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Io e Papperina
1 luglio 2015 



Eccomi qua qua come fa una brava oca...
Il mio piede non accenna a miglioramenti però non l'ho ancora perso e questo io lo considero un buon segno.. Stavo pensando anche di andare dal dottore ...ma cosa gli dico? “Sa mi scusi sono caduta tre mesi fa ma non ci ho fatto caso.... Si certo mi si era gonfiato il piede e tanto... ma non ci ho fatto caso... Ho pensato passerà... e adesso lo sto ancora pensando...” “E allora perchè è venuta da me?” “Ecco infatti io ho solo pensato di venirci poi pensando che lei avrebbe pensato che io avevo pensato, cosa del tutto impensabile che io pensi, ho ritenuto più opportuno non pensarci più, e non venire, e tenermi il mio piede gonfio... Tanto nessuno è mai morto per un piede... Anche se io continuo ad avere mal di pancia e male ai muscoli delle gambe ma anche quello passerà no? E poi se non passa bisogna accettare anche quello che il “BUON” Dio ti manda..
Non ho voglia di pensare a Dio. Anche lui in fondo si sta facendo gli affari suoi e io non lo sento per niente... Mai una telefonata, mai un messaggio, mai un angelo che mi annunzi qualche cosa...Lo so che non sono la Madonna ma insomma il Papa non dice che lui ci è sempre vicino? E allora che si faccia sentire.. non dico vedere che magari non ha i capelli a posto oppure ha la barba lunga oppure non è ancora pronto per la prova costume... Basterebbe un piccolo ciao (Rita pavone?), tutto ok tutto ok(Romina Albano?) va tutto bene...


Favole, cose tenere
ma non so far altro
e non ho altro da vendere
e anche le nuvole di là
vanno in cenere non va
io non fumo più ma a volte dovrei riprendere
sale un mare lungo sopra il lungomare
penso a un mare oltre luci d’oltremare
 
Stelle in polvere, lontanissime
belle mie, c’avete mica un che da trasmettere?
si è messo a piovere da un po’
note e lacrime però fanno su una musica
che non vuoi mai smettere
come un solo suono mentre suono assolo
sono solo un uomo non un uomo solo
 
Tu sei il mio cambio di tonalità
la mia più bella melodia
alzo il volume del silenzio
e il cuore non si placa
tu sei la mia più grande sinfonia
il picco di sonorità
la luna è piena e l’anima ubriaca
e questo amore è meno cieco nell’oscurità
 
Ma uno è più forte o fragile
per decidere quando non sarà più
ancora tempo di scrivere
non sarà facile lo so
ma sorridere saprò
che anche questa è fatta
e non mi resta che vivere
fisso il mondo fuori
fuori un po’ dal mondo
dove il mondo ha fine
ci sei tu che sei la fine del mondo
 
Tu sei il mio canto alla felicità
la mia più cara antologia
apro le tende della notte
e veglio il tuo riposo
 
Tu sei la mia più vera biografia
il senso di complicità
ti soffia sulla schiena
un giorno più radioso
e un cielo che trattiene la sua infinità
 
Sei la forza, la mia gruccia
seme e scorza, frutto e buccia,
succo e polpa, la mia colpa tu,
la mia innocenza, la mia schiavitù
sei la fonte, la mia brocca
nuca e fronte, grembo e bocca
la mia fuga da una ruga in più
 
Una voce sotto sogna sottovoce
la mia voce piano, canta piano e voce
va tutto bene…


