Warning: strpos(): needle is not a string or an integer in D:\inetpub\webs\ioepapperinait\blog\index.php on line 31

Warning: strpos(): needle is not a string or an integer in D:\inetpub\webs\ioepapperinait\blog\index.php on line 37

Warning: strpos(): needle is not a string or an integer in D:\inetpub\webs\ioepapperinait\blog\index.php on line 43
Io e Papperina
La rubrica del sabato :Io e (D)io lettera a Donna pappera 


Mi è arrivata questa mail che non mi pare possa far parte della rubrica di Donna Pappera...

Carissima Donna Pappera ho letto che anche tu hai perso da poco tempo la tua compagna di vita come tu stessa definisci la tua amata Lulù. Io ti scrivo perchè anche io sono arrabbiata con Dio e te ne spiego i motivi. Prima di tutto io non ritengo ci sia stato un Giuda perchè l'unico Giuda che sia mai esistito è solo ed esclusivamente ciò che tutti i cattolici chiamano Dio. Lui è stato il primo a tradirmi, a portarmi via tutto ciò che di più caro avessi, a farmi incontrare solo persone cattive , sbagliate e che mi hanno tolto quasi anche il respiro. Mi ha fatto credere in lui e quando mi sono sentita persa invece che lasciare il suo gregge per cercare la pecorella smarrita, mi ha semplicemente abbandonata e io adesso non credo più non solo in lui ma in nessuno. Chi dice che è difficile credere non sa quanto invece sia difficile non credere. Se tu hai la fede nei momenti di sconforto per lo meno ti aggrappi a quella, cerchi aiuto nella preghiera e speri nella vicinanza di Dio. Ma se non credi dove sbatti la testa? Mi rimaneva solo il mio cane ma Lui il Grande Dio ha ritenuto che non ero degna nemmeno di quello e mi ha portato via anche quell'unica gioia che mi era rimasta. Adesso vorrei sapere chi è buono e perchè. Vorrei che qualcuno mi spiegasse il motivo di tanta cattiveria. Dio assomiglia all'uomo o l'uomo assomiglia a Dio? In entrambi c'è la stessa cattiveria e la stessa voglia di distruggere non di creare come invece si dovrebbe fare. Come può un Dio che dice o fa dire ai suoi discepoli di essere morto per la loro salvezza, trattare poi le persone che credono il lui in questo modo orribile? Altro che figliol prodigo qui c'è solo qualcuno che promette e non mantiene e io posso dirti che ci sono tante persone che con me si sono comportate male e non hanno mantenuto promesse o amore che sembravano volermi dare a piene mani. Io invece vivo cercando di non far male a nessuno, cercando di mantenere ciò che dico e cercando di aiutare chi posso e se dono la mia amicizia lo faccio in modo totale come lo stesso ho sempre fatto con l'amore. Non credo di meritare un simile trattamento e ritengo che Dio dovrebbe vergognarsi e non solo verso di me ma verso tutto il popolo che gli è fedele e che lo onora e lo rispetta nonostante tutto. Beati coloro che hanno la fede... Certo quando questa è riposta nella persona giusta. A me Dio non sembra il più adatto. Forse faremmo meglio a fare delle nuove elezioni.
Leggendoti sempre con piacere

Carissima per la prima volta sono rimasta senza parole e soprattutto senza vocali e senza consonanti ma soprattutto per la prima volta una pappera come me è rimasta senza penna... Che dirti? forse a quest'ora della notte CONCORDO CON TE...Lo dico sottovoce se mai lui lassù mi sentisse e potesse arrabbiarsi ancora di più... Ma tanto più di così cosa potrebbe fare? E quindi diciamo che per questa sera potremmo concludere così: Chi non mi ama non mi merita e se in caso caro Dio ti dovessi ravvedere io sono qui che ti aspetto... Sempre tua affezionata IeP

[ commenta ]   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 525 )
San Pietro 



