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Io e Papperina - Ok lo so io perdo tempo ma come faccio?
Ok lo so io perdo tempo ma come faccio? 


Non solo perdo tempo ma anche la testa, i ricordi, e tutto… Ovvio da sempre io perdo tutto e poi cerco, cerco, cerco e non guardo mai nel posto giusto perché non mi ricordo che sono super ordinata e quindi metto tutto al proprio posto…
Insomma sono una frana a forma di palla e per questo tengo un agenda dove metto i biglietti del cinema del teatro, segno le spese e tutto quello che ritengo di dimenticare tipo passeggiate e appuntamenti, cosa devo comperare, chi devo pagare, quando ho lezione e quando sto male. L‘agenda è un vero miracolo per me perché così so che non mi posso dimenticare o perdere qualche cosa.
Allora la settimana scorsa stando alla mia agenda non ho registrato gli Abba, Pino Daniele e i Queen. Perché? Perchè non ho guardato l’agenda!!!
Ma sono andata a vedere la Tourandot a Sydney… Magari fossi andata lì. Invece mi sono limitata ad andare al cinema. Il palco sull'acqua con sfondo le famose vele e i grattacieli illuminati: Scenario stupendo da rimanere incantati tanto da dimenticare che lei, Tourandot, sembra una gallina strappata dal pollaio, che i costumi sembrano fatti in economia, che lui si risolleva solo con “Nessun dorma”, che l’unica che vale la pena di ascoltare è Liù che però, essendo sola, risulta stonata pure lei… Stonata nel senso di fuori posto perché effettivamente ha una voce bellissima.
Il drago che sputa fuoco non è una trovata che mi va a genio e io per tutta l’opera continuo ad ammirare le luci dei grattacieli che si accendono e si spengono e immaginare la vita di chi ci abita dimenticando l’opera. Chi vivrà dietro a quei vetri? Che si fa in Australia? Come si vive? Cosa si mangia? Quado si mangia? Come si mangia?
Quante domande …
E intanto Tourandot sale sulla torre. Prego che caschi in modo da non sentirla più strillare ma la mia è una speranza vana.
Per fortuna dura poco. E’ una di quelle opere che si esaurisce in due atti e io finalmente esco con le orecchie piene di rumori…
Questa settimana si conclude con Alla ricerca di Dory.
Sono i film che mi fanno impazzire. La traboccante fantasia di chi li inventa mi provoca una serie di mal di pancia da invidia. Non so come facciano a trovare certe idee a farle incastrare tra di loro perché non è una singola storia ma ogni personaggi ha una sua storia che poi magicamente ha un suo perché nel film. Nulla è lasciato al caso e io mi perdo come Dory in quei colori, in quegli scenari, dentro ad un acquario. Insieme ad un’ostrica o nuotando con una tartaruga… Insomma spazio alla fantasia in un film che io amo più di ogni cosa. Impazzisco per i colori, per i movimenti, per i fiori, per tutto. Come vorrei avere un po’ di quella fantasia da mettere nelle mie storie…
A volte penso che la creatività dell’uomo non ha confini e allora mi viene in mente Verne quando inventava libri che sembravano impossibili mentre oggi ci sembrano ormai quasi sorpassati. La mente umana questa sconosciuta.
Nella mia agenda non c’è altro di importante salvo passeggiate, Renato Zero all’arena di Verona una noia tremenda… Non mi ero mai accorta che fosse così sempre uguale e monotono. Gran Premio di Singapore altra noia se non fosse per il panorama meraviglioso. Un po’ come la Tourandot noioso ma bellissimo il contorno con i suoi grattacieli e la piscina al 56 piano da cui vedi tutto il circuito.
Ed è di nuovo lunedì e la mia settimana ricomincia con le lezioni e con gli appuntamenti al cinema.



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RICORDI… RICORDI… RICORDI? 


