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Io e Papperina
Pappermount il cine di I&P: Big Eyes 


Settimana intensa e soprattutto già passata e chiusa...
In realtà senza la mia agenda non riuscirei a ricordare nulla.
I casi sono due :ho un avita talmente piatta che ogni giorno è uguale all'altro, oppure è talmente varia che non riesco a starle dietro. Comunque scrivo sempre tutto e anzi devo ricordarmi di andare a comperare il refill nuovo per la mia penna vecchia... Oppure poso cambiare penna e finalmente usare le mie vecchie-nuove penne che giacciono nel cassetto tutte pulite nelle loro casette. Una botta di vita? Tiro fuori una nuova montblanc? Ci devo pensare comunque intanto munita di agenda cerchiamo di riassumere ciò che è stata la vita di I&P...
Il generale continua a non parlarmi e io faccio finta che sia morto. In genere i morti non dovrebbero disturbare e intanto mi adatto alla situazione : prima o poi dovrà succedere no? COMUNQUE TUTTO PROCEDE...Come non lo so, certo che non capisco come si possa vivere come vive lei.. Ma questo non è un mio problema. Sono contenta di aver trovato una soluzione che mi permetterà di darle assistenza. Comunque in casa non si parla , non ci si vede e io in realtà non ne soffro. Mi faccio la mia pappa, invito quelle quattro persone che ancora vedo e faccio finta che sia morta. Unico inconveniente è avere la lavatrice assieme e la dispensa... Per il resto basta organizzarsi tanto la vecchia esce e va a lavorare. Intendo con vecchia non un offesa, non mi permettermi mai, ma solo una costatazione. Per fortuna che va via a tormentare gli altri. Ma non soffermiamoci su problemi che non possono essere risolti e che in fondo non avendo soluzione non sono nemmeno problemi... Ecco la “filosofia papperiana”... Se un problema non ha soluzioni non può e non DEVE essere un problema. Bisogna accettare le persone per quello che sono e poi fregarsene altamente. Ricordarsi che per non soffrire non bisogna amare... Per non soffrire non bisogna nemmeno attaccarsi alle cose materiali e infatti io sto sbarazzandomi di tutto. Unica cosa per vivere bene è essere in pace con se stessi Ommmmm... ommmm ….ommmm
Dente rotto a parte che mi ha portato a tornare in quel di Chioggia sono stata, come già avevo anticipato, a vedere “Il gioco delle parti! al Verdi. Padova è una cittadina piccola e come temevo gli incontri sono inevitabili come inevitabile è il riassumere tutta la tua vita in poche parole per spiegare ad un interlocutore che a volte è sordo o distratto ma che comunque pretende di sapere, il perchè delle tue scelte. Fatto tutto questo con il Gazzettino gentilmente offerto dal teatro, mi sono seduta al mio posto e leggendo ho aspettato il campanello che annunciava gli ultimi 5 minuti prima dell'inizio. Mi sono ritrovata nella mia identica situazione. La commedia di Pirandello mi è piaciuta molto e sono uscita dal teatro ancora con la luce, cosa che mi ha messo ulteriormente di buon umore, ma soprattutto contenta. Ho fatto la strada a piedi, e questa è una delle bellezze che offre casa mia nuova-vecchia, con un freddino che mi arrossava le guance. La storia è molto semplice:lei lui e l'altro. Triangolo inevitabile quello non considerato da Renatino Zero, che però non da soddisfazione a chi lo inventato e voluto. Io mi sentivo molto nella parte del marito. La moglie lo tradisce, cerca nuove emozioni e lui pacificamente si ritira in buon ordine inventandosi una vita e vivendosela al meglio anche se in realtà non sarebbe stato a lui a volerla. La moglie, che ha voluto tutto, però non vuole vedere il marito se non felice, almeno tranquillo e nonostante la ritrovata libertà questa le va stretta e non è felice. Pretenderebbe che il marito non vivesse tranquillo, quella tranquillità che a volte può essere scambiata anche come mancanza di sentimenti la disturba. Lei vuole vedere tutti infelici e quindi si inventa un modo per coinvolgere il marito in un duello con un personaggio che le avrebbe fatto un torto. Ecco io mi sento molto il marito... Ho trovato un modus vivendi ma questo non va bene a chi divide la vita con me perchè appunto la mia tranquillità in qualche modo dà fastidio a chi non riesce a trovare pace e non riesce a vivere la vita apprezzando le poche cose belle che ci vengono regalate.
Pirandello comunque per me è sempre attuale e mi piace questa masturbazione mentale che ti propone e che ti mette in moto le rotelle.
Durante la settimana invece mi sono regalata una nuova pentola sempre pensando alla commedia, e ho fatto un paio dei miei risotti. Adoro fare il risotto perchè mentre mescolo posso guardare nella pentola e lasciare che la mia immaginazione ci veda di tutto... Mi succedeva anche in casa vecchia... E' un po' guardare le mattonelle o i tappeti e scoprire volti, paesaggi, animali, profili, scritte... La mia fantasia non ha limiti e così nel riso con il pomodoro possono uscire i personaggi di una fiaba che, mentre giro, mi raccontano la loro storia che io poi racconterò ad altri. Adoro cucinare e lo faccio anche per me da sola. La pentola è fantastica e io sono tornata a casa felice del mio acquisto.
Big eyes: Film che mi è piaciuto... Ma a me cosa non piace? Storia di una donna che dipinge questi famosi quadri con bambini dai grandi occhi spalancati sul mondo ma che le vengono “rapiti” dal marito che li firma. Alla fine tutto sarà svelato e finalmente la madre avrà i suoi diletti figli. Chi fa la figura del cattivo è ovviamente il marito. Ma perchè? In fin dei conti lei comunque è consenziente e vive una vita piena di soldi che sicuramente non aveva prima e piena di successo anche se di riflesso. Il marito in fondo è un bravo venditore che riesce da un quadro a tirar fuori tutta la potenzialità. Insomma io non trovo giusto che la colpa venga data a lui. Lei ci ha marciato un bel po'ma forse lo scopo del film era di raccontare la storia di una donna che dipinge molto bene e che solo alla fine riuscirà ad avere la forza per combattere un mondo fatto di pregiudizi. Ma forse non erano cambiati anche i tempi?
Sicuramente negli anni cinquanta le donne non erano considerate e le pittrici ancora meno e quindi questo escamotage proposto dal marito non era accettabile? Chissà perchè non ci si ferma mai e ad un certo punto tutto crolla. E così anche nel film. Ad un certo punto la verità deve uscire e deve affossare inevitabilmente uno dei due. Ma la verità non è mai quella che sembra perchè ogni persona vede solo il suo punto di vista. Comunque un bel film e soprattutto due ore impegnata in problemi che finalmente non erano miei. Adesso aspetto di andare a vedere oggi pomeriggio Simone Cristicchi in Magazzino 18.
Ovvio che mi piacerà... Già mi piacciono le sue canzoni... E attendendo una bella doccia per rinfrescare lo spirito e un bel massaggio con il mio olio per il corpo dal soave profumo della mia fantasia e della mia pelle che mi regalano un pomeriggio immersa in un campo di fiori.

