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Io e Papperina - La donna lombarda
La donna lombarda 
Marghetti stia zitta che lei i sottotitoli se li inventa (e devo dire che con tutto rispetto i suoi sono più divertenti del testo originale).
Non lo beva quel vino, non lo beva…
Ma donna lombarda farsi i fatti propri mai è???? E bevitelo tu sto vino donna lombarda…
In primis io sono una gallina padovana che, non sapendo bene se essere un'oca o una pappera, si è ritrovata tra le baruffe chioggiotte in quel gran pezzo del canale di Valle (e scusate il nome ma che ci vuoi fare se è di Valle …Chi vuol pensare male, lo faccia pure che tanto a pensar male ci si prende sempre). Ma torniamo alla donna lombarda che ha una sete della madonna.
Bevilo e poi ti seppellirò… E il lavoro mi torna sempre in mente…
C’'è sempre un morto, c'è sempre qualcuno che non rialza la testa, c'è sempre un loculo che ci aspetta... altro che dove c'è Barilla c'è casa… Dove ci sono io, in genere, un cimitero non manca mai.
Bevilo, su bevilo ma per l’onore di chi?
Ma per l'onore del re di Spagna io lo bevo e poi morirò…
(pure cretina questa, beve sapendo di morire… quasi, quasi mi sembro io che di re ne ho tanti, ma tanti, ma senza una lira anzi pardon senza un euro, grandi idee, grande tutto, a proposito ecco un titolo per un post ma quest'altra storia).
Ora mi chiedo se la Marghetti deve stare zitta, Maura e Mario perdonatemi, ma invece di bere sto vino e poi morire, potete solo smettere di cantare che la Martina è lì pronta, brava, bravissima, dolcissima, carina da morire (appunto!) ed è lì che scalpita?
Mario, perfetto così, lei non canti che della donna lombarda non ha proprio niente; anzi l'è propri un bell omett.
E poi suvvia, diciamolo, come suona Lei la chitarra…
e come mostra il mandolino…
Beh ragazzi non vorrete che vi racconti tutto, io sono un gentiluomo come disse qualcuno a proposito di certe mutande…
Ma ho tutti i brillanti sul foglio …. la Marghetti mi ha spruzzato la sua acqua miracolosa e improvvisamente mi si è acceso il foglio.
Nessuno capisce che la prima donna qui è Martina? Scusami Maura…scusami tanto, ma sai che io scherzo e poi alla nostra età se non scherziamo cosa potremo essere?
REGINE..
Hai ragione abbiamo bevuto, e forse abbiamo fatto altro con il re di Spagna e da furbe l’abbiamo pure sposato e quindi canti….amo!
Siamo regine sulla carta ma nel letto c'è la favorita o meglio, dato che ora è cambiata la canzone, c'è la partigiana.
Maura grazie di tutto, grazie che mi hai ospitato, grazie alla Pro Loco di Pisano, grazie della grigliata che abbiamo fatto fuori in 2 secondi, grazie della compagnia, grazie a tutti quelli che ho conosciuto e grazie ancora della bellissima giornata ma Maura, a te un grazie specialissimo e scusa tanto ma lo sai che io essendo un’oca stramazzo sempre e poi alla fine alla mia età: non ci resta che ridere di tutto e di più restando però sempre in EQUI..LIBRIO!


e adesso tanto perchè a volte non si leggono i commenti ve ne metto uno della donna lombarda alias Maura alias arabapernice di cui troverete il link a fianco. E'leil'organizzatrice e credo anche l'ideatrice

Eh, no, Margherita, non ti scuserò mai per aver dato siffatto spietato risalto al mio cospicuo orecchio destro (che fa il paio col sinistro come una coppia di Bose a manetta) e al mio nasino che più che alla francese è a una intera regione della Francia, facciamo la Normandia?). Di profilo no, di profilo mai, specie quello destro... Beh, cosa fatta, capo (e naso e orecchio) ha.
Ma ti voglio bene lo stesso, va', e felice lo sono, certo che sì!

