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Io e Papperina - AGENDA: INDIETROOOO!!!!!
AGENDA: INDIETROOOO!!!!! 
E lei obbediente si lasciò girare le pagine con uno slancio che mi fece venire un principio di lacrima…
Le agende hanno un’anima? E se si, hanno un universo parallelo dove mettono in luce le proprie capacità? Seguono la moda e si fanno belle con i soldi che spendiamo per loro? Si pavoneggiano come le moleskine? Hanno un costo esorbitante come le piquadro o le Mont blanc? Si sentono amate e soprattutto ci amano? Hanno uno psicologo per quando ci scriviamo sopra male oppure addirittura cancelliamo con un segno di pennarello? Lo psicologo ovviamente sarà da prodotto da Legami? Emerito professor Legami che con la sua magna dottrina ha curato molte agende e legate ancor di più. Legami per non essere più libera!
Cuor di agenda è la mia… Buona tenera che si spezza con un grissino… Mio dio la fame fa brutti scherzi…
Ma veniamo a noi. Oggi giornata tipicamente autunno-inverno come la moda. Piove e il gatto non si muove… Il mio sta acciambellato sul cuscino ed è pieno di freddo. Si, ebbene si, comincio a parlare del gatto…



Lo ho solo annunciato o almeno mi sembra, eppure lui comincia a far parte della mia vita. Mi è stato regalato e adesso occupa il mio letto solo quando vuole lui, vale a dire quando è freddo! È molto carino,forse bello, con due occhi enormi e verdi, e una vocina simpaticissima. Adesso si è innamorato di una pianta e se io cerco di spostarla lui mi segue agitando la coda e facendo un sacco di voci flebili e di miii contenuti per farmi capire che la pianta è sua e che nessuno, dico nessuno la deve toccare. A quel punto io capitolo e rimetto la pianta nella vasca e lui subito si precipita da lei e si mette a fare della fusa che sembra una bialetti!
Ormai è con me da 10 mesi ma il nostro rapporto non è ancora consolidato. Lui è molto per i fatti suoi come tutti i gatti (forse?).
Non ama venire n braccio, anzi non ci pensa proprio e se io lo prendo dopo trenta secondi di finta sottomissione comincia ad innervosirsi e vuole scendere. Di certo non è Lulù ma chi mai potrà uguagliare tanta dolcezza? Mi manca tantissima e mi accorgo che un gatto è molto meno impegnativo ma anche molto più indipendente. A volte mi dimentico di lui cosa impossibile da fare con Lulù che invece ti riempiva la vita. Mi (così si chiama il gatto) ha una sua vita che raramente si interseca con la mia se non appunto quando è freddo… Allora dorme sul mio letto sulla sua copertina in mezzo alle mie gambe tanto per togliermi un po’ di calore… ma per fortuna o oggi o al massimo domani, mi accendono i termosifoni e finalmente non avrò più i piedi gelati e potrò lamentarmi del caldo…
In questa casa sto bene per quanto riguarda le temperature…
In estate è un po’ calda ma io amo il caldo e in inverno è bellissimo poter stare in maglietta di cotone… Non rimpiango la mia vecchia casa e il fatto di avere la sbarra per entrare mi dà più sicurezza e anche avere chi accudisce alla caldaia, al giardino e a tutte quelle cose che per ventanni ho dovuto sorbirmi io.
Insomma sono contenta di questa nuova sistemazione. Stare da sola non faceva più al caso mio… Avevo paura ad entrare e a uscire perché trovavo sempre visite inopportune… ma adesso la paura è passata e io mi diverto ad andare a fare la spesa nelle piazze, ad andare al cinema e a teatro come già ho scritto. La settimana scorsa ho visto Cafè Society. Woody Allen è sempre divertente ed elegante. Ambientato negli anni trenta con bellissimi vestiti, gioielli meravigliosi e tavole imbandite il film mi ha dato un paio di ore di serenità. Tornerò a vederlo se avrò tempo e se il tempo vorrà. Sempre alla rincorsa del tempo perduto mi sento un po’ Proust con il suo romanzo più lungo del mondo… 9.609.000 caratteri…Sono anche io logorroica? Nooo io sono solo e sempre UNA PALLA e un’ OCA travestita da PAPPERA. Io veramente il tempo lo rincorro… Non riesco a stargli al passo. Lo perdo come tutto. Lo detesto perché è sempre troppo breve e quando finalmente ti sembra di averlo raggiunto e ti soffermi ad apprezzarlo ecco che scappa di nuovo e io di tempo ne ho sempre meno, sempre meno, sempre meno…
Vai dallo psicologo. Vai dallo psicologo. Vai dallo psicologo …
No che non ci vado no che non ci vado… Ho già smesso le pastigliette magiche e adesso comincio a non avere più effetti collaterali…e comincio pure a dormire e a risparmiare soldi… Che bellezza. La mattina finalmente mi sveglio senza avere la testa annebbiata e con la voglia di alzarmi. Insomma sono stata bravissima e ne sono fiera. Ho passato momenti terribili quando il sonno non veniva e venivano solo brutti ricordi e il mio cervello non riusciva a scacciarli perché la notte è bruttissima quando tutto diventa ovattato e i rumori sembrano dormire anche loro e solo tu ti giri nel letto umido di sonno bagnato… Già la notte il dolore esce allo scoperto e fa tutto il male possibile… Il dolore questo conosciuto che si fa largo in tutti noi e ti colpisce sapendo di far male… eppure anche lui fa parte della nostra vita… E bisogna accettarlo come le cose buone e poi saperlo combattere e non lasciarsi sopraffare. Comunque capitolo chiuso: sonniferi soppressi e xanax archiviato. Oggi esami del sangue! E vai… Ditemi che sto bene. Ditemi che sto bene OOOMMMM OMMM OM…
Ancora un giorno e poi saprò di che morte devo morire… Se il mio colesterolo è sceso, se i trigliceridi hanno una parvenza d valore umano e non sono più persi lassù tra le stelle ormai in vista di nuove galassie… E i trigliceridi ormai stanno per scendere su Marte e ci inviamo le prime analisi della atmosfera.. Potremo viverci? E i trigliceridi inviano ancora nuove foto. La vita su Marte sarà possibile solo se noi trigliceridi saremo inviati ancora più in là, lassù verso nuove frontiere dello spazio e l’Enterprise li raccoglie e insieme al signor Spock partono e viaggiano nel tempo che ho perso e che loro magicamente hanno ritrovato insieme a Proust appunto che li accompagna facendo da sottofondo… Vulcano li attende e i miei trigliceridi fanno un’altra capriola e il mio cuore improvvisamente si stringe e rilascia endorfine che sostituiscono la mia mancanza di sonnifero. E via per lo spazio alla ricerca di nuovi mondi su cui portare il mio cervello ormai quasi perso nello spazio…



