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Io e Papperina
Dove vanno i chili? 

Mi faceva giustamente notare un amico” ma, secondo te , dove vanno i chili che perdiamo?”
Chi-li trova? E se li troviamo siamo proprio certi che siano quelli che abbiamo perso? Chi li trova li ritorna o se li tiene oppure sono di chi-li (ha) persi...
Da un paio di mesi salendo sulla bilancia ho notato che dei chili se sono andati.
Ma dove? In realtà penso siano andati poco lontano, dietro l'angolo e mi attendano al varco (che è un paesino qui vicino)
Ci deve essere una zona dove si trovano tutti i chili persi del mondo. E' un paese indubbiamente pesante e i suoi abitanti sono stati sfrattati tutti dalle loro case perchè avevano tutti una bilancia o un bilancio di casa.
E' infatti un paese dove tutto ha solo un certo peso senza averne uno specifico...Ci sono chi-li che arrivano...chi-li che partono, chi-li che si riconoscono chi-li che si ritrovano.
E' un paese dove lo spettro della fame occhieggia da dietro il monte( e l'uomo del monte ha detto sì e il chilo ha dovuto andarsene).
Il paese è tutto giallastro, pieno di curve, oliato e ingrassato a dovere...La torre dell'orologio è come quella di Pisa perchè ovviamente il grasso pesa e si mette sempre da una parte ed è come avere due torri da portarsi sempre dietro...il campanile quando batte le 24 è sfinito e non capisce come mai debba ripartire subito perchè sono già le 01.
Il municipio ha il tetto a palloncino e tutte le case sembrano la moschea di santa Sofia. Le porte di zucchero ricordano le fiabe ma nessuno lascia mollichine per farne un sentiero perchè i chili di troppo hanno un treno speciale che li porta lì.
Man mano che arrivano il capostazione che è come il colosso di Rodi li smista.
“Tu da dove vieni?”
“Da Abbiate grasso e più precisamente via Ubertoso 15“
”Vada di la...vede quello? Deve essere suo fratello...lei vivrà con lui finchè il signor Pasciuto non vi ripiglia.
“E lei?
“Vengo da Rubicondo quel paese sul Rubicone dove adesso non trattano più dadi ma trattano maiali …
Ahhh Siamo in tanti qui..”
“Si certo che siete in tanti” risponde il colosso
“Vada li in quel condominio infondo che è ancora tutto vuoto.
E lei chi è?”
“Sono Prospero e sono stato sfrattato e sono di-strutto che è sempre un paese vicino alla dotta alla grassa quella città dell'emilia ro-magna...”
Ecco dove vanno i chili di troppo... Tutti lì, tutti assieme appassionatamente. Secondo me sarà anche un paese un po' pesante ma deve essere anche molto allegro perchè i chili in più si divertono troppo. Sono liberi di pe(n)sare più o meno, non hanno grossi problemi psicologici e sono sempre pronti a farsi una grassa risata.
Ridono, mangiano, bevono e tutto ciò alla faccia dei magri che più chili perdono e più diventano tristi.
E' una specie di paese dei balocchi un po' alla Jacovitti con il salame appeso ovunque in ogni vigna perchè lì le vignette non ci sono.
Sono abolite tutte le parole che non sono grandi, non ci sono sconti, nessun taglio alla spesa, nessuna riduzione di biglietto...anzi viene tutto maggiorato, anche le taglie dei reggiseni, niente liposuzioni ma solo grasso è bello.
I cinema sono pieni di film dai titoli che ti riempiono come la grande abbuffata e la cena di Babette, il macellaio, anche gli angeli mangiano fagioli( e non solo). I teatri traboccano,. I pop corn si vendono a casse, i ciucci (nel senso di caramelle) vengono risucchiati( e non nel senso di succhiare due volte)
Ci sono fiere (non nel senso di animale) con griglie invitanti piene di costate polenta e sopressa e per i chi-li più raffinati, ristoranti francesi.
I negozi sono esclusivamente piene di taglie dal xxl in su.
Con questo i nostri chi-li leggono, parlano,disquisiscono di filosofia e si divertono da morire.
Certi rimangono lì per sempre, altri ogni tanto salutano, salgono sul treno e ritornano dal loro proprietario... Ma poi, tanto lo sanno che prima o poi a quel paese verranno rimandati perchè gli uomini non sono poi così educati

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aspettando non so che... 