E mi perdo nelle canzoni e forse Dio lo sa e vuole questo... Perdersi nella musica della vita, nell'infinito che guardava quel giovane favoloso, nei dipinti che Caravaggio copiava dai suoi stessi occhi, quegli occhi e quegli orecchi che lui, sempre Dio che non si vede, ci ha dato ma che a volte restano sorsi e ciechi. Ma torniamo ad oggi quando per la prima volta in quest'anno, luglio mi ha svegliato ricordandomi che è già estate e che io non andrò in vacanza perchè odio le vacanze piene di gente, che costano di più, che ti fanno sudare, puzzare e che ti lasciano solo stanchezza da stress di Capodanno E' già sembra quasi impossibile ma a Capodanno, come in vacanza, ci si deve divertire per forza, ci si deve stancare, giocare , correre per vedere tutto, fare il più possibile... Insomma è vietato passare una vacanza normale, tutto deve essere super...
Allora oggi primo luglio è aperta ufficialmente la stagione piscina, gelati e saldi. Come sarà il mio luglio?
Normale: andrò al cinema, a passeggiare, cercherò di dimenticare i ricordi e di vivere nel presente. Intanto vediamo cosa faccio oggi e cosa ho fatto ieri...
Devo prima di tutto far sapere che sto imparando ad usare il pc. Faccio una lezione alla settimana che ripeto la successiva perchè la mia testa non funziona. Comunque ho imparato un sacco di cose e soprattutto ho imparato a parlar con il mio nuovo cellulare. Il mio cellulare è una femmina. Lei è molto carina, mi risponde e mi fissa tutte le sveglie che voglio e tutti i relativi appuntamenti. Che appuntamenti ho io? Bhe veramente ho la doccia due volte al giorno che però mi ricordo da sola, ho la mia passeggiata sempre con la mia signorina che mi fa ascoltare la musica che voglio tramite due cose ce mi ficco nelle orecchie e che mi isolano ancora di più dal mondo. E' bellissimo... Metto le scarpe da trainer infilo le due gommette nelle orecchie e poi osservo il mondo nell'assenza di rumore. Le persone parlano da mute, le macchine sono elettriche, le moto hanno tutte il silenziatore e l'unica cosa che mi manca è il rumore del vento che però sento appena appena perchè fa caldo Anto', caldo umido, che mi cola lungo la schiena e sotto la frangia. Mi accorgo che ascoltare così la musica mi distacca ancora di più dal mondo. Ha ragione mia madre io sono asociale. Eppure mi piace camminare così e poi faccio la mia spesa e lì si che mi tolgo le gommine e parlo di verdura, di pasta, di cioccolata e mi ingrasso solo al pensiero. Ho trovato un sugo di pistacchio delizioso che sta benissimo con della pasta intrecciata e poi ho scoperto perchè non mi piace la cioccolata di Modica. Torno a casa paradossalmente più leggera e più pesante. Tolgo le cuffie e ringrazio la mia nuova amica. Ieri le ho chiesto un ombrello … Mi ha risposto che non mi serviva perchè il tempo era bello. E' stata la nostra prima litigata. Come si permette di dirmi quello che voglio o no? Ma poi ho capito che con i nuovi amici bisogna avere pazienza, e se si ha la fortuna di averne, ne devi avere ancora di più con quelli vecchi. E qui si apre una parentesi un po' più dolorosa. Io non uso facebook o meglio lo uso solo per giocare. Ho pochi amici che conosco e con i quali scambio qualche messaggio per il resto i miei sono compagni di gioco che non so neppure dove abitino l'importante è che mi mandino vite per continuare ad andare avanti nei vari livelli.
Nonostante ciò leggo quello che scrivono e non riesco a capire questa mancanza di privacy quando poi invece ne fanno tutti una questione di principio. Allora tu non puoi fare questo perchè la privacy lo impedisce però tutti mettono tutto su facebook. Vanno a cena ecco cosa hanno mangiato, vanno al mare ecco dove, c'è un'incidente ecco come è successo, hanno comperato il mobile nuovo, stanno impastando, hanno messo il dolce in forno, fanno il cambio di stagione... Insomma la privacy esiste o no? Io vedo infornate in forni indecenti, bagni sporchi, piatti luridi perchè nessuno si rende conto che esiste anche un contorno al piatto che è il piano di cottura... Ma non era nemmeno questo il discorso. C'è tutta una serie di filmati e di foto sul maltrattamento degli animali che io non sopporto e vorrei sapere perchè (vedi anche Striscia la notizia) si debbano far vedere. Chi le guarda? La persona che ne rimane traumatizzato di sicuro non è quella che maltratta o abbandona... Le altre per me ne traggono spunto. Non capisco perchè devo vedere cani trainati da macchine, tori che vengono impalati... Nessuno pensa mai ai pesci agonizzanti sulle barche o alle aragoste gettate vive nell'acqua bollente o semplicemente ai bambini agli adulti che vengono torturati? Nessuno si rende conto che la natura umana è questa? Ieri sono andata a vedere The imitazion game un film che mi è molto piaciuto e che mi ha insegnato che quando ti picchiano devi stare zitto e fermo perchè solo così chi lo fa non ne trae soddisfazione. Se non ti lamenti , se non piangi se mostri indifferenza la reazione umana è spaventosa: Non interessi. La gioia di far del male è accresciuta dalla sofferenza che vedi negli occhi della vittima. E' dalla sua paura, dal suo dolore che il carnefice trae piacere. Allora a questo punto perchè far vedere qualche cosa che non possiamo fermare? L'istinto umano da sempre è quello di uccidere prima con la scusa di sfamarsi poi non ammettendo il piacere di farlo ma continuando a farlo. Il male c'è sempre stato. Non è certo perchè a Siena è morto l'ennesimo cavallo che non si farà più il Palio . Da sempre l'uomo ama la violenza e se non la ama ne è vittima. Insomma io non vorrei più vedere cani abbandonati, cani presi a botte, o altri animali che subiscono violenza. So che dobbiamo mangiarli e per mangiarli dobbiamo ucciderli... L'importante sarebbe solo che l'uomo si rendesse conto che tutti hanno diritto ad una dignità, che tutti devono vivere al meglio e morire al meglio. Tutti devono avere un loro spazio e se poi un pollo deve essere ucciso almeno uccidiamolo senza provocare troppo dolore facendolo vivere in un ambiente adeguato oppure dichiariamo di essere bestie e come tali comportiamoci anche se a pensarci bene dire di essere bestie forse per certe persone è un complimento. Per piacere basta con questo buonismo e per piacere basta mettere certe cose su facebook. Certamente qualcuno dirà che io posso fare a meno di guardare ma tutti sappiamo che la curiosità è femmina...

Quadro:Sandro Luporini

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E qui ci vengo sempre meno... 