E poi via di corsa a vedere Copa le vecia… graziosa commedia nel nostro dialetto che mi ha fatto molto rilassare lasciando le endorfine su Vulcano e stando con i piedi per terra… la nostra terra ed è qui che si sviluppa la nostra commedia. Bravissimi gli attori e carina anche la trama. Quando si gioca sugli scambi di persona ci si diverte sempre. E poi di nuovo di corsa a vedere Pets carinissimo con tutti i nostri animali domestici e le loro abitudini. I loro divertimenti e il loro modo di amare noi: Gli alieni e ripartiamo per Vulcano con il signor Spock.







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FREDDO, FREDDO, FREDDO…  




Quest’anno l’estate e l’inverno non hanno lasciato spazio all’autunno e io mi sono ritrovata ad essere in magliettina e infradito a patire un freddo cane. Una mattina mi son svegliata o bella ciao bella … azzz ferma il cervello, concentrati.. dicevo mi sono svegliata completamente gelata e costipata.
Speravo in cuor mio di non patire freddo durante quei 15 giorni in cui l’autunno dovrebbe fare il suo ingresso portandoti gradualmente dal caldo afoso verso il gelo invernale carico di umidità e nebbia, e arrivare al fatico 15 ottobre, giorno in cui in genere i condomini dovrebbero attivare la modalità riscaldamento, senza raffreddore. Ahimè come sempre vengo regolarmente smentita. Mi sono così svegliata con l’idea di tirare fuori subito il piumone e tirare dentro le mie piante. Otto gradi… E’ inverno… si gela…mister raffreddore assieme a miss tosse sono dietro l’angolo e attendono solo che io mi alzi per allungare le loro lunghe mani e insinuarsi in me… vade retro… influentia.






