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Io e Papperina
Anche i ciliegi piangono... 

I ciliegi sono impalpabili,hanno una delicatezza estrema che non appare. Sembrano forti a vederli aggrappati al ramo e sbocciano nel tempo di un arcobaleno ma poi basta un piccolo refolo di vento dispettoso che subito allegri si agitano e lasciano il ramo pronti ad un volo perfetto e a lungo sognato che li porta in un mondo incantato. I ciliegi sono cose delicate come le anime. Sono forti ma instabili e basta un nulla per farli innamorare e volare via.

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la spazzatura ha cambiato la mia vita.. 
Forse nessuno se ne è accorto, oppure io ho una raccolta differenziata personalizzata.
E' un incubo, soprattutto quando non sai in che contenitore vada (io ne ho 5) e cominci a cercare inutilmente il libro (ti hanno anche dato un libro della spazzatura, che ti dice tutto).
Perso, nei meandri più segreti della casa, si è nascosto vergognandosi di essere un libro-spazzatura.
Ma ecco l'intuizione! Sicuramente sarà finito nel contenitore per la carta. E infatti eccolo lì, tutto stropicciato, che tenta di nascondersi in mezzo a tutti i resoconti e scontrini che, invece di stare nella borsa, come è consuetudine, oggi giacciono tutti assieme appassionatamente.
Ma la questione non si ferma quì. Infatti, se per caso sbagli, ti ritrovi di nuovo il sacchetto, sapientemente aperto sul marciapiede, a discapito delle tua privacy, con tanto di cartello lungo 8 metri largo 3, che dice "LEI HA SBAGLIATO! Ritenti sarà più fortunato". Naturalmente il sacchetto rimarrà lì a fare la gioia delle formiche, api e topolini, tanto carini (che poi, seguendo la scia, ti ritroverai a mantenere per sempre in casa) fino al prossimo ritiro di umido, dove ficcherai dentro anche il sacchetto incriminato.
Così, se vuoi fare una cena a base di pesce, non devi più consultare la pescheria di fiducia oppure seguire il dictat della Chiesa sul venerdì magro, perchè poi ti potresti ritrovare le lische che crescono in un nuovo acquario, e, d'estate, è sconsigliabile mangiare meloni, se non puoi mettere fuori il famigerato sacchetto.
E' più opportuno rifarsi al solito manualetto e decidere secondo l'operatore ecologico, che è diventato ormai il mio principale invitato (in cambio del pacco-immondizie a fine cena).
Comunque anche se a voi non ha cambiato la vita, ha sicuramente cambiato le zone residenziali, che, alla sera o per tutta la giornata, hanno i marciapiedi intasati, con il risultato di non poterci camminare.
Ma tanto ormai chi cammina più? E poi un buon sano odore di vissuto non fa forse bene?

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farfalla... 

Fammi morire su un letto di peperoni..
Fammi morire tra il verde, il rosso e il giallo…
Fammi morire saltata in padella con un paio di pomodorini
Fammi morire assaggiandomi piano e sputando fuoco dallo stomaco
Fammi morire strappandomi a morsi l’aglio che alberga in me
Fammi solo morire mangiandomi piano..
Disse la farfalla al molare…