Tutti alzandosi alla mattina aspettano un miracolo. Vorremmo avere una giornata bella, ricca, positiva, divertente, piena di sorprese, con il sole caldo ma non troppo, che ti lascia il suo odore inconfondibile. Tutti vorremmo una giornata che, per una volta, scorra liscia, dove tutti i pezzi si incastrino e magicamente si riesca a fare tutto ciò che avevi segnato, mentalmente o no, nell’agenda che tutti, a modo nostro, possediamo.
Una giornata senza lo squillo del telefono se non quello per ricevere un invito gradito, per passare un paio di ore con l’amica che non riesci mai vedere, per coccolarti con quel film che aspettavi, per andartene in quel ristorante nuovo, per sentirti dire “mi manchi”.
Insomma per un giorno il trillo, o la voce del telefono, possa essere solo portatore di note dolci, zuccherose, coinvolgenti, amiche.
E poi sì, certo, anche il lavoro ma che sia un giorno di lavoro sereno, quello che ti fa dire “Ma come è già sera? Ma come la scrivania è in ordine? Ma come ci sono riuscita?” E poi guardi l’orologio e vedi che è già sera e ti accorgi che il tempo è volato ma che ne hai ancora un bel po’ per te, da vivere come vuoi prima di tuffarti nella serata che il famoso trillo di telefono ti ha prestabilito. Eccola la giornata perfetta dove, in fondo, non si chiede molto. Si chiede solo la mancanza di contrattempi che ti inacidiscono, che ti irritano, che ti fanno sentire una persona frustrata e che non fanno altro che farti perdere tempo. Un giornata dove nessuno ti suona il clacson, dove il traffico c’è ma è scorrevole, dove il caffè della macchinetta scende senza doverla scrollare o prendere a calci, una giornata in cui non si rompa la pompa di qualche cosa, le lampadine funzionino, la caldaia non si blocchi, l’arrosto non si attacchi, la lavatrice non perda acqua, e dove, per una volta, qualcuno si fermi nella rotonda per darti una precedenza che non hai, facendoti un sorriso, perché forse spera, anche lui, in una giornata così.

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Festa della mamma 
Porca miseria ma quanto è monotona questa vita...
Vi siete accorti che tutte le settimane sono uguali( nel senso che hanno sempre 7 giorni e che i giorni hanno sempre lo stesso nome ogni 7), i mesi sono sempre 12, e le stagioni, se togliamo le mezze che non ci sono più e lasciamo le intere, sono sempre 4?
E' passato giusto giusto, quasi( non è mai bene essere troppo precisi) un anno dalla festa della mamma dell'anno scorso appunto( vedete che ripetizione?) e io, da brava figliuola, le avevo scritto sempre l'anno scorso, un post.
Ciò che è scritto è scritto e non si discute ed era forse ciò che volevo pensare l'anno scorso...
Oggi, dato che ci si ripete, colgo l'occasione per farle di nuovo gli auguri e per dirle che è ancora una donna( insomma non è un uomo) bella, intelligente q.b.( e oltre), complicata( molto) e anche se spero le manchino le palle nel vero senso della parola, posso dirle che metaforicamente ne ha due grandi come Il bacino idrografico del Po che si estende per 74.970 km²,o forse un Po di meno, o forse ( cosa più probabile ) un Po di più.
Sapete tutti del mio incontro-scontro con lei e sapete pure che ritrovare il generale ha sballottato psicologicamente perfino Lulù.
Io ho solo il piccolo problema: trovare o meno una casa alla sera quando torno( se torno).
E comunque fino ad oggi sono stata fortunata e devo ammettere che quando entro c'è profumo di mamma. Dove c'è il Generale c'è casa e buttate la pasta perchè il generale non sa cucinare.E adesso a noi:
Carissima mamma
Anche se tu pensi che questo sarà l'ultimo tuo anno di vita, io invece non lo credo affatto.( se poi ricordi bene, da quando sono nata per te è sempre stato l'ultimo e io da allora, non ho ancora capito il concetto del tempo. Ma quanto è lungo un tuo anno? E' come il tempo per Dio?)
Come sempre devo notare che noi partiamo da estremi opposti per poi ritrovarci al centro della piazza per riderci soprav(quella piazza ovviamente di quel povero che ha perso tutti i capelli).