Tirato fuori piumone e sfacchinato per mettere al sicuro dalle intemperie le mie ormai ventennali piante, mi sono messa a cucinare un bel risotto con la zucca tanto per far capire anche ai miei occhi che ormai è inverno e che Natale è ormai alle porte. Al solo pensiero sono svenuta sulla pentola… Di nuovo Natale? E’ veramente passato un altro anno? E quest’anno tirerò fuori le palle e le tende natalizie? Avrò ancora un po’ di forza per fare tutto e, soprattutto, avrò poi la forza per rimettere via tutto? Già, se il freddo mi ha preso alla sprovvista e Natale è arrivato come un fulmine, allora il 6 gennaio, giorno in cui tutto rientra nelle scatole, arriverà sicuramente prima del 25 dicembre… Quindi vale la pena di fare tanto lavoro per un periodo così breve da considerarsi quasi un fine settimana? Se continuo a ragionare così allora non farò mai nulla. Quindi: pensa, concentrati, metabolizza… Il Natale ci sarà e sarà un Natale bellissimo pieno di palle e tende, con i piatti con l’agrifoglio, i bicchieri con il bordino rosso e i coltelli con Babbo natale… Incomincia a pensare al menù e soprattutto comincia a fare gli inviti per la sera della vigilia.
Omm ommm ommmm . FATTO!!! E sia Natale arriverà e compreremo un altro esame all’università… Mio Dio di nuovo la musica in testa Zum zum zum…sarà capitato anche a voi…
G come giungla
la notte comunque si allunga
le regole sono saltate
le favole sono dimenticate
G come guerra
e giù tutti quanti per terra
non basta restare al riparo
chi vuol sopravvivere deve cambiare
E' sorto il sole su un piccolo mondo
e vecchi banchieri stanno pranzando
ti devi spingere ancora più fuori
che qui sei cacciato o cacciatore
La polveriera su cui sei seduto
aspetta solo il gesto compiuto
e tutti fumano e buttano cicche
hai visto il fuoco come si appicca?
G come giungla
la notte comunque si allunga
le regole sono saltate
le favole sono dimenticate
G come guerra
e giù tutti quanti per terra
non basta restare al riparo
chi vuol sopravvivere deve cambiare
Il sole ti è contro ti porta la luce
non riesci a distinguere tutti i nemici
è proprio quando ti senti un po' in pace
che sa presentarsi la bestia feroce
Anche fra loro si stanno sbranando
non hanno fame ma mangiano intanto
è l'abitudine che li mantiene
così spietati così senza fine
G come giungla
la notte comunque si allunga
le regole sono saltate
le favole sono dimenticate
G come guerra
e giù tutti quanti per terra
non basta restare al riparo
chi vuol sopravvivere deve cambiare
Occhi arrossati narici imbiancate
denti sbiancati ghigni tirati
c'è un'altra guerra in sala riunioni
da cui comunque tu resti fuori
E quando fuori ma quanto basta
ma quanto basta nascosto
potresti essere il prossimo
oppure il prossimo pasto
E puoi urlare che tanto la giungla
soffoca la tua voce
però ti lasciano contare
su tutti quei mi piace
G come giungla
la notte comunque si allunga
le regole sono saltate
le favole sono dimenticate
G come guerra
e giù tutti quanti per terra
non basta restare al riparo
chi vuol sopravvivere deve cambiare