30 agosto Santa Margherita…Ho circa 150 onomastici in un anno… evidentemente le Margherite sono tutte buone come me, comprensive, dolci, educate, di poche parole ma su quelle sicuramente puoi fare molto affidamento, intelligenti, veloci, tendono a soddisfare i desideri di tutti gli altri, accettano tutto o quasi, ma poi improvvisamente si ribellano e chiudono le porte ai ricordi che le rendono infelici o tristi. Come sempre il mio amico Flavio mi ha fatto gli auguri… Persona dolcissima, gentilissima e educatissima tutte le mattine ricorda compleanni e onomastici a tutti gli amici e io mi sono sentita per un po’ speciale ed unica. Grazie ancora. Per il resto se non fosse stato per lui, non avrei neppure saputo che era il mio onomastico.
31 agosto compleanno della mia mamma… Ed anche per quest’anno lo abbiamo festeggiato. Sono 86 ma a guardarla sicuramente 15 di meno. Mia madre sta meglio di me. Ha tutti gli esami a posto, la testa di sempre, insomma sta alla grande. Si piega bene, raccatta le cose da terra, ha la mente vigile e le sono rimasti tutti i suoi difetti come erano. Non sono peggiorati come i miei che, stando abbastanza staccata dal mondo, sto diventando sempre più zitella. Attenta che sporchi, attenta che ti tagli, chiudi la finestra che sei in corrente, non mangiare questo, non fare l’altro… Sono una palla in tutti i sensi e purtroppo la prima ad accorgersene sono proprio io.
Così dopo una settimana di :Non voglio fare nulla per il mio compleanno , o forse sì , meglio di no, io non voglio festeggiare, ma questo potrebbe essere l’ultimo e poi sono sicura che tu vuoi andare a mangiare fuori, vorrei mangiare pollo fritto, anzi pesce fritto, anzi gnocchi, meglio un gelato, no stiamo a casa, andiamo al cinema, non si potrebbe andare in montagna? O al mare? Ho deciso di decidere io. Ho prenotato un ristorantino con pollo fritto e poi cinema. Il 31 alle 12,10, così non ha potuto cambiare idea, l’ho ficcata in macchina e sono partita. Meta: i colli. Mia madre si è scolata trequarti di bottiglia di Serprino che io odio, si è mangiata un piatto di affettati con pane e poi il famoso pollo fritto con patate rigorosamente fritte e per finire un gelato grande come una casa. Io ho mangiato la metà e alla fine avevo lo stomaco che mi faceva male, il vino che borbottava e un sonno che cascavo sul volante. Ho deciso di tornare a casa per aspettare l’orario del film L’Era glaciale in rotta di collisione. Mi sono buttata sul letto mentre mia madre cantando dava acqua a fiori portando innaffiatoi da 10 litri…
Film perfetto e giornata conclusa. Io sono sopravvissuta … Per mia madre è stata una giornata splendida e indimenticabile… Chissà fino a quando?
6 settembre: tanti tanti anni fa una ragazza che sembrava una palla, anzi lo era, decise di andare a vivere con il suo uomo. Fu quello l’inizio di un matrimonio, con i suoi alti e bassi, ricordi belli o archiviati, durato più di venti anni in cui successe di tutto e di più. Ci furono giorni felici, giorni da ridere, da piangere e soprattutto momenti da dimenticare. Le cose funzionano sempre così e mai nulla è perfetto. Anche se non era il giorno delle nozze festeggiarono per sempre questo giorno come tale.
In questi giorni di fine estate, vedi ieri, quando un vento dispettoso e cattivo ha fatto sbattere una porta mandando il vetro in mille pezzi con un gran boato uso terremoto molto attuale in questi giorni quando, con le sue scosse, si è preso parte dell’Italia centrale e ha monopolizzato la nostra tv, o anche oggi quando il sole cerca di bucare i nuvoloni grigi che fanno molto inverno, la notte le temperature sono improvvisamente calate e la malinconia di una mancanza di luce che comincia ormai alle 19,45 lascia spazio solo all’idea di un lungo, buio, freddo, piovoso e umido inverno che ci accompagnerà per troppo tempo, ripenso ai miei ricordi.
Ne ho tantissimi. Anche se in parte archiviati, purtroppo non sono stati eliminati.
Io tendo a dimenticare quando qualche cosa fa male. Rendo la cosa divertente anzi la ironizzo lasciando così posto ad una risata piuttosto che ad una lacrima.
Ma talvolta anche io sono sopraffatta da brutti ricordi, quelli che hanno minato un rapporto, quelli che purtroppo hanno fatto troppo male per essere cancellati perché hanno lasciato delle cicatrici che si vedono.
Anche se li vorrei archiviare perché dolorosi loro stanno lì a guardarmi ridendo di me che soffro. I ricordi possono essere cattivi. Così in queste lunghe notti in cui non dormo perché ho deciso di eliminare le mie belle pastigliette magiche che non lo erano più, ritornano tutti alla mente e io comincio a mangiarmi le unghie di nuovo. Allora sono ricorsa allo smalto e ad una soluzione che è amarissima che va applicata sule unghie. Mangio amaro ma non riesco a smettere. Loro. I ricordi, arrivano sotto forma di istantanea e vengono a torturarmi. Mi strappano il cuore e mi rendono rabbiosa. Ma io sono più forte alzo il volume della radio accendo la luce e leggo. Non so cosa ma so che prendo una pagina e lasciando scorrere le letterine anche se non capisco il significato, riesco a mandare via quelle istantanee cattive.
A volte quando qualcuno mi chiede se ricordo preferisco passare per malata di Alzaimer piuttosto che dovere dire; si ricordo anche troppo bene. Ricordo chi sei, come ti sei comportato, cosa mi hai fatto e quanto ho dovuto lavorare per archiviare determinati periodi per riuscire di nuovo ad essere normale…
Ma ho capito che non tutti vedono il male che fanno oppure sono talmente bravi da convincersi che era bene. Con delle persone così è inutile continuare a parlare e se non ne puoi fare a meno cerchi semplicemente di non esserne coinvolto e di ricordare chi hai davanti.


