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Io e Papperina
RICORDI… RICORDI… RICORDI? 


30 agosto Santa Margherita…Ho circa 150 onomastici in un anno… evidentemente le Margherite sono tutte buone come me, comprensive, dolci, educate, di poche parole ma su quelle sicuramente puoi fare molto affidamento, intelligenti, veloci, tendono a soddisfare i desideri di tutti gli altri, accettano tutto o quasi, ma poi improvvisamente si ribellano e chiudono le porte ai ricordi che le rendono infelici o tristi. Come sempre il mio amico Flavio mi ha fatto gli auguri… Persona dolcissima, gentilissima e educatissima tutte le mattine ricorda compleanni e onomastici a tutti gli amici e io mi sono sentita per un po’ speciale ed unica. Grazie ancora. Per il resto se non fosse stato per lui, non avrei neppure saputo che era il mio onomastico.
31 agosto compleanno della mia mamma… Ed anche per quest’anno lo abbiamo festeggiato. Sono 86 ma a guardarla sicuramente 15 di meno. Mia madre sta meglio di me. Ha tutti gli esami a posto, la testa di sempre, insomma sta alla grande. Si piega bene, raccatta le cose da terra, ha la mente vigile e le sono rimasti tutti i suoi difetti come erano. Non sono peggiorati come i miei che, stando abbastanza staccata dal mondo, sto diventando sempre più zitella. Attenta che sporchi, attenta che ti tagli, chiudi la finestra che sei in corrente, non mangiare questo, non fare l’altro… Sono una palla in tutti i sensi e purtroppo la prima ad accorgersene sono proprio io.
Così dopo una settimana di :Non voglio fare nulla per il mio compleanno , o forse sì , meglio di no, io non voglio festeggiare, ma questo potrebbe essere l’ultimo e poi sono sicura che tu vuoi andare a mangiare fuori, vorrei mangiare pollo fritto, anzi pesce fritto, anzi gnocchi, meglio un gelato, no stiamo a casa, andiamo al cinema, non si potrebbe andare in montagna? O al mare? Ho deciso di decidere io. Ho prenotato un ristorantino con pollo fritto e poi cinema. Il 31 alle 12,10, così non ha potuto cambiare idea, l’ho ficcata in macchina e sono partita. Meta: i colli. Mia madre si è scolata trequarti di bottiglia di Serprino che io odio, si è mangiata un piatto di affettati con pane e poi il famoso pollo fritto con patate rigorosamente fritte e per finire un gelato grande come una casa. Io ho mangiato la metà e alla fine avevo lo stomaco che mi faceva male, il vino che borbottava e un sonno che cascavo sul volante. Ho deciso di tornare a casa per aspettare l’orario del film L’Era glaciale in rotta di collisione. Mi sono buttata sul letto mentre mia madre cantando dava acqua a fiori portando innaffiatoi da 10 litri…
Film perfetto e giornata conclusa. Io sono sopravvissuta … Per mia madre è stata una giornata splendida e indimenticabile… Chissà fino a quando?
6 settembre: tanti tanti anni fa una ragazza che sembrava una palla, anzi lo era, decise di andare a vivere con il suo uomo. Fu quello l’inizio di un matrimonio, con i suoi alti e bassi, ricordi belli o archiviati, durato più di venti anni in cui successe di tutto e di più. Ci furono giorni felici, giorni da ridere, da piangere e soprattutto momenti da dimenticare. Le cose funzionano sempre così e mai nulla è perfetto. Anche se non era il giorno delle nozze festeggiarono per sempre questo giorno come tale.
In questi giorni di fine estate, vedi ieri, quando un vento dispettoso e cattivo ha fatto sbattere una porta mandando il vetro in mille pezzi con un gran boato uso terremoto molto attuale in questi giorni quando, con le sue scosse, si è preso parte dell’Italia centrale e ha monopolizzato la nostra tv, o anche oggi quando il sole cerca di bucare i nuvoloni grigi che fanno molto inverno, la notte le temperature sono improvvisamente calate e la malinconia di una mancanza di luce che comincia ormai alle 19,45 lascia spazio solo all’idea di un lungo, buio, freddo, piovoso e umido inverno che ci accompagnerà per troppo tempo, ripenso ai miei ricordi.
Ne ho tantissimi. Anche se in parte archiviati, purtroppo non sono stati eliminati.
Io tendo a dimenticare quando qualche cosa fa male. Rendo la cosa divertente anzi la ironizzo lasciando così posto ad una risata piuttosto che ad una lacrima.
Ma talvolta anche io sono sopraffatta da brutti ricordi, quelli che hanno minato un rapporto, quelli che purtroppo hanno fatto troppo male per essere cancellati perché hanno lasciato delle cicatrici che si vedono.
Anche se li vorrei archiviare perché dolorosi loro stanno lì a guardarmi ridendo di me che soffro. I ricordi possono essere cattivi. Così in queste lunghe notti in cui non dormo perché ho deciso di eliminare le mie belle pastigliette magiche che non lo erano più, ritornano tutti alla mente e io comincio a mangiarmi le unghie di nuovo. Allora sono ricorsa allo smalto e ad una soluzione che è amarissima che va applicata sule unghie. Mangio amaro ma non riesco a smettere. Loro. I ricordi, arrivano sotto forma di istantanea e vengono a torturarmi. Mi strappano il cuore e mi rendono rabbiosa. Ma io sono più forte alzo il volume della radio accendo la luce e leggo. Non so cosa ma so che prendo una pagina e lasciando scorrere le letterine anche se non capisco il significato, riesco a mandare via quelle istantanee cattive.
A volte quando qualcuno mi chiede se ricordo preferisco passare per malata di Alzaimer piuttosto che dovere dire; si ricordo anche troppo bene. Ricordo chi sei, come ti sei comportato, cosa mi hai fatto e quanto ho dovuto lavorare per archiviare determinati periodi per riuscire di nuovo ad essere normale…
Ma ho capito che non tutti vedono il male che fanno oppure sono talmente bravi da convincersi che era bene. Con delle persone così è inutile continuare a parlare e se non ne puoi fare a meno cerchi semplicemente di non esserne coinvolto e di ricordare chi hai davanti.