Domenica scorsa ero a Roma e in questo momento ero dentro a San Pietro ad ascoltare la messa. No, non ho fatto pace con te, ma assistere alla messa del papa non è cosa di tutti i giorni per chi ovviamente non vive a Roma o al Vaticano. Comunque andiamo con calma che ho perso i piedi a Roma... tanto per cambiare... non solo ho perso i piedi ma ho lasciato anche tre paia di occhiali … che però grazie forse alle preghiere (non mie perchè sai che con te continuo ad essere arrabbiata e finchè non vedo un segno come san Tommaso io non torno sui miei passi anche perchè ho perso i piedi e quindi come farei?) ho recuperato.
Sono venuta nella tua casa dove tu hai la residenza e dove appunto c'è il tuo servo più fidato... Ho visto solo lui e tanti altri. Mi è passato vicino vicino e io sono stata accolta nel suo sorriso e ho avuto un paio di minuti di caldo che è sceso dentro il cuore. Tu ovviamente dovevi essere in vacanza perchè non ti ho visto. Ero entrata altre volte in San Pietro ma era stato diverso. Questa volta casa tua mi sembrava molto più piccola e molto meno imponente. Tra tutta quella gente mi sono sentita fortunata. Ovunque guardassi vedevo persone sofferenti mentre io in apparenza stavo benissimo. Ho fatto un appunto per ringraziarti di questo e appena avrò ture notizie lo farò di cuore. É ovvio che la messa è stata una messa speciale anche perchè in parte era in francese e i canti erano in latino. Tutto questo conferiva una solennità ancora più solenne ( è possibile dire così? Mah però rende l'idea) e l'emozione ha preso il sopravvento e una paio di lacrime mi hanno rigato il volto. Chissà cosa succede al cuore e alle mente delle persone quando si entra in una casa così bella e così accogliente e nello stesso tempo così imponente e anche un po' paurosa... Tutti quei cassettoni del soffitto, quei dipinti, quel fasto ti fanno sentire un niente che può essere spazzato via anche in quello stesso momento con un semplice soffio di vento. Una zanzara, un moscerino, un essere talmente piccolo e insignificante che non ha senso di esistere. Eppure io ero lì e ascoltavo... Non so nemmeno cosa ascoltavo perchè sembrava che tutto avesse un senso ben preciso anche se in realtà le sensazioni venivano da ogni parte. Era come avere in mano l'ultima tessera di puzzle che non riesci a identificare e che come la inserisci improvvisamente ne esce un dipinto meraviglioso e tu comprendi tutto. La messa è finita siamo scesi in Piazza e abbiamo aspettato l'Angelus. Anche la piazza sembrava più piccola e il tuo vice era piccolissimo lì sulla finestrina... Era vulnerabile, era un uomo che chiedeva ancora una volta di pregare per lui... Questo tuo vice chissà perchè a me sembra finalmente un uomo umano. A poco a poco la piazza si è svuotata per seguire il suo consiglio e andare tutti a mangiare. Io invece sono tornata dentro e lì ho percepito di nuovo tutta la grandezza di San Pietro. Improvvisamente mi è apparsa un'altra chiesa molto più imponente, molto più lussuosa, molto più grande, molto più opprimente nonostante la sua enormità. I pavimenti lucidi, le statue enormi che mi minacciavano, gli ori degli altari, le ringhiere finemente cesellate, lo sfarzo che prima era coperto da noi poveri esseri umani. San Pietro era tornata ad essere quella che ricordavo... La casa voluta da uomini che t avevi eletto come custodi. Una casa che doveva significare solo potenza e potenza a livello umano. Una casa per far capire chi comanda, una casa per far vedere che tu sei l'assoluto padrone, un acasa che non tiene conto della povertà del mondo ma fa solo sfoggio della sua potenza. Chissà volevi veramente questo o i tuoi vice hanno fatto di testa loro e tu eri girato da un'altra parte?
Messa finita. Dopo tanti mesi ero rientrata in una chiesa ad ascoltar la tua parola. E non in una chiesa qualsiasi.
Riuscita alla luce del sole mi sono ritrovata a guardare una piazza enorme e i miei piedi si sono rifiutati di camminare. Ho guardato il fondo della piazza e li ho pregati: “Ancora un po', ancora un po'... Non abbandonatemi proprio ora, non mi lasciate, state con me, dopo ve lo prometto vi faccio riposare, adesso avanti uno dopo l'altro vi prego...”
Poveretti... Traballando hanno sceso gli scalini e si sono avviati verso un punto lontano dove finiva il colonnato...
Ma la domenica non era ancora finita e i miei poveri piedi dovevano arrivare fino al Gianicolo appuntamento con due miei amici alle 16 sopra la statua di Garibaldi. Per l'occasione mi ero portata un rampino per scalare la statua.
Mi sono anche abituata a prendere i mezzi pubblici... Io normalmente a Padova non prendo autobus e nemmeno la metropolitano dato che non c'è. L'ultimo autobus che ho preso credo fosse ai tempi dell'università quando ancora erano trainati da cavalli e il biglietto non doveva essere obliterato...Comunque ho imparato e con due autobus sono arrivata. Trovati gli amici quattro chiacchiere belle persone simpatiche chissà perchè questo incontro, chissà perchè a volte si incastrano strane coincidenze... Lo saprò sicuramente in seguito... Continuerò a leggere il libro della mia vita e capirò perchè questo incontro che sembrava impossibile dato gli impegni di tutti e tre è stato non solo possibile ma anche estremamente simpatico. Se qualcuno è passato di lì' poteva vedere tre individui che credendosi ragazzini stavano a gambe incrociate seduti sul prato. Il difficile è stato alzarsi... però la sensazione di tornare per un attimo giovani ne è valsa la pena. Li ringrazio ancora per il tempo che mi hanno dedicato.


