posto un post post influenz 



E dopo tanto, tanto, tanto, tempo, direi dopo che un anno è passato ed è arrivato quello nuovo, eccomi ancora qui.
E’ arrivato Natale, che anche se aveva le palle, i festoni, le tende che avrebbero dovuto renderlo molto colorato, è stato molto grigio. Mancanza di voglia di far festa, mancanza di allegria, mancanza di tutto.
Mia madre tossiva dalla sua camera e non in cucina posto che dovrebbe esserle caro come alla maggior parte delle mamme.
E io? Dopo aver lottato per più di un mese contro la sua tosse il 29 dicembre mi sono arresa all’ influenza .
Ho passato così la fine dell’anno tossendo e non sono uscita per tre settimane.
Mi sentivo dispersa come in Abruzzo, ma su questo argomento ci ritorno più tardi…
Ho fatto fuori tutta la dispensa per la prima volta nella mia vita.
Mi sono allettata e alzata solo per necessità fisiologiche…
Per due settimane ho soltanto letto poi mi sono un po’ riavuta e vedendo che avevo perso tre chili, mi sono data alla cucina. Non avevo volontà di uscire anzi…Sognavo il letto sentendomi solo stanca e acciaccata.
Ho cucinato carciofi, puntarelle, zucca, ho fatto sformati di patate, di pasta, sughi di pomodoro, torte salate con spinaci e gorgonzola…
Mi piacerebbe poter dire che sono stata divorata dalla febbre ma in realtà il mio picco massimo è stato solo 38,2. Sembravo solo un cavallo bolso con capelli incollati e occhi fondi che guardavano altri mondi risultando solo opachi e assenti persi nella realtà dell’oggi…
Ecco non sarò divorata ma persa… Bella immagine.
Questo fino a venerdì scorso giorno in cui una parvenza di lucidità mentale mi ha fatto vestire con cappello e sciarpa e trovare la porta di casa. Il tempo era bellissimo anche se freddo e io avevo la stessa sensazione di leggerezza che si prova quando si è brilli. Mi sembrava di camminare sulle nuvole ed ero felice anche se mi girava la testa. Non sono stata fuori molto e la mia passeggiata si è interrotta non per mia volontà me per volontà delle mie gambe che arrancavano e dei miei polmoni che sembravano scoppiare come se fossi in apnea in mezzo al mare.
La domenica sono stata a teatro e sono riuscita a non tossire per due ore e mezzo. Bravissima. Spettacolo? Calendar girls. Brave anche se trovo Angela Finocchiaro sempre troppo spiritosa quasi a trovare il modo di ridere in tutto. Capisco che questo è il suo modo di far teatro ma credo che un’attrice debba interpretare più ruoli e soprattutto contenere questi sprazzi ridanciani e non saltare troppo sul palco. Carina, ovviamente da non rivedere. Certo mi ha fatto passare, lo spettacolo intendo, un paio di ore senza pensare a come va la nostra Italia e a come precipitino le slavine e la terra sia mossa da continue scosse.
Ma qui vorrei aprire una piccola parentesi:
Abbiamo speso un sacco di soldi per un referendum e non abbiamo pensato che sarebbe arrivato un inverno?
Ma siamo scemi? Non sappiamo che dopo l’autunno viene il freddo? Non sappiamo che è molto probabile che il freddo porti neve?
Non sapevamo che se viene il freddo nelle zone terremotate non essendoci stalle gli animali sarebbero morti?
Comunque è arrivata la neve e non solo gli animali hanno sofferto ma anche gli esseri umani. Un albergo è stato travolto da una slavina e non si riusciva ad arrivare a portare i soccorsi. Perché?
Perché non si era previsto che potesse nevicare così. E a cosa servono le previsioni?
Capisco che non si possano prevedere i terremoti ma la neve?
Una regione in ginocchio senza luce e senza riscaldamento che non può uscire dalle porte di casa perché si trova davanti un muro di neve. Paesi che sono rimasti nove giorni senza luce e riscaldamento? In Italia? E quindi perché non si è pensato a questo prima?
Non abbiamo uno stato che provvede? Che pensa a noi? A cosa serve allora? A organizzare referendum e a mandarci a votare?
Data questa situazione non sarebbe stato il caso di non aprire le piste da sci in zona oppure di mandare i turisti a casa per lasciare i soccorsi liberi?
Ed ecco che per una persona idiota che si rompe una gamba sciando, un elicottero in suo soccorso, causa maltempo, precipita.
La mia è stata una risata amara… Per un cretino che si è andato a divertire sono morti altre persone. Per una gamba rotta è morto pure lui. E adesso nessuno fa nulla per mandare a casa tutti? Non si può fare un’ordinanza che vieti l’acceso ai non addetti ai lavori? Cerchiamo che adesso con lo sciogliere delle nevi si mettano in pericolo altre strutture e altre persone? Non sarebbe il caso di fare qualche cosa?
Sicuramente adesso ci sarà il disgelo e allora la neve smotterà e quindi? Non potremmo prevenire invece che curare? E poi perché lasciare andare a sciare le persone quando nelle vicinanze c’è un problema di slavine? C’è bisogno di andare in vacanza a pochi chilometri da un disastro?
Ma dove sono quelli che questa estate dicevano “Non vi abbandoneremo?”
Renzi?
Pensava al referendum che per ironia lo ha mandato a casa ma lui pensa ancora alle elezioni…
Forse sarebbe il caso di spostarle queste elezioni e di stanziare i soldi per rimettere in sesto l’Abruzzo?
E adesso non esiste qualcuno che guardi se i fiumi sono da pulire per evitare esondazioni, oppure aspetteremo l’ennesimo disastro…
Quanti quindi che resteranno senza risposte…