Ripersa ritrovata ripersa…Ligabue canta e io mi scaldo sotto al piumone! Ne esco perché questa sera apre la stagione del balletto. Le clair ruisseau balletto per me nuovo … Come sempre rimango impressionata dalla bellezza del corpo umano e ne avrò ulteriore conferma sabato sera, cioè ieri, quando vedrò (ormai ho visto!!)lo spettacolo di Bolle. Molto, molto carino. Forse con un paio di tagli sarebbe stato perfetto. Ma torniamo al balletto… Intanto una musica strepitosa di Dmitri Shostakovichdi …
I colori e la vitalità del corpo di ballo del Bolshoi esaltano al massimo la sfavillante messa in scena dell’acclamato coreografo Alexei Ratmansky, in questo spettacolo che si muove tra comicità slapstick e scambi di identità, con il primo ballerino Rusian Skvortsov travestito da silfide. Ecco la novità .Non ho mai visto un uomo ballare sulle punte delle scarpette rosa… eppure qui avviene e lui è veramente bravissimo.
Nonostante il tutù e le scarpette lui comunque rimane un uomo e gioca in questo ruolo divertendo anche chi come me poco ne capisce di ballo.
Eppure c’era un tempo in cui anche io ballavo! Strano ma anche una palla può calcare un palcoscenico e io, sperando di poter imparare a pattinare, accontentavo mamma e nonna eseguendo pliés, développés, grand fouetté en tournant, dégagés, grand rond de jambe, rond de jambe developescarius alla settima e alla ottava en l'air, coupés, battements tendus, attitudes, arabesques, la preparazione alle pirouettes e tutti i tipi di pirouettes. Poi tutto è precipipato e anche io sono precipitata nella spirale di altri sport lasciando il sogno delle scarpette rosa. Uscita mi lascio condurre ancora dalle bellissime note e sogno di pesare quaranta chili e di volteggiare tra le braccia del primo ballerino. La coreografia è meravigliosa: mi sembra quasi di stare dentro ad un Arcimboldo per poi trovarmi dentro ad un Van Gogh invece siamo semplicemente a Mosca. Hai detto poco ecco la meta del prossimo viaggio: la magica Russia. E così sognando la partenza per un viaggio che avverrà di sicuro in piena estate visto l’odio che io nutro nei confronti del freddo, ritorno sotto al mio piumone almeno fino a domani mattina.


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Questa settimana finisce settembre 