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Burkini si Burkini no… 



Che dire… Continuo a guardare le olimpiadi divanata. Niente cinema, teatro ormai dimenticato e passeggiate? Nessuna voglia di camminare dopo una nottata di sport a livelli altissimi… Tutte medaglie quando non faccio le qualifiche! Così tra una gara e l’altra ascolto il telegiornale e le notizie sceme che ci vengono date.
In Corsica si multa il burkini. In Francia si multava il bikini e poi il topless. In altri tempi le donne non potevano fare il bagno se non vestite e non solo in mare, non si poteva prendere il sole perché era indecoroso abbronzarsi e quindi si stava al mare completamente vestite sotto a deliziosi ombrellini e nessuno aveva nulla di dire.
Poi si è passati all’emancipazione femminile. La donna poteva votare e poteva esporre le proprie grazie al mare coperte da sempre più striminziti costumi. Poi i costumi sono diventati inutili e hanno cominciato ad esserci le spiagge per i nudisti. Adesso il gossip ritrae topless truccati e tette visibilmente rifatte oltre a tutto il resto.
Ed ecco che perché certe donne decidono di andare al mare vestite scatta la multa.
Sarà solo per un fatto di religione? Mi viene quasi il dubbio…
E se anche io andassi in spiaggia e non mi spogliassi?
Dove finisce la mia libertà e comincia quella degli altri?
Che fastidio possono dare delle donne vestite?
No, io non sono favorevole al burca perché non mi dà modo di riconoscere una persona … Eppure tutte le mamme dicono ai bambini quando fa freddo di mettersi la sciarpa sulla bocca e di tirarsi il berretto sulle orecchie… E’ vero è inverno…
Comunque poniamo il caso che dia fastidio il fatto che sono vestite per un fattore igienico. Fare il bagno magari con dei vestiti sporchi… Può dare fastidio? Forse il bambino vicino a noi non ha mai fatto la pipì in mare? Forse il mare non è inquinato? Tralascio Lampedusa e i barconi che rovesciano cadaveri vestiti e non… Tralascio l’inquinamento che c’è, tralascio tutto ciò che noi svestiti portiamo in acqua…Tralascio le persone che magari hanno fatto appena la cacca e non si sono lavate… Tralascio chi non lava i costumi per una settimana, chi non risciacqua le cuffie, chi sputa e si soffia il naso nelle nostre bellissime e pulitissime acque dove una donna si immerge vestita.
E chi si immerge con la muta?
Niente più sub?
Insomma io non capisco più nulla. In un mondo che diciamo sia civile non siamo civili in nulla.
La mia libertà finisce, e questo dovrebbe essere insegnato, dove comincia la tua mancanza di libertà. Io sono libero di fare tutto ciò che non dia fastidio ad altri. Voglio ascoltare la musica altissima perché voglio spaccarmi i timpani o sono semplicemente sordo? Mi metto le cuffie!!! Voglio sputare? Sputo nel lavandino di casa mia o per terra a casa mia se vivo da solo o con qualcuno a cui non dia fastidio! Voglio andare in giro nudo? Sempre a casa mia se chi vive con me non vomita!!! Insomma io continuo ad essere dell’idea che non si è colpevoli fino a prova contraria… Ma nessuno rispetta questo e infatti i tg sono pieni di colpevoli, di persone indiziate che tutti ritengono colpevoli e che saranno bollate a vita mentre non c’è una prova se non indiziaria. Non trovo giusto tutto ciò e con questo non è che io sia favorevole o ammiri i mussulmani o la loro religione. Ritengo solo che tutti siamo liberi di vestirci e comportarci come riteniamo opportuno fino a che non facciamo nulla di male. Chi dice che la nostra religione sia quella giusta? Chi detta le regole su cosa dobbiamo o meno mangiare? L’importante è non far male, non offendere e soprattutto rendersi conto che non tutti ragioniamo nelle stessa maniera e non per questo se mille dicono che una cosa è giusta e uno no, hanno ragione i mille. In questo momento sono in canoa vestita mi multeranno? Per fortuna che siamo In Brasile!


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Pappernews:Settimana impegnata 


