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Io e Papperina
Spu(n)ti da pe(n)sare 
A me sarebbe sempre piaciuto saper sputare. Da oca raffinata lo sputo ovviamente ha un fascino tutto suo. Non ci sono mai riuscita nonostante i molti tentativi. Io al massimo riesco a farmi colare un rivolo di saliva. Non vi racconto poi le umiliazioni subite in gioventù quando si facevano le gare. C'erano certi amici che tiravano sputi a dieci metri... io mi limitavo a guardare e a fare le prove in vasca da bagno. Niente! Assolutamente non riuscivo a sputare!
Arrotavo la lingua, gonfiavo i polmoni, inalavo più aria, cercavo di espellerla in un colpo solo...ma non c'era verso... La saliva colava lungo il mento e io ficcavo la faccia nell'acqua. Ora alla veneranda età di 55 anni passati ho scoperto che per sputare devo avere in bocca qualche cosa. Lo so che non si dovrebbe fare ma per me non esiste cosa più bella se non quella di ficcarmi nella bocca 3 cicche e poi fare le bolle (ogni tanto devo essere onesta la bolla mi si rompe e io rimango impiallacciata da chewingum su tutta la faccia ottenendo così in parte una ceretta meno invasiva ) poi, finita la voglia di bolle si apre il finestrino e dopo diverse iperventilazioni si sputa verso il ciglio della strada e possibilmente non contro vento la cicca. Ormai con la mia proverbiale signorilità riesco a sputarla anche a tre metri, tre metri e due centimetri record massimo ottenuto in una galleria del vento con appunto il vento a favore...
Tutti questi sputi da pesare hanno portato a degli spunti da pensare e così tra uno sputo e l'altro facciamo un po' di filosofia della gomma.
La vita continua sempre? Io vivo sempre o ogni tanto sono morta? Quando dormiamo dove siamo? Si... certo... ovviamente siamo a letto semprechè non ci si addormenti altrove...ma con la nostra mente dove andiamo? In quale mondo parallelo va a finire il nostro pensiero? I nostri sogni sono la realizzazione di ciò che non riusciamo ad ammettere? Le nostre fantasie diventano veramente incubi? La nostra essenza diventa sogno o il sogno è la nostra realtà? Mi sembro Gigi Marzullo .. Ma in effetti dove andiamo quando sogniamo? Quando la Bella Addormentata dormì per cent'anni dove andò con i suoi pensieri? Voleva veramente essere svegliata dal principe azzurro o preferiva restare zitella a vita e studiare i matrimoni falliti degli altri? Voleva forse studiare medicina per poter poi avvelenare senza essere incolpata la vecchia brutta e cattiva strega? Aveva aspirazioni di fare la lavandaia invece che la principessa? Voleva un profilo basso e non ricevere mai ospiti? Voleva invece che un castello una semplice casetta in mezzo ai fiumi? Cosa sognava? E la Bella Addormentata raccontò la sua storia...
E pensare che ero piccola. Piccola …
Ti ho invitato, m'hai stregato, ti ho creduto, ho dormito...