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Burkini si Burkini no… 



Che dire… Continuo a guardare le olimpiadi divanata. Niente cinema, teatro ormai dimenticato e passeggiate? Nessuna voglia di camminare dopo una nottata di sport a livelli altissimi… Tutte medaglie quando non faccio le qualifiche! Così tra una gara e l’altra ascolto il telegiornale e le notizie sceme che ci vengono date.
In Corsica si multa il burkini. In Francia si multava il bikini e poi il topless. In altri tempi le donne non potevano fare il bagno se non vestite e non solo in mare, non si poteva prendere il sole perché era indecoroso abbronzarsi e quindi si stava al mare completamente vestite sotto a deliziosi ombrellini e nessuno aveva nulla di dire.
Poi si è passati all’emancipazione femminile. La donna poteva votare e poteva esporre le proprie grazie al mare coperte da sempre più striminziti costumi. Poi i costumi sono diventati inutili e hanno cominciato ad esserci le spiagge per i nudisti. Adesso il gossip ritrae topless truccati e tette visibilmente rifatte oltre a tutto il resto.
Ed ecco che perché certe donne decidono di andare al mare vestite scatta la multa.
Sarà solo per un fatto di religione? Mi viene quasi il dubbio…
E se anche io andassi in spiaggia e non mi spogliassi?
Dove finisce la mia libertà e comincia quella degli altri?
Che fastidio possono dare delle donne vestite?
No, io non sono favorevole al burca perché non mi dà modo di riconoscere una persona … Eppure tutte le mamme dicono ai bambini quando fa freddo di mettersi la sciarpa sulla bocca e di tirarsi il berretto sulle orecchie… E’ vero è inverno…
Comunque poniamo il caso che dia fastidio il fatto che sono vestite per un fattore igienico. Fare il bagno magari con dei vestiti sporchi… Può dare fastidio? Forse il bambino vicino a noi non ha mai fatto la pipì in mare? Forse il mare non è inquinato? Tralascio Lampedusa e i barconi che rovesciano cadaveri vestiti e non… Tralascio l’inquinamento che c’è, tralascio tutto ciò che noi svestiti portiamo in acqua…Tralascio le persone che magari hanno fatto appena la cacca e non si sono lavate… Tralascio chi non lava i costumi per una settimana, chi non risciacqua le cuffie, chi sputa e si soffia il naso nelle nostre bellissime e pulitissime acque dove una donna si immerge vestita.
E chi si immerge con la muta?
Niente più sub?
Insomma io non capisco più nulla. In un mondo che diciamo sia civile non siamo civili in nulla.
La mia libertà finisce, e questo dovrebbe essere insegnato, dove comincia la tua mancanza di libertà. Io sono libero di fare tutto ciò che non dia fastidio ad altri. Voglio ascoltare la musica altissima perché voglio spaccarmi i timpani o sono semplicemente sordo? Mi metto le cuffie!!! Voglio sputare? Sputo nel lavandino di casa mia o per terra a casa mia se vivo da solo o con qualcuno a cui non dia fastidio! Voglio andare in giro nudo? Sempre a casa mia se chi vive con me non vomita!!! Insomma io continuo ad essere dell’idea che non si è colpevoli fino a prova contraria… Ma nessuno rispetta questo e infatti i tg sono pieni di colpevoli, di persone indiziate che tutti ritengono colpevoli e che saranno bollate a vita mentre non c’è una prova se non indiziaria. Non trovo giusto tutto ciò e con questo non è che io sia favorevole o ammiri i mussulmani o la loro religione. Ritengo solo che tutti siamo liberi di vestirci e comportarci come riteniamo opportuno fino a che non facciamo nulla di male. Chi dice che la nostra religione sia quella giusta? Chi detta le regole su cosa dobbiamo o meno mangiare? L’importante è non far male, non offendere e soprattutto rendersi conto che non tutti ragioniamo nelle stessa maniera e non per questo se mille dicono che una cosa è giusta e uno no, hanno ragione i mille. In questo momento sono in canoa vestita mi multeranno? Per fortuna che siamo In Brasile!