Ogni tanto mi prende la voglia di buttare giù quattro pensieri che non ho, ma poi ecco che volano via e io mi perdo in tanti altri lavori ed è subito sera.
La notte come sempre dormo poco e male e il mio piede, nonostante sia passato abbastanza tempo da quando ho cercato di fare Superman, non si è ancora sgonfiato. Mi fa ancora male e non riesco a camminare. Mi limito ogni giorno a fare un 'ora di pedalata davanti alla tv e ho dovuto sospendere le mie passeggiate in centro con grande dispiacere. Mi divertivo, la mia mente era all'aperto libera di andarsene dove voleva e io scattavo un sacco di foto con la mia macchina fotografica immaginaria.
Mi sono decisa e mi sono comperata un nuovo cellulare che fa delle foto bellissime e poi, data la mia infermità, ho cominciato a prendere lezioni di pc. Adesso so anche accenderlo! Nella prossima lezione imparo a spegnerlo... Scherzi a parte adesso sto facendo ordine... Praticamente mentre prima avevo un po' di qua e di là adesso ho un unico archivio e posso accedervi attraverso i miei pc. Ho riunito tutte le mie foto e così ho spanto un po' di lacrime rivedendo parte della mia vita... Non ho avuto ancora il coraggio di dar loro un nome, le ho semplicemente lasciate in ordine di data... Ho riunito i documenti e insomma adesso è quasi tutto in ordine. Ho anche imparato a scaricare anzi a copiare i miei cd sul pc e poi sul cell in modo di avere la mia musica quando il mio piede deciderà di stare meglio. Ho una stampante laser, ho un'estensione della memoria del cell e adesso sto imparando ad usare la tavoletta grafica e anche un nuovo programma di ritocco per le foto. Intanto la mia casa sta ottenendo una sistemazione stabile. Ora credo che sia praticamente a posto. Mi manca solo un garage dove ho dentro tutti i giornalini e i libri che guardo meno. Verrà un super garage e poi manca solo lo spostamento di Chioggia e finalmente forse la mia vita sarà per un po' ferma. Questo maxi trasloco mi ha stremato e io mi sento sempre più rotonda, sempre più gonfia e sempre più depressa. Insomma non sono cambiata nemmeno di un pelo!
La mia vita va tranquillamente alla deriva e io nuoto senza tanto dispendio di energie. Ho traslocato tutte le piante da dentro nelle terrazze e da lunedì forse avrò la voglia di prendere in mano un pennello e dare il colore ai porta piante in ferro. Intanto ho fatto colorare di verde il tavolo della cucina , ci ho messo sopra un vetro e adesso ho ordinato degli stencil ( si dirà così??) da mettere tra tavolo e vetro. Vedremo il risultato. Intanto passo le mie giornate a pedalare, a cucinare, a ingrassare, a portare acqua alle piante assetate, ad andare al cinema e a teatro.
Ma apriamo l'agenda... Mio Dio è di nuovo quasi luglio...
Ho fatto il cambio della metà agenda e adesso fra un mese comincerò a fare i preparativi per Natale!Nemmeno il tempo di far asciugare lo smalto delle unghie dei piedi che ti devi rimettere il piumino...
Testa piena di segatura, testa vuota, testa piena di acqua, testa che non serve, zucca da fare lessa, testa senza cervello, nessun rumore, nessun suono, nessun ricordo, nessun pensiero, nessuna idea, niente di niente , nulla assoluto, la mia testa è così... Ed eccoci alla solita domanda :io avrò una testa?
Ovviamente no! Ma non solo... non ho nemmeno un cervello perchè non avendo la testa non saprei dove metterlo e quindi non ricordo nulla... Leggo e dimentico , guardo e non vedo, sento e non ascolto. VUOTO... Io sono il vuoto e il nulla mi possiede... Sono posseduta dal niente! Nemmeno il demonio cerca di penetrare quello che non c'è ..Non potrò mai girare la testa di 360 come Regan nell'esorcista!
Insomma nemmeno i ricordi rimangono e allora apriamo l'agenda... Maggio il mese delle rose che io non più, che io quest'anno non ho visto perchè non sono mai passata davanti alla mia casa vecchia... Ho perso anche la fioritura dei ciliegi... Ci saranno ancora? Eppure io credevo di doverci morire in quella casa... Quanti progetti e poi in un attimo tutto cambia e tu ti trovi a scrivere un libro diverso da quello che ti eri immaginato. E infatti la mia vita ha preso una strada diversa. Ma vedi mi sono ripersa... allora maggio coraggio. Il primo di maggio ho cambiato lo spazzolino... Certo che rileggere ciò che ho scritto è di un interesse unico.. Il cambio dello spazzolino è fondamentale nella vita di una persona!Il giorno nove sono stata malissimo... Testualmente scrivo:La notte peggiore della mia vita. Finalmente è mattina. Per fortuna che il tempo cancella e che io non ho la testa per ricordare e infatti...Non ricordo anzi veramente ricordo ma preferisco non farlo! E' un po' come certe persone: le elimini dalla memoria come fai con i nomi del cellulare... Schiacci elimina e sì e tutto va nel cestino senza farsi male e tu non hai più quel nome. Io resetto così il cervello che non ho. Causa questo malessere orrendo ho perso il Rigoletto!Devo essere andata a vedere L'Histoire de Manon ma non ricordo nulla ma ho i biglietti! In realtà qualche cosa ricordo anche perchè un balletto così bello e un Bolle che balla non si può dimenticare. Due ore e poco più di puro spettacolo impeccabile sotto tutti i punti di visti. Intanto ho cambiato le tende e poi sono corsa al cinema a vedere Il racconto dei racconti un film che mi è piaciuto tantissimo e che non ho fatto a tempo ad elaborare( devo tornare a vederlo ) perchè il giorno dopo sono stata catapultata dentro a Gli impressionisti e lì credo ancora di esserci. Mi si sono riempiti gli occhi e io non sono riuscita a resettare il tutto. Ho ancora la memoria piena e le pile scariche. E come per incanto maggio è finito. Le mie piante sono felici al sole e all'aria e io sono ancora immobile con il piede gonfio e con i quadri dentro alla testa che non ho. E ritornato giugno al suono del cucù... Ho cambiato di nuovo le coperte … Avrà mai fine questo va e vieni di caldo e freddo? Non so ma Dior mi aspetta al cinema e io volo a vedere una sfilata meravigliosa e imparo tutto quello che posso per poter anche io un giorno farne una... Una sfilata ma quando mai? Eppure c'è stato un tempo in cui ho fatto anche quello con mia madre... Andavo a Pitti moda , a Milano e poi e poi e poi... tempi passato RESETTA SUBITO! Fatto grazie! E dopo Dior... Vincent Van Gogh altra memoria piena!!!E' possibile vedere tante cose belle e soprattutto come facevamo a farle così belle? Perchè io non sono capace? Perchè io non ho nessun talento? Perchè io mi limito ad essere un palla?
E di nuovo ecco il dramma perchè io non capisco nulla? Sorrentino. Youth La Giovinezza. Non ho capito nulla! Devo essere proprio scema... Già La grande bellezza per me era stata astrusa … Non avevo capito nulla e mi ero concentrata sulla bellezza della fotografia.. Qui la stessa cosa. Ho visto dei bellissimi paesaggi, dei bellissimi particolari, mi sono piaciuti i personaggi, ho ammirato gli attori ma mi è sfuggito il senso del film. Devo essere sempre più cretina … Può forse essere che in fondo non si deve cercare per forza un significato nascosto ma la bellezza del film sta proprio nella sua semplicità di raccontare una cosa normale? Mah! Nonostante la mia pochezza il film mi è piaciuto molto ma si sa a me piace quasi sempre tutto! E siamo quasi ad ieri quando sono andata a vedere Le regole del caos... Devo dire che un titolo così per me senza testa è un rebus... Comunque se tutto ha una regola perchè il caos non dovrebbe averne una? Ma se il caos ha una regola allora non dovrebbe più essere caotico e allora che caos sarebbe?
Il caos è l'origine di tutte le cose e allora perchè non ha originato il mio cervello? Dal caos si è generato tutto … ma allora caos vuol dire vuoto e dal vuoto attraverso lo scorrere del tempo e attraverso Piero Angela si è creato questo caos che noi oggi chiamiamo mondo e Cremonini ci ha fatto una canzone con Jovanotti o quasi...