E nei miei pensieri vedevo una croce rossa e capii di essere Kandy Kandy e cominciai ad avere tutte le disgrazie che ogni serie di cartoni animati ha. Del resto io ero un cartone e stavo dormendo da circa cento anni attendendo quel bacio che non volevo... Già... Avessi potuto avrei dormito fino alla fine dei miei giorni continuando a sognare di essere un'altra. Intanto Kandy Kandy si era innamorata, aveva perso il fidanzato, era stata espulsa da scuola, insomma viaggiava nella bufera, felice di avere il dono della vita... Avete mai osservato come tutte le storie siano incredibilmente piene di disgrazie che anche a volerle non riuscirebbero mai ad essere concentrate nella vita di una sola persona? Ebbene Kandy Kandy diventa grande e lascia tutti li a bocca aperta e scappa con Pippi calze lunghe sul suo cavallo a pallini neri tenendo stretta la scimmietta signor Nilsson che anche lei sogna di non essere in quella fiaba ma di diventare Cita... La Bella Addormentata chiede a Cita come sia Tarzan ma quest'ultima le da una brutta notizia... “ Io non sono opera della fantasia di Burroughs ma sono solo stata messa nel film. Io sono reale”. E da qui Kandy Kandy alias la Bella prenderà un'altra direzione buttandosi dal cavallo e arrivando dritta in braccio al Cappellaio matto che avendo appena finito un turbante conturbante a base di mercurio tirava gli ultimi respiri e dettava le sue ultime volontà. Ovviamente non era possibile che il passaggio non fosse più che doloroso e infatti il Cappellaio sul punto di tirare le cuoia non riesce a tenere tra le braccia la piccola Bella che cade a terra fracassandosi e spezzandosi per sempre la sua gamba che vola alta nel cielo dove una grande aquila la prende al volo. L'aquila ovviamente prosegue per un'altra strada e incontrerà Merlino e anche quel cornuto di Artù che diventerà Vicky che si troverà con Asterix e Gerard Depardieu finalmente incontrerà una pappera e se ne innamorerà creando una nuova serie di cartoons anni 2010 che diventeranno il punto di partenza per grandi successi non solo televisivi ma anche letterali perchè una certa Margherita si ispirerà a tale racconto e farà soldi a palate vincendo anche il primo premio letterario per tutto. La nostra scrittrice avrà ovviamente una sua fiaba che però alla fine diventerà quella della Bella Addormentata raggiungendo così i suoi due obiettivi principali: l'aver finalmente dormito e l'aver ottenuto il bacio e l'amore del suo principe blu. Ma torniamo a Kandy Kandy alias la Bella... Al posto della gamba negli ultimi momenti di vita il Cappellaio costruisce una specie di uncino e da li metterà la Bella su una vecchia bagnarola lasciandola al suo destino con un coccodrillo che poi a sua volta avrà un percorso molto diverso diventando una zucca con sveglia incorporata e scandendo il tempo di tutti continuerà a far capire agli adulti che bisogna anche un po' essere bambini e come in tutte le belle storie farà vedere la fine di Andrea in Incompreso... Ma torniamo alla Bella che dalla sua bagnarola vede una balena ma forse era un pesce cane... la Bella deve per forza pescare perchè altrimenti muore di fame e così butta in mare la gamba ad uncino e arpiona la balena che in un attimo di distrazione di Bella che teme per la sua deambulazione futura, le sputa in faccia una Bestia e se ne scompare di nuovo tra i flutti. Ovviamente tra la Bella Addormentata e la Bestia sboccia l'amore e da lì cominciano un percorso di chirurgia plastica una per rifarsi la gamba e l'altro la faccia inequivocabilmente brutta. Ma alla porta della sala operatoria si affaccia Frankestein che vuole a tutti a costi operare Bella invaghito dal suo cervello che vede fluttuare al di sopra della ragazza stessa. E' nel momento preciso in cui si scatena il fulmine per forgiare la nuova gamba di Bella che quel maledetto principe azzurro la bacia e Bella deve svegliarsi.
T'ho cercato, t'ho scovato, t'ho trovato, t'ho baciato..
E con questo t'ho svegliato..
uno schiaffo tu mi hai dato ,la pistola mi hai puntato ed un colpo mi hai sparato..
E così il principe morì e fu aperta un'inchiesta e Scherlock Holmes scoprì che la principessa aveva incontrato l'inventore della prima pistola che si era ovviamente innamorato della sua gamba di lucido acciaio come una canna e le aveva donato il primo prototipo della storia che Bella teneva nascosta sotto al cuscino e oliava ogni giorno tra un sogno e l'altro. La principessa venne condannata ma siccome era reggente si fece una legge ad hoc e non scontò mai la pena.. A volte le storie finiscono anche per essere vere e infatti più o meno ai nostri tempi le cose funzionano così. Ecco perchè le mamme raccontano ancora le storie di un tempo perchè le storie hanno sempre da insegnare a tutti.