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Estou Sem Fôlego 


Come sono stanca!!!
Dopo 5 giorni di Olimpiadi mi sento veramente distrutta. Non faccio altro che salire in bicicletta, scendere, correre ad un altro stadio, fare l’esercizio alla trave, prendere in mano la pistola, centrare il bersaglio, buttarmi in piscina con tuffo arrotolato, carpiato, indietro, in avanti, senza spruzzi, con presa d’aria, senza aria, trattengo il respiro, faccio partire il colpo, il piattello si spezza creando un fumetto colorato e io mi ritrovo di nuovo in acqua, a vogare contro un vento dispettoso, e poi via al finale del completo con un passaggio di dressage e un tiro di fioretto che impeccabilmente colpisce il bersaglio, poi alzo 129 chili, salto sul tatami, preparo un’ alzata per una schiacciata, faccio un canestro, tiro con l’arco, centro un rosso, mi issano sugli anelli, faccio una rondine inversa, e di nuovo delfino, staffetta, corpo libero .... Finalmente il corpo è libero ... Sono le quattro di mattina, di ogni mattina di queste olimpiadi e io non capisco più se è mattina, pomeriggio, notte, se sono stanca, se ho male i muscoli a furia di stare divanata e se ho sonno o se sono ancora sveglia... Ho sonno ma non voglio mollare e allora tortura stecchini che tengono aperte le palpebre come in arancia meccanica... Finiranno anche!
E poi quando saranno finite come tutte le cose io avrò i rimpianti e già da adesso mi domando cosa farò quando si chiuderanno.
E’ già ,canta Vasco, io sono fatta così. Abitudianria in tutto.
Comunque ho visto l’apertura ovviamente stando sveglia, poi ho cominciato a fare la buca nel divano a furia di stare divanata. Mi alzo solo per andare in bagno, per guardare un po’ il pc, per preparare qualche cosa da mangiare, guardare il gatto, pulirlo, spazzolarlo, dargli da mangiare.
Mi rendo conto che la mia vita sta diventando un po’ troppo inquadrata. Ho sempre più la sensazione che mi scappi il tempo e che non devo sprecarne un attimo.
Così tutto è organizzato. Se vado in bagno prima apro l’acqua nell’innaffiatoio messo sotto il rubinetto e lo chiudo quando ho finito la pipì. Ci vogliono tre pipì per riempirlo... Cioè voglio dire che non faccio la pipì nell’inaffiatoio ma il tempo che ci vuole perchè si riempia un inaffiatoio da nove litri ( mi sembrano i problemi cretini delle elmentari: chi se ne frega di quanto tempo ci vuole a riempire una vasca se ci devi fare il bagno? Quando ti sembra che sia sufficientemente piena entri. Dove è il problema? Le scuole creano i problemi e la matematica è nata per questo e per rovinare la mente già instabile di un povero bambino!) sono esattamente tre pipì se ti scappa in misura giusta. Se la trattieni più a lungo perchè magari stai finendo l’ultimo set di doppio, allora bastano anche due. Ogni tre pipì di media, essendo appunto l’innaffiatoio pieno, si da da bere alle piante. Per dare da bere a tutte le piante ci vogliono circa sei inaffiatoi. Troppe pipì! Allora si accede alla fase B :si apre l’ acqua anche durante la lavatura dei denti e la struccatura. Fatte le piante si parte con quelle della cucina e si riempie l’altro inaffiatoio, anzi due: uno si riempie e l’altro si vuota e nell’intermezzo, se avanza tempo, si prepara la tavola, si pulisce l’insalata e si cucina la verdura. Se si è stirato ritornando indietro si porta la biancheria e si mette via mentre con una mano si toglie la polvere dall’armadio prima di archiviare la biancheria pulita. Ho comperato delle bellissime scatole da scarpe trasparenti che adesso mi accingerò a montare ma devo trovare uno spazio per non perdere tempo. Non mi sento normale. Alla sera c’è la chiusura delle tapparelle a seconda delle medicine da prendere. Prime medicine tapparella camera... Seconde quelle dello studio... Terze medicine finisco il giro. Quante medicine prendo? Troppe anche perchè in effetti non dormendo non capisco che cavolo prendo a fare i sonniferi!
Nel frattempo che guardo le olimpiadi, rimpiango di non vedere i miei telefilm e qualche bel film e allora sto ideando un programma di registrazione per non perdere il famoso e preziosissimo tempo di prima che mi sta scappando anche adesso.
Continuano le mie uscite per comperare delizie per il mio palato ma di mattina perchè appunto le olimpiadi richiedono il pomeriggio a cui tolgo solo due ore e trentacinque minuti per andare al cinema. I film hanno una durata ben precisa e il tempo per andarci anche . Posso quindi calcolare tutto!!!
Se per caso sono in cucina passo prima ad accendere la tv in modo che durante il passaggio per il corridoio continuo a seguire il tutto. Organizzatissima. Troppo organizzata.
Il gatto sta bene. Continua a fare la sua vita e io la mia. Per il momento non ci sono troppi coinvolgimenti emotivi e mi va bene così.
Passo su Rai sport 1...