[ commenta ]   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3.2 / 572 )
La rubrica del sabato :Io e (D) io ... PERDONARE SEMPRE...Mah! 


Carissimo, anzi no
Caro, no... no
Spettabile signore
Oggi è sabato ma non vengo a messa e non perchè non mantenga le mie promesse solo che la messa è alle 21 e io sinceramente a quell'ora sono già morta. Sì lo so, sei tu il morto, da ieri sera, da duemila anni che non ormai non se ne può più con questo venerdì santo e di passione e con la processione e la via crucis che per altro non ho trovato sul mio navigatore(Dante s'intende)... Tanto è tutto un bluff perchè poi tra tre giorni ti troveranno vivo e vegeto e grideranno al miracolo come se questa fosse una novità... Un po' come cantava Dalla.
Comunque tu sei morto e tu risorgerai come araba fenice anche se sei ebreo o cristiano a seconda dei punti di vista e non di sicuro una figura mitologica mentre Lulù non risorgerà per niente.
Comunque torniamo alle nostre quattro chiacchiere del sabato...
Vorrei tanto farti una domanda:Tu non smetti mai di perseguitare le persone? Hai il dente avvelenato? Predichi bene e razzoli mali? Che cosa ti ho fatto io? In una settimana, trasloco a parte, trasloco immane di una casa che non è una casa ma un museo pieno delle più inutili chincaglierie, un negozio cinese in poche parole da trasferire da mille metri quadri in 200 (mamma compresa) mi hai fatto morire la mia compagna di una vita, la mia famiglia... E' vero me ne hai data una nuova e mi hai tolto le spese veterinarie e quindi ti dovrei anche ringraziare perchè in fondo tu pensi a me e in periodo di ristrettezze, meglio un cane morto che un conto in rosso... Non ti ho dato soddisfazione, mi sono disperata da sola e sono venuta lo stesso a messa. Mi hai fatto rompere per l'ennesima volta un dito di un piede... Anche di questo dovrei ringraziarti perchè per lo meno non mi rompi sempre lo stesso e dai a tutti e dieci le stesse possibilità... Comunque non ti ho voluto dare soddisfazione nemmeno per questo e ho continuato senza lamentarmi tanto, a spostare mobili e scatoloni...Dato che tutto questo non era abbastanza mi hai fatto arrivare la solita raccomandata... Nulla di chè... Forse anche tu hai un cuore e mi hai mandato solo una multa perchè andavo a 57 chilometri invece che a 50 portando Lulù dal veterinario giusto per farmi ricordare che lei non c'è più. Non ti ho dato soddisfazione e adesso sono senza voce da quattro giorni con la bronchite e il raffreddore... Non ti darò soddisfazione nemmeno questa volta. Niente medicine. Se mi vuoi far morire fallo pure, tanto tu hai il tuo disegno divino e temo che nessuno possa fartelo cambiare... Mi sembra tu sia un tantino ostinato e, in fondo in fondo secondo me, Ponzio Pilato fece bene a lavarsi le mani e lasciarti al tuo destino... Si sarebbe esposto per niente perchè tu il tuo libro lo avevi già scritto e avevi anche messo la parola fine e spedito tutto al tuo editore.
Gentile Signore io la inviterei ad essere più buono e anche clemente perchè continuando a battere in testa ai buoni questi potrebbero diventare anche cattivi e allora non so come potrebbero reagire. E poi sono stufa di tutti questi:”Tu lo hai detto”, sono stufa di: “Porgi l'altra guancia”, sono stufa di: “Bisogna perdonare”...
Tra le altre cose non solo mi mandi dolori e disgrazie ma anche mi mandi persone che hanno la faccia come il culo e si permettono di mandarmi messaggi (che tanto io non leggo e non leggerò mai perchè io veramente ci ho messo una pietra sopra e ti posso garantire che la mia non si leverà tra due giorni).
A questo sì che mi ribello. Per lo meno fa che a loro si disintegri il telefono, si cancelli la memoria, perdano per SEMPRE il mio numero o infondi ma molto in...fondo almeno un po' di buon senso e tacciano per sempre. Fa venire loro le bolle sulle dita, fa venire a loro quello che hai fatto venire a me :la mancanza di voce in modo tale che non potendo usare le mani non possano nemmeno usare la voce per spedire messaggi. Non ti chiedo di darmi anzi ti imploro di togliermi tutti i rompicoglioni che ho attorno ( basta uno se proprio sei stanco dentro alla sindone), fa che qualche piccolo teppista gli tagli tutte le gomme, fa che insomma prenda un'altra strada che per nessuna ragione si intersechi con la mia. Per il resto ti ringrazio ancora una volta per tutto quello che mi mandi... Se vuoi puoi anche mandarmi un tornado, una tromba d'aria(non sarebbe la prima), puoi mandare i teppisti da me. Puoi farmi cadere il cellulare nel cesso, puoi anche far morire mia madre adesso quando ancora non ho goduto della sua compagnia. Sarebbe troppo bello vero? Sono sicura che tu mia madre la lascerai vivere quel giusto tempo perchè io mi ci abitui per poi togliermela facendomi soffrire. Che ci vuoi fare ci sono delle persone fatte come te che non lasciano mai un attimo di respiro e ti mettono sempre al tappeto. Chissà forse è comunque un modo per far vedere che il padrone sei tu e che tu puoi fare di noi tutto quello che vuoi..
Comunque grazie e buon sonno fino a Lunedì. Certo tre giorni di vacanza magari li avessi io e potessi dormire... Perchè tu in questi tre giorno dormi vero?

[ 1 commento ] ( 1 visita )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 602 )
IO A (D) DIO 