Ho visto un posto che mi piace si chiama Mondo 
Ci cammino, lo respiro la mia vita è sempre intorno 
Più la guardo, più la canto più la incontro 
Più lei mi spinge a camminare come un gatto vagabondo… 
Ma questo è il posto che mi piace si chiama mondo…. 

Uomini persi per le strade, donne vendute a basso costo 
Figli cresciuti in una notte come le fragole in un bosco 
Più li guardo, più li canto più li ascolto 
Più mi convincono che il tarlo della vita è il nostro orgoglio 
Ma questo è il posto che mi piace si chiama mondo…. 
sì questo è il posto che mi piace… 

Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia) 
prendiamo pillole per la felicità (misericordia) 
Non siamo virgole (amiamo l'Inghilterra) 
Crediamo nell''eternità… 

Ho visto un posto che mi piace si chiama Mondo 
Dove vivo non c'è pace ma la vita è sempre intorno 
Più mi guardo, più mi sbaglio, più mi accorgo che 
Dove finiscono le strade e proprio li che nasce il giorno 
Ma questo è il posto che mi piace si chiama mondo…. 
sì questo è il posto che mi piace… 

Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia) 
prendiamo pillole per la felicità(misericordia) 
Non siamo virgole (amiamo l'Inghilterra) 
Viviamo dell'eternità… 

Gira e gira e non si ferma mai ad aspettare 
Sorge e poi tramonta come un delfino dal mare 
Muove la sua orbita leggero e irregolare 
Distribuisce sogni e ritmo buono da danzare 
Mondo cade, Mondo pane, Mondo d'abitare 
Mondo che ci salva, Mondo casa da ristrutturare 
Tutto è falso, tutto è vero, tutto è chiaro, tutto scuro 
Questo è il posto che mi piace aldiquà aldilà del muro 

Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia) 
prendiamo pillole per la felicità (misericordia) 
Non siamo virgole (amiamo l'Inghilterra) 
Viviamo dell'eternità… 
Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia) 
prendiamo pillole per la felicità(misericordia) 
Noi siamo virgole (amiamo l'Inghilterra) 
Viviamo dell'eternità… 
Viviamo nell'eternità… 
Viviamo nell'eternità… 

Ho visto un posto che mi piace 
Ho visto un posto che mi piace 
Ho visto un posto che mi piace 
si chiama Mondo 
si chiama Mondo 
si chiama Mondo 

Gira e gira e non si ferma mai ad aspettare 
Sorge e poi tramonta come un delfino dal mare 
Gira e gira e non si ferma mai ad aspettare 
Sorge e poi tramonta come un delfino dal mare

Anche questo film di una bellezza straordinaria... I giardini di Versailles … i fiori, l'incanto dei colori e la tarma in fondo è solo una cosa secondaria … Non esiste e se esiste è la storia di tutti i giorni di una persona normale. Insomma ecco la mia testa comincia di nuovo a fare i capricci e io non ci capisco più nulla … Meglio chiudere qui piuttosto che qualcuno trovi scandaloso che io dica che le trame belle devono essere semplici e che in fondo un film può anche non raccontare storie straordinarie ma solo la vita di tutti i giorni l'importante è che piaccia e che tu all'uscita possa dire di aver goduto di due ore di bellezza