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Favole da vendere:La principessa con la madre perfetta 


Ogni mattina si svegliava e ogni mattina voleva morire. Era sempre il primo pensiero ed era l'unica cosa che voleva veramente. Prima o poi ci sarebbe riuscita ne era più che certa, ma solo quando sarebbe stata la sua ora e ora era mattino.
Pensa alle cose belle...Pensa alle cose belle...Pensa alle cose belle...
Non era facile . Lei nella sua vita non aveva avuto tante cose belle anzi forse ne aveva avuta una sola. Forse durante la sua vita aveva creduto di avere delle cose belle ma poi inesorabilmente quelle cose che sembravano brillare si erano svelate solo sassi privi di qualsiasi contenuto.
In fondo tutti l'avevano tradita Solo un cane le aveva fatto compagnia ed era l'unica cosa bella che lei poteva ricordare per poter cominciare un'altra giornata. Era l'unica cosa viva che le avesse voluto bene. Anche sua madre le aveva voltato le spalle quando era nata. Molto probabilmente, solo adesso che ormai era cresciuta, si era resa conto che per sua madre metterla al mondo era stato solo un gioco o forse semplicemente una cosa che doveva fare per poi esibirla al mondo per far vedere che lei era capace di procreare. Poi il gioco era diventato troppo impegnativo e aveva preferito fare la sua vita affidando la figlia ai nonni in modo da poterne in qualsiasi momento averne di nuovo il possesso.
Lei era cresciuta praticamente da sola facendo con la sua testa le sue scelte e aveva deciso di vivere una vita di cui non pentirsi mai e di avere sempre la coscienza a posto. Non importava se poi le persone ricambiavano ciò che lei dava, l'importante era essere serena verso se stessa e poter dire “Io mi sento una brava persona” e aveva ottenuto ciò che voleva. Lei non barava con se stessa anzi, forse si riteneva meno di quello che era. Aiutava se poteva cercava di mettere un po' di sale in qualche zucca dove mancava, ma poi anche lei si chiedeva se tutto questo era giusto. E allora le sue poche certezze crollavano.
Non tutte le persone volevano essere consapevoli di quello che erano. Forse a volte essere troppo sinceri con noi stessi non faceva bene. Era meglio dirsi delle bugie e continuare a fare una vita senza dubbio molto più facile. E chi era lei per potere dire quale delle scelte fosse la più giusta?
Non poteva. Lei non poteva fare nulla se non cercare timidamente di far capire che c'erano tanti punti di vista e che una cosa doveva essere vista anche sotto altri aspetti e che era più facile capire la gente o provarci, che non farsi capire. Aveva concluso che comunque non si poteva essere amati se l'altro non lo voleva. L'amore ovviamente era inteso in tutti i sensi , amore in generale, amore figliale, amicizia, insomma tutto ciò che porta amore e che crea amore e che ti ispira amore. Non era possibile imporre un sentimento se questo non era spontaneo. Così aveva capito che la madre non l'amava, che il marito forse l'aveva amata a modo suo e che poi c'era stato il vuoto assoluto salvo per il cane.
Il perchè sua madre la odiasse non lo conosceva. Forse semplicemente era invidia, forse solo cattiveria, forse semplicemente perchè lei non eseguiva ciò che sua madre voleva. Ma questa era l'unica condizione che non poteva essere infranta. Lei era disposta a tutto. Era disposta a sopportare la cattiveria che usciva dalla bocca della madre verso tutti, era disposta ad accettare i capricci, era disposta ad accettare i cambiamenti di umori continui, i cambiamenti di programma, era disposta a sopportare i segreti che una madre non dovrebbe avere , era disposta a tutto tranne che alla perdita della sua libertà intendendo questa con dei limiti precisi in modo che non offendessero i sentimenti della genitrice. Era veramente disposta a tutto perchè lo aveva scelto, lo aveva deciso e quindi doveva portare a termine ciò in cui aveva creduto. Nel momento in cui aveva capito che sua madre non l'amava e molto probabilmente non aveva e non avrebbe mai amato nessuno, si era resa conto di non poterlo nemmeno ottenere. E quindi aveva deciso di limitarsi ad amarla lei. Questo nessuno poteva impedirglielo. Aveva cercato anche un rapporto con sua madre ma la cosa era diventata molto difficile e quasi ingestibile. A quel punto si era ritirata e chiusa in se stessa e anche se non era un bel vivere era l'unica cosa che poteva fare. Quello per cui era arrabbiata non era certo la mancanza d'amore ma la mancanza di educazione e di civiltà che purtroppo convivevano in sua madre. Era una donna apparentemente angelica che si vendeva molto bene ma scavando un po' purtroppo dietro ad una bella facciata c'era il vuoto riempito da odio. Era costantemente in lotta con il mondo, invidiosa di tutto e di tutti, guardava le persone a lei vicine sorridendo per poi maledirle con il primo che passava al quale ovviamente raccontava tutti gli interessi degli altri aggiungendo cattiverie di ogni tipo. Lei era una santa che non veniva toccata da tutti coloro che le giravano attorno e che ovviamente erano ladri, puttane, alcolizzati, drogati, pazzi.... Lei aiutava tutte queste persone mettendole una contro l'altro, dicendo ad uno di fare la spia all'altro di fare altrettanto. Eppure non era scema... E allora non capiva forse che chi fa la spia ti racconta solo ciò che