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Io e Papperina
E ci risiamo... 



Si sa … E' inutile continuare a dirlo o a pensare “Non lo farò più”, “ Non succederà un'altra volta”, “Ma perchè sempre a me!!!!”...C'è gente ( Sergio Endrigo? O no? Boh! Adesso comincio a ripetermi così grazie alle ripetizioni aperta quadra aperta graffa ma non era l'ordine inverso beh aperta parentesi nella parentesi della parentesi... difficile complicato discorso articolato, contorto o con ragione, delle parole forse non perderò ciò che volevo dire, anzi adesso mi lego il filo del pensiero al dito così lo ricordo... ma poi ricorderò il dito? E il filo sarà quello giusto?) Uffa sono riuscita a riprendermi... In che senso? Ero svenuta? Non era in me? E quando mai lo sono... MAI... Esci da questo corpo... Appunto come la foto di sopra … Sopra a che? Sopra la panca la capra canta … Non canta campa ... No, per me canta: capra felice capra canta sopra la panca la capra cade e allora tutti giù per terra come un girotondo per bambini anzi già che io non son più tale girotondo per oche sceme...) che riesce a perdere veramente di tutto: dalla mamma per poi ( purtroppo?) ritrovarla dopo 30 anni, agli occhiali che ormai ho imparato a non togliere nemmeno in piscina dove puntualmente li perdo sul fondo al primo tuffo, alle chiavi (quelle ormai manco le conto le volte al giorno che le cerco... Se ne vanno da sole chi sa dove... Ai grandi magazzini a vedere i modelli nuovi... Che poi io inevitabilmente compero... Adesso ho le chiavi con le rane! Oltre a quelle di paperino!), al latte che si nasconde sempre in posti nuovi dentro al mio frigo. Il latte? Sì anche lui ormai sa che io cerco sempre tutto e che se non trovo ancora prima di cercare, vado in panico e quindi quando poi cerco, inevitabilmente non trovo perchè il panico me lo impedisce, mi trattiene con tutte le sue forze, mi fa sudare caldo e poi freddo, mi fa andare in svenimento, mi infiacchisce le gambe come quei poveretti che hanno appena finito un gran premio della montagna insomma come il Nibali di turno, mi agita il solo neurone ( sarà ancora lì o anche lui è disperso) che mi ronza nel cervello, mi fa stare male, male da morire senza te... Chi la cantava? Mio Dio veramente io la testa l'ho persa … O forse non l'ho mai avuta? Maria Antonietta? Il cuore di Luigi XV che giace a Saint-Denis (Ieri sera ho visto Voyager... L'ho visto veramente o era un'apparizione?)...Era XV o un altro numero? E poi veramente quando si è aperta la scatola il cuore non era intero perchè con il suo sangue è stato fatto un dipinto? Ho capito bene o come la solito la mia fantasia si mischia alla realtà?... No cari miei non cercate di estrapolare le parole, la Pappera: confonde solo ciò che vuole mentre le cose che non vuole sono ben impresse nel cervello che non ha... E' già... Direbbe il nostro caro Vasco io ricordo tutto o quasi... Ricordo le cose importanti e per non dimenticare scrivo e archivio ogni tipo di documento... Ma questo non c'entra nulla con il filo del dito medio... Perchè il medio? Perchè gli altri erano già occupati da altri fili per ricordare altre cose che ho ovviamente dimenticato...
INSOMMA HO PERSO L'ESTATE!
Nel cambio di casa (Quante cose ho fatto quest'anno? Quante cose hanno cambiato la mia vita e quante dovranno ancora succedere?) devo avere imbucato in qualche remoto angolo della vecchia casa che ormai odiavo anche se amavo contemporaneamente ( ecco oltre che smemorata sono anche incongruente, altalenante, umorale, piangente, e soprattutto tanto tanto deficiente e non solo nel senso di mancante!)