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17 non più 17 



17 dicembre 1843 - Viene pubblicata in Inghilterra la novella di Charles Dickens “A Christmas Carol
17 dicembre compie gli anni il Papa
17 dicembre I Simpson debuttano negli Stati Uniti in episodi di mezz'ora in prima serata, sulla rete Fox
17 dicembre è soprattutto il MIO COMPLEANNO
Ecco cosa ho fatto questa settimana: Ho aspettato sabato per capire se mi sarei sentita più vecchia. No assolutamente no. Da venerdì sera a sabato mattina non era successo nulla!
Mi sono svegliata con la suoneria del cellulare, ovvero con Tracy Chapman che cantava, e ero sicura di avere sempre 60 anni!
Anzi, veramente, pensavo di averne dieci di meno.
Come ogni anno io non ho mai voglia di festeggiare e quindi mi ero preparata in anticipo: Una decina di tipi di formaggio con relativi tipi di pane, prosciutto della Garfagnana, prosciutto di Trieste, salame di Sauris, salame di cinghiale, lardo di Arnad, olive di tutti i tipi e per finire, o per cominciare una buona bottiglia di Recioto della Valpolicella… Dolci? Ma certamente, bien sûr que oui!!!
Aranciata Modicana, macarons appena fatti e un bel po’ di cioccolatini francesi ça va sans dire!
Al pomeriggio ero completamente abbioccata ma felice e con la pancia piena e il palato soddisfatto.
Passato il pomeriggio a cazzeggiare la sera come nota finale di un compleanno perfetto, ho fatto a testate con il gallo di Minguzzi e del mio sessantunesimo compleanno mi rimane un solco sulla fronte e un dolore che mi perseguita anche a giorni di distanza. E per fortuna che la fronte è solo rientrata senza rompersi altrimenti avrei dovuto arrivare in pronto soccorso e passarci una notte almeno ad aspettare qualche bel medico che mosso da pietà mi avrebbe cucito l’ennesima rottura!
Compleanno archiviato e termosifone rotto. Grande buco in camera da letto del generale e tanta polvere ma soprattutto termosifone spento e tanto freddo! Archiviato pure questo. Oggi hanno tappato e se ne riparlerà dopo le feste!
Natale è arrivato e io ho finalmente finito gli addobbi natalizi.
Tutto bellissimo e pronto per festeggiare con un’altra generosa mangiata. Ho ordinato i miei panettoni preferiti, ho comperato il mandorlato di Cologna e la mostarda di Cremona anche se la ricetta è francese…
Ho pure comperato un buon cotechino da fare con le lenticchie di Castelluccio di Norcia e ho aperto la mia cantina…
Natale bellissimo con l’aggiunta di un buon tartufo bianco che dovrebbe arrivare per venerdì.
Mi sto viziando.
Ho visto diversi film Free state of Jones, è solo la fine del mondo ( non è una nota del film precedente anche se in effetti mi è piaciuto molto) ma il titolo del film con Vincent Cassel ( gran bell’uomo e film di difficile comprensione per me,), Tetro The pride, (Zingaretti lo credevo molto alto invece è piccoletto), Una vita da gatto 8film da perdere se possibile!!!), Miss Peregrine-la casa dei ragazzi speciali ( potendo perderei anche questo ).
Oggi non ho proprio voglia di recensire nulla e anzi i film mi girano nel cervello intrecciandosi tra di loro tanto che questa notte da tutti era venuta fuori una nuova versione che però si è dileguata non appena ho messo i piedi giù dal letto nel gelo della mancanza di termosifone.
Per un attimo sono tornata nella mia vecchia ed enorme casa dove il freddo era sinonimo di inverno.
E pensare che avevo scelto questa casa proprio perché c’era un caldo bestiale… Speriamo che il caldo torni e io possa di nuovo dormire senza tre coperte!
Che scrivere ancora? Che mi aspettano delle bellissime giornate e che presto anche quest’anno sarà passato e io aspetto come Dalla l’anno che verrà con tutto il mio ottimismo. A risentirci a presto Passo e chiudo perché vado a prepare i carciofi per fare un risottino…



