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Io e Papperina
Favole da vendere: La piantina 


Cera una volta e lucida l'altra le mie storie iniziano tutte così una piantina piccola piccola che cercava di diventare grande. Tentava in tutti i modi di prendersi uno spazio suo per poter cominciare una vita. La piantina faceva molti sforzi anche perchè le persone che avrebbero dovuto prendersi cura di lei se ne dimenticavano molto spesso. A volte era inondata di acqua e diventava una pianta grassa poi invece pativa la sete e diventava rinsecchita quasi come le modelle che vedeva in televisione.
Ecco:l'unica cosa di cui veramente ringraziava le persone che le giravano attorno è che l'avevano piazzata di fronte alla tv e lei dalla tv imparava a vedere il mondo, a cucinare, a tenersi aggiornata, sapeva di politica, di arte, di musica, e di pettegolezzi o gossip tanto per far vedere che imparava anche le lingue. La prima cosa che imparò però non fu dalla televisione... Imparò a non fare affidamento sugli altri. Doveva essere autosufficiente perchè solo in questa maniera avrebbe avuto una chance per sopravvivere. Così dopo aver patito tanta sete imparò a gestire l'acqua. Tra le sue radici c'erano dei sassolini con cui lei ogni tanto aveva uno scambio di idee. Li riunì, li mise tutti sul fondo del vaso e disse loro di trattenere l'acqua il più possibile. I sassolini ubbidirono. Non era difficile per loro tenere alte le radici della loro amica e poi lasciarle passare quando lei chiedeva disperatamente di bere. Loro erano dei bravi economi come tutti i sassolini che si rispettino e le razionavano l'acqua in modo che lei fosse sempre certa di poter sopravvivere. Così nei momenti in cui nessuno si ricordava di lei, lei aveva gli amici sassolini che provvedevano. In cambio lei guardava la tv e dava loro tutte le notizie. Poi allungava i piedini e succhiava l'acqua facendo il solletico ai sassolini che arrossivano nel buio del vaso. Dai piedini tramite una tecnica yoga che aveva imparato sempre alla tv faceva risalire l'acqua alle foglie. Aveva quasi imparato a vivere da sola o meglio con i sassolini...
Non aveva molti altri scambi con delle altre piante verdi ma aveva sempre la tv accesa che le raccontava le sue storie.
Linea verde era il suo programma preferito. La nostra piantina era dotata di una memoria eccezionale come quella di un elefante e se pensiamo a quanto grande sia un pachiderma in confronti di una piccola pianta in vaso, facendo le debite proporzioni, possiamo pensare che la nostra pianta fosse un genio delle piante. E infatti aveva trovato il modo di apprendere tutte le notizie e poi, dopo averle imparate, le archiviava in un file che spediva alle foglie che erano state a loro volta suddivise per materie. Ogni fogliolina conteneva i files inerenti a quell'argomento. Insomma le foglie erano diventate i volumi delle vecchie enciclopedie. C'era la foglia A , quella JKL, WZ e tante altre nel mezzo.
