Il professore eseguì la visita senza proferir verbo, poi eseguì la radiografia e poi finalmente aprì bocca:” Dalla radiografia non risulta nulla....” “ Ecco lo avevo detto io che sei la solita cretina, che ti lamenti per nulla, che ti inventi il male...” disse la regina. Il professore, interrotto, la guardò con ira silente e salente. La regina madre per un attimo parve ritrovare un briciolo di umiltà ma poi scrollò le spalle e il suo sguardo blu ridiventò ardente. Il professore per nulla intimorito, si mise gli occhiali da sole e continuò...” Dalla radiografia non si evince nulla... quindi il mio parere è che l'unica cosa possibile da fare sia OPERARE”.
La nostra principessa che aveva già mani e piedi gelati non restò che impallidire ulteriormente e diventare verde (Colore che ovviamente le aveva affibbiato la regina come si sa già da altre lettere di archivio)
La principessa in fondo al cuore aveva paura però il fatto di poter stare in clinica a leggere era sicuramente una cosa meravigliosa. Ahimè non poteva sapere quanto male le avrebbero fatto e quanto male avrebbe avuto... Soprattutto non poteva prevedere che la sua R5 sarebbe stata consegnata e lasciata nel garage sotto casa per ben tre mesi con la clausola “guardatemi ma non toccatemi.”
Tralasciamo tutte le cose che successero e che annoierebbero un po' tutti perchè si sa il male se si fa può essere bello ma, se te lo fanno, assolutamente no. Rendiamo solo edotti che la nostra principessa fu messa nel reparto maschile e capì quanto gli uomini potessero piangere e urlare per il male e quanto invece le donne, il male. se lo tenessero per loro.
Voglio però ricordarti com'eri pensare che ancora vivi...Mi scuso ogni tanto la musica entra nel mio cervello....E la musica la musica ribelle che ti vibra nelle ossa...ma la musica è finita, gli amici se ne vanno e ...da qui cominciano i ricordi...
Infatti la principessa ritorna ad allora...Non può camminare e quindi sorretta dalla regina madre cerca di arrivare alla tazza per la prima volta dopo una lunga settimana di padella.
La tazza è situata in un bagno lungo e stretto al massimo cinquanta centimetri e davanti alla tazza luccicavano le manopole della doccia. La regina madre arranca con sguardo cupo reggendo la figlia e sospingendola in malo modo verso la famigerata tazza. La regina era bellissima tutta vestita di seta, i biondi capelli appena usciti dal coiffeur e profumava di Eau de joy. Irritata per la tazza dice alla principessa:” Dai muoviti...attaccati lì e poi siediti e cerca di non cadere...”La principessa che aveva un animo gentile e mai avrebbe disobbedito afferra i rubinetti della doccia e inconsapevolmente li apre sulla testa della regina... La regina si bagnò, quattro urli le mandò e poi sola lasciò. Sono passati gli anni e la nostra principessa si trova sempre con la regina madre che continua a lanciare strali dai begli occhi blu. Ma torniamo ad oggi...
La principessa come famiglia ha una compagna nota con il nome di“Lulù cane felice”. Anche per lei gli anni son passati e pochi giorni fa, correndo(eufemismo data la pigrizia della suddetta), deve essersi storta qualche cosa. Da allora zoppica ancora di più e da ieri anche la nostra principessa ha un piede semi ingessato. Infatti con l'ultimo barlume di saggezza che aveva, dopo aver fatto la spesa per una settimana in modo da essere indipendente, ha passato il pomeriggio di venerdì 17 al pronto soccorso sempre con la regina.
Morale ha ottenuto un fermo di 14 giorni, un monito a restare immobilizzata a letto con ghiaccio (drink e palma?)sul piede e tra sette giorni di ritornare con un tutore ( bello, alto, giovane. sano, intelligente e che mi ami?).
Così adesso sta organizzando una specie di spettacolo sperando che in agosto la popolazione dei dintorni non sia in ferie (cosa che succederà senza ombra di dubbio data la sfiga della principessa)
Infatti una (Lulù) scende di traverso con una zampa che non tocca terra scivolando sul cemento ottenendo il classico movimento della samba e cioè rotazione e mossa del bacino e prossimamente aprirà una scuola di ballo latino americano per cani veri, l'altra (io) scendo con il posteriore. Mi siedo sul primo scalino e mi lascio scivolare. Ho chiesto alla regina madre se posso mettermi sotto un carrellino per le piante munito di rotelle ma lei mi risposto:”Margherita smettila di fare la cretina”....

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