... Ecco l'estate starà lì sola e abbandonata piangendo su se stessa ( sarà quello il motivo della moquette bagnata e del lago sotto la doccia sul soffitto del bagno? No non sono ancora pazza o almeno lo spero... solo che in CASADILA'( adesso la chiamerò così mentre questa sarà CASADIQUA perchè nessuna delle due è ancora CASA( Mi sento molto E.T. senza fissa dimora, abbandonata sotto un ponte, senza i miei ricordi ...Persi ovviamente , senza le mie scarpe, le mie borse e soprattutto senza i miei LIBRI) ho un bagno sopra l'altro e quindi... Boh perso il filo del mignolo... Perso... L'estate: ecco ritrovato filo... Estate piange in qualche angolo e io patisco il freddo e non posso usare l'abbonamento piscina... Che ci vado a fare in piscina quando basta che esca in terrazza? Perderò le cose ma ancora un po' di senso pratico mi è rimasto! Il tempo passa e io non riesco ad afferrarlo... Non riesco a scrivere nulla di bello sulla mia agenda. Ho perso tutto, anche la fioritura dei ciliegi , i miei ciliegi... Le mie rose che sono sbocciate e che io non ho guardato, ho perso anche la casa che non vedo da tanto tempo perchè tornare lì fa male male da morire senza te chi la cantava? Ma non l'ho già scritto questo? Mio Dio ma ci sei? Ma ti accorgi che cosa mi stai facendo? “No scusa mi sono perso...”
Anche tu? Ma è diventata una moda? Mai perdere la via maestra … Mai perdere la testa ... Mai perdere la fede... Quale fede? Quella che si mette al dito? Io non sono mai riuscita a portarla mi sembrava l'anello di fuoco di Frodo, bruciava e stringeva... La buona anima di mio marito ( ma perchè improvvisamente la gente quando muore diventa buona? Anche i mariti peggiori diventano “poveretti” e buone anime... Buone a che cosa o per che cosa? Forse si può dipingere anche con l'anima oltre che con il sangue? Si sono fatte ricerche in merito? Qualche grande pittore ha usato l'anima come colore oppure si è fermato a “perchè non parli”?) voleva che io portassi la fede... E già, sempre Vasco, e così me ne ha regalate due o tre.. Una deve essere ancora nel fondo dell'Adriatico... Dopo un tot di tempo ha capito e accettato che io non portassi la fede e che per tutti fossi semplicemente Margherita e non la moglie di...
Ecco se si è perso Dio figuriamoci cosa perdo io... Potrei fare un concorso di poesia con rima baciata... Sarà poi una rima baciata? Insomma baciata o no da Dio, Dio è morto lo ha decretato Guccini facendo tanto scalpore all'epoca... Ma quando veramente lo hanno crocifisso è stato fatto anche allora tanto scalpore? Credo di sì, tanto scalpore da farne una religione e poi tante, tante guerre e adesso il Papa mi viene a dire “Smettete di fare la guerra...” Lo sa forse che i Giganti avevano cantato “Mettete dei fiori nei vostri cannoni” molto prima? Eppure non è servito a niente i cannoni hanno ancora le palle ( per niente sono maschili!) e non i fiori... E l'estate ancora non viene fuori... Luglio sta finendo anzi ormai è già finito e si sa che agosto vuol dire fine della stagione.. Già si cominciano a salutare gli amici estivi e si ricomincia la scuola almeno per me funzionava così. Settembre arrivava in un baleno e con settembre si pensava già al diario , ai quaderni, ai libri, alle copertine, al ritorno sui banchi con il grembiule... Sì noi avevamo il grembiule anche al liceo per nascondere le minigonne.. Tempi passati in cui c'era un contatto umano... Ci si trovava dandosi appuntamento, non esistevano i cellulari, si parlava e non si messaggiava e poi potenza della tecnica tutto avveniva verbalmente... Si aprivano i libri e non google, si copiava dal compagno di banco e non dal cellulare, si facevano le ricerche in gruppo in biblioteca assaporando l'odore dei libri e aprendo libri pesantissimi( si faceva anche ginnastica e non solo con i muscoli ma anche con la bocca semplicemente PARLANDO cosa oggi desueta...), si andava a scuola con il dizionario e …Mi sono ripersa!
In questa estate di cambiamenti l'unica cosa che non perso sono i chili... Sono diventata ancora più palla e mangio gelati e cioccolata più del solito... mancanza di affetto? Certo manca LULU'. E lei no purtroppo non si è persa o forse sì? Si è persa dentro al paradiso dei cani e lì gioca e si diverte e io invece ho rimorsi per averla trattata male per non aver fatto di più, per non averla tenuta con me per non averla scrollata quando era stanca e se ne è voluta andare. Sì lei l'ho veramente persa, irrimediabilmente persa ma anche il dolore si perde con il tempo o no? Possibile che io perda tutto tranne che il dolore? Forse tra un po' anche lui finirà in qualche angolo remoto della mia piccola testolina e lì troverà uno spazio suo da occupare senza fare tanto male... Ancora rime devo trovare il concorso di poesia.. Trovare ma non l'ho perso... o sì?