vuole? Ma a lei non interessava la verità, le bastava vedere l'odio perchè di quello lei si nutriva. Si chiudeva in una camera e li cominciava ad arrovellarsi il cervello per vedere come far del male che poi ovviamente per lei non lo era o forse diciamo che non lo era tanto. Così si era arrivati al punto in cui in casa non si parlava e anzi non ci si vedeva proprio. Lei si faceva da mangiare come fanno normalmente tutte le persone mentre la madre mangiava in camera non si sa cosa non si sa come. Fortuna che ogni tanto usciva e allora lei finalmente poteva correre per casa, accendere la sua musica, gustarsi la sua sala piena di piante, guardare i suoi quadri e aspettava che arrivasse la primavera per poter stare in terrazza. Le veniva l'ansia quando sapeva che sua madre era in casa si sentiva l'acqua alla gola e così aveva fatto l'unica casa possibile che avrebbe potuto fare:si era cercata un casa nuova. Adesso l'aveva trovata e adesso per lo meno era libera e non la poteva più ricattare dicendole “Io me ne vado” . Questa era la mancanza di educazione e anche di civiltà che la madre per fortuna non le aveva insegnato. Adesso la mattina la cosa bella erano quei quaranta metri quadri con terrazza ( perchè la terrazza era la sua vita) e quando ci pensava le si allargava il cuore. Di certo non avrebbe fatto un altro trasloco ma si sarebbe attrezzato quel guscio di noce in modo da poterci vivere allegramente ed era certa di riuscirci. Certo non avrebbe mai abbandonato sua madre ma ogni tanto, anche il solo sapere di poter avere un posto suo, la faceva essere felice. Aveva pensato di potersi godere la madre come aveva fatto con il padre... Allora era stata una bellissima esperienza e suo padre per lei era veramente un bravo uomo e avevano viaggiato, si erano divertiti a teatro, al mare, al cinema, in casa, a invitare amici cucinando per tutti, ridendo e scherzando e il loro rapporto da distante era arrivato ad essere addirittura complice. Si vedeva che si volevano bene e lei sperava che con la madre potesse essere lo stesso. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e quindi è meglio lasciare correre, lasciare passare il tempo, e poi continuare a mantenere la disponibilità che nonostante tutto per carattere non avrebbe mai negato. Per il resto beh lei aveva cercato di portarla a teatro, al cinema, alle mostre ma poi inevitabilmente senza un perchè la madre si ritirava e trovava un qualsiasi pretesto per poter litigare. Questo era durato per un bel periodo , la madre cambiava d'umore quasi ogni tre giorni. Allora era amore che poi diventava odio senza una ragione che poi tornava amore. Questo continuo saliscendi ad un certo punto era stato bloccato con “ LA PROSSIMA VOLTA NON CI SARA'”. Lei aveva anche capito che per parlare con sua madre doveva avere dei testimoni perchè la vecchia era bravissima a rigirare le cose o a non volerle capire. Così quando doveva parlare di cose serie bisognava essere in quattro e anche questo dava il senso della maturità mancante. Lei non era abituata così, lei era abituata a parlare con il diretto interessato, risolvere il problema e poi una volta ridolto,dimenticarlo. Qui invece ogni volta si riprendeva dal punto di partenza. Così quella sera cercò casa e subito le venne davanti l'annuncio giusto. Era la prima ma era anche quella giusta. Adesso poteva respirare e infatti cominciò di nuovo a dormire, le scese la pressione, le si sgonfiarono i piedi, immediatamente in un giorno perse tre chili e soprattutto ritrovò una parte di voglia di vivere. Certo non era il momento migliore per essere sola, certo le mamme dovrebbero servire in questi momenti ma alla fine chi se ne frega LEI ERA FORTE
La nostra principessa, se così vogliamo chiamarla perchè questa è una storia, capì che il mondo va avanti non in nome dell'amore ma solo perchè esiste l'educazione e la civiltà che fanno in modo che il tuo IO sia rispettato perchè tutti abbiamo il dovere non solo di rispettare gli altri, ma soprattutto abbiamo il dovere di avere rispetto di noi stessi . Chi non rispetta non sarò mai rispettato e chi non ha rispetto di se stesso non ne avrà nemmeno per gli altri. I rapporti devono essere chiari, limpidi, si devono accettare i limiti delle persone, si deve cercare di appianare le cose, si deve cercare ogni tanto anche di cedere. Solo così un rapporto può crescere, diventare grande e se si ha fortuna anche per sempre. Ma bisogna lavorarci tanto e molta gente non è disposta a fare nulla. Lei intanto a fine febbraio andrà a comperare le primule.
Così la principessa capì che il mondo è pieno di gente che alla fine combatte solo contro se stessa, che vive infelice perchè non vuole cambiare, che vive al buio perchè la luce fa vedere anche le cose brutte e capì che l'amore non si compra e che non esiste una regola per cui un madre debba amare una figlia perchè può anche non succedere, e certi cassonetti avrebbero potuto raccontare storie ancora peggiori. Nella vita nulla è certo salvo quello che tu sai e che vuoi sapere e l'importante è sentirsi bene con se stessi, e se si ha un rimpianto o un senso di colpa bisogna affrontarlo perchè tutti al mondo sbagliamo, tutti abbiamo reazioni improvvise e incontrollabili l'importante è rendersene conto. Nessuno è perfetto tranne ovviamente la madre della nostra principessa