Vincent van Gogh

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Il portone del silenzio 


Tanto tempo fa io avevo un lavoro poi per mancanza di qualcuno che mi aiutasse ho dovuto svendere tutto. A volte pensi di poter decidere della tua vita mentre invece è la vita che decide per te e tu puoi solo addattarti a quello che lei vuole. La vita non è mai facile anzi, ma io ritengo che anche se la vita è difficile sia comunque bella e se in un momento del tuo passaggio su questa terra non trovi nulla di bello è solo perchè non sai gurdare bene oppure abbiamo gli occhi un po' affuscati da una strana forma di allegia. Adesso a distanza di tanto tempo mi ricordo di quando di notte con il freddo mi trovavo in qualche ospedale o in qualche casa dove il dolore era entrato e stava profanando tutto. Gli ospedali di notte fanno paura, sono immobili, i sospiri si sentono a distanza sono sopiri di sofferenza di chi cerca di trovare nel sonno un po' di pace oppure sono quelli di chi veglia e si domanda perchè si debba fare tanta fatica per morire. Odio e odiavo soprattutto arrivare in ospedale la notte. Tutto sembrava fermo trattenuto dalla luce che negli ospedali è sempre fredda. Era come entrare nella casa degli orrori e ogni volta pensavo che anche io un giorno ci sarei stata o avrei dovutro starci. Non sono una persona fortunata io, anzi e quindi in effetti a distanza di tempo ci sono stata per me e per altri, per persone che ho amato e che amo perchè l'amore rimane per sempre. Un mattino ho capito che il mio lavoro era diventato troppo pesante da un punto di vista emotivo, che non riuscivo più a restare distaccata ma che ormai vivevo con il dolore della perdita di qualcuno e che ne avevo paura e nello stesso tempo l'aspettavo perchè era il mio lavoro. Era veramente un circolo vizioso e così non avendo il supporto di nessuno ho deciso di andare in pensione di reversibilità. Dopo trent'anni ho chiuso con la morte e ho cercato di vivere la vita. Come sempre non ho trovato nessuno lungo la mia strada e ancora oggi sono sola. Anzi direi che ho perso tante persone ma non per malattia solo perchè io non sono fortunata nelle amicizie. Comunque oggi sono ancora sola e anche se veramente non mi pesa e riesco lo stesso a vedere il bello della vita, ci sono giorni invece in cui rimpiango anche le false amiche che mi davano modo di credere nell'amore. Oggi è uno di cui giorni. Il tempo è grigio la notte ho avuto freddo e Morfeo mi ha portato solo incubi. Non c'è la voglia di uscire enemmeno la voglia di fare qualche altra cosa. Mi attende come sempre un buon libro ma fa freddo e il freddo è un nemico della lettura. Chissà forse più tardi la cucina mi darà qualche spunto per passare la giornata e la cena sarà servita su un piatto d'argento. Intanto bisogna andare avanti e non sapendo cosa fare oggi fine di maggio ho messo l'altra metà di un anno che verrà nella mia agenda archiviandone cinque che sono volati. ma dove vanno i giorni così di fretta, dove corrono? mettendo a posto l'agenda ho trovato il mio pezzettino di passato e così mi sono persa come faccio sempre io nel mondo che non tornerà ma che farà sempre parte della mia vita perchè il passato è quello che sei tu oggi. Filosofia di una Pappera scema in una giornata di grigia primavera che si è nascosta e che non vuole uscire e che ti raffredda il cuore mentre invece il sole dorme tranquillo nascosto dalle nuvole che proteggono il suo sonno nascondendolo a noi poveri mortali che odiamo l'inverno, il freddo e il buio perchè forse ci ricorda che dobbiamo morire.




E così, dopo un bel po' di tempo, domani varcherò di nuovo quella porta. Ricordo tanti anni fa, avevo appena iniziato questo lavoro che oggi tanto mi pesa, quando ricevetti una telefonata:" Signorina mi spiace disturbare, ma avremmo bisogno di lei, dovrebbe venire qui nel convento delle suore di clausura".
Ero giovane allora, ma la sensazione che provai nel varcare quel portone, non la potrò mai dimenticare.
Come non dimenticherò mai lei , dietro a quella grata, lontana dai contatti con il mondo esterno, ma così vicina con la sua parola.
C'era un senso di pace lì dentro, non di distacco dal mondo, anzi un'accettazione della vita, un essere sole con se stesse che in quel momento invidiai.
Parlammo un po' di tutto, confessai la mia vita ad una persona mai vista che mi stava dando in cambio la fine della vita di un'altra. Semplicemente, con amore, mi sentii confortare con una dolcezza enorme.
"Lo so il suo lavoro è difficile, è una missione come la mia, bisogna farlo con amore, con il cuore, con gli occhi, bisogna sempre saper cosa dire, cosa consigliare, bisogna a volte anche imporsi."
La ascoltavo rapita e cercavo di capire..
"Lei lo saprà far bene questo lavoro, io lo so, lo vedo, vedo quello che lei ancora non riesce a vedere. Sono contenta che segua le orme del nonno"
Tante domande avevo quel giorno da fare, ma non le ho fatte e poi con il tempo non c'è stato il bisogno di farle.
Dentro a quel portone c'è un mondo per noi sconosciuto ma loro, invece, fanno parte del nostro perchè loro, il nostro mondo lo vivono lo stesso anche se non parlano , ascoltano coltivando giardini pieni di fiori meravigliosi. E così domani tornerò lì per trovare sempre quel dolce sorriso che ormai conosco e per sentire quella voce poco abituata alle parole e di nuovo sarò in pace per il tempo che rimarrò lì e la pace entrerà in me per quei minuti. Pochi ma sufficienti per sentirmi ancora bene e ringraziare chi tanti anni fa mi ha dato il coraggio per affrontare un lavoro così particolare



Gustave Klimt Park of schloss kammer

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Siamo gli immortali 


Siamo gli immortali!