A che serve questo tempo
Che non passa mai
Tanto hai detto che non tornerai
Rabbia e nostalgia sarebbe facile
Lacrime e follia sarebbe inutile
I pensieri stancamente si rincorrono
Fanno il giro e ti trovano

Sono a terra ma non c'è pericolo
Faccio cruciverba a schema libero

Ma è sicuro che non mi vedrai
Piangere e annegare nei miei guai
Niente è come quando avevo te
Ma sei tu che hai più da perdere

Sono a terra ma non c'è pericolo
Faccio cruciverba a schema libero
Sono a terra ma non c'è pericolo
Faccio cruciverba a schema libero


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Ed è di nuovo Natale!!! 


Poche parole sulle cose viste: Roberto Bolle ovviamente bello, plastico, un gran pezzo di uomo con muscoli invidiabili da tutti, simpatico, alla mano, pronto a dividere ciò che ha imparato ed aiutare chi ancora non è al suo livello. Nella mia agenda segue un periodo di dolce letto dovuto ad una costipazione che finalmente si è manifestata. Sono in Ghost Whisperer? L’influenza ha un’anima? Cattiva di sicuro! Si allea a Tosse e Raffreddore e via fazzoletti a gogo e sciroppi in quantità industriale che mettono in crisi la produzione di babbo natale e dei suoi elfi che hanno già incominciato a preparare i regali come sempre in questo periodo. Babbo natale è di nuovo stressato e spera arrivi presto il 6 gennaio. E’ già stanco di fiocchi e di bambolotti e soprattutto è già stanco di panettoni e di pandoro e anche un po’ alticcio per via del prosecco che mette in ogni confezione regalo. Ascoltando Leonard Choen ( e torniamo tra i fantasmi del passato). Mi fa un certo effetto pensare di vederlo e sentirlo mentre viaggia con gli angeli… Gli angeli viaggiano con il corpo e hanno un corpo? E dove vanno? In vacanza a sciare su nevi colorate da arcobaleni compiacenti che per l’occasione si vestono da luci soffusi creando magici disegni su campi di neve dove non rimangono impronte solo per la gioia di vederli sempre nuovi. Non sono certo come era il mio giardino quando i cani non lasciavano nemmeno un centimetro di neve senza impronte!
Ricordi che talvolta fanno sorridere e che talvolta fanno male… Leonard canta e io mi perdo dentro un Natale che sto preparando. Dopo aver messo le tende ho tirato fuori le palle e ho fatto la mia pianta di Natale. Ci sono giorni in cui vedo tutto bello altri in cui vedo tutto malinconico e triste. La casa talvolta è allegra talvolta piange. Potere del Natale di dare emozioni sempre contrastanti!!
Comunque influenza quasi passata. Pochi strascichi e poi sarà solo un ricordo del tempo passato e perduto dentro ad un letto dove si perde anche la memoria di quello che si legge. Io leggo ma non ricordo… Il mio Kindle è pieno di parole che dimentico appena chiudo la copertina arancio. Macbeth: credevo fosse molto pesante e invece ho passato un bel pomeriggio tra costumi e una bella scenografia. Animali notturni: Non ho capito niente io, o non c’era nulla da capire? Noioso al massimo e senza un perché. Almeno per me. Pomeriggio da dimenticare. Animali fantastici: Divertente, belle trovate, magnifico lui che mi era già piaciuto molto in The Danish Girl. Largo alla fantasia e al surreale. Pomeriggio passato all’insegna del divertimento. Ed è finito novembre!
Viva le feste! La vedova: commedia non carnevalesca come è Goldoni! Primo novecento, tema non facile e come sempre tutto ha tante facce anche in questo caso il dolore è vissuto in modo differenti. Quale è il vero dolore? E’ quello che proviamo noi ovvio! E arriviamo a ieri: Il deserto dei Tartari. Avevo letto il libro, avevo visto il film e ora ho visto anche la pièce teatrale. Basta!! Non lo tollero. Una noia mortale. Evidentemente a me non piace Buzzati oppure non sono abbastanza intellettuale da capire le sfumature che vanno dalla noia al piacere. Sono più come dire.. Terra terra e non certo deserto di una fortificazione. Amo l’azione no alla staticità.
Siamo anche in tempo di votazioni. Si o No? Ha vinto il No, sarà giusto o sarà l’ennesima presa per il culo? Non parliamo di cose così aleatorie… si sa che poi tanto non cambia nulla e che noi andiamo sempre peggio. Questa mattina dopo una notte passata così così mi sono svegliata senza voglia di fare nulla. La mia passeggiata è stata rimandata a data da destinarsi e la spesa idem. Ho tanta di quella roba in casa che non morirò di certo di fame. Oggi pomeriggio ritiro agenda e poi al cinema. E così è cominciata un’altra settimana e io mi sento sempre più vecchia e da rottamare. Ieri non riuscivo a piegare un braccio e domani non riuscirò a stare in piedi! Bene così potrò leggere! Solo libri molto leggeri e anche un po’ scemi. Infatti arrivo alla fine e mi domando perché l’ho letto! E pensare che riescono anche a venderli a chi come me non ha voglia di impegnare nemmeno un millesimo di cervello e quindi ricorre a questi pseudo libri che lasciano solo in bocca il gusto amaro di aver perso del tempo senza imparare nulla. E’ un periodo così fatto un po’ di malinconia e di voglia di iniziare una nuova vita. Ma tutto questo richiede uno sforzo che non riesco a fare perchè la mattina sono già stanca e piena di acciacchi. A volte ritorna un po’ di passato. Amici perduti, amori lasciati e io guardo indietro senza nessun rimpianto e senza nessun rancore. Sono quasi felice. Eppure ho solo fatto un piccolo sforzo: ho buttato tutto alle spalle e vivo una nuova vita fatta di piccole cose che mi riempiono la giornata. Ho acquistato una specie di serenità e sto mettendo dei punti fissi nella giornata, nella settimana, nei mesi. Sto mettendo le fondamenta per un nuovo periodo. Chissà come sarà l’anno nuovo