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Buonasera dottore... 
Sarebbe "opportuno" che tu andassi dal dottore...
Si mio generale agli ordini.
Allora domani mattina ore 8 CAPITOOOO? :o
Si...ho capito :( e penso che la befana è stata ancora più stronza di quello che pensavo. Fatica essere figli...
Ore 6.30 la sveglia del mio cellulare lampeggia. Una doccia, bella bollente e poi, dato che oggi è sabato, mi permetto anche di aprire questo pc con il quale ultimamente non ho un gran dialogo perchè latito.
Comunque dicevo è sabato ed è doveroso prendermi 2, dico 2, minuti per me. Ecco fatto cestinato milioni di mail inutili, penso di rispondere agli amici, non faccio... solo penso..., apro i blog degli amici (ndr quello di Monica mi manda in crisi il pc e non si apre), leggo un po' qui e là e penso ai fatti miei e quindi: minuti 2 scaduti. Penso che tutto ciò che è scaduto in genere fa la muffa e diventa verde... i minuti sono verdi? lo diventano? fanno la muffa solo se sono pensieri vecchi e lasciati abbandonati oppure scadono e basta battendo una campanella stanca che io non sento?
Esco con i minuti contati da mettere nell'apposito contenitore della raccolta differenziata e non trovo il contenitore del tempo... i minuti mi parlano e mi dicono "Corri che sei in ritardo"... "Bravi e a voi dove vi metto..."
"Ma dai lo sai che il tempo non ha un contenitore perchè il tempo non ha misura e non ha forma quindi lasciaci qui a questo angolo che noi tanto prendiamo il primo che passa e partiamo con lui"
"Contenti voi... ma non è che voi siete sempre gli stessi e riciclati diventate sempre meno lunghi e qualcuno vi vende alle persone di una certa età?"
"Perchè a quelle?"
" Perchè sono le prsone di una certa età che dicono che il tempo vola e che gli anni passano troppo in fretta..."
C'è un pallido sole che si sta stiracchiando e io mi avvio.
Non penso minimamente a dover essere visitata... penso che ho solo bisogno di quella ricetta che ho chiesto al generale.
Arrivo parcheggio e volutamente metto un tagliandino da 20 minuti...
L'ascensore è rotto e faccio 4 piani di scale. Sono distrutta e rimpiango i miei lunedì in piscina che mi facevano tanto bene... Senza fiato suono il campanello.
"L'aspettavo"
Anche io mi aspettavo che il generale avesse parlato... e chi riesce a farlo tacere?
"Si spogli"
Ecco questo non lo avevo previsto mentre di sicuro Cocciante sì. L'unica volta che un uomo mi dice così io ho i calzetti. Mio Dio ma di che colore?
Bhe non male sono neri...
E le mutande di che colore? Ecco tirando giù i pantaloni con la grazia che mi contraddistingue infilo il pollice nei pizzi verde acqua e faccio un buco.
Papperina ride e io vado in affanno. Vedrà il buco?
"Ma dai non ci pensare...gli uomini non notano queste cose..."
"Gli uomini no ma i dottori?"
"Si tolga anche le calze"
Non le ho le calze...
"Ovvio se lei è papperina avrà i calzettoni"
WOW questo dottore è simpatico..
"Si sdrai"
"Certo subito se è questo che lei vuole..."
Intanto parlo, come sempre del resto, e racconto anche a lui la mia vita. "
Ma noi non stiamo facendo una visita ma stiamo disquisendo di filosofia..."
"Davvero? Ecco io avrei anche un blog.."
"Respiri...non respiri..."
Se devo trattenere il fiato ancora per un po' penso di svenirgli tra le braccia...Riuscirà il nostro eroe a sostenere cotanta palla?
"Respiri..."
Ok meno male sono salva..
"Mi porta il suo libro?"
"Certo che glielo porto..."
"Allora ci vediamo presto...Ma lei vuole essere lei o vuole essere Papperina?"
"Mah non lo so..."
"Come non lo sai?Io non voglio essere te...assolutamente no. Io sono bella giovane,allegra... guardati tu... sei brutta e grassa e pure oca..."
" Senti un po' Pappe io veramente vorrei essere me stessa ma tu mi travolgi e imperversi dentro di me e con te tutte le altre..."
"Quali altre?"
"Ma come non hai ancora capito che tu sei una della mie tentissime personalità?"
" Vuoi dire che non sono unica?"
"Certo che no...L'unica e inimitabile sono io e adesso taci"
" Insomma lei chi è o chi crede di essere?" chiede il dottore.
(Mio Dio dottore mi dia un po' di valium o di xanax che così posso perdermi nei meandri della mia mente e cercare di non pensare che oggi ho perso anche me stessa e che non mi ritrovo...)
"Ma lei poi crede..."
In cosa, penso...
"Come in cosa?" risponde leggendo nelle finestre dei miei occhi adesso aperte..
"Va bene le porto il libro, lei lo legga, faccia i compiti, studi il tutto che la prossima volta la interrogo io..."
"Papperina taci...sei ospite...Non è "opportuno" trattare il dottore così...oppure il dottore è opportuno?"
"Questo lo sa solo lui..."
"Taci e ringrazia..."
Grazie dottore.