Sono molto arrabbiata con te.
Non ti capisco. Perchè mi tratti così? Perchè mi punisci? Quanto pensi che io possa ancora sopportare?
Pensi forse che io non possa scoppiare?
Mi consideri così forte? Perchè sei così cattivo?
Sì, sei tanto cattivo e ti nascondi dietro ad una croce per non farlo vedere. E non mi dire che tu sei infinitamente buono... Questo sta solo scritto nei libri. Tu non puoi trattare così le persone. Sembra quasi che tu le voglia testare. Sei forse un antesignano Hitler che faceva esperimenti sul genere umano per trovare la razza pura?
Perchè pensi che io riesca a sopportare ancora una vita che per me è stata difficile fin dall'inizio?
Non credi che anche io abbia diritto, non dico alla felicità ma solo ad un po' di tranquillità.
Oggi è capitato un po' di tutto.
Comincio dalla cosa più semplice: Si è rotto il ferro da stiro.
A parte doverne comperare uno di nuovo che è solo una seccatura e una piccola spesa che però se aggiunta all'aspirapolvere che avevi fatto rompere due giorni fa non è poi così irrilevante... Poi è partita la ADSL e ho dovuto per tutto il giorno stare al telefono con la Telecom. Tra una telefonata e un'altra (perchè gli operatori ti danno le loro generalità se poi quando richiami non puoi parlare con lo stesso?) ha telefonato la sorveglianza che non funzionava più l'allarme. Panico. Ho chiamato il tecnico e venerdì (scusa se ti ho disturbato pregandoti che non fosse in ferie) sarà a qui a verificare e a farmi pagare un bel conto.
Questo sì che è un fuori programma. Ma i miei sono tutti fuori programmi. Anche l'avvocato che ho dovuto pagare per avere la guardia del corpo sempre fuori dalla porta. Posso dire che nella tua bontà pensi anche che io abbia bisogno di essere guardata a vista. Allora lo vedi che mi stai esasperando. E' perchè pensi che io possa commettere qualche atto di follia che mi mandi la guardia che mi controlli? A volte perdo di vista la tua bontà. Perdo di vista che tu mi metti solo alla prova per poi dirmi che sono brava e che supero benissimo tutte le difficoltà che tu metti ad arte sul mio cammino. Ecco la tua bontà. Farmi fare salti mortali per farmi imparare un mestiere. Metterai sulla mia strada un circo?
Dovevo capirlo dalla parabola del figliol prodigo... Eppure per farmi capire quella parabola hai messo sulla mia strada, e me lo hai fatto invitare a cena, una persona stupenda con la quale ho passato una serata piacevolissima mangiando, bevendo, al lume di candela, senza zanzare non per merito tuo ma in fondo anche perchè tu nella tua infinità bontà mi avevi fatto accendere gli zampironi e tramite il meteo locale non hai fatto venire la pioggia. Insomma alla fine il buono sei comunque tu. Qualsiasi cosa tu faccia sei sempre in grado di dare una spiegazione valida e poi se mai non ci riuscissi tappi la bocca a tutti con un “DEVI CREDERE”.
