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Io e Papperina
Domenica di pasqua 



Quante novità oggi... Primo per chi ancora non lo sapesse Gesù è risorto. “Come sarebbe che tu non lo sapevi ancora?” “Beh lo sai benissimo io sono un'oca e quindi molte cose non le so...” “ Certo è che neppure leggi...E neppure ascolti la radio... Chi credevi fosse morto venerdì?” “Perchè è morto qualcuno? E per questo che venerdì mi ha fatto mangiare il tonno? Lo sai che a me mangiare di magro non piace...Non capisco la donna che c'è in te... A volte sei coerente, a volte proprio non ci stai con la testa...” “ Adesso zitta, taci un po' che sto cercando di spiegare ciò che sento... Sto creando... Sto assumendo la veste della scrittrice...” E l'assumi per via orale?” “ Basta , basta non ti sopporto. Datemi un 'avvocato che divorzio... Datemi un medico che la debello...Lei non è un'oca, è una finta oca che ti fa impazzire e io non voglio... Datemi un maresciallo che la denuncio per stalking” “Ehi ragazza bada alle parole... Io non ti stolko... Io non ti seguo, io non ti chiamo, io non ti mando messaggi, io non entro in casa tua, io non mi intrufolo... IO SONO IN TE e tu mi devi accettare con tutte le conseguenze. Non si può divorziare da se stessi e se pensi di sopprimermi attenta... Potresti soccombere anche tu” “ Bei propositi per una Pasqua serena..” Finalmente l'ho mandata giù … No, non la pastiglia ma Papperina. L'ho mandata giù a pulire 127 chili di gallinelle. Cosa sono le gallinelle? Lezione di cucina-orto-botanica e via dicendo. Parte la musica di superquark...
Gallinella o soncino verdura che si consuma a Pasqua (e oggi è, guarda caso , pasqua...). Pianta infestante (ecco perchè me ne hanno regalati 127 chili). Conviene raccoglierla nei prati ( in effetti a me in casa non cresce per fortuna...), mai sui bordi della strada ( anche qui nulla da eccepire salvo che uno non si voglia suicidare sotto ad un Suv). Se giovane e tenera (e qui nascono dei problemi perchè le mie gallinelle non parlano, non danno le generalità ed essendo femmine non vogliono dirmi l'età) é squisita cruda (sempre che tu riesca a pulirla tutta prima di morire). Si può anche cucinare (dato che ne ho 127 chili sarebbe meglio, mangiarla tutta in tre-quattro giorni la vedo dura anche se lei è giovane... Mio Dio!!! Ha ragione Papperina i miei discorsi non hanno un senso ma due o tre o forse quattro?). La musica riprende e finisce la puntata di superquark.
Piero Angela va a mangiare con chi vuole come si usa a Pasqua...
Papperina è ancora giù. Ovviamente non sta pulendo le gallinelle che da oca, con gli altri animali della fattoria va poco d'accordo. Allora torniamo indietro di un giorno.
Ieri sabato santo. Tutti aspettavamo la resurrezione. Non si sa mai che dato che ci ha dato un Papa nuovo ( nuovo per modo di dire data l'età... Ma era quello che ha passato il con...clave) magari gli venisse in mente di non farlo risorgere. A questo mondo tutto è possibile e lo dice anche il Papa:”Dio ci sorprende sempre”
Vuoi vedere che quest'anno non lo fa resuscitare?. Ecco sabato eravamo un po' in ansia e mia madre ha pensato bene di farmi occupare il tempo mandandomi 365 chili di frutta e verdura varia. Ho scaricato tutto, ho messo tutto non si sa dove e infatti non trovo più i meloni, e mi sono preparata per farle visita. Mia madre riceve solo il lunedì e ha fatto tanto di cartello. Ho dovuto chiedere una dispensa speciale al papa per vederla il sabato. Devo dire che Francesco è stato molto disponibile ma del resto questo lo sanno tutti. Lui comunica con tutti, bacia tutti, lava i piedi ai carcerati( ma prima era passato il pedicure? I piedi erano puliti o il papa non ha olfatto, oppure lui essendo più vicino a Dio non sente la puzza?) e a me ha dato subito il foglio con tanto di sigillo da consegnare all'usciere del generale. E così ho fatto. Dopo essermi fatta la doccia, passata dieci chili di fondotinta e fard per non farmi dire il famoso”Sei verde”mi sono presentata.
“Sei contenta degli asparagi? Ho speso 47 euro...” Veramente io volevo fare un risotto il lunedì di Pasqua e per mia sfortuna lo avevo comunicato al generale che ovviamente non ha ascoltato il seguito. Gli asparagi li avevo in congelatore ecco il perchè del risotto. Adesso so che il mio frigorifero sicuramente ha più soldi di me. Ma anche ha più asparagi... Mentre lei mi guarda aspettando una genuflessione e il bacio dell'anello io penso che potrei farmi prestare un banchetto e mettermi fuori porta a vendere verdura... “Venghino venghino siorri e siorre... verdura fresca..fresca... appena raccolta al mercato coperto...occasione costo quasi zero comprino comprino asparagi già puliti, già cotti già mangiati”
!A cosa stai pensando? NOOO non lo voglio sapere..Hai trovato i meloni? E la casetta di radicchio?”
Pinago pensando che mi gelerò le mani lavando tutta la verdura... ecco idea geniale.
“Domenica vieni a casa mia? Così vedi Lulù!” Lulù ovviamente è lo specchietto per le allodole. Mia madre adora il mio cane e se non vede come sta di me non si fida...
“Vediamo...” Bene organizzo già di chiamare la mia cuginetta che andrà a prenderla e così le metto a pulire tutte le gallinelle. Papperina può tornare di sopra ormai la manovalanza è stata trovata.Mia madre interrompe le mia fantasie.
Mi mette in mano questo biglietto. “Ecco è per te”
Leggo e mi sfugge “Sempre se la mamma ha un cuore...”Mi guarda male, molto male. Mi guarda come per dire”Che figlia snaturata... Sarà veramente mia?”
Era solo una battuta. So perfettamente che mia madre ha un cuore anche perchè altrimenti non sarebbe viva.
“E le altre novità?”
“Allora leggi Pappera malefica..."