In quanto alla Donna Lombarda, tengo a fornire un'altra chiave di lettura, quella che preferisco: direi proprio che lei se li fece sì i fatti suoi, visto che dal marito buzzurro e padano (chissà perché mi vien da dargli delle sembianze attuali) cercò di transitare al re di Spagna. Chiamala scema... Ma le andò male, perché fu il pargolo (un calderoli in fasce?) a parlare a sproposito e a non farsi i fatti propri...
E lei si dichiarò pronta a bere, forse per evitare più triste destino accanto all'avvinazzato semprepiùverde marito. E per 'amore', non per 'onore' del Re di Spagna! Con ciò, che noi ragazze per amore si sia disposte alle più ferali sciocchezze, è pur vero, ahimè... Ma poi lei, se ci fai caso la canzone di fatto non dice, lo bevve davvero, quel vino? Io non ci giurerei...

Abbracci EquiLibrati ma frivolissimi

Ma scusatemi tanto a me invece la signora sembra perfetta o per lo meno se la confronto con una mia foto....io proprio non reggo!


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Roma ultimo giorno 

Due caffè lunghi e la Marghetti comincia a svegliarsi. Dopo le solite effusioni con i proprietari dell'albergo e dopo esserci messe in ginocchio e aver fatto 1000 genuflessioni sui chicchi di caffè, dopo averli ragguagliati circa la nostra giornata e ottenuto una proroga per lasciare le nostre valigie sotto alla reception, Bari sette o giù di li, ci attende. “Dove andate?” “Teatro Parioli grazie.” “A teatro di mattina??” “Insomma si a teatro di mattina!” In realtà abbiamo appuntamento con Santin e di questo non vi parlo perché ho fatto un'intervista con i fiocchi che posterò prossimamente. Impressioni??? Dopo un caffè direi che é semplicemente una persona speciale: mi piace, mi piaci, mi piaci, mi piaci tanto tanto ma sembra incredibile ma sono pazza di te… e Santin a queste parole fugge. Naturalmente scherzo perché non può fuggire. Da persona educata qual è, deve per forza sopportarmi. E infatti lo fa con um aplomb degno di una regina oppure con tutta la grazia che potrebbe avere una Hepburn o oppure la signorilità di una Kelly insomma lo fa, non solo elegantemente e con educazione, ma mi sopporta in modo tale che io non credo lo faccia. La nostra conversazione scorre veloce, il tempo passa, il caffè finisce, il suo lavoro continua e quindi tra baci e abbracci, lacrime, e un arrivederci a presto, ci lasciamo.
Sempre sedute allo stesso bar aspettiamo di conoscere un'altra persona. Memoria liquida è qui Carramba che sorpresa riprende la Carrà che si era nascosta sotto il tavolino. Dopo aver cantato per Santin rieccola sotto il tavolino; è patetica e Memoria liquida che per il momento non conosce il potere della mia mente (ma se vorrà potrà fare un corso speciale rapido, veloce. accelerato a seconda delle sue esigenze) non la vede. Non ho mai voluto pensare come possano essere delle persone che io conosco solo sulla carta. Non voglio che quello che può anche essere scritto non di getto possa influire sul mio giudizio. Con Memoria liquida e ancora più facile: non conosco il suo blog, non so nulla di lui, ma la slot-machine mi tenta. Tira la leva che vengono fuori i fiori, tira la leva che escono quattro assi e hai vinto! Hai sbancato il casinò, le luci si accendono, lampeggiano e una marea di monetine scende….Hai fatto poker!!!!! L’ho fatto perché Memoria liquida non sono quattro assi solo … ha anche un asso in più nella manica e me lo da subito e improvvisamente (non si sa perché tra due persone ci sia uno scambio di sensazioni) è solo nella mia mente? è solo una mia sensazione? Ma no Memoria liquida ha un profumo buono, ha belle mani, ha una bella voce e io di solito cosi timida che, per non farlo vedere sparo battutte sceme una dopo l'altra, mi sento a mio agio mi rilasso, mi godo il fresco che non c'è, ascolto una musica che è solo nella mia testa e spero che, per una volta, il tempo non fugga ma vada piano. E’ solo questione di alchimia, è solo questione di capire quello che si è, e che io sono così… E lui è semplice, pulito e ascolto e mi racconta e si racconta. Roma mi ha fatto l'ultimo grande regalo. Memoria liquida si allontana ma una promessa muta è stata fatta dall’oca.
Intanto grazie a tutti i partecipanti