Illustrazione ovviamente rubata...


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E ce l'ho fatta 


Ancora una volta sono riuscita a chiudermi dietro la porta e a continuare per la mia strada anche se non so bene quale sia … Ma non è questo il problema perchè nessuno sa mai cosa gli possa capitare domani ma nemmeno tra un'ora perchè la vita non ti fa nessun contratto né tanto meno ti da degli indizi, né riesci ad avere un colloquio con lei. Un po' come con mia madre che quando è messa con le spalle al muro si trincea dietro a “Sono stanca” e finisce tutto lì. La vita è lo stesso si prende gioco di noi, ti fa credere di essere viva per poi ucciderti dietro all'angolo. E d'altra parte se non fosse così avremmo tutte le risposte cose che non è possibile in quanto essere inferiori, superiori forse solo agli animali.. Ma ne siamo sicuri? Comunque oggi niente seghe mentali...
Allora dicevamo che ho chiuso la porta di casa e finalmente mi sono messa tranquilla. Ho finito il mio maxi trasloco e ora la mia “ fu” casa è completamente vuota. ho consegnato le chiavi e sono scappata via. Se da una parte l'idea di abbandonare la casa che mi sono costruita e in cui ho vissuto dal 1992 a ieri mi ha fatto tanto male, adesso mi ritrovo invece a capire che era un'impresa troppo grande, per le mie sole forze, da portare avanti. Ogni persona ha dei limiti e io ho quello di non sapere gestire una casa così grande da sola. Mi veniva la melanconia e mi perdevo a girare per le stanze come se vivessi dentro ad una favola chiusa in castello. Dopo nove mesi, perchè tanto è durato il mio trasloco, adesso mi trovo a dover traslocare i garages. Tutto ciò che era rimasto è finito lì dentro e adesso mi ci vorranno altri nove mesi per decidere di provare a mettere in ordine tutte quelle cose inutili che ti rimangono di anni di vita vissuta. Ho trovato di tutto e di più ma questo è normale. Adesso però verrà il momento più brutto: sarà il momento dei ricordi... Ho infatti più che altro da mettere a posto libri e carte, lettere, fotografie... Così un garage è diventato un deposito di fumetti e di vini.. Una vera sciccheria... Ho anche i tubi del riscaldamento che passano e quindi si sta veramente bene e quando sarà finito sarà un ottimo pied a terre ( mi perdonino i francesi se non è giusto ma credo che in questo momento abbiano altro a cui pensare). Ho l'acqua e pure le poltrone, la scrivania e mi arriva anche il segnale per navigare con il pc. Cosa chiedere di più alla vita? Che sia giusta, ecco cosa mi piacerebbe che anche lei imparasse ad essere, non dico buona ma almeno giusta e che punisca tutti nella stessa misura. Ma come dicevo prima non riesco ad avere un colloquio con lei sempre impegnata a correre e ad andare avanti, mai ferma , sempre guardando il futuro con occhio cattivo e perfido, sempre pronta ad acchiappare il momento in cui una persona è più debole o per un attimo abbassa la guardia. Mi godo quindi come posso il momento e soffro nello stesso tempo ascoltando una Vanoni che non mette di certo allegria ma che, nonostante questo, mi piace intercalata a Cremonini e a qualche pezzo di jazz. Mi mancheranno i miei ciliegi giapponesi, mi mancheranno le mie rose e soprattutto mi manca Lulù. A proposito ho in macchina ancora due sacchi di pappa che porterò al canile ma adesso non sono ancora pronta ad affrontare questa prova. Mi sento talmente esausta che mi è venuta la febbre e una tosse “alla cavallo bolso che sta tirando le cuoia” per dirla all'indiana. Questo è normale: dopo uno stress io so che mi viene la febbre, mi si gonfiano le mani e i piedi e tendo a pensare che sto morendo, mi abbatto, mi abbruttisco, non mi faccio la doccia per un giorno e mezzo e poi? E poi esco dal tunnel, corro in bagno, mi ficco sotto l'acqua e come i fiori quando hanno tanta sete e arriva una pioggia improvvisa, io riprendo in mano le redini della mia esistenza e continuo per la mia strada. Sono stati anni duri dove ho perso molte cose tra cui un paio di amiche, un qualcosa che credevo fosse amore e invece era un calesse, ho perso anche la mia capacità intuitiva di giudicare le persone e ho perso soprattutto Lulù. Questa è stata la cosa peggiore di tutti questi anni. Acquisti non ne ho fatti. Sono rimasta con quello che avevo e anzi veramente mi rendo conto che facendo un bilancio, con l'andare del tempo, si perdono solo le cose e soprattutto si perdono le illusioni, si perdono i sogni e non si fanno più progetti. Infatti adesso mi basta vivere tranquillamente senza nessuna velleità, senza pensare alla settimana prossima ma solo a domani domenica perchè oggi è di nuovo sabato e io mi devo rimettere in fretta perchè domani ho teatro. Dovevo andarci anche ieri sera ma stavo talmente male e soprattutto avrei tossito per tutto il barbiere di Siviglia. Così sono rimasta a cuccia sotto alle coperte nella mia famosa bolla. Non volevo correre il rischio di perdermi una domenica al Verdi il nostro teatrino padovano. Per il resto il tempo passa in fretta e ormai è quasi ora di riempire di nuovo le terrazze di fiori primaverili. Cosa dire ancora?
Parliamo di attentati? Nooo ne parlano tutti in questi giorni come del resto si parla dello sganciamento della Svizzera dall'euro . Cosa vorrà dire? LE BORSE SALGONO! Nemmeno questo capisco... Non capisco perchè ste maledette borse non stiano mai ferme come le mie, quelle sotto agli occhi o quelle che poltriscono in armadio... E mentre il Papa dichiara di mollare un solenne pugno a chi offende sua madre ( è ancora viva?) mi si sgretola anche la certezza della religione... Ma non si doveva porgere l'altra guancia? Sta cambiando il mondo e sta cambiando anche Dio e con Dio il suo principale esponente? Mi domando se è stata un gaffe oppure se veramente abbiamo un Papa violento che non rispetta più le regole e che mette in discussione la parola del suo capo... Insomma è stata una bella scivolata e alla sua età e nella sua posizione, questo personaggio molto amato da subito, adesso mi fa dubitare … Ma forse è Dio che mi vuole far dubitare di tutto? Chissà io intanto continuo per la mia strada non fidandomi più di nessuno e contando solo sulle mie forze.