Su spegni quel fuoco ti prego 
L'inverno è un ricordo lontano 
Stasera non sento più freddo 
Stammi vicina dammi la mano 
Stasera ti vedo diversa 
I tuoi occhi hanno un altro colore 
In strada c'è aria di festa 
Ora la gente, pensa all'amore 
Senti l'estate che torna, 
Senti con tutti suoi sogni 
Senti l'estate che torna 
Tra noi 
Il vento del nord se ne è andato 
E lascia nell'aria un sapore 
Di cose lasciate al passato 
Senza rimpianto 
Senza dolore l'este che torna
Senti l'estate che torna, 
Senti con tutti suoi sogni 
Senti l'estate che torna 
Tra noi


Senti l'estate che torna
Le orme

Foto rubata

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Favole da vendere: Il leone e l'orso 


Cera una volta e lucida l'altra le mie storie cominciano tutte così un giovane leone che dalla sua gabbia guardava un vecchio orso. Il giovane leone era arrabbiato, ruggiva e si spaccava le unghie nel tentativo di strappare le cerniere che lo tenevano prigioniero. Lui era nato libero e per nessuna ragione, a costo di morire, voleva rimanere lì in quella sudicia e piccola scatola che gli faceva vedere il mondo a righe. L'orso aveva un collare con le punte ed era legato ad un angolo della gabbia che era in tutto simile alla sua. L'orso non solo era legato per il collare ma aveva una grossa palla attaccata con un anello al piede posteriore destro. L'orso non dava segni di irrequietezza e sembrava quasi contento della situazione in cui stava o per lo meno sembrava che il mondo esterno non esistesse e lui fosse libero da tutto e da tutti. Fu così che il giovane leone ruggendo chiese all'orso come mai fosse lì. L'orso gli rispose che prima di tutto non si doveva ruggire in quel modo e che lì in quel circo doveva esserci educazione e quindi avrebbe dovuto mantenere un tono decente e non dire né parolacce né bestemmie perchè tanto sarebbe solo servito a rendere nervosi tutto il popolo degli animali che viveva lì. Il leone ruggì ancora un po', imprecò ancora un po' ma poi dette retta all'orso e cominciò a calmarsi fino al punto di distendersi con il muso rivolto verso la gabbia dell'orso. Passavano i minuti e l'orso se ne stava zitto e guardava fuori fermo mostrando tutta la sua bellezza e il suo occhio fiero. Ad un tratto il giovane leone parlò e chiese:
” Raccontami la tua storia se ne hai voglia...”
L'orso girò appena il muso e disse:
“ Se hai tempo di ascoltarmi e soprattutto se avrai voglia di imparare qualche cosa, spenderò un po' del mio tempo per raccontare ciò che ero, ciò che sono e quello che diventerò”
Il giovane leone fece di sì con la testa e la criniera volteggiò leggera nell'aria e improvvisamente un velo di malinconia passò negli gli occhi dell'orso.
Guardò il giovane leone e poi dopo aver preso un lungo respiro cominciò a narrare. Aveva una voce calda e armoniosa e il giovane leone per un momento dimenticò dove era e gli sembrò di essere nuovamente a casa.
“Parecchio tempo fa quando venni al mondo io ero un leone, un giovane leone come te. Tutte le mattine mi svegliavo e correvo su uno sperone di roccia e guardavo l'alba arrivare sapendo che ero il padrone di tutto e che quella visione mi avrebbe accompagnato fino alla sera quando prima di addormentarmi avrei rivisto quell'immagine. L'alba era il mio inizio e la mia fine era colei che mi ispirava le note più belle e le parole che ci stavano bene quando ruggivo nella savana. L'alba per me era tutto. Allora ero giovane, sfrontato e prepotente credevo che tutto il mondo fosse mio, credevo di poter dominare la vita e la trattavo male e la esasperavo e volevo a tutti costi vederla morta. Non avevo capito che la vita non ha una morte ma che solo lei stabilisce la nostra. Quando si è giovani purtroppo non si è molto coscienti di quello che riserva il domani. Non si capisce che bisogna trattarci bene e soprattutto essere morigerati. Io possedevo la forza della gioventù ed ero convinto di spaccare il mondo. Ma venne un brutto giorno in cui mi ammalai e non potei più andare a vedere l'alba e non potei più cantare ne mettere insieme note e parole. Non ruggivo più, mi limitavo appena a sopravvivere sperando che quella malattia finisse. Stetti così per tanto tempo finchè non mi resi conto che anche dalle cose cattive possono scaturire cose buone. Capii che il