Come sempre il mio tempo vola, vola colomba bianca vola, vola e se ne va dove non so, ma so che lo perdo e che purtroppo non ritornerà mai più come tutte le cose del resto, come tutte le persone, come tutto:Tout passe tout lasse tout casse...
Anche io passo...passo sopra a tante cose, passo sopra alla mia vita che mi sfugge il perchè non so direbbe Mimì...( Lucia in realtà)
Comunque è vero mi sento malissimo perchè credo di avere poco tempo e vorrei vedere e fare tante cose. Quando si è giovani non si pensa al tempo perduto, al tempo che corre, si pensa solo a vivere il presente pensando che il passato è passato e il futuro verrà a suo tempo. Poi improvvisamente ti trovi adulto e pensi a quante stupide occasioni hai perso, a quanto tempo hai sprecato nella tua vita ormai inesorabilmente passata. Quanto avresti potuto imparare di più, quanto avresti potuto ridere di più, quanto meno avresti potuto piangere o compatirti, quanto avresti potuto sorridere al prossimo, fare una carezza in più, amare forse un po' di meno. Ma è inutile piangere sul latte versato diceva Gianni Morandi pregando la bella di scendere a prenderne un litro... Di nuovo domenica anzi veramente già lunedì. Sto assaporando la nuova settimana appena nata eppure per me già ormai quasi finita. Mi rendo conto di essere un controsenso eppure nonostante tutto ho la mia logica detta anche la logica della pappera..
Ne verrà fuori un libro di filosofia? Intanto ecco le nuove notizie e anche le cose viste in questa settimana che per me ha perso qualche giorno.
Lunedì si sa, cinema questa settimana è di scena “I segreti di Osage Conty” film drammatico con una meravigliosa Meryl Streep e una formidabile Julia Roberts.
Una famiglia che deve riunirsi perchè il capofamiglia si suicida. Un film molto crudo, doloroso, atroce, cattivo e incredibilmente vero. La madre, vecchia donna, che può diventare incredibilmente buona quanto incredibilmente cattiva. Una donna nata per comandare facendo finta di non farlo. La figlia maggiore isterica subisce la madre sentendosi sempre sotto esame fino a quando finalmente prenderà quella maledetta macchina e se ne andrà a vivere la propria vita senza più sentirsi in colpa.
Bellissimo film che mi ha fatto molto meditare anche se essendo passata una settimana, non ricordo su cosa. Martedì invece mi sono data alla lirica con una Madame Butterfly dal Regio di Torino. Ultimamente vedo che tutte le scenografie sono moderne. Già il Falstaff (che in realtà era il Parsifal ma per me è il Falsaff) mi sembrava girato in un ospedale adesso la Butterfly mi sembrava girata in un quartiere pieno di casini. Non capisco la scenografia moderna. Quello che mi chiedo è: Se la musica la mantengono uguale perchè devono cambiare la scenografia rendendola moderna? Mah sono i misteri di questi nuovi registi. Comunque anche qui bella voce ma io sentivo la mancanza del chimono e del bambino che doveva avere i riccioli biondi mentre qui era un cinesino dai capelli dritti e neri e gli occhi non erano limpidi perchè aveva pure gli occhiali. Devo essere veramente vecchia se non capisco lo scorrere del tempo e la necessità di rendere tutto moderno...
Ma cosa vuol dire essere moderni? Me lo sono chiesta questa sera anzi ieri sera quando sono stata al concerto di Luca Carboni.