Sempre agenda alla mano. Lunedì va di opera. Non ne sono molto convinta e forse preferirei stare a casa…ma si sa che io son pigra e quindi con molto sforzo mi alzo dal mio divano e mi ficco sotto la doccia giusto per darmi un po’ di energia per vestirmi e truccarmi.
Truccarmi? Io in realtà non mi trucco ma mi spalmo sulla faccia una crema un po’ colorata che mi dia quell’effetto meno verde… Tutto qui il mio trucco…niente mascara perché da un po’ di tempo mi piangono gli occhi (forse per compassione verso me stessa o per allergia a non so che?) per il resto nemmeno fard risulterei ancora più verde. Pantaloni maglietta e calzetti, scarpe, allaccia stringhe, prendi borsa, prepara chiavi casa e macchina e partenza. Oggi Norma con nessun dorma.
Vista anche l’anno scorso (oppure era quest’anno?) ed era un po’ noiosa… La trama la sanno tutti, la musica anche.
Così comincia ed è subito spettacolo! Mi attende una scenografia da capogiro piena di crocifissi che mi inquietano e allarmano ma nello stesso mantengono alta la mia attenzione. Luci meravigliose costumi altrettanto e voci incredibili. La Norma alla Royal Opera House è incantevole e d io sto più di tre ore in trans. Non vorrei finisse tanto mi piace e pensare che non volevo venire!!
Esco veramente entusiasta con un pacchetto di libri che ho comperato da Mondadori. Uno particolarmente mi ha colpito ma ne parlerò quando l’avrò letto facendo le mie critiche. Mi accorgo che ultimamente non sto leggendo affatto. Perché? Non lo so ma non ho voglia di nulla e mi limito a guardare la tv e a leggere le ultime notizie. Periodo bislacco questo forse dovuto al fatto che dormo pochissimo e malissimo e di conseguenza sono sempre stanca e la mia attenzione ha subito un brusco arresto un po’ come la nostra economia. Ma come dice Renzi la strada si sta aprendo e l’Italia uscirà da questa crisi come io tornerò a dormire.. hahahaha…non ci credo!!! Il mio cervello sta andando in fumo come i soldi in borsa… Mi accorgo che io di borsa non capisco nulla a meno che non si parli di borse tipo Hermès, Prada, Vuitton che allora immediatamente focalizzo. Scarpe e borse che bellezza…
Il giorno dopo mi aspetta un film su Nick Cave.
Mai più mai più mai più… Una lagna terrificante peggio di Guccini, di Bob Dylan e di Gaber e anche di Jannacci e di Fabrizio de Andrè. Bellissimi quando si ascoltano per una canzone risultano alle mie orecchie sempre uguali se li ascolto per due volte… Eppure quando ero ragazzina mi piacevano molto… Forse allora volevo soffrire e il dolore si trasformava in un sottile piacere di autocommiserazione. Comunque ci mancava solo che fosse in bianco e nero e in tre D per apparire proprio un vero funerale. Per due ore ho implorato un intervallo che mi permettesse di scappare senza disturbare il resto della sala. Ma perché farsi così male?
Eppure non mi hanno lasciato uscire e alla fine chiedevo solo di essere graziata e uccisa sul posto per non sentire più quella musica e soprattutto per non vedere più in bianco. Finalmente di nuovo nel mondo con tanti rumori e tanti colori. Mi aspetta un bellissimo tramonto che finalmente mi ridà un po’ di vita e cancella la voglia di autodistruzione. Cos’ l’indomani decido di vedere Bridget Jones baby. Come sempre un film divertente. Come sempre lei bravissima e Colin Firt bellissimo …
Finalmente posso ridere e pensare che il mondo e la vita vanno vissuti così, ridendo di noi stessi e prendendoci in giro. La vita altrimenti senza ironia lascia posto solo ad immagini apocalittiche. Non bisogna soffermarci sul fatto che possiamo morire da un momento all’altro ma pensare che viviamo ogni attimo come sia l’ultimo, godendo e prendendoci tutto quello che ci viene regalato.
La vita è un dono ma perché l’hanno regalata proprio a me? Non l’avevo chiesta e al massimo potevano regalarmi un giocattolo… Potevano? Ma chi è che ti regala una vita se non Jerry Scotti nel suo programma? Chi è veramente Jerry Scotti? Se lui regala le vite chi regala le morti? Forse un altro presentatore magari della Rai? Ma che domande! Non lo sai forse che Berlusconi dopo aver compiuto i suoi favolosi 4 x20 ha anche dichiarato che solo lui è il novello divino? E che prenderà presto il posto del mago Otelma? Quindi Mediaset è il nostro paradiso o è il paradiso per tutti?
Ma ritorniamo alla mia settimana… Mi manca Ben Hur… tralascio pure lui perché una volta in più mi rendo conto che i così detti colossal non mi piacciono, troppo sangue, troppe scene cruente del tutto gratuite, troppo tutto e basta e adesso alla prossima settimana..



Clarence Gagnon, The Pond in October

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E vai con il cinema…I magnifici sette interrompono oggi la musica!!! 