male non è mai assoluto e che il bene spesso sconfina nel suo opposto. Capii che la vita era sempre un controsenso, che nulla era logico perchè ogni cosa dotata di intelligenza vede le cose dal suo punto di vista e a volte ciò che è bene per una specie è male per un'altra. Ogni essere ha la propria morale e convive con la propria coscienza. Fu allora che cominciai a stare meglio. Piano piano ripresi le forze e decisi che non volevo più essere un leone, che non avrei distrutto il mondo e avrei condotto una vita meno sregolata e sarei diventato quasi saggio. Il giovane leone a questo punto della storia interruppe l'orso e domandò: Perchè quasi saggio?
“Mio caro ti avevo detto di ascoltare e di cercare di capire... Non si può diventare saggi del tutto perchè la sapienza è infinita mentre noi purtroppo abbiamo una fine. Puoi imparare sempre e continuare a farlo senza mai poter dire di sapere tutto: questo è essere quasi saggi.” Detto questo l'orso fece un altro lungo respiro e attese.
E infatti il giovane leone impaziente gli richiese” E allora cosa diventasti?”
L'orso fece un sorriso scoprendo i bianchi denti aguzzi. “Divenni un orso e divenni un orso da circo. Mi feci mettere il collare e la palla al piede e divenni la stella del circo. Io sono su tutti i cartelloni, sono su tutte le magliette, su tutti gli striscioni, sui magneti, sui cappellini... Io sono la STAR del circo, il numero che tutti aspettano. Io sono colui che decide tutto senza fare nulla tranne quello di eseguire il mio numero. Ogni sera, quando c'è lo spettacolo, ripeto il mio show e lo faccio in fretta senza nemmeno lasciare spazio agli applausi che la gente vorrebbe farmi. Voglio solo fare il mio lavoro che amo in modo immenso ma lo faccio esclusivamente per me e quindi prima finisco e prima ritorno nella mia gabbia... Mi dispiace per chi mi viene a vedere ma io ormai il mio tempo l'ho fatto e non sono più un leone che cerca gli applausi della folla ora sono solo un orso che ha bisogno della sua casa e della sua tranquillità.”
Il giovane leone ebbe un sussulto di stizza:
“Ma come fai a vivere bene chiuso qui dentro?”
Il vecchio orso sorrise... Un sorriso quasi disperato di chi ha perso la speranza di poter spiegare ed essere capito.
“ Vedi questa gabbia per me non esiste perchè per me le sbarre che mi circondano in realtà non ci sono. Io qui vivo bene perchè quando tutti credono che io sia qui, la mia fantasia invece mi ha già portato lontano e io lontano vivo nel mio mondo. Il mondo che io mi sono creato e che ogni persona intelligente dovrebbe crearsi per avere uno spazio proprio dove far entrare solo chi decide lui e lasciare fuori il resto della gente che vuole solo un po' della tua luce o che ti si attacca addosso come una zecca perchè la gente sa solo succhiarti il sangue e non darti mai niente in cambio. Fai attenzione mio giovane amico e ricordati ciò che ti dico: gli amici sono cose rare preziose, quasi nessuno ti da qualche cosa in cambio di niente, non smetter mai di amare e non smettere mai di vedere il bello nelle persone, cercalo se non lo trovi perchè ogni persona ha il suo lato buono e se non lo vedi è solo perchè tu non sai trovarlo, cerca la chiave giusta ed aprirai il cuore di tutti. Ma non aspettarti mai niente se non dolori perchè la vita è solo questo. La vita riserva solo dolore e la gioia la capisci solo quando l'hai già provata e l'hai anche già persa , cerca di cogliere sempre l'attimo, ferma il tuo occhio davanti ai colori, ferma il tuo orecchio e ascolta la musica della vita.”
A questo punto l'orso si fermò.
Il giovane leone riuscì a stare in silenzio per un paio di minuti mentre l'orso approvava in cuor suo il comportamento della bestia. Pochi erano riusciti a tenere la bocca chiusa per un periodo così lungo e tanti erano passati per la stessa gabbia. Forse questo leone un giorno sarebbe diventato un grande orso.
Alla fine il leone chiese:” Quale è la morale di questa storia?”
L'orso allora con un sorriso compiaciuto gli rispose:
“Figlio mio vivi sempre come vuoi, vivi sempre rispettando non solo gli altri ma soprattutto te stesso, vivi a modo tuo cercando di fare ciò che ti piace senza far male a nessuno e soprattutto senza far male a te stesso e ricordati che alla fine l'importante è solo VIVERE.