Tutte piene di notizie. E più notizie avevano e più le foglie diventavano grandi e piene di sapere. Insomma diventavano una parte del cervello della nostra piantina. Ma lei non era ancora contenta... E se fossero cadute tutte le foglie? Fu così che di nuovo cercò l'aiuto in fondo al vaso. “Io divido non solo le notizie con voi ma anche tutto il mio sapere se voi mi sigillate sotto vuoto una parte delle mie delle mie radici dove tramite sempre lo yoga io metterò una copia di tutti i files delle mie foglie”. I sassi allungarono la loro forma e strinsero il patto con la radice e il verme che coabitava con loro fece da notaio e siglò l'accordo. Appena l'atto fu firmato la nostra piantina trasferì immediatamente la sua memoria. La cosa servì solo a creare un'amicizia tra i sassolini, le radici e il verme perchè le foglie non caddero mai. Dall'amicizia alla collaborazione il passo è breve e da qui venne il rispetto e la fiducia. La pianta un bel giorno disse di aver completato quello che lei stessa definì un'opera d'arte di un grande scrittore. Il suo manoscritto era finalmente finito. Ma non aveva idea di come renderlo pubblico e andò a confidarsi con i suoi amici. I sassolini lessero il libro e lo trovarono interessante “Il vaso verde” avrebbe potuto diventare un bestseller e forse anche un film... Chiesero alla pianta se era disposta a dividere il successo e lei rispose che non erano nemmeno cose da chiedere tra amici ERA OVVIO. La pianta non si era mai accorta che i sassolini anche se erano sempre al buio avevano trovato il modo di comunicare con l'esterno sbattendo fra di loro. Avevano creato una rete che avevano chiamato “ciottogle”.Fu così che la comunità dei sassolini crebbe, sempre mentre la nostra piantina era impegnata a scrivere il suo capolavoro, e crebbe talmente che uno di loro dovette trasferirsi in Abruzzo e venne soprannominato il Gran Sasso. Costui si innamorò di una certa Maiella. Si sposarono, ebbero tanti sassolini che diedero vita agli Appennini. Gli Appennini conobbero, crescendo, le Alpi che erano tutte sorelle come sette spose per sette fratelli, e se ne innamorarono. Le Alpi erano belle, piene di colori erano fredde ma anche calde nel loro cuore. Insomma anche le Alpi capitolarono e si sposarono ovviamente in bianco nel giorno più freddo dell'inverno. Le Alpi e gli Appennini dovettero mettere su casa e decisero di comperare una terra dove dimorare e nacque l'Italia. I sassolini spiegarono tutto ciò alla nostra pianta che rimase alquanto stupita dell'ingegno che poteva crescere in una pietra. Fu così che attraverso questa rete fu messo in commercio “Il vaso verde” . La nostra pianta diventò improvvisamente ricca e famosa ma non si dimenticò mai dei sassolini e divise con loro tutto il suo successo. I sassolini erano contenti di aver aiutato la loro amica e lei un giorno chiese di loro il perchè continuassero a stare in quello spazio ristretto e al buio. I sassolini la guardarono dal basso verso l'alto e risposero che loro il mondo lo vedevano già abbastanza, che per loro l'unica luce era data dalle informazioni che lei inviava loro e che a loro quel mondo fatto solo di ipocrisia, di cattiveria, di bugie, di invidia non piaceva affatto. Loro vivevano bene in un mondo piccolo e buio che però era rischiarato dalla luce della conoscenza. La pianta ebbe un sussulto: Anche le pietre sono intelligenti! Allora io sono scema! E i sassolini risposero:Tutti gli scemi che lo ammettono sono molto più intelligenti delle persone intelligenti che non ammettono di essere sceme.

