posto un post post influenz 



E dopo tanto, tanto, tanto, tempo, direi dopo che un anno è passato ed è arrivato quello nuovo, eccomi ancora qui.
E’ arrivato Natale, che anche se aveva le palle, i festoni, le tende che avrebbero dovuto renderlo molto colorato, è stato molto grigio. Mancanza di voglia di far festa, mancanza di allegria, mancanza di tutto.
Mia madre tossiva dalla sua camera e non in cucina posto che dovrebbe esserle caro come alla maggior parte delle mamme.
E io? Dopo aver lottato per più di un mese contro la sua tosse il 29 dicembre mi sono arresa all’ influenza .
Ho passato così la fine dell’anno tossendo e non sono uscita per tre settimane.
Mi sentivo dispersa come in Abruzzo, ma su questo argomento ci ritorno più tardi…
Ho fatto fuori tutta la dispensa per la prima volta nella mia vita.
Mi sono allettata e alzata solo per necessità fisiologiche…
Per due settimane ho soltanto letto poi mi sono un po’ riavuta e vedendo che avevo perso tre chili, mi sono data alla cucina. Non avevo volontà di uscire anzi…Sognavo il letto sentendomi solo stanca e acciaccata.
Ho cucinato carciofi, puntarelle, zucca, ho fatto sformati di patate, di pasta, sughi di pomodoro, torte salate con spinaci e gorgonzola…
Mi piacerebbe poter dire che sono stata divorata dalla febbre ma in realtà il mio picco massimo è stato solo 38,2. Sembravo solo un cavallo bolso con capelli incollati e occhi fondi che guardavano altri mondi risultando solo opachi e assenti persi nella realtà dell’oggi…
Ecco non sarò divorata ma persa… Bella immagine.
Questo fino a venerdì scorso giorno in cui una parvenza di lucidità mentale mi ha fatto vestire con cappello e sciarpa e trovare la porta di casa. Il tempo era bellissimo anche se freddo e io avevo la stessa sensazione di leggerezza che si prova quando si è brilli. Mi sembrava di camminare sulle nuvole ed ero felice anche se mi girava la testa. Non sono stata fuori molto e la mia passeggiata si è interrotta non per mia volontà me per volontà delle mie gambe che arrancavano e dei miei polmoni che sembravano scoppiare come se fossi in apnea in mezzo al mare.
La domenica sono stata a teatro e sono riuscita a non tossire per due ore e mezzo. Bravissima. Spettacolo? Calendar girls. Brave anche se trovo Angela Finocchiaro sempre troppo spiritosa quasi a trovare il modo di ridere in tutto. Capisco che questo è il suo modo di far teatro ma credo che un’attrice debba interpretare più ruoli e soprattutto contenere questi sprazzi ridanciani e non saltare troppo sul palco. Carina, ovviamente da non rivedere. Certo mi ha fatto passare, lo spettacolo intendo, un paio di ore senza pensare a come va la nostra Italia e a come precipitino le slavine e la terra sia mossa da continue scosse.
Ma qui vorrei aprire una piccola parentesi:
Abbiamo speso un sacco di soldi per un referendum e non abbiamo pensato che sarebbe arrivato un inverno?
Ma siamo scemi? Non sappiamo che dopo l’autunno viene il freddo? Non sappiamo che è molto probabile che il freddo porti neve?
Non sapevamo che se viene il freddo nelle zone terremotate non essendoci stalle gli animali sarebbero morti?
Comunque è arrivata la neve e non solo gli animali hanno sofferto ma anche gli esseri umani. Un albergo è stato travolto da una slavina e non si riusciva ad arrivare a portare i soccorsi. Perché?
Perché non si era previsto che potesse nevicare così. E a cosa servono le previsioni?
Capisco che non si possano prevedere i terremoti ma la neve?
Una regione in ginocchio senza luce e senza riscaldamento che non può uscire dalle porte di casa perché si trova davanti un muro di neve. Paesi che sono rimasti nove giorni senza luce e riscaldamento? In Italia? E quindi perché non si è pensato a questo prima?
Non abbiamo uno stato che provvede? Che pensa a noi? A cosa serve allora? A organizzare referendum e a mandarci a votare?
Data questa situazione non sarebbe stato il caso di non aprire le piste da sci in zona oppure di mandare i turisti a casa per lasciare i soccorsi liberi?
Ed ecco che per una persona idiota che si rompe una gamba sciando, un elicottero in suo soccorso, causa maltempo, precipita.
La mia è stata una risata amara… Per un cretino che si è andato a divertire sono morti altre persone. Per una gamba rotta è morto pure lui. E adesso nessuno fa nulla per mandare a casa tutti? Non si può fare un’ordinanza che vieti l’acceso ai non addetti ai lavori? Cerchiamo che adesso con lo sciogliere delle nevi si mettano in pericolo altre strutture e altre persone? Non sarebbe il caso di fare qualche cosa?
Sicuramente adesso ci sarà il disgelo e allora la neve smotterà e quindi? Non potremmo prevenire invece che curare? E poi perché lasciare andare a sciare le persone quando nelle vicinanze c’è un problema di slavine? C’è bisogno di andare in vacanza a pochi chilometri da un disastro?
Ma dove sono quelli che questa estate dicevano “Non vi abbandoneremo?”
Renzi?
Pensava al referendum che per ironia lo ha mandato a casa ma lui pensa ancora alle elezioni…
Forse sarebbe il caso di spostarle queste elezioni e di stanziare i soldi per rimettere in sesto l’Abruzzo?
E adesso non esiste qualcuno che guardi se i fiumi sono da pulire per evitare esondazioni, oppure aspetteremo l’ennesimo disastro…
Quanti quindi che resteranno senza risposte…