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La rubrica di Donna: Continuano le lettere... 


Continuo a ricevere lettere di figli e figlie disperati...
Ma quanti genitori fuori di testa ci sono? E soprattutto perchè i figli si ostinano a volere l'affetto dei genitori quando quest'ultimi non sanno nemmeno di avere dei figli?

Estrapolo frasi di lettere perchè poi alla fine tutte vanno a finire così:VORREI VEDERLO-A MORTO-A!

Carissima
mia madre si ostina a non magiare e quando qualche amico le fa notare che è dimagrita dice che io o non le preparo il pranzo perchè sono tirchia oppure non mangia perchè ha notato che io la sto lentamente avvelenando. Le metto,secondo lei, una polverina strana in tutto, tanto che lei è costretta a tenersi il latte in bagno ( con questo caldo certamente andrà a male e veramente le verrà un bel cagotto così almeno non dirà più di essere stitica) e i biscotti nel comodino e poi io sarei la matta..

Teresa

Carissima
Mia madre va a dire in giro che io la voglio ammazzare e che ha paura di restare in casa con me da sola. Non si mai che avendo la mannaia facile io possa fare un colpo di testa anzi veramente sarebbe più una tagliata di testa che un colpo! Quello che non capisco è come le persone che le sono vicine facciano finta di crederle per poi a loro volta andare in giro a dire che ormai lei perde colpi e non ha più il cervello a posto ( per me non l'ha mai avuto!)
Ci sono tre motivi per cui non lo farei anzi forse 4
1 non ha un'assicurazione sulla vita
2 mia madre è piena di debiti e dovrei fare una rinuncia di eredità( cosa che richiede un paio di giorni e tanta noia)
3 mi dovrei accollare le spese del funerale perchè lei non ha soldi
4 ha ormai una certa età e io ho la mentalità cinese aspetto sopra il ponte

Gelsomina


Carissima

Purtroppo ho dovuto riallacciare i rapporti con mia madre. Dico ho dovuto perchè mia madre è indigente e quindi la legge mi ha imposto di occuparmene. E' una donna terribile che dalla vita ha avuto tutto senza però goderselo mai. E' una donna priva di alcun senso materno e non ama il suo prossimo ma lo usa facendo finta di amarlo. A volte in effetti leggendo la tua rubrica mi rendo conto che è facile fare i santi quanto è facile vivere con i soldi altrui. Mia madre aiuta tutti fino a quando questi poveretti, illusi dal suo modo di fare, sottostanno alle sue regole. Nel momento preciso che come risposta non è un SI ma un ni molto timido, sono fuori in mezzo ad una strada. Mia madre ovviamente proviene da una buona famiglia, è abituata bene nonostante lei dica che è abituata a tutto, non rinuncia a nulla facendo finta di rinunciare a tutto, ha fatto una bancarotta fraudolenta senza subirne le conseguenze e si scaglia contro Berlusconi per il suo comportamento. Mia madre giudica senza giudicarsi. Se una persona si comporta come lei in realtà non è vero perchè lei ha sempre il modo di tirarsi fuori.

Eugenia


Carissima

Mia madre non mi parla più. All'inizio pensavo fosse colpa della dentiera ma poi mi sono accorta che con gli altri parla... Le ho chiesto una spiegazione ma ho trovato solo un muro di silenzio. Ho provato un'altra volta: stesso risultato... Al terzo tentativo le incollato la bocca con l'attak e per lo meno adesso non parla più con nessuno. Le ho lasciato un forellino attraverso il quale la l'alimento con una cannuccia...Non vorrei mai che qualcuno dicesse che veramente l'ho fatta morire di fame!

Diabolika

Carissima

mia madre era diventata impossibile e io non ho fatto altro che sigillare la sua camera, renderla insonorizzata e poi chiuderla dentro. Ovviamente la camera è una suite dotata di tutti i comfort compreso un passavivande, un frigorifero, dispenser di ghiaccio, vasca idromassaggio, tv 50 pollici con dolby sourrond, tapparelle elettriche, telefono fisso e cellulare, donna delle pulizie ogni due giorni... Insomma una suite degna di un principe. Devo però ammettere che il telefono è sotto controllo e tutto l'impianto elettrico e anche comandato dall'esterno. Riesco così a sapere comunque tutto, farle fare la doccia con l'acqua gelata o farle bere acqua e sale. Insomma posso torturarla a piacere facendola però vivere nel lusso! Gli unici programmi che può vedere sono “Chi l'ha visto” e l “Una mamma per amica”

Degenarata

Carissima

Mia madre invece è scomparsa e per la prima volta grazie alla tua rubrica, riesco finalmente a dire MENO MALE!

Anonima


Ecco appunto alcuni frammenti...
Che dirvi? Sono rimasta senza parole.. Strano, io ne ho sempre tante eppure davanti a questo squallore umano sono rimasta senza. Non mi riferisco alle lettere dei figli ma al comportamento dei genitori. E' vero che genitori non si nasce però a certi comportamenti non ci può essere giustificazione. Nonostante tutto, quello che mi fa piacere è che invece nei figli risiede ancora spazio per un amore verso i genitori. Evidentemente l'amore non risiede nel DNA ma solo nel cuore e anche se tutti ne siamo dotati, non tutti ne facciamo lo stesso uso. Mi fa piacere capire che l'amore non è finito, che nonostante alcune persone possano fare tanto male anche loro possono essere lo stesso amate, magari in modo diverso, ma comunque amate. E' logico che un rapporto deve essere in entrambe le direzioni ma a volte si ama perchè Dio ha detto ama il prossimo tuo... ( Il come te stesso lo abolirei perchè purtroppo non siamo dei santi). Per il resto se una madre tiene il latte in bagno, faccia come crede, magari pensa di essere Poppea... Se va a dire in giro che la vuoi ammazzare beh io la mia (perchè purtroppo ne una anche io..) adesso non l'ammazzerei di certo solo perchè ormai è vecchia di suo e purtroppo non hanno ancora inventato l'elisir di lunga vita ma se dovessero inventarlo allora cercherei una fonte di ispirazione tra le tante lettere che ho ricevuto