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Corre corre corre…ma come corre!!! 
E ormai è ora di tende natalizie!!!
Così, piena di buoni propositi e piena di false energie, ho tirato fuori tutte le tende e le tovaglie e i piatti con l’agrifoglio, i bicchieri, gli asciugamani e i copriletto e ho messo tutto in lavatrice o lavastoviglie facendo una specie di raccolta differenziata.
Poi, a fine manutenzione, hanno preso i rispettivi posti o alle finestre o negli stipetti della cucina. Ora ammiro una casa che comincia ad avere un aspetto da … FESTA.
E’ cambiato il tempo lallalalla e sta piovendo ma resto ad aspettare…
Anche io aspetto… Cosa???? Ovviamente la neve perché non è Natale senza di lei… Intanto continuo ad andare al cinema e ho visto: L’età dell’oro. Balletto bellissimo con musica di Dmitri Shostakovich originale e delizioso con jazz, cabaret, parodie musicali… Cosa volere di più aspettando l’inverno?
Mi sono persa invece Inferno di Botticelli… Peccato! Segniamo come cosa da fare prossimamente.
Poi la settimana è stata pigra. Mia madre con tanta tosse e io con poca. I racconti di Hoffmann mi aspettano e io mi lascio andare ad un pomeriggio magico. Mi piace quasi tutto di questa nuova vita da semipensionata o anzi da pensionata di reversibilità.
Però anche la mia giornata ha dei buchi. E’ vero che io non mi annoio mai e che trovo sempre qualche cosa da fare ma ogni tanto mi sento un po’ anche sola. Mi rendo conto che forse non sono ancora pronta per entrare nuovamente in società.
Da domani ho segnato sulla mia agenda che devo e dico DEVO uscire di più, non essere pigra e camminare in giro per la mia città senza avere un perché. Questo va contro la mia mentalità perché io devo sempre avere un perché e se non lo ho, devo assolutamente crearmelo. Allora dovrò per forza inventarmi qualche cosa.. Questa notte ci penso! Farmacia? Panetteria? Giornali? Boh difficile trovare una cosa al giorno per essere motivata ad uscire anche quando, come oggi, piove e il grigio è l’unico colore che esiste… e io odio il grigio perché amo i colori.



A spasso con Bob. Mi sono divertita a guardare un gatto simile al mio anche se Mi all’aspetto è molto più simpatico. Il gatto è veramente bravo. Mi chiedo come hanno fatto a insegnargli ad andare in giro sulla spalla dell’attore. Mi si rifiuta e mi guarda schifato. Lui è un gatto che non si lascia comperare ma fa tutto quello che vuole. Unica cosa da notare è il fatto che ti saluta quando entri in casa. I suoi miiii-mmuuu…moooo sono unici. Per il resto io credo che lui capisca perfettamente tutto ma che non voglia assolutamente darti la soddisfazione di fare qualche cosa quando vuoi tu. I gatti! Comunque film divertente.
Mi madre intano continua da avere tanta tosse e io comincio ad avere un po’ di raffreddore. Tutto è pronto per andare al Geox a sentire Gualazzi.