E cerchiamo di sopravvivere... Io almeno cerco nonostante stia lievitando sempre di più... Prima o poi sarò talmente lievitata che mi perderò nei cirri impazziti di panna montata che invadono il cielo azzurro sporcandolo di bianco e inventando figure che solo la fantasia sa identificare, figure in continuo movimento come un caleidoscopio che ogni volta ti stupiscono e ogni volta pensi non ce ne possa essere una più bella e vieni regolarmente smentita perchè al bello non c'è mai un massimo... Fa parte di noi inventare la bellezza e coglierla anche nel brutto. Fa parte di noi cercare il bello anche dove non c'è e fa parte soprattutto di me che sono sempre ottimista nella mia visione pessimista del senso della vita. Che cosa vuol dire tutto ciò? Che nonostante la caduta sono ancora in piedi e che nonostante il mio piede non abbia nessuna intenzione di sgonfiarsi e anzi si sia alleato con il ginocchio dell'altra gamba che si è gonfiato pure lui per non essere da meno, io sono contenta di non essermi rotta anche un dito. Insomma può sempre andare peggio no? Io sono fortunata... A me va sempre meno peggio di quello che potrebbe andare e quindi anche se la vita fa schifo, basta un poco di zucchero e tutto diventa più dolce. Insomma anche se sono ferma da venerdì pomeriggio sto facendo lo stesso tante cose. Intanto leggo e guardo la tv. Sono sopravvissuta al 25 aprile, al discorso del Presidente della Repubblica, a quello di Renzi, alla settimana che ricorda i 70 anni della Liberazione, sono sopravvissuta al panico che l'EXPO non sia pronto e mi sono fatta mille domande sul suo nome... Che vorrà dire? Ex dal latino tipo ex marito e quindi ex fiume? Mi hanno spostato il Po o l'hanno soppresso? E che fine ha fatto il delta? E che fine ha fatto il parco naturale? E la pianura padana come si chiamerà adesso? E da chi sarà bagnata? E dove hanno messo tutta l'acqua? E i pesci? Vogliamo parlare dei pesci e di tutti gli animali che erano presenti nei pressi? Che fine hanno fatto? E se invece non fosse questa la spiegazione, allora perchè EXPO? E dieci P zero? Che vorrà dire? Nuova formula matematica? Fisica? Nuova arma di distruzione? Insomma non ne sono venuta a capo, so solo che il primo maggio finalmente dopo tanta ansia, è pronto non è pronto, si apriranno le porte e tutti entreranno per vedere cosa c'è dentro. Ho capito che la Svizzera ha dei silos e che li riempirà di cibo ma una sola volta e quindi Beati i primi per una volta tanto... di sicuro gli ultimi non troveranno da mangiare ma vuoi che non ci siano altri ristoranti? L'expo e' fatta per le famiglie e quindi vedremo tante bei papà con tanti bei bambini per mano che cammineranno per le strade e montagne di rifiuti per le strade dell' EXPO. In compenso c'è un bel servizio di autobus che apriranno le porte a tanti curiosi che vedranno la casa di Pavarotti , il suo letto, i suoi vestiti di scena, e le rosse di Maranello. Insomma L'Italia sfoggia i suoi gioielli... Speriamo che nessuno abbia le mani lunghe e che ci rimangano anche dopo il 31 ottobre... Cercherò quindi di sopravvivere anche al primo di maggio festa dei lavoratori e prima grande giornata del'Ex. E che dire di tutte le mascott? Guagliò, Arabella, Josephine, Gury, Pomina, Max mais, Manghy , Rodolfo il fico più bello ma non ne parliamo oggi che già il mio piede si ribella e si gonfia... Questa sera tanto per essere leggeri sulle punte la Cavalleria Rusticana. E poi dopo la lunga o corta cavalcata ecco I Pagliacci... Tre ore e mezzo di opera per poi correre a casa in tutta fretta( quella consentita dal mio piede si intende ) per vedere Una Grande famiglia o quello che ne rimane (della puntata intendo). Il mistero si infittisce … Quante puntate ci saranno ancora? Gassman tornerà? E poi via aletto cercando di massaggiare con il Lasonil ciò che rimarrà delle mie dita leggendo il mio nuovo libro. E domani sarà un nuovo giorno ricco di pioggia e con ancora la casa fredda perchè il sole non vuole uscire( sarà caduto anche lui e sarà steso sul suo lettino con qualche raggio rotto?). Le mie piante languiscono nell'ombra del cielo grigio e io non posso ancora metterle in terrazza perchè la notte, la notte e resto sola con me, ( Arisa canta e io ascolto nota su nota e annoto ciò che dovrei ricordare ma che inevitabilmente la mie mente non registra perchè ho di nuovo perso la testa... Avessi perso il piede!) fa ancora freddo e prenderebbero una broncopolmonite per poi morire in agosto sotto il sole che cerca invano di riscaldarle. E così tutto rinviato causa piede causa freddo causa anche un po' di pelandronite. Le piante vedranno il sole solo dopo il 10 di maggio e sicuramente rientreranno con la fine dell'Expo. E poi e poi sarà come morire e poi...Poi ecco che arriva il Giro d'Italia che tanto mi piace e poi arriveranno tante altre belle cose, tanti colori, tanto caldo e i pensieri piano piano se ne andranno e io diventerò tranquilla .. Una pensionata tranquilla che vive alla giornata spremendo il massimo dalla vita e mangiando il tempo per non perderlo e per non vederlo buttato... Ma intanto ecco che Jovannotti mi è venuto in soccorso noi siamo gli immortali perchè questa mia generazione anzi forse soltanto io ho cominciato una vita in salita e sono ancora qui,ancora in piedi ( su un piede) e non voglio arrendermi perchè la vita va vissuta, sarà sofferta sarà anche ingiusta ma può essere anche grande , bella , colorata e soprattutto la vita è mia.








Sotto la curva del cielo
in un applauso di stelle
ho salutato la mia gioventù
per ritornare bambino,
procedendo in avanti
senza passare dalla saggezza
masticando una gomma
al gusto di bicicletta
che non finisce mai
neanche se te ne vai
 
E lo ridico ancora
per impararlo a memoria
in questi giorni impazziti
di polvere di gloria
e lo ripeto ancora
fino a strapparmi le corde vocali
ora che siamo qui
Noi Siamo Gli Immortali
 
Seduta dentro a un aereo
con il biglietto di un'altra
hai salutato la tua classe di eroi
per fare il grande salto,
per diventare la donna che sei
attraversando oceani di sguardi
senza passare dalla tristezza
innamorandoti dei bugiardi
masticando una gomma
al gusto di dopobarba
che non finisce mai
tra mezzanotte e l'Alba
 
Te lo ridico ancora
per impararlo a memoria
in questi giorni impazziti
di polvere di gloria
e lo ripeto ancora
fino a strapparmi le corde vocali
ora che stiamo qui-a-a
Noi Siamo Gli Immortali
 
E hai disegnato a colori
il mondo che hai immaginato
te ne vai in giro a fare tentativi,
finche non avrà combaciato
e fai il lavoro sporco-o-o
per non far finta di essere pulito
hai qualche super potere
da usare contro il nemico,
masticando una gomma
dal sapore di infinito
che non finisce mai
che non finisce mai
non so se si è capito
 
E lo ridico ancora
per impararlo a memoria
in questi giorni impazziti
che qui si fa la storia
e lo ripeto ancora
fino a strapparmi le corde vocali
ora che siamo qui
ora che siamo qui
ora che siamo qui
noi siamo gli immortali


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La solita caduta annuale... Superman per sempre! 