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La musica della vita! 


La vita non è come un autostrada anzi... Ogni centro metri ormai ti ritrovi una grande rotonda e così puoi tornare sui tuoi passi. In autostrada per fare un'inversione di marcia devi arrivare al primo casello, pagare il biglietto e rientrare dopo aver ripreso un nuovo biglietto... Insomma in autostrada per tornare indietro hai tutto il tempo di riflettere... per la strada normale invece basta una semplice rotonda . La mia vita è una semplice strada con tante rotonde e adesso io sto tornando alle vecchie abitudini. Sono tornata indietro in un certo senso. La vita mi aveva dato la possibilità di cambiarla ma poi io forse anche per mancanza di aiuto ho preferito tornare indietro alle cose conosciute e non guardare avanti. Il mio trasloco si è quasi concluso. Meno rivedo casa vecchia e meglio sto anche se ieri ci sono passata davanti, ho aperto la porta, ho tolto l'allarme, sono entrata e mi sono lasciata avvolgere dall'odore di casa.Il mio nuovo appartamento non ha ancora il mio odore e soprattutto non so ancora con chi vivo. Il mio inquilino non si vede mai e questo da un certo punto di vista non è un male. Tanto sapevo benissimo che la cosa sarebbe andata così. Era già tutto previsto lo cantava Cocciante no? Nessun gioco di prestigio ma solo e semplicemente logicità. Comunque io non mi pento della scelta anzi ne sono ancora contenta e penso sia stata quella più giusta. Ciò non vuol dire che sia facile ma tanto in fondo dal momento che non lo vedo mai che differenza fa? Certo a volte si spera che le persone cambino, che si possa avere un colloquio, che si possa vivere tranquilli bevendo un buon bicchiere di vino e parlando del più e del meno, gustandosi quei pochi piaceri che la vita ti riserva. Ma sembra che certe persone abbiano l'abilità di rovinarsi la vita, di essere in continuo contrasto con loro stessi e di essere soprattutto in contrasto con il mondo intero. Ogni persona vive la propria vita come meglio crede e ne ha tutto il diritto. L'importante sarebbe ammetterlo e non rompere le scatole agli altri facendo i martiri o i santi quando non si è nè l'uno nè l'altro.
Io nella mia vita sono stata abituata a sopportare di tutto e mi ci sono abituata. Anzi io vivo molto bene con me stessa e non soffro di solitudine, non mi annoio, non soffro di invidia ne spero di essere invidiata. Mi basta poco, un libro, una mostra una passeggiata che ho ripreso a fare anche senza Lulù scambiando quattro chiacchiere con chi mi accompagna. Ho ripreso appunto le vecchie abitudini. Mi manca il mio giardino e mi manca tantissimo Lulù, mi manca casa mia ma poi alla fine di tutto questo, il dolore più grande è dato dalla mancanza di lei, del suo scodinzolare, del suo aspettarmi a casa, della sua voglia di vivere con me che dava anche a me la voglia di vivere. Ma poi in fondo tutto passa e anche questo brutto momento visto tra una decina di anni sarà un bel momento perchè il mio carattere alla fine trova il bello ovunque. Ho deciso di riaprire Chioggia di andarmene di nuovo lì tra i miei fiumi a trovare ancora una volta quella pace e serenità che cerco da sempre. Sto abbastanza bene anche se continuo a farmi male.. quest'anno mi sono rotta tre dita dei piedi e ho fatto un paio di cadute e l'ultima mi ha veramente fatto spaventare tanto da andare dal dottore a raccontare questo malessere. Abbiamo provato a cambiare medicine sperando sia solo una mancanza di attenzione che è uno degli effetti collaterali. Vedremo in seguito. Intanto sono riuscita a mettere le tende e a finire (si fa per dire) almeno il mio studio. Mancano solo le lampade e poi con un gioco di prestigio attaccherò un bellissimo lampadario in terrazza e mi metterò a leggere fuori guardando il panorama che se visto da un certo angolo è veramente splendido. Se prima avevo una vista meravigliosa dei colli dalla finestra del bagno adesso ho una vista della cinta muraria che è fenomenale. Ho un bellissimo pino e soprattutto ho delle splendide terrazze che mi fanno perdere un paio di ore ogni giorno. Le mie orchidee mi danno una soddisfazione dietro l'altra fiorendo a rotazione come i miei spathiphillum. Ho comperato una fioriera a gradini dove ho sistemato tutte piante aromatiche. E ho portato i miei gelsomini che sto cercando di far salire verso il piano superiore per creare un oasi tutta profumo e intimità. E' qui che passo i pomeriggi anche se devo dire che il vento mi infastidisce e questa terrazza è troppo ventilata. Per fortuna ho una rientranza e io mi metto lì il pomeriggio con una tazza di te e un buon libro ad apprezzare i profumi che le mie piante mi regalano. Mi manca solo Lulù per il resto tutto sarebbe perfetto. L'inquilino non si vede mai, abbiamo orari diversi o meglio io cerco di non avere i suoi. In fondo ho tutto il giorno per guardare questa casa crescere e poi verso le 18, 30 dopo aver dato da bere alla terrazza dei profumi, mi ritiro dalla mia parte. Potremmo dire che la mia nuova casa consta di tre zone.
Zona A : ingresso cucina salotto di uso promiscuo
Zona B: Riservata all'inquilino durante le ore notturne e alla quale io posso accedere solo per uso lavatrice e aspirapolvere
Zona C :casa mia .
L'appartamento quando l'ho trovato è stata come la manna dal cielo. Aveva tutto ciò che io chiedevo e anche di più.
C'era la possibilità di vivere scambiando quattro parole come anche non vedersi mai.
La cucina è l'unico punto in comune ma il mio inquilino non la usa. Per il resto tutto va benissimo. La convivenza che poi non è tale perchè appunto non si condivide nulla va benissimo. Abbiamo trovato ciò che in fondo io cercavo e non osavo sperare di trovare. Questa volta ho avuto un culo grandissimo e ringrazio chi ha condotto la mia ricerca... Non pensare che abbia fatto pace con te ma un grazie non si nega a nessuno figuriamoci a chi come te da lassù dirige il mondo...
Mi domando perchè tu debba darti tanto da fare per rendermi sempre la vita complicata ma credo che da te non varò mai una risposta e quindi accetto tutto come accetto che venga giorno e come aspetto che venga sera