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Amore e amicizia 

Papperina oggi si è svegliata male. Le girano le penne e scrive e fa domande e vuole risposte da me che invece cerco di dormire.
Ho di nuovo i miei problemi di insonnia e ormai so tutto su alluvioni politica e il modo di accoppiarsi di quasi tutti gli animali.
Ho il decoder ma io sono affezionata ai miei vecchi canali ma sono anche curiosa e ogni tanto sbircio di la.
Ho scoperto l'olfatto spaventoso dei cani e i nuovi esperimenti fatti attraverso il loro fiuto per capire in anticipo le malattie, ho scoperto che le cavallette fanno sesso a lungo e soprattutto non sono affatto timide. Qui devo dire però che la tv non c'entra nulla ma c'entra anzi fa da letto una finestra della mia sala da pranzo dove per una giornata(tanto che pensavo fossero morte) due cavallette sono state più di 24 ore una sopra l'altra. Poi il maschio è sceso e con un'indifferenza unica se ne è andato. Lei invece ha aspettato un altro po' forse per mantenere dei ricordi?
Ovvio che ho fatto delle foto e ovvio che ci devo scrivere una storia.
Le cavallette amano? Si innamorano? Piangono l'abbandono? Hanno dei ricordi? Sono stata a lungo a fare la guardona e non ho capito nulla. Lei sotto molto più grande di lui agitava le antenne e si puntellava con le zampe. Sembrava una di quelle gru alle quali si posizioni i piedini... Lui guardava nel vuoto del vetro e le stava sopra. I movimenti erano appena visibili ma non davano la sensazione di amore. Sembravano due cavallette che dovevano farlo con il primo che passava perchè ormai era tardi e l'estate era finita. Non c'era partecipazione almeno ai miei occhi. Comunque dopo 24 ore sono andata a vedere se per caso fossero morte. No erano vive e sono sembrate anche molto seccate dell'intrusione. Mi sono scusata e mi sono ritirata dall'altra parte del vetro. Loro si sono ripuntellate e hanno continuato. Poi così di punto in bianco lui è sceso non ha nemmeno salutato e se ne è andato. Lei è rimasta li a rifare il letto cercando nelle pieghe di lenzuola inesistenti dei ricordi, dei profumi, il rumore di parole ancora non portate via dalla leggera nebbia che ormai comincia a sfocare le immagini.
Ho pensato fosse una peripatetica e lui il passante di turno che ha approfittato di quell'amore in vendita.
L'amore si compra? Si vende? E l'amicizia? L'amicizia non dovrebbe avere un prezzo ma essere puro sentimento. L'amicizia è amore o l'amore è amicizia? Il dilemma è arduo e molte cose si intersecano e si fondono in un due parole che alla fine sono quasi la stessa cosa. L'amico ama ma non c'è la fase dell'innamoramento che invece è la prima parte parte dell'amore?
L'amore è comunque la base di tutto ma un'amicizia non finisce o almeno non dovrebbe mentre un amore è inevitabile che finisca?
Ormai non penso più al vissero felici e contenti perchè questo non esiste. La felicità è come l'amore: impalpabile.
In realtà mi accorgo che la parola amore io l'associo a ciò che definisco l'altra metà.
Ma ragionando io amo tutto, anche le cose; quindi il sentimento per il principe blu o per l'amica dovrebbe avere la stessa matrice. E allora da cosa deriva la differenza tra amicizia e amore?
Quando trovi il principe blu in realtà perdi la testa. Lui è solo blu e tuo, è privo di difetti e tu non riesci a vivere senza. Il principe blu in realtà è la tua droga del momento. E' il surrogato della nutella quando sei sola.
L'amicizia invece è un sentimento cosciente. Nasce un po' alla volta e cresce. Scopri i difetti, li accetti e vai avanti. In realtà forse con l'amico dividi tutto tranne che il letto mentre con il principe blu sei costretto a dividere anche quello oppure in realtà dividi solo quello.
Insomma la delusione c'entra sempre perchè alla fine tutti se vanno infelici e scontenti a dispetto di Andersen o di Perrault.