La mia vita è in continuo movimento e in continuo cambiamento. Le mie amate abitudine vengono quotidianamente strappate e cambiate con mio grande dispiacere e disagio. Io devo avere il planning sempre davanti ben scritto, ben evidenziato e soprattutto seguito al secondo. Alle ore 19 si fa partire la lavatrice che è stata preventivamente riempita, programmata, riempita di bicarbonato, detersivo, aceto, due gocce di olio essenziale per dare un buon profumo, e si preparano gli stendini. Poi, mentre nei novanta minuti successivi lei fa il suo dovere, io preparo la cena, mangio, sparecchio, metto i piatti in lavastoviglie, guardo la posta e mi appresto a stendere alle 20.30 in punto perchè poi devo prendere le mie pastiglie, tirare giù la persiana della camera, finire il giochino su facebook, farmi la doccia e piazzarmi davanti alla tv in attesa del programma serale. Finito questo, due ore di lettura e via nel mondo dei sogni... La mattina passeggiata... Almeno così dovrebbe essere la mia tabella di marcia. Ma ogni volta il planning viene cambiato e la mia salute mentale ha un tracollo. Ho sempre qualche cosa di fuori programma e mi rendo conto che è la vita stessa ad essere un fuori programma che purtroppo il diavolo fa le pentole e non i coperchi, che Dio vede e provvede ma non certo a me, che non c'è nulla lasciato al caso ma che è il caso stesso che non lascia nulla a me, che la vita a volte non è vita ma è solo lo scorrere del tempo, che non ci sono certezze, che la vita ti riserva solo sorprese, e in genere brutte, che la vita ti serve su un piatto d'argento solo i problemi e che morto un papa se ne fa un altro ma la situazione non cambia, che la vita in fondo è sempre la stessa, che nessuno ti regala niente anzi se può ti deruba, che l'amicizia è solo un'utopia, che tutto scorre anche se tu ti fermi e che ogni giorno che passa è un giorno in meno che tu devi vivere. Insomma è inutile programmare perchè ogni volta che programmi poi non rispetti ciò che hai deciso e quindi? Segniamo sul planning tutto ciò che dobbiamo fare fino al 30 settembre. Io ho dieci agende... Una per tutti i giorni, una per ogni mese, una per ogni anno... insomma mi piace scrivere. Adesso l'agenda blu quella mensile scade a fine giugno. E' tempo di mettere tutte le spese che dovrò sostenere fino a settembre. Molto ordinata questa pappera … Insomma avevo programmato un sacco di cose e ieri infatti me ne ero uscita per la quotidiana passeggiata che non faccio mai. E' sempre nel planning insieme ad un'ora di bicicletta che faccio ( dovrei fare) tutti i giorni. Queste pedalate quotidiane sono anche abbastanza regolari perchè intanto guardo la tv, riposo la mente e posso scrivere nella testa tutto quello che devo fare. Ho scoperto che la mia testa è vuota ma questa non è una novità infatti quotidianamente perdo il cervello tanto da essere convinta di non averlo . Comunque ore 8 giornale radio, bagno , lavatura denti ( tre minuti di spazzo-lamento... lamento tanto perchè ultimamente devo andare dal dentista e quando ci vado poi chissà perchè i denti si lamentano del caldo , del freddo, di tutto) doccia calda bollente come il caffè che mi aspetta in cucina e che ho preparato dopo aver aperto l'acqua calda del bagno e che ho messo sul fuoco...
Tre minuti dammi solo tre minuti cantano i Negramaro ma sono giusti per farmi la doccia , tornare in cucina spegnere il caffè, versarlo nella tazza con paperino, aggiungere il latte e finalmente assaporarlo mentre i denti si ribellano.
Poi di nuovo di corsa nell'altro bagno trucco veloce , infilatura mutande, maglietta, calzetti ,pantaloni, scarpe , maglione e poi via, borsa, apertura porta, chiusura porta riapertura porta, agenda con lista dimentica, chiusura porta, ri-riapertura porta, cellulare dimenticato, chiusura definitiva porta e ascensore anzi no meglio scale, moto sicuro, ginocchia che scricchiolano anche che partono ( anche le anche hanno una loro vita indipendente... manuale per renderle autonome come l'Alto Adige). Arrivo già trafelata sull'uscio di casa. Mi avvio, la testa mi gira, i pollini mi fanno girare qualche altra cosa, mi sento strana... deve essere un calo di zuccheri o un calo mentale molto più probabile...
Comunque meta il salone, anzi sotto il salone a comperare bistecche, carletti e bruscandoli. Il tempo è buono, il sole è offuscato ma c'è. Mi domando che ci faccio in maglione e giacca di lana con 27 gradi ma poi mi ricordo che è ancora aprile e girato l'angolo il freddo è lì ad aspettarti per farti prendere la broncopolmonite. Insomma come ogni anno questo è il periodo in cui la popolazione è vestita in modo molto variato. Mi guardo intorno: gente in cappotto, gente in maniche corte, gente a piedi nudi, gente con calzettoni di lana, gente seminuda e gente con sciarpa al collo e berretto di lana. Penso alla vita di ognuno. Forse quelli con il berretto viaggiano in motorino ed escono la mattina presto, forse quelli nudi sono appena usciti... Mah. Comunque per me è sempre freddo anche se in realtà adesso sudo. Mi avvio a passo rapido (rapido per me ovviamente che arranco sulle anche...anche autonome che non mi obbediscono, sanno che domani è il settantesimo anniversario della liberazione e si comportano di conseguenza).
Padova anche se non è una città che amo è pur sempre bella. Mi si apre il salone con tutti i negozi e mi vengono cento, mille voglie...anche quella insana di fare Superman...Allungo la mia passeggiata e arrivata in Piazza Insurrezione adocchio un buco dove manca un cubetto di porfido. Ideale per metterci la punta del piede, allungare il braccio, alzare l'altra gamba e prendere il volo. E infatti così faccio ma non riesco ad alzarmi in volo. I miei turbo non entrano in funzione. Rimango in equilibrio precario e comincio a roteare le spalle cercando di far girare le braccia per farle diventare pale di eliche immaginarie. Mi rendo conto che anche in questa maniera non spicco il volo... Sarà colpa dei miei 150 chili? Il piede sempre inserito nel buco come fosse un blocco di partenza dei centro metri e io che tento di volare. Mentre cado rovinosamente al suolo sento il piede che si stacca non da terra ma dalla mia gamba... penso che anche lui vuole diventare autonomo . La caduta è lunga, al rallentatore e io ho il tempo di guardarmi attorno e di inserire i prossimi secondi nel planning.
Per prima cosa mi guardo intorno e non vedo nessuno. Meno male nessuno vedrà la mia caduta rovinosa.
Seconda cosa guardo la vetrina di libri e leggo la classifica dei primi dieci... Uno è da comperare annoto il titolo.
Tre allungo le mani per frenare la caduta e scivolare meglio attutendo il colpo.
Quattro ho i pantaloni vecchi meno male.
Cinque la borsa è sulla spalla non toccherà l'asfalto non si rovinerà .E' chiusa non uscirà nulla e io non perderò niente tranne la dignità.
Sei ...sei solo scema penso e in quel momento atterro. Le braccia lunghe davanti, mantenuta posizione Superman le mani si sfogliano sull'asfalto, un ' unghia, l'unica che avevo lunga, si spezza, poco male tanto un unghia lunga non fa primavera, il ginocchio sinistro segue le mani e sento i pantaloni rompersi sfregando il pavimento che mi sembra eccessivamente duro. A nessuno viene in mente di rendere i pavimenti teneri come un grissino, solo il tonno? Il tempo non si ferma e nemmeno la mia caduta. Continuo a scivolare come se fossi insaponata o imburrata non so forse sono pronta per il forno. Mentre continuo a scivolare penso che ormai non sono più una bambina e che forse una caduta alla mia età può portare delle conseguenze, quali non so ma potrei non potermi alzare e rimanere sdraiata sull'asfalto con le anche indipendenti rotte. Scivolo e penso che ormai sono vecchia, non grande e che non mi posso più permettermi Superman e nemmeno un altro tipo di caduta. Ormai sono vecchia