Quadro di:Jean Francois Millet

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Ripescando: Paseggiata lungo il mio argine 


Domenica mattina dato che le previsioni davano pioggia abbondante, splende il sole.
Ore nove: dopo 3 h di sonno mi alzo e, vedendo tanto splendore, infilo la tutina e le scarpe da ginnastica e mi avvio lungo il mio argine.
Lulù trotterella davanti. Sono stanca ma la camminata diventa sempre più sciolta e i pensieri corrono invece che camminare. Ma è normale per me. Io li lascio liberi di volteggiare, di fermarsi, di ripartire, di giocare, di intrecciarsi per lasciarsi, e a volte anche li lascio scappare perché certi pensieri è bene che corrano e basta. Guardo tutto intorno : il grano è quasi maturo e le nuvole, giocando con lui, gli danno varie sfumature. Mi sembra di essere in un baccanale dove tutti dispensano colori invece di vino e io, Bacco bevo e godo. Lulù corre contenta giocando con le lepri e sollevando fagiani che le urlano dietro. Oggi il fiume è ancora sporco di fango, è torbido, non lascia spazio all'occhio per guardarci dentro tenendo per lui i segreti del suo fondo. La mente vaga e i piedi vanno spediti uno dopo l'altro, come pensieri. Non hanno un senso, sono solo una continuazione di qualche cosa che non riesco a mettere a fuoco. So che devo arrivare da qualche parte ma non sono ancora dove e perché, e i pensieri non si fermano. Improvvisamente mi rendo conto che cammino da tanto, che in questo posto non ero mai arrivata. C'è un bosco di tutti i colori, con tutti i tipi di alberi. Sembra un bosco incantato che si chiude attorno ad una casa della quale vedo solo il tetto. Aspetto perciò che da un momento all'altro esca Aurora assieme alle tre fate e che cominci a danzare con il suo principe immaginario. Aspetto, tendo l'orecchio, tutto tace tranne un gabbiano invadente ed una fagiana che urla ad una Lulù che stanca di camminare si è buttata all'ombra di un albero tra l'erba tenera e ha disturbato la sua quiete. Mi fermo, mi giro e torno indietro. Mi accorgo che sono stanca, che ho male ai piedi, che ho sete e poi mi accorgo che la vita è un foglio bianco che puoi riscrivere ogni giorno come vuoi e quanto vuoi. Ecco cosa cercavo: cercavo una certezza di poter avere un foglio pulito o forse di averne ancora tanti. La vita è un foglio bianco su cui ogni giorno puoi scrivere qualche cosa e se non ti piace basta avere il coraggio di girar pagina e trovarne un altro bianco e ricominciare da zero. Mi chiedo come mai non ci ho pensato prima, come mai solo oggi ho capito questo. Non trovo ovviamente una risposta ma solo un foglio bianco ancora perfetto da scrivere. E ’tempo di cambiamenti.

Quadro:Peder Mørk Mønsted Riflessi di primavera


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La vita di I&P: ieri, oggi e domani 