Desesperado por ti
Nescessitando de ti
Eu clamo!
Clamo por ti!
Acende a chama em mim
Dá-me olhos para ver tua face
Tua face
Vazio, quebrado me prostarei!
Encha-me com tua graça

Côro:
Estou sem fôlego
Preciso da tua mão
Sopra em mim nova vida outra vez

Estou vazio
Vem e encha-me
Sopra em mim nova vida outra vez

Sopra em mim! sopra em mim! sopra em mim!.


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APERTO PER FERIE 


E si riapre… Dopo tanto tempo finalmente ho deciso di ricominciare.
Il blog, anche se il contatore non è ancora a posto e mi chiedo se lo sarà mai, è di nuovo a posto. Si possono mandare commenti e non mi escono più sigle strane.
E’ stato resettato da un giovane che ringrazio.
Non ho voluto cambiare nulla nemmeno i colori.
Si sa che io purtroppo sono molto abitudinaria… ma non perdiamoci…
Oggi grande spettacolo a Rio. Inizio olimpiadi.
C’era un tempo in cui anche io speravo di andarci e speravo anche di andare a Piazza di Siena… era solo tanto tempo fa e adesso mi domando chi non spera di partecipare alle Olimpiadi?
Comunque non ci sono andata e nemmeno a Piazza di Siena però sono stata dentro nell’arena di Verona quando ancora era concesso farci i concorsi… Molto emozionante forse più di Piazza di Siena tieèèèè alla faccia di chi è nato dopo e non ha potuto godere l’entrata in un’arena!!
Comunque torniamo qui.
Passati circa otto mesi e che è successo?
A me sembra di essere stata ferma per tutto il tempo.
Immobile. Un punto nello spazio. Sola.
Sono io superficiale e non mantengo dei rapporti o sono gli altri che mantengono rapporti superficiali?
Sex end the city ecco scrivo come Carrie.
Comunque nonostante tutte le domande e le risposte che io posso darmi o gli elaborati ragionamenti filosofici, fisici, politici, il fatto sussiste: sono sola.
La cosa in sè non mi spaventa, non mi crea ansia e non mi fa vivere male …da tutto questo ne deduco che ho un problema che non so di avere o che ho un problema che non voglio ammettere o che non sono normale.
Anche questo non mi spaventa e quindi continuo la mia vita come sempre.
Non cerco nulla e anzi se mai mi viene l’idea di cercare mi siedo e me la faccio passare. Tutto ciò che può in qualche modo cambiare lo stato attuale delle cose mi crea disagio e da questo deduco che in questo momento sto bene, anzi benissimo così.
Dicevo di non aver fatto nulla in questi otto mesi… In pratica avrei dovuto stare ferma sdraiata sul divano o quasi. Non è così.
La mia agenda è piena di mostre, film, passeggiate, esami del sangue, visite, dentista, opere ascoltate e viste, teatro. Insomma a quanto pare io credo di stare ferma ma in realtà ho visto tante cose.
Non ho letto molto, non capisco il perché ma ho guardato tanto sport il giro d’Italia il Tour de France, la solita Formula uno, MotoGP, un po’ di tennis, Piazza di Siena e altri concorsi e adesso 15 giorni di Olimpiadi.
Dovrei essere magrissima con tutto questo sport e invece divento sempre più una palla.
Le mie passeggiate proseguono e il ritorno è sempre pesantissimo. Sono costantemente piena d pacchi. Oggi confetture e formaggi con taralli mandorle e pepe, insalatina mista a pomodorini, peperoni e fiori di zucca per eventuale sughetto con pasta o a scelta frittata, e poi spero di dimagrire guardando sport alla televisione!!