Vecchio, 
Diranno che sei vecchio, 
Con tutta quella forza che c'è in te, 
Vecchio 
Quando non è finita, hai ancora tanta vita, 
E l'anima la grida e tu lo sai che c'è. 
Ma se Vecchio, 
Ti chiameranno vecchio, 
E tutta la tua rabbia viene su, 
Vecchio, si, 

canta Renato Zero da qualche parte mentre la mia caduta sta volgendo la termine. Allora riepilogo: mani avanti,pantaloni che sfregano , dolore alla coscia destra, non all'anca, titolo del libro impresso, nessuno nei dintorni. E finalmente mi fermo. Rimango lì a pelle di leone mentre conto i danni. Al momento distesa così non ne vedo, ovvio sto guardando avanti. Mi muovo piano cerco di far funzionare mani e piedi e poi mi concentro. Mi sembro la pubblicità della Kodak
Ciribiribi Kodak e l'alieno che c'è in me riesce a farmi alzare. “Lazzaro alzati e cammina... con calma per piacere sono appena caduta dammi tempo lo sai che sono lenta e vecchia. Ecco sono in piedi. Mi sento ancora frastornata come prima quindi: sto bene. Danni nessuno tranne i pantaloni che hanno un buco sul ginocchio. Penso che dovrò buttarli ma poi mi viene incontro, mentre cerco di evitare un nuovo buco perchè mi è passata la voglia di far Superman, una ragazza con tutti i pantaloni rotti. E' la moda e allora perchè io li devo buttare? Perchè sei vecchia canta sempre Renatino. Borsa in spalla riparto.

non sento niente no adesso niente no
nessun dolore
non c'è tensione non c'è emozione
nessun dolore
non sento niente no adesso niente no
nessun dolore
non c'è tensione non c'è emozione
nessun dolore

Giorgia mi aiuta cantando e mi mette in bocca le parole. Finalmente dopo venti minuti di passo svelto arrivo a casa. Tirare fuori le chiavi, inserire chiave nella toppa aprire la porta ( il planning è diventato parlante navigatore a vista!) , no scale a piedi, prendere ascensore, salire, aprire porta casa, entrare, mettere bistecche carletti e bruscandoli in frigo, andare in bagno lavarsi le mani nere di cemento e smog, togliere i pantaloni e vedere danni effettivi. Mi siedo sulla tazza e cerco di togliermi le scarpe... Mi fanno male le mani ma niente di più. Felice di non essermi fatta nulla mi cambio e comincio a preparare un bel sughetto di fiori di zucca per le trofie. Anche oggi non sono morta e anche oggi sono sopravvissuta ad un volo del genere alla faccia di Renato. Io non sono vecchia sono giovane ancora atletica posso fare Superman!
Sono le 15 e mi accorgo che Renato aveva ragione: La gamba sinistra è andata dove non so, ma fa male... Il muscolo deve aver preso una brutta piega forse lo stiro più tardi!. La caviglia sinistra ha la stessa misura della coscia. Ho le mani gonfie e un polso doppio dell'altro. La spalla fa male insomma sono a pezzi. Cerco di andare a letto ma è peggio. La farmacia mi aspetta e io mi spalmo di Lasonil, di Voltaren,di Reparil gel... Insomma mando a comperare la farmacia e spero arrivi sera... Domani è un altro giorno e di sicuro sarò come nuova. Lo scrivo sul planning ma so già che domani il mio programma sarà cambiato.

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