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CARISSIMA MAMMA 




Non sono ancora nata eppure non vedo l'ora di poterti vedere, toccare, annusare, respirare con te e passare la mia vita tra le tue braccia perchè io sono sicura che tu sarai quella mamma speciale che io già penso di conoscere. Tu sarai la luce che illuminerà le scale la prima volta che io cercherò di salirle e tu sarai quella che mi aspetterà per stringermi tra le braccia e consolarmi quando invece le scenderò, cadendo , per la prima volta. Sarai il mio faro quando mi perderò nel buio dei miei pensieri e non troverò più la giusta via, quando mi perderò per correre dietro ai sogni e perderò di vista la realtà della vita, tu sarai sempre pronta ad aiutarmi, per spronarmi, per farmi capire che la vita non è facile e che va conquistata. Io lo so che tu ci sarai sempre e ci sarai solo per me, perchè una madre c'è sempre quando un figlio ne ha bisogno e tu per me sarai la migliore mamma del mondo perchè sarai la mia mamma. Tu sarai quella che mi asciugherà le lacrime quando non troverò più il mio ciuccio o quando avrò fame e tu mi darai il latte, o quando capirai che ho sete, o solo e semplicemente bisogno di affetto e io allora sentirò il tuo calore e mi addormenterò tranquilla tra le tue braccia immersa nel profumo che per me sarà il profumo meraviglioso della mamma. Poi inevitabilmente crescerò e tu crescerai con me ma sempre tenendomi un passo dietro e sfidando il mondo per proteggermi da tutto. Io con la mia manina nella tua calda, ti seguirò amandoti sempre e cercando di farti felice e soprattutto cercando di imparare ciò che tu mi insegnerai. Imparerò da te la lealtà, la moralità l'amore per tutto il bello, imparerò a non giudicare, studierò e diventerò grande per renderti orgogliosa. Sarò ciò che tu vorrai perchè ti voglio talmente bene che riuscirò anche a perdonare tutti gli sbagli che inevitabilmente tutti i genitori fanno. Non sono ancora nata ma io ho già la vita davanti e so come la voglio. Non vedo l'ora di uscire da qui dentro anche se mi trovo bene, sto con te sempre, e tu con me, ascolto il tuo cuore battere e cerco di far battere allo stesso ritmo il mio. Ogni tanto mi arriva una tua carezza e allora apro bene le orecchie e ascolto quello che mi vuoi raccontare. Imparo così a capire le tue emozioni, a capire ciò che tu provi, gioie e dolori e anche se tu non lo sai e non lo vorrai mai credere, io ti conosco molto meglio di quello che tu conosci me ed è normale: io in questi nove mesi ho avuto tempo di studiarti, di imparare ciò che ti piace e soprattutto ciò che ti infastidisce , ho imparato a capire quando dici le bugie, perchè le dici pure tu, e ho anche imparato a capire che certe volte sei talmente brava che ti crei un tuo film che diventa incredibilmente realtà. Tu a volte confondi la vita con il sogno e il sogno con la vita e prosegui per la tua via credendo di aver ragione pensando che sia il mondo a sbagliare e non tu. Ma lo sai per me resterai sempre la mia mamma anche quando capisco che non hai ragione ma che nemmeno sei disposta a metterti in discussione perchè in fondo sai benissimo quando ti crei una finta realtà . Ma io sai imparerò anche da questo e affronterò la vita cercando invece di vivere nella realtà. Tra un po' uscirò e sarò con te e con il tuo odore e poi mi troverò improvvisamente catapultata nel mondo dei grandi dove i bambini non sono altro che piccoli pargoli da cambiare con cui parlare come cretini. Ti prego tu non farlo... Cerca di capire che io parlo perfettamente o meglio, io capisco perfettamente e non capisco perchè ci debbano considerare dei minorati mentali dicendoci