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Ed è di nuovo Natale!!! 


Poche parole sulle cose viste: Roberto Bolle ovviamente bello, plastico, un gran pezzo di uomo con muscoli invidiabili da tutti, simpatico, alla mano, pronto a dividere ciò che ha imparato ed aiutare chi ancora non è al suo livello. Nella mia agenda segue un periodo di dolce letto dovuto ad una costipazione che finalmente si è manifestata. Sono in Ghost Whisperer? L’influenza ha un’anima? Cattiva di sicuro! Si allea a Tosse e Raffreddore e via fazzoletti a gogo e sciroppi in quantità industriale che mettono in crisi la produzione di babbo natale e dei suoi elfi che hanno già incominciato a preparare i regali come sempre in questo periodo. Babbo natale è di nuovo stressato e spera arrivi presto il 6 gennaio. E’ già stanco di fiocchi e di bambolotti e soprattutto è già stanco di panettoni e di pandoro e anche un po’ alticcio per via del prosecco che mette in ogni confezione regalo. Ascoltando Leonard Choen ( e torniamo tra i fantasmi del passato). Mi fa un certo effetto pensare di vederlo e sentirlo mentre viaggia con gli angeli… Gli angeli viaggiano con il corpo e hanno un corpo? E dove vanno? In vacanza a sciare su nevi colorate da arcobaleni compiacenti che per l’occasione si vestono da luci soffusi creando magici disegni su campi di neve dove non rimangono impronte solo per la gioia di vederli sempre nuovi. Non sono certo come era il mio giardino quando i cani non lasciavano nemmeno un centimetro di neve senza impronte!
Ricordi che talvolta fanno sorridere e che talvolta fanno male… Leonard canta e io mi perdo dentro un Natale che sto preparando. Dopo aver messo le tende ho tirato fuori le palle e ho fatto la mia pianta di Natale. Ci sono giorni in cui vedo tutto bello altri in cui vedo tutto malinconico e triste. La casa talvolta è allegra talvolta piange. Potere del Natale di dare emozioni sempre contrastanti!!
Comunque influenza quasi passata. Pochi strascichi e poi sarà solo un ricordo del tempo passato e perduto dentro ad un letto dove si perde anche la memoria di quello che si legge. Io leggo ma non ricordo… Il mio Kindle è pieno di parole che dimentico appena chiudo la copertina arancio. Macbeth: credevo fosse molto pesante e invece ho passato un bel pomeriggio tra costumi e una bella scenografia. Animali notturni: Non ho capito niente io, o non c’era nulla da capire? Noioso al massimo e senza un perché. Almeno per me. Pomeriggio da dimenticare. Animali fantastici: Divertente, belle trovate, magnifico lui che mi era già piaciuto molto in The Danish Girl. Largo alla fantasia e al surreale. Pomeriggio passato all’insegna del divertimento. Ed è finito novembre!
Viva le feste! La vedova: commedia non carnevalesca come è Goldoni! Primo novecento, tema non facile e come sempre tutto ha tante facce anche in questo caso il dolore è vissuto in modo differenti. Quale è il vero dolore? E’ quello che proviamo noi ovvio! E arriviamo a ieri: Il deserto dei Tartari. Avevo letto il libro, avevo visto il film e ora ho visto anche la pièce teatrale. Basta!! Non lo tollero. Una noia mortale. Evidentemente a me non piace Buzzati oppure non sono abbastanza intellettuale da capire le sfumature che vanno dalla noia al piacere. Sono più come dire.. Terra terra e non certo deserto di una fortificazione. Amo l’azione no alla staticità.
Siamo anche in tempo di votazioni. Si o No? Ha vinto il No, sarà giusto o sarà l’ennesima presa per il culo? Non parliamo di cose così aleatorie… si sa che poi tanto non cambia nulla e che noi andiamo sempre peggio. Questa mattina dopo una notte passata così così mi sono svegliata senza voglia di fare nulla. La mia passeggiata è stata rimandata a data da destinarsi e la spesa idem. Ho tanta di quella roba in casa che non morirò di certo di fame. Oggi pomeriggio ritiro agenda e poi al cinema. E così è cominciata un’altra settimana e io mi sento sempre più vecchia e da rottamare. Ieri non riuscivo a piegare un braccio e domani non riuscirò a stare in piedi! Bene così potrò leggere! Solo libri molto leggeri e anche un po’ scemi. Infatti arrivo alla fine e mi domando perché l’ho letto! E pensare che riescono anche a venderli a chi come me non ha voglia di impegnare nemmeno un millesimo di cervello e quindi ricorre a questi pseudo libri che lasciano solo in bocca il gusto amaro di aver perso del tempo senza imparare nulla. E’ un periodo così fatto un po’ di malinconia e di voglia di iniziare una nuova vita. Ma tutto questo richiede uno sforzo che non riesco a fare perchè la mattina sono già stanca e piena di acciacchi. A volte ritorna un po’ di passato. Amici perduti, amori lasciati e io guardo indietro senza nessun rimpianto e senza nessun rancore. Sono quasi felice. Eppure ho solo fatto un piccolo sforzo: ho buttato tutto alle spalle e vivo una nuova vita fatta di piccole cose che mi riempiono la giornata. Ho acquistato una specie di serenità e sto mettendo dei punti fissi nella giornata, nella settimana, nei mesi. Sto mettendo le fondamenta per un nuovo periodo. Chissà come sarà l’anno nuovo