Ma poi le fiabe erano veramente a lieto fine? Cenerentola non aveva mal di piedi con quella scarpetta e l'aveva persa apposta? Biancaneve voleva veramente essere svegliata con l'alito del principe che magari aveva appena finito una frittata con la cipolla?


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Ascoltando... 
Il silenzio è musica, se lo ascolti ti canta note lontane che tu conosci, che ti fanno male, che ti ricordano, che ti fanno sorridere, ti fanno riflettere, ti fanno pensare, ti riportano con loro nel tempo di un ballo, ti fanno fare un giro di giostra, ti fanno dipingere un mondo tuo, ti danno tenerezza, ti ritornano un abbraccio dimenticato, ti fanno rivivere un bel momento, ti ributtano in un baratro dove l'incubo ti perseguita, ti fanno volare in alto per bruciarti le ali di cera, ti rimettono con i piedi per terra… Il silenzio è una dolce musica che si diffonde in orecchie talvolta sorde, a volte delicate, a volte pratiche. È da queste orecchie pratiche che il silenzio corre al cuore e poi veloce alla mano che scrive perché sente questo valzer personale e poi tu, ignorante in questa materia, lo ascolti, entri in mondo diverso dove il silenzio, diventato la musica delle tue orecchie, ascolta attento e apprezza… si emoziona a queste note e il pensiero corre alla bellezza di un suono che tu senti ma non sai scrivere….E ringrazi quella mano e quella mente e quel cuore che ti hanno regalato un momento di silenzio suonato.

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Alla faccia di Dio 
Non so cosa mi pigli ultimamente ma mi appassiono, mi esalto, mi accaloro, mi entusiasmo quando devo sostenere una tesi. Questo provoca un inalzamento del tono della mia voce che fa pensare che io sia arrabbiata. Non è così; è solo un modo per far capire al mio interlocutore ciò che vorrei esprimere. Come è difficile spiegare ciò che si sente e io alla fine dei conti cosa sento? Le pappere hanno un'anima? Hanno un cuore? Hanno un paio di orecchie sotto a tutte quelle piume con cui poter sentire?
Periodi così in cui anche noi oche non sappiamo che dire , che fare che cantare che lasciare...
Ti lascio una canzone per coprirti se avrai freddo
ti lascio una canzone da mangiare se avrai fame..
E io che lascio? Dopo di me il diluvio e io lascerò solo acqua che scorre sotto ai ponti e sopra ai quali il cinese aspetta di veder passare il cadavere del suo nemico...
Devo tornare a Chioggia e dare un senso a tutto ciò che ho scritto? Devo veramente raccogliere tutti i pezzi di carta che ho lasciato nei libri...che ho trascritto in mezzo ad appunti della spesa e a note di telefonate nelle mie agende oppure nei vecchi diari in cui da scolara scapestrata amavo tanto scrivere?