bababbababa bebebbebebe bibibibi... parlami che io capisco, fammi conoscere il mondo e soprattutto stai con me, non te ne andare, fammi trovare sempre una famiglia che mi apprezza e che mi difenda ma che soprattutto creda in me e che vuole per me tutto il meglio. E se anche non sarò proprio come tu vorrai non farmelo capire anzi, dimmi che sono brava se lo sono, intelligente, non prendermi mai in giro e non dirmi mai bugie. Insegnami a capire dove sta il buono delle persone e non insegnarmi la cattiveria e l'invidia,non voglio diventare SANTA ma solo una brava persona che sappia come te allevare una bambina dandole tutto l'amore che un cuore può dare. Sai voglio stare con te e quando sarai stanca ti aiuterò io portandoti la borsa come tu hai fatto portando i miei quaderni al tempo della scuola. Ti aiuterò quando diventerai vecchia e sarà bellissimo prendermi cura di te dandoti magari quelle cose che per colpa mia non hai avuto. Sarà bello allora poterti viziare come tu hai fatto con me, poter dire con fierezza: é la mia mamma e sapere che quella fierezza tu l'hai avuta e continui ad averla nei miei confronti. Mi hai insegnato tante cose e per prima mi ha insegnato ad avere rispetto per il prossimo, ad amarlo e a cercare di aiutare gli altri senza sperare di avere un giorno mai indietro nulla ma solo per la gioia di poterlo fare. Mi hai aiutato tu per prima quando a volte volevo mollare tutto e tu mi hai dato due calci nel sedere e mi hai fatto fare quel passo che io non sarei riuscita a fare da sola. Ormai sono nata da tempo e la nostra vita assieme è stata meravigliosa. Tu hai mantenuto tutte le mie aspettative e anzi di più. Sono contenta anzi felice di essere tua figlia e ne vado orgogliosa perchè tu come dicevo prima, sei una persona speciale perchè sei la mia mamma e anche adesso che non ci sei più perchè il tempo è sempre troppo poco e tu te ne sei andata a correre per altri campi, sei e rimarrai per sempre con me perchè io ti ricorderò per sempre. Le mamme lasciano i figli in momenti sbagliati...tu anche se in effetti non c'è mai un momento giusto per abbandonare questa vita, mi hai lasciato in un momento in cui posso anche fare a meno di te perchè non ho particolari problemi, non ho particolari dolori e sto bene di salute. Posso quindi pensare solo al dolore della tua mancanza anche se me ne sto facendo una ragione perchè tu me lo hai fatto promettere. Mi ha detto: Amore mio non piangere quando non ci sarò più ma vivi la tua vita sempre con l'onestà che ti ho insegnato e con la bontà che tu hai, con la bellezza che tu trovi in tutto e per una volta, una volta sola, pensa un po' più a te e lascia che il mondo vada avanti da solo.
Sì mamma certo lo farò ma per il momento stammi ancora un poco vicino... Fa che io abbia l'illusione che tu sia ancora qui ad aspettarmi alla finestra con la luce accesa , la tavola pronta e la porta che si apre nello stesso momento in cui io apro quella dell'ascensore e per piacere fammi sentire ancora una volta quell'abbraccio che tu non mi hai mai fatto mancare.
Ciao mamma stammi bene e sii felice pure tu. Le nostre vite inesorabilmente si sono divise. Io lo sapevo non poteva durare per sempre ma è stato talmente corto che per me sono passati solo pochi mesi anche se ormai anche io sono diventata vecchia e credimi sono anche tanto stanca che spero di venire da te molto presto. Ormai ho ottant'anni passati e ho vissuto la mia vita ma purtroppo non basta che io sia stanca della vita ma dovrà essere lei a stancarsi di me e solo allora mi prenderà con lei e forse se sarà destino, ci rincontreremo ma sappi che comunque tu sei e sarai sempre con me.
tua figlia