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Roma 4 ...Pappera Prima! 
Chi è il quarto? il quarto è un pennuto che porta me come porta chiavi anzi porta una papera porta chiavi (un altro segno??). Il poveretto viene messo a sedere tra me e la Patty. Sarà la sua rovina. Chi sei? come ti chiami? quanti anni hai? cosa scrivi? hai il ciclo? Il povero Giorgio mi guarda leggermente stralunato (sarà la fame) e con lui anche lo struzzo nero che già devo ammettere comincia socializzare con Papperina (cosa che continueranno a fare per tutta la serata). Le 22 e siamo sempre in 4.uno struzzo una pappera, un ciclo, e una Patty). Arriva Paolo con sorella. Baci e abbracci. La sorella (tanto non parla) la incerottiamo subito e la mettiamo vicino a me e di fronte alla Marghetti. La povera tace e noi che in fondo siamo buoni, le infiliamo una cannuccia attraverso il cerotto per alimentarla. Gli occhi le diventano sorridenti. Bene arriva anche Carlo Maria: la recensione è pronta, non mi sono dimenticato. Ma chi se ne frega della recensione siamo qui per divertirci!!!! Finalmente alle 22,15 la tavola è completa arriva Raffaele (Mr. X.alias dolcecaronte tanto per non fargli pubblicità…un omino di una certa età un po’ desueto in tutta la sua interezza)con Barbara, Gli F.d.t sono completi e dopo un duello con Patty ottengo il primato della più grande degli F.d.t. Il mio ego è alle stelle. Mi spiegano che per più grande si intende la più vecchia; leggo l’ego scende. “Bambini attenti ordinate”
“Ma veramente …”
“Ma come siete seduti qui da 2 ore e non avete ancora deciso???” La classe è stata punita: tutti mettono la testa dentro il menù ma non la toglieremo più da lì (Dalì dov’è? nooo non c’è!) perché l'effetto classe ci ha contagiati. Come i bambini piccoli che sanno di non dover dire “cacca” perché è una brutta parola e quando le dicono si riempiono la bocca di risate, noi tra cicli, cicli di pompe, pompe funebri, cappelle ardenti, vestiti rossi o turchesi anzi turchesi e poi rossi, non facciamo altro che ridere. Mi fa male la pancia, piango come una cretina e quel poco di trucco che non si era sciolto con il caldo sta colando tra le rughe e disegna una cartina topografica di Roma. Ma tutto ha una fine: grande filosofia di fine serata e tra lacrime di riso, riso alle lacrime e poi via… anche un po’ di malinconia per un arrivederci arrivato troppo in fretta, veniamo riportate in albergo e domani anzi oggi sarà un altro post.


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Come vincere una pappera 
Oggi ho due minuti giusto per me... Per rispondere a tutti i miei fans(non ridete... fatelo dopo) e giusto per chiarirmi le idee che non ho.
Sono stanca e quindi pensavo di prendermi un tot di tempo per:
1) sabato andare vicino ad Arona dove sono stata invitata, ma sarò più precisa in ulteriore terribile post a puntate.
2) finire la 57 stesura del viaggio a Roma che ho finito ma che non posto non essendo adesso il posto giusto per un post(o) finale.
3) avendo una certa nostalgia (di cosa lo so io e non lo dico dicerto a voi) ho pensato di indire un concorso a premi che invece vi posto essendo giusto il posto fatto apposta per un post(o) studiato sul posto.
PARTECIPATE IN TANTI E VINCERETE UNA PAPPERA
Modalità del concorso:
Mandate una mail oppure mandate pure un commento indicando:
1) Dove portereste una pappera se venisse a Roma
2) Quanto tempo dedichereste ad una pappera se venisse a Roma
3) Quando vorreste che una pappera venisse a Roma
Dopo aver risposto con parole vostre (l'autocensura, la censura dell'auto o lauta censura sono gradite).
Una giuria del tutto incompetente giudicherà l'unico che avrà risposto decretandolo vincitore della pappera d'oc(a).
Il prestigioso premio sarà inviato tramite ferrovia. Non si può cambiare il premio in denaro.
Il fatto di aver partecipato ad altre edizioni di questo premio non implica il non dover ritentare. Se invece la prima edizione romana vi ha deluso diteci il perchè e vedremo di migliorare la prossima edizione( se ci sarà).
Tengasi presente che la giuria è insindacabile,è altamente corrttibile, è femmina e per tutti i curiosi la giuria è formata da una Margherita.