E poi alla fine tu perdoni tutto.
E allora vale la pena essere buoni se poi siamo comunque perdonati?
Si fa fatica ad essere buoni o a cercare di esserlo sai?
Si fa fatica a comportarsi bene quando la reazione è quella di sparare sul pianista...
Insomma cosa vuoi da me?
Io sono stanca e ho deciso che non ti voglio più vedere ne tanto meno sentire. Quindi ti prego (termine proprio giusto nel tuo caso) non cercarmi più e se lo fai mettiti in fila:non sei il primo!
Puoi pedinarmi, telefonarmi... Ho imparato a non guardarmi attorno e a staccare la cornetta (Mondial casa ti aspetta... )
Quello che non capisco è il tuo accanimento nei miei confronti Oppure mi farai santa? Io non ho il cerchio alla testa come Mafalda ma tu questo già lo sai e il tuo disegno è ben più grande ed infinito in modo che io non possa capirlo ma solo accettarlo E' per questo che mi mandi tutte queste difficoltà? Ma tu lo sai che noi umani abbiamo dei limiti... E se tu pensi che il mio sia molto lontano ti sbagli. E se mi vuoi ancora con te, adesso devi tu farmi capire che mi ami. Ti prego caro Dio basta inviarmi cose brutte. Dammi qualche cosa per cui io ti possa ringraziare veramente.
In fin dei conti in un certo senso sei tu mio padre e allora perchè mi hai messo al mondo solo per farmi soffrire? Io non sono affatto cattiva e aiuto chi posso e come posso nel modo che ritengo migliore.
Ogni tanto ti vengo anche a trovare. Ogni sera penso a te e come ringrazio il mio vero padre ringrazio anche te. Ma penso che in questo periodo tu sia in vacanza o che tu mi abbia perso di vista o proprio ti sia dimenticato di me oppure hai venduto la mia anima al diavolo o a qualcuno che mi sta maledicendo? Sì ho capito che sono tutte cose da poco ma tu sai la mia situazione e tu sai anche che quando stai già portando dei grossi pesi anche un ferro da stiro che si rompe può essere la fine del mondo. E allora io ti chiedo un po' di bontà. Mettiti una mano sul cuore e abbi un po' d'amore anche per me.
Non voglio soldi. Vorrei solo un po' di problemi di meno. Non voglio che tu mi dia. Vorrei che tu mi togliessi! Lasciami almeno per un paio di anni vivere tranquilla. Toglimi l'ansia e dammi il ferro da stiro che funziona, dammi l'allarme e internet, togli la guardia del corpo e ritornala alla sua famiglia come è giusto che sia e fa in modo che noi possiamo di nuovo parlarci come prima.
Grazie e buona notte...
Tu dormi? Il tuo tempo è diverso dal mio ma spero comunque che tu abbia un buon materasso e un meraviglioso cuscino.
Sempre tua