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Ma come passa… 


In questo periodo mi sto adeguando alla mancanza di sole. Freddo e nebbia mi accompagneranno per tanti mesi e io ne soffro. Non mi va di passeggiare perché l’umido mi dà molto fastidio e poi la mattina è buio e la sera anche. In casa fa freddo e caldo contemporaneamente e io non riesco mai ad avere i giusti tempi. Patisco il caldo della notte e mi trovo tutta sudata per poi passare al gelo assoluto ma sempre immersa nel mio sudore. Insomma l’inverno come temevo è arrivato e io non mi ricordo neppure lontanamente il caldo estivo.
Quest’estate è volata via insieme ai miei propositi di prendere un po’ di sole e andare in piscina. Non ho fatto nulla se non dare da bere alle mie piante che invece sono bellissime e contente di essere dentro. Fuori avevano freddo.
Dopo un periodo in cui pensavo che i miei Spathiphyllum ormai passassero a miglior vita dopo tanti anni, ( ne avranno ormai quasi 15 o forse anche più) improvvisamente cambiando loro la dieta ( ovvero cambiando concime) si sono ripresi e hanno ripreso anche parte del mio salotto.
Io continuo la mia vita di sempre che continua ad avere le sue abitudini. Cinema teatro passeggiata mamma e poi mamma passeggiata teatro cinema.
Ogni tanto rifaccio gli esami, vado dal medico, cambio medicine…
Bilancio di fine estate: Rimesso a nuovo auto, portato mamma a mettere a posto denti, smesso del tutto sonnifero e ansiolitici, smesso statine, smesso di mangiare unghie.
Bel bilancio!! Meno soldi ma in compenso tante soddisfazioni. L ‘ aver smesso del tutto le pastiglie per dormire, dopo trent’anni, è stato un successo. Dormo meglio adesso e mi sveglio con la mente sgombra e il cervello lucido.
Dovrò mettermi a dieta e per il prossimo anno l’obiettivo è : perdere chili camminare di più, essere più comprensiva e lasciare che tutti facciamo quello che vogliono ( anche se sbagliato per me) nei limiti della decenza.
Ma torniamo alla mia vita della settimana scorsa.
Ho portato il gatto dal veterinario per il controllo annuale e vaccino. Porca miseria è già quasi un anno che Mi convive con noi.
E’ veramente buono. La mattina del vaccino ho portato in casa il suo trasportino e poi dopo aver fatto la doccia ed essermi vestita ho cercato il gatto per un quarto d’ora per poi trovarlo già dentro alla sua casetta. Aveva capito di dover andare via?
Non lo so ancora non lo capisco molto anche se lui tenta di parlare. Si esibisce in vari miagolii che vanno dall’assenza totale di voce ad uno stridulo e acuto miagolio quando di notte lo pesto andando al buio in bagno. Ha svariate modulazioni di frequenza!!
Comunque messo in macchina e smontato fatto vaccino e lui? Buonissimo, gatto buonissimo anche a detta del veterinario. Sono io fortunata con gli animali o gli animali che io ho sono speciali?
Non lo so ma forse sono solo i punti di vista di ogni mamma per cui ogni scarafone…