Bellissimo film remake del film omonimo del 1960 che avevo visto. Non ho rimpianto nemmeno James Coburn!! Bellissimi scenari e poi Denzel Washington mi piace!!! Film da non perdere. Finalmente un western che non stomaca.Ma ecco di nuovo MUSICA
Arrivano i Rolling Stones con il concerto a Cuba. Havana Moon. Se il film sui Beatles non mi aveva entusiasmato molto, questo è a dir poco pazzesco. Il palco trabocca di vitalità che questi quattro cattivi ragazzi non hanno mai perso. Jagger “Sappiamo che anni fa era difficile sentire la nostra musica a Cuba, ma ora siamo qui a suonare per voi. I tempi stanno cambiando”. Parla in spagnolo e non smette mai di correre, saltare, muoversi, fare le sue mossette. Se non lo guardi in faccia sembra che per lui il tempo si sia fermato. Poi la faccia rivela l’età. Arrivare alla sua così, ma pare che per tutti e 4 il tempo sia stato clemente almeno per quanto riguarda la preparazione fisica.
“Il rock e la revolucion, quasi coetanei, si sono dati per la prima volta la mano. E la musica – non è la prima volta – si è mostrata più avanti della politica.”
La musica viene sempre prima di tutto e io mi godo questo concerto dimenticando che fuori c’è un altro mondo. Per adesso sono qui e voglio godere la musica che ha fatto il mio tempo, la mia giovinezza, che mi ha visto diventare ciò che sono, che mi ha regalato ricordi, che mi ha insegnato che tutta la musica è bella ma soprattutto mi ha insegnato a conoscere tutta la musica.
Lui è veramente eccezionale. Ma come fa? Devo smetterla di stare sdrariata sul divano e cominciare anche io a muovermi… Voglio saltare, correre e ballare… E ovviamente cercare di evitare le cadute, anche quelle di stile! Sembra impossibile? Certo effettivamente non ci credo nemmeno io, ma chissà, i miracoli possono esistere? Dio esiste? Magari era in prima fila al concerto per sentire della buona musica? In paradiso che musica si ascolta? E Dio ascolta veramente musica? C’è la filodiffusione o si va in giro con le cuffiette?. Jagger continua a cantare e io mi perdo sempre nei fili dei miei pensieri guardando la folla che lo ascolta. Evento eccezionale a Cuba e poi ci fanno vedere Cuba come è con le sue vecchissime macchine e i suoi palazzi, le case, i vicoli… Sembra uscita da una vecchia rivista… Eppure nonostante l’impressione sia di una ripresa datata, vedo che tutti in mano hanno dei cellulari. Il mondo si è fermato ma solo in parte. Andrò mai a Cuba? E la musica continua e lui continua a ballare e a suonare l’armonica. E’ proprio un animale da palcoscenico. E’ nato per questo. Lo fa senza sapere di farlo oppure no? E’ bruttissimo ma ha un fascino straordinario e poi deve veramente essere un genio. Come hanno fatto a sopravvivere per 50 anni insieme? Quante baruffe hanno superato? Quanti compromessi avranno accettato? Quanti matrimoni durano così tanto? E chi riesce dopo tanti anni ad essere sempre nuovo, a non ripetersi, a non rendere monotono il lavorare assieme e continuare ad essere sempre creativi? E lui continua a saltare e gli altri a suonare e soprattutto il batterista come fa? Il mio cervello non vuole ammettere che loro sono molto più in gamba di me anche se io ho circa 10 anni di meno. Io sono morta dopo aver fatto la mia solita passeggiata! Ma la musica mi fa battere i piedi e il cuore e mi accorgo solo in quel momento che sono due ore che mi agito sulla sedia e che batto con forza a terra un piede e che il mio piede ormai è completamente anestetizzato e le formiche lo hanno completamente invaso. Lo sapevo io che non avrei retto ad un concerto! Ma loro non hanno ancora finito… Blocco il piede e mi parte l’altro, blocco anche quello e mi parte il dito… Domani avrò sicuramente male a tutti i muscoli! Però questo concerto non me lo sarei mai perso… Finito. Peccato! Ma tanto a casa ho tutti i loro successi e la musica riempirà le mie stanze e io danzerò alla luce di un falò e la strega che è in me verrà alla luce e si crogiolerà davanti al fuoco delle note!
Tornata a casa il mio piede continuava a battere e il letto diventava una pista da ballo…il sonno era sparito e io avrei fatto mattina senza Morfeo… Ormai sono abituata a non dormire…Meglio con i Rolling Stones che da sola…
Per questa settimana è tutto. Nella mia agenda fino a lunedì non ci sono altri film ma la settimana prossima si ricomincia.