Ha un senso voler dare un senso a tutta una vita che forse proprio è bella perchè non ha un suo vero perchè? La vita ha veramente un perchè oppure veramente la vita è bella perchè noi non sappiamo mai dove andiamo e la viviamo creandoci falsi idoli che poi come il colosso di Rodi si sgretolano al tempo e sotto al sole? La vita alla fine cosa è ed è alla fine della vita che si capisce veramente cosa sia la vita e cosa ne è stata della tua? E' veramente quando vedi la luce in fondo al tunnel che improvvisamente capisci perchè hai vissuto e rivivi tutto in un attimo? Il dolore ha una fine o allora solo in quel momento capendo tutti i tuoi sbagli ti rendi conto di quanto grande possa essere e che alla fine tutto il tuo dire di aver sofferto non è nulla al paragone del vero dolore? Quanti perchè... e quanta amarezza anche alla fine. Il nostro misero essere non ci concede spiegazioni...Anzi paradossalmente più domande ti poni e meno risposte riesci a darti e più cretino ti senti. Il sapere non ha confini e io già mi vedo Dio che dall'alto di tutta la sua sapienza ti castiga all'ignoranza. “Chi credi di essere tu piccolo essere insignificante per poter pensare di pensare?” “Veramente io credo di essere tuo figlio...anzi per la precisione me lo dici tu...” “E con questo cosa vuoi dire? Per i figli i genitori sbagliano sempre vero? Non ti ho dato degli esempi? Non ti ho dato degli insegnamenti? Non ti ho dato il pane? Non ti ho insegnato ad aver rispetto per gli anziani? Non ti ho insegnato ad aver pazienza? Non ti ho insegnato ad avere una morale? Non ti ho insegnato a dare agli altri , a chiedere quando hai bisogno, a non giudicare, a vivere in pace. In fondo io ti ho dato la vita e tu me ne devi essere grato”
Già è vero... e tu da bravo figliuolo chini il capo e aspetti che lui dall' alto ti infonda un po' di conoscenza e lo preghi, lo vai a trovare nella sua casa ma lui? Lui si nega anzi per la verità ti nega la sua vista perchè la voce la senti e bene... Caro Dio io ti parlo spesso e tu pure mi rispondi ma sai io non ti mai visto e non so neppure come sei fatto anche se noi uomini ti vediamo come un vecchio con la barba lunga oppure ti confondiamo con tuo figlio e ti vediamo con una corona di spine appeso ad una croce. Certo è che di te non abbiamo nessuna immagine. Non è che domani magari ti fai fare una foto con me e così posso sbattere sul muso a tutto il mondo che tu esisti realmente e che non c'è più alcun dubbio? Non è che magari tu segui la moda e hai 1679 piercing e tutto il resto del corpo tatuato? Non è che porti le scarpe da ginnastica e i pantaloni a vita bassa? Che colori ami? Cosa mangi quando non mangi pane e vino? Cosa leggi nel tempo libero e tu veramente leggi? Che biblioteca frequenti e che documenti dai quando te li chiedono? Hai un codice fiscale e dove vivi? Quale è la tua residenza fissa? Guidi? Che auto si usano lassù dove vivi tu? Che profumo si sente? Nascono fiori diversi oppure son tutti bianchi e quale tipo di candeggina usate per avere un bianco così splendente? Hai i denti? E non ti fanno mai male? Hai mai avuto l'influenza? Soffri di pressione alta lassù? I gusti li senti anche se sei solo spirito? E alla fine che vuol dire essere solo spirito? Pesi meno? Non ingrassi? Respiri come lo faccio io... a volte con fatica come mia madre “Mi manca il respiro?” Sai a volte penso che è inutile che io pensi perchè tu sai già prima di me a cosa penso io.. E allora perchè mi hai dato tante cose se poi alla fine non le riesco ad usare tutte? E' un po' come avere un cellulare ultimo grido ...Sa fare tutto ma tu usi solo la decima se ti va bene parte di tutto ciò che lui sa fare... Perchè mi illudi di capire se poi alla fine mi fai sentire cretino?
“Si hai ragione tu figliolo non si nasce genitori...Si impara ad esserlo ma io sono un po' duro di comprendonio e dopo circa 2000 anni faccio ancora tanti errori...ma sai una cosa a differenza tua che hai solo circa sessanta-settant'anni per imparare ad essere padre io invece ho davanti a me l'eternità e ti giuro su me stesso che imparerò ad essere un buon padre. Dormi bene figlio mio e come diceva Rossella Domani è un altro giorno”

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Confusione mentale e panico 
Tornata da un viaggio di circa 3 miliardi di chilometri, con occhiaie profonde 10 centimetri, occhi completamente chiusi dalla stanchezza, testa completamente vuota mi preparo alla grande sorpresa. Domenica sono partita alla volta del sud sperando in un aria di primavera e lasciando a mia madre la casa in mano. Il generale soddisfatto mi ha guardato da sotto gli occhiali e abbozzato un sorriso del tipo "Non ti preoccupare sistemo io"
Io invece mi preoccupo eccome e temo di non trovare più la casa... In questi tre giorni di vagabondaggio immersa tra le bellezze che ci offre la nostra cara piccola Italietta e i vari cimiteri in cui propongo una mia idea, nei momenti in cui la testa girava nel modo giusto, anzi era ferma e non guardava, l'idea di casa mi angosciava. Era come un tarlo che senti solo di notte quando l'ansia ti assale all'improvviso e ti domandi un sacco di perchè ai quali non troverai mai una ragionevole risposta e che al mattino scapperanno via correndo come pazzi proprio perchè i perchè non esistono e me li creo solo io nella mia mente con...torta che non è di sicuro un dolce per il mio compleanno.