Una mamma è per sempre (un po' come i diamanti. Per quanto tu possa fare, non riesci nè a romperli nè a strisciarli e sono sempre lì a ricordarti che...) E' la famosa Forza della mamma, un nuovo partito fondato da un nanetto che mi pare prima l'avesse chiamata Forza Italia( che era il nome della sua mamma e che poi vedendo di avere poco più di due voti, ha allargato a tutte le mamme del mondo ottenendo un grande successo e ricordando che le mamme son tutte belle e i figli tutti ciechi)
Così domani forse dopo tanti anni mi rimetterai i calzettoni in filo di scozia quelli grossi che fanno tanto male e che lasciano i ricami quando li levi, mi metterai le scarpette con il cinturino, mi pettinerai le lunghe chiome e mi inchioderai le (finte) bionde trecce( come cantava Battisti) e mi fai ritornare indietro di cinquant'anni( e di cinque figli De Gregori)
A proposito delle trecce che hai trovato dentro alla mia preziosa scatola con la scritta fermacapelli( proprio perchè non devono scappare) devono ritornare a casa perchè a te non stanno bene per niente e sembri Cappuccetto Rosso di 100 anni ( vorrei trovarti fra 100 anni Ron) mentre invece a me stanno malissimo e ma tu sarai felice domani del risultato pensando che io abbia 3 anni invece che tanti di più.
Con questa mia ( Martini ovvio, anzi meglio Campari) volevo solo ricordarti che:
1 Avere una mamma dovrebbe essere bello quanto avere una figlia( e qui siamo pari)
2 Io sono cresciuta e so anche tagliarmi la bistecca da sola ( ogni tanto..)
3 Il tuo insegnamento mi ha forgiato a non cadere nel buco del gabinetto e mi lavo sempre i denti( anche due o tre volte all'anno)
4 Nel mio disordine c'è un ordine...il tuo ordine è fatto di continuo spostamento per confondere l'ordine degli altri e non far vedere il tuo disordine( la verità mi fa male lo so Caterina Caselli)
5 NON VENDO E NON VENDERO'MAI LA MIA COLLEZZIONE DI VINI A 0,50 Euro.
6 Non mi piacerebbero ( e lo dico sottovoce) le panchine in giardino. Lo metto al punto sei sperando che tu salti questo punto e non ti offenda perchè l'ultima volta che ho spostato qualche cosa, (le due sedie) sono rimaste una settimana davanti ad una cassapanca e io mi sentivo molto dentro ad un atto di una commedia senza ne capo ne coda.
7 Riesco anche ad esprimermi quel tanto che basta per poter pagare la signorina del supermercato e tramite Dante, il mio navigatore, anche a ritrovare la via di casa (o parco della Vittoria sempre se tu non l'hai demolita o spostata)
8 Sembrerà assurdo ma so anche accendere il fuoco: ho fatto un corso per scout delle Giovani Marmotte e anche , volendo, su richiesta, e pagando, cucino e senza fare quella tutta puzza che riesci a fare solo tu che non cucini ma riscaldi cibi fatti da altri nel forno a microonde inondando la mia casa e obbligandomi a mangiare in apnea.
9 Comunque vada resterai (purtroppo sigh sob sto leggendo i 2000 topolino che ho trovato da te) sempre la mia DOLCE, CARA ,BELLA MAMMINA... LA LA LA .
Buona festa della mamma e io per non correre il rischio alle tre parto!


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Entrando in una chiesa.. 
A volte si sente il bisogno di entrare in una chiesa solo per estraniarsi un attimo dal logorio della vita moderna. E' un po' come scambiare la casa di Dio per una piazza e una preghiera per un Cynar. E così adesso che ci sono entrata e ho lasciato tutto il resto al di fuori dovrei , in teoria, sentirmi al chiuso mentre , invece, qui dentro ho l'impressione dell'immenso.
Qui c'è pace, c'è ombra e mi accorgo che non esiste una misura:tutto è grande e piccolo nello stesso istante, tutto è lontano e vicino nello stesso tempo.
Lo so che Lui non è qui perchè , per me, è ovunque e certamente molto più al di fuori di questi grandi templi che l'uomo ha voluto costruire per Lui.
Io di Lui ho un'immagine che non identifico con queste cattedrali che secondo me sono del tutto inutili.
Lo vedo in maniera molto semplice senza pretese ma con tanta conoscenza e sapienza, comprensione e bontà. Uno spirito libero soggetto solo alle regole e alle leggi che si è imposto da solo e che da solo persegue.
Il suo gregge poi non deve venerarlo lì dove altri uomini hanno cercato di chiuderlo ma lo deve amare ovunque e deve sentirlo sempre con se.
Così gli dico due parole non chiedendogli nulla perchè non è giusto chiedere quando si ha già tanto.