Vignetta rubata

[ 2 commenti ] ( 11 visite )   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 672 )
La rubrica del sabato :Io e (D) io a colloquio 


E' tanto che non parliamo assieme noi due. Diciamo che ci siamo persi un po' di vista. Sai meglio di me che la vita purtroppo a volte ti travolge con i suoi mille problemi o con la mancanza di voglia per risolverli. A volte non si vede più lo scopo finale perchè ci si perde nei meandri di tanti altri piccoli problemi. A volte proprio i piccoli problemi ti tolgono la possibilità di inseguire i tuoi sogni. I piccoli problemi diventano montagne insuperabili dove cercando di scalarle perdi il contatto con gli altri, lasci gli amici e continui passo dopo passo, camminando da solo ad affrontare la salita. Poi arrivato in cima vedi che in realtà non hai fatto altro che allungare enormemente una strada che era solo di pochi passi. A volte la vita è strana e tu la vivi forse male, non interpretando bene i segni che ti vengono elargiti magari sotto forma di enigmi. Ma l'uomo è fondamentalmente pigro oppure troppo ansioso per mettersi a riflettere sulle parole che sono state già scritte. E così in questo periodo soprattutto ricco di acqua che non è sintomo di abbondanza di raccolto ma solo sintomo di tanta umidità, di fiumi che esondano, di coltivazioni andate perdute, di disgrazie, di malattie, di operazioni, e in fondo anche di solitudine io e te ci siamo un po' persi di vista. Si sono diradate le nostre chiacchierate giornaliere fino a perdersi in una settimana troppo impegnata per entrambi, dove nessuno dei due trovava un po' di tempo per parlarci. E così come tutte le abitudini, quelle buone, si perdono lungo il cammino del tempo, diciamo che ci siamo persi un po' anche noi. Ma come sempre i rapporti che hanno radici ben salde non si interrompono mai e questa mattina ho preso il filo del pensiero e ti ho chiamato. Tu non aspettavi altro perchè hai preso il filo in mano al primo squillo. Come sempre sei quasi telepatico e quello che più amo in te è la tua disponibilità sempre. In qualsiasi momento io ti chiami tu sei sempre disponibile ad ascoltare tutte le mie disgrazie e come sempre anche questa mattina io ti ho subissato delle mie, senza neppure chiedere da te che tempo che fa (sapendo che la trasmissione è stata sospesa fino al prossimo autunno non mi sono curata di mantenere una certa forma e di essere cortese). Ma tu mi capisci e sai che io sono un po' scorbutica e che non faccio tanti giri di parole. So che tu stai bene perchè tu non ti sei mai ammalato, tu non ha l'influenza, hai gli esami perfetti, non soffri di dolori muscolari e l'unica volta che ne hai sofferto eri su una croce e sfido chiunque a non soffrire di dolori in quelle condizioni. Mai una malattia, mai un mal di testa. Diciamo che sei stato fortunato. Ma non è certo invidia la mia e non è certo questo il motivo per cui non ti chiedo come stai. A volte anche io ho la scienza infusa e so perfettamente che è inutile sprecare parole e tempo per chiedere cose che si sanno. Così quando questa mattina ti ho cercato era solo per uno sfogo. Finalmente e di questo ti ringrazio vedo Lulù meglio. Sale sulla sua poltrona e fa le scale. La sua ferita è bella asciutta, gli antibiotici non le danno fastidio e non è più arrabbiata con me per averla fatta operare. Questo è un motivo per esserti enormemente grata. Per questo ieri non ci siamo visti. Non ho ancora coraggio di lasciarla da sola. Ho paura che si strappi i punti e mi sembra di torturarla ulteriormente mettendole il collare elisabettiano. Così questa settimana sono stata confinata in casa. Niente cinema. Ma Lulù val più di una sala cinematografica! Comunque confinata in casa ho letto, ho ascoltato Vivaldi, Rchmaninoff, ho fatto i conti fino alla fine dell'anno, ho appurato che sono in bolletta, ho ripreso in mano tutti i miei fumetti e ho cominciato a dar loro un senso. Ho messo a posto carte e scartoffie. Ho trovato ricordi da dimenticare ma che non si possono buttare. Ho cominciato un nuovo percorso dentro me stessa che si è fermato subito data la complessità della mia anima. Come sempre solo tu mi capisci e riesci a vedere dentro me stessa meglio di me. Non è un controsenso. Comunque oggi va un po' meglio e dopo la nostra chiacchierata ho ripreso in mano la mia vita e continuo a salire la salita ( anche qui non è un controsenso ma un senso unico al quadrato che non ne fa una doppia salita ma una salita solo più erta). Oggi finalmente c'è il sole e anche se quest'anno i ciliegi non hanno dato la loro più bella esibizione e le rose sono state spente nella loro recita di maggio, l'erba in compenso ha dato il meglio di se crescendo a dismisura e prendendo il verde migliore che c'era in commercio. E intanto io continuo con te il mio discorso grata che non si sia mai interrotto. A volte un amico fa bene al cuore, te lo allarga, non ti fa sentire sola, e soprattutto ad avere un amico come te c'è da metterci una firma anche se mio padre diceva sempre :”Piuttosto che mettere una firma tagliati la mano” Ma questa volta sai una cosa? Credo proprio che io la firma la metto e poi per la mano vedremo!