‘O scarrafone 'o scarrafone
ogni scarrafone è bello a mamma soja

Ho scoperto che Pasquale
forse è nato a Cefalù
si è sposato a Novedrate
è un bravo elettricista
fuma poco e ascolta i Pooh

'O scarrafone 'o scarrafone
ogni scarrafone è bello a mamma soja

Accidenti a questa nebbia
te set adre a laurà
questa Lega è una vergogna
noi crediamo alla cicogna
e corriamo da mammà

Oggi è sabato
domani non si va a scuola
oggi è sabato
se non chiami ho un nodo in gola
oggi è sabato
e forse è un giorno speciale
oggi è sabato, meno male

'O scarrafone 'o scarrafone
ogni scarrafone è bello a mamma soja

E se hai la pelle nera
amico guardati la schiena
io son stato marocchino
me l'han detto da bambino
viva viva 'o Senegal

Oggi è sabato
domani non si va a scuola
oggi è sabato
se non chiami ho un nodo in gola
oggi è sabato
e forse è un giorno speciale
oggi è sabato, meno male

'O scarrafone 'o scarrafone
ogni scarrafone è bello a mamma soja


Da venerdì ha un gioco nuovo. Lui riceve anche regali e così adesso ha un topolino (e venne il gatto…alla fiera dell’est…)verde che nasconde. Lo recupera solo alla sera, anzi di notte, quando improvvisamente si sveglia dal torpore di una giornata “divanata” e comincia a sfrecciare per tutto il corridoio pattinando sui tappeti che diventano come quello di Aladino con somma gioia di quelli di sotto che si svegliano al ritmo della cavalcata delle valchirie ed eccoci in APOCALYPSE NOW !!!
Film della settimana: Inferno
Letto libro ancora in casa vecchia mentre assistevo Lulù dopo l’operazione. Ricordi di momenti felici in compagnia di un cane felice!
Ricordi anche di un orologio che ho sempre desiderato e che avevo trovato a Vicenza… Libro che mi ha fatto passare due giorni accoccolata sul divano in salone perché Lulù non poteva fare le scale. Comunque anche il film non è male.
Lettre da Berlino. Film affascinante con una Emma Thompson strepitosa .
Curato nei minimi particolari nonostante la storia drammatica mi ha fatto passare un pomeriggio ricco di emozioni e anche di riflessioni. Non sempre i cattivi lo sono fino in fondo e in fondo anche i cattivi servono.
Venerdì teatro veneto “La partieta” altra commedia carina e divertente. Bel dialetto e bravi gli attori. Serata ridanciana e soprattutto niente televisione!
E adeso ormai è ora di pranzo… Cosa ci riserva la cucina? Oggi crema di verze con riso, petti di pollo, carote bollite, melone… Giusto pranzo per cominciare una pseudo dieta