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Per non piangere...ridiamoci su 


Eri un playboy coi fiocchi. Cinico e romantico nello stesso tempo incantavi le donne con la tua voce inconfondibile., roca, sexy. Nonostante tu volessi essere macho si intuiva la tua straordinaria sensibilità che usciva poi dalle tue canzoni e ci faceva innamorare ballando stretti sul muretto al mare.
Le tue canzone sono sulle labbra della Vanoni, erano su quelle di Mia,sono su quelle di Mina e di tanti altri. Alcune, con il tuo timbro particolare e mangiandoti le parole o cambiandole, ce le cantavi ogni tanto forse pensando di non saper cantare o per essere ancora una volta pregato per farlo. Un uomo interessante, forse a volte non capito. Un uomo che secondo me amava la vita e la vita amava lui. Hai vissuto come ha voluto. Hai avuto tantissime donne e forse sono state loro in qualche modo ad ispirare le tue canzoni. Ma anche tu le donne le amavi, forse ne amavi troppe assieme e per troppo poco tempo ma si sa i latin lover sono così. Forse anche tu avrai pianto per amore, forse anche tu ti sarai reso conto che l'amore ha sempre una fine, forse anche tu avrai sofferto di questa malattia che nessuna medicina può curare. Ci hai lasciato in questa Pasqua che ci ha già tolto Jannacci. Pasqua pesante per la nostra amata canzone italiana. Caro Califfo mi raccomando se c'è un altro mondo vedi di trovarci Enzo e insieme aprite un bel teatrino di cabaret dove potrete anche cantare e finalmente divertire con un po' di linguaggio spinto quei poveretti che sono lì e che secondo me non si divertono per niente. Pronti via... Animazione, piano bar e al sabato grigliata e tanto vino rosso e alla fine il bicchierino della staffa.