Così tutta in ghingheri ma munita di berretto calato sulla fronte e di sciroppo per il Generale che continua a tossire, ci piazziamo al nostro posto. Lui lo abbiamo visto due anni fa e lo troviamo improvvisamente lievitato ma sempre bravissimo. Fa tutto il suo ultimo CD, che io ovviamente ho e quindi conosco, e in più ci delizia suonando. Le sue mani volano e io anche dato che la signora seduta vicino a me continua a muoversi e io con lei. Le sedie sono unite e a me comincia a venire un certo voltastomaco. Anzi mi sembra di essere in mezzo al mare in balia delle onde. È l’unica cosa negativa della serata perchè tutto il resto è meraviglioso. Ma poi attacca la tarantella e io mi perdo nel mare non più in burrasca ma solo azzurro e piatto. Mi perdo a tal punto che non mi accorgo del tempo. Stiamo già uscendo. E’ tutto finito. Ho aspettato tanto, poi volevo che non finisse e adesso devo aspettare un nuovo CD. Non siamo mai contenti. L’attesa è snervante e poi la fine è atroce. Quando si è felici? Mai! O forse sono io sbagliata? Sono mai stata felice e quando? Non mi ricordo e anche se mi ricordassi sono certa di aver poi pagato tantissimo quell' attimo di assenza di dolore. Per me la felicità è mancanza d dolore.
Mar del palta
Gli angeli del rugby sfidano il regime argentino.
Piano piano sempre con lo sciroppo per la tosse in borsa ci avviamo verso il nostro teatro. Domenica pomeriggio e io sono stanchissima. Non ho dormito perché il raffreddore è diventato un noioso mal di gola che sembra solo peggiorare. Domani devo andare a tirare fuori le scatole piene di luci, palle e festoni. Mi stanco già solo al pensiero. Mi fa ancora male il naso e non riesco a stare con gli occhiali quindi: lentine.
Bella recitazione, bravi e belli i ragazzi, non fa freddo e io mi sento un po’ meglio. Effetto aulin?
Critiche? Beh per me troppe parolacce. Capisco che quando ci vuole... ma qui pare che voglia troppo spesso. La storia è la solita storia dei miei tempi di gioventù quindi per me conosciuta e la trovo un po’ noiosa. Non c’è nulla di nuovo. Comunque non da buttare. E…
finisce qui’
finisce qui’
non ci rimane che concludere
finisce qui’
finisce qui’
il mio discorso insieme a te.
decidi tu
se val la pena
di continuare a vivere
vicino a te
per tutto quello
che mi riguarda
direi di si
direi di si
Appunto… E adesso in garage e fuori le palle!!!