Mentre aspettavo che iniziasse lo spettacolo mi sono guardata intorno... Avevo i soliti rompicoglioni attaccati. Questa volta in seconda fila non avevo nessuna testa davanti anzi avevo una bambina di circa sette otto anni che non capisco come facesse a conoscere Luca Carboni ma poi ho capito che la bambina accompagnava i genitori e non viceversa come succede sempre. I tempi cambiano. Naturalmente io avevo il primo posto della fila e così ho dovuto alzarmi per settanta volte per far passare tutti. Per ultimi sono arrivati i miei vicini. Lei età circa trenta, cappello borsalino nero capelli lunghi dritti, rossi mogano, mini vestito nero, leggings neri dentro a stivali tacco tremila, borsa mini in cui ci stava solo un cellulare che sembrava un tablet. Lui peso circa 110 chili strizzato dentro ad un paio di jeans stretti sui fianchi che facevano uscire un rotolo di grasso, Insomma un tricheco con Rolex e altrettanto telefono, maglione dal quale usciva la maglietta bianca, giacca di pelle imbottita. Come si sono seduti si sono guardati e si sono immersi nei rispettivi telefonini. Non li ho mai sentiti scambiarsi una parola. Finalmente inizia... Passano 5 dico 5 minuti e lei chiede di uscire... Ritorna dopo sette minuti e incomincia a battere le mani a muoversi, a battere i piedi e soprattutto a cantare. Non ha mai smesso per tutto il concerto tranne che durante l'intervallo in cui giocava con il telefono. Ad un certo punto si è messo anche il tricheco. Battevano le mani e cantavano. Ora io mi chiedo: Se vai ad un concerto ci vai per ascoltare o per cantare?
Io penso che se vado a vedere il lago dei cigni non mi metto a ballare ma guardo e allora perchè non si fa altrettanto ai concerti? Se vai a sentire un concerto per violino non è che lo porti con te e suoni...ascolti semplicemente ascolti. Insomma in chiesa puoi anche se vuoi muovere le labbra ma ti limiti a quello, non urli il padre nostro... Insomma tutto sommato la signorina in questione non sa quanto ha rischiato. Volevo sopprimerla nel vero senso della parola ma mi sono trattenuta. Comunque Luca Carboni è sempre lo stesso solo con una decina di chili e una trentina di anni in più. Un po' Vascocizzante, anche un po' New Trolls e anche un po' Dick Dick, ma ogni tanto anche Dallesco e Gucciniano. E' normale siano nati con quella musica quindi sicuramente l'abbiamo assorbita. Vicini a parte i concerti mi piacciono, l'emozione ti prende e un po' forse dimentichi il mondo reale per entrare in un mondo di fiaba perchè in effetti la musica fa sognare.. Avrei voluto non avere vicini ma in fondo è andata bene così. Ma parlavo di moderno.. Fino a poco tempo fa il moderno era avere un mini telefono... Più il telefono era piccolo e più valeva e più ovviamente costava... E più si faceva vedere e ancora a quel tempo c'era un colloquio almeno per dire quanto si era speso per l'ultimissimo modello. Da un po' di tempo essere moderni significa avere un telefono a 40 pollici ( nessuno si chiede mai perchè i telefoni siano vecchi il giorno dopo essere nuovi...) che trasporti tramite trolley e sul quale scarichi tutte le app ( io non so cosa siano ma penso siano delle specie di funzioni). Ci sarà anche la app toilette? Sfiori l'app e improvvisamente ti esce una cabina con toilette? Sfiori l'app e ti esce il caffè e adesso tenetevi forte perchè purtroppo tra un po' ci saranno le cialde di coca cola un po' come l'acqua di Vichy o idrolitina... Ma come fa ad essere vera coca cola... Cosa ne è della bottiglia di vetro o della lattina? Va bene essere moderni ma la bellezza può anche avere diecimila anni e continuare ad essere bella e non per questo essere cambiata.
Mi toccherà imparare anche le app... Certo che se domani esce il cell con l'app del WC anche se costa un miliardo io me lo compro.