Quando cammino su queste 
Dannate nuvole 
Vedo le cose che sfuggono 
Dalla mia mente 
Niente dura, niente dura 
E questo lo sai 
Però 
Non ti ci abitui mai 

Quando cammino in questa 
Valle di lacrime 
Vedo che tutto si deve 
Abbandonare 
Niente dura, niente dura 
E questo lo sai 
Però 
Non ti ci abitui mai 

Chissà perchè? 
Chissà perchè? 
Chissà perchè? 

Quando mi sento di dire la “verità” 
Sono confuso 
Non son sicuro 
Quando mi viene in mente 
Che non esiste niente 
Solo del fumo 
Niente di vero 
Niente è vero, niente è vero 
E forse lo sai 
Però 
Tu continuerai 

Chissà perchè? 
Chissà perchè? 
Chissà perchè? 

Quando mi viene in mente 
Che non esiste niente 
Solo del fumo 
Niente di vero 
Niente dura, niente dura 
E questo lo sai 
Però 
Tu non ti arrenderai 

Chissà perchè? 
Chissà perchè? 
Chissà perchè? 
Chissà perchè? 
Chissà perchè? 
Chissà perchè? 
Chissà perchè? 
Chissà perchè? 
Chissà perchè? 

Quando mi viene in mente 
Che non esiste niente

Dannate nuvole Vasco Rossi
Foto rubata

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La rubrica di Donna Pappera: Che vespaio!!! 


Riporto un paio di lettere che mi sono arrivate in questi giorni. Sono lettere piene di angoscia e piene di mancanza di affetto. Sono lettere di persone che sembrano aver perso i genitori ma che invece ce li hanno ancora solo che i genitori non sono in grado di fare i genitori e sono del tutto anaffettivi. Gli affetti, in genere, sono sentimenti di singolare intensità i quali si sottraggono al controllo della volontà. Un comportamento è definito come "affettivo" quando è causato da forti emozioni. La persona anaffettiva, invece, non prova né esprime affetti in condizioni e circostanze in cui normalmente questi vengono provati. Questo può rientrare in un quadro psicopatologico particolare e precisato (psicosi) e si esprime attraverso la difficoltà di mostrare sentimenti ed emozioni. In casi molto complessi, si accompagna ad una barriera corporea particolarmente pesante: la persona anaffettiva è anche scarsamente propensa ai contatti corporei, fino a provare imbarazzo o disagio nell’essere abbracciata. I figli risentono di tale mancanza e cercano sempre un'approvazione che purtroppo non avranno mai. Ecco perchè a volte una rubrica come la mia può aiutare a non fare dei gesti inconsulti e del tutto inutili che darebbero solo un ulteriore motivo al genitore per aver avuto quel comportamento da “non genitore”