Franco califano
L'amore muore

Cosa dire di un rapporto,
un lenzuolo quando è corto
tutto intero non ti copre mai.
Quando penso ad una storia
chiedo aiuto alla memoria,
cerco un lieto fine che non c'è.
Gli specchi intorno a noi ci riferiscono
che siamo spenti ormai ed infieriscono.
L'amore muore e non somiglia a Gesù Cristo,
che si stacca dalla croce, torna in vita e tutto è a posto,
perché sa resuscitare, cosa questa che l'amore
non ha mai saputo fare.
L'entusiasmo che è già raro,
dura il tempo di uno sparo,
anzi a noi è durato molto più.
La speranza invece è tanta
e a svanire è un po' più lenta,
e ti ci fa credere di più.
E' l'illusione a cui ci aggrappavamo noi,
per non arrenderci e ancora crederci !
L'amore muore, come muore un anno intero,
quando incontra il suo dicembre
e lo schiaccia in un sentiero,
e da allora puoi sperare
che il nuovo anno possa dirti
ti presento un nuovo amore.
Un po' mi mancherai, anzi mi manchi già,
ma se teniamo a noi, meglio finire qua.
L'amore muore ma evitiamo il funerale,
vedo in cielo macchie nere si prepara un temporale.
A che serve rimandare,
non c'è niente da capire,
certo ci si resta male ma...l'amore muore


Foto rubata

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Anche tu. 


Anche tu con le tue scarp del tennis te ne sei andato via.
Ricordi? Ci siamo incontrati un paio di volte in quella Milano di allora, lungo i navigli... Tu cominciavi ad essere un grande io invece ero una ragazzina che non è mai diventata grande. Ancora oggi ho i tuoi cd, reliquie di un tempo che fu,cimeli di un passato che non ritorna. Sai ad una certa età rimangono solo i ricordi, le parole, la musica. Bei tempi quando ancora si credeva di poter cambiare il mondo. Oggi siamo convinti che il mondo è come è, e rimane tale. Nulla cambia, tutto passa e tutto rigorosamente si trasforma... In peggio. Tutto peggiora forse solo perchè noi diventiamo più vecchi e la vecchiaia ti fa vedere meno, ma sicuramente ti fa vedere meglio. Quando si è giovani si passa sopra a tutto, si perdona tutto, si vive meglio, intensamente, frettolosamente, correndo incontro ad un'altra giornata con lo stesso sorriso con cui vai a dormire. Nemmeno il tempo di appoggiare la testa sul cuscino e sei già nel mondo dei sogni... Ora invece il cuscino è un tormento, la notte un incubo, il sorriso è svanito coi sogni. Ad una certa età non si sogna più, si aspetta solo di morire, magari in pace, senza soffrire, e si spera di trovare un mondo nuovo in cui credere ancora per una volta. Questo ti auguro: trovare il nuovo mondo e viverlo al meglio perchè il tempo passa inesorabilmente e noi ne abbiamo talmente poco che non bisogna buttarlo via. Ma è solo quando cominci ad averne poco che ti rendi conto di quanto ne hai buttato. Ma in fondo ogni persona ha il suo tempo e fa il suo tempo. L'importante è che ci sia sempre l'illusione che il nostro non sia l'utimo mondo...



E SAPERE
Enzo Jannacci

E sapere di non esser mai stato un gran signore, e sapere e sapere di non averti mai dato neanche un fiore, e vedere, e vedere nella stanza pieno di gente, e sapere, e sapere che è venuto il momento, e vederti, e vederti piangere, piangere senza neanche il fazzoletto, e sapere, e sapere di non averti mai voluto bene, e volere, e non voler credere che adesso tocca a te, sì ma, sì ma sentire, capire, capire che ti tocca di morire. E vedere, e vedere, e vedere andar via piano piano la luce, e sapere, e sapere che non c'è dietro proprio niente, e sentire, e sentire il prete continuare a pregare, pregare per me, e sapere piuttosto, e sapere di averti fatto tanto soffrire. E vedere, e vedere, e vederti andar via le mani nelle mani, e vedere, vedere, vedere andar via la luce piano, piano piano, e non potere, no, non potere più tornare indietro, e sapere, e capire che lo scherzo non è uno scherzo...e sapere, sapere di non aver mai avuto niente da dire, niente, e sapere, e sapere di non essere mai stato capace di ridere...di ridere.




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Benedictio... Fate vobis!!! 


Le raccomandazioni di Padre Paolo
“Il rito lo deve fare il capofamiglia”
Nicola Pinna
ORISTANO
L’acqua benedetta per posta non sia mai. Le bottigliette, casa per casa, le consegnano i volontari della parrocchia. Insieme al kit per la benedizione self-service. Un piccolo manuale con tutte le istruzioni per l’uso, la preghiera da recitare, l’immancabile immaginetta e anche la raccomandazione di padre Paolo: «Il rito lo deve compiere il capofamiglia, possibilmente la sera di giovedì santo, alle 20,30 in punto. Così in tutte le case del nostro quartiere la benedizione si ripeterà contemporaneamente».