Dille per dire, o come ti pare 
o per poterle sentire 
dille per per fare o per contraddire 
teneramente imbrogliare 
Per infilarle piano in un orecchio 
per provare a stupire 
per appoggiarle sopra un foglio di carta 
o per provare a capire 

Lo so che tra un'ora 
mi vieni a cercare 
magari... 
sei già per le scale.
Ti fermi mi guardi 
mi dici: "Sto male" 
Ma che male e male... 

E' che le nostre parole 
non sanno più dove andare 
certe volte vanno in giro da sole 
ecco... perché fanno male 

Oh... come faccio 
a farti capire 
a dire tutto senza dire niente 
senza farti soffrire 

"Non aprire la bocca 
non devi parlare. 
Non era così, 
che doveva finire. 
Poteva andar peggio, 
potevamo morire" 

Ma forse siamo ancora amici 
ma si che siamo ancora amici 

Ah... com'è difficile parlare d'amore 
ah... com'è difficile parlare d'amore 
non ti ricordi quella sera che 
ah, com'era facile fare l'amore 

Com'era, com'era... amore! 

Non eri tu che mi dicevi 
tutte quelle parole 
che non capivi e non sapevi dov'eri 
e io chi ero... a sì, ero il sole 

Ne hai dette tante che qualcuna è rimasta 
tra le lenzuola. 
Adesso siediti 
che silenzio stasera. 

Lascia stare le mani, 
non farti del male 
se ne hai voglia rimani 
non mi guardare... anzi 
prova a chiudere gli occhi 
cerca di pensare 

che siamo ancora tanto amici... sì 
che siamo molto più che amici 

Ah... così in silenzio noi facciamo l'amore 
ah... adesso noi facciamo l'amore 
non nascondere i tuoi occhi perché 
stiamo facendo l'amore 
ah, adesso noi facciamo l'amore 

Non nascondere i tuoi occhi perché..