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mmmmmme stessa 


La mucca sono io… E adesso ho ritrovato ciò che avevo scritto.
Partenza per Cremona.
Per l’occasione sembrerà strano ma, dopo una settimana di pioggia, oggi c’è il sole. E’il primo buon segno.
Partenza 8.3... Alba per me… Ma ieri sera, in previsione di questa alzataccia, mi sono fiondata a letto alle 23 e, puntata la sveglia alle 7,45 sono sprofondata tra le braccia di Morfeo che aveva le apparenze di un mio primo amore e con lui ho passato tutta la notte.
Poi la sveglia, un minuto prima della sveglia... io credo di avere un orologio al posto del cervello che ho perso anzi tempo o forse mai avuto, una doccietta veloce, una finta pettinata e infilata una felpa rossa e grigia su pantaloni grigi, scarpe e borsa di un argento vivo, non facciamoci notare troppo, ovvio della blu girl, mi avvio.
La giornata è splendida e in tre ore di macchina siamo a Cremona.
Parcheggiata il mezzo, grazie alla signorina del navigatore che spegniamo, ci avviamo verso il centro. L’ufficio informazioni è ovvio che sia chiuso, riapre alle 15.Allora ci facciamo un giretto qui attorno? C’è un vento che sembra bora e mi domando :“non è che ce lo siamo portati noi da Chioggia senza saperlo?” In un attimo di distrazione mentre aprivano uno sportello eccolo che è entrato e si è acquattato sotto il sedile posteriore di sinistra ed è stato buono buono fino al nostro arrivo per poi scendere di corsa e investirci improvvisamente? Arriviamo al Duomo …Cremona è una città molto carina vivibile, a grandezza di uomo, piccolina, con un bel centro pedonale e, ovvio, dei bellissimi negozi, chiusi data l’ora. Ma questo adesso non è importante; intanto guardo e poi dopo le 15 posso fare follie.
Ammiro il Duomo. Entro e rimango incantata. Il soffitto è tutto dipinto ed è proprio come vorrei fosse il soffitto della mia casa, Chissà dove potrò trovare un pittore così e peccato che non si possa fotografare perché lo vorrei proprio uguale uguale. Mi incanto soprattutto davanti a tre finestre dell’arcata destra che non sono finestre ma sono solo il riflesso del sole che entra dalle finestre di fronte e vanno ad illuminare degli angioletti che svolazzano lassù. La piazza è proprio bella, ci sono due trifore che porterei a casa ma, secondo me, in macchina non ci stanno. Intanto fotografo dei bambini che giocano a pallone nella piazza. Era tanto che non vedevo una cosa del genere. Mi incammino verso una galleria dove c’è un mercatino di libri. E’ andando lì che la vedo. Vorrei fotografarla ma la luce non me lo permette perché la vetrina riflette il sole. Lei in realtà sono io. E’ in mezzo ad una mandria di mucche come posso lasciarla lì? E così decidiamo di tornare più tardi. Un toast veloce e ritorniamo alle informazioni e come prima tappa mostra dei violini. Non capisco perché certi abbiano la cassa fatta in due pezzi e altri invece siano fatti con pezzo unico. Lo domando: io non mi vergogno di essere ignorante. “Sa ci sono alberi più grossi e alberi più piccoli” Eccola la grande verità e pensare che io non me ne ero mai accorta!.”Quindi se l’albero era abbastanza largo veniva fatta la cassa intera se no veniva fatta in due e incollata” “Ma va?” Io non lo avrei mai pensato…. Volevo dire alla gentile signora che mi spiegava, che