Ecco tutti ci ritroveremo alla stessa ora da soli nelle nostre case a darci una santa benedizione. Certo che una volta la chiesa era un punto di ritrovo. I bambini giocavano a calcio e le bambine giocavano a scalone con una pietruzza in mano. C'era il catechismo che era una scusa da dire ai genitori per uscire. Io non andavo tanto in parrocchia. Avevo talmente tante altre cose da fare... Quando si è giovani il mondo è sempre una scoperta ma anche alla mia età il mondo è comunque una scoperta. Non è detto però che le scoperte siano tutte belle. Comunque ormai il progresso tende sempre più ad isolare le persone. Adesso nemmeno la chiesa aiuta. Una volta il parroco era contento di vederti, un po' come il papa che ferma la macchina per andare a salutare i fedeli. Anche una benedizione era un buon motivo per mettere le mani sulla tua anima.
Bene. Adesso con il fai da te puoi andare a farti benedire da sola. E io farò così. A chi è venuto in mente che così nessuno darà più la famosa busta al parroco? E tanto meno se non si andrà a messa perchè basta guardarla in tv, sul tablet, sullo smartphone... Insomma basta scaricarla ovunque tanto ormai anche i cassonetti della plastica hanno l'applicazione...Quelli del vetro ancora no ma dal mese prossimo, con un piccolo contributo di euro 10 al mese, si potrà anche scaricare l'applicazione il “Vangelo oggi” già preventivamente letto e commentato. Un sms verrà inviato direttamente a Dio in modo che lui sappia , in tempo reale, che tu hai aperto la sua pagina. Ma Dio non sapeva tutto lo stesso anche prima?
E dall'anno prossimo:


“Zaini più vuoti e portafogli più pieni. Questo almeno nelle intenzioni del ministro dell'Istruzione che ha firmato il decreto che introduce l'adozione obbligatoria dal 2014 di libri digitali o nel formato misto. L'arrivo del'ebook si accompagna a un taglio del tetto di spesa del 20 o del 30%  per i libri che ogni collegio docenti potrà adottare. Le scuole, dove sempre più spesso mancano i soldi per comprare la carta igienica, dovranno ora preparasi alla rivoluzione digitale.”

Quindi meno carta e più alberi sani? Mai più vedremo i bambini fare a cartellate oppure vedremo genitori disperati perchè i figli hanno fatto a cartellate?
Mah!!! Vedevo ieri una trasmissione sulla Corea. I bambini ormai sono abituati a far scorrere il dito e tutti usano benissimo il tablet o ebook che si chiami. Io confesso non so nemmeno la differenza... Certo che i ragazzini vanno veloci come i fulmini, sarà un bene? Oppure il concetto di amicizia sta andando a farsi benedire ovviamente da solo?
Facebook ci ha insegnato ad avere tantissimi amici... Ma sarà vero?
Degli studi ci dicono che purtroppo una persona non può avere centinaia di amici e che si confonde la parola amicizia con conoscenza. Le persone con cui veramente hai dei contatti, veri contatti, persone con cui parli direttamente, che vedi, che frequenti sono al massimo 4- 5 al giorno. Ma allora cosa abbiamo insegnato aia nostri figli? Sicuramente abbiamo insegnato il significato di certe parole errate


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Per un'amica... 