“No, non chiedo per me...voglio solo scambiare due parole con te in questa chiesa che non conosco ma che mi ha ugualmente aperto le porte. Voglio solo semplicemente dirti che sono qui e che se ti ricordo sempre correndo, adesso lo faccio come mi hanno insegnato coloro che tu dovresti aver designato.
Lo faccio entrando in ciò che gli uomini definiscono la tua casa. Ma io so che la tua casa non è qui perchè tu vivi ovunque e i muri non riescono a contenerti perchè tu sei tanto grande.
Tu vivi in tutto perchè il mondo è tuo”
E come penso questo, vedo il suo sorriso lassù e mi schiaccia l'occhio e la sua voce sussurra:
”Pappera se tutti vedessero il mondo come lo vedi tu allora saremmo tutti felici...”
“Ma tu sei felice?”
“Pappera io lo sono anche se poi , in un certo modo, non lo sono. Le brutture del mondo esistono sempre e c'è sempre qualcuno che soffre e io , essendo in una piccola parte di tutto, soffro.
Ma poi guardo la bellezza con i tuoi occhi e penso a quanto giudizio ho messo nella testa delle oche...”
“Grazie” sussurro ”In tutte le oche e in tutte le pappere ...ma non è che tu ogni tanto dici qualche bugia?”
“MAI” dice seriamente, ridendo con gli occhi.
”Bugie mai...Ma mi piace prenderti in giro...in fondo se lo fai tu qualcuno deve avertelo insegnato e adesso avanti un altro l'udienza per te è finita”

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Pizza Margherita? 
Pizza? Ok ore 20.30 da te.
E così, dopo 15 giorni dal primo impatto con mariti-fidanzati( certi rapporti non li so definire)ci ritroviamo nella pizzeria sotto casa mia in quattro.
Quattro perchè Lancillotto fa parte del gruppo e lo mettiamo seduto in un posto X perchè per l'immaginazione il posto non ha un senso.
Parliamo del più e del meno, dei tempi andati ridendoci sempre e comunque sopra. Mia cugina è sempre uguale e io mi accorgo ancora una volta, che le persone non cambiano( gli uomini non cambiano..Mia Martini).
Esco un attimo dalla conversazione in punta di piedi perchè nessuno se ne accorga e raggiungo Lancillotto che essendo pura immaginazione vola su di noi( Pupo).
Mi siedo lassù mentre mia cugina dice che la nostra famiglia è simile alle nuvole che cambiano forma in continuazione. Nessuna certezza se non la certezza di non avere certezze.
E io penso che giusto pochi giorni fa mi chiedevo cosa potessero sognare le nuvole e poi mi rispondevo che le nuvole possono solo fare i sogni dei bambini. Sogni semplici, futuristici,inventati,leggeri, mutanti come appunto sono le nuvole stesse.
Sogni spesso dimenticati, molto colorati, sogni da favole perchè le favole sono sogni e i sogni possono anche diventare favole.
Ritorno seduta e la guardo e vorrei tanto farle capire che la vita va accettata così come è, e goduta per quello che è, e che è inutile chiedersi tante perchè, perchè alle volte un perchè non c'è.
Ci siamo solo noi che, giorno dopo giorno,dovremmo imparare a conoscere noi stessi e amare gli altri per quello che sono.
Penso che nessuno è perfetto e che se qualcuno fa degli errori magari è convinto di aver agito bene. I genitori sono esseri umani e i mariti anche ed è per questo che noi li amiamo. Alla mia età ho capito che amare è accettare ed amare anche gli sbagli. Non deve esistere la parola perdono o dimentico, perchè gli errori esistono solo per te stesso. Le persone che ami sono solo ciò che tu vuoi vedere e non devi cercare di cambiarle, non devi convincerle delle tue idee, devi solo e semplicemente amarle per quello che sono godendo della bellezza che ti offrono sapendo che il bello è soggettivo, il giusto pure. Ogni persona ha la propria morale e quando riesci a capire tutto questo e allora si vedi che fantastica storia è la vita(Antonello Venditti).
Avevo scritto queste quattro parole su un foglio questa mattina e lasciate lì. Questa sera ho trovato scritto sotto due righe:
La vita è un sogno reale che fa desiderare di essere vivi anche quando sei fuori dal mondo.
Vivi, amore mio, e che Dio ti dia sempre la gioia di viverla questa vita meravigliosa
la tua mamma.
Da questo ho dedotto che il generale è venuto, ha letto e pure commentato...

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