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Estou Sem Fôlego 


Come sono stanca!!!
Dopo 5 giorni di Olimpiadi mi sento veramente distrutta. Non faccio altro che salire in bicicletta, scendere, correre ad un altro stadio, fare l’esercizio alla trave, prendere in mano la pistola, centrare il bersaglio, buttarmi in piscina con tuffo arrotolato, carpiato, indietro, in avanti, senza spruzzi, con presa d’aria, senza aria, trattengo il respiro, faccio partire il colpo, il piattello si spezza creando un fumetto colorato e io mi ritrovo di nuovo in acqua, a vogare contro un vento dispettoso, e poi via al finale del completo con un passaggio di dressage e un tiro di fioretto che impeccabilmente colpisce il bersaglio, poi alzo 129 chili, salto sul tatami, preparo un’ alzata per una schiacciata, faccio un canestro, tiro con l’arco, centro un rosso, mi issano sugli anelli, faccio una rondine inversa, e di nuovo delfino, staffetta, corpo libero .... Finalmente il corpo è libero ... Sono le quattro di mattina, di ogni mattina di queste olimpiadi e io non capisco più se è mattina, pomeriggio, notte, se sono stanca, se ho male i muscoli a furia di stare divanata e se ho sonno o se sono ancora sveglia... Ho sonno ma non voglio mollare e allora tortura stecchini che tengono aperte le palpebre come in arancia meccanica... Finiranno anche!
E poi quando saranno finite come tutte le cose io avrò i rimpianti e già da adesso mi domando cosa farò quando si chiuderanno.
E’ già ,canta Vasco, io sono fatta così. Abitudianria in tutto.
Comunque ho visto l’apertura ovviamente stando sveglia, poi ho cominciato a fare la buca nel divano a furia di stare divanata. Mi alzo solo per andare in bagno, per guardare un po’ il pc, per preparare qualche cosa da mangiare, guardare il gatto, pulirlo, spazzolarlo, dargli da mangiare.
Mi rendo conto che la mia vita sta diventando un po’ troppo inquadrata. Ho sempre più la sensazione che mi scappi il tempo e che non devo sprecarne un attimo.
Così tutto è organizzato. Se vado in bagno prima apro l’acqua nell’innaffiatoio messo sotto il rubinetto e lo chiudo quando ho finito la pipì. Ci vogliono tre pipì per riempirlo... Cioè voglio dire che non faccio la pipì nell’inaffiatoio ma il tempo che ci vuole perchè si riempia un inaffiatoio da nove litri ( mi sembrano i problemi cretini delle elmentari: chi se ne frega di quanto tempo ci vuole a riempire una vasca se ci devi fare il bagno? Quando ti sembra che sia sufficientemente piena entri. Dove è il problema? Le scuole creano i problemi e la matematica è nata per questo e per rovinare la mente già instabile di un povero bambino!) sono esattamente tre pipì se ti scappa in misura giusta. Se la trattieni più a lungo perchè magari stai finendo l’ultimo set di doppio, allora bastano anche due. Ogni tre pipì di media, essendo appunto l’innaffiatoio pieno, si da da bere alle piante. Per dare da bere a tutte le piante ci vogliono circa sei inaffiatoi. Troppe pipì! Allora si accede alla fase B :si apre l’ acqua anche durante la lavatura dei denti e la struccatura. Fatte le piante si parte con quelle della cucina e si riempie l’altro inaffiatoio, anzi due: uno si riempie e l’altro si vuota e nell’intermezzo, se avanza tempo, si prepara la tavola, si pulisce l’insalata e si cucina la verdura. Se si è stirato ritornando indietro si porta la biancheria e si mette via mentre con una mano si toglie la polvere dall’armadio prima di archiviare la biancheria pulita. Ho comperato delle bellissime scatole da scarpe trasparenti che adesso mi accingerò a montare ma devo trovare uno spazio per non perdere tempo. Non mi sento normale. Alla sera c’è la chiusura delle tapparelle a seconda delle medicine da prendere. Prime medicine tapparella camera... Seconde quelle dello studio... Terze medicine finisco il giro. Quante medicine prendo? Troppe anche perchè in effetti non dormendo non capisco che cavolo prendo a fare i sonniferi!
Nel frattempo che guardo le olimpiadi, rimpiango di non vedere i miei telefilm e qualche bel film e allora sto ideando un programma di registrazione per non perdere il famoso e preziosissimo tempo di prima che mi sta scappando anche adesso.
Continuano le mie uscite per comperare delizie per il mio palato ma di mattina perchè appunto le olimpiadi richiedono il pomeriggio a cui tolgo solo due ore e trentacinque minuti per andare al cinema. I film hanno una durata ben precisa e il tempo per andarci anche . Posso quindi calcolare tutto!!!
Se per caso sono in cucina passo prima ad accendere la tv in modo che durante il passaggio per il corridoio continuo a seguire il tutto. Organizzatissima. Troppo organizzata.
Il gatto sta bene. Continua a fare la sua vita e io la mia. Per il momento non ci sono troppi coinvolgimenti emotivi e mi va bene così.
Passo su Rai sport 1...