In questi giorni ho mantenuto il contatto via cavo anzi via nokia anzi non so neppure in che via mi trovo... ma adesso sono davanti al cancello e piove e quindi devo per forza entrare. Ovviamente la casa è vuota perchè a quest'ora nemmeno un cane ( e in questo caso intendo Lulù) è sveglio. La piccola infatti non si pone nemmeno il problema di venirmi a salutare e continua a russare sul suo divano...scoprirò alle 5 di questa mattina che è di fianco al mio letto(che ancora esiste) perchè le scappa la pipì. E' proprio vero i cani ti amano incondizionatamente e per te farebbero tutto ma è anche vero che nemmeno un cane muove la coda per niente...e allora perchè? eccoli i soliti quesiti della pappera che non approdano a nulla se non a sconvolgere il suo universo che già traballa su una leva...
Comunque entro in casa e apparentemente nulla è cambiato ma io so che le grandi manovre si sono svolte nei piani superiori...ovvio può mai un generale abbassarsi ai piani inferiori?
Salgo la mia scala in marmo al contrario della Wanda che le scale coi suoi boys le scendeva..
Io posseggo un antibagno che il generale chiama boudoir perchè parla francese ed era chef di qualche cosa in qualche famiglia molto conosciuta di cui mi sfugge il nome..
Io non bado alle apparenze e per me quella cosa lì è solo il mio reparto notte che quando sono partita consisteva in una camera per ospiti che più che camera era un ripostiglio pieno di tutto e di più, un bagno per ospiti con doccia che però è diventato il mio secondo bagno, le pappere hanno le pinne lunghe e necessitano di due bagni minimo cadauna, la mia camera anzi il mio regno, dato che io passo quasi tutto il mio tempo qui, e la mia camera degli armadi... e ora?
Entrando non trovo che il vuoto. Il generale ama la semplicità del nulla. Fa chic (a me fa choc). L'anticamera ormai prevede solo un armadio fatto su misura che il generale non è riuscito a smontare in quanto lo avevo incatenato al suolo e lei non è riuscita come faceva Houdini a liberarlo. Il bagno anzi i bagni esistono ancora. Anche quelli era difficile portarli via causa mancanza di idraulico che chiudesse i rubinetti. Ho imparato che il generale non ama nè le cose elettriche né ( andranno gli accenti? Nooo il generale li ha tolti e venduti a 0,50) idrauliche a differenza mia che amo cacciaviti e chiavi inglesi che puntualmente non ci sono più... sparite...
Tutto questo lo scrivevo un po' di tempo fa e da allora molta acqua è passata sotto i ponti e molte cose hanno preso il volo come pappere doc..
Volano in altre case lasciando la mia e vivendo nuove esperienze molto più eclatanti. Sarà vero? Le cose hanno un' anima? Hanno delle radici? Si affezionano ai loro legittimi proprietari? Ai poster... (portati già via) i l'ardua sentenza!
Da allora non conto più in tutti sensi... Non conto le cose perdute( c'è un ufficio senza targa e senza età ed è un ufficio del vento...cose perdute quelle che son sparire in fondo a qualche momento chiuso...lalallalllllaaaaaa)
e non conto nulla io dato che mia madre mi sta passando sopra come un caterpillar.
Bene che dicevo tanto tempo fa quando una casa la avevo?
Ah avevo anche una madre e adesso ho un generale che imperversa ovunque e dove metto gli occhi non trovo che il nulla... ma la fiaba continua!

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