C'è un oasi nel deserto dove un giorno a
chieder l'acqua si fermò
un forestiero
in mezzo ai palmeti verdi c'era un pozzo e una
ragazza era là
il suo nome era Sara.
"Tu sei un Giudeo" gli disse la donna
"Con quale coraggio mi chiedi da bere
sono mille anni e più che i tipi come te
non passa di qui e non parlano con noi
ed il primo sei tu ma perché tu lo fai
alla Samaritana i Giudei un po' d'acqua non
chiesero mai".
"Tu donna se conoscessi il forestiero che sta qui
davanti a te
gli chiederesti
un sorso di acqua e allora sarei io che darei da
bere a te
io che sono un Giudeo".
A quel forestiero rispose la donna
"Ma dove la trovi quest'acqua da bere
io vedo che non hai la secchia insieme a te
profondo è il pozzo sai vuoi dirmi come fai".
Lui la donna guardò
sorridente spiegò
"Non si trova nel pozzo quest'acqua di vita che
io ti darò".
E lei, e lei, e lei
era incredula
e lui, e lui, e lui
all'orecchio le si avvicinò
le bisbigliò qualcosa
e lei sbiancò.
"Tu sai tutto di me
mi vuoi dire chi sei
solamente un profeta conosce i segreti di
ognuno di noi"
mi vuoi dire chi sei
"Signore, io so che un giorno il messia
come un povero verrà in
mezzo a noi
e quando verrà sta scritto già sta scritto
che ogni cosa ci dirà
perché viene dal cielo".
E quel forestiero di tanta bellezza
guardò quella donna con molta dolcezza
e disse "sono io colui che dici tu
se l'acqua mia berrai mai più tu morirai"
e la prima fu lei
a sapere di lui
che quell'uomo del pozzo era il figlio di
Dio chiamato Gesù

Quadro di : MARTIN KIPPENBERGER

Canzone Il Forestiero Adriano celentano

[ commenta ]   |  permalink  |  riferimento  |   ( 3 / 539 )

Altre notizie