Desesperado por ti
Nescessitando de ti
Eu clamo!
Clamo por ti!
Acende a chama em mim
Dá-me olhos para ver tua face
Tua face
Vazio, quebrado me prostarei!
Encha-me com tua graça

Côro:
Estou sem fôlego
Preciso da tua mão
Sopra em mim nova vida outra vez

Estou vazio
Vem e encha-me
Sopra em mim nova vida outra vez

Sopra em mim! sopra em mim! sopra em mim!.


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APERTO PER FERIE 


E si riapre… Dopo tanto tempo finalmente ho deciso di ricominciare.
Il blog, anche se il contatore non è ancora a posto e mi chiedo se lo sarà mai, è di nuovo a posto. Si possono mandare commenti e non mi escono più sigle strane.
E’ stato resettato da un giovane che ringrazio.
Non ho voluto cambiare nulla nemmeno i colori.
Si sa che io purtroppo sono molto abitudinaria… ma non perdiamoci…
Oggi grande spettacolo a Rio. Inizio olimpiadi.
C’era un tempo in cui anche io speravo di andarci e speravo anche di andare a Piazza di Siena… era solo tanto tempo fa e adesso mi domando chi non spera di partecipare alle Olimpiadi?
Comunque non ci sono andata e nemmeno a Piazza di Siena però sono stata dentro nell’arena di Verona quando ancora era concesso farci i concorsi… Molto emozionante forse più di Piazza di Siena tieèèèè alla faccia di chi è nato dopo e non ha potuto godere l’entrata in un’arena!!
Comunque torniamo qui.
Passati circa otto mesi e che è successo?
A me sembra di essere stata ferma per tutto il tempo.
Immobile. Un punto nello spazio. Sola.
Sono io superficiale e non mantengo dei rapporti o sono gli altri che mantengono rapporti superficiali?
Sex end the city ecco scrivo come Carrie.
Comunque nonostante tutte le domande e le risposte che io posso darmi o gli elaborati ragionamenti filosofici, fisici, politici, il fatto sussiste: sono sola.
La cosa in sè non mi spaventa, non mi crea ansia e non mi fa vivere male …da tutto questo ne deduco che ho un problema che non so di avere o che ho un problema che non voglio ammettere o che non sono normale.
Anche questo non mi spaventa e quindi continuo la mia vita come sempre.
Non cerco nulla e anzi se mai mi viene l’idea di cercare mi siedo e me la faccio passare. Tutto ciò che può in qualche modo cambiare lo stato attuale delle cose mi crea disagio e da questo deduco che in questo momento sto bene, anzi benissimo così.
Dicevo di non aver fatto nulla in questi otto mesi… In pratica avrei dovuto stare ferma sdraiata sul divano o quasi. Non è così.
La mia agenda è piena di mostre, film, passeggiate, esami del sangue, visite, dentista, opere ascoltate e viste, teatro. Insomma a quanto pare io credo di stare ferma ma in realtà ho visto tante cose.
Non ho letto molto, non capisco il perché ma ho guardato tanto sport il giro d’Italia il Tour de France, la solita Formula uno, MotoGP, un po’ di tennis, Piazza di Siena e altri concorsi e adesso 15 giorni di Olimpiadi.
Dovrei essere magrissima con tutto questo sport e invece divento sempre più una palla.
Le mie passeggiate proseguono e il ritorno è sempre pesantissimo. Sono costantemente piena d pacchi. Oggi confetture e formaggi con taralli mandorle e pepe, insalatina mista a pomodorini, peperoni e fiori di zucca per eventuale sughetto con pasta o a scelta frittata, e poi spero di dimagrire guardando sport alla televisione!!