Le nostre parole
 Luca Carboni


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Pappernews: OCHENOTIZIE. Spaccio divino... Condannata? 


Uccide il marito, poi lo fa a pezzi e li mette a bollire in pentola. È accaduto in Cina. La donna è stata aiutata dalla figlia e insieme hanno portato a termine l'efferato omicidio.
Certo che doveva avere una pentola grande quasi come quella con cui fanno il ragout Star da 2000 litri!
La pubblicità a volte da delle buone idee. Peccato che il ragout non sia venuto buono e dopo tre giorni la donna, non sapendo più dove mettere i vasetti, si è costituita in preda ai sensi di colpa... Per aver ucciso il marito o per aver sbagliato il sugo?

Scarafaggi in fuga, zampettando: oltre un milione sono scappati da un grosso allevamento in Cina.
 A quanto riporta la stampa locale, ma anche quella internazionale, gli insetti venivano allevati al fine di estrarre sostanze utili per la medicina tradizionale. Uno sconosciuto avrebbe distrutto l'impianto e in questo modo aperto loro la strada verso la libertà.
Wang Pengsheng aveva acquistato 102 chili di uova di scarafaggio americano e li alimentava con biscotti e frutta.
Evidentemente gli scarafaggi, che parlavano una lingua diversa dal cinese, non si erano espressi bene circa le loro abitudini alimentari e sono scappati. Mi immagino come saranno stati contenti gli abitanti di Dafeng. Io sarei felice di adottarne un paio. Per chi volesse contribuire alla causa scarafaggi do il mio numero di carta di credito prepagata. Io sto partendo con il retino per le farfalle e anche con un piffero(non si sa mai che apprezzino la musica e mi vengano dietro) e li porto tutti ad Arcore.
A proposito di birra...
Per un fine settimana diverso, tutti al September Fest vestiti da tirolesi a Marina di Massa. Noi italiani siamo sempre in anticipo quando si tratta di mangiare e bere. La festa della birra con un mese di anticipo... Ma volete mettere? Invece che andare a Monaco andate al mare!
Niente soldi all'estero tutto rimane in Italia...
La birra? Ovviamente produzione italiana... Perchè allora SEPTEMBER FEST? Perchè un nome straniero? Tanto per confondere le idee a noi poveri italiani che le abbiamo già confuse per conto nostro.
A proposito di vini...
Il barolo va in barca
Ormai è ora di vino divino... nettare degli dei, comperato da tutti, apprezzato da pochi, gustato da meno ancora, conosciuto da pochissimi...
Per il barolo c'è un nuovo protocollo che prevede non solo la lunga stagionatura in botti fatte ad arte da esperti “bottieri” che scelgono il giusto legno, che lo fanno maturare per il giusto tempo, che lo fanno impreziosire dentro a cantine con la temperatura sempre uguale senza sbalzi e se per caso una doga dovesse avere uno sbalzo di umore ecco “via di qui subito nella stufa”. Legni giusti, profumi giusti, bouquet giusti, colori giusti e poi tutti al mare per un anno dentro ad una cisterna fatta forse di vetro per apprezzare il mondo... Il barolo infatti fa un bel giro e grazie al rollio della nave e al suo beccheggio scopre nuovi profumi. Tutti a Capo Horn per acquistare una bottiglia di Barolo. Finita la festa della birra a Massa Marittima restiamo sempre al mare (forse un po' più freddo)... Non lasciatevi scappare il passaggio del barolo! Sarà il prossimo tema di Superquark... Il barolo e il suo viaggio alla ricerca di un nuovo sapore.