Oggi ho sofferto un po' di caldo e anche adesso nessun cenno di venticello. Ho esattamente 35.6 gradi e sono praticamente dentro ad uno scafandro di sudore. Però anche oggi ho avuto la sorpresa di un fiore giallo dei miei fichi d'india. Questa notte sono stata sveglia perchè avevo l'ansia …
La mia solita ansia. Ovviamente quando non si dorme la notte, poi la giornata è più difficile, è più lunga, e tutto diventa insopportabile ed estremamente difficile da fare.
La mia mania per l'ordine comincia a spaventarmi. Mi sento un po' il dottor Jekyll e mister Hyde. Tutto calcolato, tutto al posto prestabilito, tutto troppo sotto controllo... Tutto tranne me...
Continuo ad avere la cassetta della posta piena. Mi sembra di essere a C'è posta per te con la Maria...
Trovo di tutto e di più. Ho 1000.000 volantini di supermercati che, se seguiti, dovrebbero far risparmiare.
Nessuno considera il tempo come costo e la benzina.
Il latte e il detersivo per la lavatrice qui, la pasta e la farina di là, l'acqua e il vino dall'altra parte e se hai voglia e fai il giro lungo, trovi anche le strisce per depilarti in offerta. Se di media si fa la spesa due volte la settimana si perdono almeno due pomeriggi e si fanno circa 100 chilometri. E il risparmio? Boh! E poi il costo dei volantini e lo spreco della carta? Boh!
Io intanto cerco di fare la spesa il meno possibile ed è l'unico modo in cui credo si risparmi veramente.
Oltre ai volantini offerta spesa, trovi anche chi ha voglia di rasarti l'aiola, di rifarti la tinteggiatura, chi aggiusta tubi, chi ti vuol mettere i pannelli solari, chi ti applica le unghie finte, chi compra oro, e chi ha fondato un nuovo partito per raccogliere abiti vecchi... Insomma chili di carta oltre alle inevitabili bollette e raccomandate che mi danno l'ansia e creano stress...
Ma io trovo anche una busta quasi ogni giorno, busta che ovviamente nemmeno apro e che metto dentro ad una scatola. Anche quello tempo perso... Assieme alla busta trovo una rivista di cucina che non mi interessa affatto e che spero non venga comperata perchè sarebbero veramente soldi buttati.
Non so perchè mi arrivi ma dal momento che c'è, quella la sfoglio e sono sempre più convinta che sia una gran bella rivista già rivista.
Grande cucina ”La rivista dei grandi chef della cucina italiana e internazionale”.
Io amo cucinare ma credo di avere almeno 20 anni di “La cucina Italiana” se non di più, altrettanti di un'altra rivista meravigliosa che è “Grand Gourmet” senza parlare di “Cucina & Vini” e quattro metri di scaffali per quattro(facciamo per due e mezzo!) pieni di tutta la cucina che si può cercare compresa quella nella Bibbia, e quella del medioevo. Ogni tanto prendo in mano uno di quei volumi e mi cimento in qualche novità magari arricchendola o storpiandola con un po' di fantasia.
Oggi guardandomi attorno ritengo che la mia casa sia abbastanza in ordine e spero per un mese di riuscire a stare tranquilla. Per il momento ho solo caldo e spero che il mio avvocato mi lasci respirare fino a fine agosto. Poi comincerò con le visite guidate. Vorrei tanto che questa storia avesse, non un lieto fine, ma UNA FINE come del resto hanno tutte le storie e vorrei poter ricominciare almeno una volta un periodo semplice della mia vita.
Domani guarda caso è di nuovo sabato. Alta settimana passata e con la prossima è finito anche luglio.
Agosto volerà e saremo di nuovo in balia della pioggia e del freddo. Intanto ci lamentiamo per il caldo e poi ci lamenteremo per il freddo! Mai contenti!
SORPRESA: sabato non c'è più... E' passato... Io non me ne sono accorta... ho preso troppo sonnifero? Adesso ho il frigo pieno di zucchine, melanzane, pesche insalata e angurie così piccole che sembrano piselli giganti. E di nuovo SORPRESA E' passata anche domenica. E' passata bollendo assieme ai finocchi..
Ho evitato di accendere il forno per gratinarli. Ho messo lo sformato direttamente sulla tavola del patio, ho chiuso l'ombrellone e mentre lavavo Lulù il pan grattato ha preso una bellissima abbronzatura. Nuovo modo per risparmiare energia. Lulù sa di borotalco e io pure o purè dato il caldo. Tanto per passare il tempo mentre davo da bere alle piante ho lavato la macchina... Pomeriggio in piscina, Tardo pomeriggio... prima avevo fatto un po' di sport guardando la Formula uno e i campionati di tuffo dalla piattaforma a Barcellona... Che donna! Finalmente a letto mi guardo attorno. Ci sono ancora un paio di cassetti da mettere in ordine però adesso, proprio mentre la radio mi dice che è l'una e trenta e il termometro segna 36.5, dico a me stessa che non è il momento per farlo.
Ma sarà vero? Quando mi metto in testa qualche cosa poi alla fine la faccio. Ma questa notte sono saggia. Fuori fa caldo e si sentono pochi rumori:un cane abbaia lontano, una sirena di un'ambulanza che si avvicina, la portiera di una macchina che si chiude, lo scatto di un cancelletto, una radio in sottofondo, nessun alito di vento, la terra che chiede da bere, il cielo che se ne frega e non le risponde, lei chiede ancora, lui accende una stella forse è semplicemente la luce della segreteria telefonica che le dice di lasciare un messaggio. Il cielo se ne è andato chissà dove, forse a cercare una luna nuova...
Continuo il mio libro. I cassetti aspettano assieme alla terra che qualcuno raccolga il loro messaggio...
Un'ora fa era tutto un botto,quasi una batteria che sbattendo i bastoni provocava meravigliose luci pirotecniche che poi ricadevano come centinaia di fiori, come il riso sugli sposi. La terra aveva pensato che fosse un temporale e si era illusa come la maggior parte delle donne... Giallo verde rosso e poi di nuovo il buio. Io e Lulù


Vedo nuvole in viaggio 
che hanno la forma delle cose che cambiano, 
mi viene un po di coraggio 
se penso poi che le cose non rimangono mai, 
come sono agli inizi 
2013 un nuovo solstizio, 
se non avessi voluto cambiare oggi sarei allo stato minerale. 
Mi butto, mi getto tra le braccia del vento, con le mani ci faccio una vela 
e tutti i sensi li sento 
più accesi più vivi, 
come se fosse un'antenna sul tetto che riceve segnali da un mondo perfetto. 
 