Eri stata e non sei più. La vita a volte è crudele. Ti lascia quando ancora tu sei giovane, quando ancora nutri tante speranze, quando ancora il tuo sorriso è sincero, quando ancora la malizia non ha radicato, quando ancora il cielo è sempre più blu, quando ancora i tuoi occhi hanno visto solo colori, quando ancora le tue orecchie hanno solo sentito sinfonie .
La vita ti lascia e se ne va e tu rimani appesa a un non so che, che nemmeno tu lo sai cos'è. Rimani attaccata ad un filo di bava trasparente che prima o poi si romperà in bocca ad un pesce che porterà via con sé la tua anima. Non ci sei più. Andata chissà dove seguendo la strana traccia del tuo destino. Te ne sei andata definitivamente questa mattina, giovedì, giovedì prima del venerdì santo. Non hai aspettato nemmeno la passione. Te ne sei andata così lasciandomi un vaso vuoto. Mi avevi fatto compagnia sul mobile della cucina, davanti alla finestrella. Eri ancora piccola quando sei entrata nella mia casa e devo essere sincera non sei cresciuta molto. Sei rimasta piccola anche se quando fiorivi facevi dei fiori più grandi te. Eri bellissima. Avevi i colori delle mie tende e io ti fotografavo. Da tempo eri ammalata. Io non capivo il perchè. Forse semplicemente ti eri stancata di vivere. Forse semplicemente non ti bastava più la vista dalla finestra. Volevi vedere un altro mondo che sognavi dal tuo vaso dove avevi le tue radici che non ti lasciavano libere. Avevo pensato di cambiarti di posto, di cambiarti la terra ma mi sono detta che forse era giunto il tuo tempo e ti ho lasciato lì. Ho lasciato fare alla tua volontà. Ma chi cerchiamo di ingannare? Diciamoci la verità:non avevo voglia di farlo perchè non ho voglia di fare nulla e ti ho lasciato morire come sto lasciando morire me. Parole, sono solo parole perchè non c'è un perchè nella morte, non c'è un tempo nella morte. Si muore e basta a tempo giusto quando i pianeti sono allineati sulla parola fine. I pianeti? Sì ogni cosa, ogni persona ha i suoi pianeti che fanno un disegno e poi tutti i disegni messi assieme in una specie di collage fanno la vita di quelli che sono più fortunati e la vita l'hanno più lunga. A volte basta un giorno come ad una farfalla e si capisce come gira questo mondo. Un giorno lungo una vita. Una vita lunga un giorno. A volte 100 anni non bastano per capirlo questo mondo. A volte è sufficiente un minuto...
Te ne sei andata così in silenzio, senza un grido. Ma forse tu non hai mai gridato o forse io non sentivo le tue urla sorda dal rumore della mia sofferenza. Ogni tanto ti passavo accanto, ti dicevo due parole buttate là. Forse speravo che tu morissi per avere un bagaglio in meno. Forse a volte tutto diventa pesante e uno spera di liberarsi, di tagliare le radici e volare via come un aquilone...
Lontano, lontano in un posto chiamato Ade. O forse era il regno delle ombre dove Solor si rifugia? La Bajadère balletto alquanto noioso, musica soporifera...Metà pubblico russava e io pensavo a te che non avresti più danzato sulle punte anche se in realtà tu non l'hai mai fatto. Pensavo mentre Nikija moriva morsa dal serpente... Pensavo che non potevo più vederti perchè ti avrei buttato nel cassonetto. Pensavo a dove potrebbe essere il paradiso delle piante perdute...
Pensavo che devo muovermi... Che la vita continua... Che Solor a diferenza tua non moriva mai.. Poi ha fatto una finta e io avevo già infilato la giacca ed ero pronta ad alzarmi e a scappare a casa. Invece si è rialzato e io la giacca l'ho messa sulle ginocchia...
Non muore mi dicevo...Non muore più... E' cambiata la trama... Sa che non mi sono divertita e vuole trattenermi qui per convincermi dell'opposto...
Poi finalmente con un ultimo spasmodico salto finalmente é stramazzato. Per una volta non mi sono soffermata a leggere i titoli di coda. Ero stanchissima. Petipa mi ha annoiato. Il balletto era un preludio di morte e non di gioia. Era il preludio della tua morte.

Lunga e diritta correva la strada, l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata
vicino lui sorrideva, vicino lui sorrideva...

Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava,
non lo sapevi che c'era la morte
quel giorno che ti aspettava, quel giorno che ti aspettava...

Non lo sapevi che c'era la morte, quando si è giovani è strano
poter pensare che la nostra sorte
venga e ci prenda per mano, venga e ci prenda per mano...

Non lo sapevi, ma cosa hai sentito quando la strada è impazzita,
quando la macchina è uscita di lato
e sopra un'altra è finita, e sopra un'altra è finita...

Non lo sapevi, ma cosa hai pensato quando lo schianto ti ha uccisa,
quando anche il cielo di sopra è crollato,
quando la vita è fuggita, quando la vita è fuggita...

Dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte:
sull'autostrada cercavi la vita,
ma ti ha incontrato la morte, ma ti ha incontrato la morte...

Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire,
spendere tutti i tuoi giorni passati
se così presto hai dovuto partire, se presto hai dovuto partire...

Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi e che come allora sorridi.


In morte di S.F. (Canzone per una amica)
Francesco Guccini




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