Ho una novità in casa. Mi è arrivato un gatto rosso che ho chiamato Micappagibi detto Mi. Lui è russo con tanto di libretto con passaporto e vive una vita per i fatti suoi che si interseca con la mia solo quando ha fame o sete… Gatto russo molto interessato. Non miagola emette solo dei flebili miii in tutte le variazioni e in tutte le lunghezze di iii quando non sono mute del tutto. Non viene a farsi i coccoli, dorme ovviamente nel mio letto, si apre le porte appendendosi alla maniglia, mangia le mie adorate piante, e sosta in bilico sulle ringhiere dei terrazzi. Non ho molta esperienza di gatti ma posso dire con certezza che sono molto diversi dai cani e soprattutto Mi non assomiglia in nulla a Lulù e non potrà mai prendere il suo posto. Ma credo che questo non gli interessi affatto.
Deve essere stato una spia russa e adesso è un cane, anzi un gatto, sciolto. A seconda di chi lo paga lui offre i suoi servigi che non ho ancora capito quali siano. Comunque ormai è parte della famiglia e quindi anche lui avrà un posto quando mi tornerà la voglia di fare foto, su queste pagine. E’ arrivato poco prima del mio compleanno. Anzi una settima esatta prima. Il freddo ha portato la spia… Da qui il celebre libro e forse anche il film… Scherzo Micappagibi è venuto molto dopo aver letto il libro ma è stata la conferma che effettivamente il titolo non era inventato. Un titolo si inventa? Un libro ha già una fine quando si inizia a scriverlo o la fine è solo il punto in cui non si sa più andare avanti?
A volte c’era un tempo in cui leggevo… veramente ora leggo solo poco ma non soffermiamoci sui particolari… Capitava che un libro fosse bellissimo fino a tre quarti. Era bello cadenzato, prendeva e dava respiro, lo leggevi senza saltare una riga poi improvvisamente sembrava che lo scrittore avesse fretta di terminare e nelle ultime pagine succedeva tutto troppo in fretta e talvolta anche senza un senso logico tanto che io cominciavo ad andare in affanno e saltavo le poche righe che mancavano per vedere, anzi leggere, la parola fine. Lo scrittore mi trasmetteva l’ansia di finire. Perso filo…
Parlavamo di gatti. Mondo strano fuori dalla mia portata. Mia madre nel tentativo di aiutarmi mi ha portato a casa un trattato sui gatti. Periodo sbagliato. Il libro sta sulla mia seconda scrivania da gennaio e io ancora non ho avuto la curiosità di aprirlo. Ho pensato di essere diventata cieca e quindi ho fatto una visita mi sono concessa due paia di occhiali nuovi e le lenti a contatto. Con le lenti a contatto vedo benissimo… da lontano. Da vicino sono ancora più cieca. Non riesco nemmeno a leggere sui biglietti la fila… non parliamo poi se devo pagare. Non vedo le monete. Così ho preso un paio di occhiali per vederci da vicino con lenti. Morale ho perso l’amore per guardare e infatti non faccio più foto. Ma credo, anzi temo, sia semplicemente un problema di età che non riuscirò mai a risolvere ma che dovrò accettare come accetto la pelle cadente, le rughe, il mal di gambe e il non riuscire più a mettermi i piedi in bocca cosa del tutto inutile di cui però andavo molto fiera.
Forse il motivo è semplicemente che non vedo bene quindi non leggo. Ma non è vero neppure questo infatti con il Kindle non leggo. Ritengo sia un rigetto a qualche cosa oppure semplicemente qualche cosa di scatenante mi ha dato l’impulso a diventare non un killer ma una illetterata. E adesso smetto perché la tv mi chiama come una sirena ( forse la sirena è quella dell’ambulanza che sta passando…) e mi dice che NCIS, CRIMINAL MIND,ROSEWOOD sta aspettando di allietarmi la serata fino al gran finale: Inizio Olimpiadi



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