A differenza del Barolo il Brunello invece non sa cosa fare e così i suoi produttori pensano di non fare nulla e di non metterlo più in commercio così la gente potrà capire cosa perde...
Come faccia una persona a capire cosa perde se non l'ha mai assaggiato è un mistero ma tant'è il toscano forse non è poi così intelligente come la gallina di Cochi e Renato. C'è solo un piccolo problema: a ottobre i produttori hanno molte spese. Devono rinnovare il parquet tra i vigneti,devono massaggiare i tralci, quasi come i giapponesi che massaggiano le mucche, devono potare le piante con forbici al laser, mettere i panni nuovi ai cingoli del trattore per non disturbare il sonno dei pampini, allontanare con l'ipnosi i cinghiali che cercano di mangiare gli acini, non fare rumore e ogni otto ore dare il cambio alle tre orchestre che allietano le giornate delle viti...Così anche quest'anno il Brunello sarà tra di noi... Sempre a casa mia per 12.000 euro al calice.
Il Pirolino è un vitigno dimenticato. Dopo il Pecorino e ovviamente la Passerina che erano state dimenticati ma poi ritrovati per il piacere del....palato ecco il Pirolino. Vino abruzzese forte. Il poveretto sostava vicino a Montecapraccio nella boscaglia quando assieme alla Passerina è stato scoperto in atti non proprio adeguati alla zona. E' stato preso e chiuso nella botte non senza difficoltà perchè irto di spine (come avrà fatto la povera passerina?).Gli abruzzesi adesso dopo la scoperta stanno cercando con i cani (famosissima la razza cani da uva) i grappoli del Pelosino uva coperta di lana con duplice effetto vino-maglione filato cachemire... Bottiglia con maglione per mantenere la giusta temperatura...Cercano anche la Poverina altro vitigno di cui si spreme tutto: foglie, tralci, tronco e zolle...Poverina! Sapore di terra, di fango bouquet d' eccezione... prossimamente, appena trovato, a casa mia prezzo da definire.
Esiste anche un vino del ghiaccio portato dai lapponi con le slitte e con le renne a Natale come regalo. Fuori nella montagna gli elfi del vino aspettano le renne e poi piantano i nuovi vitigni. Si raccoglieranno l'anno prossimo ovviamente quando saranno congelati. E' bene dire ai lapponi che li portino direttamente in alta montagna onde evitare ulteriori spostamenti. La renne costano e le slitte anche. Saranno acini ghiacciati a differenza del vin del carbon che invece proviene da vitigni carbonizzati (e poi ci chiediamo perchè scoppino gli incendi... per fare il vino ovviamente!) Gli acini vengono raccolti bollenti sanno di casa mia dopo l'incendio, retrogusto di scottature da forno. Si deve bere rovente come il ferro fuso, stessa temperatura e preferibilmente d'estate in pieno deserto assieme all”urlo di Nani” formaggio di malga che si beve ( se no che formaggio fuso sarebbe) direttamente sulla sabbia rovente del deserto stesso.
Il Marturano è un vino bianco prodotto nel basso Lazio. Un ex docente di Portici enologo, agronomo, entomologo, insomma uno che sa tutto ha deciso di rimettere sul mercato un vitigno autoctono. Ha sei ettari di vigne più due in affitto e punta sulla ricerca( di far soldi).
Senza ovviamente questo vino che si può trovare solo a casa mia per la modica cifra di 1500 euro al calice, non si può dire di avere una tavola...Aspetto limpido, luminoso, bouquet esuberante, sapore di frutta esotica,agrumi, boccioli bianchi e gusto ovviamente sapido ed elegante...
E dopo questo vino ecco le bottiglie d'alta moda. Anna Fendi lancia non bottiglie ma la AFV . 18 cantine italiane produrranno 15000 bottiglie acquistabili solo presso casa mia ovviamente...
Troverete per chi è sempre classico il Flanella Pinot grigio,per le più libertine il Negligé Brunello di Montalcino ed altri ancora. Vini per tutti fino ad esaurimento scorte. Lista appesa fuori dal cancello. servizio perfetto. Con modico sovraprezzo pane appena sformato e donnine succinte data la prossima apertura delle case chiuse

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