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Roma 3...2 minuti! 
Tanto per non perdere tempo, e anche perché non è il caso di lasciare pacchettini in giro, ci rituffiamo nel negozio famoso.
Cosa comperiamo è troppo lungo da raccontare però, basti sapere, che appena uscite, la proprietaria ha tirato giù la serranda e ha esposto il cartello: Chiuso per momentaneo svuotamento.
Comunque non ci perdiamo la sua storia che, dato il caldo, dato il mal di piedi (mio), dato l’occhio che guarda tutto e annota i vari accessori (ovviamente sempre il mio occhio..) a me entra in un orecchio e cerca di uscire dall’altro restando imbottigliato nel traffico di idee che si è sviluppato nell’ultima mezz’ora causa intasamento di quello potrebbe stare bene con quell’altro.
Morale: Me ne frego della sua storia tanto è sua e non si può comperare e ritorniamo in albergo.
”Adesso apri tutto, metti sul letto… io devo controllare cosa c’è, e se c’è tutto perché io ho registrato ogni acquisto”.
La Marghetti in questo momento mi sembra vestita da ciclista anni 30, maglietta rossa e blu da marinara, (mi spiace ma alla fantasia non si comanda) ha un paio di manicotti, gli occhialini da ragioniere e una matita rossa e blu tra i capelli, la penna con il pennino tra le dita a mo’ di sigaretta.
Eseguo immantinente (parola desueta per dolcecaronte) e mi ritrovo non più un letto ma una vera bancarella. Vorrei tanto aprire la porta e far entrare i proprietari a comperare…invece la Monì è impegnatissima a guardare i suoi sandali pieni di fiorini in abbinamento con la borsa ancora più piena ( di fiori ovvio… mai pensare che le borse nostre possano traboccare di eurini!) che si è comperata.
“C’è tutto!!! Rimetti via subito e sgombera che devo fotografarmi i piedi con i sandali nuovi!”
Sono sfinita. Riempio 2037 sacchetti, stivo 3 borse (di cui una rossa che userò questa sera) nella mia valigia e rifilo pure un libro ( ovviamente mio, cioè l’unico che ho scritto) alla proprietaria
Va detto che il mio libro colpisce molto perché ha una bella copertina. Per il resto tralascio ma sul bancone della reception fa la sua bella figura… Ci vestiamo: io tutta di rosso non pensando alle battute che usciranno da bocche maligne (e chi le ha dette sa bene che mi riferisco proprio a lui, anzi a loro, anzi a tutti!) circa il mio rosso e il ciclo della Marghetti. Sorvolo…insieme a te io prendo il volo…ma se vuoi nuotiamo ( ops intermezzo musicale).
La Marghetti invece non sorvola su nulla.
” Non sarebbe meglio se tu mettessi un lucchetto al ciclo e lo lasciassi qui attaccato al palo?”.
“ Al palo???”. Mi guarda male anzi malissimo e poi sbotta:” Ma insomma cosa c’è di male ad avere un ciclo…Io quando l’ ho lo dico a tutti…mica mi vergogno eh???”
“ Non so perché ma avevo intuito che era così.“
Mi ritrovo un Blu che ci aspetta per portarci a bere un aperitivo ( mai bevuto tanto, mangiato meno, e non dormito. Ma scusatemi sono a Roma no? E in più con un ciclo!).
Blu è una sorpresa come poi lo sono tutti, ed è anche una bella sorpresa. Mi compra subito guardandomi in un certo modo che solo io ( che sono cieca) posso capire. Lo sguardo è uno sguardo particolare… Anzi è lo stesso sguardo che faccio io quando sono senza occhiali. Insomma Blu, mi perdoni, ma quando si è un po’ cecati, un peletto e forse anche un po’ di più, si tende a socchiudere gli occhi per cercare di mettere a fuoco e ne esce in genere uno sguardo molto sexy che però, tra cecati non funziona, perché essendo tali non riesci a focalizzare lo sguardo!