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Agenda alla mano… 




8 giorni passati e non so ovviamente dove siano finiti…
Ero ferma a Tourandot e ora ho già visto la Norma e non solo…
Andiamo per ordine: settimana musicale!!
Film sui Beatles, parte della loro storia: la prima. Io ero ancora un po’ piccola e non mi ricordavo molte canzoni. Conoscevo di più quelle dopo il ’65. In effetti i bambini non ascoltavano allora molta musica se non lo zecchino d’oro con il famoso mago Zurlì che non è ancora morto.. Ovvio essendo un mago fa magie… Dovrebbe avere 2000 anni!!! I bambini di oggi ascoltano musica o sono immersi sempre in un mondo di cartoni?
Ma torniamo a quei bravi ragazzi di Liverpool. Nel film con la regia di Ron Howard e qui apriamo una parentesi ( fatto!!!
Dicevo , scusate ogni tanto mi prendo in giro da sola!, Ron io lo conoscevo come Richie in Happy Days e poi lo ho ammirato anche come regista in quasi tutti i suoi film ultimo mi pare Rush e aspetto Inferno… Adesso l’ho visto anche come regista dei favolosi e indimenticabili Beatles. Bel film, musica piacevole da buoni ragazzi che hanno aperto la strada ad un filone nuovo : la nostra musica. Noi siamo cresciuti con loro, imparando a conoscere nuovi orizzonti che non erano la nostra musica melodica e nemmeno il jazz o il blues che io comunque amo moltissimo. Loro quattro insieme, giovanissimi in giro per il mondo in tournée massacranti che non li lascia quasi il tempo di respirare ma quando si è giovani tutto è facile.. Ora penso con orrore a quanto io facessi quando ero piccola e mi stanco al solo pensiero. Ero in continuo movimento perpetuo facendo mille cose e correndo da una parte all’altra come una scheggia impazzita, mai stanca di imparare, di vedere, di guardare , di correre, camminare, saltare.
Quando si è giovani il tempo è come un elastico… Questo concetto l’ho imparato ieri sera guardando il film che racconta Nick Cave. Lui sostiene che il tempo si dilata e si restringe ed è assolutamente vero. Quando si è giovani il tempo è lunghissimo o cortissimo… Cioè sembra che non passi mai perché non si diventa mai grandi e invece scorre via come la sabbia tra le dita. Il tempo fugit e poi capisci che grandi non si diventa mai abbastanza e che il bambino che è dentro di noi deve comunque rimanere per darci quella freschezza che invece gli anni tendono a rendere opaca.
Mi sono persa… Ho mescolato Beatles con Cave… ma tanto fa lo stesso! Cave una vita interrotta dalla morte del figlio, un film altamente funereo che mi ha messo solo ansia… Unica mancanza? L’intervallo che mi avrebbe dato modo di scappare via da quel film!
Musica bella se la ascolti dieci minuti poi noia noia noia (e Califano insegna). Ultimamente non ho voglia di ascoltare lagne e piagnistei.. Ho voglia di cose allegre che per piangere c’è sempre tempo!!! Questa settimana in edicola Guccini a proposito di lagne… Non lo reggo più non lo reggo più datemi Sigarette la mattina di Neffa e Vorrei ma non posso J-Ax & Fedez!!!
Torniamo ai Beatles… Film piacevole pieno di ricordi e di ritorno sui miei passi… A volte i ricordi fanno male e anche questi in questo periodo sono bannati! Non voglio dimenticare ma ricordare fa male e allora anche se senza quello che è stato, non sarei quella che sono, non sono tanto masochista da rivivere periodi difficili della mia vita. Tanto a che serve ricordare? Ho l’agenda per questo no?
Beatles ferma lì per un momento concentrati lo puoi fare… Veramente? Riuscirò a stare concentrata anche se in questo periodo è difficilissimo? Perché? Perché non dormo!!!
Perché non dormo? Questo è un mistero che mi accompagna negli ultimi venti/trenta anni.. E’ per questo che prendevo le mie belle pilloline magiche! Ma adesso dal momento che non dormo nemmeno con quelle ho smesso! Fatica fatica fatica… Perché? Perché ho l’ansia, di notte sudo e anche di giorno come Neruda che lo diceva! Sono con i nervi a fior di pelle e sono cattiva, irritabile, e noiosa al massimo… Ma tanto sono sola, mamma esclusa che mi sopporta e supporta… Comunque torniamo a loro… Il film si conclude a Candlestick Park di San Francisco nel 1966.
“Un Dolby Stereo che travolge, singole piste ripulite digitalmente dove le chitarre di George e John finalmente vivono di vita completamente propria, e dove Ringo esalta tamburi e soprattutto piatti dal suo storico trespolo batteria.”
Finisce la storia e ne comincia un’altra. Le storie non finiscono mai e nemmeno la musica per fortuna! Basta solo cercarla dentro di noi e la fantasia, che non riusciamo a trattenere, fa il resto inventando nuove sinfonie anche se le note rimangono inesorabilmente sette.. O no?


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