Carissima Donna Pappera
la tua rubrica mi ha salvato da un momento di crisi molto grave in cui volevo farla finita definitivamente. Il sapere che ci sono altre persone che condividono il mio stesso “disagio” nei confronti di un genitore mi ha dato la forza di lasciare il flacone dei sonniferi al suo posto nel cassetto. Anche mia madre, come avrai capito, è una di quelle persone che se ne fregano dei sentimenti altrui e passano su tutti e su tutto. Sono quelli che io amo definire rulli compressori, quelli che sulle strade passano sopra l'asfalto rovente rendendo tutto liscio e perfetto. Sono persone sfortunate nate senza una coscienza ma che vogliono far credere a tutti i costi di averla.
Io veramente non ne potevo più ma a volte sapere che altri sono nella tua stessa situazione aiuta a far tornare la ragione. Io infatti ero ormai piegata in due dal mal di pancia e di notte arrivavano gli incubi. Poi invece grazie a te sono riuscita a risolvere il mio problema. Non ho ammazzato mia madre ma semplicemente l'ho cancellata.

Carissima Donna Pappera
io non ho il problema della madre ma del padre.
Mio padre infatti non mi accetta, non accetta mia moglie, non accetta la sua ma non accetta soprattutto che la sua sia morta nonostante lui la volesse ancora viva per poterla schiavizzare ancora per un paio di anni. Non accetta nulla, ha paura che lo freghiamo, che gli rubiamo i soldi e va a dire in giro che sono un figlio degenere che lo ha sbattuto fuori di casa. Per fortuna non ho figli ma anche questo non gli va bene perchè non può ovviamente sgridarli. Ho litigato con mia moglie che giustamente se ne è andata perchè io mi sono rifiutato di lasciarlo solo dopo la dipartita della moglie, seconda moglie perchè la prima, mia madre, è morta anni fa quando io ero ancora piccolo forse per fargli l'unico dispetto che le era consentito.


Cara Donna Pappera
Io sono una figlia con dei buoni principi: Non rubo, lavoro e rispetto i miei genitori . Questo almeno fino a poco tempo fa quando mia madre è entrata nella mia vita come un uragano spazzando via tutto e tutti. Ovviamente ad una certa età la testa non è più la stessa e io per dovere di figlia ho pensato di prenderla in casa anche se effettivamente, lo riconosco adesso, non era proprio il caso. Mi rifiutavo di vedere mia madre in un ospizio persa tra tante persone perse...
Invece adesso dopo aver perso io il marito, i figli e anche il cane ho deciso che era giunto il momento di mandarla a quel paese e così, dopo aver letto la tua rubrica, l'ho messa sul primo aereo e l'ho spedita in Cina da un'amica che ha una bellissima fattoria in mezzo al deserto dei Gobi sperando che un'escursione termica come quella le faccia rendere l'anima a Dio...

Carissimi lettori e lettrici...
Non pensavo certo di sollevare un così grande vespaio parlando di genitori. Purtroppo genitori non si nasce ma si può diventarlo. A volte non lo si diventa come in questi casi che ho sopra citato. Ma a volte si è fortunati e allora il rapporto genitore-figlio è uno dei più bei rapporti che si possano immaginare. I genitori sono coloro che ti crescono, ti educano, ti aiutano nel momento del bisogno, ti sono vicini, gioiscono con te e ti asciugano le lacrime e il sangue quando ti sbucci le ginocchia. I genitori sono quelli che ci sono sempre anche quando non ci dovrebbero essere... I genitori sono quelli che ti vestono, ti lavano e ti insegnano cosa è la vita... Poi anche i figli crescono e i genitori crescono con loro e il rapporto diventa più intimo, meno scolastico. I genitori sono quelli che condividono la tua quotidianità, che ridono con te e che apprezzano le tende nuove della vostra casa. Io sono fortunata , molto fortunata. Ho avuto dei nonni eccezionali e un padre fantastico e ho una madre che è talmente madre da non poterla descrivere. A volte si nasce fortunati e io sono sempre stata fortunata nella mia vita...
Ci sono solo dei casi dove la fortuna è ancora più grande della mia mia: quella in cui si nasce orfani!


Édouard Manet L'esecuzione di Massimiliano

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