questo lo avevo capito ma dal punto di vista… ”Dal punto di vista del suono è la stessa cosa”. Ahh ecco quello che volevo sapere… Non è che fosse più o meno virtuoso ma solo più o meno prezioso. “Bisogna solo avere la mano giusta per incollarlo?” Bhe non solo comunque il suono non ne risente." Usciamo. Ho imparato una cosa nuova e ci avviamo verso la pinacoteca. Siamo un po’ sullo stanco e anche un po’ infastiditi dal vento. Il museo ha un ingresso favoloso e imponente con la scalinata di marmo a sinistra e davanti un giardino con due magnolie uguali e ovviamente immense. Entriamo. Il museo è strutturato molto bene e devo dire che i quadri hanno la giusta luce e la collocazione è perfetta. Vorrei vedere l’Arcimboldo un pittore che io adoro e che mi diverte con la sua geniale fantasia vegetariana, ma mi dicono che in questo momento non c’è, è andato via, è uscito per andare a trovare un altro amico in un altro museo. Anche il Caravaggio al momento è latitante. Comunque incrocio delle belle nature morte e mi porto via una cartolina con l’Arcimboldo. Ma si sta facendo tardi e ritorniamo sui nostri passi e cioè al negozio della mucca. Davanti a noi c’è una signorina indecisa su quale teiera scegliere tra le quattro che le propongono. Ne approfitto per guardarmi attorno. Che bei vasi, bei porta caviale(essenziali), bellissimi bicchieri e mi innamoro di un cucchiaio in plastica trasparente arancione da tenere a lato del fornello per mettere i mestoli sporchi. Non so resistere e non so resistere nemmeno ad un litro di profumo al pompelmo da rovesciare nelle vaschette. Amo questo tipo di diffusore candeline più bicchierino acqua ed essenza. E poi voglio lei. “Quale?” quella e indico la mucca e dico “Quella sono io”. I miei amici se ne rendono conto subito e cominciano SI SI SI SI è lei è lei! È proprio lei!. Mi danno una scatola speciale con le mucche disegnate sopra, mi danno tanto di etichetta e pure un depliant con sito internet. Me ne piacciono tante di mucche... c’è un toro azzurro che telefona da una cabina telefonica, c’è una mucca che si perde nel bagno schiuma dentro ad una vasca da bagno, mi piace il toro che legge il giornale seduto sulla panchina, mi innamoro di Sherlock Holmes che, con cappellino e lente di ingrandimento, cerca l’erba giusta. Insomma sono tutte stupende. Ma la mia mucca è la mia e, felice di questa spesa, adesso possiamo anche tornare a casa. Saliti in macchina usciamo da Cremona e troviamo una latteria e ci riempiamo di formaggi tipici, salami e anche una fesa di maiale da fare arrosto. Adesso siamo proprio a posto e possiamo, chiacchierando, tornare all’ovile anzi alla stalla. La giornata è stata intensa abbiamo camminato un bel po’ e adesso sono stanca e ho freddo. E’ normale quando si è stanchi si sente freddo. Guardo la temperatura esterna: 1! Altro che stanchezza questo è freddo. L’unica cosa che mi riscalda è il pensiero della mia mucca e subito sono felice. E’ impossibile descriverla ma sappiate che sono vere opere d’arte che vengono fatte a grandezza naturale e poi riprodotte in piccolo e rifinite a mano. Ogni mucca è fatta da un artista diverso e una parte del guadagno va devoluto in beneficenza. Vi propongo la foto e per me Cremona è stata l’incontro con me stessa.

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