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Aspettando non so cosa… 


Franz von Stuck Salomè

Oggi ho il naso gonfio…anzi sono ormai tre giorni che non riesco a portare gli occhiali e viaggio munita di lenti a contatto con cui vedo benissimo da lontano ma nulla da vicino. Questo fatto comporta un continuo leva e metti di un paio di occhiali che ho appiccicato al collo e che mi danno la possibilità di leggere e di mangiare nonché pelare le patate e non affettarmi un dito. La mancanza di vista da vicino rende le mie mani molli di natura ancora più scivolose. Mi cade tutto però almeno gli occhiali non mi battono sul naso dove ho male tranne quando li rinfilo per non combinare ulteriori guai. Mi sento cieca, anzi lo sono e questo mi provoca la sensazione di vivere nella nebbia e quando invece guardo attraverso le lentine mi gira la testa come se avessi inalato gas esilarante. Adesso, mentre aspetto il mio insegnante (ecco cosa aspettavo… miracolo… la mia testa forse ha ripreso a funzionare… dopo il reset notturno? Nooo anche questa notte quasi in bianco) non vedo la tastiera e digito a memoria sbagliando dieci lettere su una! Ma cosa mi sarà successo? Non lo so. So solo che l’altro giorno avevo un male cane al naso e dopo tanti giorni che lo vedevo gonfio ne ho dedotto che mi ero presa una botta. Sembro appena scesa dal ring dopo un combattimento con Rocky ma sono sicura che passerà anche se incomincio a temere per la mia incolumità dato che sono cieca. Ma torniamo indietro nel tempo… Ho preso una botta? Non so non ricordo ovviamente ma non credo ci siano altri motivi per avere una patata dalla parte destra del naso. E ne ho anche una in testa! Ma da quanto tempo? Mi sembra di stare in una telenovela dove può accadere di tutto senza che il protagonista ne sappia nulla! Posso essere diventata sonnambula? Dato che non dormo mi sembra impossibile! Sono posseduta come nell’esorcista? Questo è già più probabile! La mia testa, la mia testa, le mia testa… Dove è la mia testa? Il mio regno in cambio di una testa e non di cavallo vi prego abbiate pietà per una povera cieca e per di più palla che rotola senza sapere dove si trova e dove vuole andare. Pietas! Latino francese inglese… Le mie lezioni di inglese continuano dando ben pochi frutti perché non studio e non tiriamo fuori la scusa che è perché non ci vedo… Non regge! Poca voglia di studiare e di fare bene aggiungerebbe mio nonno e aveva sacrosanta ragione. Comunque le mie giornate sono sempre piene di nulla magari ma piene. Tanti finti impegni che mi mantengono viva e soprattutto mi danno la spinta per uscire. Sono pigra tanto pigra anzi pigrissima!
Settimana o più settimane che non vengo qui a buttare giù un paio di pensieri sperando di finirli? Non lo so dovrei guardare la data del post precedente ma è troppa fatica! Comincio da domenica scorsa quando con tanta fatica mi sono lavata vestita truccata e sono andata a teatro. Chissà perché poi mi rendo conto che ho fatto bene a impormi su me stessa e uscire! Comunque “Giulio Cesare”