Sento il mare dentro a una conchiglia, 
Estate, 
l'eternità è un battito di ciglia. 
Sento il mare dentro a una conchiglia, 
Estate, 
l'eternità è un battito di ciglia. 

Faccio file di files 
e poi le archivio nel disco per ripartire 
non li riaprirò mai, 
il passato è passato 
nel bene e nel male. 
Come un castello di sale 
costruito sulla riva del mare, 
niente resta per sempre nel tempo 
uguale. 
Mi butto, mi getto tra le braccia del vento, 
con le mani ci faccio una vela, 
aereoplani coi libri di scuola. 
Finita, per ora 
inclinato come l'asse terrestre 
voglio prendere il sole 
è il programma del prossimo trimestre. 

Come un'orbita la vita mia 
gira intorno a un centro di energia, 
sento il tuo respiro 
che mi solleva 
è una vita nuova. 

Sento il mare dentro a una conchiglia, 
Estate, 
l'eternità è un battito di ciglia. 
Tutto il mare è dentro una conchiglia, 
l'eternità è un battito di ciglia. 

E tutto il mondo è la mia 
famiglia ooh 
famiglia eeh. 

Estate, 
estate. 
Ma che caldo 
ma che caldo 
ma che caldo fa. 
Ma che caldo 
in questa città. 

Estate di Jovannotti

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Giovedì 25 luglio :la vita di I&P 