Non c'è niente di male 
se vogliamo cambiare 
se cerchiamo qualcosa 
di meglio da fare 
ti presento mia madre 
lei voleva cambiare 
così un giorno le ho fatto le carte 
e ha iniziato a volare 
e cantare 
quella musica dolce 
che in passato l'ha fatta sognare 

Non c'è niente di strano 
quel che amiamo e vogliamo 
e da sempre il serpente 
ha la meglio su Adamo 

Io conosco mio padre 
lui voleva cambiare 
così un giorno si è tolto le scarpe 
e ha iniziato a volare 
e cantare 
quella musica dolce 
che in passato lo ha fatto cambiare 

C'è una ragione per essere 
e una ragione per vivere 
è la ragione più semplice 
che c'è 
Ma non sappiamo più scegliere 
non sappiamo decidere 
nemmeno cosa difendere 
e da che 
ogni donna ha un segreto 
ha un amore sciupato 
che affiora e divora il suo cuore malato 
è sincero il segreto 
è quella musica dolce 
che in passato l'ha fatta sognare 
e che adesso non serve ad un bel niente 
e se c'era una volta l'amore 
ah se c'era una volta l'amore 
oh se c'era una volta l'amore 
ho dovuto ammazzarlo 
ho dovuto ammazzarlo


Cesare Cremonini Se C'era Una Volta L'Amore (Ho Dovuto Ammazzarlo)

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Dove sta la verità? 