Insomma Blu lo so perché mi guardava in quel modo…la prossima volta occhiali prego e vedrà che appena le comparirò davanti cercherà immediatamente di toglierseli per non vedere! La seconda mossa del conquistatore è quella di mettermi in mano ( non pensate male che il signor Blu è un signore) una Moleskine. La mia prima tanto sognata e agognata MOLESKINE!
Vi rendete conto di questo? Ho una moleskine, un Blu, una Monica e un ciclo!! Per restare in tema con il vestito (e il resto!) vorrei tanto ordinare un Campari ma poi reggerei l’alcool o mi troverei su Blu che ovviamente non mi reggerebbe o che forse non mi regge già da adesso…
Ebbene sì! Blu ti confesso: Tu mi hai visto nel mio massimo splendore e non venivo direttamente dal museo ma avevo passato 7 ore in bagno a truccarmi e a preparami per l’incontro.
Ora pensa un po’ cosa devo essere normalmente. Nooo!!! ti prego non ci pensare e continua a rimanere così… un po’ cecato che l’alone attorno non fa effetto aureola ma aiuta molto, sfocando, ad attenuare le mie piccole imperfezioni!
Salutiamo un Blu che ci accompagna ad una fermata di taxi.
Destinazione..” Ha presente la centrale del latte?”…” A presente quella via là?”
“ Bene ci porti subito, di corsa e in fretta perchè oggi sono nervosa sa… ho il ciclo!”
Il taxista ha intenzione di rapinarci e infatti lo sta facendo con molta maestria. Impieghiamo più di un’ora ma ci alleggeriamo di 43 euro… Adesso siamo più leggere ”Lasciagli la mancia poveretto”
“Monì ma quale poveretto è più ricco di noi…o almeno adesso ha 43 euro in più”
E siamo a casa di Pattychiari.
Suono il campanello e mentre suono leggo il campanello a fianco ”Lombardi”.
Spendo due parole (tanto ho appena speso 43 euro) con me stessa e mi dico che è un segno…
Saliamo e mi ritrovo tra le braccia di una bionda che mi apre un sorriso così grande che ci entro tutta … Le ridono pure gli occhi. Patty è pronta per la pizza pazza, la Marghetti si sbaciucchia un povero figlioletto ( sempre della Patty) dicendogli” Mo sei belìsssimo …”e lui ovviamente arrossisce e ci rimarrà traumatizzato a vita ( con relativo esborso economico dei poveri genitori che faranno arricchire il prossimo psicologo…anzi se qualcuno leggesse e fosse interessato può mandarmi direttamente il curriculum che io vaglio)
Arriva anche Ciaoamò (marito di Patty) che viene pure lui subito sbaciucchiato dalla Mughetti che gli urla: “Lo sai che ci ho il ciclo??”
Stravolta definitivamente la felice, ora non più, famiglia, sequestrata la Patty con torta ( e leggasi bene con torta con spazio e non tutta una parola) ci avviamo verso la pizzeria
Presto che è tardi.
Infatti sono le 20,30 e il tavolo è fissato (certo!!! lo hanno imbullonato al pavimento dato che forse la nostra fama ci ha preceduto) per le 21.
Dalla macchina alla sedia in un balzo…siamo talmente in ritardo che i F.D.T.(Fuori di testa per la cronaca e cioè noi) non ci sono più. Serie di telefonate…Patty è scarica e le viene l’ansia per mancanza di eventuale comunicazione con il resto del mondo.Le prestiamo i nostri cellulari. Patty si rilassa ma solo un po’ perché quei maledetti cellulari hanno un loro carattere e infatti” Eh nooo mi spiace già per voi siamo bollenti… che volete farci fondere del tutto?”
Alle 21,15 sempre più cieca (anche per la fame) siamo ancora noi tre …anzi, veramente quattro ma questo ultimo arrivo al prossimo post.


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