Dopo una giornata di lavori forzati alle 16,30 mi sono messa sotto la doccia. Con l'acqua che mi scendeva sulla testa mi sentivo in paradiso.
Io adoro L'acqua e se potessi ci viveri dentro.
Se ci credessi penserei di essere stata un pesce nella mia vita precedente. Una balena quella di Pinocchio. Pardon quello era un pesce cane... O no? Bho!
A me piacerebbe essere un'orca perchè nonostante la loro stazza sono veloci, agili e soprattutto molto eleganti.
Ci sono giorni in cui sono nervosa e l'acqua della doccia mi provoca mancanza di respiro, soffocamento, come se stessi nuotando in apnea e fossi al limite delle mie risorse di aria. In quei giorni ( e non sono quelli della pubblicità degli assorbenti!) evito di mettere la testa sotto l'acqua lasciandola solo scendere sulle spalle. Oggi invece sto benissimo ( la qualcosa mi preoccupa perchè vuol dire che domani starò male. E' sempre così . E' un po come prima di morire. Si crede di essere guariti, si sorride, non si sente dolore e si muore..) e l'acqua è più corroborante del mio pomodoro condito.
Ormai , forse saranno le finestre aperte , forse sarà come la dice la tv la percentuale di umidità, il tasso( non quello delle banche e nemmeno l'albero ne il marito della tassa...) o forse semplicemente sarà l'età ma io ho male la schiena, le gambe, il collo, la testa, i polpacci...Insomma sono un cadavere ambulante e senza licenza, sono alla fine del tunnel, vedo la luce, vedo Dio... ma non sarà domenica? No... e meno male che non è sabato...Ma non ho nessuna intenzione di morire almeno prima di mia madre. Non potrei mai darle questo dolore... O forse potrebbe aggiungere la perdita della figlia alle sue disgrazie?
Intanto però ho prenotato balletti e concerti fino al marzo del 2014 e quindi non posso assolutamente morire prima di aver usufruito dei biglietti. Sarebbe uno spreco! Finalmente sembra che la mia casa sia in ordine. il giardino è rasato ( fino alla prossima ricrescita … Sembra quasi sia peggio del generale che ogni 15 giorni va a farsi la tinta!). L'irrigazione chissà come funziona, le rane saltellano davanti alla porta, i nani devo essere fuggiti( in realtà io non ho mai avuto un nano... forse qualche uomo piccolo ma di cervello, solo di quello). Mi è morto pure un ciclamino. Gli ho fatto un funerale di prima classe con il seguito di peperoncini ( anche loro stanno tirando le cuoia e quindi li ho abituati alla funzione... quella di morire non quella matematica!) e con grande dolore i miei fichi d'india non fioriscono più. Insomma come sempre nella vita per qualcuno che muore qualcuno nasce. E' la legge del mondo. Io da questo mondo mi sono un po' estraniata e vivo tra cinema ( adesso poi con l'aria condizionata è una delizia, due ore di fresco gratuito...), supermercati, teatri e libri. Per il resto faccio solo filosofia spicciola, molto spicciola da due centesimi...
Ecco gli amici se ne vanno... che inutile serata...
Ma non sono solo le parole di una canzone. In effetti la vita di una persona si incrocia con quella dei suoi simili e poi si allontana. Nella mia vita quelli che credevo fossero amici e punti fermi non lo sono stati per nulla.
Forse io sono una persona che mantiene comunque le proprie posizioni e se sono amica purtroppo lo sono per sempre o almeno fino a quando l'altro non se ne va.
A questo punto comincia una serie di congetture, una serie di fotografie del passato, una serie di registrazioni del passato, una serie di cose che allora avevo fatto finta di nascondermi perchè credevo nell'amicizia. Ma alla fine tutti i nodi vengono al pettine tranne che per me perchè io il pettine non lo uso, e anche se lo usassi, ho i capelli talmente corti che sarebbe un miracolo se si facessero i nodi...Quindi non venendomi i nodi mi arrivano direttamente i giramenti di palle..
I miei rapporti si chiudono così. Dopo tanto tempo in cui non ho voluto aprire gli occhi improvvisamente non solo li ho aperti ma ci ho messo due stecchini per non farli più richiudere...
Ho fallito io o hanno fallito loro? Penso che in un rapporto di amore il fallimento sia sempre di entrambe le parti. Ma perdere qualcuno come me vuol dire rimanere solo. E ben gli sta ( tanto è giovedì e sabato comunque posso chiedere perdono...).
Considerazioni notturne dopo aver visto un bellissimo film che mi ha divertito forse più di The Lone Ranger.
In un mondo di magia quattro cavalieri illusionista fanno la rapina del secolo. Now You See mee I maghi del crimine.
Storia molto contorta da raccontare e che non voglio raccontare per chi andasse a vederlo.. bellissimo... sono anche riuscita a fare la spesa... la solita carta igienica ( ma quanta ne consumo e pensare che devo bermi la tisana giusta regola! Che ci faccio con tutta questa carta? Mi ci soffio il naso ecco cosa faccio...), il latte, l'ammorbidente per il mio carattere spigoloso, i sacchetti per le immondizie... Domani ricetta nuova:lenticchie lessate con zucchine, uova sode, pomodorini, timo. Il tutto con pane integrale spalmato di squacquerone.
Una buona birra e poi sarà di nuovo sabato!
Altra settimana passata. Ultima verdura del generale e quindi sarò più spesso al supermercato! In compenso questa sera il mio termometro segna esattamente 34,6 gradi. Le altre sere a quest'ora si alzava un po' di venticello ma oggi niente. E sarà così per una settimana. La vita continua e io ho iniziato finalmente il seguito del libro che avevo finito, sborsando tredici euro...
Adesso lo prendo in mano, gli mostro il suo segnalibro,gli racconto chi sono sperando che poi lui faccia altrettanto

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Finalmente non è sabato! 