Ho una novità in casa. Mi è arrivato un gatto rosso che ho chiamato Micappagibi detto Mi. Lui è russo con tanto di libretto con passaporto e vive una vita per i fatti suoi che si interseca con la mia solo quando ha fame o sete… Gatto russo molto interessato. Non miagola emette solo dei flebili miii in tutte le variazioni e in tutte le lunghezze di iii quando non sono mute del tutto. Non viene a farsi i coccoli, dorme ovviamente nel mio letto, si apre le porte appendendosi alla maniglia, mangia le mie adorate piante, e sosta in bilico sulle ringhiere dei terrazzi. Non ho molta esperienza di gatti ma posso dire con certezza che sono molto diversi dai cani e soprattutto Mi non assomiglia in nulla a Lulù e non potrà mai prendere il suo posto. Ma credo che questo non gli interessi affatto.
Deve essere stato una spia russa e adesso è un cane, anzi un gatto, sciolto. A seconda di chi lo paga lui offre i suoi servigi che non ho ancora capito quali siano. Comunque ormai è parte della famiglia e quindi anche lui avrà un posto quando mi tornerà la voglia di fare foto, su queste pagine. E’ arrivato poco prima del mio compleanno. Anzi una settima esatta prima. Il freddo ha portato la spia… Da qui il celebre libro e forse anche il film… Scherzo Micappagibi è venuto molto dopo aver letto il libro ma è stata la conferma che effettivamente il titolo non era inventato. Un titolo si inventa? Un libro ha già una fine quando si inizia a scriverlo o la fine è solo il punto in cui non si sa più andare avanti?
A volte c’era un tempo in cui leggevo… veramente ora leggo solo poco ma non soffermiamoci sui particolari… Capitava che un libro fosse bellissimo fino a tre quarti. Era bello cadenzato, prendeva e dava respiro, lo leggevi senza saltare una riga poi improvvisamente sembrava che lo scrittore avesse fretta di terminare e nelle ultime pagine succedeva tutto troppo in fretta e talvolta anche senza un senso logico tanto che io cominciavo ad andare in affanno e saltavo le poche righe che mancavano per vedere, anzi leggere, la parola fine. Lo scrittore mi trasmetteva l’ansia di finire. Perso filo…
Parlavamo di gatti. Mondo strano fuori dalla mia portata. Mia madre nel tentativo di aiutarmi mi ha portato a casa un trattato sui gatti. Periodo sbagliato. Il libro sta sulla mia seconda scrivania da gennaio e io ancora non ho avuto la curiosità di aprirlo. Ho pensato di essere diventata cieca e quindi ho fatto una visita mi sono concessa due paia di occhiali nuovi e le lenti a contatto. Con le lenti a contatto vedo benissimo… da lontano. Da vicino sono ancora più cieca. Non riesco nemmeno a leggere sui biglietti la fila… non parliamo poi se devo pagare. Non vedo le monete. Così ho preso un paio di occhiali per vederci da vicino con lenti. Morale ho perso l’amore per guardare e infatti non faccio più foto. Ma credo, anzi temo, sia semplicemente un problema di età che non riuscirò mai a risolvere ma che dovrò accettare come accetto la pelle cadente, le rughe, il mal di gambe e il non riuscire più a mettermi i piedi in bocca cosa del tutto inutile di cui però andavo molto fiera.
Forse il motivo è semplicemente che non vedo bene quindi non leggo. Ma non è vero neppure questo infatti con il Kindle non leggo. Ritengo sia un rigetto a qualche cosa oppure semplicemente qualche cosa di scatenante mi ha dato l’impulso a diventare non un killer ma una illetterata. E adesso smetto perché la tv mi chiama come una sirena ( forse la sirena è quella dell’ambulanza che sta passando…) e mi dice che NCIS, CRIMINAL MIND,ROSEWOOD sta aspettando di allietarmi la serata fino al gran finale: Inizio Olimpiadi



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