Bella recitazione e pezzo molto compresso e complesso. Mi ha lasciato molto elettrica tanto che avrei fatto la strada del ritorno di corsa per scaricarmi dalla tensione. Mi è piaciuto tutto e ho trovato tutti molto bravi e potenti nella recitazione. Insomma da non perdere. Venerdì scorso “Pettegolezzi delle donne”. Un Goldoni scorrevole. A differenza del Giulio Cesare molto più semplice, meno efficace, di immediata comprensione, di divertimento assicurato per tutti. Anche qui ben recitato, bel dialetto e piacevole serata. Cinema: La ragazza del treno. Avevo letto con molta fatica il libro, quasi non arrivavo a finirlo. E’ rimasto sul comodino molto più tempo del dovuto. Lento, poco intrigante, poco thriller, poco tutto.
Non mi era ovviamente piaciuto ma io mi metto sempre in discussione e quindi ho pensato di essere cretina io, dato che ha avuto un enorme numero di vendite, oppure di averlo letto nel momento sbagliato. Così ho deciso, per farmi ulteriormente male, di andare a veder il film. Non mi è piaciuto nemmeno il film. Ne ho dedotto che forse non è proprio il mio genere. Non solo il libro è lento ma anche il film. Non solo il libro è noioso, ma anche il film. Non solo: Per me non è nemmeno un thriller. NON SOLO : Non è niente!!!!
Il giorno prima ero andata a vedere Anastasia balletto in tre atti che mi ha fatto vomitare! A parte la musica non idonea ad un balletto che mi ha agitato quasi quanto Giulio Cesare ma in maniera del tutto negativa, la danza se è possibile mi ha agitato ancora di più. Raramente ho visto due cose così brutte una dopo l’altra. Questione di gusti ma il balletto mi ha fatto venire alla mente il “Parsifal” da cui ero scappata. Colpa della mia ignoranza? Sicuramente sì.
Ancora prima avevo visto Accountant film che mi è piaciuto moltissimo e che di nuovo ha messo in moto la mia mente cercando il confine tra bene e male. Esiste? Dove è la linea di demarcazione? Può essere la vita solo bianca o nera o come penso io è invece piena di sfumature difficili da collocare?
Il male confluisce direttamente nel bene e viceversa? Tutto il male non può diventare in arte bene? E il bene non può fare a volte male? Dovrò tornare su questo tema nelle mie notti insonni e adesso mi interrompo perché devo uscire..
Solo due parole ancora due e poi via di corsa ma lenta molto lenta come la cottura del ragù.
Doctor Strange tanto per passare due ore…
American Pastoral: Di nuovo lo stesso tema giusto o sbagliato? Bene o male? La differente maniera di prendere gli eventi della vita. Una madre che vuole dimenticare, un padre che invece si aggrappa al ricordo cercando di ritrovare la figlia e la figlia fragile che però diventa il perno della vita di quella famiglia devastata. La certezza che non ci sono certezze. Nulla è perfetto anche la bellezza passa e soprattutto anche la bellezza diventa un ostacolo. Anni 60 in America, rivoluzione dei figli dei fiori mentre ancora esiste il razzismo. Temi difficili che fanno ricordare quanto poco tempo fa eravamo ancora immersi in un mondo dove tutto ci sembrava possibile e dove eravamo agli albori di una civiltà che oggi ci appare in continua evoluzione. Non più differenze tra uomini, o almeno in apparenza, ma solo tanta tanta libertà anche di poter avere figli da madri surrogate che hanno come unico scopo quello di poter dare una discendenza a chi non ne ha la possibilità. Progresso o no?



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