Quante scale... C'è chi scende e c'è chi sale... Io sono fortunata salgo e scendo...
Questa mattina dopo una notte come sempre agitata( mi rendo conto che dopo aver preso le mie solite pastiglie per dormire non mi ricordo più niente! Mi ritrovo la mattina con il segnalibro spostato di 50 pagine circa, la tazza del latte nel lavello e io incosciente di tutto!)
Comunque ieri giornata pesante. La mattina dopo aver parlato con l'avvocato ho preso contatti con chi mi deve vendere la casa. Non so quando ma prossimamente devo tenermi a disposizione due giornate. Ci sono un bel po' di persone interessate e in effetti adesso il prezzo comincia veramente a farsi interessante... Salve signora come sta? Sempre a Chioggia? Non ha intenzione di ricomprarla lei?
Ma come le viene in mente! Lo sa che io sono sola e in questa casa mi perdo... No grazie...Casa troppo impegnativa per una vedova... Solo a stare dietro al quadro elettrico mi perdo.. Non parliamo poi delle caldaie.. e dell'impianto di irrigazione... Comunque non si preoccupi... In un paio di giorni facciamo venire tutti. Mi prendo due pomeriggi e ogni mezz'ora facciamo venire un interessato. Lei è sempre disponibile? Certo che sì... Niente vacanze? No... Niente Chioggia ? No ho le piante...
La casa è in ordine? Si certo perfetta domani avrà anche il posto auto con i pali nuovi, ho dipinto il mini e rimesso a posto anche il salone giù... Adesso è una casa che si può presentare. Il giardino è bellissimo le piante anche troppe... E' una casa perfetta ma non per me...
Lo saluto lo ringrazio e poi tiro un sospiro di sollievo. Oggi pomeriggio sono dall'avocato e poi domani lavori... e infatti eccomi qui dopo la famosa notte agitata. Ieri speravo in un po' di pioggia che del resto era prevista su casa mia dalle 20 alle 23... Previsioni inattendibili come del resto gran parte di tutte le persone!
Niente pioggia niente lavata di piante... peccato avevano proprio bisogno di una doccia! Adesso sto aspettando che finiscano di mettere i pali, sto bevendo un caffè con il retro gusto di cioccolata che non riesco a percepire e sto riposando i muscoli dopo aver fatto le mie due ore di step... Ho trovato un altro modo per risparmiare i soldi della palestra e per non rompermi le scatole ad andarci. Comunque oggi di nuovo cinema e l'altro giorno prima di vedere il boss sono stata a fare spese... Ho trovato una cosa bellissima alla quale non ho saputo resistere... Sono stata nel negozio almeno 30 minuti per compormi questo braccialetto. Le rane la mia passione assieme alle papere...Però è venuto bene e io da l'altro ieri non l'ho più tolto. Adesso pausa pranzo e pausa pali e pausa tetto e pausa mini... la casa risplende il giardino profuma di erba tagliata e il sole picchia sulle case … vecchia canzone …. Bobby Solo cantava... io ero piccolissima... ma oggi ho riascoltato per la gioia delle mie orecchie Anche per te di Lucio Battisti

Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé 
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te 
che poi entri in chiesa e preghi piano 
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano. 
Per te che di mattina torni a casa tua perché 
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te 
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme 
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne. 
Anche per te vorrei morire ed io morir non so 
anche per te darei qualcosa che non ho 
e così, e così, e così 
io resto qui 
a darle i miei pensieri, 
a darle quel che ieri 
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi... 
al vento avrebbe detto sì. 
Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi 
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai 
per te che un errore ti è costato tanto 
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto. 
Anche per te vorrei morire ed io morir non so 
anche per te darei qualcosa che non ho 
e così, e così, e così 
io resto qui 
a darle i miei pensieri, 
a darle quel che ieri 
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi... 
al vento avrebbe detto sì. 

In realtà mi è venuta un po' di malinconia... ma adesso mi faccio un bel succo di pomodoro tanto per darmi una sferzata di energia... Pomodoro... Spagna anche lì tanti ricordi... ma è mai possibile che per ricordarsi si debba diventare vecchi? Io da giovane non avevo tutti questi gran ricordi e devo dire che vivevo molto meglio... Forse avere l'alzheimer a volte aiuta!



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