In questi giorni sono veramente allibita, esterrefatta, impaurita, amareggiata, avvilita,arrabbiata e forse anche, se mi trovassi nella situazione, aggressiva e violenta.
Non capisco più il mondo e soprattutto mi dissocio dal mondo e questo mi ha fatto capire che io vivo un po' su una nuvola rosa che mi sono creata. Già, una piattaforma dove vivo sola, lontana da tutto ma soprattutto lontana dall'"uomo" che in questo momento non definisco mio simile. Eppure sono sicura che chi ha ammazzato e si è fatto ammazzare, dal suo punto di vista, ha ragione e segue un filo logico. Allora mi chiedo dove sta la verità e veramente chi si comporta bene e perchè sia lui a detenere questo primato?
Io sono sicura che chi uccide lo fa in nome di un Dio e ne è pienamente cosciente e crede di averlo fatto per il bene. E' un po' come chi ama la moglie ma la picchia. Non si dovrebbe picchiare nessuno ma lui lo fa. Lui pensa di far del bene e di amare. Allora dove sta lo sbaglio? Nonostante tutto l'uomo continua a dimostrasi egoista, cattivo, violento... Ma questo è anche il mio problema di adesso. Alla violenza si risponde con la violenza? Alla violenza si risponde porgendo l'altra guancia? Mi sembrano due soluzioni poco praticabili e già praticate che non hanno portato nessun risultato. In Nigeria vengono uccisi i bambini, riempiti di esplosivo per farli poi scoppiare con la stessa facilità con cui scoppiano i palloncini e noi , noi che facciamo? Il guaio è che, secondo me, non possiamo fare proprio niente e allora ecco che io mi sono costruita una nuvoletta rosa e da quassù almeno non sarò felice ma sono in pace con me stessa. Tutto ciò che ci succede intorno di grave come a Parigi o in Nigeria ci appaiono cose abbastanza lontane e quindi è vero che ci colpiscono, è vero che in nome loro facciamo marce della pace ma poi rientriamo nelle nostre case e continuiamo la nostra vita.
A volte io mi domando quante verità ci siano nel mondo e io credo che ce ne siano tante perchè basta una virgola per cambiare il significato di una frase ed ecco che la situazione muta un po' come nei caleidoscopi:giri appena appena ed ecco che l'immagine cambia anche se non è cambiato il contenuto. Cosa si potrebbe fare quindi? Io non ho risposte se non uccidere metà mondo e poi cercare di insegnare a chi nasce il nostro modo di vivere...Soluzione egoista che potrebbe essere applicata anche dall'altra metà di mondo... Quindi ? Dovremmo distruggerci per trovare la serenità? E tutto ciò, sempre in nome di una religione o di quella bella parola che è LIBERTA'...
Ma cosa è la libertà? E soprattutto se la libertà è libera non dovrebbe avere dei limiti eppure a volte ciò che per me è libertà non lo è per l'altra persona. E quindi? Si dovrebbe essere intelligenti e capire che anche la libertà ha dei limiti come anche noi stessi li abbiamo, eppure ci sono famiglie che si ammazzano, madri che non vogliono i figli e che gli uccidono, gente perversa che odia il suo prossimo, gente che manda maledizioni, che si alimenta di odio e dei dolori altrui, che gioisce a far del male magari semplicemente denigrando il prossimo. Cosa ne facciamo di queste persone? Abbiamo la libertà di poter dire loro basta, smettila, vivi la tua vita bene , ne hai una sola, goditela, sii felice vedendo un bambino ridere e non quando il bambino piange, vivi godendoti gli affetti che hai e apprezza quello che ogni giorno hai di bello. Certo la vita non è facile ma per chi lo è? La vita va affrontata giorno per giorno aiutando non uccidendo, volendo bene non odiando, ma tutto ciò non ha un senso perchè gli uomini sono sordi, hanno perso l'udito oppure l'uomo è nato per essere solo e solo essendo solo potrà salvarsi. Purtroppo io sono convinta che non si possa fare più nulla. Non è possibile fermare ciò che non si conosce e che non ha il nostro modo di pensare. Non si possono prevedere i terremoti e non si possono prevedere queste che sono schegge impazzite che seguono una la loro logica. Non fermeremo mai gli attentatori, bisognerebbe fermare chi mette loro in testa queste idee ma credo sia estremamente difficile come lo è stato per fermare Hitler. C'è sempre qualche cretino che segue la pecora sbagliata e che purtroppo combina il malanno. Quale è il modo per fermare tanta violenza? Io non lo so perchè in realtà sto diventando violenta pure io e di questo tra un po' non me ne renderò nemmeno conto perchè l'uomo si abitua a tutto. E tutto continua come prima. Si costruiranno armi che poi diventeranno obsolete e allora si costruiranno guerre per smaltire le armi e per costruirne di più moderne per poi di nuovo creare guerre nuove. Il mondo va così. Forse bisognerebbe prima di tutto guardare dentro nelle nostre case e cominciare da lì a fare pulizia e quando dico pulizia non è prendere la scopa in mano ma prendere testa e cuore e metterli assieme, appianare le difficoltà e poi ecco la scopa che porta via tutto e da lì si ricomincia una vita pulita e soprattutto senza un passato fatto di rancore perchè è solo inutile: Si vive male e non porta a nulla. Io intanto sto come diceva Renato Zero su una nuvola rosa.


Penso che ogni giorno sia 
Come una pesca miracolosa 
E che è bello pescare sospesi 
Su di una soffice nuvola rosa . 
Io come un gentiluomo , 
E tu come una sposa . 
Mentre fuori dalla finestra 
Si alza in volo soltanto la polvere . 
C'è aria di tempesta ! 
Sarà che noi due siamo di un altro 
Lontanissimo pianeta . 
Ma il mondo da qui sembra soltanto 
Una botola segreta . 
Tutti vogliono tutto , per poi accorgersi
Che è niente . 
Noi non faremo come l'altra gente , 
Questi sono e resteranno per sempre
I migliori anni della nostra vita . 
I migliori anni della nostra vita . 
Stringimi forte che nessuna notte è infinita , 
I migliori anni della nostra vita . 
Penso che è stupendo 
Restare al buio abbracciati e muti , 
Come pugili dopo un incontro . 
Come gli ultimi sopravvissuti . 
Forse un giorno scopriremo 
Che non ci siamo mai perduti
E che tutta questa tristezza in realtà , 
Non è mai esistita ! 
I migliori anni della nostra vita , 
I migliori anni della nostra vita , 
Stringimi forte che nessuna notte è infinita . 
I migliori anni della nostra vita ! 
Stringimi forte che nessuna notte è infinita . 
I migliori anni della nostra vita


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